CRONACA
Bracciante in bagagliaio, due arresti
Nel Tarantino in manette due persone per caporalato
CASTELLANETA (TARANTO)22 febbraio 2019 12:08
– Trasportavano quattro braccianti agricoli di origine nord africana, uno dei quali stipato nel bagagliaio sotto alcuni indumenti, a bordo di una Volkswagen Passat fermata per un controllo dai carabinieri a Castellaneta. Per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro sono stati arrestati un 38enne e un 37enne, entrambi marocchini, con precedenti di polizia, residenti a Eboli (Salerno) ma di fatto domiciliati a Metaponto (Matera). Dai primi accertamenti i carabinieri hanno appurato che i quattro braccianti agricoli, senza un regolare contratto di lavoro, erano stati reclutati dai due marocchini per andare a lavorare nei campi con la promessa di un compenso pari a tre euro l’ora.
I due caporali sono stati condotti nel carcere di Taranto. Il mezzo utilizzato per il trasporto dei braccianti è stato sottoposto a sequestro preventivo finalizzato alla confisca, secondo quanto previsto dal nuovo impianto normativo anticaporalato.
Un arresto dopo coltellate tra migrantiIn manette 20enne nigeriano. Per ferito 30 giorni di cure
CAGLIARI22 febbraio 201912:36
– È stato arrestato con l’accusa di lesioni personali Victor Aghayedh, 20 anni il nigeriano che ieri sera ha accoltellato un connazionale di 37 anni, dopo una lite avvenuta all’interno del centro di accoglienza Burranca a Sinnai (Cagliari).
Il ferito è stato trasportato all’ospedale Brotzu di Cagliari con codice rosso a causa di una profonda ferita all’addome.
Anche il 20enne è stato medicato all’ospedale Santissima Trinità dove si trova ancora ricoverato, piantonato dai carabinieri, in attesa di presentarsi in tribunale al processo per direttissima.
Secondo i medici il giovane ferito se la caverà con trenta giorni di cure. Al momento sono sconosciute le ragioni della lite finita poi a coltellate.
CRONACA
Inaugurazione anno Corte Conti Liguria
Inaugurazione anno giudiziario con ricordo vittime del Morandi
GENOVA22 febbraio 201912:37
– La Corte dei Conti della Liguria nel 2018, con 36 sentenze per giudizi di responsabilità, 100 di conto e 194 pensionistici, ha accertato danni erariali per oltre 7 milioni e mezzo di euro. Lo ha detto il presidente della sezione giurisdizionale Tommaso Salamone durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, che si è aperto ricordando le vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova. A fine 2018 i giudizi pendenti in materia di responsabilità erano 30, quelli in materia di pensioni 92. La procura, coordinata da Claudio Mori, ha chiesto risarcimenti per oltre 17 milioni di euro, facendo 36 citazioni a giudizio, 41 inviti a dedurre e chiudendo 499 istruttorie. L’arretrato, come sottolineano sia il presidente Salamone che il procuratore Mori, è dovuto alla carenza di personale e mezzi. Il procuratore ha posto l’attenzione sul fatto “che purtroppo per la carenza di risorse sono numerose le istruttorie non adeguatamente trattate”.
Istat, italiani più soddisfatti della vita: voto 7. Baluardo la famiglia Aumentano i cittadini che nei primi mesi del 2018 riferiscono un miglioramento della propria situazione economica
22 febbraio 201913:49
“Nei primi mesi del 2018, la soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita riprende a crescere leggermente dopo la stasi registrata nel 2017, riportandosi così sui livelli del 2016”. Lo rileva l’Istat. Ecco che alla domanda ‘Attualmente quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?’, in base a un punteggio da 0 a 10 le persone di 14 anni e più danno in media un voto pari a 7 (era 6,9 l’anno precedente).In Italia la soddisfazione per le relazioni familiari “è sempre molto alta”, superiore a quella di ogni altro aspetto della vita: il 90,1% si reputa contento. Se la famiglia continua a rappresentare un baluardo, lo stesso vale per gli amici: aumenta la quota di individui molto o abbastanza soddisfatti per le relazioni amicali (dall’81,7% del 2017 all’ 82,5%). Invece “per le relazioni interpersonali prevale un atteggiamento di cautela. Il 77,7% ritiene che ‘bisogna stare molto attenti’ nei confronti degli altri”. “Aumentano i cittadini che nei primi mesi del 2018 riferiscono un miglioramento della propria situazione economica. La quota di persone di 14 anni e più che si dichiarano soddisfatte per questo aspetto ha ripreso a crescere dopo la stasi del 2017 attestandosi al 53%”. Lo rileva l’Istat nel Report sulla soddisfazione dei cittadini, ricordando come nel 2017 era il 50,5%. Tuttavia “la stima varia molto nelle diverse aree geografiche del Paese. A dichiararsi molto o abbastanza soddisfatti è il 60% dei cittadini del Nord, il 52,6% di quelli del Centro e il 43,7% dei residenti nel Mezzogiorno”.
Giudici Essen,ok arresto manager ThyssenMa i due hanno impugnato decisione e si attende Corte appello
BERLINO22 febbraio 201914:04
– L’ordine di carcerazione dei due manager tedeschi della Thyssenkrupp, emanato in Italia del 2016, è applicabile anche in Germania. Lo ha deciso il Tribunale regionale di Essen, che si è pronunciato in proposito il 17 gennaio sul caso di Harald Espenhahn, e il 4 febbraio su Gerald Priegnitz. Secondo quanto ha spiegato il portavoce dello stesso Tribunale, i due manager hanno impugnato la decisione, presso la corte di appello di Hamm. E non potranno essere arrestati prima della pronuncia.
In Germania i due manager non potranno comunque scontare una pena superiore ai 5 anni di carcere, e cioè il massimo previsto per il reato di omicidio colposo, ha chiarito ancora il portavoce. La Cassazione, in Italia, aveva condannato Espenhahn a 9 anni e 8 mesi, e Priegnitz a 6 anni e 10 mesi, in seguito al rogo del 6 dicembre 2007, negli stabilimenti di Torino, dove morirono 7 persone.
Sorella vittima Thyssen, ci fanno morireItalia non permetta un altro appello, siamo stufi
TORINO22 febbraio 201914:07
– “Sono disgustata, ci hanno presi in giro fin dall’inizio. Con tutto quello che ci hanno fatto passare, ci stanno facendo morire uno dopo l’altro”. C’è amarezza nelle parole di Laura Rodinò, sorella di Rosario, uno dei sette operai morti nel rogo della Thyssen, per le vicende giudiziarie degli ultimi giorni. “Non posso immaginare che possa esserci ancora un altro appello”, aggiunge a proposito del ricorso dei manager tedeschi contro l’ordine d’arresto. “Siamo stufi, l’Italia non deve permettere una cosa del genere”.
Bonafede, monitoriamo vicenda ThyssenGuardasigilli informato per vie diplomatiche decisione Essen
TORINO22 febbraio 201914:12
– Il ministro Alfonso Bonafede è stato informato ieri “per vie diplomatiche” del pronunciamento del Tribunale di Essen nei confronti di Harald Espenhahn e di Gerald Priegnitz. Lo precisa lo stesso Guardasigilli in un post su Facebook. “Sta circolando la notizia di un presunto arresto dei due manager della ThyssenKrupp condannati in Italia nel 2015 per il rogo allo stabilimento di Torino. Non è così, però possiamo dire che la sezione esecuzioni penali del Tribunale di Essen ha dichiarato ammissibile l’esecuzione della sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello di Torino il 29 maggio 2015. Ma non è finita, i due condannati hanno impugnato il verdetto. Continueremo a monitorare – continua Bonafede – giorno per giorno la vicenda e terremo informati tutti voi e soprattutto le famiglie”.
Mafia:lingotti oro a casa ‘re scommesse’Calogero Luppino è accusato di finanziare cosca Messina Denaro
PALERMO22 febbraio 201914:12
– I carabinieri hanno trovato alcuni lingotti d’oro a casa del ‘re delle scommesse online’ Calogero Luppino, fermato oggi dai pm della dda di Palermo con l’accusa di associazione mafiosa.
Luppino avrebbe controllato il settore economico dei giochi e delle scommesse affidando alcune agenzie a esponenti mafiosi e avrebbe inoltre destinato parte dei guadagni delle sue attività imprenditoriali al sostentamento delle famiglie mafiose di Castelvetrano, di Campobello di Mazara e di Mazara del Vallo guidate dal boss latitante Matteo Messina Denaro.
L’imprenditore è difeso dall’avvocato Antonio Ingroia, ex Pm antimafia.
Studenti, ‘Bussetti impegnati o lascia’Slogan studenti contro ministro nuovo esame di Maturità
NAPOLI22 febbraio 201914:48
– Studenti in piazza a Napoli,come in altre città italiane, con striscioni per contestare il nuovo esame di Maturità e slogan contro il ministro dell’istruzione Marco Bussetti invitato, dopo la sua dichiarazione diventata virale sui social sui fondi destinati al Sud, a ”Impegnarsi o dimettersi”.
Due cortei che hanno attraversato il centro cittadino con destinazione il palazzo della Prefettura e la sede della Regione Campania. Lungo il percorso gli studenti hanno raccolto la solidarietà degli operai impegnati nel restauro della Galleria Umberto scesi in strada con loro per alcuni minuti. Una volta giunti in piazza del Plebiscito davanti al palazzo di Governo alcuni dei ragazzi hanno calato sulla bocca dei bavagli con la scritta ‘Esame di Stato’.
Lavora con la trivella, muore nell’ortoL’incidente sull’Appennino forlivese, pensionato aveva 73 anni
FORLI’22 febbraio 201914:57
– Morto soffocato dai suoi stessi vestiti, impigliati nella trivella con cui stava facendo delle buche nel giardino-orto che coltivava nei pressi della sua abitazione. Questa la tragica fine, nel tardo pomeriggio di ieri a Galeata, comune sull’Appennino forlivese, di un 73enne pensionato, le cui generalità non sono state ancora diffuse. A trovare il corpo esanime dell’uomo, attorno alle 19, la moglie che, preoccupata per il ritardo nel tornare a casa, è uscita a cercarlo. Scattato l’allarme, sul posto carabinieri e sanitari che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo una prima ricostruzione il 73enne ha attivato una trivella alimentata dal motore di un trattorino.
Probabilmente si è avvicinato troppo alle lame, che improvvisamente hanno agganciato i vestiti del 73enne trascinandolo a terra e impedendogli di spegnere il macchinario.
La salma è ora a disposizione della magistratura.
Delitto a Brescia, confermate condanneDieci anni all’esecutore materiale dell’omicidio
BRESCIA22 febbraio 201915:36
– Nessuno sconto di pena per il delitto di Yasy Bonilla, il 23enne colombiano ucciso il 2 aprile del 2017 fuori da una discoteca a Brescia. La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna a 10 anni per Anthony Aiello, coetaneo della vittima ed esecutore materiale del delitto e a 8 anni per Mina Henin, il 23enne egiziano che ha passato all’amico il coltello usato per l’omicidio.
Anticipo di primavera in Alto AdigeVento Foehn fa salire le temperature
BOLZANO22 febbraio 201915:38
– Anticipo di primavera in Alto Adige, dove si registrano temperature intorno ai 20 gradi.
L’innalzamento delle temperature è stato causato dal vento Foehn che soffia da nord. A Bolzano la massima è stata di 21 gradi, 20 quella a Merano. Temperature primaverili anche a Silandro (16 gradi) e Bressanone (15 gradi). Il meteorologo provinciale Dieter Peterlin fa comunque presente che non si tratta di un record storico. Nel febbraio del 2008 furono infatti toccati i 24 gradi a Bolzano. Per i prossimi giorni non è previsto un significativo calo delle temperature.
Violenza su 13enne ‘pagata’ con regaliIl professionista è stato denunciato dai genitori
GENOVA22 febbraio 201915:44
– Ha violentato una ragazzina di 13 anni e per il suo silenzio ha pagato in profumi, scarpe griffate e cellulare di ultima generazione. Per questo un libero professionista di 50 anni residente nel Levante ligure è finito agli arresti domiciliari. Il provvedimento, chiesto dal sostituto procuratore Paola Calleri e concesso dal gip Silvia Carpanini, è stato eseguito dai carabinieri. A denunciare quanto accaduto sono stati i genitori della ragazzina. E’ stata la stessa tredicenne a raccontare i fatti a una amica che a sua volta l’ha raccontato ai genitori che riferiscono a padre e madre della bimba. I due si sono così rivolti ai carabinieri.
Non dà soldi a figlio, Corona a processoNato da denuncia Moric per anni 2014-15. Ex coppia cerca intesa
MILANO22 febbraio 201915:47
– La Procura di Milano ha mandato a processo con citazione diretta a giudizio l’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per il presunto mancato pagamento dell’assegno mensile (circa 4.500 euro) per il figlio per un anno tra l’aprile 2014 e l’aprile del 2015. Gli uffici del Tribunale milanese hanno fissato la prima udienza per la prossima primavera. Le indagini a carico di Corona erano nate dopo la denuncia sporta dall’ex moglie Nina Moric, madre del ragazzo, presentata nel 2017, e nella quale si faceva riferimento ad un presunto debito da 100 mila euro da parte di Corona per i mancati versamenti nei confronti del figlio. Di recente, però, i due ex coniugi hanno fatto pace e hanno trovato un accordo per l’affidamento congiunto del ragazzo davanti ai giudici della Corte d’Appello di Milano. Per questo è probabile che Corona e la modella cerchino di trovare, comunque, un’intesa economica prima del processo, che inizierà, ad ogni modo, nei prossimi mesi, per violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Stalking perseguitava la Ferilli, divieto di avvicinamentoUn uomo di 68 anni perseguitava l’attrice da un decennio
22 febbraio 201915:52
Il gip di Roma, su richiesta della Procura, ha disposto il divieto di avvicinamento per un uomo di 68 anni che da dieci anni perseguitava l’attrice Sabrina Ferilli. Atti persecutori il reato contestato. L’uomo le inviava lettere in continuazione e si appostava sotto casa per incontrarla o la seguiva nei posto dove lei si recava. In una circostanza ha cercato di fermarla prendendola per un braccio. Gli inquirenti hanno ricostruito, anche grazie alla denuncia della stessa attrice, il modus operandi dell’uomo. Il contenuto delle lettere inviate erano spesso deliranti. In una circostanza l’uomo ha scritto: “Ho un mandato dei marziani per garantire la prosecuzione della razza umana”. Il provvedimento è stato firmato dal gip Alessandro Arturi su richiesta del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del sostituto Daniela Cento.
Venezia, stop ai coriandoli di plasticaOrdinanza Comune,sporcano calli e creano inquinamento ambientale
VENEZIA22 febbraio 201915:52
– Stop ai coriandoli di plastica al Carnevale di Venezia: il sindaco Luigi Brugnaro ha emanato oggi un’ordinanza che vieta su tutto il territorio comunale, e in particolare nel centro storico, l’uso di coriandoli plastificati e altri prodotti simili, anche in occasione di feste, manifestazioni ed eventi. La ‘guerra’ ai coriandoli di plastica vuole evitare, in particolare, l’imbrattamento di calli e campi ma anche preservare il centro storico e i suoi rii dall’inquinamento ambientale.
Maestro Foligno, era per l’integrazione”Malinteso” per il quale si scusa con genitori alunno e classe
FOLIGNO (PERUGIA)22 febbraio 201916:10
– Non un esperimento sociale, ma “un’attività per l’integrazione finalizzata a far prendere coscienza agli studenti del concetto di differenza razziale e di discriminazione” è quella che ritiene di avere svolto il maestro della scuola del folignate finito nella bufera. Un “malinteso” per il quale il docente “porge le sue scuse ai genitori dell’alunno coinvolto e in generale ai genitori dell’intera classe”. Lo ha fatto attraverso l’avvocato Luca Brufani
.
“Il mio assistito – ha sottolineato il legale – può essere qualificato come il simmetrico opposto rispetto al concetto di razzismo e questo viene dimostrato sia dalla sua personalità sia dai sui trascorsi, i suoi studi e dalla sua sensibilità”.
Venezia, auto in acqua per la nebbiaConducente si salva, vettura recuperata a 12 metri profondità
VENEZIA22 febbraio 201916:17
– I vigili del fuoco di Venezia sono intervenuti nelle prime ore di oggi per il recupero di un’auto della vigilanza portuale caduta nell’acqua alla banchina ‘Molo A’ di Marghera.
L’incidente – riferiscono i vigili del fuoco – sarebbe stato causato da una manovra improvvisa del conducente, che a causa della fitta nebbia per evitare un ostacolo è finito in acqua.
L’uomo è riuscito a uscire dalla vettura e a risalire la banchina dando l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i sommozzatori di Vicenza, la motobarca della Marittima di Venezia e l’autogru di Mestre; con il sonar dell’imbarcazione è stata individuata l’auto sul fondale del porto, a 12 metri di profondità, dove è stata agganciata per essere issata dall’autogru. Sul luogo delle operazioni anche un’imbarcazione della Guardia costiera. –
Studenti in piazza contro nuova Maturità
Rete, in 70 mila in 50 città. ‘E’ l’inizio della mobilitazione’
22 febbraio 201916:40
– Settantamila studenti in 50 piazze del Paese. E’ il bilancio della protesta contro la nuova maturità fatto dalla Rete della Conoscenza che spiega come quello di oggi è “solo l’inizio di una primavera di mobilitazione: la nostra generazione sarà la spina nel fianco contro questo Governo”. Manifestazioni che hanno avuto anche momenti di tensione a Torino: alcuni giovani hanno lanciato uova e pietre all’indirizzo dell’ufficio scolastico regionale, in corso Vittorio Emanuele, prima che la polizia riuscisse ad allontanarli. Uova sono state lanciate anche contro la sede della Città Metropolitana. Numerosi i cori contro il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Migliaia di studenti romani hanno sfilato in corteo fino al Ministero di Viale Trastevere contro le politiche sull’istruzione. La mobilitazione promossa da un appello sottoscritto da oltre 30 scuole ha visto protagonisti principalmente istituti di periferia con il sostegno del Fronte della Gioventù Comunista(FGC).
Laurea a Draghi, collettivi in corteo
Una cinquantina per contestare il presidente della Bce
BOLOGNA22 febbraio 201916:42
– Una cinquantina di attivisti dei collettivi Hobo e Cua, dopo essersi radunati in piazza Verdi, cuore della zona universitaria di Bologna sono partiti in corteo per contestare la laurea ad honorem in Giurisprudenza al presidente della Bce Mario Draghi. La cerimonia è nell’aula magna di Santa Lucia, circondata da misure di sicurezza importanti. Il gruppo, controllato dalla Digos, sfila dietro allo striscione con scritto “Tagli austerity: ma quale onore? Contestiamo Draghi l’affamatore”.
In mattinata alcuni attivisti di Link Bologna – Studenti Indipendenti, travestiti come i protagonisti di una serie televisiva, ‘La Casa di Carta’, avevano protestato e distribuito volantini in centro contro l’arrivo in città di Draghi e contro l’Europa.
Bimbi morti di cancro,fiaccolata TarantoIniziativa Genitori Tarantini il 25/2.Pediatra ‘stop alla paura’
TARANTO22 febbraio 201916:44
– “Questo sarà un corteo funebre, con le immagini dei bambini che non ci sono più, e spero che il rumore del silenzio sia così forte che possa togliere sonno e pace a chi pensa di poterci far continuare a vivere in questa maniera, con questa sofferenza. Non è normale convivere con la paura e con la malattia”. Così la pediatra Grazia Parisi, intervenuta alla presentazione della ‘Fiaccolata per i nostri Angeli’, in programma il 25 febbraio a Taranto in memoria dei bambini morti di cancro e delle vittime di malattie che si ritengono connesse all’inquinamento. Il corteo partirà alle 18 dall’ingresso principale dell’Arsenale e terminerà nei pressi del Monumento ai Marinai, dove si svolgerà una breve cerimonia commemorativa. L’iniziativa è organizzata dai Genitori Tarantini che, insieme a tutte le altre associazioni dei siti inquinati d’Italia, chiederanno al presidente della Repubblica di istituire il 25 febbraio la giornata nazionale delle piccole vittime dell’inquinamento.
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