MONDO
Gli inviati di Guaidò: Roma ci riconosca
‘Partiti d’accordo tranne uno, ma la neutralità è indifferenza’
12 febbraio 2019 16:08
– “Tutte le forze politiche italiane, tranne una, ci hanno detto che Guaidò è il presidente ad interim del Venezuela. Noi abbiamo bisogno di tutta l’Italia, di tutto il popolo e di tutto il governo per il sostegno alla transizione, abbiamo sofferto troppo”. Così Rodrigo Diamanti, inviato di Juan Guaidò per gli aiuti umanitari, che fa parte della delegazione presente a Roma, parlando alla Stampa Estera.
Per Diamanti, “la neutralità non può diventare indifferenza”.
Siria: autobomba al confine con la Turchia, morti e feritiIn zona Kilis, sotto influenza Ankara
ISTANBUL12 febbraio 201917:58
Un’autobomba è esplosa nei pressi del valico di frontiera tra Turchia e Siria a Cobanbey, nella provincia di Kilis, sul lato siriano del confine. L’ordigno avrebbe provocato morti e feriti, secondo quanto riferiscono i media turchi. La zona dell’esplosione è sotto influenza turca.
Sul posto sono stati inviati diversi mezzi di soccorso.
Ruspa dei gilet gialli al ministero, arrestiIl 5 gennaio il portavoce del governo dovette essere evacuato
PARIGI12 febbraio 201918:02
Quattro persone sospettate di aver forzato con una macchina da cantiere il portone del ministero di Benjamin Griveaux, portavoce del governo, il 5 febbraio scorso durante l'”atto 8″ della protesta dei gilet gialli, sono state arrestate oggi. Lo ha fatto sapere la procura di Parigi.
Griveaux, che ha i suoi uffici da sottosegretario all’interno del ministero per i Rapporti con il Parlamento, era stato evacuato per misura di sicurezza ed aveva poi denunciato un “attacco inammissibile contro la Repubblica”. I quattro arrestati hanno 21, 23, 35 e 46 anni e sono originari di Parigi e del nord della Francia.
“Ancora una volta – aveva denunciato il presidente Emmanuel Macron quella sera – un’estrema violenza ha preso di mira la Repubblica, i suoi guardiani, i suoi rappresentanti, i suoi simboli. Giustizia sarà fatta”.
Trump, non ci sarà un altro shutdown’Se accadrà sarà colpa dei democratici’
WASHINGTON12 febbraio 201920:37
– “Non penso che ci sarà uno shutdown. Se ci sarà, sarà colpa dei democratici”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump, dicendosi non soddisfatto sul testo dell’accordo bipartisan raggiunto in Congresso.
El Chapo condannato a New YorkResterà rinchiuso in un carcere di massima sicurezza in Usa
WASHINGTON12 febbraio 201920:39
– Il ‘Signore della droga’ messicano El Chapo Guzman è stato condannato al termine del processo svoltosi a Manhattan e ora rischia l’ergastolo in un carcere di massima sicurezza statunitense. Il verdetto è stato raggiunto dopo sei giorni di camera di consiglio.
Guaidò, aiuti entreranno il 23 febbraioLeader opposizione al termine nuova protesta di piazza a Caracas
CARACAS12 febbraio 201920:39
– Juan Guaidò, il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ha annunciato oggi che gli aiuti umanitari che ha richiesto alla comunità internazionale entreranno nel paese il prossimo 23 febbraio. Prendendo la parola al termine di una nuova e massiccia protesta di piazza a Caracas, Guaidò ha detto che a partire da sabato prossimo “inizieremo il processo di organizzazione per l’ingresso degli aiuti umanitari”. Il leader antichavista ha confermato che, oltre a quello istallato a Cucuta, sulla frontiera colombiana con il Venezuela, a partire da oggi comincerà a funzionare un secondo centro di raccolta di viveri e medicine a Roraima, sulla frontiera brasiliana, sottolineando che 250 mila persone si sono già iscritte nel programma di volontariato che ha lanciato per raccogliere gli aiuti umanitari. “L’assistenza umanitaria passerà, sì o sì”, ha assicurato Guaidò.
Le Pen difende Di Maio e attacca Macron’Più grave incontro con Gilet gialli che asilo a terroristi’
PARIGI12 febbraio 201920:41
– “Apparentemente è più grave per un dirigente italiano (Luigi Di Maio,ndr.) incontrare i gilet gialli in Francia che per il governo francese continuare a riconoscere l’asilo a numerosi terroristi italiani condannati”: lo scrive in un tweet pubblicato questa sera la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, allegando un articolo del quotidiano La Croix sul caso degli esuli degli anni di Piombo in Francia.
Spagna, il governo non cederà a ricattiMessaggio a indipendentisti catalani, domani voto Finanziaria
12 febbraio 201920:41
– “Questo governo non cederà ad alcun ricatto”: lo ha detto, rivolgendosi esplicitamente ai partiti indipendentisti catalani, la ministra delle Finanze del governo Sanchez Maria Jesus Montero parlando alla Camera alla vigilia di un voto in aula sulla legge Finanziaria.
“Non sarà che indipendentismo e destra vivono forse meglio nello scontro che nelle soluzioni? – ha detto -. Gli indipendentisti hanno sognato che il governo avrebbe accettato l’inaccettabile in cambio del loro appoggio. Si sono sbagliati di grosso!”.
Francia: aumentano atti antisemiti, +74%Lo dice ministro Interno dopo ultime azioni contro gli ebrei
PARIGI12 febbraio 201920:45
– Gli atti antisemiti sono aumentati del 74% in Francia nel 2018: lo ha annunciato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, sull’onda di diverse azioni di questo tipo negli ultimi giorni a Parigi e in banlieue.
Castaner ha precisato che gli atti antisemiti sono passati da 311 nel 2017 a 541 nel 2018: “l’antisemitismo si diffonde come un veleno, un fiele. Attacca, marcisce le menti, uccide”, ha aggiunto visitando a Sainte-Genevieve-des-Bois il luogo dove fu ucciso il giovane ebreo Ilan Halimi nel 2006, torturato per 3 settimane dai suoi rapitori e assassini. Ieri mattina, sul luogo della sua morte dove sorgono due alberi piantati in sua memoria, è stata scoperta una profanazione, con le due piante segate e danneggiate.
Negli ultimi giorni, un tag con la scritta “Juden” su un negozio di alimentari del Marais e l’imbrattamento di due opere di street-art dedicate a Simone Veil hanno suscitato indignazione nel paese.
Forze Haftar, ‘preso giacimento Sharara’E’ il più importante del Paese, nuovo annuncio su controllo
CAIRO12 febbraio 201920:49
– L’Esercito nazionale libico (Lna), di cui Khalifa Haftar è comandante, generale ha annunciato nuovamente, dopo un analogo proclama fatto la settimana scorsa, di aver preso il controllo del più importante giacimento petrolifero libico, quello di Sharara nel sud-ovest.
“Pacificamente e senza incontrare resistenza, l’Lna ha il pieno controllo del campo petrolifero di Sharara e di tutti i suoi impianti e ora sta mettendo in sicurezza il posto in pieno coordinamento con l’amministrazione del giacimento”, ha scritto in un tweet il portavoce dell’Lna, Ahmed Al-Mismari. Un analogo annuncio era stato fatto mercoledì scorso, ma era stato contraddetto da fonti locali citate da vari media. Anche ora, nota il sito Libya Herald, manca una prova irrefutabile che il giacimento sia sotto il controllo di Haftar, sebbene circolino diverse foto di miliziani dell’Lna sul posto. La presa del giacimento avviene nell’ambito di una campagna per la conquista del sud della Libia che Haftar ha lanciato alla metà del mese scorso.
Brexit: May chiede più tempo al Parlamento per i negoziatiMa promette comunque nuova dichiarazione e dibattito il 27/2
12 febbraio 201918:49
Il primo ministro britannico, Theresa May, ha chiesto oggi alla Camera dei Comuni più tempo per arrivare ad un nuovo accordo con la Ue sulla Brexit, ma ha promesso che se l’intesa non sarà raggiunta entro il 26 febbraio, quel giorno il governo farà una dichiarazione ai parlamentari che verrà dibattuta il 27. I negoziati sono in una fase “cruciale”, ha aggiunto la premier, ribadendo che il suo governo non intende lasciare l’Unione senza un accordo.Riferendo dei nuovi colloqui avuti la settimana scorsa a Bruxelles, Theresa May ha sottolineato di aver chiesto tra l’altro garanzie sui possibili meccanismi per allontanare la prospettiva di un’attivazione del cosiddetto backstop sulla questione irlandese.
“Come previsto”, ha aggiunto, il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha detto che la Ue non riaprirà l’accordo sull’uscita della Gran Bretagna, ma che è stato comunque deciso di fare proseguire le trattative ai rispettivi rappresentanti.Corbyn, May ritarda per ricattare Parlamento – La Gran Bregana “sta attraversando la più grave crisi di questa generazione, ma il governo continua a guadagnare tempo e oggi si presenta qui con nuove scuse e rinvii”. Lo ha detto il leader laburista Jeremy Corbyn rispondendo all’intervento della premier Theresa May ai Comuni sulle trattative con l’Ue sulla Brexit. Corbyn ha accusato la premier di “far passare il tempo” per arrivare ad un punto in cui i parlamentari saranno “ricattati” e costretti a votare l’accordo voluto dall’esecutivo. [print-me title=”STAMPA”]
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