CRONACA
Saguto:Borsellino e Falcone miei maestri
Ex presidente sezione misure prevenzione depone in aula
PALERMO20 febbraio 2019 11:05
– “La mia carriera in magistratura nasce nel 1981. Ho avuto maestri come Rocco Chinnici, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Sono stata destinata a Trapani e mi sono occupata fin da subito di misure di prevenzione. Eravamo in piena guerra di mafia ed era il momento in cui si era capito che l’aggressione ai patrimoni era un’arma nella lotta alla mafia”. Così l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo Silvana Saguto ha iniziato il suo esame, condotto dalla difesa, nel processo in cui è imputata davanti al Tribunale di Caltanissetta per presunte irregolarità nella gestione dell’ufficio. Silvana Saguto ha riassunto la sua carriera in magistratura, dal ritorno a Palermo nel 1987 ai processi trattati. “Un mese dopo l’inizio del processo Mattarella – ha detto – ci fu la strage di Capaci e poi l’attentato a Borsellino. Da quel momento la mia vita è cambiata, avevo una tutela blanda e mi fu assegnata la scorta.
Sono una persona a rischio diversi fatti non li ho neanche denunciati”.
CRONACA
Esondazione del Reno, Pm apre fascicolo
Dopo l’esposto del Movimento 5 Stelle a Bologna
BOLOGNA20 febbraio 201911:29
– La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo conoscitivo, senza indagati nè titoli di reato, in seguito all’esposto presentato dal M5s sull’esondazione del fiume Reno, avvenuta il 2 febbraio. Nella denuncia presentata lunedì negli uffici di via Garibaldi dalla capogruppo grillina in Regione Silvia Piccinini, e a cui sono allegati anche due video dell’alluvione che ha colpito Castel Maggiore e Argelato provocando danni stimati in oltre 22 milioni, si cerca di porre all’attenzione le caratteristiche dell’argine provvisorio, lungo 200 metri, che fu ricostruito dopo la demolizione del deposito militare presente proprio in quell’area.
Scritte razziste su casa nel MilaneseSeconda intimidazione per coppia che ha adottato un senegalese
MILANO20 febbraio 201911:30
– “Ammazza al negar”, ammazza il negro: è questa la scritta minacciosa, seguita da una svastica, apparsa sul muro di casa di una coppia che ha adottato un ragazzo africano, a Melegnano, nel Milanese.
L’episodio è stato scoperto lo scorso lunedì mattina (ma è emerso oggi) quando i due, un educatore e la sua compagna, hanno trovato la scritta sul muro perimetrale di casa. Non si tratta inoltre del primo episodio in quanto una scritta analoga (“Pagate per questi negri di m…”) era già apparsa sempre sul muro di casa della famiglia, che ospita da due anni, e infine ha adottato, un 22enne senegalese.
La coppia poi ha sporto denuncia nella caserma di Melegnano, e delle indagini si occupano i carabinieri della Compagnia di S.Donato Milanese e della Procura della Repubblica di Lodi.
Conquista K2, asta cimeli da BolaffiAll’incanto 220 lotti, anche lettere Desio ad Angelino
TORINO20 febbraio 201911:30
– Documenti inediti legati alla conquista italiana del K2 e scatti del grande alpinista-fotografo Vittorio Sella: sono gli oggetti più importanti della seconda asta ‘Montagna’ che si svolge giovedì 28 febbraio in modalità internet live su astebolaffi.it. La vendita propone 220 lotti tra foto, arredi, dipinti, oggetti d’arte, libri, stampe, manifesti, autografi e memorabilia del K2.
Dopo l’asta del primo piumino Moncler della spedizione italiana del 1954, Aste Bolaffi propone un nuovo affascinante capitolo di cimeli dell’impresa provenienti dalla collezione privata di Ugo Angelino, l’alpinista biellese e accademico del Cai incaricato di seguirne tutti gli aspetti organizzativi.
Tra i memorabilia del K2 spiccano le lettere autografe firmate da Ardito Desio, capo spedizione, e indirizzate a Angelino. Consigli, preoccupazioni, scoramento ordini di servizio, come quello con cui nomina due capi: Achille Compagnoni per l’attacco alla vetta e Ugo Angelino per la direzione di trasporti e rifornimenti.
Iniziata discesa impalcato MorandiCi vorranno diverse ore per portare a terra la trave
GENOVA20 febbraio 201913:28
– E’ iniziata stamani la discesa dell’impalcato tra la pila 6 e la pila 7 di ponte Morandi a Genova. Come avvenuto lo scorso 9 febbraio con il primo impalcato, la complessa operazione è iniziata ieri sera con il taglio della trave ed è durata tutta la notte. Serviranno diverse ore per portare l’impalcato a terra. Si tratta di un pezzo del peso di 916 tonnellate, 36 metri di lunghezza e 18 di larghezza. “Ogni settimana smonteremo una trave” aveva spiegato ieri il commissario Bucci annunciando l’operazione.
A Napoli trovato materiale per ‘stesa’In blitz dei Cc sequestrate cartucce e giubbotto antiproiettile
NAPOLI20 febbraio 201911:38
– Un berretto imbottito per evitare le schegge dei colpi di pistola, ma anche giubbotti antiproiettile e cartucce: è quanto hanno trovato i carabinieri in via Sana Maria Antesecula, zona di affari del clan camorristico dei Sequino. Materiale che, secondo i militari, serviva per mettere in atto una ‘stesa’, colpi di arma da fuoco esplosi ad altezza d’uomo.
Lunedì scorso il clan Sequino è stato colpito da ordinanze che hanno portato in carcere più di 30 affiliati. I carabinieri della stazione Stella hanno perquisito un condominio: in una mansarda di libero accesso e di uso comune, nascosto tra ciarpame, mobili vecchi e polvere, hanno trovato un berretto antischegge chiuso in una busta e 2 giubbetti antiproiettile tenuti in un’altra busta. Il berretto in origine era un normale cappellino da baseball ma è stato modificato imbottendolo con sacchettini di sabbia per renderlo resistente a schegge causate da eventuali colpi di arma. Trovate anche 12 cartucce cartucce calibro 9×21 e 8 calibro 7,65.
Poltrada, via patente per uso cellulare’Comportamento pericolosissimo e prima causa degli incidenti’
febbraio 201911:42
– La principale causa degli incidenti stradali “è la distrazione e l’uso improprio di smartphone e altri dispositivi è la prima causa di distrazione. Una modifica normativa che consenta il ritiro della patente alla prima violazione va incontro all’esigenza di essere più efficaci nel contrasto a questo comportamento pericolosissimo”. Lo ha detto Santo Puccia, primo dirigente della Polizia stradale, in audizione alla commissione Trasporti della Camera. Oggi la sospensione della patente c’è solo in caso di recidiva e “ciò si è mostrato poco efficace in termini di deterrenza”.
Sospettano maestra di abusi,la picchianoAvevano messo registratore su bimbo,da indagini nessuna violenza
SENZA20 febbraio 201911:56
– Due trentenni cosentini sono stati denunciati per aggressione, danneggiamento e installazione abusiva di strumentazione atta a registrare, nei confronti di un’insegnante del nido frequentato dal figlio di 22 mesi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia avrebbe istallato un registratore addosso al figlio per documentare presunti maltrattamenti. Una volta acquisita la registrazione i due si sarebbero presentati al nido e percosso l’educatrice ritenuta responsabile dei maltrattamenti, provocandole lesioni giudicate dai medici del pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata, guaribili in quindici giorni.
La maestra ha sporto denuncia e l’audio è stato acquisito dagli agenti della questura, ascoltato e trasmesso alla Procura per gli accertamenti del caso. Dai riscontri non emergerebbe alcuna violenza fisica sul bambino.
Coniugi defunti in cimiteri separatiA Milano negato ricongiungimento delle salme, ‘non c’è spazio’
MILANO20 febbraio 201912:01
– Uniti per sessant’anni nella vita ma separati dal Comune dopo il decesso. E’ quanto accaduto a una coppia di anziani milanesi, morti a soli cinque mesi di distanza. I loro famigliari, già provati dalla repentina doppia scomparsa, si sono visti infatti negare la richiesta di ricongiungimento delle salme nello stesso cimitero.
Il Comune di Milano, nella mail di riposta alla famiglia, scrive che “il provvedimento di limitazione dei servizi cimiteriali di Baggio di fatto introduce un bacino urbano servito dal cimitero. Le dimensioni del bacino, quindi della popolazione servita, sono state oggettivamente definite in relazione alla esigua disponibilità di spazi per l’inumazione e la tumulazione attualmente presenti nel cimitero”. “Di solito il ricongiungimento è una prassi – dice il figlio – Davvero non capiamo come in una regione che ora prevede anche la possibilità di poter inumare gli animali domestici a fianco dei padroni, non si permetta a marito e moglie di riposare insieme”.
Latte: bloccato autotrasportatoreBlitz di quattro incappucciati nel Sulcis Iglesiente
CAGLIARI20 febbraio 201911:54
– Nuovo blitz di un gruppo di persone incappucciate ai danni di un autotrasportatore che si apprestava a consegnare il latte. Questa mattina un camionista è stato bloccato lungo la strada Provinciale 77 all’altezza di Tratalias, nel Sulcis Iglesiente, da quattro persone con il volto coperto. L’autotrasportatore è stato costretto a versare migliaia di litri di latte sul terreno. I quattro non erano armati e terminato il blitz hanno lasciato andar via l’autista.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Carbonia che hanno avviato le indagini. Due giorni fa episodi analoghi erano avvenuti a Orgosolo e Sanluri.
Esplode casa isolata a PadovaCausa probabile fuga di gas, era utilizzata solo saltuariamente
PADOVA20 febbraio 201912:34
– Un’abitazione è esplose per cause al vaglio dei vigili del fuoco, senza fare vittime secondo i primi controlli dei pompieri perché disabitata, in una zona periferica e isolata di Padova. Lo scoppio è avvenuto nella notte e solo alle prime luci dell’alba è stata scoperta la casa distrutta.
Sono ora in corso i controlli da parte del personale Usar (urban search and rescue) dei vigili del fuoco, intervenuti da Mestre e Treviso con 18 operatori, per esaminare parti non raggiunte per escludere del tutto la presenza di persone all’interno dell’abitazione. La casa, secondo quanto ricostruito, viene utilizzata saltuariamente dai proprietari e questa notte era disabitata. L’esplosione per una probabile fuga di gas.
Condannato ex presidente Cri PiossascoPer peculato e appropriazione indebita, disposto risarcimento
TORINO20 febbraio 201912:46
– È stato condannato a tre anni di carcere Pierpaolo Cagnasso, l’ex presidente della Cri di Piossasco (Torino) accusato di peculato e appropriazione indebita per aver sottratto all’ente 400 mila euro dal 2010 al 2016 per acquistare auto di lusso e immobili. La sua segretaria è stata condannata a 1 anno e 8 mesi. Il tribunale di Torino ha anche disposto un risarcimento di oltre 124mila euro per il Comitato della Cri di Piossasco e di 10mila euro per la Cri nazionale per il danno di immagine.
La Croce Rossa si era costituita parte civile nel procedimento, rappresentata dall’avvocato Salvatore Farruggia.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Torino e coordinate dal pm Elisa Pazè, avevano preso il via dall’esposto di un revisore, che, alla fine dello scorso anno, aveva riscontrato alcune anomalie nei libri contabili.
Corruzione Vda,abbreviato per 7 imputatiAnche per Rollandin. Gup, inutilizzabili alcune intercettazioni
AOSTA20 febbraio 201912:48
– AOSTA
– Il gup Paolo De Paola ha ammesso al giudizio abbreviato i sette imputati nell’udienza preliminare su un presunto giro di corruzione in Valle d’Aosta riguardante partecipate regionali e che coinvolge anche l’ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il manager Gabriele Accornero e l’imprenditore Gerardo Cuomo. La discussione prenderà il via il 28 febbraio prossimo. Il giudice ha sancito l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni realizzate fino a una certa data e di alcune sommarie informazioni testimoniali della procura. Gli altri imputati sono Simone D’Anello, di 32 anni, libero professionista di Aosta, Salvatore D’Anello (46), artigiano edile aostano, Davide Bochet (51), imprenditore di Saint-Pierre, Francesco Maruca (44), artigiano di Saint-Christophe. A vario titolo sono contestati i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, concorso in corruzione continuata per plurimi atti contrari ai doveri d’ufficio e peculato.
Rubato a Cagliari striscione su genocidiFondazione, clima caldo e nervoso in questo periodo
CAGLIARI20 febbraio 201912:52
– È stato rubato nel pomeriggio di martedì 19 febbraio lo striscione dell’iniziativa Musica e Storia, appeso al Bastione solamente nel pomeriggio di lunedì 18 febbraio e che richiamava l’iniziativa quest’anno interamente dedicata ai genocidi dell’Ottocento e del Novecento: dai pellerossa all’Armenia, dagli Ebrei alle Bosnia e Rwanda.
“In un clima particolarmente caldo e nervoso come quello che si sta respirando in questo periodo, come proponenti dell’iniziativa siamo rimasti particolarmente scossi poiché la rassegna sponsorizzata va ad analizzare questioni delicate e profonde come quelle dei genocidi, questioni che hanno proprie conseguenze anche sulle situazioni geopolitiche attuali – spiegano dalla Fondazione Siotto – questioni mai trattate in maniera superficiale, ma sempre con spirito critico, storico e profondo con il fine ultimo di rendere i fruitori in grado di interpretare in maniera più efficace il presente che viviamo.
Rimaniamo però delusi e amareggiati per la vicenda accaduta”.
Muore a 20 giorni nascita,Procura indagaEra stato visitato in ospedale.Omicidio colposo reato ipotizzato
TORINO20 febbraio 201913:02
– La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti a seguito della morte, il 2 febbraio, di un bimbo di 20 giorni che era stato visitato all’ospedale Maria Vittoria per forti attacchi di tosse e svenimenti. Il piccolo rifiutava il latte, continuava a tossire e dormiva praticamente tutto il giorno, quando i genitori, dopo essersi rivolti al pediatra, la notte del 31 gennaio l’hanno portato all’ospedale.
I medici l’hanno dimesso e gli hanno prescritto l’aerosol.
Tornati a casa, la mattina del 2 febbraio il bimbo è svenuto. I genitori hanno chiamato il 118, ma il piccolo è morto poco dopo essere arrivato all’ospedale. Sul corpo del bambino è stata eseguita l’autopsia dal medico legale Francesco Bison, ma per stabilire le cause del decesso sono necessari gli esiti dei campionamenti su cui verrà fatta una lunga serie di analisi.
Genitori Renzi: lunedì davanti al gipA Rignano anche oggi porte e finestre della casa sono chiuse
FIRENZE20 febbraio 201913:09
– Tiziano Renzi e Laura Bovoli, agli arresti domiciliari da due giorni nella loro abitazione di Rignano, compariranno lunedì 25 febbraio davanti al gip Angela Fantechi. La data dell’interrogatorio di garanzia è stata comunicata ieri nella tarda serata ai difensori e confermata stamani da fonti del palazzo di Giustizia. Non è invece chiaro dove la coppia sarà sentita: possibile che venga scelto un luogo diverso dalla procura per evitare l’assalto di telecamere e giornalisti.
Intanto anche oggi a Torri di Rignano sull’Arno (Firenze) porte e persiane a casa dei genitori di Renzi sono chiuse. Il ‘presidio’ mediatico che da lunedì sera ha stazionato davanti è notevolmente ridotto, sul posto solo qualche cronista e cameraman. Dall’esterno l’abitazione di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, una palazzina di tre piani in campagna dove i coniugi sono ai domiciliari, sembra come disabitata: solo l’auto parcheggiata davanti alla porta d’ingresso rivela la presenza di persone in casa.
Proseguiva attività marito boss,in cellaOperazione Monopoli, in carcere anche uomo fiducia della coppia
ALESSANDRIA20 febbraio 201913:55
– Continuava le attività criminose del marito Carmen Domenica Scaffini, 41 anni, moglie del boss Domenico Dattola arrestato lo scorso dicembre dai carabinieri di Novi Ligure (Alessandria). La donna è stata arresta nel proseguimento dell’operazione Monopoli, con Salvatore Romano, 43 anni, uomo di fiducia della coppia. Per un 21enne di Ovada è stato invece disposto l’obbligo di presentarsi ai carabinieri.
Spaccio, estorsione, intestazione fittizia di attività economiche, specialmente nel settore della ristorazione, a copertura del patrimonio accumulato in maniera criminosa sono alcuni dei reati contestati ala donna, che dopo l’arresto del marito si era subito data da fare al fine di organizzare la ripartenza di nuove attività commerciali. Al tempo stesso, si occupava della ‘riscossione’ dei crediti dovuti anche alla cessione di stupefacente maturati dal marito. In alcuni casi, pianificava spedizioni punitive nei confronti dei debitori ricorrendo ai ‘servizi’ dell’altro arrestato.
Inchiesta Ama: indagatiresponsabile Bilancio potrebbe essere sentito su conti
20 febbraio 201914:13
Dopo le prime iscrizioni nel registro degli indagati dell’inchiesta della Procura di Roma sui conti dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, l’attività istruttoria avanti ma il riserbo degli inquirenti è massimo. Non si può escludere che verranno convocate altre persone per essere ascoltate come testimoni, compreso l’assessore al Bilancio, Gianni Lammetti. Al momento nel fascicolo in cui si ipotizza il reato di tentata concussione, risultano indagati il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, l’ex ragioniere del Comune, Luigi Botteghi e capo ad interim della Governance, monitoraggio e controllo organismi partecipati Giuseppe Labarile. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati, sempre come persone informate sui fatti, l’ex ad di Ama, Lorenzo Bagnacani e per due volte l’ex assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari.
Raggi, ho fiducia in GiampaolettiLombardi (M5s),c’è problema politico. Il dg, indagato? Non lo so
ROMA20 febbraio 201914:17
– “Piena fiducia a Giampaoletti. Mi permetto di far notare una cosa: sono contenta che la magistratura faccia chiarezza su debiti che risalgono a circa 10 anni fa. Stiamo facendo un’azione di pulizia nei vari bilanci e Ama non si sottrae a questa operazione, perché la chiarezza nei conti è la base per costruire solide fondamenta”. Lo dice la sindaca di Roma, Virginia Raggi commentando l’indagine su Ama che vede coinvolto il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti. Ma una parte dei pentastellati vorrebbe le dimissioni di Giampaoletti. “Sono molto preoccupata per la notizia che il direttore generale del Comune di Roma sarebbe indagato per un reato gravissimo, come la concussione, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma sul bilancio di Ama”, scrive la capogruppo M5s in Consiglio regionale del Lazio Roberta Lombardi. E Giampaoletti precisa: “non ho ricevuto nulla e non sono stato convocato”.
Sos imprese, con autonomie Roma serie BDepotenzia ruolo città, non si investirà più
20 febbraio 201914:20
– “Un regionalismo fai da te inevitabilmente creerebbe un problema di funzioni della Capitale ma anche un problema economico molto concreto. Tutte le grandi nazioni investono sulle loro Capitali, in questo momento non solo non accade in Italia ma il dibattito sulle autonome tende a depotenziare il ruolo della Capitale”. Così il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliaventi. A suo parere l’impatto è “grave da un punto di vista pratico, ma ancora più grave da un punto di vista immaginario:avere una capitale di serie B”.
Casamonica, vai dalla casa popolareA Ciampino, famiglia ci viveva senza titolo da 20 più anni
ROMA20 febbraio 201914:24
– I carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, emesso dal Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, di un appartamento a Ciampino di proprietà dell’Ater occupato abusivamente da un’intera famiglia appartenente al clan Casamonica. Le indagini hanno permesso di accertare che l’intera famiglia, composta da padre, madre, due figli e moglie di uno di questi, aveva occupato sin dal 1997 senza titolo (in quanto non assegnatari) l’alloggio di edilizia residenziale pubblica. Gli indagati, dopo alcune ore di “contrattazione” hanno lasciato la casa senza inscenare proteste.
Tiziano Renzi, verità prima o poi fuoriLo scrive in un post su facebook, ricostruzioni sono false
FIRENZE20 febbraio 201914:50
– “Non auguro a nessuno – nemmeno al mio peggiore nemico – di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori”. Lo dice in un post su facebook Tiziano Renzi. “Voglio che sia chiara una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell’accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono FALSE”, aggiunge.
“Io affronterò il processo nelle aule dei tribunali da cittadino massacrato preventivamente sui media ma da cittadino incensurato che rivendica con forza la propria innocenza”, continua ‘gridando’ la sua verità sull’inchiesta della procura che lo vede, da lunedì, ai domiciliari insieme alla moglie Laura Bovoli. “Non abbiamo fatto mai fatture false, non siamo amministratori di fatto, non abbiamo fatto bancarotta, non abbiamo lavoratori in nero”. Il gip li ha autorizzati a trasferirsi, sempre ai domiciliari, a casa di una delle figlie.
Nogarin, basta sindaco,candidato EuropeePrimo cittadino Livorno correrà per le parlamentarie di M5S
LIVORNO20 febbraio 201914:51
– “Martedì prossimo leggerete il mio nome tra quelli dei candidati alle Europee del Movimento 5 Stelle, quindi non farò il secondo mandato da sindaco”. Così il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, in apertura di una conferenza stampa convocata appositamente in sala giunta ha sciolto le riserve dichiarando ufficialmente che non si ricandiderà alle prossime amministrative ma correrà per le parlamentarie del M5s per un seggio alle europee. “Di Maio? Lo sa”. Ha risposto a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se il leader del M5s fosse informato della sua candidatura alle Europee. “L’uno vale uno nel Movimento – ha aggiunto – e quindi mi sottoporrò alla votazione degli iscritti.
Non c’è una candidatura automatica: prima ci sarà il passaggio nel collegio toscano, poi in quello di Marche, Lazio Umbria e Toscana e poi solo dopo la vera e propria candidatura. Ho scelto la via più complicata. Sabato ho preso questa decisione con mia moglie da quel momento non ci sono più tornato sopra”.
Anm,inammissibile dire giustizia a tempoSindacato toghe replica a reazioni su inchiesta genitori Renzi
20 febbraio 201914:49
– “Riteniamo sia inammissibile parlare di ‘giustizia ad orologeria’: l’azione della magistratura non si arresta mai e non e’ mai rivolta a una contingenza politica o a favorire o danneggiare una parte politica”. La Giunta dell’Anm replica alle reazioni all’inchiesta sui genitori di Matteo Renzi e definisce “non accettabile” parlare di “interventi orientati, mediaticamente pilotati o aventi finalità politiche”. I provvedimenti della magistratura “hanno sempre un unico obiettivo, la tutela dei diritti dei cittadini, senza distinzioni”. Per questo non si può dire che “sono giusti quando trovano il nostro gradimento o che sono politici quando non ci piacciono”, afferma ancora l’Anm che invita a “evitare dannosi tuffi in un passato che non vogliamo più rivivere”
Sos imprese, con autonomie Roma serie BDepotenzia ruolo città, non si investirà più
20 febbraio 201914:20
– “Un regionalismo fai da te inevitabilmente creerebbe un problema di funzioni della Capitale ma anche un problema economico molto concreto. Tutte le grandi nazioni investono sulle loro Capitali, in questo momento non solo non accade in Italia ma il dibattito sulle autonome tende a depotenziare il ruolo della Capitale”. Così il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliaventi. A suo parere l’impatto è “grave da un punto di vista pratico, ma ancora più grave da un punto di vista immaginario:avere una capitale di serie B”.
Inchiesta Ama: indagatiresponsabile Bilancio potrebbe essere sentito su conti
20 febbraio 201914:13
Dopo le prime iscrizioni nel registro degli indagati dell’inchiesta della Procura di Roma sui conti dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti, l’attività istruttoria avanti ma il riserbo degli inquirenti è massimo. Non si può escludere che verranno convocate altre persone per essere ascoltate come testimoni, compreso l’assessore al Bilancio, Gianni Lammetti. Al momento nel fascicolo in cui si ipotizza il reato di tentata concussione, risultano indagati il direttore generale del Comune, Franco Giampaoletti, l’ex ragioniere del Comune, Luigi Botteghi e capo ad interim della Governance, monitoraggio e controllo organismi partecipati Giuseppe Labarile. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati, sempre come persone informate sui fatti, l’ex ad di Ama, Lorenzo Bagnacani e per due volte l’ex assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari.
Ucciso perchè cognato pentito NcoDopo 18 anni CC e DDA fanno luce su vendetta trasversale
NAPOLI20 febbraio 201912:26
– Venne ucciso con un colpo di pistola in pieno viso, per dare un messaggio chiaro a un collaboratore di giustizia “eccellente”, quale era Pasquale Galasso, ex esponente di spicco della Nco di Raffaele Cutolo. Fu vittima di una vendetta trasversale Fortunato Marano, cognato di Galasso, ucciso il 29 dicembre del 2001, a Poggiomarino (Napoli), mentre si stava recando a comprare frutta e verdura al mercato. A distanza di 18 anni i carabinieri di Torre Annunziata (Napoli) e la DDA hanno fatto luce sull’efferato omicidio e inchiodato alle loro responsabilità mandante e sicario a cui oggi e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare.
A pianificare l’omicidio di Marano fu Pasqualino Garofalo, 58 anni, boss dell’omonimo clan vesuviano, che cosi’ voleva punire Galasso per le sue rivelazioni sullo stesso Garofalo e su suo fratello Ciro. Carmine Izzo, 47 anni, invece, risulta essere il sicario. Marano rifiuto’ il piano di protezione e continuo’ a vivere a Poggiomarino, dove poi venne ucciso.
Perquisizioni in ghetto Borgo MezzanoneOltre 200 uomini in operazione coordinata da Procura Foggia
– Circa duecento uomini tra polizia , carabinieri e guardia di finanza sono impegnati in una operazione interforze nel ghetto di Borgo Mezzanone, vicino a Foggia, l’agglomerato di baracche abusive sorto accanto al Cara – Centro richiedenti Asilo – dove attualmente risiedono circa 1500 migranti. Il numero raddoppia durante il periodo estivo della racconta del pomodoro. Le forze dell’ordine sono impegnate in perquisizioni e controlli tra i manufatti dove, secondo indagini coordinate dalla Procura di Foggia, si consumerebbero reati come la prostituzione. Nel corso della mattinata le baracche abusive controllate saranno sottoposte a sequestro finalizzato all’abbattimento. Alle operazioni prendendo parte anche militari dell’Esercito. [print-me title=”STAMPA”]
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