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Aeroporti: Trieste, ricevuta offerta F2I
Assegnazione forse entro gennaio, closing previsto entro marzo
TRIESTE15 gennaio 201913:00
– Un’offerta del fondo di investimento F2i, tra i principali fondi infrastrutturali in Europa, è stata ricevuta a conclusione della prima fase della gara europea per la cessione del 55% delle quote di Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. Lo annuncia Trieste Airport. La stazione appaltante – si legge in una nota – ha verificato, nella prima seduta pubblica, i requisiti amministrativi previsti dal bando e nei prossimi giorni, nell’ambito di successive sedute pubbliche, la Commissione nominata da Aeroporto Fvg valuterà quindi l’offerta tecnica ed economica attraverso i criteri definiti nel disciplinare di gara. L’assegnazione della gara potrà avvenire entro fine gennaio, il closing dell’operazione di cessione del 55% delle quote entro marzo per poi nominare il nuovo CdA e il nuovo Amministratore Delegato di Aeroporto Fvg.
Borsa:Europa gira in calo, Jpm deludeAnche Londra e Parigi azzerano guadagni
15 gennaio 201913:34
– Le Borse in Europa azzerano i guadagni. E’ finito l’effetto traino dell’Asia che sul potenziale stimolo della Cina ha chiuso una seduta sui massimi.
Londra resiste sulla parità (+0,04%), Parigi cede lo 0,01%, Francoforte lo 0,12%, Madrid lo 0,24%, Milano lo 0,5 per cento.
Pesano i conti del quarto trimestre annunciati da Jp Morgan sotto le attese. In particolare i ricavi da trading sono stati pari a 1,86 miliardi di dollari (contro una previsione di 2,29 miliardi). Deboli i telefonici (Telefonica -1,1%, Orange -1,3%) e le banche (Banca Bpm -6,8%, Unicredit -3%, Intesa -2%).
Banche:approccio Bce già comunicato 2018Aspettative Vigilanza sono parametrate per gruppi banche
15 gennaio 201913:54
La Bce, nelle lettere alle banche contenente la decisione sulle misure attese per il 2019, sta applicando l’approccio seguito finora e annunciato pubblicamente l’11 luglio 2018. E’ quanto trapela da una fonte vicina al dossier. Allora si specificava che “in base a questo approccio la Vigilanza si sarebbe impegnata ulteriormente con ciascuna banca nel definire le sue aspettative di Vigilanza” specifiche per ciascun istituto, “basate su parametri di riferimento di banche confrontabili e guidate dagli attuali livelli di Npl e dalle principali caratteristiche finanziarie”.
Boccia, rallentamento è indice negativo”C’è emergenza occupazionale, aprire cantieri da nord a sud”
REGGIO CALABRIA15 gennaio 201913:55
– “Il rallentamento economico dell’economia globale ci dice che dobbiamo prepararci ad affrontare un contesto internazionale sicuramente non favorevole. Non si può rifare una manovra economica, questo è evidente, ma una cosa che si può fare immediatamente è riaprire i cantieri dal nord al sud del paese”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a Reggio Calabria per partecipare all’assemblea di Unindustria Calabria.
Il leader degli industriali calabresi ha parlato anche del Porto di Gioia Tauro. “E’ una punta avanzata – ha detto – nel Mediterraneo e non solo. Ricordiamoci che dopo il Mediterraneo c’è l’Africa. L’Italia deve diventare non la periferia d’Europa ma centrale nel Mediterraneo. Per esserlo Gioia Tauro può giocare una grande partita”. “Il settore costruzioni, nel periodo di crisi – ha sostenuto Boccia – ha perso 600 mila posti di lavoro. Il Mezzogiorno, in particolare, ha bisogno di una dotazione infrastrutturale all’altezza di un grande Paese industriale”.
Borsa: Milano poco mossa, banche giùTim invariata, sprint Stefanel, Astaldi e Pininfarina
15 gennaio 201914:30
– Appare poco mossa Piazza Affari al traguardo di metà seduta (Ftse Mib -0,2%), con le banche sotto pressione per le richieste della Bce sulla gestione delle sofferenze, da svalutare integralmente entro il 2026. Banco Bpm cede il 5,71%, Ubi Banca il 5%, Unicredit il 2,56% e Intesa Sanpaolo l’1,41%, mentre Mps lascia sul campo il 7,8%. Invariata Tim all’indomani della convocazione dell’assemblea richiesta da Vivendi per il prossimo 29 marzo, mentre corrono Juventus (+4,33%), Ferrari (+2%), spinta dagli analisti di Bernstein, secondo i quali il titolo renderà come il mercato. Acquisti anche su Fca (+1,7%), Cnh (+1,74%), Exor (+1,65%) ed Stm (+1,28%) mentre, fanno il botto tra i titoli a minor capitalizzazione Stefanel (+12,58%), Astaldi (+6,15%) e Pininfarina (+5,44%). Pesanti Ovs (-4,32%) e Safilo (-4%).
Certificazione anticorruzione per Poste, è la prima azienda del settore’Primo traguardo di un percorso per ampliare certificazioni’
15 gennaio 201915:11
Poste Italiane “è la prima azienda dei settori della finanza e delle comunicazioni, fra quelle operanti in Italia, a conseguire la certificazione IMQ-CSQ del sistema di gestione per la prevenzione della corruzione”. Lo ha comunicato, con una nota, spiegando che “la certificazione, rilasciata secondo lo standard internazionale ISO 37001:2016 Anti Bribery Management System, è stata ottenuta per i processi di progettazione, indirizzo, controllo e coordinamento dei Servizi Postali e Finanziari”.E’ un “importante risultato”, commenta il responsabile corporate affairs, Giuseppe Lasco: è “il più recente traguardo di un percorso che ha posto sempre grande attenzione alle tematiche della legalità e della trasparenza, principi considerati da Poste fondamentali. Non rappresenta un punto di arrivo ma il primo traguardo di un percorso che consentirà alla nostra azienda di ampliare il novero delle certificazioni conseguite ed estenderlo a tutti gli ambiti di operatività aziendale sull’intero territorio nazionale”.
Borsa: Europa contrastata, Milano -0,1%Futures a due velocità dopo rallentamento indice New York
15 gennaio 201915:22
– Borse europee contrastate in vista dell’avvio degli scambi Usa. Londra (+0,07%) e Parigi (+0,13%) sono in lieve rialzo a differenza di Madrid (-0,28%), Francoforte e Milano (-0,18% entrambe), che viaggiano sotto la parità. Contrastati i futures su Wall Street e sul Nasdaq dopo l’inatteso rallentamento dell’indice manifatturiero di New York.
La trimestrale deludente di JpMorgan insieme alle anticipazioni sulle richieste della Bce per gli Npl spinge al ribasso i bancari Ubi (-4,31%), Bper (-4,31%) e Unicredit (-4,27%), mentre Banco Bpm è congelata con un calo teorico del 5%. Segno meno anche per Rbs (-2%) e Commerzbank (-1,85%), più cauta Intesa (-1%). In campo automobilistico salgono Ferrari (+2%), spinta dagli analisti di Bernstein ed Fca (+1,5%). Cauta Volkswagen (+0,6%) nel giorno dell’annuncio dell’alleanza con Ford sui veicoli commerciali, aperta anche ad auto elettriche, autonome e ai servizi per la mobilità.
Casa: nel 2018 aste a quota 245mila, +4%Studio Astasy, quasi il 20% in Lombardia, poi Sicilia e Veneto
15 gennaio 201915:40
– L’anno scorso sono state oltre 245mila le aste immobiliari, il 4,6% in più rispetto al 2017.
Emerge da uno studio di Astasy, società che partecipa all’azionariato Npls Re Solutions del gruppo Gabetti.
Secondo il report, basato su dati del ministero di Giustizia, dai siti dei Tribunali, degli istituti di vendita giudiziaria e delle associazioni notarili, il valore base d’asta complessivo è stato di 36,3 miliardi, con la Lombardia che si conferma al primo posto per numero di esecuzioni con il 19,4% del totale, seguita da Sicilia (9,7%), Veneto (7,9%), Piemonte (7,9%) e Lazio (6,8%). In Italia quindi ogni 75mila famiglie una ha la casa all’asta soprattutto per mancato pagamento dei mutui, con Alessandria che ha il record negativo per rapporto nuclei famigliari/aste: una ogni 23 famiglie. Secondo Mirko Frigerio, amministratore delegato Astasy, e Gabriele Mazzetta, Npls Re Solutions, l’onda lunga della crisi nel settore sta arrivando adesso, con gli incagli che per le banche sono diventate insolvenze.
Fincantieri: appalto da Regent Seven SeaPer costruzione terza unità della classe Explorer
TRIESTE15 gennaio 201916:11
– Fincantieri e il gruppo americano Norwegian Cruise Line Holdings Ltd. hanno firmato un contratto per la costruzione di una nuova nave da crociera ultra lusso destinata al brand Regent Seven Seas Cruises, con consegna prevista nel 2023. L’accordo ha un valore di circa 474 milioni di euro. Lo annuncia Fincantieri. La nuova unità sarà gemella di “Seven Seas Explorer”, del 2016, e “Seven Seas Splendor”, in consegna nel 2020. Con circa 54.000 tonnellate di stazza lorda la nave potrà ospitare fino a 750 passeggeri, e sarà la sesta nave di sole suite della flotta Regent. Norwegian Cruise Line Holdings è fra i primi gruppi crocieristici al mondo. Ne fanno parte, oltre a Regent Seven Seas Cruises, i brand Norwegian Cruise Line, per il quale Fincantieri sta sviluppando la nuova classe “Leonardo”, 6 unità con consegne tra 2022-27, e Oceania Cruises, per il quale il Gruppo ha annunciato 2 nuove navi da crociera di nuova concezione in consegna nel 2022 e 2025, oltre ad aver costruito “Marina” e “Riviera”.
Borsa: Europa migliora, Milano +0,05%Banche scontano richieste Bce, bene Ferrari, scivolone Iliad
15 gennaio 201916:28
– Lieve miglioramento per le principali Borse europee, che girano tutte in positivo dopo l’avvio cauto degli scambi Usa. Londra (+0,36%) e Parigi (+0,3%) sono le migliori seguite da Francoforte (+0,1%), Madrid e Milano (+0,05% entrambe). L’inatteso rallentamento dell’indice manifatturiero di New York, i dati sull’inflazione in linea con le stime e la trimestrale deludente di JpMorgan (-1,4%) non intaccano i listini Usa (Dow Jones +0,5%)e Nasdaq +1,3%), dove salgono Apple (+1,5%) e Microsoft (-1,95%). Le richieste della Bce sugli Npl frena i bancari Ubi (-4,84%), Bper (-4,26%), Banco Bpm (-4%) e Unicredit (-3%), più cauta Intesa (-1,2%). In campo automobilistico salgono Ferrari (+2,18%), spinta dagli analisti di Bernstein, ed Fca (+1,4%), cauta Volkswagen (+0,4%) nel giorno dell’annuncio dell’alleanza con Ford (-1,95%). Scivolone di Iliad (-5,58%), che ha deluso gli analisti di Kepler, sprint della catena di supermercati Jeronimo Martins (+8,8%) dopo i conti in linea con le stime.
Borsa: Europa sale, Milano in paritàEffetto Bce su banche italiane, contrastate Vw e Ford
15 gennaio 201917:32
– Borse europee positive nel finale insieme a Wall Street, in vista del voto inglese sulla Brexit in serata al Parlamento di Londra, e con l’inatteso rallentamento della crescita in Germania, al minimo da 5 anni, mentre il presidente della Bce Mario Draghi, festeggiando i 20 dell’euro, ha detto che l’unità monetaria “rimane incompleta”. Londra (+0,75%) è la migliore seguita da Parigi e Madrid (+0,4% entrambe), Francoforte (+0,3%) e Milano, ancorata sulla parità.
Deboli i bancari italiani Mps (-7,4%), Ubi e Bper (+4,9% entrambe), Banco Bpm (-4%) e Unicredit (-3,5%), frenati dalle richieste della Bce sugli Npl. In campo automobilistico bene Ferrari (+2,1%), spinta dagli analisti di Bernstein, ed Fca (+2%), contrastate invece Volkswagen (+0,8%) e Ford (-1,78%) che hanno annunciato un’alleanza su veicoli commerciali ed, eventualmente, auto elettriche e a guida autonoma.
Borsa: Milano chiude piatta (-0,03%)Indice Ftse Mib a quota 19.165 punti
MILANO15 gennaio 201917:38
– Chiusura piatta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,03% a 19.165 punti.
Mps: nuovi minimi in Borsa, effetto BceTitolo lascia sul campo oltre il 7% a 1,25 euro
15 gennaio 201918:11
– Nuovi minimi per Mps in Piazza Affari. Il titolo, penalizzato dalle richieste della Bce emerse da una bozza sullo Srep, ha ceduto il 7,65% a 1,25 euro. La Bce chiede, per gli istituti meno virtuosi tra cui appunto Mps, la svalutazione dell’intero portafoglio di sofferenze entro il 2026. Sotto pressione anche Ubi Banca (-4,97% a 2,33 euro, Bper (-4,74% a 2,99 euro), Banco Bpm (-4,13% a 1,84 euro) e Unicredit (-3,16%) a 10,06 euro), mentre Intesa (-1,25% a 1,95 euro) è stata più cauta. Tutte hanno negato possibili conseguenze sul loro profilo economico dalla richiesta dell’Eurotower.
Borsa: Europa chiude bene, Londra +0,58%Positive anche Parigi (+0,49%) e Francoforte (+0,33%)
15 gennaio 201918:13
– Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Londra (+0,58% a 6.895 punti è stata la migliore, seguita da Parigi (+0,49% a 4.786 punti) e Francoforte (+0,33% a 10.891 punti).
Draghi, economia più debole previstoFuori da crisi grazie a energia cittadini Ue
15 gennaio 201920:14
“A dicembre abbiamo deciso di mettere fine” al Qe, “fiduciosi che la convergenza dell’inflazione verso l’obiettivo sarebbe progredita”. Allo stesso tempo “i recenti sviluppi economici sono stati più deboli dell’atteso e le incertezze soprattutto globali restano prominenti. Quindi non c’è spazio per il compiacimento” e uno stimolo “significativo è ancora necessario”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue.
“Oggi possiamo dire che l’area euro è uscita da una crisi così grave che ha minacciato più volte la sua stessa esistenza. Siamo fuori, prima di tutto per la resilienza, l’energia, la capacità imprenditoriale dei cittadini europei, e per la loro fiducia nell’impegno dei loro leader per l’euro”. Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Ue. “Per produrre pienamente i suoi benefici, la Ue ha bisogno di impegno permanente dei politici, sia a livello nazionale che europeo”, ha aggiunto.
Borsa: Milano chiude in coda a EuropaSpread di nuovo in rialzo, sprint Juve, Ferrari ed Fca
15 gennaio 201918:38
– Piazza Affari ha chiuso poco sotto la parità (Ftse Mib -0,03% a 19.165 punti) e in coda alle altre borse europee. In serata arriva il voto di Londra sulla Brexit, mentre stamane è stato certificato che l’economia tedesca viaggia ai minimi dei 5 anni e dalle bozze di Srep della Bce è emersa una richiesta aggiuntiva sulle sofferenze delle banche meno virtuose, da svalutare interamente al 2026. In ripresa gli scambi per 2,11 miliardi di euro di controvalore, così come lo spread, risalito oltre i 267 punti. Alla retroguardia i bancari Ubi (-4,97%), Bper (-4,74%), Banco Bpm (-4,13%) e Unicredit (-3,16%), che hanno negato effetti rilevanti dalla misura prevista dalla Bce, mentre ha sofferto la diretta interessata Mps (-7,65%), su nuovi minimi. Le valutazioni degli analisti hanno spinto invece Ferrari (+1,99%), salita insieme ad Fca (+2,12%) ed Exor (+1,84%), ma il titolo migliore è stato quello della Juventus (+7,19%). Bene anche Astaldi (+3,17%) e Salini Impregilo (+2%).
Entro febbraio decreto attuativo PirAl lavoro tecnici del Mise e del Mef
15 gennaio 201918:54
I tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico e del Mef si sono riuniti per approfondire il tema del decreto attuativo sui nuovi PIR, i piani individuali di risparmio. Entro febbraio saranno pienamente operativi come previsto dalla Legge di Bilancio 2019. La novità introdotta – si ricorda – è legata al fatto che le agevolazioni fiscali sono collegate a una quota d’investimenti dedicati a start-up e PMI innovative. L’obiettivo del Governo è incrementare la quota parte dell’investimento a sostegno dell’economia reale.
Tesoro: colloca 10 mld Btp a 15 anniE’ record dopo domanda per 35 mld
15 gennaio 201918:55
Il Tesoro ha collocato in sindacato il Btp 15 anni (scadenza marzo 2035) per un ammontare record di 10 miliardi di euro dopo aver raccolto ordini per 35 miliardi, altra cifra mai raggiunta prima, segno di un ritorno di interesse dagli investitori per il debito sovrano italiano. Lo si apprende sul mercato dove si rileva che il rendimento è stato fissato a 3,41% (con un coupon al 3,35) non molto lontano da quello del Btp usato come benchmark con scadenza a settembre 2033, che ha un rendimento del 3,23% (coupon 2,45).
Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoSterlina si apprezza dopo bocciatura Brexit
TOKYO16 gennaio 201901:27
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela, mentre si attendono dettagli dal piano di stimolo del governo cinese e dopo la bocciatura dell’accordo sulla Brexit. Il Nikkei apre in lieve rialzo (+0,10%) a quota 20.576,63. Sul fronte valutario la possibilità che si possa evitare l’uscita del Regno Uniti dall’Ue senza un accordo compensa la generale incertezza ancora esistente e la sterlina si apprezza sullo yen, trattando a 138,80.
Borsa, Shanghai apre a -0,05%In leggera flessione anche Shenzhen, a -0,05%
PECHINO16 gennaio 201902:51
– Le Borse cinesi aprono la seduta in leggero calo, all’apparenza poco condizionate dalla bocciatura dell’accordo sulla Brexit: l’indice Composite di Shanghai scivola nelle prime battute dello 0,05%, a 2.569,07 punti, mentre quello di Shenzhen segna un’analoga flessione dello 0,05%, a quota 1.322,57. [print-me title=”STAMPA”]
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