POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scritte insulti contro Guido Rossa
A Genova in via Santa Brigida, dove Br uccisero Coco e la scorta
GENOVA23 gennaio 201910:49
– Alcune scritte che celebrano alcuni personaggi delle Brigate rosse e di insulti nei confronti del sindacalista Guido Rossa, ucciso dalle Br il 24 gennaio 1979, sono state scoperte stamani dalla digos di Genova a poche ore dall’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella atteso all’ex Ilva per la cerimonia di commemorazione del sindacalista, ucciso dalle Br 40 anni fa. “Guido Rossa infame” e “Marta Cagol, Tino Viel, Gianfranco Zoia vivono” sono due delle scritte fatte trovare stamani in Salita Santa Brigida a Genova.
La scelta del luogo non è casuale: l’8 giugno 1976 le Brigate Rosse uccisero proprio in Salita Santa Brigida Francesco Coco, Procuratore generale di Genova, e i due uomini della scorta, Giovanni Saponara e Antioco Deiana. Quell’omicidio è stato il primo delle Br in Italia.
Marini, Centri impiego no pronti reddito”Governo no pensi scarico su territorio” dice presidente Umbria
PERUGIA23 gennaio 201912:17
– “Attualmente nessun Centro per l’impiego è in condizioni di reggere l’impatto” legato alle procedure per l’erogazione del reddito di cittadinanza: lo sostiene la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, Pd. La quale in un’intervista al Corriere dell’Umbria ha detto: “il Governo non pensi di costruire una misura che non ha gambe per camminare e di scaricare poi le responsabilità sul territorio”.
Secondo Marini, comunque, “occorre avere attenzione e rispetto” per una norma “che ha come beneficiari cittadini in condizioni di grave disagio”. “Pur non condividendo l’atteggiamento superficiale e snobbistico di chi, anche nel mio partito, considera il reddito mera propaganda – ha detto -, dopo avere analizzato la bozza di decreto legge, penso che siamo di fronte a una misura prevalentemente assistenziale”.
Lega, Pg Milano: querela anche ai BossiChiesta conferma condanne primo grado, unico disegno criminale
MILANO23 gennaio 201912:05
– La querela presentata dalla Lega solo nei confronti dell’ex tesoriere Francesco Belsito per il sostituto pg di Milano Maria Pia Gualtieri “va estesa anche a Umberto Bossi e suo figlio Renzo” in quanto c’è “un unico disegno criminale” e “si estende a tutti gli imputati al di là delle intenzioni del querelante”: è un passaggio della requisitoria del pg nel processo di appello nei confronti dei tre accusati di appropriazione indebita per aver usato i soldi del partito a fini privati. Per loro è stata chiesta la conferma le condanne inflitte in primo grado.
Costa, sono per il no alle trivelleLo ha detto il Ministro dell’Ambiente a Pescara
PESCARA23 gennaio 201912:07
– “Sono per il no alle trivelle, le trivelle passano per la valutazione di impatto ambientale, e io non le firmo. Mi sfiduciano come ministro? Torno a fare il generale dei Carabinieri, lo dico con franchezza”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, intervenendo a un evento a Pescara con il candidato alla presidenza della Regione Abruzzo per il M5s alle elezioni del 10 febbraio prossimo, Sara Marcozzi. Costa lo ha detto parlando della riforma della Commissione Via, il cui parere va sul tavolo politico.
Mattarella a Genova per omicidio RossaAccolto da applausi a cerimonia per sindacalista ucciso dalle Br
GENOVA23 gennaio 201912:43
Guido Rossa “ha pagato con la sua famiglia il prezzo supremo di chi ha voluto tener fede al valore della Repubblica, che a Genova e nelle sue fabbriche ha trovato la Resistenza”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la commemorazione in ricordo del sindacalista ucciso dalle Brigate rosse 40 anni fa.
Accolto da un applauso, il capo dello Stato è arrivato nel capannone di ArcelorMittal, l’ex stabilimento Ilva di Cornigliano, per la cerimonia commemorativa. In precedenza, aveva deposto una corona di fiori al cippo, nello stabilimento, che ricorda Rossa. E’ la quarta visita in un anno del presidente della Repubblica a Genova.
Migranti: oggi nuovi trasferinPartiti tre pullman, 75 le persone spostate
23 gennaio 201912:29
– Sono ripresi i trasferimenti degli ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto, dopo lo spostamento dei primi 30 effettuato ieri. Il Centro di accoglienza per richiedenti asilo alle porte di Roma, che è il secondo più grande d’Italia, chiuderà entro fine mese. E’ partito poco fa il terzo pullman con a bordo migranti dal Cara di Castelnuovo di Porto e diretto in Abruzzo. Si sarebbero così conclusi per oggi i trasferimenti degli ospiti della struttura di accoglienza alle porte di Roma. A bordo dei pullman anche donne. Secondo quanto si è appreso, sarebbero 75 le persone spostate oggi in altre strutture a cui si aggiungono i 30 di ieri.
Mattarella,impegno è catturare latitantiAzione istituzioni non si ferma fino a compiuta giustizia
GENOVA23 gennaio 201912:41
– “L’impegno delle istituzioni non può dirsi del tutto concluso, non può fermarsi l’azione delle istituzioni finché non sia compiuta giustizia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla commemorazione, nello stabilimento ex Ilva, del sindacalista Guido Rossa ucciso 40 anni fa dalle Br. “Coloro che si sono sottratti con la fuga” all’esecuzione della pena “devono scontare la pena comminata. Perché la democrazia è condizione delicata la cui cura è affidata alle istituzioni, ma non in misura minore ai cittadini in tutti i luoghi”.
Giustizia: Bonafede, entro febbraio riforma del rito civileIl ministro della Giustizia: ‘Sistema carceri con 60mila detenuti, è una priorità’
23 gennaio 201911:37
“Entro la prima metà di febbraio 2019 sarà depositato un disegno di legge delega avente ad oggetto la riforma del rito civile, che introdurrà meccanismi semplificatori per le cause riservate alla decisione del tribunale in composizione monocratica e collegiale, per il giudizio dinanzi al giudice di pace e per le impugnazioni”. Lo ha detto il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, al Senato nella relazione sull’amministrazione della giustizia.
“Quella delle carceri è una situazione drammatica e il sistema carcerario è certamente una delle priorità di questo Dicastero”, ha sottolineato Bonafede: “I detenuti presenti negli istituti penitenziari al 21 gennaio 2019 – ha spiegato – sono 59.947, a fronte di una capienza regolamentare di 50.569, con indice di sopraffollamento del 127,10%. Oltre a ciò occorre rilevare che, nel 2018, vi sono stati 61 suicidi di detenuti (di cui 4 donne e, quanto alla nazionalità, 31 italiani e 30 stranieri). A questi numeri si aggiungono 4 suicidi di agenti di Polizia Penitenziaria. Quanto egli eventi critici gli stessi ammontano a 3.808, di cui 473 ferimenti, 3331 episodi di colluttazione, 2 tentati omicidi e 2 vere e proprie rivolte in carcere.”, ha aggiunto Bonafede. [print-me title=”STAMPA”]
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