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Elezioni in Sardegna: vince Solinas, crollo M5S. La maggioranza si blinda
Salvini: ‘Vinciamo 6 a 0 sul Pd’. Lega al 12%. Si conferma crollo M5s. Pd perde ma è primo partito. Male Fi . A Cagliari il sindaco avanti

25 febbraio 2019 16:02

Il centrodestra vince le Regionali in Sardegna. Christian Solinas sarà, dunque governatore. “Oggi ha vinto la Sardegna. Ringrazio i sardi della fiducia, è stato premiato il progetto di governo che abbiamo presentato. Non ho mai visto un testa a testa, che non rispondeva al vero, 14 punti di vantaggio rappresentano un dato incontrovertibile”, dice subito dopo la vittoria.

Dopo l’Abruzzo il centrodestra espugna anche la Sardegna

Ad ammettere la sconfitta è il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda, che sottolinea, comunque, il buon risultato del Pd nella competizione, primo partito e sopra il Movimento cinque stelle nelle preferenze. Intanto Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni vanno in pressing su Matteo Salvini che rivendica “Un’altra vittoria sul Pd: siamo 6-0”.

“Il risultato – dice in conferenza stampa  Zedda quando lo spoglio è oltre la metà – dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”.Sono 933 su 1.840 le sezioni scrutinate in Sardegna per l’elezione del Consiglio regionale, il 50,7% delle sezioni complessive. I dati sono stati diffusi dalla Regione: Christian Solinas (centrodestra) è in vantaggio con il 47,16%. Poi Massimo Zedda (Centrosinistra) al 33,71%, e Francesco Desogus (M5s) con il 11,29%. Seguono Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) con il 3,16%, Mauro Pili (Sardi Liberi) con il 2,29%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) con l’1,84% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) con lo 0,63%. Le schede bianche sono 3400, le nulle 394, mentre quelle con errori e voti nulli sono 6821. Sono 153 i Comuni hanno concluso tutte le procedure dello spoglio. Trentotto i voti contestati su quelli per il presidente e 191 sulle liste.

“Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini commenta il voto in Sardegna.

Una classifica parziale che al momento dà il primato al Pd, partiva però dal 22% delle regionali del 2014 ed è in leggero ritardo anche sul risultato delle politiche del 4 marzo scorso (14,8%).La Lega, che debutta in Sardegna per la prima volta con queste elezioni, supera il 12% ma non sfonda rispetto alle aspettative: recupera infatti solo poco più di un punto sulle politiche di marzo.Forza Italia in netto calo: al 18% di cinque anni fa è passata al 14 delle politiche e ora si attesta sul 10%.”Dopo questo nuovo tracollo dei Cinque Stelle mi sembra che la fine del governo si stia avvicinando”. Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a margine di un convegno sull’Africa. “Siamo davanti a dati parziali, per cui la scaramanzia è d’obbligo, tuttavia siamo molto soddisfatti dell’ennesima vittoria del centrodestra dopo le politiche, e in particolare della crescita di Fratelli d’Italia e Lega, gli unici ad andare avanti”, aggiunge.Tra i partiti della coalizione di centrodestra, Fdi mantiene il 4% delle politiche confermando un +2% rispetto al voto regionale del 2014.Quanto al M5s, anche lui assente alle scorse regionali, si assiste ad un crollo sulle politiche di un anno fa: dal 42% al 9% circa di oggi. “E’ inutile che si confronti il dato delle amministrative con le politiche – dice il capo politico del Movimento, il vicepremier Luigi Di Maio – noi a livello amministrativo abbiamo sempre avuto risultati diversi da quello nazionale e anche in questo caso la Sardegna non fa eccezione”.Sardegna, Di Maio: “Per il governo non cambia nulla”

non ero già convinto di perdere: sapevo già che sarebbe stata una partita molto difficile”. Sono le prima parole di Francesco Desogus, candidato governatore per il Movimento 5 stelle alle regionali della Sardegna.”Dico solo viva la democrazia: si dà il mandato per cinque anni a chi vince le elezioni e poi si rivedrà'”, così il presidente della Camera Roberto Fico rispondendo a Catania ai giornalisti che gli chiedevano del voto in Sardegna E’ un dato in controtendenza quello della città di Cagliari. Nel capoluogo guidato da Massimo Zedda come sindaco, il candidato del centrosinistra arriva al 43.07%.

Legittima difesa: ipotesi rinvio leggeFonti M5S, slittamento tecnico. Fonti Lega, decisione domani

25 febbraio 201916:14

– Potrebbe slittare di una settimana il voto in Aula alla Camera della proposta di legge sulla legittima difesa. Lo si apprende da fonti parlamentari M5S, secondo le quali il rinvio sarebbe “tecnico”, dovuto al calendario dei lavori che vede la legge al secondo punto dell’ordine del giorno di questa settimana. Fonti parlamentari della Lega spiegano che al riguardo una decisione sarà presa domani. Dopo il voto della Camera il testo dovrà andare al Senato per la lettura finale.
Salvini, Lega vince 6 a 0 sul PdDem perdono per la sesta volta delle politiche a oggi

25 febbraio 201922:33

– “Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini commenta il voto in Sardegna.
Svp, ok allargamento giunta regionale”Per rispettare Statuto autonomia”, Lega rilancia Rita Mattei

BOLZANO25 febbraio 201917:09

– Il parlamentino della Svp si è espresso a favore dell’allargamento della giunta regionale da 5 a 6 membri. La nomina di un ulteriore assessore si rende necessaria per garantire un vice presidente di lingua tedesca, come previsto dallo Statuto d’autonomia. La giunta regionale viene guidata la prima metà della legislatura dal governatore altoatesino Arno Kompatscher, con la tradizionale staffetta con il suo omologo trentino Maurizio Fugatti a metà mandato.
Il commissario altoatesino della Lega, Massimo Bessone, si riserva di valutare la situazione con il suo collega di partito Fugatti. “Sarebbe stato giusto – ha detto Bessone – mantenere una giunta da 5 componenti per rispettare l’interesse dei cittadini”. In caso di allargamento – sostiene Bessone – “sarebbe però giusto, anche per dare rappresentanza femminile, chiamare in giunta anche Rita Mattei, che tra l’altro sarebbe a costo zero perché è già vice presidente del consiglio”. Questo significherebbe quindi l’aumento a 7 assessori.
Renzi, per i genitori chiesta la revoca dei domiciliariTiziano Renzi e Laura Bovoli sono stati interrogati dal Gip. La madre si è dimessa dalla società di famiglia, il padre si è cancellato dal registro degli agenti di commercio

FIRENZE25 febbraio 201922:09

“Siamo due pensionati”. Così Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo Renzi, hanno risposto nell’interrogatorio dal gip a una domanda in cui si chiedeva loro quale fosse l’attività che svolgono attualmente. Lo ha riferito l’avvocato difensore Federico Bagattini dopo aver ricordato che Laura Bovoli si è dimessa dalle cariche in Eventi 6, la società di famiglia, e che Tiziano Renzi ha cancellato la sua iscrizione dagli agenti di commercio.

“Abbiamo presentato al giudice un’istanza per la revoca degli arresti domiciliari di Tiziano Renzi e Laura Bovoli vista l’insussistenza dell’esigenza delle misure cautelari”. Lo ha detto l’avvocato Federico Bagattini uscendo dal palazzo di giustizia di Firenze dopo gli interrogatori dei genitori dell’ex premier. Dopo la moglie, Tiziano Renzi è stato interrogato per circa due ore. Sull’istanza di revoca il pm deve dare parere e il gip ha tempo cinque giorni per decidere.

La contestazione dell’illecito “non ammonta a 700.000 euro” ma “eventualmente è di 250.000 euro più Iva. Qualcuno ha sbagliato a fare le operazioni aritmetiche”. E’ quanto ha puntualizzato coi giornalisti il difensore dei genitori dell’ex premier, rispetto all’inchiesta per bancarotta fraudolenta e fatture false che ha portato agli arresti domiciliari Tiziano Renzi e Laura Bovoli. Bagattini ne ha parlato al termine degli interrogatori dal gip fuori dal palazzo di giustizia.Il Gip interroga per prima la madre dell’ex premier – Laura Bovoli, è stata la prima ad essere sentita dal gip Angela Fantechi nell’interrogatorio di garanzia, mentre il marito Tiziano Renzi è stato sentito dopo. Secondo quanto si apprende, Laura Bovoli ha risposto alle domande del giudice.  I difensori hanno preparato per lei e anche per Tiziano Renzi, che ha aspettato il suo turno in una stanza vicina, memorie integrative da consegnare al giudice più altra documentazione. Anche oggi i legali dei Renzi hanno ribadito la massima disponibilità dei loro assistiti a fornire ogni chiarimento in merito alle accuse di bancarotta fraudolenta e false fatturazioni, in relazione ad alcune cooperative, per cui sono da lunedì 18 febbraio agli arresti domiciliari. Oltre al gip Fantechi all’interrogatorio è stato presente il procuratore aggiunto Luca Turco e, da qualche minuto, è entrato anche il procuratore capo Giuseppe Creazzo.Laura Bovoli, madre dell’ex premier Matteo Renzi, si è dimessa dalle cariche ricoperte nella società di famiglia Eventi6, mentre il marito Tiziano Renzi si è cancellato dal registro degli agenti di commercio cui era iscritto. Lo ha riferito il loro difensore Federico Bagattini al termine degli interrogatori di garanzia, parlando con i giornalisti fuori dal palazzo di giustizia. Le dimissioni di Laura Bovoli dalla Eventi6, che è la società di riferimento della famiglia Renzi, risalirebbero al 20 febbraio scorso e sempre di questi giorni è la cancellazione dagli agenti di commercio di Tiziano Renzi. L’avvocato Bagattini, a chi chiedeva quale attività svolgano i Renzi, ha risposto che “sono due pensionati”.

POLITICA

Decretone: ok entro il 27 senza fiducia
Gli emendamenti complessivamente più di mille

25 febbraio 201917:42

– “Ci aspetta un bel lavoro, ma nessuna fiducia come qualcuno ha paventato, si votano gli emendamenti in Aula”. Lo dice il capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo commentando i tempi del Decretone che si prevede venga approvato entro mercoledì. “Siamo in attesa che vengano valutati i sub emendamenti e gli emendamenti del Governo. Quindi tempi tecnici per l’esame in commissione poi inizia la discussione generale in Aula e tra domani e mercoledì dovremo chiudere la partita. I sub emendamenti sono circa 90 a quelli presentati dal governo, gli emendamenti complessivamente sono più di mille”.
Salvini, dopo Sardegna non cambia nullaIl governo non è a rischio

25 febbraio 201918:44

– Con il voto in Sardegna “a livello nazionale non cambia nulla. Il Governo non è a rischio”. Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini a margine di un convegno alla Luiss.
Sardegna, Berlusconi in pressing su Salvini dopo flop M5s alle regionaliAnche la Meloni si dice certa che: ‘si avvicina la fine del governo’

25 febbraio 201920:24

Berlusconi in pressing sul leader della Lega Matteo Salvini dopo il flop pentastellato alle Regionali. Il tonfo dei Cinque Stelle in Sardegna, dopo quello in Abruzzo, dimostra – avrebbe ragionato con i suoi il Cav – che gli italiani stanno rinsavendo, stanno riaprendo gli occhi. E che il futuro è del centrodestra unito.Berlusconi è convinto che il voto di domenica abbia ridimensionato la Lega di Salvini, che non sarebbe autosufficiente. Il tema, a suo giudizio, non è tanto pensare alla crisi, quanto lavorare sulla Basilicata, dove il candidato del centrodestra alle regionali di fine marzo è di Forza Italia. Circa i rapporti di Forza Italia con la Lega, secondo l’ex premier, il peggio è passato. Se in Sardegna si arriverà a un 12% a 8%, vuol dire che c’è un sostanziale riequilibrio nella coalizione. Se la Lega, invece, fosse andata sopra il 20% e Forza Italia al 5 o 6% – ragionano fonti azzurre – sicuramente Salvini avrebbe chiesto per se il candidato Presidente in Piemonte. Insomma, avrebbe concluso il Cavaliere, Salvini resta forte, ma dalle regionali sarde esce in qualche modo ridimensionato e certamente non autosufficiente.”Due considerazioni – dice Berlusconi in una nota – sui nostri avversari: il centro-sinistra ha confermato di essere in crisi di idee, di uomini, di consenso. I Cinque Stelle hanno finalmente imboccato la strada di un declino irreversibile che si aggrava man mano che il Paese si rende conto della loro totale inettitudine. Dunque tutto bene: gli italiani continuano ad aprire gli occhi”. “Dopo questo nuovo tracollo dei Cinque Stelle mi sembra che la fine del governo si stia avvicinando”. Lo afferma Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a margine di un convegno sull’Africa. “Siamo davanti a dati parziali, per cui la scaramanzia è d’obbligo, tuttavia siamo molto soddisfatti dell’ennesima vittoria del centrodestra dopo le politiche, e in particolare della crescita di Fratelli d’Italia e Lega, gli unici ad andare avanti”, aggiunge.

Zedda riconosce la vittoria di SolinasDistacco di 14 punti, confermato il crollo del M5s (11%)

CAGLIARI25 febbraio 201919:28

– “Il risultato dà la vittoria al centrodestra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”. Così Massimo Zedda in conferenza stampa commenta la sua sconfitta alle elezioni regionali in Sardegna quando si è quasi a tre quarti dello scrutinio. Il candidato del centrodestra si conferma infatti al 47%, 14 punti avanti rispetto al 33% di Zedda. Ma la batosta vera è del M5s: il candidato governatore Francesco Desugus è terzo a ben 36 punti da Solinas. Tutti gli altri sono molto più indietro: Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi) al 3,09%, Mauro Pili (Sardi Liberi) al 2,31%, Andrea Murgia (Autodeterminazione) all’1,82% e Vindice Lecis (Sinistra Sarda) allo 0,62%.
Ancora più netto il distacco sulle liste. Il centrodestra è avanti con il 52% contro il 30% del centrosinistra e poco più del 9% del Movimento 5 stelle. Seguono il Partito dei Sardi al 3%, Sardi Liberi al 2%, Autodeterminatzione all’1,9% e Sinistra Sarda allo 0,6%.
Mappa delle Regioni, parità tra sinistra e destraSono 10 a testa, in Valle d’Aosta c’è una giunta autonomista

25 febbraio 201921:14

E’ ‘pareggio’, dieci a dieci, negli schieramenti politici delle giunte regionali tra centrosinistra e centrodestra dopo il voto in Sardegna dove ha vinto Christian Solinas. Mentre M5S continua a non avere un proprio governatore.Al pareggio si è arrivati con le elezioni in Sardegna, ma il risultato risente delle ultime regionali, con altre cinque giunte passate dal centrosinistra allo schieramento avversario, in Molise, Friuli Venezia Giulia, in quelle delle province autonome di Trento e Bolzano, e in Abruzzo.Il risultato di 10 a 10, infatti, è dato anche dalle due giunte provinciali del Trentino Alto Adige, con Bolzano che ha un’inedita guida Svp-Lega, e che pertanto si posiziona nell’area autonomista ma di centrodestra, mentre storicamente negli anni passati era Svp-Centrosinistra. Tanto da far dire al vicepremier Matteo Salvini di aver battuto il Pd “6 a 0”.La giunta della Valle d’Aosta è, invece, a guida autonomista, con la Lega all’opposizione e non figura in nessuno dei due schieramenti.
Il prossimo voto regionale è quello della Basilicata in programma il 24 marzo con il governatore uscente di centrosinistra.

Cav ai suoi, Salvini non autosufficienteTonfo M5s dimostra che italiani stanno riaprendo gli occhi

25 febbraio 201919:45

– Il tonfo dei Cinque Stelle in Sardegna, dopo quello in Abruzzo, dimostra che gli italiani stanno rinsavendo, stanno riaprendo gli occhi. E che il futuro è del centrodestra unito. Così Silvio Berlusconi nei suoi colloqui dopo il voto di ieri, convinto che il voto di domenica abbia ridimensionato la Lega di Salvini, che non sarebbe autosufficiente. Il tema, a suo giudizio, non è tanto pensare alla crisi, quanto lavorare sulla Basilicata, dove il candidato del centrodestra alle regionali di fine marzo è di Forza Italia.
Circa i rapporti di Forza Italia con la Lega, secondo l’ex premier, il peggio è passato. Se in Sardegna si arriverà a un 12% a 8%, vuol dire che c’è un sostanziale riequilibrio nella coalizione. Se la Lega, invece, fosse andata sopra il 20% e Forza Italia al 5 o 6% – ragionano fonti azzurre – sicuramente Salvini avrebbe chiesto per sè il candidato Presidente in Piemonte.

Mannheimer, crollo M5s oltre aspettativeDa mia esperienza voto sardo anticipatore tendenza nazionale

25 febbraio 201919:46

– “Nella mia esperienza di ricercatore ho notato che spesso il voto sardo ha anticipato il trend nazionale”, dunque se questi dati fossero confermati “quello che mi colpisce di più è l’andamento del M5s: un dato enorme che va al di là di ogni aspettativa”. Lo dice il sociologo e sondaggista Renato Mannheimer commentando

i dati del voto in Sardegna.

“Seppure ancora parziali i dati sembrano ormai dare un’indicazione precisa e “il dato che mi colpisce è il crollo del M5s”. Ciò detto “anche la Lega, se pure ha preso qualcosa di più nella regione rispetto alle politiche (era al 10,8%) non ha fatto tanto quanto Matteo Salvini si aspettava” fa notare il sondaggista.
Genitori Renzi: chiesta revoca arrestiAvvocato Bagattini, presentata istanza a gip dopo interrogatorio

FIRENZE25 febbraio 201920:42

– “Abbiamo presentato al giudice un’istanza per la revoca degli arresti domiciliari di Tiziano Renzi e Laura Bovoli vista l’insussistenza dell’esigenza delle misure cautelari”. Lo ha detto l’avvocato Federico Bagattini uscendo dal palazzo di giustizia dopo gli interrogatori dei genitori dell’ex premier Matteo Renzi. Dopo la moglie, Tiziano Renzi è stato interrogato per circa due ore. Sull’istanza di revoca il pm deve dare parere e il gip ha tempo cinque giorni per decidere. Bovoli, madre dell’ex premier Matteo Renzi, si è dimessa dalle cariche ricoperte nella società di famiglia Eventi6, mentre il marito si è cancellato dal registro degli agenti di commercio cui era iscritto, ha poi riferito Bagattini.
Le dimissioni di Bovoli dalla Eventi6, che è la società di riferimento della famiglia Renzi, risalirebbero al 20 febbraio scorso e sempre di questi giorni è la cancellazione dagli agenti di commercio di Tiziano. Ora “sono due pensionati”, ha concluso.

Grillo: Salvini? Leale e furbo, sfrutta le piazze’Il Pd muore perché senza narrazione è noioso’

25 febbraio 201923:34

“Abbiamo cambiato il modo di fare politica. I partiti non ci sono più. Si stanno disintegrando, li abbiamo cancellati. Salvini? L’ho incontrato una volta in aeroporto: ‘c’è mia mamma al telefono è una sua fan’ e me la passa e io lo ho detto ‘Come mai non ha preso la pillola?’ È uno leale ed è furbo perché sfrutta le piazze come facevamo noi. Però la Lega quello che stiamo facendo non lo sa. Stiamo cercando di fare capire alcune cose a questi giovani della Lega che non sono poi così coglioni…”. Lo dice Grillo al teatro Metropolitan di Catania durante il suo spettacolo ‘Insomnia (Ora dormo!)’.

“Perché non c’è la mafia in Sardegna? Perché tre sardi hanno tre opinioni diverse sulla mafia. Sono gli effetti che vediamo di una politica da 20 anni sbagliata. Perché prima si pensa alla pecora e poi ai pastori. È un’autonomia che non ha più senso. La democrazia e la politica si stanno decentrando, ma non sanno cosa succede nella periferia. Forse non siamo all’altezza, forse siamo principianti come dicono. Il movimento è nato per dare uno strumento ai cittadini anche con Russeau”, sottolinea Grillo.

“Perché muore il Pd? Perché non ha narrazione: è noioso, è barboso. Ha messo questo Martina che sembra il maggiordomo della Famiglia Addams. Non c’e’ ironia. Se c’è l’ironia fermi tutti: se fermi l’ironia sei già morto…”. “E la Tv? Ogni mattina – aggiunge – inquadrano i giornali e ti cerchiano in giallo quello che vogliono tu legga”.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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