POLITICA
Salvini, sgombereremo la baraccopoli
Prefettura predisposto piano. Vittima incendio senegalese 29enne
SAN FERDINANDO (REGGIO CALABRI16 febbraio 201910:58
– “Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando. L’avevamo promesso e lo faremo, illegalità e degrado provocano tragedie come quella di poche ore fa. Per gli extracomunitari di San Ferdinando con protezione internazionale, avevamo messo a disposizione 133 posti nei progetti Sprar. Hanno aderito solo in otto (otto!), tutti del Mali. E anche gli altri immigrati, che pure potevano accedere ai Cara o ai Cas, hanno preferito rimanere nella baraccopoli. Basta abusi e illegalità”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nel Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, è stato approntato un piano per il trasferimento, nelle more dell’attuazione di forme di accoglienza diffusa per le quali la Regione ha manifestato disponibilità a contribuire con strumenti che incentivino le locazioni. Intanto è stato identificato il migrante morto nell’incendio. Si tratta di Moussa Ba, di 29 anni, del Senegal.
Casellati, troppe ingiuste detenzioniRiflettere su efficacia strumenti normativi
PADOVA16 febbraio 201914:48
“Dal 1992 ad oggi sono oltre 26 mila, quasi 1000 l’anno, gli individui che hanno subito un’ illegittima restrizione delle propria liberta’ personale prima di essere assolti con sentenza passata in giudicato”. Lo ricorda il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati all’ incontro della Camera Penale a Padova. “Numeri pesanti” che obbligano a una “necessaria riflessione sull’efficacia degli strumenti normativi predisposti per tutelare il massimo rispetto del diritto alla libertà personale” e preservare il sistema dal “rischio di errori”.
Bossi, condizioni critiche ma stabiliProseguono esami, prossimo bollettino lunedì
VARESE16 febbraio 201912:22
– Restano critiche, ma stabili, le condizioni di Umberto Bossi ricoverato da giovedì sera nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Circolo di Varese. Lo conferma il bollettino medico diramato dalla direzione sanitaria che precisa che il fondatore della Lega “è sedato e monitorato costantemente” e che “proseguono le indagini diagnostiche per chiarire il quadro clinico”. Il prossimo aggiornamento su Bossi, a quanto si è saputo colpito da ‘crisi convulsiva’ mentre era in casa sua a Gemonio (Varese), è atteso lunedì 18, sempre intorno a mezzogiorno.
Berlusconi, governo a rischioBegli alleati si è trovato Salvini, si rifletta su questo
CAGLIARI16 febbraio 201914:16
– “Ho già detto che questo governo sarebbe caduto sui fatti, l’Autonomia è uno di quei provvedimenti che potrà costituire un fatto su cui è pensabile e possibile che questo governo cada, io me lo auguro di cuore”.
Così Silvio Berlusconi a Cagliari per un tour elettorale a sostegno del candidato del centrodestra per le regionali del 24 febbraio, Christian Solinas. E in vista del voto di lunedì sul caso Diciotti, Berlusconi incalza il leader della Lega: “Begli alleati si è trovato Salvini, si rifletta su questo…”.
POLITICA
Diciotti: Centinaio, governo non rischia
Ministro Lega, aspettiamo voto in Parlamento
CAGLIARI16 febbraio 201914:27
– “Non temiamo il voto online del M5s sul caso Diciotti e la piattaforma Rousseau non mette a rischio il governo che è stabile e sta lavorando bene. Son cose assolutamente diverse e aspettiamo il voto in Parlamento”. Così il ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio, a Cagliari per un tavolo in Prefettura sulla vertenza latte. “I ministri di questo governo, M5S compresi, dicono che non c’è stato un interesse personale da parte del ministro dell’Interno, ma una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio”.
Diciotti, atti Conte, Di Maio e Toninelli a Catania. La Lega: ‘Non temiamo il voto online di M5s’Lunedì la votazione online sulla piattaforma Rousseau. Berlusconi: ‘Begli alleati si è trovato Salvini’
16 febbraio 201915:35
Sono arrivati alla Procura di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, allegati alla memoria del ministro dell’Interno Matteo Salvini sotto esame della Giunta per le immunità del Senato sul caso Diciotti. Li ha trasmessi la presidenza di Palazzo Madama. Lo si apprende dalla Procura che è titolare dell’inchiesta, che è coordinata personalmente dal procuratore Carmelo Zuccaro.La Procura aprirà un fascicolo sulla trasmissione, dalla presidenza del Senato, degli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli. L’apertura del fascicolo è un atto dovuto. Lo scenario giudiziario che si apre, come conseguenza dovuta, è la possibile iscrizione nel registro degli indagati dei tre esponenti del Governo e la successiva valutazione della magistratura della loro posizione. Il procuratore Carmelo Zuccaro ha già chiesto l’archiviazione dell’inchiesta aperta nei confronti del ministro Salvini ritenendo che il ritardato sbarco dei migranti dalla nave era “giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale”. Tesi non condivisa dal Tribunale per i ministri che ha chiesto l’autorizzazione a procedere. Lo stesso collegio sarebbe chiamato a decidere sull’eventuale richiesta della Procura per Conte, Di Maio e Toninelli.Intanto la Lega si dice tranquilla sul referendum M5s. “Non temiamo il voto online del M5s sul caso Diciotti e la piattaforma Rousseau non mette a rischio il governo che è stabile e sta lavorando bene. Son cose assolutamente diverse e aspettiamo il voto in Parlamento”. Così il ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio, a Cagliari per un tavolo in Prefettura sulla vertenza latte. “I ministri di questo governo, M5S compresi, dicono che non c’è stato un interesse personale da parte del ministro dell’Interno, ma una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio”.La votazione dovrebbe avere luogo tra domenica e lunedì, di modo da comunicare i risultati nell’assemblea congiunta prevista per lunedì sera in cui Di Maio spiegherà ai parlamentari anche il senso delle novità (dal team di coordinamento locale all’apertura alle civiche) che vuole introdurre nel M5S.L’illustrazione del quesito – elemento chiave nelle votazioni su Rousseau – potrebbe essere affidata al capogruppo M5S in Giunta delle Immunità, Michele Mario Giarrusso. Con un’appendice: il senatore, nei giorni scorsi, dalle sue dichiarazioni sembrava propendere per il “no”. Un “no” verso il quale anche i big del Movimento sembrano tendere sia per ragioni giuridiche (la decisione sulla Diciotti fu di tutto il governo), sia per tutelare la stessa tenuta dell’esecutivo. Anche perché, si ragiona nel M5S, con un “si” al Senato si rischia non solo di far cadere il governo ma anche di trasformare Salvini in un “martire”.”Begli alleati si è trovato Salvini, si rifletta su questo…”, dice Silvio Berlusconi a Cagliari, rispondendo ai giornalisti a proposito del voto online sulla Diciotti organizzato dal M5s per lunedì 18. Il Cavaliere è in Sardegna per un breve tour elettorale a sostegno del candidato del centrodestra Christian Solinas (Psd’Az): dopo il confronto con le associazioni datoriali nel pomeriggio si sposterà a Olbia per un incontro pubblico alla stazione marittima.
Autonomia: Centinaio, è nel contrattoTutte le volte che si ha un dubbio si vada a consultarlo
CAGLIARI16 febbraio 201914:58
– La riforma dell’Autonomia regionale “è nel contratto di governo. Consiglio sempre agli amici della Lega e del M5s di tenerlo sul comodino, e tutte le volte che si ha un dubbio, si vada a consultarlo”. Così il ministro dell’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, sui paletti grillini alle intese per le autonomie differenziate di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. “Nel contratto di governo si parlava di questo e noi lo stiamo portando avanti, e la ministra Stefani lo sta facendo anche bene”, ha concluso.
Autonomia: M5s Puglia, no cittadini in BLo vieta la Costituzione
BARI16 febbraio 201915:03
– “Il trasferimento di funzioni non può e non deve essere un modo per sbilanciare l’erogazione di servizi essenziali a favore delle regioni più ricche. Guai alla creazione di un contesto in cui ci sono cittadini di serie A e di serie B espressamente vietato dalla Costituzione”. Lo dicono in una nota gli 8 consiglieri regionali del M5S Puglia. “Ogni percorso di autonomia non può prescindere dalla prioritaria individuazione dei Lep (Livelli essenziali di prestazione) per garantire servizi essenziali in misura uguale a tutti i cittadini, in qualsiasi Regione vivano.
Diciotti:atti Giunta Senato a Pm CataniaAllegati del premier Conte e dei ministri Di Maio e Toninelli
CATANIA16 febbraio 201915:04
– Sono arrivati alla Procura di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, allegati alla memoria del ministro dell’Interno Matteo Salvini sotto esame della Giunta per le immunità del Senato sul caso Diciotti. Li ha trasmessi la presidenza di Palazzo Madama. Lo si apprende dalla Procura che è titolare dell’inchiesta, che è coordinata personalmente dal procuratore Carmelo Zuccaro.
Autonomia, M5s Puglia: ‘Guai a creare cittadini di serie A e di serie B’Centinaio: ‘E’ nel contratto’. Berlusconi: ‘Il governo può cadere’
16 febbraio 201915:33
Ancora tensioni sul tema dell’Autonomia regionale. “Il trasferimento di funzioni non può e non deve essere un modo per sbilanciare l’erogazione di servizi essenziali alle regioni più ricche. Guai creare cittadini di serie A e di serie B”. Scrivono in una nota gli 8 consiglieri regionali del M5S Puglia.”Una volta individuati i Lep – si legge ancora nella nota dei consiglieri M5S Puglia – si può procedere a calcolare i fabbisogni standard sulla base delle oggettive esigenze di un territorio e di una popolazione, senza introdurre elementi in contrasto con la carta costituzionale, come l’attribuzione di maggiori fabbisogni dove c’è maggiore gettito fiscale. “Altrimenti – proseguono – non si capisce perché non si proponga altresì di ‘regionalizzare’ anche il debito pubblico italiano, facendolo ‘pagare’ in proporzione alla ricchezza prodotta da ciascuna Regione e alla residenza territoriale dei possessori dei Titoli di Stato. Dal canto nostro auspichiamo che le decisioni sulle autonomie non siano prese da una Commissione paritetica Governo-Regioni interessate, dal momento che il provvedimento avrebbe effetti sull’intero Paese”. “Ma – osservano – che sia il Parlamento a mantenere un ruolo centrale nella valutazione delle legge che recepisce le intese, con la possibilità di correggerle se necessario”. “È una questione seria – proseguono – che richiede riflessioni altrettanto serie e rimaniamo basiti dal governatore Emiliano che, anche in questo caso, ci ha capito poco e riesce a ridicolizzare tutto rimbalzando da una posizione all’altra nel giro di pochi giorni, riuscendo nell’ardua impresa di scatenare un dibattito con se stesso”.”La riforma dell’Autonomia regionale “è nel contratto di governo” ribadisce il ministro dell’Agricoltura Centinaio.”Il governo su questo provvedimento potrebbe cadere”, dice Berlusconi da Cagliari: “Me lo auguro di cuore”, aggiunge il leader di FI.
Diciotti: Di Stefano, no autorizzazioneMa voteremo sì se lo dicesse il responso delle consultazioni
16 febbraio 201915:25
– “Credo che l’autorizzazione a procedere contro Salvini non vada concessa perche parliamo di un consiglio ministri che ha agito collegialmente” ma “credo anche che non saremmo dovuti arrivare a questo”. Così il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano a l’Intervista di Maria Latella su Sky Tg24, sottolineando che Salvini avrebbe dovuto rinunciare al voto e farsi processare”. “Voteremo sì all’autorizzazione se il responso” delle consultazioni online andasse in questo senso, ha concluso.
Salvini, stroncare business migrantiMinistro Interno si complimenta per operazione polizia Torino
TORINO16 febbraio 201915:10
– L’operazione con cui la polizia ha smantellato una organizzazione criminale dedita al traffico di clandestini “è l’ennesima prova che l’immigrazione irregolare è un business che va stroncato”. Lo afferma il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “La centrale operativa era l’ex Moi di Torino – aggiunge – un’area che, dopo anni di incertezze, abbiamo iniziato a sgomberare: la libereremo completamente nei prossimi mesi. Grazie alle Forze dell’Ordine, dalle parole ai fatti!”.
Di Stefano, ‘bentornato amb. Francia”Ma non solo merito Mattarella, noi abbiamo parlato con Francia’
16 febbraio 201916:34
– “Diamo un grande bentornato all’ambasciatore” francese in Italia, ma “non credo” che il suo ritorno “sia dipeso tanto da Mattarella. Siamo stati anche noi a raccontare chiaramente al popolo francese che non abbiamo nessun problema con la Francia, abbiamo un problema con alcune politiche internazionali francesi”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano a L’Intervista di Maria Latella su Sky Tg24. “L’Italia – ha aggiunto Di Stefano – paga tuttora l’avventurismo francese in Libia nel 2011 ad esempio” ma “credo che i rapporti con la Francia debbano essere solidi, forti e consolidati. Noi siamo un Paese di gemelli”. [print-me title=”STAMPA”]
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