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Netanyahu a Moavero, Iran è una minaccia
Premier esalta cooperazione con Italia e gasdotto East Med
28 gennaio 2019 11:42
– GERUSALEMME
– Iran, cooperazione bilaterale e gasdotto ‘EastMed’. Questi alcuni dei temi affrontati nell’incontro odierno tra Benyamin Netanyahu ed il ministro degli esteri italiano Enzo Moavero Milanesi. Lo riferisce l’ufficio del premier israeliano.
Netanyahu ha sottolineato a Moavero ”gli sforzi dell’Iran di arroccarsi militarmente in Siria ed i suoi tentativi di destabilizzare il Medio Oriente”. Il premier ha poi messo in risalto la cooperazione bilaterale tra Italia ed Israele e il suo incremento ”nei campi della tecnologia, della innovazione e dell’industria”. Infine i due hanno affrontato ”il progetto del gadotto ‘EastMed’ con cui Israele intende esportare il proprio gas naturale verso l’Europa, passando per Cipro e la Grecia”.
Brexit: per May emendamenti contrappostiPremier affronta domani voti in aula, compromesso con falchi?
LONDRA28 gennaio 201912:51
– Emendamenti contrapposti per condizionare in un senso o nell’altro il piano B di Theresa May sulla Brexit si preannunciano per domani alla Camera dei Comuni: lo confermano i media britannici, sottolineando come i due temi nodali restino da un lato l’ipotesi di un rinvio della data d’uscita del Regno dall’Ue (sostenuta dalle opposizioni e da un pugno di colombe Tory dissidenti); dall’altro la rimessa in discussione del cosiddetto backstop sull’Irlanda del nord (invocata dai falchi ‘brexiteers’).
La seduta prevede un voto sulle linee che la premier indicherà di voler seguire dopo la bocciatura pesante di metà gennaio della ratifica dell’accordo di divorzio già raggiunto nei mesi scorsi con Bruxelles. Ma si tratterà di un voto transitorio, quasi di una presa d’atto. Ciò che conta sono gli emendamenti.
Usa riconoscono diplomatico di GuaidòCarlos Vecchio diventa incaricato d’affari a Washington
28 gennaio 201912:53
– Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha reso noto che il suo governo ha accettato come rappresentante legittimo del Venezuela negli Usa Carlos Alfredo Vecchio, indicato dal presidente dell’Assemblea Nazionale di Caracas, Juan Guaidò, che ha assunto le funzioni di capo dell’Esecutivo.
In un breve comunicato, il Dipartimento di Stato ha sottolineato che, in quanto incaricato d’affari a Washington, Vecchio -un politico oppositore esiliatosi negli Usa- “avrà autorità su tutte le questioni diplomatiche negli Stati Uniti, in nome del Venezuela”.
Ghani ai talebani, parlate con noiNuovo appello da Kabul dopo negoziati in Qatar con americani
KABUL28 gennaio 201912:57
– Il presidente afgano Ashraf Ghani ha lanciato un nuovo appello ai talebani a dialogare con il governo. “Abbiamo una forte volontà di aprire le porte verso la pace”, ha detto Ghani in un discorso alla tv, il giorno dopo un incontro con l’inviato speciale Usa, che gli ha riferito degli ultimi colloqui con i talebani, duranti molto a lungo, in Qatar.
“I talebani hanno due opzioni: parlare con la voce unica della grande nazione afgana o diventare strumento di obiettivi stranieri, perché la violenza impedisce la formazione di un governo forte”, ha detto Ghani, chiedendo di accettare la richiesta di avviare seri negoziati con il governo. L’inviato Usa, Zalmay Khalilzad, ha spiegato a Ghani che i talebani insistono per il ritiro delle truppe straniere del paese, e che non è stato raggiunto ancora nessun accordo. In ogni caso, ha assicurato, qualsiasi decisione sarà discussa con il governo di Kabul. Finora i talebani hanno sempre rifiutato di parlare direttamente con Kabul.
Accordo di principio tra Usa e talebaniInviato americano: ‘Si impegnano a non promuovere il terrorismo’
28 gennaio 201914:42
– Stati Uniti e talebani hanno raggiunto un’intesa di principio per un accordo quadro sulla pace in Afghanistan. Lo ha reso noto l’inviato Usa al New York Times al termine di una lunga serie di colloqui con i talebani in Qatar. In base all’intesa, ha spiegato Zalmay Khalilzad, i talebani si impegnano a impedire che l’Afghanistan “diventi una piattaforma per gruppi terroristici internazionali”. Questa base, ha aggiunto, potrebbe portare al ritiro delle truppe americane e all’avvio di negoziati diretti talebani-Kabul.
Il Nyt rileva che dopo nove anni di sforzi per ottenere un accordo di pace con i talebani, l’intesa di principio appena raggiunta, sebbene preliminare, è il più tangibile passo verso la fine di una guerra che in due decenni che è costata la vita di decine di migliaia di persone ed ha cambiato profondamente la politica estera americana.
Macron dà a Sisi lista diritti violatiLeader francese al Cairo, stabilità va di pari passo con libertà
IL CAIRO28 gennaio 201915:16
– “Ho consegnato al presidente Sisi una lista sui soggetti che ci paiono i più evidenti e, in ogni caso, i più importanti” di violazioni di diritti umani e civili: lo ha rivelato il presidente francese Emmanuel Macron in una conferenza stampa con il capo di Stato egiziano Abdel Fattah Al Sisi riferendosi anche a “siti internet oscurati”.
Macron ha aggiunto di aver ricordato a Sisi la “ferma convinzione” che la stabilità “va di pari passo” con il rispetto dei diritti.
Brasile: crollo diga, 60 morti accertatiI dispersi sono 292. ‘Scarse possibilità di trovare superstiti’
SAN PAOLO28 gennaio 201915:21
– Nuovo bilancio per le vittime del crollo della diga mineraria a Brumadinho, diffuso dai pompieri locali: 60 morti, dei quali 19 identificati, e 292 dispersi. Le possibilità di trovare ancora in vita dei superstiti è molto ridotta, ha detto oggi ai media il portavoce dei pompieri del Minas Gerais, Pedro Aihara. “Capisco l’angoscia dei familiari delle vittime, ma devono capire che stiamo parlando di una zona di circa 10 km quadrati, coperta da milioni di metri cubi di fango e rifiuti minerali”.
Brexit: allarme per cibo con no dealAziende grande distribuzione e fast food avvertono il governo
LONDRA28 gennaio 201915:22
– Una Brexit senza accordo con l’Ue (no deal) rischia di creare problemi “significativi” anche all’approvvigionamento di prodotti alimentari nel Regno Unito: a lanciare l’allarme è oggi una lettera aperta firmata dai vertici delle principali aziende di grande distribuzione e fast food del Paese (Sainsbury’s, Asda, Marks & Spencer, Waitrose, The Co-op, Lidl, McDonald’s e KFC). “Siamo estremamente preoccupati per le conseguenze sui nostri clienti di una Brexit no deal”, si legge nel testo, diffuso dai media britannici.
Cremlino, nessun contatto con Guaidò’Non è in programma’
MOSCA28 gennaio 201915:23
– Il Cremlino non ha contattato il leader dell’opposizione venezuelana Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente ad interim, e non ha intenzione di farlo. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “Non è in programma”, ha dichiarato Peskov, citato dalla Tass. [print-me title=”STAMPA”]
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