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Corea Nord: braccio destro Kim in Usa
Media, a Washington da giovedì, focus summit con Trump
PECHINO15 gennaio 201907:44
– Kim Yong-chol, braccio destro del leader nordcoreano Kim Jong-un, sarà in visita 2 giorni a Washington da giovedì per discutere data, luogo e i temi dell’agenda del secondo summit tra Stati Uniti e Corea del Nord, che dovrebbe tenersi a febbraio in Vietnam. Lo riporta il Chosun Ilbo, quotidiano di Seul, citando una fonte diplomatica secondo cui il segretario di Stato Usa Mike Pompeo, rientrato da un tour in Medio Oriente, vedrà Kim, ex capo dell’intelligence militare e ora alla guida dello United Front Department. Pompeo ha detto domenica che le parti stanno “lavorando” ai dettagli. “Gli Usa stanno discutendo con il governo sudcoreano il parziale allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia di Pyongyang ai missili balistici intercontinentali e al congelamento dello sviluppo delle armi nucleari”, ha aggiunto la fonte al quotidiano sudcoreano. Gli Usa, in sostanza, stanno riducendo le pretese dalla denuclearizzazione totale negli sforzi di ottenere “risultati che premino” la strategia di Trump.
Usa: fast food a Casa Bianca, paga TrumpShutdown, presidente invita campioni football, serve hamburger
15 gennaio 201909:01
– Un buffet a base di hamburger, pizza e patatine fritte servito dal presidente americano Donald Trump in persona: sono stati accolti così, ieri sera nella East Room della Casa Bianca, gli atleti della squadra universitaria di football Clemson Tigers, vincitrice del campionato nazionale NCAA (National Collegiate Athletic Association): e come se la mancanza di personale provocata dallo shutdown non bastasse, Trump ha pagato il conto di tasca propria.
“Offrirò loro McDonald’s, Wendy’s e Burger King’s, con la pizza”, aveva detto Trump ai media nel pomeriggio, al suo ritorno da un viaggio a New Orleans. “Siamo usciti e abbiamo ordinato ‘fast food’ americano, pagato da me. Un sacco di hamburger, un sacco di pizza – aveva aggiunto -. Penso che questo sia il loro cibo preferito”. La portavoce Sarah Huckabee Sanders ha spiegato che gran parte del personale della Casa Bianca è in congedo a causa dello shutdown, “quindi il presidente ha pagato personalmente per l’evento”.
Germania: sciopero in 8 aeroporti, traffico aereo in tiltFermo il personale di sicurezza. Coinvolte decine di migliaia di passeggeri
BERLINO15 gennaio 201909:30
Lo sciopero proclamato per oggi del personale addetto alla sicurezza dei voli, in 8 aeroporti tedeschi sta paralizzando il traffico aereo e colpirà, secondo le stime, decine di migliaia di passeggeri. I primi scali coinvolti dalla mobilitazione, in corso da settimane, sono Amburgo, Hannover e Brema, dove l’astensione dal lavoro è partita a mezzanotte, e durerà per tutta la giornata. Dalle 2 si è unito il personale di Francoforte, in sciopero fino alle 20.
Ma sono annunciati scioperi anche a Dresda, Monaco, Lipsia/Halle ed Erfurt.
Brexit, attesa per il voto dei Comuni sull’accordoMay: ‘Attuarla o sarà una catastrofe per la democrazia’
LONDRA15 gennaio 201909:45
Sconfitta o disfatta. Sembra doversi decidere fra queste due trincee il destino dell’accordo di Theresa May sulla Brexit nel giorno del giudizio, quello della ratifica del testo concordato con Bruxelles e avviato – salvo miracoli – a un bocciatura che potrebbe poi sfociare in qualunque esito: dal temutissimo divorzio no deal alla scommessa di qualche una nuova intesa, fino allo scenario delle elezioni anticipate o d’un referendum bis. Tutti improbabili, privi come sono del sostegno di maggioranze certe, eppure tutti ormai virtualmente possibili. Le quattro paginette dello scambio di lettere con Donald Tusk e Jean-Claude Juncker, ultimo tentativo di rassicurazione sul cosiddetto backstop, il meccanismo di garanzia vincolante sui confini aperti fra Irlanda e Irlanda del Nord contestatissimo a Belfast e a Westminster, non hanno rappresentato una svolta. La premier Tory se le è giocate oggi ai Comuni – dove domani concluderà il dibattito prima del voto – presentandole come un documento dal “valore legale” sulla volontà di Bruxelles di definire il quadro delle relazioni commerciali future con Londra entro la conclusione della transizione a fine 2020 in modo che il backstop non entri mai in vigore, se non in caso di “stretta necessità” e comunque per una fase “temporanea”. Ma non si tratta d’un vincolo giuridico inattaccabile, come hanno notato i molti che continuano a criticare l’intesa nei partiti di opposizione come nella maggioranza. Tanto più che la stessa May ha dovuto ammettere come i vertici Ue non abbiano concesso – al di là delle belle parole e della buona volontà – ciò che non potevano concedere: una data di scadenza precisa per questo meccanismo, né il diritto del Regno di uscirne unilateralmente. Ecco dunque che si ritorna al punto di partenza. Una conta dei voti tutta in salita per l’esecutivo, esattamente come un mese fa: quando Downing Street aveva preferito la scelta umiliante di uno slittamento in extremis dello scrutinio di fronte alla prospettiva di finire sotto in malo modo. Gli affannosi sforzi della premier per rimettere insieme i cocci non sembrano in effetti aver cambiato granché le cose. Le opposizioni – divise quasi come la maggioranza sulle alternative del dopo – restano sostanzialmente compatte nel no al piano May. A cominciare dal Labour di Jeremy Corbyn, pronto in caso di mancata ratifica dell’accordo a mettere sul tavolo una mozione di sfiducia formale, nella speranza di arrivare allo scioglimento della Camera, “a nuove elezioni e a un nuovo governo”. Mentre nella maggioranza lo zoccolo duro ribelle – dai Conservatori brexiteers ultrà guidati da Boris Johnson, al drappello delle colombe filo-europeo capitanto da Dominic Grieve, fino agli alleati unionisti nordirlandesi del Dup – non risulta scalfito da una situazione in cui il ritorno all’ovile annunciato da una mezza dozzina di dissidenti meno irriducibili appare simbolico e già compensato da qualche nuova defezione. Theresa May, caparbia fino alla testardaggine, si nega del resto alla resa. Giura d’essere convinta di potercela ancora fare ed esclude (almeno per ora) di discutere di qualsiasi piano B o rinvio dell’uscita dall’Ue oltre la sempre più incombente scadenza del 29 marzo. Sceglie una fabbrica di Stoke-on-Trent, roccaforte del voto pro Brexit nel 2016, per alzare i toni prima di tornare il parlamento. “Abbiamo il dovere di attuare il risultato del referendum o la fiducia del popolo nel processo democratico subirebbe un danno catastrofico”, avverte. Poi, a Westminster, insiste sul suo “buon accordo” come “l’unica strada” per evitare “una paralisi” nella quale, a suo dire, si metterebbero in moto manovre tali da rendere “più probabile” una no Brexit di un no deal. A mo’ di ultima spiaggia, in serata riunisce infine il gruppo Tory per l’estremo appello. Ma forse si tratta solo di cercare di limitare i danni, stando ai conteggi di analisti pronti già ad accreditarle paradossalmente come una mezza vittoria per continuare a galleggiare una batosta con 100 voti di scarto o giù di lì. Senza peraltro escludere una debacle devastante da “meno 200″ in grado di spazzarla via.
Migranti, morta bimba di 4 anni nell’EgeoGommone in difficoltà era diretto in Grecia, salvate 40 persone
ISTANBUL15 gennaio 201910:10
Il corpo di una bimba di 4 anni è stato recuperato dalla guardia costiera turca nel corso di un’operazione di salvataggio compiuta all’alba nel mar Egeo nei confronti di un gommone in difficoltà carico di migranti.
Altre 40 persone a bordo del mezzo, diretto alle isole greche e intercettato 5 miglia al largo della località costiera di Kusadasi, nel sud-ovest turco, sono state soccorse. Le operazioni proseguono alla ricerca di eventuali altri dispersi.
Davos, la presentazione della 49/a edizioneIl World Economic Forum si svolge in Svizzera dal 22 al 25 gennaioSi aprirà a Davos il 22 e fino al 25 gennaio il consueto appuntamento con il World Economic Forum, l’incontro con il gotha politico ed economico del mondo.
E oggi alle ore 14 si svolge il pre-meeting in cui viene presentata la 49/a edizione del Forum. [print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
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