CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Giovane muore carbonizzato in incidente
Nella notte a Piacenza, l’auto finisce contro un ponticello
PIACENZA26 gennaio 201911:13
– Un ragazzo di 22 anni è morto questa notte in un incidente stradale avvenuto in provincia di Piacenza. L’auto a bordo della quale si trovava come passeggero, una Toyota Rav-4, è uscita di strada all’improvviso mentre viaggiava lungo il rettilineo di una strada provinciale alle porte della città. La vettura si è schiantata contro un ponticello in cemento e si è incendiata. Il 23enne è morto carbonizzato dentro le lamiere, mentre il conducente, un 22enne, è stato sbalzato all’esterno. Il 118 lo ha trasportato in gravissime condizioni all’ospedale di Piacenza. All’alba è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Maggiore di Parma. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri per i rilievi.
Sea Watch: presidio #FacciamoliscendereAssociazioni e cittadini manifestano davanti alla baia
SIRACUSA26 gennaio 201911:15
– #Facciamoliscendere è l’hashtag creato sui social network da un gruppo di associazioni e organizzazioni che chiedono lo sbarco dei 47 migranti a bordo della Sea Watch, che si trova a un miglio dalle coste siracusane nella rada di Santa Panagia. L’evento da condividere sui social per invitare il maggior numero di cittadini a dare un segno dell’accoglienza all’equipaggio della nave e ai loro ospiti. I promotori dell’iniziativa hanno organizzato per oggi alle 11.30 un presidio sulla costa della Baia di Siracusa. Tra i partecipanti anche ActionAid, presente con staff e attivisti a Siracusa.
Abusò della moglie per 7 anni,condannatoArrestato da Carabinieri di Tortolì, deve scontare cinque anni
TORTOLI’ (NUORO)26 gennaio 201911:29
– Dopo l’assoluzione in primo grado e il ricorso presentato dalla procura di Cagliari, un 45enne originario di Arzana è stato condannato in secondo grado dalla Corte d’Appello di Cagliari per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, commessi dal 2003 al 2010 a Jerzu nei confronti della moglie. Dovrà scontare cinque anni di carcere ed è stato interdetto dall’esercizio di tutela e curatela ed escluso dalla successione della persona offesa, in entrambi in casi in maniera perpetua.
Dopo la condanna, emessa qualche giorno fa, i carabinieri della Stazione Carabinieri di Tortolì lo hanno rintracciato nelle campagne di Ilbono, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari.
Al termine delle formalità di rito l’arrestato è stato tradotto al carcere per “Sex Offender” San Daniele di Lanusei.
Rifiuti:Pg Milano, unica regia dei roghi’E su traffici illeciti, migliaia di tonnellate dalla Campania’
MILANO26 gennaio 201911:37
– Nell’ultimo anno “numerosi sono stati gli incendi dolosi in danno di impianti formalmente autorizzati e di capannoni industriali dismessi, ma ‘stipati’ in modo clandestino di migliaia di tonnellate di rifiuti, in parte provenienti dalla Campania” e la “portata del fenomeno, che interessa tutte le regioni settentrionali, lascia ipotizzare la presenza di un’unica regia”. Lo scrive il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso nell’intervento all’inaugurazione dell’Anno giudiziario.
Alfonso mette in luce l’ipotesi di una “unica regia, la cui individuazione passa attraverso l’avvertito coordinamento investigativo tra le Direzioni Distrettuali Antimafia del Nord, le Direzioni Distrettuali Antimafia di Napoli, di Salerno e di quelle della Calabria”.
Anno giudiziario,focus Regeni e migrantiSaluzzo, politica disinteressata a profilo umanitario
26 gennaio 201911:39
– E’ stato inaugurato oggi l’anno giudiziario. Al centro degli interventi Giulio Regeni e la questione migranti. “La Procura di Roma ha profuso molti sforzi nel tentativo di assicurare alla giustizia i torturatori e assassini di Giulio Regeni. Essi hanno sin qui ottenuto, quanto meno, che non si accettassero verità di comodo”, ha detto il procuratore generale di Roma, Giovanni Salvi, nella sua relazione. La politica di contrasto all’immigrazione clandestina e di controllo del territorio è “dovuta e sacrosanta” ma “al tempo stesso totalmente disinteressata al profilo umanitario”, ha sottolineato il procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario a Torino.
“Potrei dire che la pietà, declinata nel suo senso laico, è morta”, ha aggiunto.
Pg Milano: ‘Da Ministero no attenzione”Su criticità segnalate, mancano risorse e carenza organico’
MILANO26 gennaio 201911:40
– “Fuor di polemica, purtroppo non appare soddisfacente, né può definirsi adeguata, l’attenzione finora posta dal Ministero (della Giustizia, ndr) sulle criticità segnalate” dai capi degli uffici giudiziari milanesi.
Lo scrive il Procuratore generale di Milano Roberto Alfonso nel suo intervento per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario milanese. Alfonso, oltre a ricordare la “grave situazione” per le carenze negli organici, chiede al Ministero di trovare “soluzioni adeguate, idonee a reperire le risorse necessarie”.
Pg Napoli, no ad antimafia di facciataAbbiamo bisogno di profonda consapevolezza gravità situazione
NAPOLI26 gennaio 201911:52
– “La vera antimafia sta all’antimafia delle sole fiaccolata e dei proclami come l’agricoltura sta all’agriturismo: quest’ultimo costituisce la versione turistica, patinata e, in definitiva, fasulla dell’agricoltura”. Lo ha detto il Pg presso la Corte di Appello di Napoli, Luigi Riello. Per sconfiggere i fenomeni delittuosi, a parere di Riello, è necessario comunque “che scatti quella rivoluzione culturale di cui tanto si parla. Non abbiamo bisogno di perbenismi di facciata, di anatemi roboanti, ma di profonda consapevolezza della gravità della situazione”.
Bomba contro rivendita pneumaticiCarabinieri stanno visionando immagini videosorveglianza
BENEVENTO26 gennaio 201911:54
– Bomba nella notte contro un’azienda specializzata nella rivendita di pneumatici ed officina meccanica alla località Massa di Faicchio (Benevento). Ingenti i danni provocati dall’ordigno: l’esplosione ha distrutto i muri di ingresso e le vetrate degli uffici situati a piano terra mentre una parte del fabbricato è stato dichiarato inagibile.
Sull’accaduto indagano i carabinieri che stanno già visionando le immagini della videosorveglianza presente in zona.
L’episodio di questa notte fa seguito a quello avvenuto qualche giorno fa a Telese Terme nei confronti di uno dei titolari dell’azienda al quale sconosciuti incendiarono una Bmw.
Ermini, indebite pressioni su magistrati’No portavoce volontà popolare’. E cita strage bus e Battisti
ANCONA26 gennaio 201912:07
– Più sobrietà di toni e comportamenti perché “il rischio di certe reazioni, specie se alimentate a livello istituzionale, è di sottoporre a indebite pressioni il lavoro della magistratura, ingenerando l’idea che il diritto andrebbe interpretato alla luce di un supposto comune sentimento del popolo”. Così il vice presidente del Csm David Ermini durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Ancona.
In questo modo si intende “la figura del giudice non come colui che applica la legge ancorandola ai principi generali della Costituzione e dell’ordinamento giuridico, ma piuttosto come il ‘sacerdote’, se non il semplice portavoce, del giudizio e della volontà popolare”. Il vice presidente del Csm ha citato le reazioni alla sentenza del Tribunale di Avellino sulla strage del bus sul viadotto Acqualonga e la cattura di Cesare Battisti, parlando di “qualche intervento strumentale, demagogico o dal sapore propagandistico. Io credo che tutti noi si debba ritrovare parole e comportamenti più misurati e sobri”.
Due giovani morti in auto nel VercelleseFuori strada alle porte di Saluggia, ghiaccio probabile causa
RCELLI26 gennaio 201912:09
– Incidente mortale, questa notte, alle porte di Saluggia (Vercelli). Per cause ancora in fase di accertamento, una Volkswagen Polo è uscita di strada ribaltandosi più volte. A bordo del veicolo sono morti un 22enne di Livorno Ferraris, Manuel Nuzzo, e Lucrezia Saggio, 23enne di Saluggia.
L’incidente è avvenuto lungo la provinciale 3, tra Saluggia e la frazione Sant’Antonino: il veicolo, dopo essersi ribaltato più volte, ha concluso la sua corsa contro un muretto di cemento.
Inutili i soccorsi dei medici del 118, sul posto con i vigili del fuoco. Ancora da capire le cause del sinistro, avvenuto poco prima dell’una: tra le ipotesi la strada ghiacciata. Le salme sono state ricomposte nell’obitorio dell’ospedale di Chivasso.
Ps arresta trafficante droga in AlbaniaFuggito nel 2016 durante sequestro 2 tonn. marijuana a Fano
ANCONA26 gennaio 201912:11
– Dopo due anni e mezzo la polizia ha rintracciato e arrestato in Albania un 23enne del luogo, Armano Elezi, che era riuscito a dileguarsi durante un’operazione congiunta delle Squadre Mobili di Ancona e Pesaro condotta nell’estate del 2016. Gli agenti avevano sequestrato due tonnellate di marijuana e arrestato 5 trafficanti albanesi che avevano scaricato la droga sul litorale di Fano, in prossimità della foce del fiume Metauro. Durante le concitate fasi dell’operazione, Elezi era fuggito approfittando del buio della notte. Era stato però identificato e nei suoi confronti il gip del Tribunale di Pesaro aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Elezi è stato rintracciato tramite ricerche in ambito internazionale e attualmente sono in corso le procedure per l’estradizione in Italia, dove sarà processato. I suoi complici sono stati già condannati.
La tragedia di Alfredino in Italia nel 1981, l’agonia in tvIl bimbo di Vermicino scivolò in un pozzo artesiano e morì dopo tre giorni
gennaio 201912:13
Palazzi, villette e un monumento oggi coprono il terreno che intrappolava l’eco delle urla di un bambino di sei anni. Era la voce di Alfredino Rampi: scivolo’ in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino a Roma, nel quale rimase sepolto vivo. In quei tre giorni di giugno del 1981, a sperare assieme a migliaia di persone c’era anche Sandro Pertini in lacrime al fianco di Franca Rampi. Era la prima volta del dolore in diretta.
”Spero che la vicenda di mio figlio possa almeno servire ad aiutare altre vite”, ha spiegato Franca. Il suo dolore e’ presto diventato dignita’, per poi trasformarsi in coraggio e impegno. ”Se non ci fosse stato il Centro Rampi sarei impazzita. Invece adesso ho la forza di andare avanti, affinche’ non si ripetano piu’ tragedie del genere”.
Dal 1981, nel centro Alfredino Rampi circa 240 mila bambini e ragazzi partecipano ad incontri con i professionisti della sicurezza, come vigili del fuoco, volontari della protezione civile, speleologi e poliziotti. L’obiettivo e’ creare un villaggio della sicurezza dove simulare situazioni pericolose”, spiega il vice presidente dell’associazione, Daniele Biondo.
Allora, invece, c’era inesperienza e improvvisazione. Il coraggio e la tenacia non bastarono e i tg mandarono in onda la lunga diretta della sconfitta. Ma quella trappola era una sorta di buco nero dal quale anche l’Italia stessa forse non e’ piu’ uscita: da Cogne ad Avetrana, il primo ”Grande Fratello” ha esordito sbirciando tra il fango, le lacrime e i venditori ambulanti di bibite che sfamavano fiumi di gente giunta sul posto.
In tv i sequestri delle brigate rosse, le rivelazioni sulla P2 e i dettagli sull’attentato a papa Wojtyla lasciavano spazio ai primi piani delle lacrime di Franca che parlava ad Alfredino sull’orlo del pozzo: un capezzale profondo 64 metri. Maurizio Bonardo, l’allora caposquadra della centrale di Roma dei vigili del fuoco, non si da’ pace per ”la promessa non mantenuta”. ”L’immagine della sagoma di Alfredino ricoperta dal fango non la dimentichero’ mai – dice – Al padre, Nando, ripetevo stai tranquillo, riportero’ su tuo figlio. Purtroppo non e’ stato cosi’. Il momento piu’ brutto e’ stato quando abbiamo dovuto lasciare quel posto. Se fosse successo oggi – ripete – invece, con le nuove tecnologie avremmo potuto agire piu’ rapidamente”.
Molti dei soccorritori in prima linea, come Tullio Bernabei, capo speleologo dei soccorsi che allora aveva solo 22 anni, ricordano ancora quella sensazione di impotenza, che ha prodotto ”senso di colpa”, un rimpianto che scava una ”ferita non rimarginabile”. ”E’ mancata la riflessione tra tecnici. Forse si poteva contare di piu’ su di noi – spiega Bernabei – Per me questa vicenda e’ come un tabu”’.
In quel pozzo neppure i ”supereroi” hanno vinto. Angelo Licheri, fattorino di una tipografia, ribattezzato l’ ‘Uomo Ragno’, dopo essersi proposto per i soccorsi, era riuscito a resistere 45 minuti in quelle viscere appeso a una corda e a testa in giu’. Ha parlato ad Alfredino raccontandogli favole, mentre nel frattempo gli toglieva il fango dagli occhi e dalle labbra. L’ultimo momento di umanita’. Quando Licheri e’ risalito era solo e in pessime condizioni. ”Lo afferravo e scivolava via, non potevo fare nulla”, ha raccontato Licheri.
Pompieri, speleologi, eroi improvvisati, un fattorino esile e coraggioso chiamato ‘Uomo ragno’, contorsionisti e nani pronti a calarsi in una ‘cannuccia’ larga 30 centimetri per salvare il protagonista invisibile. A tratti sembravano i personaggi di una favola tv dall’imminente lieto fine dove, prima di tornare sconfitti davanti alle telecamere, gli attori del reality si facevano inghiottire da quel cunicolo che poi ha rigettato tutti. Tutti tranne Alfredino. Perche’ a volte in tv non c’e’ confine tra fiaba e incubo.
Anno giudiziario: Bari, annus horribilisPresidente Corte, arresti toghe e la ‘vergogna’ dell’edilizia
BARI26 gennaio 201912:16
– Il 2018 è stato un “annus horribilis” per il distretto di Bari, con riferimento all’arresto “di due magistrati per gravi fatti di corruzione commessi quando erano in servizio presso gli uffici giudiziari tranesi” e alla questione dell’edilizia giudiziaria, “una vergogna istituzionale di vent’anni, senza colpevoli, forse, ma in cui nessuno, o quasi, può dirsi del tutto innocente”. Lo ha detto il presidente della Corte di Appello di Bari, Franco Cassano, nella relazione letta in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “Ferma la presunzione di non colpevolezza – ha detto Cassano riferendosi ai due ex magistrati di Trani, ora in servizio a Roma, Antonio Savasta e Michele Nardi – esprimiamo gratitudine verso i colleghi salentini, perché sappiamo che solo dimostrando di saper fare pulizia al proprio interno,la magistratura può rimediare al turbamento e al sentimento di delegittimazione che fatti così gravi ingenerano nell’opinione pubblica”.
Furti in negozi C.Smeralda, 3 arrestiUn uomo e due donne fermati tra Piemonte e Toscana
SASSARI26 gennaio 201912:20
– In trappola la banda che l’estate scorsa ha fatto razzia nei negozi di lusso della Costa Smeralda.
Ieri sera, al termine delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Porto Cervo e del Reparto Territoriale di Olbia, e coordinate dalla Procura di Tempio Pausania, i militari dei Comandi provinciali di Vercelli e Lucca hanno arrestato tre persone, ritenuti i responsabili di una lunga catena di furti.
La banda era composta da un uomo, A.D., 38enne originario di Savona e due donne, S.B., 47enne di Fidenza e J.B., 32enne di Lucca, tutti appartenenti a una famiglia di nomadi, nullafacenti e già noti alle forze dell’ordine. I tre, una volta scelto l’obiettivo, entravano nel negozio da colpire e iniziavano a distrarre la commessa chiedendole di mostrare diversi capi di abbigliamento, gadget vari, calzature o borse di valore. Intanto gli altri approfittavano del momento di distrazione per sottrarre portafogli, denaro in contanti, bancomat, carte di credito o borse griffate.
Auto con targa estera prende 432 multeNuove norme del codice della strada perseguono il conducente
IMOLA (BOLOGNA)26 gennaio 201912:56
– In cinque anni ha preso 432 multe per aver parcheggiato gratis negli spazi di sosta a pagamento. Non ne ha mai pagata una, perché la macchina aveva una targa estera e quindi non era possibile notificare le contravvenzioni al proprietario. Succede a Imola (Bologna) dove i vigili, grazie alle modifiche al codice della strada contenute nel decreto sicurezza, che prevede che il conducente del mezzo sia obbligato in solido con il proprietario, hanno sanzionato una donna, residente in Italia, cittadina di uno stato comunitario.
Alla donna sono state notificate 13 delle 432 multe (quelle prese dall’entrata in vigore della legge) ma è stata applicata anche un’ulteriore sanzione da 712 euro, prevista per chi circola da più di un anno sul territorio italiano con un veicolo immatricolato all’estero.
Apertura anno giudiziario con BonafedeGuardasigilli, ‘Giustizia lenta non è giustizia giusta’
FIRENZE26 gennaio 201913:00
– Apertura dell’anno giudiziario a Firenze alla presenza del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “Una giustizia lenta, farraginosa, eccessivamente burocratizzata non è una giustizia giusta – ha detto il ministro nel suo intervento -; occorre dunque operare una rivoluzione del concetto stesso di amministrazione della giustizia, per restituire centralità al cittadino”. “Il ministro della Giustizia ben conosce le problematiche di questo distretto, ove ha operato come avvocato, come esponente delle istituzioni locali, come parlamentare”, ha detto il presidente della Corte di appello di Firenze Margherita Cassano per la quale la situazione degli immobili “è insostenibile”. Il pg Marcello Viola nella relazione ha evidenziato che nel territorio è “motivo di grave allarme sociale l’aumento dei reati connessi allo spaccio e al consumo largamente diffuso di sostanze stupefacenti” e che sono in aumento i reati legati al caporalato. Presente alla cerimonia anche il sindaco di Firenze Dario Nardella.
Prima revoca inagibilità a FabrianoNove famiglie tornano a casa in via Serraloggia
FABRIANO (ANCONA)26 gennaio 201913:03
– Firmata la prima revoca di ordinanza di inagibilità a Fabriano (Ancona). Nove famiglie possono rientrare nel palazzo di via Serraloggia numero 156, danneggiato dal terremoto del 2016. “Sono felice – dice il sindaco Gabriele Santarelli – di aver firmato la prima revoca di inagibilità. È l’atto che certifica che la ricostruzione leggera è partita e iniziamo a vedere i primi cantieri riconsegnati. Nei prossimi giorni sarà dato il via anche a un cantiere per la ricostruzione pesante che coinvolge un immobile inserito in categoria ‘E'”. Sono più di 600 le ordinanze di inagibilità nel Comune di Fabriano: 200 quelle in categoria E, la più grave; 400 quelle in categoria B e C, ricostruzione leggera; circa 50 i cantieri già aperti, di cui uno solo chiuso, quello di via Serraloggia 156.
Migranti in arrivo in E-R da CastelnuovoPrefetto Bologna, ‘saranno distribuiti in tutte le province’
BOLOGNA26 gennaio 201913:33
– “Arriveranno nel primo pomeriggio, saranno meno di cinquanta e verranno distribuiti su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna” una parte dei migranti che hanno lasciato il Cara di Castelnuovo di Porto. Lo ha detto il Prefetto di Bologna, Patrizia Impresa, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Saranno dislocati in diverse strutture, più o meno 7/8 per provincia, compresa Bologna”, ha aggiunto Impresa.
Venezuela: ultimatum Macron-Merkel-Sanchez: “Elezioni o riconosciamo Guaidò” ‘Il voto entro otto giorni’
26 gennaio 201913:40
Convocare elezioni “eque, libere, trasparenti e democratiche” entro otto giorni oppure la Francia, la Spagna e la Germania riconosceranno Juan Guaidò come presidente del Venezuela. E’ l’ultimatum a Maduro lanciato oggi unanimemente dal presidente francese Emmanuel Macron, dal premier spagnolo Pedro Sanchez e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel.
Mafia: Dia,Messina Denaro sarà catturatoGenerale Governale a Premio Francese, lavoriamo giorno e notte
PALERMO26 gennaio 201913:34
– “Matteo Messina Denaro sarà arrestato presto questo è certo. Il boss ritengo che oggi non ha alcuna valenza operativa dentro Cosa nostra, è il reggente della mafia trapanese, ma non ha alcuna operatività”. Lo ha detto in mattinata a Palermo il generale Giuseppe Governale, numero uno della Dia, nel corso del suo intervento al Premio Mario e Giuseppe Francese. “Per la cattura di Messina Denaro lavora giorno e notte una task force di poliziotti e carabinieri che opera con grande professionalità e generosità e quindi sono certo che sarà assicurato alla giustizia”, ha sottolineato Governale.
Fincantieri vara 9^fregata multimissioneAd Bono, se stop scaramucce con Francia via a flotta europea
GENOVA26 gennaio 201913:35
– Varo tecnico per la fregata europea multimissione ‘Spartaco Schergat’ nel cantiere Fincantieri di Riva Trigoso. La nuova unità è la nona di una serie di 10 navi commissionate dalla Marina Militare italiana nell’ ambito della cooperazione italo-francese. Presenti alla cerimonia il governatore ligure Giovanni Toti, l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono e il capo di Stato Maggiore della Marina amm. Valter Girardelli. Bono ha ricordato negli Usa che Fincantieri “sta costruendo 16 fregate e in Norvegia una moderna nave ad energia alternativa. Speriamo – ha detto – che le ‘scaramucce’ degli ultimi giorni con Francia e Germania si risolvano per continuare la collaborazione a creare una flotta europea… In fin dei conti, anche se oggi siamo più conosciuti per costruire ponti – ha detto, riferendosi all’ati con SaliniImpregilo e Italferr che sarà impegnata per costruire il nuovo viadotto al posto del ponte Morandi crollato il 14 agosto – il nostro obiettivo rimane la cantieristica e tutti i settori tecnologici annessi”.
Sea Watch:sindaco Siracusa,li accogliamoManifestazione a sostegno dei 47 migranti a bordo nave Ong
SIRACUSA26 gennaio 201913:36
– “La città di Siracusa è pronta ad accogliere i migranti, continuo a ricevere messaggi e chiamate di persone che intendono sostenere queste persone”. Lo ha detto il sindaco Francesco Italia presente alla manifestazione alla rada di Santa Panagia a sostegno dei migranti sulla Sea Watch. “Non si può tenere la Sea Watch in questa condizione a 15 minuti dalla costa- aggiunge – non conosco le ragioni per cui é stato impedito alla nave di entrare nel porto di Siracusa. Nella sede della Capitaneria di porto è presente il difensore dei diritti dei bambini del comune di Siracusa l’avv. Carla Trommino per verificare la documentazione relativa ai minori a bordo della Sea watch che potrebbero sbarcare”.
Anno giudiziario: Bari, annus horribilisPresidente Corte, arresti toghe e la ‘vergogna’ dell’edilizia
BARI26 gennaio 201912:16
– Il 2018 è stato un “annus horribilis” per il distretto di Bari, con riferimento all’arresto “di due magistrati per gravi fatti di corruzione commessi quando erano in servizio presso gli uffici giudiziari tranesi” e alla questione dell’edilizia giudiziaria, “una vergogna istituzionale di vent’anni, senza colpevoli, forse, ma in cui nessuno, o quasi, può dirsi del tutto innocente”. Lo ha detto il presidente della Corte di Appello di Bari, Franco Cassano, nella relazione letta in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “Ferma la presunzione di non colpevolezza – ha detto Cassano riferendosi ai due ex magistrati di Trani, ora in servizio a Roma, Antonio Savasta e Michele Nardi – esprimiamo gratitudine verso i colleghi salentini, perché sappiamo che solo dimostrando di saper fare pulizia al proprio interno,la magistratura può rimediare al turbamento e al sentimento di delegittimazione che fatti così gravi ingenerano nell’opinione pubblica”.
Ermini cita sisma, Corinaldo, PamelaVicinanza a terremotati, parenti vittime e ragazza uccisa
ANCONA26 gennaio 201912:13
– “Vicinanza alle persone e alle famiglie duramente colpite dal sisma di oltre due anni fa che ancora vivono in condizioni di disagio e emergenza”, è stata espressa dal vice presidente del Csm David Ermini durante l’intervento ad Ancona in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario nelle Marche. “Un disagio – ha aggiunto – che non manca di riflettersi anche sull’amministrazione del servizio giustizia”. Ermini, da parte sua e del Csm, ha manifestato anche “cordoglio e affettuosa vicinanza ai familiari degli adolescenti e della giovane madre vittime della tragedia di Corinaldo”.
“Abbiamo ancora negli occhi – ha ricordato – le immagini strazianti di quella drammatica notte: il mio pensiero va anche ai sopravvissuti e al trauma che stanno vivendo”. Stessa “vicinanza” Ermini l’ha espressa ai familiari di Pamela Mastropietro, la 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata, “vittima innocente di un efferato crimine”. [print-me title=”STAMPA”]
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