MONDO
Nuove tensioni fuori Parlamento Tirana
Lanciati petardi e fumogeni, copertoni dati alle fiamme
TIRANA26 febbraio 2019 17:53
Torna la tensione in Albania con l’opposizione di centro destra guidata da Lulzim Basha che sta protestando davanti alla sede del parlamento di Tirana, dove da poco è iniziata una seduta, convocata a sorpresa. Centinaia di agenti hanno circondato l’area, mentre i manifestanti hanno lanciato fumogeni e petardi dando anche alle fiamme alcuni copertoni.
Decathlon vende hijab da corsa, è bufera
Da politici alzata di scudi contro scelta del marchio sportivo
PARIGI26 febbraio 2019 17:53
‘No al velo islamico da footing’: polemiche in Francia contro i grandi magazzini sportivi Decathlon, che hanno deciso di commercializzare uno speciale ‘velo da footing’ per le sportive di religione musulmana.
Una scelta che nella ‘Patria della Laicità’ proprio non passa. Con politici di diverso colore politico, dalla République en Marche del presidente Emmanuel Macron fino al Rassemblement National di Marine Le Pen, che gridano allo scandalo, se non addirittura al boicottaggio.
Il marchio francese va dritto per la sua strada. Per i responsabili del gruppo, l”hijab da corsa’ lascia il volto scoperto e non viola nessuna regola. Al contrario, promuove lo sviluppo dello sport tra le donne.
Decathlon, stop per ora all’hijab da corsa
Gruppo cede all’alzata di scudi dei politici
PARIGI26 febbraio 2019 17:59
Dietrofront di Decathlon sul ‘velo da corsa’ per le donne musulmane. Dopo l’alzata di scudi di praticamente tutti i partiti politici della Francia, la catena specializzata nella vendita di accessori sportivi rinuncia alla commercializzazione “fino a nuovo ordine” del contestato prodotto. “Con totale responsabilità, prendiamo la decisione di non commercializzare al momento attuale questo prodotto in Francia”, ha detto il responsabile comunicazione di Decathlon, Xavier Rivoire, intervistato da radio Rtl. Il cosiddetto ‘hijab da corsa’ sarebbe dovuto arrivare sul mercato francese a metà marzo, dopo una prima introduzione nel mercato marocchino. Ma l’iniziativa, almeno in Francia, sembra al momento sospesa.
Ci sono “reazioni positive all’hijab sportivo” secondo ‘ad di Sportler Jakob Oberrauch.
Violenti scontri a Tirana, la polizia usa i razzi lacrimogeniManifestanti tentano di sfondare cordone agenti davanti al Parlamento e lanciano sassi
26 febbraio 201920:58
TIRANA
– Violenti scontri a Tirana davanti al Parlamento albanese: i manifestanti hanno provato a sfondare un cordone della polizia e gli agenti hanno lanciato i lacrimogeni. Le centinaia di persone che stanno protestando contro il governo hanno risposto, a loro volta, con il tiro di sassi. Subito dopo sono state schierate le unità antisommossa.
Si è conclusa dopo circa tre ore di tensioni e scontri con la polizia, la protesta dell’opposizione albanese davanti alla sede del parlamento di Tirana dove la maggioranza ha intanto chiuso la seduta di lavori. La folla dei manifestanti, guidati dai leader dell’opposizione, si è allontanata, dopo aver lanciato altri petardi in direzione delle numerosissime forze dell’ordine schierate all’entrata principale dell’Assemblea nazionale. I vari tentativi dei dimostranti di sfondare il cordone della polizia sono stati respinti con il lancio di lacrimogeni. Il leader dell’opposizione, Lulzim Basha, ha parlato di “un atto di guerra che Rama ha proclamato ai propri cittadini. Il premier deve sapere che per lui non ci sarà nemmeno un minuto di pace”. Dalla sede del suo Partito democratico Basha ha poi dichiarato che “la nostra battaglia non potrà essere fermata”, invitando i cittadini alla disobbedienza civile che “sarà estesa in tutto il paese, dal Nord al Sud”.Dieci giorni fa, una manifestazione indetta dall’opposizione davanti alla presidenza del Consiglio per chiedere “un governo transitorio che prepari le elezioni anticipate”, si è trasformata in scontri fra gruppi di manifestanti che hanno assaltato a più riprese il palazzo del governo e le forze dell’ordine che hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Una seconda protesta lo scorso giovedì si è invece svolta pacificamente, mentre i deputati dell’opposizione hanno deciso in blocco di dimettersi e non fare più parte dell’Assemblea nazionale. Nonostante le dure critiche della comunità internazionale, anche oggi il leader dell’opposizione Basha ha affermato che “la battaglia per cacciare via Rama, non si fermerà”.
Messico offre dialogo a Caracas,con PapaLopez Obrador insiste su ‘soluzione pacifica’ della crisi
26 febbraio 201919:09
– Il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, ha offerto la disponibilità del proprio paese come sede di un tavolo di colloqui “tra le parti in conflitto” per trovare una “soluzione pacifica” della crisi in Venezuela, sottolineando che, tra i diplomatici e leader convocati per il ruolo di intermediari, potrebbe esserci “anche Papa Francesco”.
“Invito rispettosamente le parti in conflitto a sedersi per parlare e cercare una soluzione pacifica”, ha detto oggi in conferenza stampa, come riportato dal quotidiano locale Excelsior.
“Il Messico si troverà sempre nelle condizioni di realizzare un dialogo per raggiungere la pace in qualsiasi nazione. Le porte del nostro territorio sono aperte al dialogo”, ha sottolineato Obrador.
Slovacchia: figlio Dubcek alle EuropeeIl padre fu l’artefice della ‘primavera Praga’ nel 1968
BRATISLAVA26 febbraio 201918:23
– Fra i candidati alle elezioni al Parlamento europeo c’è anche il figlio di Alexander Dubcek, l’artefice della cosiddetta Primavera di Praga, nel 1968. Lo ha reso noto l’agenzia Ctk. Il 69enne medico Pavol Dubcek corre col Partito nazionale slovacco (Sns), che fa parte della coalizione governativa. È uno dei tre figli di Alexander Dubcek, l’alto funzionario del Partito comunista cecoslovacco negli anni sessanta e rappresentante del “socialismo dal volto umano”, processo di riforme il cui l’obiettivo fu la liberalizzazione e la democratizzazione dell’ex Cecoslovacchia. Il processo chiamato ‘La Primavera di Praga’ fu fermato dall’invasione delle truppe del Patto di Varsavia nell’agosto 1968. Tra gli altri candidati alle europee anche il primo cosmonauta slovacco Ivan Bella,candidato del movimento di opposizione La nostra famiglia.
Clima: Londra più calda d’IbizaRegistrati 21,2 gradi di massima nei Kew Gardens
LONDRA26 febbraio 201920:25
Temperature record per l’inverno britannico oggi nel Regno Unito: in particolare a Londra dove per il secondo giorno di seguito è stato registrato un picco senza precedenti da quando esistono le rilevazioni del Met Office, l’ufficio meteorologico nazionale. La massima più elevata è stata a Kew Gardens, il grande giardino botanico della capitale sulla sponda sud del Tamigi, dove nel primissimo pomeriggio si è sfondata quota 21 (21,2 gradi): più caldo che a Ibiza, nota la Bbc, ricordando che il record precedente risaliva al 1998, 21 anni fa. Primato assoluto durante questo mese di febbraio pure nel nord dell’isola, nella solitamente rigida Scozia, dove il 21 ad Aboyne, Aberdeenshire, con oltre 18 gradi s’è andati al di là della storica soglia di 17,9 risalente a 120 anni FA. Nella pazza altalena climatica recente, si segnala che solo l’anno passato le temperature avevano raggiunto al contrario la minima più bassa di sempre in Inghilterra: con i -11,7 toccati a febbraio 2018 a Farnborough, Hampshire
Albania: conclusa protesta opposizioneBasha lancia un appello alla disobbedienza civile
TIRANA26 febbraio 201920:26
– Si è conclusa dopo circa tre ore di tensioni e scontri con la polizia, la protesta dell’opposizione albanese davanti alla sede del parlamento di Tirana dove la maggioranza ha intanto chiuso la seduta di lavori.
La folla dei manifestanti, guidati dai leader dell’opposizione, si è allontanata, dopo aver lanciato altri petardi in direzione delle numerosissime forze dell’ordine schierate all’entrata principale dell’Assemblea nazionale. I vari tentativi dei dimostranti di sfondare il cordone della polizia sono stati respinti con il lancio di lacrimogeni.
Il leader dell’opposizione, Lulzim Basha, ha parlato di “un atto di guerra che Rama ha proclamato ai propri cittadini. Il premier deve sapere che per lui non ci sarà nemmeno un minuto di pace”. Dalla sede del suo Partito democratico Basha ha poi dichiarato che “la nostra battaglia non potrà essere fermata”, invitando i cittadini alla disobbedienza civile che “sarà estesa in tutto il paese, dal Nord al Sud”.
Balena trovata a 15 metri dalla spiaggiaOng: Non è grande come sembra nelle foto, è cucciolo di 8 metri
26 febbraio 201920:52
– “E’ stata trovata più o meno a 15 metri dalla spiaggia” la balena trovata a Soure, dell’isola brasiliana di Marajò, situata alla foce del Rio delle Amazzoni, nello Stato settentrionale del Pará. Lo riferisce su Instagram l’ong per la tutela dell’ambiente, Bicho d’Agua, che l’ha trovata. “A causa delle maree, comuni sulla costa nord del Brasile, è del tutto comprensibile che una carcassa resti bloccata nelle mangrovie”, aggiunge l’ong svelando il ‘mistero’ del ritrovamento in un’area boschiva.
“Non è un animale adulto, né così grande come sembra nelle foto”, precisano i volontari, sottolineano che si tratta di “un cucciolo di circa un anno e lungo 8 metri”.
Figlia di Peskov al Pe, è polemicaPeskova ‘lavora’ per eurodeputato destra francese Chauprade
BRUXELLES26 febbraio 201921:18
– Sta destando polemiche a Bruxelles la notizia che la figlia di Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, ‘lavora’ come stagista al Parlamento europeo, in un momento in cui le relazioni fra Mosca e Bruxelles sono contraddistinte da uno scontro politico senza precedenti. L’Ue teme interferenze, in particolare dalla Russia, in vista delle elezioni europee di fine maggio. A renderlo noto è la stessa Eurocamera, che precisa che Elizaveta Peskova, 21 anni, sta conducendo uno stage per conto del deputato francese Aymeric Chauprade, (ex Front national e ora con Les Français Libres), che fa parte del gruppo Efdd, lo stesso dove siedono il M5S. Secondo quanto si apprende, la stagista non avrebbe accesso a informazioni sensibili, e tutta la responsabilità politica del suo operato ricade sul parlamentare che ha deciso di prenderla per uno stage. Chauprade ha precisato che “il Parlamento europeo ha convalidato il contratto” e che “tutte le procedure sono state rispettate”.
Usa, Camera dice no a emergenza per muroOra tocca al Senato, serve maggioranza di due terzi contro Trump
WASHINGTON27 febbraio 201900:47
– La Camera americana ha approvato con 245 sì e 182 no una risoluzione per bloccare la dichiarazione di emergenza da parte del presidente Donald Trump per costruire il muro col Messico.
Ora il testo sarà sottoposto al Senato. Per superare l’annunciato veto di Trump il Congresso avrà bisogno di una supermaggioranza di due terzi, scenario alquanto improbabile.
Trump: ‘Grazie Hanoi, folla e amore’Tweet Usa da capitale vietnamita per vertice con Kim
WASHINGTON26 febbraio 201919:17
– “Appena arrivato in Vietnam.
Grazie a tutti per la grande accoglienza ad Hanoi. Folli enormi e tanto amore!”: lo twitta il presidente americano Donald Trump dopo lo sbarco nella capitale vietnamita per il suo secondo vertice con il leader nordcoreano Kim Jong-un.
Anche per il tycoon, così come per Kim Jong-un, è stato srotolato il tappeto rosso sistemando i soldati del picchetto d’onore da entrambi i lati. Trump ha salutato i funzionari vietnamiti e Usa giunti ad accoglierlo prima di salire sull’automobile blindata presidenziale per il trasferimento al JW Marriott, hotel nella parte ovest di Hanoi.
“Diretto verso il Vietnam per il mio meeting con Kim Jong-un.
In attesa di un meeting molto produttivo!”, aveva scritto Trump su Twitter durante il viaggio per Hanoi.
Omicidio Ashley, 30 anni a Cheik Diaw
La Cassazione giudica inammissibile il ricorso della difesa
FIRENZE26 febbraio 201923:54
– La Corte di Cassazione stasera ha respinto, giudicandolo inammissibile, il ricorso della difesa del senegalese Cheik Diaw confermando così nei suoi confronti la condanna in appello a 30 anni di reclusione per omicidio volontario della statunitense Ashley Olsen, trovata strangolata in casa il 9 gennaio 2016 a Firenze. Le motivazioni saranno disponibili tra non meno di trenta giorni. Cheik Diaw pertanto resta in carcere. Attualmente il senegalese è detenuto nel penitenziario di San Gimignano (Siena). I suoi difensori, avvocato Antonio Voce e avvocato Federico Bagattini, avevano basato il ricorso su due aspetti principali, cioè la mancata perizia per stabilire l’esatto orario della morte e la richiesta di annullamento dell’aggravante della inferiorità fisica di Ashley Olsen rispetto al suo assassino. Ma la Cassazione non ha ammesso il ricorso. [print-me title=”STAMPA”]
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