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Brexit: come funziona il voto di sfiducia
Se passa, elezioni non immediate. E i giorni utili sono solo 46
LONDRA16 gennaio 2019 13:57
E’ un imbuto politico e cronologico quello che il Parlamento britannico si trova ad affrontare in queste ore dopo il voto negativo sulla ratifica dell’accordo sulla Brexit proposto dalla premier Tory, Theresa May, e alla luce del verdetto sulla mozione di sfiducia contro il governo promossa stasera dal leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn. Un imbuto su cui pesano anche le norme che regolano l’istituto della sfiducia nel Regno Unito.Se respinta, la mozione non produce alcun effetto, ma lascia in sella un governo che sul dossier cruciale della Brexit ha appena dimostrato non solo di non avere una maggioranza, ma di averla persa con ben 230 voti di scarto: un record. Se invece la sfiducia passasse, May dovrebbe dimettersi e scatterebbe un termine di 14 giorni per verificare l’esistenza di una diversa maggioranza a sostegno di un nuovo governo, guidato da un nuovo leader Tory o dal capo del principale partito di opposizione, cioè Corbyn. E quindi, laddove non vi fossero vie d’uscite, altri 25 giorni per arrivare ad elezioni politiche anticipate.Uno sbocco che di fatto imporrebbe la richiesta a Bruxelles di un’estensione dei termini dell’articolo 50 e di uno slittamento della scadenza del 29 marzo fissata per l’entrata in vigore ufficiale della Brexit. Opzione considerata del resto assai probabile anche nel caso di bocciatura della mozione di sfiducia, tenuto conto che le sedute lavorative a disposizione del Parlamento di Westminster – escluso oggi ed esclusi i 10 giorni tradizionali di pausa invernale di febbraio – sono ormai solo 46 da qui al 29 marzo. E “le lancette – commenta la Bbc – corrono”.
Merkel contraria a rinegoziare BrexitDpa, Gb deve trovare possibile soluzione da sola
BERLINO16 gennaio 201914:39
– Angela Merkel è contraria a rinegoziare l’accordo sulla Brexit, bocciato ieri dal parlamento britannico. Lo scrive la Dpa, citando fonti che hanno riferito la posizione espressa dalla cancelliera, nel corso di una seduta della Commissione Esteri del Bundestag. La Gran Bretagna deve adesso trovare una possibile soluzione da sola, e non si dovrebbe esercitare alcuna pressione dall’esterno, secondo la cancelliera. Merkel, inoltre, non vuole partecipare a speculazioni sull’argomento.
Siria: due soldati Usa uccisi a ManbijLo dice la tv panaraba al Mayadin. Uccisi anche 10 curdi
16 gennaio 201914:41
– BEIRUT
– Due soldati Usa sono rimasti uccisi e altri due sono stati feriti nell’attentato compiuto nel nord della Siria nella cittadina di Manbij. Lo riferisce la corrispondente sul posto della tv panaraba al Mayadin, vicina all’Iran, secondo cui anche 10 miliziani curdo-siriani, appoggiati dagli Usa, sono morti nell’attacco suicida.
Pompeo, ‘Maduro è un usurpatore”Riconosciamo il coraggio dell’Assemblea nazionale venezuelana’
WASHINGTON16 gennaio 201914:46
– “Riconosciamo e supportiamo il coraggio dell’Assemblea nazionale del Venezuela di dichiarare formalmente Maduro un usurpatore della democrazia e di trasferire le responsabilità dell’esecutivo all’Assemblea nazionale sulla base degli articoli 233, 333 e 350 della Costituzione venezuelana”, lo twitta il segretario di stato Mike Pompeo.
Trump, sono 77 i muri nel mondoE 45 Paesi stanno progettando o costruendo muri
WASHINGTON16 gennaio 201914:48
– “Ci sono ora 77 muri importanti o significativi costruiti nel mondo, con 45 Paesi che stanno progettando o stanno costruendo muri. Oltre 800 miglia (1287 km) di muri in Europa solo dal 2015. Si è riconosciuto che tutti hanno avuto successo al 100%. Fermiamo il crimine al confine sud!”: lo twitta Donald Trump, che non ha trovato ancora una via d’uscita per lo shutdown, che continua legare ai fondi per il muro col Messico, negati dai dem.
May, elezioni sarebbero peggiore soluzioPorterebbero divisione, mentre serve unità
LONDRA16 gennaio 201914:49
– Theresa May ha chiesto ai Comuni di respingere la mozione di sfiducia presentata contro il governo dall’opposizione laburista, additando le elezioni anticipate dopo la bocciatura ieri del suo accordo sulla Brexit come “la peggiore strada possibile”. Le elezioni – ha detto la premier Tory replicando a Jeremy Corbyn – non sono nell’interesse nazionale: porterebbero divisione mentre il Paese ha bisogno di unità, incertezza quando servono certezze e un ulteriore rinvio mentre il popolo britannico vuole guardare avanti”.
Migranti: centinaia entrati in GuatemalaVogliono raggiungere gli Stati Uniti
CITTA’ DEL GUATEMALA16 gennaio 201914:53
– Centinaia di migranti provenienti da San Pedro Sula in Honduras e diretti verso gli Stati Uniti hanno attraversato la frontiera nord del Paese e sono entrati in Guatemala dove un cordone di polizia locale li ha momentaneamente fermati. Lo riferisce oggi il quotidiano Prensa Libre di Città del Guatemala.
Alejandra Mena, portavoce dell’Istituto nazionale delle migrazioni (Inm) guatemalteco, ha confermato al giornale l’attraversamento del confine da parte dei migranti i quali hanno facilmente superato l’ostacolo costituito da 150 agenti honduregni che hanno cercato di trattenerli.
Mena, ha infine precisato che “sono in corso controlli per verificare se i migranti hanno documenti in regola per attraversare il territorio guatemlteco. Chi li ha – ha assicurato – potrà proseguire il suo viaggio, mentre gli altri dovranno tornarsene a casa”.
Shutdown, 800mila hanno perso 5000 dlrSecondo calcoli Nyt, più di 200mln dlr al giorno
WASHINGTON16 gennaio 201914:53
– Gli 800 mila dipendenti federali che non sono stati pagati durante lo shutdown negli Stati Uniti hanno perso finora mediamente oltre 5000 dollari, secondo un’analisi del New York Times. In tutto sono più di 200 milioni di dollari al giorno. Molti hanno riferito di aver a disposizione meno di un mese di risparmi, mentre il blocco del governo è nella sua quarta settimana.
Rep Ceca: 50 anni fa moriva Jan PalachLo studente che si diede fuoco contro occupazione sovietica
PRAGA16 gennaio 201914:54
I cechi ricordano oggi i 50 anni passati dal giorno in cui, nel gennaio ’69, lo studente Jan Palach si diede fuoco, per protestare contro l’occupazione sovietica dell’ex Cecoslovacchia e contro la crescente indifferenza e agonia nella società. Numerosi sono gli eventi dedicati alla memoria, promossi da università ed altre istituzioni. Nel cortile del Carolinum, la sede dell’Università Carlo, l’alma mater di Palach, è stata inaugurata stamani una targa commemorativa: scoperta proprio nel luogo in cui fu esposta la bara con la salma dello studente. Una targa commemorativa è stata inaugurata anche nella sede della Facoltà di Economia, dove Palach ha studiato prima di passare a Lettere.
Una mostra all’aperto è prevista in piazza San Venceslao, dove Palach il 16 gennaio ’69 si era cosparso di benzina per darsi alle fiamme. Seguirà la conferenza internazionale su Palach e su altri casi del genere nell’ex blocco sovietico: l’esempio di Palach fu seguito da altri in Polonia, Ucraina, Lituania e Lettonia.
I tre cc italiani lasciano GazaFonti locali, passati da valico di Erez con Israele
16 gennaio 201914:56
– I tre carabinieri italiani rifugiati ieri sera nella sede dell’Onu di Gaza City sono usciti dalla Striscia passando dal valico di Erez con Israele. Lo dicono fonti locali. Le forze di sicurezza di Hamas avevano circondato l’edificio sospettando che appartenessero alle forze speciali israeliane. Questa mattina il ministero dell’interno di Hamas ha comunicato ufficialmente che “le indagini hanno permesso di accertare l’identità dei tre italiani e la sicurezza delle procedure del loro ingresso a Gaza”.
Sanchez, divisioni tallone d’Achille UeSuperiamole con mutua comprensione e lotta a stereotipi
STRASBURGO16 gennaio 201915:02
– “Il tallone d’Achille dell’Europa sono le nostre divisioni, di questo approfitta solo chi vuole il fallimento e la sconfitta del nostro modello, un modello che cristallizza un triangolo virtuoso: la democrazia, il progresso economico e lo stato del benessere. Superare le nostre divisioni implica mutua comprensione e la lotta contro gli stereotipi”. Così il premier spagnolo Pedro Sanchez alla Plenaria al Parlamento europeo.
Fly Dubai riprende voli con SiriaDopo anni di sospensione
16 gennaio 2019 15:06
La compagnia aerea privata degli Emirati Arabi Uniti, Fly Dubai, ha ripreso oggi i collegamenti aerei con la Siria dopo anni di sospensione. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya.
Il 28 dicembre scorso gli Emirati avevano riaperto l’ambasciata a Damasco come segno del ripristino delle relazioni diplomatiche con il governo siriano.
Siria: attentato kamikaze, 16 morti, anche 4 soldati UsaColpite le forze della Coalizione
16 gennaio 201916:52
E’ di almeno 16 morti il bilancio dell’attentato suicida che ha preso di mira oggi Manbij, località nel nord della Siria. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), precisando che 4 delle vittime sono militari della Coalizione anti-Isis a guida Usa, e che i restanti uccisi sono miliziani locali filo-Usa e civili.L’attentato, che secondo alcune fonti è stato rivendicato dall’Isis, è avvenuto in un ristorante di Manbij.
Shutdown, richiamati 50mila dipendentiPer lavori essenziali, come rimborso tasse, sicurezza voli
WASHINGTON16 gennaio 201914:59
– L’amministrazione Trump è stata costretta a richiamare circa 50 mila dipendenti federali lasciati a casa senza paga dallo shutdown per fronteggiare compiti ritenuti essenziali, come il pagamento dei rimborsi delle tasse, il controllo della sicurezza dei voli e i controlli alimentari. I 50 mila dipendenti federali torneranno al lavoro senza stipendio, aggiungendosi agli altri 800 mila colpiti dalla chiusura del governo.
Sabato i funerali del sindaco di DanzicaIncerta presenza delegazione governo.
VARSAVIA16 gennaio 201914:56
– Si terranno sabato prossimo, 19 gennaio, i funerali di Pawel Adamowicz, il sindaco di Danzica accoltellato domenica scorsa durante una manifestazione di beneficenza, da un ventisettenne appena uscito dal carcere. Il primo cittadino sarà sepellito all’interno della basilica mariana della città baltica. È quanto è stato annunciato oggi dal vicesindaco Aleksandra Dulkiewicz, ora anche commissario del comune di Danzica. Sono attese per l’occasione delegazioni da tutto il Paese e dall’estero, ma non è ancora chiaro se parteciperà anche qualcuno del governo di Varsavia. Ieri, intanto, il leader del partito al governo (Pis) Jaroslaw Kaczynski ha annunciato che il suo partito non presenterà alcun candidato alle elezioni per eleggere il nuovo sindaco di Danzica. Il capo dello Stato polacco, Andrzej Duda, ha già preannunciato per il 19 una giornata di lutto nazionale. La famiglia di Adamowicz ha chiesto di sostenere due fondazioni di beneficenza invece di portare i fiori per i funerali.
Pelosi, Trump rinvii State of the UnionA causa dello shutdown, intervento previsto per il 29 gennaio
WASHINGTON16 gennaio 201916:41
La speaker della Camera del Congresso americano, ha chiesto al presidente Donald Trump di rinviare il discorso sullo stato dell’Unione previsto per il 29 gennaio a causa dello shutdown. In alternativa l’esponente democratica chiede che Trump lo trasmetta al Congresso per iscritto. Nella lettera inviata alla Casa Bianca la speaker della Camera parla di “preoccupazioni sul fronte della sicurezza” a causa dello shutdown che colpisce anche gli agenti del Secret Service, l’agenzia federale che si occupa della protezione delle alte cariche dello stato e che vigila anche sugli eventi come lo State of the Union. Questo si svolge ogni anno a Capitol Hill nell’aula della Camera dove per ascoltare il presidente degli Stati Uniti si riunisce il Congresso in seduta plenaria.
Siria: 16 morti in un attentato nel nordKamikaze in un ristorante, rivendicato dall’Isis
16 gennaio 201916:35
– E’ di almeno 16 morti il bilancio dell’attentato suicida che ha preso di mira oggi Manbij, località nel nord della Siria. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), precisando che quattro delle vittime sono militari della Coalizione anti-Isis a guida Usa, e che i restanti uccisi sono miliziani locali filo-Usa e civili. L’attentato, che secondo alcune fonti è stato rivendicato dall’Isis, è avvenuto in un ristorante di Manbij.
Tempesta di sabbia al CairoPorti chiusi sul Mediterraneo, piogge nel deserto
IL CAIRO16 gennaio 201916:39 Una
tempesta di sabbia sta investendo il Cairo rendendo il cielo a tratti giallastro e riducendo di molto la visibilità.
Il fenomeno del forte vento dal deserto proseguirà sino a fine giornata con un miglioramento solo domani, prevede un bollettino diffuso dall’agenzia egiziana Mena.
Le temperature sono inferiori alla media sulla costa mediterranea, al Cairo e soprattutto nel sud del Paese. Una persona sul posto ha segnalato fiocchi di neve ad Alessandria.
Quattro porti sul Mediterraneo, fra cui quello di Alessandria, continuano ad essere chiusi per il quarto giorno consecutivo a causa di forti venti e mare molto agitato.
Piogge intense si sono abbattute su Alessandria, il delta del Nilo, Assuan e anche nel desertico governatorato della Nuova Valle, ancora riferisce la Mena.
Bimbo nel pozzo, papà: ‘Spero sia vivo’Mobilitata anche impresa svedese che salvò i 33 minatori in Cile
MADRID16 gennaio 201916:46
– “Con mia moglie siamo a pezzi, siamo morti. Ma abbiamo ancora la speranza che Julen sia vivo”.
Enormemente provato, José Rossello, il padre del bimbo di due anni caduto domenica in un pozzo vicino Malaga, ha lanciato un appello a continuare le operazioni di salvataggio, perché si è detto convinto che “rivedrò vivo mio figlio”. In dichiarazioni ai media, ha ringraziato per l’appoggio che con la moglie Vicky stanno ricevendo da “tutte le persone che ci danno forza, le imprese che offrono aiuto, gli psicologi, la guardia civile e tutti quanti stanno lavorando giorno e notte senza tregua”. “Abbiamo un angelo che ci aiuta a che Julen esca fuori vivo”, ha detto José, riferendosi al primogenito morto all’età di 3 anni. Intanto, si è mobilitata anche l’impresa svedese Stockholm Precision Tools AB, che localizzò e trasse in salvo i 33 minatori imprigionati in una miniera in Cile nel 2010. [print-me title=”STAMPA”]
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