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Raduno estrema destra fuori Auschwitz
‘Governo ricorda solo ebrei, non vittime polacche’
27 gennaio 2019 11:37
– VARSAVIA, 27 GEN – Un gruppo di militanti dell’estrema destra polacca si sta radunando fuori dall’ex campo di sterminio nazista di Auschwitz per protestare contro il governo polacco accusato di ricordare, nelle annuali celebrazioni per il Giorno della Memoria, solo gli ebrei e non le vittime polacche. Circa 45 persone innalzano bandiere della Polonia e vogliono entrare nel campo, capeggiate dall’attivista Piotr Rybak, per deporre una corona. Ogni anno ad Auschwitz vengono ricordate tutte le vittime dei nazisti, ebrei, rom e altre minoranze.
Spagna: oggi i funerali di JulenTre giorni di lutto a Malaga
27 gennaio 201912:27
– Saranno celebrati oggi al cimitero di Malaga i funerali del piccolo Julen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo per oltre 70 metri il 13 gennaio e recuperato senza vita nella notte tra venerdì e sabato. Nella città spagnola sono stati proclamati tre giorni di lutto.
La bara del bimbo è stata trasferita ieri sera nel cimitero di El Palo dopo l’autopsia. L’esame ha evidenziato che Julen è morto lo stesso giorno della caduta.
Onu, Israele fermi violenze coloniTensione per la morte di un palestinese in confronto con coloni
gennaio 201912:35
– “Israele deve mettere fine alle violenze dei coloni e portarne i responsabili di fronte a giudici”: lo ha scritto su twitter Nickolay Mladenov, l’emissario delle Nazioni Unite per il Vicino Oriente, commentando l’uccisione di un palestinese avvenuta ieri nel villaggio di al-Mughayer, presso Ramallah (Cisgiordania). La vittima è stata identificata in Hamdi Nassan, 38 anni, padre di quattro figli. I suoi funerali si sono svolti stamane, alla presenza di esponenti di al-Fatah.
Sulla dinamica dell’incidente sono giunte versioni discordanti dai coloni e dagli abitanti palestinesi del villaggio. I primi affermano che un numero di israeliani sono caduti “in un’imboscata” nei pressi del villaggio e hanno temuto per la loro vita. I secondi accusano i coloni di aver aperto il fuoco per terrorizzare i contadini, uccidendone uno e ferendone altri 15. Hanan Ashrawi, parlando a nome del consiglio esecutivo dell’Olp, ha accusato il governo israeliano di essere responsabile del “terrorismo dei coloni”.
Brasile: diga, stop ricerche dispersiSi teme il cedimento di un’altra diga nella zona
BRUMADINHO27 gennaio 201913:25
– Le autorità brasiliane hanno sospeso le ricerche di eventuali superstiti al crollo della diga di Brumadinho, nello Stato di Minas Gerais, nel timore che anche un’altra diga vicina possa cedere da un momento all’altro.
Il crollo della diga di scarti minerari dell’azienda Vale ieri a Brumadinho, nel Minas Gerais, ha lasciato un pesante bilancio di vittime – 34 morti confermati finora, e almeno 296 dispersi- e un gusto amaro di delusione, tre anni dopo un incidente simile a Mariana, nello stesso Stato brasiliano, che è stato il più grave disastro ambientale nella storia del paese. Secondo le autorità brasiliane, il crollo della diga di Brumadinho ha provocato il versamento di circa 13 milioni di metri cubi di rifiuti minerari, il che equivale a circa il 20% del materiale fuoriuscito dopo il crollo di Mariana, nel 2013. Ma se il danno ambientale è più ridotto il bilancio di vittime sarà probabilmente molto più pesante. A Mariana, infatti, i morti furono 19, mentre ora ai 34 morti confermati si aggiungono gli almeno 296 dispersi – secondo l’ultima stima dei pompieri di Minas Gerais – mentre il presidente della Vale, Fabio Schvatsman, ha confermato che l’azienda ha perso contatto con 413 dei suoi dipendenti locali dopo il disastro. Schvatsman ha accompagnato oggi al presidente Jair Bolsonaro in un sopralluogo in elicottero della zona di Brumadinho. “E’ difficile trovarsi davanti a questo scenario e non essere commossi”, ha scritto poi Bolsonaro su Twitter, promettendo che “faremo tutto il possibile per assistere le vittime, contenere i danni, accertare i fatti, garantire la giustizia e prevenire nuove tragedie come quelle di Mariana e Brumadinho”.
Nel frattempo, le immagini della distruzione e la desolazione seminata dal disastro rimbalzano da ieri sui media brasiliani, mentre la polizia ha aperto un’inchiesta sul crollo della diga di Brumadinho, e un tribunale del Minas Gerais ha ordinato il blocco di un miliardo di reais (circa 265 milioni di dollari) nei conti della Vale, leader globale nella produzione ed esportazione di minerale di ferro, per “coprire le necessità più urgenti delle vittime”. Duro il commento di Greenpeace di fronte a questa nuova catastrofe, che definisce “crimine ambientale”. “Questo nuovo disastro dimostra disgraziatamente che lo Stato e le compagnie del settore minerario non hanno imparato la lezione”, ha detto Nino D’Avila, portavoce dell’organizzazione, secondo il quale “questi non sono incidenti, sono crimini ambientali che devono essere investigati, puniti e riparati”.
Maduro a Ue, nessuno può darci ultimatum’Sono degli arroganti, se voglio lascino pure il Venezuela’
27 gennaio 201914:27
– Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha respinto l’ultimatum di ieri dell’Ue che chiede di indire nuove elezioni o riconoscerà l’oppositore, Juan Guaidò, come nuovo presidente. “Si comportano con arroganza. Nessuno può darci un ultimatum. Se vogliono andarsene dal Venezuela, se ne vadano”, ha detto Maduro in un’intervista alla Cnn Turk ripresa dai media internazionali. “Il Venezuela non è collegato all’Europa. Questa è arroganza – ha ribadito -. Le elite europee non riflettono l’opinione dei popoli europei”.
Moavero al Museo Shoah, scuse da Italia’Il governo tradì i suoi concittadini con le leggi razziali’
GERUSALEMME27 gennaio 201914:51
– “Vorrei esprimere la più profonda vergogna e le scuse a nome dell’Italia”. Lo afferma Enzo Moavero Milanesi incontrando la comunità ebraica di origine italiana al Museo della Shoah parlando degli “orribili eventi accaduti in Italia quando, tradendo il popolo, il governo dell’epoca adottò le leggi razziali. Credo sia giusto, seppure molti anni dopo, esprimere la più profonda vergogna per il fatto che un Paese, patria del diritto due millenni fa, abbia adottato norme che tutto avevano tranne l’essere norme di diritto, tradendo così una parte dei suoi concittadini”.
Tolti a Malaysia gare paralimpiche nuotoComitato internazionale: ‘Per l’esclusione di atleti israeliani’
TEL AVIV27 gennaio 201915:11
– Il Comitato internazionale dei giochi paralimpici (Icp) ha tolto oggi alla Malaysia il diritto di ospitare i campionati mondiali di nuoto, che dovevano svolgersi a Kuching fra il 29 luglio e il 4 agosto. La ragione – ha spiegato da Londra la direzione dell’Icp – è dovuta alla decisione delle autorità malesi di “non autorizzare la partecipazione di atleti israeliani”. “Questa è una forte presa di posizione contro l’odio e il bigottismo”, ha commentato il ministero degli esteri di Israele. Il presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons, ha spiegato che “tutti i campionati mondiali devono essere aperti a tutti gli atleti” e che le diverse Nazioni devono essere messe in condizione di poter partecipare “in piena sicurezza e senza discriminazioni. Quando un Paese ospite esclude atleti di una particolare Nazione, per ragioni politiche, non ci resta altra alternativa che cercare un altro luogo che ospiti quei campionati”.
A Parigi sfilano i ‘foulard rossi’In piazza gli ‘esasperati’ per Paese bloccato dai ‘gilet gialli’
PARIGI27 gennaio 201915:12
– Esordio oggi in piazza, a Parigi, per il movimento dei Foulard Rouges, i fazzoletti rossi, che si dicono voce della “maggioranza silenziosa che da 10 settimane resta sotterrata nelle case” mentre nelle strade imperversa la violenza. In prima fila, l’ideatore dell’iniziativa, Laurent Soulié, 51 anni, ingegnere di Tolosa che a metà dicembre ha annunciato di voler lanciare “un messaggio in bottiglia nel mare”. A lui si sono uniti i “foulard rouges” che già esistevano come movimento di contestazione ai blocchi stradali. Il patto fra le due componenti è di non dichiararsi sostenitori del presidente Macron ma della “Republique”.
Il movimento è composito, l’appoggio dei politici della maggioranza è sotto traccia, per non aumentare la tensione mentre è in corso il Grande dibattito nazionale lanciato da Macron appena una settimana fa. Il corteo parte da place de la Nation ed arriva a Bastille, obiettivo dichiarato, 20.000 partecipanti per questo primo appuntamento.
Venezuela: Cremlino nega invio militariPeskov liquida indiscrezione dei media: ‘la paura ha 100 occhi’
gennaio 201915:14NEW
– Il Cremlino ha smentito la notizia che un contingente militare russo sia stato inviato in Venezuela per proteggere il presidente Nicolas Maduro. “Certamente, non è vero”, ha detto il portavoce della presidenza Dmitry Peskov, rispondendo ad una domanda in merito nel corso di un programma tv, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Interfax. Ieri la Reuters aveva reso noto che, secondo alcune sue fonti, circa 400 contractor privati erano partiti per il Venezuela per schierarsi al fianco del presidente Maduro, dichiarato illegittimo dal leader dell’opposizione Juan Guaidò.
Su questo punto Peskov ha risposto sarcasticamente: “La paura ha cento occhi”.
Papa a giovani, siete l’adesso di DioIn 700mila alla messa finale della Gmg di Panama
NAMA27 gennaio 201915:07
– “Essere giovani” non è “sinonimo di sala d’attesa per chi aspetta il turno della propria ora. E nel ‘frattanto’ di quell’ora, inventiamo per voi o voi stessi inventate un futuro igienicamente ben impacchettato e senza conseguenze, ben costruito e garantito con tutto ben assicurato”, “un futuro da laboratorio”, “è la finzione della gioia”. “Cari giovani, non siete il futuro, ma il presente, non siete il futuro di Dio ma l’adesso di Dio”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa finale della Gmg a Panama alla quale sono presenti 700mila ragazzi arrivati da tutto il mondo. Quando si chiede ai giovani di aspettare e preparare il futuro “vi tranquillizziamo e vi addormentiamo perché non facciate rumore, perché non facciate domande a voi stessi e agli altri, perché non mettiate in discussione voi stessi e gli altri; e in questo ‘frattanto’ i vostri sogni perdono quota”. [print-me title=”STAMPA”]
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