MONDO
Ambasciatore francese rientrato a Roma
Christian Masset torna dopo richiamo per consultazioni a Parigi
FIUMICINO15 febbraio 201915:45
– L’ambasciatore di Francia, Christian Masset, è rientrato a Roma. Masset, dopo essere stato richiamato a Parigi per consultazioni lo scorso 7 febbraio, è sbarcato alle 15.30 all’aeroporto di Fiumicino con un aereo di linea.
Ocasio-Cortez tenta blocco emergenzaStar democratica Usa sfida il presidente Trump
NEW YORK15 febbraio 201915:52
Alexandria Ocasio-Cortez, la parlamentare star democratica, intende presentare un provvedimento per bloccare l’attesa dichiarazione di emergenza di Donald Trump per ottenere fondi per il muro. Lo annuncia Ocasio-Cortez su Instagram. L’astro nascente dei democratici, forte della vittoria su Amazon a New York, sfida ora il presidente americano. E lo fa con i social media, uno dei mezzi preferiti di Trump.
Brexit: Barnier vedrà Barclay lunedìGiovedì Corbyn. Ancora da confermare la presenza di Cox
BRUXELLES15 febbraio 201916:12
– Il ministro britannico per la Brexit Stephen Barclay sarà di nuovo a Bruxelles lunedì per incontrare il capo negoziatore della Ue Michel Barnier. Lo si apprende da fonti europee. Barclay potrebbe essere accompagnato dall’attorney general del governo di Londra, Geoffrey Cox, anche se questa seconda presenza, secondo fonti diplomatiche britanniche, è ancora da confermare.
Giovedì, invece, Barnier riceverà il leader laburista Jeremy Corbyn, su richiesta del capo dell’opposizione.
Iran: Zarif, Trump è inaffidabileMinistro Esteri Teheran a Monaco per conferenza sulla sicurezza
ISTANBUL15 febbraio 201916:39
– Anche se l’Iran decidesse di tornare a negoziare con gli Stati Uniti, non potrebbe fidarsi del rispetto di un eventuale accordo da parte di Donald Trump.
Lo ha detto in un’intervista alla Nbc il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif, prima di partecipare a Monaco di Baviera alla conferenza internazionale sulla sicurezza. “Perché dovremmo negoziare? Perché dovremmo fidarci che il presidente Trump rispetti la sua stessa firma?”, ha chiesto Zarif, ricordando il ritiro unilaterale degli Usa dall’accordo sul nucleare del 2015.
Gonzales, democrazia per il Venezuela’Maduro ha trasformato il suo paese in uno stato fallito’
15 febbraio 201916:44
– “Restituiamo la democrazia al Venezuela”: lo ha scritto il socialista Felipe Gonzalez, primo ministro spagnolo dal 1982 al 1996, in un articolo pubblicato dal quotidiano statunitense New York Times.
“Non esagero quando dico che Nicolas Maduro ha trasformato il Venezuela in uno Stato fallito. Ecco perché non possiamo fallire con i venezuelani e dobbiamo aiutarli a recuperare la loro democrazia”, ha sottolineato Gonzalez, figura molto amata dall’elettorato di sinistra spagnolo.
“Ripristinare la democrazia in Venezuela è possibile, ma il processo è fragile e precario come la salute dei venezuelani, che hanno perso in media 11 chili di peso”, ha aggiunto l’ex premier iberico, che riconosce la legittimità del leader dell’opposizione venezuelana, Juan Guaidò, come capo del governo ad interim.
Turchia: bloccato corteo per OcalanDeputata Hdp a 100/mo giorno digiuno contro isolamento capo Pkk
ISTANBUL15 febbraio 201916:48
– La polizia turca ha bloccato oggi una manifestazione del partito filo-curdo Hdp a Diyarbakir, ‘capitale’ curda nel sud-est del Paese, nel 20/o anniversario dell’arresto del leader del Pkk Abdullah ‘Apo’ Ocalan. I dimostranti volevano tra l’altro marciare fino all’abitazione di Leyla Guven, deputata dell’Hdp giunta al 100/o giorno di sciopero della fame per protestare contro l’isolamento di Ocalan e altri detenuti, denunciato come una forma di violazione dei diritti umani. La parlamentare aveva iniziato il digiuno mentre era a sua volta in carcere. Altre proteste e sit-in si sono svolti in diverse città turche, sempre con forti limitazioni da parte della polizia.
Trump dichiara emergenza nazionaleAl confine col Messico, ‘c’è una vera crisi della sicurezza’
WASHINGTON15 febbraio 201916:55
– Il presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca ha annunciato la dichiarazione dell’emergenza nazionale al confine con il Messico: “Non e’ solo una questione di promesse elettorali, c’e’ una vera e propria crisi della sicurezza. E dire che il muro non funziona e’ solo una bugia, una grande bugia”.
Eurocamera vieta conferenza PuigdemontEra prevista lunedì
BRUXELLES15 febbraio 201916:57
– “In seguito a una valutazione della direzione generale della sicurezza (Dg safe) dell’Eurocamera, il presidente del Parlamento Ue ha deciso di non autorizzare l’evento sui diritti fondamentali nell’Unione europea organizzato dall’eurodeputato Packet” lunedì e al quale era prevista la partecipazione dell’ex presidente catalano, Carles Puigdemont. Lo precisa una nota del Parlamento Ue.
“Secondo la valutazione, vi è un rischio elevato che l’evento possa rappresentare una minaccia per il mantenimento dell’ordine pubblico nei locali del Parlamento. La valutazione tiene conto di diversi elementi, tra cui la recente occupazione da parte dei manifestanti del Parlamento Ue e degli edifici della Commissione a Barcellona, le tensioni legate al processo contro i leader filo indipendentisti catalani, la mancanza di informazioni sui partecipanti all’evento e la possibilità di incidenti all’interno o intorno ai locali del Parlamento”.
Weld primo sfidante rep di Trump in 2020L’ex governatore del Massachusetts valuta discesa in campo
NEW YORK15 febbraio 201916:58
– L’ex governatore repubblicano del Massachusetts, Bill Weld, sta valutando di sfidare Donald Trump alle elezioni del 2020. Una decisione legata al fatto – spiega Weld secondo quanto riportano i media americani – che gli Stati Uniti sono in ”grave pericolo”. Se scendesse ufficialmente in campo, Weld sarebbe il primo repubblicano a farsi avanti per sfidare Trump nel 2020.
Trump tecnicamente sopra soglia obesitàResi noti risultati visita annuale, ‘ma ottima salute generale’
NEW YORK15 febbraio 201917:02
– Il presidente americano Donald Trump ha “un’ottima salute generale”, anche se ha qualche chilo di troppo. Lo rivela l’esame medico annuale a cui il tycoon si è sottoposto al Walter Reed National Military Medical Center la settimana scorsa. Esame supervisionato dal medico della Casa Bianca, Sean Conley. Dall’anno scorso Trump, che è alto oltre 190 cm, ha preso due kg, arrivando a pesare un po’ più di 110 kg. E con un indice di massa corporea pari a 30,4 – spiegano gli esperti – è tecnicamente obeso, come sottolineando diversi media. Secondo il National Institutes of Health, infatti, chi ha un un indice maggiore di 30 (ottenuto basandosi su peso e altezza) è sopra la soglia dell’obesità. “L’indice non è una valutazione perfetta della salute, ma quando una persona è clinicamente obesa e ha altri fattori di rischio, ciò fa aumentare in modo significativo la preoccupazione di avere problemi cardiaci”, ha spiegato il dottor Sanjay Gupta, corrispondente medico della Cnn.
Usa sanzionano 5 fedelissimi di MaduroLo ha fatto sapere il dipartimento del Tesoro americano
WASHINGTON15 febbraio 201917:06
– L’amministrazione Trump ha varato alcune sanzioni nei confronti di cinque alti responsabili del governo venezuelano vicini a Nicolas Maduro. Lo rende noto il dipartimento del Tesoro americano.
Trump, con Cina accordo molto vicino’Relazioni sono buone e ho grande rispetto per il presidente Xi’
WASHINGTON15 febbraio 201917:07
– “Siamo più vicini che mai ad un accordo con la Cina sulle questioni commerciali”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca dopo l’ultima tornata di negoziati a Pechino. “Le relazioni con la Cina sono molto buone e io ho grande rispetto per il presidente Xi Jining”.
Trump, pena di morte per chi vende droga’Come avviene in Cina’
WASHINGTON15 febbraio 201917:24
– Il presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca sul traffico di stupefacenti attraverso il confine col Messico si è detto favorevole alla pena di morte per chi vende droga come accade in Cina.
Giornalista ‘no Brexit’ si spoglia in tvSorella Boris Johnson inscena provocazione pro-Ue in talk show
LONDRA15 febbraio 201918:12
– Voleva far sentire la sua voce sulla Brexit, invece tabloid e media vari non parlano che di lei e del suo decolté. Si è rivelato un po’ un’arma a doppio taglio il mezzo striptease esibito – in effetti forse simulato – da Rachel Johnson, nota giornalista televisiva britannica e sorella dell’ex ministro Boris Johnson, durante la puntata andata in onda ieri di un talk-show di SkyNews – ‘The Pledge’ – che co-conduce in una sorta di tavola rotonda con alcuni colleghi.
Rachel – contraria al divorzio dall’Ue a differenza del fratello Boris, che ne è invece uno dei paladini – ha denunciato la difficoltà di parlare di Brexit a causa di un dibattito arrivato a suo dire “a un punto di saturazione” sullo sfondo del caos politico e negoziale in atto. Poi, improvvisamente, si è tolta la camicetta sotto gli sguardi apparentemente imbarazzati del resto dei conduttori – uomini e donne -, fra una battutina e l’altra. Una fascia opaca era in realtà già pronta a schermarla, e comunque aveva il seno coperto.
Stoltenberg: no a razzi nucleari nell’UeAppello a Mosca, ‘si attenga al trattato anti-proliferazione’
BERLINO15 febbraio 201918:25
– “Noi valuteremo il da farsi, tutti insieme e non in via bilaterale. Ma non abbiamo intenzione di stazionare in Europa vettori nucleari”. Lo ha detto il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, a Monaco, parlando dell’Inf.
“Il regime di controllo delle armi nucleari è in pericolo”, ha detto ancora il segretario della Nato. “Noi vogliamo che la Russia sia conforme al trattato e rivolgiamo un appello alla Russia”, ha aggiunto, sottolineando che Mosca ha violato l’accordo Inf.
Trump, ‘ci sarà un annuncio sulla Siria’Generale Votel, ‘Isis non è ancora sconfitto’
WASHINGTON15 febbraio 201919:00
– “Nelle prossime 24 ore ci sarà un grande annuncio sulla Siria”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca. Non ha aggiunto altro spiegando solo che l’annuncio riguarderà il califfato dell’Isis. Intanto il comandante americano Joseph Votel, che ha guidato la guerra all’Isis, ha detto alla Cnn di essere di fatto in disaccordo con la decisione del presidente Donald Trump di ritirare le truppe Usa dalla Siria e ha avvertito che il Califfato “è tutt’altro che sconfitto”.
Votel, il generale più alto in grado in Medio Oriente, ha detto fra l’altro che, a suo giudizio, le forze guidate dagli Usa sul terreno in Siria non sono pronte ad affrontare da soli la minaccia dell’Isis.
MONDO
Maduro, ‘apriamo dialogo nazionale’
‘Aiuti Usa contaminati,Trump vuole solo ricchezze del Venezuela’
CARACAS15 febbraio 201919:35
– Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha annunciato oggi che è “in attesa” della convocazione del “dialogo nazionale sovrano” del Meccanismo di Montevideo, approvato all’incontro al quale hanno partecipato i governi del Messico, dell’Uruguay, e di 14 paesi dei Caraibi. “Sono a disposizione del meccanismo di Montevideo per presentare proposte costruttive per la pace del Venezuela”, ha detto. Gli aiuti umanitari provenienti dagli Usa e destinati al Venezuela sono uno “specchietto per le allodole” ha detto poi ancora il presidente venezuelano. Per Maduro, i camion di aiuti in gran parte ancora fermi al confine con la Colombia contengono “cibo marcio e contaminato”. “Quello che Trump vuole dal Venezuela è il petrolio, l’oro, le ricchezze”, ha aggiunto il capo di Stato venezuelano. Maduro ha poi sottolineato di non volere “né un’invasione militare, né la guerra” e che il suo Paese otterrà “più indipendenza e rivoluzione” di fronte alle pretese di un “colpo di Stato” da parte degli Stati Uniti.
Leader dem, Trump straccia CostituzionePelosi e Schumer, il Congresso non lo permetterà
WASHINGTON15 febbraio 201919:44
– “Questa è chiaramente una presa di potere da parte di un presidente deluso e che ha fallito, e che cerca di ottenere quello che vuole al di fuori della legge.
E il Congresso non può lasciare che un presidente stracci la Costituzione”: questa la reazione dei leader democratici in Congresso, Nancy Pelosi e Chuck Schumer, dopo la dichiarazione dell’emergenza nazionale al confine col Messico da parte di Donald Trump.
Salvini, con Francia polemica chiusaE rinnova richiesta incontro con omologo, ‘in Italia latitanti’
15 febbraio 201920:08
– “Sono contento per la polemica chiusa. Adesso rinnovo la richiesta d’incontro con il ministro francese agli Interni, con l’obiettivo di riportare in Italia alcuni dei 15 terroristi latitanti da anni in Francia”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini.
Parigi, bene Di Maio su Chalencon’Ora ritrovare relazione all’altezza della nostra storia’
PARIGI15 febbraio 201920:50
– Soddisfazione è stata espressa dalla ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, per la presa di distanze di Luigi Di Maio, da Christophe Chalencon, il controverso gilet giallo che il vicepremier aveva incontrato dieci giorni fa nella banlieue di Parigi insieme ad altri rappresentanti della lista Ric di casacche gialle e che ha più volte evocato la guerra civile e la destituzione del presidente Emmanuel Macron. In un tweet pubblicato questa sera, Loiseau scrive: “Sana condanna del comportamento del signor Chalencon da parte di Luigi di Maio.
Dobbiamo ritrovare la relazione di amicizia e rispetto reciproco, all’altezza della nostra storia e del nostro destino comune”. In un altro tweet, Loiseau sottolinea l’invito a Parigi rivolto dal presidente francese Emmanuel Macron al presidente italiano Sergio Mattarella”.
Usa: Beto O’Rourke forse in corsa 2020Star del partito democratico, sarebbe impegnato con strateghi
NEW YORK16 febbraio 201901:32
– Beto O’Rourke ha avviato contatti con gli strateghi democratici in vista di una sua probabile candidatura alle elezioni del 2020. Lo riportano i media americani citando alcune fonti, secondo le quali O’Rourke, star del partito democratico, è personalmente impegnato nelle discussioni su come dar forma alla sua possibile campagna.
Uomo spara in azienda Illinois, 5 mortiColpisce i colleghi, feriti anche 5 agenti. Il killer è morto
NEW YORK16 febbraio 201901:43
– Entra nella fabbrica dove lavorava e fa una strage, uccidendo cinque dei suoi colleghi e ferendo cinque agenti della polizia. I motivi che hanno spinto Gary Martin, 45 anni, al gesto folle non sono noti: forse la frustrazione per il lavoro, forse stava per essere licenziato.
Le indagini sono in corso e ci vorrà del tempo prima di capire il perché il killer abbia agito.
Era il primo pomeriggio quando Martin è entrato in azienda, la Hernry Pratt Company, ad Aurora in Illinois. Ha estratto una pistola e aperto il fuoco. L’allarme è scattato subito e la polizia, nell’arco di pochi minuti è giunta sul posto: Martin ha sparato anche agli agenti, ferendone cinque. Poi è stato catturato. Ora è morto, complicando le indagini sui motivi del suo gesto folle. A riconoscerlo è stato John Probst, un altro dipendente di Herny Pratt, una delle maggiori aziende americane che producono valvole. “Sparava a tutti” dice Probst. La sparatoria ha colto di sorpresa Aurora, conosciuta come la “città delle luci”, per essere stata la prima negli Stati Uniti ad adottare un sistema elettrico di illuminazione delle strade.
Aurora, con i suoi 200.000 abitanti, si trova a 70 chilometri da Chicago. La sparatoria cade all’indomani dell’anniversario della strage di Parkland, dove nel 2018 hanno perso la vita 17 persone, ed è destinata a riaprire il dibattito sulle armi.
“La vera emergenza sono le armi” e Donald Trump “rifiuta” di ammetterlo, afferma l’ex parlamentare Gabby Gifford, sopravvissuta a strage. Trump, che ha seguito gli sviluppi a bordo dell’Air Force One diretto a Mar-a-Lago, ha ringraziato le forze dell’ordine e presentato le condoglianze alle vittime e alle loro famiglie. Questo non basterà però a placare le polemiche di fronte a quella che è un’emergenza vera, sostengono i democratici criticando neanche troppo velatamente quella al dichiarata da Trump per il muro con il Messico.
Nigeria: presidenziali spostate al 23/2Era in programma oggi, materiali elettorali non arrivati
KANO16 febbraio 201903:26
– La commissione elettorale nigeriana ha posticipato il voto per le elezioni presidenziali da oggi al 23 febbraio perché i materiali elettorali non sarebbero stati consegnati in alcune aree del Paese. La commissione ha bloccato le votazioni a poche ore dall’inizio e assicurato che fornirà maggiori dettagli nel pomeriggio. Il presidente della Commissione, Mahmood Yakubu, ha dato la notizia dello spostamento a cinque ore dall’inizio del voto nel paese più popoloso dell’Africa, la più grande democrazia del continente.
“E’ stata una decisione difficile da prendere – ha fatto sapere la Commissione – ma necessaria per il successo delle elezioni e il consolidamento della nostra democrazia”.
Nel 2015, la Nigeria ha ritardato le elezioni di sei settimane.
Mueller: Manafort paghi 25 mln multe’Per una frode durata un decennio, come fosse sopra la legge’
NEW YORK16 febbraio 201904:16
– Robert Mueller chiede che Paul Manafort paghi 25 milioni di dollari in multe per aver messo in piedi una frode durata un decennio, comportandosi come se fosse al di sopra della legge. E’ quanto emerge dai documentati depositati al tribunale della Virginia dallo staff del procuratore speciale per il Russiagate, che ha raccomandato una condanna fra i 19 e i 24 anni di carcere per l’ex responsabile della campagna presidenziale di Donald Trump. Una richiesta quest’ultima che per Manafort si tradurrebbe nel trascorrere praticamente il resto dei suoi anni dietro le sbarre vista la sua età, 69 anni.
Con le sue frodi fiscali e ai danni delle banche, Manafort ha nascosto milioni di dollari guadagnati con le sue consulenze politiche all’Ucraina e frodato gli americani nel tentativo di “mantenere il suo stravagante stile di vita”.
Mueller chiede 19-24 anni per Manafort’Per un decennio ha violato la legge e ha nascosto milioni’
NEW YORK16 febbraio 201901:48
– Il procuratore speciale per Russiagate, Robert Mueller, chiede una condanna fra i 19 e i 24 anni di carcere per Paul Manafort, l’ex responsabile per la campagna presidenziale di Donald Trump. La raccomandazione è stata presentata al giudice della Virginia chiamato a decidere sul caso. “Per un decennio Manafort ha ripetutamente violato la legge” afferma lo staff di Mueller nei documenti depositati in tribunale, sottolineando che Manafort è stato impegnato in truffa per nascondere milioni alle autorità americane.
Papa,paura origina schiavitù e dittatureMigranti, non basta un condottiero a rassicurarci. Serve fiducia
febbraio 201918:18
– “La paura è l’origine della schiavitù e anche l’origine di ogni dittatura: sulla paura del popolo cresce la violenza dei dittatori”. Lo ha detto il papa nell’omelia alla messa per il meeting delle realtà di accoglienza “Liberi dalla paura”, che organizzato dalla Fondazione Migrantes, dalla Caritas e dal Centro Astalli, riunisce fino al 15 febbraio famiglie, parrocchie, le associazioni, realtà diverse che hanno scelto di ospitare e integrare i migranti. “Di fronte alle cattiverie e alle brutture del nostro tempo, siamo tentati di abbandonare il nostro sogno di libertà. Proviamo legittima paura di fronte a situazioni che ci sembrano senza via d’uscita. E non bastano le parole umane di un condottiero o di un profeta a rassicurarci”, ha detto papa Francesco, che ha invitato a “non ripiegarsi su sé stessi, segno di sconfitta”, e ad aprirsi agli altri.
Ragazza uccisa in Pakistan, assolti padre, zio e fratelloPortata via da Brescia per costringerla a nozze combinate, morta perché le rifiutò
ISLAMABAD15 febbraio 201915:45
Un tribunale pachistano ha assolto “per mancanza di prove certe” il padre, lo zio e il fratello di Sana Cheema, la 25enne italo-pachistana portata via da Brescia nell’aprile del 2018 per costringerla a nozze combinate nel Paese d’origine della famiglia e poi uccisa perché le aveva rifiutate. I familiari avevano inizialmente detto che Sana era morta per cause naturali, ma l’autopsia rivelò che era stata strangolata.
Abusi sessuali, aperta inchiesta su nunzio a ParigiLa vittima sarebbe un giovane funzionario del municipio della capitale francese
15 febbraio 201918:51
Il nunzio apostolico in Francia, mons. Luigi Ventura, è oggetto di un’inchiesta per “aggressioni sessuali” da parte della procura di Parigi: è quanto scrive il quotidiano Le Monde, precisando che la vittima sarebbe un giovane funzionario del municipio di Parigi, che l’aveva accolto durante una cerimonia ufficiale all’Hotel de Ville il 17 gennaio. Di origini lombarde, l”ambasciatore’ del Vaticano in Francia ha 74 anni. Rappresenta la Santa Sede a Parigi dal 2009.”La Santa Sede ha appreso a mezzo stampa che è stata avviata un’inchiesta da parte delle autorità francesi nei confronti di mons. Luigi Ventura, Nunzio Apostolico a Parigi. La Santa Sede rimane in attesa del risultato delle indagini”. E’ quanto ha detto il direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti, rispondendo alle domande dei giornalisti. [print-me title=”STAMPA”]
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