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Macron, i nazionalismi minacciano l’Ue
‘I rischi arrivano anche dall’interno delle nostre società’
BERLINO22 gennaio 2019 10:50
– Di fronte alle molte sfide che si presentano oggi in Europa, “Francia e Germania devono assumersi la responsabilità e parlare con una voce sola”. Lo ha detto Emmanuel Macron ad Aquisgrana. Macron ha citato “i nazionalismi che minacciano l’Europa”, la “scossa” che proviene dalla Brexit, ma anche “il terrorismo, il cambiamento climatico” e le nuove dinamiche economiche. Il presidente francese ha anche sottolineato che le minacce “non provengono solo dall’esterno, ma anche dall’interno” delle nostre società.
Siria: Ong, 21 i morti in raid IsraeleTra le vittime anche 12 pasdaran iraniani
22 gennaio 201912:00
– BEIRUT
– Ventuno uccisi tra militari siriani, pasdaran iraniani e miliziani sciiti non siriani è il nuovo bilancio dei raid missilistici israeliani condotti tra sabato e domenica scorsi nella zona di Damasco. Lo riferisce oggi l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che da anni monitora le violenze nel paese grazie a una fitta rete di fonti sul terreno. L’Ondus afferma che l’attacco israeliano ha “causato enormi danni materiali alle postazioni militari colpite in Siria” e che delle 21 persone uccise, 12 erano membri dei Guardiani della rivoluzione iraniani (Pasdaran), 6 militari governativi siriani e altri tre non meglio precisati miliziani sciiti alleati dell’Iran.
Brexit: Ue, Londra chiarisca intenzioniNiente di nuovo da Bruxelles perché niente di nuovo da Gb
BRUXELLES22 gennaio 201912:28
– “Continuiamo a seguire molto da vicino il dibattito parlamentare nel Regno Unito. Sollecitiamo Londra a chiarire le proprie intenzioni. Non abbiamo niente altro da dire da Bruxelles, perché non c’è niente di nuovo dal Regno Unito”. Così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas dopo l’intervento di Theresa May a Westminster.
Merkel-Macron firmano trattatoAquisgranaRilancia trattato Eliseo del ’63 su amicizia franco-tedesca
BERLINO22 gennaio 201912:34
– Angela Merkel e Emmanuel Macron hanno firmato il trattato di Aquisgrana, che rilancia l’amicizia e la collaborazione franco-tedesca. Prima dei due leader, il trattato è stato firmato dai ministri degli Esteri di Francia e Germania. Si tratta dell’intesa che rilancia il contratto dell’Eliseo, che nel 1963 fu firmato da Korad Adenauer e Charles de Gaulle.
Juncker, unità franco-tedesca necessaria’L’asse Parigi-Berlino irrita i partner ma ci fa stare sereni’
BERLINO22 gennaio 201912:38
– “L’amicizia franco-tedesca non è solo un sogno, ma una realtà e una necessità” ed è “garante” della pace in Europa. Così il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ad Aquisgrana, dopo la firma del trattato fra Parigi e Berlino. “Negli ultimi anni, Francia e Germania sono quasi sempre unite, e questo qualche volta irrita gli altri partner. Ma questa irritazione diventa dolore, se la comprensione diventa incomprensione. Quindi per favore curate questa amicizia, ci fa stare tutti più sereni”, ha concluso.
Spagna: bimbo in pozzo, terminato tunnelOra si scava galleria orizzontale di collegamento
22 gennaio 201912:41
– E’ terminata lunedì sera la perforazione di un tunnel parallelo al pozzo di prospezione in cui è caduto il piccolo Julen di due anni il 13 gennaio scorso Totalan vicino a Malaga: si scaverà adesso un tunnel orizzontale di 3-4 metri a una profondità di circa 72 metri per cercare di raggiungere il bimbo.
Resta però il punto interrogativo sull’esatta ubicazione di Julen: per questo prima ancora del completamento del tunnel orizzontale di collegamento verrà realizzato un buco di circa 20 centimetri fino al pozzo per introdurre una videocamera e vedere se il piccolo si trovi o meno a quella profondità.
Secondo El Pais, la perforazione del tunnel parallelo è terminata alle 20:30 di ieri ed è durata 55 ore rispetto alle 15 previste. Il tunnel verticale verrà adesso ‘intubato’ con cilindri di metallo per evitare la possibilità di frane e per facilitare le operazioni di recupero. Il tunnel orizzontale verrà scavato a mano con picconi o con martelli pneumatici, a seconda della consistenza del terreno.
Ue, 58% italiani teme antisemitismoEurobarometro, fenomeno in aumento, Svezia e Francia al top
BRUXELLES22 gennaio 201913:07
– L’antisemitismo preoccupa per il 58% degli italiani e il 31% pensa che sia aumentato negli ultimi 5 anni. A rivelarlo è l’ultimo Eurobarometro presentato oggi dalla Commissione Ue al museo ebraico di Bruxelles e condotto nel dicembre 2018 su un campione di oltre 27mila europei. Il sentimento italiano ricalca quello dell’Europa intera, dove il 50% dei cittadini ritiene che l’antisemitismo sia un problema. I picchi si registrano in Svezia (81%), Francia (72%), Germania (66%), Paesi Bassi (65%), Regno Unito (62%).
Ue, politiche coloniali? non in Europa’Scontro Italia-Francia non ci preoccupa, ma meglio dialogare’
BRUXELLES22 gennaio 201913:10
– “Non siamo preoccupati” per il conflitto in corso tra Italia e Francia. “Non pensiamo che queste questioni abbiano un impatto fondamentale” sulle relazioni nell’Ue o su dossier. Così il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, che comunque sottolinea “sarebbe meglio collaborare e dialogare invece di lanciarsi” accuse. E a chi chiede se ci siano Paesi dell’Ue che fanno politiche coloniali, risponde di no. Nei giorni scorsi il vicepremier Di Maio aveva chiesto all’Ue di “sanzionare chi sfrutta l’Africa come la Francia”.
In Congo seconda peggiore epidemia EbolaFinora 640 contagi e 373 morti, difficile fornire cure adeguate
22 gennaio 201913:12
– Nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) sono finora 640 le persone contagiate da Ebola, di cui 373 sono morte, in quella che è diventata la seconda peggiore epidemia di Ebola della storia, la prima in un’area di conflitto: è quanto afferma in una nota Medici Senza Frontiere, tra le equipe in prima linea nella lotta per controllare la diffusione del virus.
Per rispondere ai sempre più numerosi casi provenienti dalla città di Butembo, che conta quasi 1 milione di abitanti, Msf ha costruito un nuovo Centro di trattamento e un nuovo Centro di transito, oltre a rafforzare le attività esistenti. Nel frattempo la crescente insicurezza dovuta alle elezioni presidenziali ha ulteriormente ristretto l’accesso della popolazione alle cure mediche nell’area di Beni, dove diversi centri sanitari sono stati danneggiati durante le proteste.
Tutto questo rende la tempestiva identificazione di nuovi casi ancora più complessa, mentre i centri sanitari ancora attivi sono sempre più sovraffollati.
Ue: con ‘no deal’ frontiera in IrlandaBruxelles intensifica i preparativi per una Brexit senza intesa
BRUXELLES22 gennaio 201913:13
– “In caso di una Brexit senza accordo, in Irlanda ci sarebbero barriere fisiche”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas, spiegando che l’Ue ha intensificato i preparativi per un divorzio senza intesa, e che il segretario generale è impegnato nel tour delle capitali con questo obiettivo.
Tusk: Aquisgrana non è alternativa a Ue’Serve segnale chiaro in tal senso da Germania e Francia’
BERLINO22 gennaio 201913:32
– “Userò parole chiare: l’Europa ha bisogno di un segnale chiaro da Francia e Germania, sul fatto che questa collaborazione non rappresenti un’alternativa alla collaborazione con tutta l’Europa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, parlando ad Aquisgrana dopo la firma del trattato, che rilancia amicizia e collaborazione fra Berlino e Parigi.
Soccorsi, difficile che Sala sia vivo’Non aspettiamo di trovare sopravvissuti’ del Piper scomparso
22 gennaio 201914:21
– LONDRA
– “Non ci aspettiamo di trovare sopravvissuti”. Lo ha dichiarato il responsabile di Channel Islands Airsearch, John Fitzgerald, impegnato nella ricerca del Piper con a bordo il calciatore argentino Emiliano Sala, attaccante del Cardiff City, decollato dall’aeroporto francese di Nantes-Atlantique, in direzione di Cardiff e scomparso dai radar intorno alle 21.30 di ieri
mentre sorvolava la Manica. “Non sappiamo come sia scomparso, è completamente svanito, non c’è stata alcuna conversazione radio”, ha detto Fitzgerald.
Moavero: frasi Di Maio parte dibattito’Con Parigi confronto franco ma restiamo amici’
22 gennaio 201914:40
– “Siamo abituati a un dibattito anche duro all’interno degli Stati, lo siamo meno su scala europea”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in merito allo scontro diplomatico tra Francia e Italia dopo le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio che, secondo Moavero, sarebbero “parte del dibattito che ci accompagnerà verso le elezioni europee: dobbiamo abituarci a questi toni”.
“Il colloquio con Le Drian è stato franco, estremamente aperto ed esplicito, da inquadrare nel quadro dei colloqui tra rappresentanti tra Paesi che restano amici e alleati”, ha aggiunto Moavero dopo avere incontrato a Bruxelles il suo omologo francese. “La percezione delle dichiarazioni è estremamente soggettiva – ha aggiunto Moavero -, quella francese è stata esplicitata dalle fonti che si sono già espresse”.
Russia, procedimento contro Fb e TwitterNon hanno fornito dettagli su attuazione normativa su Internet
22 gennaio 201914:42
– La Russia ha aperto una procedura amministrativa contro Facebook e Twitter per non aver rispettato le leggi locali in materia di dati. Roskomnadzor, l’autorità per le telecomunicazioni, ha spiegato che i due social network non hanno chiarito come e quando si sarebbero conformati alla norma che impone loro di archiviare i dati personali degli utenti russi sui server del paese. La notizia è stata segnalata dall’agenzia russa Interfax e poi ripresa da diversi media americani. “Le società che gestiscono Twitter e Facebook hanno fornito risposte formali alle nostre richieste, non contengono dettagli sull’effettiva attuazione della legge ne’ sui tempi di attuazione”, ha detto a Cnbc Roskomnadzor, confermando l’apertura di un procedimento amministrativo. Un portavoce di Facebook ha spiegato alla testata americana che “è in contatto con persone di spicco del governo russo riguardo le sue attività nel paese”, mentre Twitter non ha commentato.
Accordo Berlino-Parigi, già 15 progettiDpa, anche chiusura centrale francese e gruppo lavoro su energia
BERLINO22 gennaio 201914:44
– Germania e Francia si sarebbero accordate, nel corso della giornata di ieri, su un elenco di 15 progetti da implementare subito, e da aggiungere al trattato di Aquisgrana. Lo scrive la Dpa.
Fra questi ci sarebbe la chiusura della centrale atomica di Fessenheim, la più vecchia della Francia, posta nelle vicinanze del confine tedesco e ritenuta rischiosa; progetti ferroviari per le zone di confine, un impegno comune per la regolamentazione degli standard Ue sui servizi finanziari e l’istituzione di un gruppo di lavoro di alto livello sulla politica energetica.
Onu, migranti salvati non tornino Libia’Ristabilire misure efficaci di salvataggio nel Mediterraneo’
22 gennaio 201915:34
– “Considerato l’attuale contesto, in cui prevalgono scontri violenti e diffuse violazioni dei diritti umani, i migranti e i rifugiati soccorsi non devono fare ritorno in Libia”: lo afferma in una nota l’Unhcr, sollecitando gli Stati a “intervenire con urgenza per ristabilire misure di soccorso efficaci nel Mediterraneo, aumentando le operazioni di soccorso coordinate e congiunte, ristabilendo procedure di sbarco rapide in porti sicuri, e revocando le misure che impediscono di operare alle imbarcazioni delle Ong”.
Neve a Parigi, chiusa Torre EiffelCapitale Francia si sveglia sotto coltre
PARIGI22 gennaio 201915:39
– Parigi si è trovata questa mattina sotto una bianca coltre di neve, offrendo immagini meravigliose a residenti e turisti: dalla cattedrale di Notre-Dame, alla Basilica del Sacro Cuore, dalla reggia di Versailles all’Acro di Trionfo.
A causa delle previsioni meteo – nuove nevicate sono previste in serata – la Torre Eiffel è stata chiusa temporaneamente al pubblico. Chiuso anche il ristorante al primo piano della celebre Dama di Ferro.
Venezuela: notte di proteste e scontriSale tensione a Caracas dopo arresto di 27 militari in rivolta
22 gennaio 201915:45
– Sono proseguite tutta la notte a Caracas le proteste di parte della popolazione per l’arresto di 27 soldati che poche ore prima si erano ribellati al governo di Nicolás Maduro.
Il gruppo di militari aveva invitato i cittadini a manifestare contro il presidente venezuelano e, in risposta, molte persone sono scese in strada. Immagini trasmesse da Cnn in spagnolo hanno mostrato diversi tafferugli con la polizia, che ha risposto col lancio di gas lacrimogeni e granate stordenti.
La notte scorsa è stata anche incendiata la casa dell’ex deputato filogovernativo Rober Serra (assassinato nel 2014), situata a Puerta Caracas. L’azione è stata definita “crimine culturale” dal ministro della Cultura, Ernesto Villegas.
Secondo il quotidiano El Universal, ieri ci sono state proteste in varie parti della capitale venezuelana, come Cotiza, Los Mecedores, avenida Fuerzas Armadas, San Bernardino, La Vega e El Valle.
Zimbabwe, 8 morti in protesteRivela Commissione nazionale diritti umani, che critica militari
HARARE22 gennaio 201915:53
– E’ di otto morti accertati il bilancio delle violenze degli ultimi giorni nello Zimbabwe legate alle proteste contro il caro benzina: lo ha reso noto oggi la Commissione per i Diritti umani, appoggiata dal governo.
L’annuncio è giunto poche ore dopo il rientro anticipato in patria del presidente Emmerson Mnangagwa, che a causa della crisi ha interrotto il suo viaggio verso Davos e non parteciperà all’annuale forum internazionale.
Nel suo rapporto, la Commissione ha criticato l’uso dei militari e di proiettili veri per reprimere le proteste e ha sottolineato che il governo non ha imparato nulla dalla repressione post-elettorale di agosto, in cui morirono sei persone.
La Commissione ha inoltre commentato che il governo dovrebbe risarcire le famiglie delle vittime della violenza da parte di soldati e polizia.
Merkel: mano nella mano con la Francia’Dopo storia del passato, amicizia non scontata ci rende felici’
BERLINO22 gennaio 201911:25
– “Oggi è un giorno molto significativo per i rapporti franco-tedeschi”, “significa che vogliamo andare avanti mano nella mano”. Lo ha detto Angela Merkel, parlando ad Aquisgrana prima della firma del trattato franco-tedesco. Alla luce della storia del passato, e della inimicizia passata fra i due Paesi, “questo non è scontato”, ha continuato. Dopo la seconda guerra mondiale, portata dalla Germania in Europa, c’è stata la riconciliazione, e poi l’amicizia, ha spiegato. “E questo non potrebbe renderci più felici”, ha concluso Merkel.
Trattato, contestati Merkel e MacronFischi e proteste ad Aquisgrana per la firma tra i leader
BERLINO22 gennaio 201911:00
– La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dato il benvenuto ad Aquisgrana agli ospiti della cerimonia della firma del Trattato che rilancia l’amicizia franco-tedesca e corrobora la collaborazione fra i due partner.
Durante i saluti, sullo sfondo, si sono levati fischi e urla di protesta di una manifestazione di piazza.
Merkel ed Emmanuel Macron firmeranno oggi il Trattato che rilancia quello dell’Eliseo, firmato da Charles De Gaulle e Konrad Adenauer nel 1963.
Macron, arrivato in ritardo, è stato ricevuto da Angela Merkel, e dal presidente del Land Armin Laschet. Anche nei suoi confronti, come nel caso degli altri, dalla piazza sono arrivati fischi urla e cori di protesta. I due leader non hanno comunque rinunciato alla foto e hanno salutato con la mano, sorridendo, i contestatori. Il trattato sarà siglato nella sala dell’Incoronazione dello storico pazzo municipale di Aquisgrana.
Di Maio, popolo francese è nostro amicoAnche Gilet Gialli sono contro franco Cfa
22 gennaio 201915:43
– “Si vuole far passare il dibattito di questi giorni sul franco CFA come un attacco dell’Italia al popolo francese. Sciocchezze. Il popolo francese è nostro amico.
Infatti il dibattito sul franco CFA va avanti da anni anche in Francia ed è anche nelle rivendicazioni del programma dei gilet gialli”. Lo scrive Luigi Di Maio in un post
in cui allega il manifesto in 25 punti del movimento francese.
Aquisgrana, protesta dei gilet gialliIn piazza anche contro-manifestazione di Pulse of Europe
BERLINO22 gennaio 201915:58
– Circa 120 gilet gialli hanno protestato stamani ad Aquisgrana, a margine della firma del trattato dell’amicizia franco-tedesco. Secondo la Dpa si sarebbe trattato per la maggior parte di cittadini tedeschi. A contro-manifestare, nelle stesse strade, ci sono stati anche 200 rappresentanti del movimento civico europeista Pulse of Europe.
I gilet gialli, che da mesi agitano la Francia e chiedono le dimissioni di Emmanuel Macron, hanno contestato in particolare il presidente francese e la cancelliera Angela Merkel, con fischi e slogan, all’arrivo.
Usa chiederà estradizione di Lady HuaweiCina a Canada, rilasci Meng Wanzhou, Usa riveda errori
22 gennaio 201915:15
Gli Stati Uniti hanno informato il governo canadese di voler procedere con la richiesta formale di estradizione di Meng Wanzhou, direttore finanziario di Huawei in arresto a Vancouver dal primo dicembre su impulso americano con l’accusa di violazione delle sanzioni contro l’Iran. Lo riporta il quotidiano Globe and Mail, secondo cui l’ambasciatore canadese negli Usa, David MacNaughton, ha detto in un’intervista di non sapere quando avverrà con precisione ricordando che il 30 gennaio scade il termine per la presentazione.La Cina chiede “alla parte canadese di rilasciare Meng Wanzhou per proteggere efficacemente i suoi diritti e interessi legittimi”. La portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha “esortato con forza gli Usa a correggere immediatamente gli errori, a ritirare il mandato d’arresto e a non presentare una richiesta formale di estradizione”.Huawei ribadisce sul caso di Meng Wanzhou “di aver sempre rispettato tutte le leggi e le norme applicabili” nei Paesi e nelle regioni in cui opera, “comprese le leggi sul controllo delle esportazioni delle Nazioni Unite, degli Usa e dell’Ue”. In una nota, il colosso di Shenzhen aggiunge di avere piena fiducia che “i sistemi legali canadesi e statunitensi possano raggiungere una giusta conclusione”, aggiungendo di “monitorare” la vicenda dell’estradizione del suo direttore finanziario.
Francia, è morto Henri d’ OrléansPretendente al trono deceduto nello stesso giorno dell’ultimo re
PARIGI22 gennaio 201911:59 (notizia già postata)
Il conte di Parigi, pretendente al trono di Francia, Henri d’Orléans, è morto questa mattina: è quanto annunciato su Facebook dal figlio Jean. “Vi annuncio con tristezza il decesso di mio padre, Monsignor Conte di Parigi, sopraggiunto questa mattina. Lo affido alle vostre preghiere”, ha scritto il principe Jean de France, duca di Vendome. Per una curiosa coincidenza, il 21 gennaio segnò anche la morte dell’ultimo Re di Francia, Luigi XVI di Borbone.
Cascate Niagara gelateDopo ondata di gelo nel Midwest Usa
WASHINGTON22 gennaio 201916:01
– Le cascate del Niagara sono parzialmente ghiacciate. Uno spettacolo unico al mondo generato dall’ondata di gelo che nei giorni scorsi ha colpito il Midwest e poi la costa nordorientale degli Stati Uniti. Come era già successo negli anni precedenti, turisti, fotografi appassionati e semplici curiosi hanno sfruttato l’occasione per immortalare il fenomeno postando le immagini sui social network.
Le lastre di ghiaccio e i cumuli di neve hanno rievocato a molti i paesaggi di Frozen, il celebre lavoro d’animazione Disney. [print-me title=”STAMPA”]
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