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Passaporti dipomatici, fermato Benalla
Ex consigliere Eliseo li avrebbe utilizzati dopo licenziamento
PARIGI17 gennaio 2019 14:56
– Alexandre Benalla è stato posto in stato di fermo nel quadro dell’inchiesta sui passaporti diplomatici, di cui era titolare, aperta dalla giustizia francese. L’inchiesta è stata estesa ieri ad altri capi d’accusa, come il falso e l’ottenimento illegale di un documento amministrativo. Il consigliere dell’Eliseo che ha messo nei guai Emmanuel Macron dopo essere stato colto da una telecamera mentre picchiava uno studente durante una manifestazione, avrebbe utilizzato “una ventina di volte” i suoi passaporti diplomatici dopo il licenziamento.
In un’audizione in commissione Senato sulla vicenda, il capo di gabinetto di Macron, Patrick Strzoda, ha rivelato che l’ex collaboratore dell’Eliseo avrebbe mentito dichiarando di aver lasciato all’Eliseo i documenti diplomatici quando fu licenziato l’estate scorsa. In particolare, davanti alla stessa commissione, a settembre, Benalla affermò di aver lasciato i passaporti in ufficio ma quei documenti non furono mai trovati.
Gilet gialli:proteste contro poliziaDifensore Diritti Jacques Toubon chiede di sospendere armi Lbd
PARIGI17 gennaio 201915:38
– Jacques Toubon, il cosiddetto ‘Défenseur des droits’ – un’autorità giuridica indipendente che in Francia veglia al rispetto dei principi fondamentali – chiede di sospendere l’uso degli LBD, le armi non letali date in uso alla polizia francese, dopo le polemiche sui feriti a margine delle proteste dei gilet gialli. “Annulliamo il rischio esistente di pericolosità di queste armi sospendendo il loro utilizzo”, ha detto Toubon, dopo i gravi casi di ferite riportate che infiammano la Francia.
Brexit: Theresa May vede le opposizioniCorbyn non molla e conferma precondizione, ‘niente no deal’
LONDRA17 gennaio 201915:42
– Rischia di essere già in un vicolo cieco la consultazione avviata con le opposizioni da Theresa May per cercare una linea comune sul divorzio dall’Ue. La premier Tory ha incontrato ieri sera alcuni leader e oggi una rappresentanza bipartisan di parlamentari affiancata da ministri di primo piano, ma continua a essere snobbata da Jeremy Corbyn, numero uno del Labour, ossia del partito che conta oltre 260 deputati alla Camera dei Comuni contro i poco più di 300 del gruppo conservatore.
Corbyn ha ribadito di essere pronto a incontrare May solo se la premier toglierà preliminarmente dal tavolo ogni ipotesi di no deal, cosa che per ora Downing Street si rifiuta di fare. La mossa è stata criticata da qualche deputato e da Tony Blair, ma ha il sostegno di tutto il vertice laburista che non esclude un nuovo voto di sfiducia contro il governo se May dovesse presentarsi lunedì a mani vuote quando dovrà tornare ai Comuni per indicare le linee d’un qualche piano B sulla Brexit.
Brexit:Westminster vota piano B il 29/1Lo annuncia il governo May alla Camera dei Comuni
LONDRA17 gennaio 201915:47
– La Camera dei Comuni britannica dibatterà il 29 gennaio, con un voto finale, su un ipotetico piano B sulla Brexit che il governo Tory di Theresa May sta cercando di definire dopo la bocciatura sonora dell’accordo di divorzio raggiunto dalla premier a novembre con l’Ue.
Il calendario è stato annunciato oggi dalla ministra dei Rapporti col Parlamento, Andrea Leadsom, la quale ha confermato che May tornerà in aula lunedì 21 – entro i tre giorni lavorativi indicati in un emendamento votato dalla stessa Camera di recente – per presentare le sue nuove linee d’azione e quindi prevede di ripresentarsi martedì 29 con un piano dettagliato.
La premier sta cercando di concordare la nuova iniziativa con le opposizioni. Ma il leader laburista Jeremy Corbyn le chiede come precondizione la rinuncia a ogni ipotesi di ‘no deal’.
Burkina: trovato morto canadese rapitoTv, era stato sequestrato martedì
IL CAIRO17 gennaio 201915:51
– E’ stato trovato morto un canadese rapito martedì in Burkina Faso. Lo scrive il sito dell’emittente Ctv News citando un portavoce del ministero della Sicurezza del paese africano.
E’ dunque di Kirk Woodman il corpo della persona “di razza bianca” il cui ritrovamento era segnalato da media del Burkina.
Yemen: bloccato capo osservatori OnuE’ il generale olandese in pensione Cammaert
BEIRUT17 gennaio 201915:52
– Il capo degli osservatori Onu in Yemen, il generale olandese in pensione Patrick Cammaert, è stato bloccato oggi a Hudayda, porto conteso sul Mar Rosso, da insorti Huthi. Lo riferisce la tv panaraba al-Arabiya, che esprime la politica dell’Arabia Saudita ostile agli insorti yemeniti, vicini all’Iran. La tv afferma che Cammaert doveva recarsi stamani a una riunione con rappresentanti del governo yemenita lealista, sostenuto dai sauditi. La notizia non è verificabile in maniera indipendente sul terreno. Ieri il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato l’invio a Hudayda di altri 75 osservatori per monitorare la tregua tra Huthi e forze lealiste nel porto conteso, dove passa circa l’80% degli aiuti umanitari internazionali diretti a tutto lo Yemen. Cammaert, da poche settimane a Hudayda, è a capo di una squadra di appena 20 osservatori.
Thailandia, espulsa escort bielorussaAnastasia Vashukevich vantava segreti su Russiagate
BANGKOK17 gennaio 201916:34
– E’ stata espulsa dalla Thailandia verso il suo Paese l’escort bielorussa Anastasia Vashukevich, arrestata a febbraio in una retata contro un presunto “guru del sesso” russo. La donna aveva sostenuto di essere a conoscenza di segreti che proverebbero un coinvolgimento russo nelle operazioni per influenzare le elezioni statunitensi che hanno portato Donald Trump alla Casa Bianca.
Vashukevich, che si firma ‘Nastya Rybka’ sui suoi profili social, sostiene di essere entrata in possesso di queste informazioni grazie alla sua frequentazione dell’oligarca russo Oleg Deripaska, in passato socio d’affari di Paul Manafort, ex manager della campagna elettorale di Trump coinvolto nel Russiagate.
India:informatico sogna Guinness scalateA 35 anni ha conquistato nove montagne e sette vulcani
NEW DELHI17 gennaio 201916:40
– Satyarup Siddhanta, ingegnere informatico di Calcutta, ha raggiunto ieri i 4285 metri del vulcano Sidley, in Antartica. Con questa scalata, Siddhanta ha completato il medagliere di una curiosa sfida: entro i suoi primi 35 anni di vita ha scalato nove tra le montagne più alte del mondo, e sette vulcani. Per questa sua collezione di imprese, scrive oggi il quotidiano Hindustan Times, Siddhanta punta ad entrare nel Guinness dei primati, scalzando l’australiano Daniel Bull, che ha completato lo stesso medagliere a 36 anni.
Siddhanta ha avviato la sua impresa sette anni fa, nel 2012, quando scalò il Kilimangiaro. Da allora ha conquistato le vette più alte di ciascuno dei cinque continenti, tra cui l’Everest, il Monte Bianco, l’argentino Acongagua, e i sette vulcani più impervi del mondo. Anche se non entrerà nel Guinness, l’informatico di Calcutta vanta comunque un record tra gli alpinisti indiani: è l’unico tra i suoi connazionali ad avere scalato i nove picchi e i sette vulcani.
‘Attacco a diritti umani, ma Ue resiste’Anche Italia nel mirino del Rapporto 2019 di Human Rights Watch
17 gennaio 201916:27
– Populismi e autocrazie “attaccano democrazia e diritti umani in molte parti del mondo”, ma aumenta anche l’opposizione contro gli abusi degli “autocrati da prima pagina” e dei “populisti anti-diritti”: a sottolinearlo è il rapporto mondiale 2019 sui diritti umani di Human Right Watch, presentato oggi a Berlino. “Nell’Unione europea, all’Onu e in varie parti del mondo – si legge nel rapporto – coalizioni di Stati, spesso sostenuti da gruppi civici e proteste popolari, stanno reagendo” alle politiche dell’uomo solo al comando e al sacrificio dei diritti in nome della paura. Il rapporto non risparmia l’Italia, criticata soprattutto per il blocco imposto alle ong nel Mediterraneo. “Nonostante il gestibile numero di arrivi di migranti ai confini europei, i governi anti-migranti di Italia, Austria e Ungheria, hanno adottato una opportunistica ‘linea dura’ ostacolando accordi sulla riforma delle norme europee sul diritto d’asilo e una equa distribuzione delle responsabilità rispetto agli arrivi di migranti”.
L’Avana migliora raccolta rifiutiNell’ambito del programma per i 500 anni da fondazione città
L’AVANA17 gennaio 201916:57
– L’Avana, capitale cubana che quest’anno festeggia i suoi 500 anni, sta sviluppando un programma per migliorare i suoi servizi pubblici, compresa la raccolta della spazzatura, per la quale sono in arrivo un centinaio di camion di raccolta dal Giappone, secondo quanto riportato dalla stampa locale.
Più di 20 di questi veicoli sono stati spediti da un porto giapponese questa settimana, e in futuro ci saranno altre due spedizioni. A partire da marzo, i veicoli saranno attivi nella città, che conta circa due milioni di abitanti.
A L’Avana, che è il centro turistico più importante di Cuba, vengono prodotti circa 24.000 metri cubi di rifiuti solidi, che, secondo l’analisi degli esperti, non possono essere raccolti tutti i giorni a causa della mancanza di mezzi di trasporto.
Il miglioramento della raccolta dei rifiuti offre una possibilità di investimenti esteri, che negli ultimi anni sono aumentati nel Paese e che le proiezioni considerano in futuro incremento.
Colombia: autobomba a Bogotà, 8 mortiPresa di mira l’Accademia di polizia
17 gennaio 201917:36
– Almeno 8 persone sono state uccise e 10 ferite nell’esplosione di un’autobomba all’Accademia di polizia di Bogotà, secondo quanto ha riferito il sindaco della capitale colombiana. L’esplosione è avvenuta all’interno della Scuola ‘General Santander’, scuola di formazione di agenti di polizia, a sud della capitale. La conferma dell’attacco è giunta dal sindaco di Bogotà, Enrique Penalosa. “Non abbiamo ancora informazioni complete, sembra che ci fosse un’autobomba all’interno della Scuola General Santander, ci sono almeno cinque morti e circa 10 feriti”, ha detto Penalosa ai giornalisti.
Il presidente colombiano Iván Duque ha condannato l’attentato rassicurando che “la Colombia si rattrista ma non si piega davanti alla violenza”. Attraverso il suo account Twitter il capo dello Stato ha sostenuto di avere “dato ordini alla Forza pubblica di determinare gli autori di questo attacco e di portarli davanti alla giustizia. Noi tutti colombiani respingiamo il terrorismo e siamo uniti nell’affrontarlo”. [print-me title=”STAMPA”]
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