MONDO
Parigi, imminente rientro ambasciatore
Christian Masset dovrebbe tornare presto in Italia
PARIGI14 febbraio 2019 13:01
– “E’ imminente”. Così una portavoce del Quai d’Orsay risponde sui tempi del rientro a Roma dell’ambasciatore francese, Christian Masset.
Anche la Slovenia riconosce GuaidòLo ha annunciato il ministro degli esteri
14 febbraio 201914:27
– LUBIANA
– La Slovenia riconosce Juan Guaidò come presidente provvisorio del Venezuela. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Miro Cerar, rendendo nota la decisione presa dopo la sessione odierna del consiglio dei ministri. Lubiana si unisce così agli altri 23 membri dell’Unione europea che hanno già riconosciuto il leader dell’opposizione Guaidò come presidente pro tempore. “Non si tratta del riconoscimento di un’autorità alternativa, ma di riconoscere il ruolo di presidente ad interim per convocare elezioni libere, eque e democratiche, in cui deve essere ripristinata un’autorità legittima”, ha dichiarato Cerar. Il capo della diplomazia slovena non ha lesinato critiche ai propri colleghi e alla credibilità del Paese sulla scena internazionale, sottolineando come la Slovenia abbia impiegato due settimane per prendere una decisione che 19 membri Ue hanno preso in un giorno.
Afghanistan: Usa,no a ritiro unilateraleCapo Pentagono a Nato, saremo coordinati col resto degli alleati
BRUXELLES14 febbraio 201914:32
– “Non ci sarà” un ritiro unilaterale degli Usa dall’Afghanistan, ma “sarà coordinato.
Siamo insieme” nel Paese. Così il segretario alla difesa americano ad interim Patrick Shanahan, al termine della riunione dei ministri della Difesa della Nato, a chi chiede sulla possibilità di un ritiro improvviso di Washington. Shanahan ha rassicurato “sull’unità nell’Alleanza”. “Sono contento del nostro allineamento, stiamo creando una leva per la pressione diplomatica”, ha aggiunto.
Brexit: Gb insiste su uscita il 29/3Ministra evoca Shakespeare, e intesa con Ue in onore S.Valentino
NDRA14 febbraio 201914:36
– Il governo di Theresa May resta impegnato per assicurare l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue il 29 marzo, ma – pur senza escludere esplicitamente il no deal – si dichiara fiducioso su un accordo finale sulla Brexit con Bruxelles prima d’allora. Così i ministri Stephen Barclay e Andrea Leadsom, riaprendo oggi il dibattito a Westminster.
Il via è stato preceduto dalla decisione dello speaker John Bercow di ammettere al voto questo pomeriggio solo 3 nuovi emendamenti alla mozione con cui lunedì la premier ha chiesto altre due settimane per negoziare con l’Ue le modifiche al backstop sul confine irlandese invocate dalla sua maggioranza.
La ministra Leadsom ha in ogni modo manifestato ottimismo – invocando esplicitamente San Valentino – sulla prospettiva di “un deal” finale con l’Ue. Non senza replicare alle critiche con citazioni da un sonetto di Shakespeare e di Jane Austin.
Foibe: Croazia accetta scuse TajaniPremier Plenkovic, ‘dichiarazione di ieri chiarisce contesto’
14 febbraio 201914:37
– “La dichiarazione di ieri di Tajani ha chiarito il contesto delle sue affermazioni e mi aspetto che in futuro simili affermazioni non si ripetano”. Lo ha detto oggi il primo ministro croato Andrej Plenkovic, riferendosi alla nota del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ieri, dopo un incontro con gli eurodeputati croati e sloveni, si è scusato per le sue dichiarazioni domenica scorsa alla foiba di Basovizza, dove ha esaltato “l’Istria italiana” e “la Dalmazia italiana”, scatenando un coro di proteste in Croazia e Slovenia.
MONDO
Catalogna: Junqueras,’processo politico’
Leader Erc, ‘processato per mie idee, sono prigioniero politico’
MADRID14 febbraio 201914:47
– “Mi si accusa per le mie idee e non per i fatti. E poiché non rinuncerò alle mie convinzioni democratiche, mi considero in questo momento un prigioniero politico”. Così ha esordito oggi nell’interrogatorio davanti alla Corte suprema l’ex vicepresidente della Generalitat, Oriol Junqueras, il principale accusato nel giudizio contro 12 leader catalani per il referendum illegale dell’1 ottobre 2017 e la successiva dichiarazione unilaterale di indipendenza.
“Questo è un processo politico, sono perseguito per le mie idee, per cui non risponderò alle domande del pubblico ministero”, ha detto Junqueras davanti alla corte presieduta dal giudice Manuel Machena. “Nulla di quello che abbiamo fatto è un reato. Votare in un referendum e lavorare per l’indipendenza della Catalogna non è un reato”, ha insistito il leader di Esquerra Republicana de Catalunya, accusato di ribellione e malversazione, per il quale la Procura chiede una condanna a 25 anni di carcere e l’Avvocatura dello Stato a 12 anni.
MONDO
Usa, sanzioni all’Iran possono aumentarePence, amministrazione Obama aveva fatto un ‘patto col diavolo’
VARSAVIA14 febbraio 201914:38
– “Le attuali sanzioni americane contro l’Iran sono storicamente le più dure, ma potrebbero diventare ancor più forti, se il regime di Teheran non cambia il suo comportamento pericoloso e destabilizzante”. Lo ha annunciato Mike Pence a Varsavia. Secondo il vicepresidente americano la precedente amministrazione Usa, volendo raggiungere la pace in Medio Oriente “a tutti i costi”, è arrivata ad un “patto con il diavolo, con il regime iraniano”.
mondo
‘Stranieri dietro l’attacco ai Pasdaran’Teheran lega l’attentato alla conferenza di Varsavia
HERAN14 febbraio 201914:34
– La Guida iraniana, Ali Khamenei, ha accusato oggi “Paesi nella regione e fuori della regione” di essere dietro ad un attentato contro le Guardie della Rivoluzione che ieri ha provocato 27 morti e 20 feriti nel sud-est del Paese.
L’attacco, ha detto la Guida in un messaggio di condoglianze alle famiglie degli uccisi, è stato compiuto da “elementi di organizzazioni spionistiche di Paesi regionali e fuori dalla regione”.
L’attentato contro un autobus che trasportava Pasdaran è avvenuto nella provincia sud-occidentale del Sistan-Baluchistan, che confina con Pakistan e Afghanistan e dove da molti anni sono attivi gruppi armati separatisti. Uno di questi, il Jaish ul Adl (Esercito della Giustizia), affiliato ad Al Qaida, ha rivendicato l’attacco.
MONDO
Primo sì per altri due mandati a Sisi
Via libera a stragrande maggioranza del Parlamento
IL CAIRO14 febbraio 201914:33
– Il parlamento monocamerale egiziano, in seduta plenaria, ha approvato una relazione su modifiche costituzionali che consentirebbero, fra l’altro, al 64enne presidente Abdel Fattah Al Sisi di ricandidarsi per altri due mandati di sei anni arrivando a governare l’Egitto in teoria fino al 2034. Si tratta di un primo via libera, approvato con 485 voti sui 596 disponibili. Lo annuncia l’agenzia Mena citando il presidente del parlamento, Ali Abdel Aal. Il testo dovrà ora essere preso in esame da una commissione e poi di nuovo dall’Aula.
Erdogan,pressioni Usa su forniture razziAfferma presidente prima di incontro con Putin a Sochi
MOSCA14 febbraio 201914:54
– Gli Usa “hanno fatto grande pressione” su Ankara contro l’acquisto del sistema missilistico russo S-400: lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan prima di incontrare Putin a Sochi.
Putin, prosegue cooperazione Russia-IranAnche nel nucleare
MOSCA14 febbraio 201914:56
– Russia e Iran stanno continuando a collaborare nell’attuazione di “importanti progetti congiunti” nel settore “dell’energia nucleare, in quello del gas e del petrolio e in altri”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin incontrando a Sochi il suo omologo iraniano Hassan Rohani.
Mo: Pence,Teheran pericolo maggiore paceRegime Teheran principale sponsor terrorismo nel mondo
VARSAVIA14 febbraio 201914:59
– Il pericolo maggiore per la pace nel Medio Oriente è la Repubblica islamica dell’Iran ed è questa la convinzione, che hanno espresso tutti i leader di questa regione presenti nella conferenza di Varsavia. Lo ha detto Mike Pence, vicepresidente americano, intervenendo al summit. Secondo Pence, il regime di Teheran è il principale sponsor del terrorismo nel mondo, è contro la libertà di parola, opprime le minoranze, tratta in modo brutale le donne, ha fra i suoi scopi la cancellazione dello stato d’Israele. Per Pence tutti i paesi che amano la libertà devono prendere posizione sull’Iran e fare i conti con il regime di Teheran, a proposito del male e delle ingiustizie compiute nei confronti della propria nazione e del mondo.
Brexit: nuova sfida per premier MaySu emendamenti ai Comuni
LONDRA14 febbraio 201915:03
– Nuova giornata di dibattito sulla Brexit oggi ai Comuni, interlocutoria ma non priva di grattacapi per il governo di Theresa May. La premier Tory, che lunedì ha chiesto altre due settimane di tempo per provare a uscire dallo stallo con Bruxelles sulla richiesta di modifiche del contestato meccanismo del backstop sul confine irlandese, deve infatti affrontare nuovi emendamenti che mirano a legarle le mani.
Le opposizioni (laburisti in testa), spalleggiate da alcuni deputati conservatori dissidenti pro-Remain, puntano per ora a riproporre un testo che se approvato obbligherebbe la premier a sottoporre alla ratifica finale del Parlamento il suo accordo entro il 26 febbraio e, in caso di nuovo flop, a far mettere ai voti le alternative presentate trasversalmente dall’aula.
Ma il governo rischia anche su un emendamento ‘amico’, che ribadisce il sostegno allo sforzo di May per ottenere dall’Ue rassicurazioni del backstop, non senza evocare tuttavia l’impegno a evitare l’epilogo di una Brexit no deal.
Brasile: diga, società conosceva rischiDocumento proverebbe che Vale stimava possibilità di 100 morti
14 febbraio 201915:14
– In Brasile, la società mineraria Vale, proprietaria della diga di Brumadinho il cui crollo ha provocato almeno 165 morti e 160 dispersi, sapeva già dal 2018 che l’impianto aveva un alto rischio di rottura e che avrebbe potuto provocare la morte di oltre 100 persone, secondo quanto riferito da un documento interno all’azienda citato in esclusiva da Reuters. Il rapporto, datato 3 ottobre 2018, classificava la diga di Brumadinho nello stato del Minas Gerais con una probabilità due volte maggiore di crollare rispetto al livello massimo di rischio tollerato dalle linee guida interne.
Il rapporto inseriva la diga in una “zona di allarme”, e segnalava che un cedimento della struttura poteva costare alla compagnia 1,5 miliardi di dollari. La diga era stata contrassegnata per la disattivazione.
Ragazza jihadista implora ritorno in GbMa governo May taglia corto, non rischieremo vite per salvarla
LONDRA14 febbraio 201915:27
– Abbandonò quindicenne Londra nel 2015, con due coetanee, per unirsi alla file dell’Isis in Siria, affascinata dal verbo del radicalismo jihadista propagato dal web e alla ricerca di un marito devoto alla ‘causa’. Adesso però Shamina Begun. 19enne e in attesa d’un bebè, implora di tornare.
Il caso finì all’epoca su tutti i giornali, raccontato dalle foto delle telecamere a circuito chiuso dell’aeroporto di Gatwick da dove Shamina – giovane britannica di radici familiari musulmane – s’era imbarcata assieme a due amiche, di 15 e 16 anni, con prima destinazione la Turchia. A quasi 4 anni di distanza, un inviato del Times, Anthony Loyd, l’ha scovata ora in un campo profughi siriano, dove vive accampata dopo che il marito – un olandese convertito all’Islam e incontrato sul ‘fronte’ – si è consegnato a una milizia anti-Isis. La ragazza non si dice pentita dell’esperienza fatta, ma ammette d’aver scoperto sulla sua pelle i soprusi e “l’oppressione” del califfato.
Afghanistan:Trenta,Italia allineata NatoRitiro è tra varie opzioni della pianificazione tecnica avviata
BRUXELLES14 febbraio 201916:38
– “La pianificazione tecnica avviata dall’Italia” sull’Afghanistan, “una volta tanto, in anticipo rispetto agli altri, che considera, tra le varie opzioni, un possibile ritiro del contingente, si allinea alla valutazione internazionale trattata oggi con gli Alleati”. Così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta in un post su Facebook, al termine della riunione alla Nato.
Putin, miliziani Idlib saranno puniti’Creazione zona de-escalation è misura provvisoria’
MOSCA14 febbraio 201916:40
– “La creazione di una zona di de-escalation a Idlib è una misura provvisoria, le sortite aggressive dei guerriglieri non devono restare impunite”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin dopo aver discusso a Sochi della situazione in Siria con i presidenti di Turchia e Iran, Recep Tayyip Erdogan e Hassan Rohani. “Partiamo dal presupposto – ha affermato Putin – che il mantenimento del regime di cessazione delle ostilità non deve essere a danno degli sforzi per combattere il terrorismo”.
India: 40 morti in attacco a militariFatto saltare in aria un autobus di un convoglio in Kashmir
NEW DELHI14 febbraio 201916:46
– Sono 40 le vittime dell’attacco terroristico di oggi in Kashmir contro un convoglio militare: lo scrive l’agenzia di stampa ANI, che riferisce quanto detto ai media da K. Vijay Kumar, consigliere del governatore del Kashmir. Non ancora accertata la modalità dell’attacco, che ha fatto saltare in aria un autobus del convoglio.
I terroristi hanno attaccato un convoglio delle Forze speciali indiane del 54/o battaglione, che viaggiava lungo l’autostrada nazionale Srinagar-Jammu.
Gilet gialli:56% dei francesi dice bastaPer la prima volta la maggioranza diventa contraria a protesta
PARIGI14 febbraio 201916:47
– Cominciata con il sostegno della stragrande maggioranza della popolazione, dopo 13 settimane alla protesta dei gilet gialli resta per la prima volta l’appoggio di meno della metà dei francesi.
Un sondaggio Elabe per BFM Tv mostra che il 56% dei francesi ritengono che la mobilitazione debba fermarsi: “è un’inversione importante” sottolinea Bernard Sananes, presidente dell’istituto di sondaggi, “è la prima volta che abbiamo questa cifra dalla fine di novembre. L’appoggio alla prosecuzione della mobilitazione era attorno al 70% fra dicembre e gennaio”.
Per il 64% degli intervistati dal sondaggio, le manifestazioni del sabato sono ormai lontane dalle rivendicazioni iniziali dei gilet gialli.
Europarlamento in campo per diritti gayUe e i suoi stati membri dovrebbero fare di più per proteggerli
STRASBURGO14 febbraio 201916:51
– Lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali continuano a soffrire di violenza e discriminazione in Europa e l’Ue e i suoi stati membri dovrebbero fare di più per proteggere i loro diritti. E’ quanto ha messo nero su bianco oggi il Parlamento europeo adottando una risoluzione non legislativa per alzata di mano, dove si chiede tra l’altro agli Stati membri una legislazione che assicuri la promozione e la protezione dei diritti fondamentali dei bambini Lgbti. I deputati chiedono inoltre all’Ue un quadro strategico globale sui loro diritti e invita la Commissione ad adottare un nuovo documento per promuovere l’uguaglianza.
Nella risoluzione si denuncia che alcuni paesi dell’Ue richiedono la sterilizzazione e le diagnosi di salute mentale per accedere al riconoscimento legale di genere, e chiedono alla Commissione europea di valutare se tali requisiti siano in linea con la Carta dei diritti fondamentali.
India: donne riammesse a lavoro minieraCancella un divieto del 1952, per la SCCL, azienda pubblica
NEW DELHI14 febbraio 201916:52
– In India anche le donne potranno lavorare in miniera. Lo ha stabilito New Delhi, cancellando un divieto che risaliva al 1952, compiendo quello che è stato presentato come un passo verso l’effettiva parità tra uomo e donna, ma che infrange il “tetto di cristallo” al contrario.
Il governo federale ha autorizzato per ora l’ingresso delle donne in una delle più grandi compagnie minerarie pubbliche dell’India, la Singareni Collieries Company Limited (SCCL), dove potranno lavorare nelle gallerie sotterranee, secondo quanto scrive il quotidiano Times of India.
Lo scorso 4 febbraio il divieto è stato cancellato con un nuovo regolamento, e le donne sono state autorizzate anche a coprire turni di notte.
Rappresentanti della compagnia hanno annunciato che le selezioni delle candidate si apriranno entro due mesi, e che le assunte dovranno seguire un training piuttosto intenso.
La compagnia gestisce 48 miniere (29 sottoterra e 19 a cielo aperto), con 47 mila operai.
Colombia: condannato a 60 anni per abusi su 276 bimbiBbc, reati commessi nel 2007-2008 e postati online
14 febbraio 201917:07
Un colombiano di quasi 40 anni è stato condannato da un tribunale di Baranquilla a 60 anni di carcere per pedofilia, dopo essersi dichiarato colpevole di abusi sessuali su 276 bambini. Lo riferisce la Bbc, precisando che i reati sono stati commessi tra il 2007 e il 2008. L’uomo, Juan Carlos Sánchez Latorre, usava lo pseudonimo di ‘Lupo Cattivo’ per condividere online immagini e video degli abusi. Era stato arrestato un anno fa in Venezuela dopo 5 anni di fuga.Secondo la procura, aggiunge la Bbc, Sanchez Latorre adescava le sue vittime su internet e dava loro appuntamento nei centri commerciali, offrendo loro denaro in cambio di contatti sessuali. Se rifiutavano, i ragazzi venivano aggrediti. Le autorità ritengono che l’uomo abbia commesso altri reati in Venezuela prima di essere arrestato a Maracaibo ed estradato in Colombia nel settembre 2018.
Amb.in Cina rimossa, agì per dissidente’Riunione non autorizzata con figlia libraio Hong Kong in cella’
14 febbraio 201917:07
– La Svezia ha richiamato la sua ambasciatrice in Cina, Anna Lindstedt, e ha annunciato un’indagine amministrativa su di lei per aver gestito non autorizzato una riunione con uomini d’affari e la figlia di un libraio dissidente di Hong Kong, incarcerato da Pechino, nella quale è accusata di aver offerto di adoperarsi per la liberazione di quest’ultimo in modo non trasparente.
La vicenda si basa su quanto raccontato da Angela Gui, studentessa a Cambridge nonché figlia di Gui Minhai, 54/enne libraio dissidente dell’ex colonia britannica divenuto cittadino svedese, scomparso per due volte e ricomparso in tv agli arresti. La figlia ha raccontato che in gennaio è stata invitata a Stoccolma dall’ambasciatrice per incontrare due non meglio precisati “uomini d’affari” che avrebbero potuto fare qualcosa per il rilascio di suo padre e che le avrebbero consigliato di non parlare coi media per non danneggiare suo padre e anche l’ambasciatrice svedese. Ma lei, sentendosi in qualche modo ricattata, avrebbe rifiutato.
Siria:fossa comune con oltre mille corpiSecondo fonti sul terreno, è su sponda sud dell’Eufrate
14 febbraio 201917:08
– I resti di circa 150 corpi sono stati rinvenuti oggi a Raqqa, ex capitale dell’Isis in Siria, secondo quanto riferiscono fonti dal terreno che parlano del ritrovamento di una fossa comune con più di mille corpi ancora da riesumare. I medici legali che operano nel quadro della regione semi-autonoma curdo-siriana, affermano che la fossa comune è divisa in due parti e che si trova sulla sponda sud dell’Eufrate.
Bezos e Bloomberg i re della filantropiaPrimi in classifica per il 2018, ma donazioni complessive calano
NEW YORK14 febbraio 201917:12
– Jeff Bezos e Michael Bloomberg sono i maggiori filantropi americani, avendo staccato assegni rispettivamente per 2 miliardi di dollari e per 767 milioni di dollari nel 2018. E’ quanto emerge da Philanthropy 50, la classifica annuale dei 50 maggiori donatori americani stilata da The Chronicle of Philantrophy. Al terzo posto si piazza il fondatore di eBay Pierre Omidyar che, con sua moglie, ha donato 392 milioni. Il co-fondatore di Blackstone, Stephen Schwarzman è quarto con 390 milioni e l’ex amministratore delegato di Microsoft Steve Ballmer con 295 milioni di dollari. In totale i 50 maggiori filantropi americani hanno donato 7,8 miliardi di dollari nel 2018, in calo rispetto ai 14,7 miliardi del 2017.
Dazi: per accordo ancora molto da fareNegoziati a Pechino per lavorare a bozza per Trump e Xi
WASHINGTON14 febbraio 201917:12
– Resta ancora “molto da fare” per arrivare a una bozza di accordo sui dazi tra Stati Uniti e Cina”: lo riferisce l’agenzia Bloomberg, citando fonti vicine al negoziato in corso a Pechino.
Fino ad ora ci sono stati “pochi progressi” – spiegano le fonti – e ci sono ancora differenze su diversi punti. Dunque – si sottolinea – è ancora presto per arrivare a un testo da presentare al presidente Usa Donald Trump e al leader cinese Xi Jinping nel prossimo summit ancora da programmare.
Iran: Polonia, divisioni tra Ue e UsaMinistro Czaputowicz a conclusione conferenza Varsavia
VARSAVIA14 febbraio 201917:34
– “L’Unione europea e gli Stati Uniti condividono l’opinione sulla situazione in Medio Oriente e sull’impatto negativo dell’Iran, ma hanno visioni diverse su cosa fare e come farlo”. Lo ha detto Jacek Czaputowicz, il capo della diplomazia polacca, a conclusione della conferenza di Varsavia.
Pompeo, aumentare la pressione sull’IranIn conferenza Varsavia ‘nessuno ha difeso Teheran’
VARSAVIA14 febbraio 201917:37
– “Abbiamo detto all’unisono che bisogna aumentare la pressione sull’Iran”, ma “diversi Paesi possono arrivare a diverse conclusioni” sul da farsi. Lo ha detto il segretario di Stato Usa Mike Pompeo a conclusione della conferenza di Varsavia.
Pompeo ha sottolineato che fra gli oltre 60 Paesi presenti nessuno ha tentato di “difendere” la Repubblica islamica, mentre molti hanno espresso la preoccupazione che le minacce dal Medio Oriente si spostino ad altre regioni.
Venezuela: rinforzato blocco del ponte su confine Colombia
BOGOTA’14 febbraio 201915:23
– Le autorità venezuelane hanno rinforzato il blocco del ponte di Las Tienditas, che collega il Paese con la località colombiana di Cucuta, per impedire che possa entrare nel loro territorio l’assistenza umanitaria richiesta da Juan Guaidò, il presidente del Parlamento di Caracas che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, e che il presidente Nicolas Maduro ha denunciato come “uno show mediatico” per giustificare un intervento militare americano.
Lo ha reso noto Noticias Caracol, in un servizio dal confine fra Colombia e Venezuela: lo scorso 5 febbraio le tre corsie del ponte erano state bloccate da un’autocisterna e due container.
Ora sono stati aggiunti un camion e un terzo container.
Una giornalista del canale news colombiano ha intervistato due donne venezuelane che si dirigevano stamane verso la Colombia per fare spese. Una ha detto che “tutti i venezuelani vogliono che entrino gli aiuti, perché negli ospedali la gente sta morendo per mancanza di medicine”. L’altra ha indicato che il governo “sembra volere che la gente si arrabbi e ci sia una guerra civile, perché arriverà un punto in cui non ce la faremo più a sopportare questa situazione”.
Fao, Papa ci ispira in lotta alla fameDirettore generale, sosteniamo attività agricole familiari
14 febbraio 201915:17
– “Papa Francesco è un grande ispiratore per la lotta contro la fame e la disuguaglianza, con le sue parole, per un’agricoltura che faccia un utilizzo sostenibile delle risorse, della terra e dell’acqua. Il Papa ispira i nostri programmi e i nostri progetti”. Così il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, in occasione del 42mo meeting annuale dell’Ifad, a Roma.
Alla presenza del Pontefice, da Silva ha aggiunto: “La sua presenza ci emoziona, ci ispira e ci rafforza nella lotta per un mondo più giusto e solidale, dove l’eguaglianza e la giustizia sociale diventano valori ecumenici e la promozione della pace è ‘conditio sine qua non’ per sradicare la fame”.
La Fao è fortemente impegnata anche sul fronte delle attività agricole a gestione familiare, che in molti casi però non sono in grado di arrivare alla sussistenza, ha spiegato da Silva, affermando che l’organizzazione dell’Onu elabora e implementa i progetti per aiutare queste famiglie ad aumentare la loro produzione nei mercati locali.
Juppé va al Consiglio CostituzionaleLeader centrodestra moderato si dimette da sindaco di Bordeaux
PARIGI14 febbraio 201917:18
Il sindaco di Bordeaux, Alain Juppé, già primo ministro con Jacques Chirac a metà degli anni Novanta, ha accettato la proposta del presidente dell’Assemblée Nationale, Richard Ferrand, di entrare al Consiglio Costituzionale. Juppé, 73 anni, si dimetterà dalla carica di sindaco di Bordeaux che ricopriva da oltre 12 anni: “Ho deciso, diversi mesi fa – ha fatto sapere – di non ripresentarmi alle elezioni amministrative del marzo 2020. Volevo annunciare questa decisione all’indomani delle europee. Questa nomina sconvolge il calendario”.
A Bordeaux, Juppé resterà il sindaco che ha trasformato il capoluogo girondino, dando nuova vita alle rive della Garonna, inaugurando la linea di tram e rilanciando il turismo e l’enologia.
Ryan Adams, su NyT 7 donne lo accusanoAnche una minorenne. Artista nega
14 febbraio 201913:11
– Sette donne hanno accusato di molestie il musicista americano Ryan Adams. Un articolo del New York Times descrive l’artista in termini di bugiardo manipolatore, includendo accuse di abusi psicologici da parte della ex moglie, Mandy Moore. Un’altra donna dice che Adams le ha spedito messaggi esplicitamente sessuali e video durante una conversazione skype quando era una ragazzina. La star, famosa nei primi anni 2000, ha negato le accuse e sui social ha scritto “Non sono un uomo perfetto e ho fatto diversi errori, chiunque pensi di aver ricevuto del male, comunque involontariamente, da me ha le mie scuse profonde e senza riserve, ma il ritratto che viene fuori da questo articolo è sconvolgentemente impreciso.
Alcuni dettagli travisati, altri esagerati, altri ancora completamente falsi. Non avrei mai avuto relazioni inappropriate con qualcuno sapendo che fosse minorenne”. [print-me title=”STAMPA”]
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