ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Petrolio: in rialzo a Ny a 52,63 dollari
Quotazioni in rialzo dell’1,08%
NEW YORK18 gennaio 2019 14:44
– Apertura in rialzo per il petrolio a New York scambiato a 52,63 dollari al barile (+1,08%).
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,71%Nasdaq +0,69%
WASHINGTON18 gennaio 201915:33
– Apertura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,71%, il Nasdaq lo 0,69% e l’indice S&P500 lo 0,68%.
Allarme Bankitalia: ‘Italia a rischio recessione’. Governo: ‘La crescita ci sarà’Conte convoca i sindacati, ma la protesta rimane
18 gennaio 201922:30
La scure non era inattesa ma è ugualmente pesante. Per il 2019 anche la Banca d’Italia taglia fortemente le stime di crescita del Pil dall’1% allo 0,6% con una possibilità di ‘recessione tecnica’ (sebbene nel bollettino la parola non compaia) a fine 2018 a causa di un ultimo trimestre forse negativo dopo che già il terzo si era chiuso col segno meno (-0,2%). La certezza arriverà dall’Istat a fine mese.
Ma il governo con una nota esprime fiducia nella manovra e nelle riforme: “Assicureranno al Paese una crescita sostenuta”.
E le nuove stime sono contestate dal vicepremier Luigi Di Maio che attacca l’istituto di via XX Settembre. “Stime apocalittiche – dice – che arrivano dalla stessa Bankitalia che ci ha lasciate le banche in queste condizioni perché non ha sorvegliato”. E aggiunge: “Non è la prima volta: sono diversi anni che non ci prende. Solo è strano. Quando c’erano quelli di prima facevano stime al rialzo, ora al ribasso”. Le nuove stime dell’istituto guidato da Ignazio Visco sono certo un’ amara medicina per il governo che aveva faticosamente approvato la manovra a fine anno dopo il confronto con la Ue e che stimava un pil in crescita dell’1% con il vicepremier Luigi Di Maio che aveva anche ipotizzato un “boom economico”.
Un governo che ora cerca il confronto con le parti sociali. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato a Palazzo Chigi i sindacati ed ha annunciato l’apertura di un tavolo tecnico sul decretone al ministero del Lavoro. Ma il premier non riesce comunque a sminare la protesta proclamata per il 9 febbraio contro la manovra.
P.Chigi, grazie manovra-riforme crescita sarà sostenuta – “Le ultime stime di Banca d’Italia sull’ultimo trimestre del 2018 e le prime previsioni per il 2019 indicano che l’impostazione di una manovra espansiva, sottolineata dal governo e sostenuta anche nel corso del negoziato con le istituzioni europee, mantiene tutta la sua validità. Il rallentamento economico che sta investendo tutto il continente europeo necessita di una risposta coraggiosa anche in Italia”. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi. La manovra e le riforme del governo “assicureranno al Paese una crescita sostenuta”.
Conte a sindacati, tavolo tecnico a ministero – “Sempre aperto alle occasioni di confronto e ascolto. Questo ho ribadito oggi ai sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil, che ho incontrato per la seconda volta a distanza di pochi giorni. Sul Reddito di Cittadinanza e quota 100 posso anticipare che a breve sarà attivato un tavolo tecnico presso il ministero del Lavoro, e altre interlocuzioni saranno avviate su altri temi”. Lo annuncia su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Camusso, convocazione tardi, confermata manifestazione – “Abbiamo ribadito le ragioni della nostra valutazione sulla manovra e il fatto che all’impegno di tenerne conto e di aprire discussioni non è seguito alcun elemento”. Così la leader Cgil, Susanna Camusso, dopo l’incontro col premier Conte. “Anche questa convocazione arriva a posteriori rispetto alla legge di bilancio. Abbiamo confermato tutte le ragioni della nostra piattaforma e la manifestazione del 9 febbraio. Ovviamente accogliamo positivamente che ci saranno tavoli e argomenti di confronto e aspettiamo che il governo li attivi concretamente”.
Furlan, il decretone ha bisogno di profonde correzioni – “Il decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza ha bisogno di profonde correzioni ed in ogni caso non cambia il nostro giudizio sulla manovra, che rimane insufficiente sul piano della crescita, degli investimenti, delle infrastrutture, delle misure per creare nuovi posti di lavoro oltre a penalizzare pensionati, donne, Pubblico impiego e scuola”. Lo scrive la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, su twitter a proposito del decretone approvato dal Governo.
Londra in rialzo dell’1,9%. In Piazza Affari deboli le banche
18 gennaio 201916:19
– Le Borse europee, positive fin dall’apertura, si sono rinvigorite con l’apertura in rialzo di Wall Street. La migliore è Francoforte, che cresce del 2,1%, seguita da Londra, che sale dell’1,9%. In salute anche Parigi (+1,6%). Milano, in coda, guadagna l’1%. Lo spread è in lieve salita ma resta sotto i 250 punti (249). I mercati confidano in una schiarita fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi, che potrebbe portare addirittura alla loro rimozione. In Piazza Affari, Tim (-7,2%) sconta i poco confortanti risultati preliminari del 2018 e outlook sul 2019, mentre salgono Saipem (+3,5%), che ha firmato due contratti per un totale di 1,3 miliardi di dollari in Arabia Saudita, e Leonardo (+2,8%), per un accordo con il governo inglese sulla flotta di elicotteri.
Debole la gran parte delle banche, con Banco Bpm che perde l’1,7%, Mps lo 0,8%, Bper lo 0,6%, Unicredit lo 0,15%, Ubi lo 0,08%. Bene invece Intesa (+0,7%).
Aspi, Tomasi nuovo a.d., Mari presidenteSuccessivo Cda Autostrade procederà a nomina a.d.
18 gennaio 201917:15
– Il cda di Autostrade per l’Italia ha convocato l’Assemblea degli azionisti per il prossimo 30 gennaio, perché possa esprimersi, tra l’altro, sulla designazione di nuovi consiglieri in sostituzione dell’attuale presidente Fabio Cerchiai e dell’attuale a.d. Giovanni Castellucci (dimissionari) procedendo anche alla nomina del nuovo Presidente. Lo si legge in una nota di Atlantia, il cui board, riunitosi oggi, ha indicato per la carica di presidente Giuliano Mari. Il cda di Aspi che si terrà a seguito dell’assemblea procederà alla nomina dell’a.d., per la cui carica è stato individuato Roberto Tomasi, attuale Direttore Generale della società.
Borsa: Milano chiude in rialzo dell’1,2%Indice Ftse Mib a quota 19.708 punti
MILANO18 gennaio 201917:38
– Piazza Affari chiude la settimana in netto rialzo. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un guadagno dell’1,22% a 19.708 punti.
Borse Europa chiudono in netta crescitaSvetta Francoforte (+2,64%). Parigi (+1,7%) e Milano (+1,22%)
18 gennaio 201917:59
– Chiusura in netto rialzo per le Borse europee, con Francoforte che svetta (+2,63%), seguita da Londra che, nel pieno delle incertezze sulla Brexit, ha comunque guadagnato l’1,95%. Solide pure Parigi (+1,7%), Madrid (+1,8%) e Milano, in coda ai listini ma comunque in crescita dell’1,22%.
Spread Btp-Bund chiude in calo a 247Differenziale aggiorna minimi da settembre. Rendimento al 2,72%
18 gennaio 201918:24
– Lo spread tra Btp e Bund chiude sotto la soglia dei 250 punti base, a 247, dai 252 della chiusura di ieri sera. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,72%. Nel corso della seduta, il differenziale tra titoli italiani e tedeschi a 10 anni si è ridotto fino a 243 punti base, aggiornando i minimi da settembre scorso.
Borsa Milano chiude solida (+1,2%)Giova schiarita Usa-Cina. Spread a 247. Astaldi vola del 7,9%
18 gennaio 201918:38
– Piazza Affari ha chiuso l’ultima seduta della settimana in solido rialzo (+1,22% a 19.708 punti), anche se in coda agli altri listini europei. I mercati sono stati spinti dalla schiarita fra Usa e Cina. Lo spread è sceso a 247 punti. Sulla Borsa milanese ha pesato Tim, che ha ceduto il 7,2% dopo la delusione per le stime sui conti 2018 e 2019. Fuori dal Ftse Mib, ha invece volato Astaldi (+7,9%), in scia alle indiscrezioni su un riassetto del settore costruzioni. Fra i titoli principali, Stm è stato il migliore (+4,4%), seguito da Leonardo (+3,98%), cui ha giovato un accordo con il governo inglese sulla flotta di elicotteri. Bene anche Saipem (+3,96%), che ha firmato due contratti per un totale di 1,3 miliardi di dollari in Arabia Saudita. Acquisti su Tenaris (+3,6%), Cnh (3%) e Diasorin (+3%). Debole la gran parte delle banche, con Banco Bpm che ha perso l’1,8%, Mps lo 0,69%, Bper lo 0,59% e Ubi lo 0,21%. Solide invece le big: Unicredit (0,78%) e Intesa (+1,2%).
Luxottica: addio alla Borsa di MilanoChiusa Ops fusione, presto ‘delisting’, holding quotata a Parigi
18 gennaio 201919:57
– Si è chiusa definitivamente l’Ops di EssilorLuxottica su Luxottica per la fusione tra i due gruppi: dopo aver raggiunto il 93,3% nei termini ‘normali’, la riapertura della finestra per il conferimento delle azioni si è chiusa raccogliendo oltre il 4% del capitale, per un totale del 97,5%, quindi sopra il 95% che avvia lo ‘squeeze out’. Il titolo Luxottica si avvia al delisting dalla Borsa di Milano, la cui conclusione è attesa tra fine febbraio e inizio marzo, mentre l’holding EssilorLuxottica è quotata a Parigi. [print-me title=”STAMPA”]
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