MONDO
Trump-Kim, promessa nuovo incontro
Summit Hanoi ‘buona occasione per radicare fiducia e relazioni’
PECHINO 28 Febbraio 2019 23:12
Kim Jong-un e Donald Trump si sono promessi di incontrarsi ancora malgrado l’esito del summit di Hanoi: i leader, riporta la Kcna, hanno concordato di continuare a discutere i “miglioramenti significativi” dei legami valutando il loro secondo vertice una “buona occasione” per radicare la fiducia e rafforzare le relazioni, promettendosi di incontrarsi ancora per “discussioni produttive”.
Il dispaccio non menziona il mancato accordo, ma ribadisce l’impegno a “stretti contatti per la denuclearizzazione della penisola e lo sviluppo epocale delle relazioni Usa-Corea Nord in futuro”. Il nuovo faccia a faccia sarebbe l’occasione per “continuare i dialoghi produttivi per risolvere le questioni discusse al summit di Hanoi”, si legge ancora. Kim, continua il dispaccio, “ha espresso i ringraziamenti a Trump per aver fatto gli sforzi positivi finalizzati a un meeting e a colloqui di successo facendo un lungo viaggio, e lo ha salutato promettendo il prossimo meeting”. Il Rodong Sinmun, “voce” del Partito dei Lavoratori, pubblicando anche oggi un’ampia copertura del summit già dalla prima pagina, insieme a un set di foto con Kim e Trump sorridenti e impegnati nella stretta di mano, senza però dare conto dell’esito finale del vertice. La due giorni di Hanoi si è conclusa in anticipo e senza la firma di alcuna dichiarazione congiunta: Trump ha spiegato in conferenza stampa, fornendo la sua versione, che i colloqui sono saltati perché Pyongyang chiedeva la rimozione delle sanzioni “nella loro interezza” offrendo la denuclearizzazione di importanti aree, tra cui quelle del complesso di Yongbyon, ma meno importanti di quelle richieste dagli Usa. Una lettura rigettata nella notte dal ministro degli Esteri Ri Yong-ho che, in una conferenza stampa d’urgenza, ha chiarito che il piano del Nord era la cancellazione parziale delle sanzioni a fronte dello smantellamento totale di Yongbyon e lo stop permanente di test nucleari e missilistici. Inoltre il Presidente Americano insiste: Trump: Cohen e’ bugiardo
MONDO
Trump: Cohen bugiardo, Russiagate falso
Presidente Usa, con Kim rapporto buono,ma non era momento giusto
NEW YORK01 marzo 201904:33
– Michael Cohen è un “bugiardo” e le indagini sul Russiagate sono un falso, una “caccia alla streghe”. L’audizione è stata una esibizione di disonestà. Lo afferma il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Fox, durante la quale definisce “un buon rapporto” quello con il leader nordcoreano Kim, spiegando però che “non era il momento giusto” per firmare un accordo.
Pompeo, da Corea Nord poca chiarezzaRibadisce cause fallimento summit Hanoi dopo versione Pyongyang
PECHINO01 marzo 201910:06
– La Corea del Nord ha chiesto di rimuovere tutte le sanzioni senza chiarire l’offerta relativa sullo smantellamento dell’impianto di Yongbyon: all’indomani del nulla di fatto negoziale al summit di Hanoi tra Donald Trump e Kim Jong-un, il segretario di Stato Mike Pompeo torna sul tema e “corregge” la versione data nella notte dall’omologo del Nord, Ri Yong-ho. “Erano piuttosto espansivi su quanto erano disposti a fare a Yongbyon, ma non c’era ancora piena chiarezza su quanto erano pronti a offrire”, ha detto Pompeo.
Usa offrono 1 mln per figlio Bin LadenRicompensa per informazioni, Hamza emerge come leader al Qaida
01 marzo 201910:14
– Gli Stati Uniti offrono una ricompensa di un milione di dollari a chi sia in grado di fornire informazioni su Hamza Bin Laden, uno dei figli di Osama Bin Laden, in particolare per localizzarlo, in quanto emerge che Hamza si sia imposto come leader di al Qaida. L’annuncio della ricompensa è stato diffuso dal dipartimento di Stato. Riportando la notizia, la Bbc ricorda che si sospetta Hamza sia di base nella zona di frontiera fra Afghanistan e Pakistan.
Somalia: sono 18 i morti a MogadiscioAll’esplosione sono seguiti scontri. Una quarantina i feriti
IROBI01 marzo 201910:22
– E’ salito a 18 morti il bilancio delle vittime dell’autobomba esplosa ieri a Mogadiscio cui sono seguiti scontri. Sono almeno 40 i feriti. La bomba era destinata ad un giudice di alto grado, Abshir Omar, la cui residenza era a pochi metri dal luogo in cui è esploso l’ordigno. L’attentato è stato rivendicato dagli estremisti islamici di al-Shabaab secondo i quali però l’obiettivo non era il giudice ma il vicino hotel Maka Almukarramah. Dopo l’esplosione uomini armati hanno cercato di fare irruzione nella casa del capo della corte d’appello somala ma sono stati fermati dalla polizia.
Siria: Onu, 50mila persone in un campoIn fuga dai combattimenti tra curdo-siriani e irriducibili Isis
01 marzo 201910:28
– BEIRUT
– Circa 50mila persone si sono rifugiate nelle ultime settimane in un già sovraffollato campo profughi nell’est della Siria, in fuga dai combattimenti tra forze curdo-siriane e gli irriducibili miliziani dell’Isis. Lo ha documentato l’Onu, secondo cui solo nell’ultima settimana 13mila persone, per lo più donne e bambini, sono giunti nel campo di al Hol, vicino al confine con l’Iraq, nella regione siriana di Hasake. L’Onu denuncia la gravità delle condizioni umanitarie e sanitarie in cui versa la maggioranza dei profughi, tra cui si contano mogli e figli di jihadisti arresisi alle forze curde. Fonti concordanti citate dall’Onu riferiscono della morte da dicembre a oggi di 84 persone, due terzi dei quali bambini con meno di cinque anni, durante il loro viaggio di fuga per raggiungere al Hol
Studenti in corteo ad Amburgo, c’è GretaGiovane attivista svedese leader movimento tra i partecipanti
BERLINO01 marzo 201910:28
– L’organizzazione giovanile ‘Fridays for Future’ sfilerà questa mattina per le vie di Amburgo con l’obiettivo di portare l’attenzione sui temi dell’ambiente e del cambiamento climatico. Alla manifestazione degli studenti sarà presente anche Greta Thunberg, la giovane attivista svedese di 16 anni da cui è partito il movimento. Greta terrà un discorso in chiusura del corteo. “Quello che sta succedendo in Germania mi da molta speranza” ha detto la giovane attivista svedese.
Kim inizia visita in VietnamIn programma poi colloqui con presidente e premier
PECHINO01 marzo 201910:29
– Il leader nordcoreano Kim Jong-un è da poco arrivato al Palazzo presidenziale del Vietnam ad Hanoi dove è stato ricevuto dal presidente Nguyen Phu Trong, primo appuntamento della “visita ufficiale di amicizia” di due giorni, cominciata subito dopo il secondo summit del 27-28 febbraio con Donald Trump, conclusosi senza alcun accordo.
Per Kim cerimonia di benvenuto e picchetto d’onore: dopo l’incontro col presidente vietnamita il programma ne prevede un altro col premier Nguyen Xuan Phuc e una cena in suo onore.
Pakistan ha consegnato pilota catturatoGià in viaggio verso il confine, lo attendono in festa
NEW DELHI01 marzo 201910:32
– Il Comandante dell’Aeronautica indiana Abhinandan Varthaman, catturato due giorni fa dai militari pachistani dopo che il suo velivolo MiG21 era stato abbattuto, è stato consegnato questa mattina all’Ambasciatore indiano a Islamabad: lo riferiscono fonti di stampa indiane. Il pilota dovrebbe raggiungere il punto di frontiera di Attari nel primo pomeriggio. Centinaia di persone sono già riunite ad Attari, pronte a festeggiarlo come un eroe, scrive l’agenzia PTI, con tamburi, canti, ghirlande di fiori.
Europee:proiezioni Pe, calo Ppe,su VerdiRispetto al 18/2 regge S&D, Alde e Enf stabili, giù Efdd con M5s
BRUXELLES01 marzo 201910:36
– Leggero calo di Popolari, del gruppo Efdd (con il M5S) e dell’Ecr (conservatori e riformisti), stabili Socialisti, Liberali ed il gruppo Enf (con la Lega). In avanti invece i Verdi. E’ la fotografia del futuro emiciclo di Strasburgo dopo le Europee secondo le nuove proiezioni del Parlamento europeo, basate sui sondaggi nazionali e comparate con le proiezioni del 18 febbraio scorso. Per la sinistra Gue previsto un leggero aumento. Ppe e Socialisti continuano a non avere la maggioranza che detengono dal 2014 nel Pe.
Europee:proiezioni Pe, Lega salePrimo partito Italia, secondo in Ue dopo la Csu-Cdu
BRUXELLES01 marzo 201910:39
– La Lega, secondo la nuova proiezione del Pe sulle prossime europee, si conferma primo partito italiano con più eletti alla futura Eurocamera e con 28 seggi (6 nelle scorse europee e 27 in base al precedente sondaggio), si attesta come secondo partito dopo la Csu/Cdu (34). Secondo la nuova rilevazione del Parlamento Ue, basata su sondaggi nei Paesi, l’M5S perde un seggio rispetto alle rilevazione del 18 febbraio a 21 (14 i seggi nel voto del 2014).
Il Pd si attesta a 14 (26 nel 2014) e Forza Italia passa da 8 a 9 seggi.
Scossa di magnitudo 7 nel sud del PerùL’epicentro a nordest di Azangaro
01 marzo 201910:57
– Un terremoto di magnitudo 7 ha colpito il sud del Perù alle 3.50 di stanotte ora locale (9.50 in Italia).
Lo si apprende dall’Us Geological Survey (Usgs). Al momento non si ha notizia delle conseguenze.
L’epicentro del sisma è stato individuato a 27 chilometri a nordest di Azangaro e a una profondità di circa 260 chilometri.
Proiezioni Europee, Ppe e S&D sotto 50%Rispetto al 2014 si conferma avanzata dei sovranisti
BRUXELLES01 marzo 201911:13
– I Popolari ed i Socialisti perdono la maggioranza assoluta all’Eurocamera che avevano ottenuto nel 2014. Lo indicano le nuove proiezioni del Parlamento europeo basate sui sondaggi nazionali, che confermano le precedenti proiezioni del 18 febbraio.
Altro dato è l’avanzata dei sovranisti (rispetto all’attuale composizione del Pe), grazie alla buona performance della Lega in Italia, primo in Italia, e del partito di Marine Le Pen che otterrebbe 19 seggi. Il Rassemblement national sarebbe secondo dopo la formazione politica del presidente Emmanuel Macron, La Republique en Marche, che avrebbe 24 seggi. Il movimento di Macron ancora non ha sciolto la riserva e potrebbe confluire nei Liberali Alde che ottengono un buon risultato. Analisti non escludono che Ppe e Socialisti possano allearsi con i Liberali per ottenere la maggioranza, ma tutte le ipotesi allo stato attuale restano aperte.
Pedofilia: ricorso Pell contro verdettoLegali cardinale australiano giudicato colpevole, ‘irregolarità’
01 marzo 201912:22
– Il cardinale australiano George Pell, giudicato colpevole di pedofilia e in attesa della sentenza, ha presentato ricorso per presunte “gravi irregolarità” processuali. Un tribunale dello stato di Victoria ha infatti dichiarato l’ex tesoriere vaticano, nonché ex consigliere di Papa Francesco, colpevole di aver abusato sessualmente di due chierichetti tredicenni nel 1996 e 1997, quando era arcivescovo di Melbourne. Secondo i legali del cardinale Pell, che hanno annunciato di aver depositato il ricorso lo scorso 21 febbraio, una prima irregolarità procedurale non gli avrebbe consentito di dichiararsi non colpevole di fronte alla giuria e quindi di dimostrare la sua innocenza. Inoltre, argomenta il team di avvocati che difende l’alto prelato, il verdetto unanime di colpevolezza della giuria si basava, in modo “irragionevole”, su una singola testimonianza. Cioè su quella dell’unica delle due presunte vittime dei suoi abusi sessuali, in quanto l’altra è morta di overdose di stupefacenti nel 2014.
Australia: l’estate più calda di sempreDanni all’industria vinicola, soffre anche fauna selvatica
01 marzo 201912:44
– L’Australia è in affanno, mentre sopporta l’estate più calda da quando i parametri vengono registrati, con temperature che sfiorano e spesso superano i 40 gradi, secondo l’ufficio meteorologico. Le temperature calde e umide e la prolungata siccità attraversano tutto il continente, con danni all’economia, in particolare all’industria vinicola, incendi boschivi, blackout elettrici per l’uso prolungato dei condizionatori, record di ricoveri in ospedale. E difficoltà anche per gli animali selvatici, con morie di pesci, cavalli selvatici e pipistrelli. La siccità sta producendo una grave contrazione della raccolta delle uve da vino con un danno stimato in circa 4,4 miliardi di dollari australiani (2,8 miliardi di euro). L’estate è caratterizzata da successive ondate di calore, tutte sostenute e prolungate, che si sono diffuse in tutto il Paese, spiega il climatologo Blair Trewin, aggiungendo che in media la stagione è più calda di un grado centigrado rispetto a quella del primato precedente del 2012-13.
Clima: studenti in corteo ad Amburgo, c’è anche Greta ThunbergGiovane attivista svedese leader movimento tra i partecipanti
01 marzo 201913:14
L’organizzazione giovanile ‘Fridays for Future’ sfila per le vie di Amburgo con l’obiettivo di portare l’attenzione sui temi dell’ambiente e del cambiamento climatico. Alla manifestazione partecipano oltre 3 mila studenti. E’ presente anche Greta Thunberg, la giovane attivista svedese di 16 anni da cui è partito il movimento.
Greta terrà un discorso in chiusura del corteo. “Quello che sta succedendo in Germania mi da molta speranza” ha detto la giovane attivista svedese.
“Marcia ora o nuota dopo” è scritto sullo striscione di apertura. L’uscita anticipata dall’economia del carbone rispetto alla data prevista del 2030 è quello che chiedono gli studenti tedeschi al governo di Berlino. “Molti ci dicono che siamo ideologici ma il cambiamento climatico è un fatto non è un’ideologia, e mettere in pratica delle misure è solo logico non ideologico” ha detto una studentessa dal palco di Amburgo, nella piazza del Rathausmarkt.
Veti incrociati all’Onu sul Venezuela, Maduro vende oroNo Russia e Cina alla risoluzione Usa, Guaido’ vede Bolsonero
01 marzo 201913:25
Veti incrociati al Consiglio di sicurezza dell’Onu dove sono state bocciate le risoluzioni contrapposte sul Venezuela presentate da Mosca e Washington. E mentre Juan Guaidò prosegue in Brasile il suo tour nelle capitali latinoamericane, Nicolas Maduro – che affronta una crisi economica senza precedenti, aggravata dalle sanzioni Usa imposte da gennaio sugli asset esteri – sta vendendo grandi quantità delle sue riserve d’oro.
Gli Usa puntavano nella loro bozza di risoluzione al Palazzo di Vetro alla convocazione a stretto giro di elezioni “libere, imparziali e credibili” e “all’accesso e la consegna, senza alcun impedimento, degli aiuti umanitari e dell’assistenza necessaria alla popolazione”. Ma Mosca ha bloccato il testo col suo voto contrario insieme alla Cina, vedendosi a sua volta bocciata la propria risoluzione nella quale si respingeva ogni ipotesi di intervento esterno e si affidava la soluzione della crisi al cosiddetto Meccanismo di Montevideo (proposto da Messico e Uruguay, e al quale si sono associati Bolivia e vari paesi caraibici), che propone un’iniziativa di dialogo fra governo ed opposizione a Caracas. Strada quest’ultima che, però, è già stata respinta da Guaidò. La risoluzione americana – si commentava già a Mosca – “non contiene nulla di nuovo, si tratta della stessa miscela di demagogia, cliché di accuse e richieste tipo ultimatum”. Il presidente del Parlamento venezuelano, che ha assunto i poteri dell’Esecutivo, ha fatto intanto tappa a Brasilia, dove ha incontrato il presidente Jair Bolsonaro, e venerdì dovrebbe dovrebbe partecipare a riunioni ad Asunciòn con il presidente paraguayano Mario Abdo Benitez. Dopo aver incontrato gli ambasciatori dell’Unione Europea in Brasile, tra cui quello italiano Antonio Bernardini, Guaidò ha visto Bolsonaro, in un incontro che ha definito “un passo importante per restaurare un rapporto positivo, che comporti benefici per la nostra gente”. Bolsonaro, da parte sua, ha assicurato che il Brasile “continuerà con i suoi sforzi, nel rispetto della legalità e della Costituzione, per fare sì che la democrazia sia restituita al Venezuela”, prima di assicurare a Guaidò che “può contare con noi, perché Dio è brasiliano…ma anche venezuelano”.
Nel frattempo, da Caracas il sito della Reuters – citando fonti del governo e dell’opposizione – rivela che Maduro ha fatto ritirare almeno otto tonnellate di oro dal caveau della Banca Centrale: “Contano di venderlo illegalmente all’estero”, ha detto il deputato oppositore Angel Alvarado. L’anno scorso, 23 tonnellate d’oro di riserve sono partite per la Turchia e altre 20 tonnellate sono state ritirate senza sapere che fine abbiano fatto. Fatto sta che il Venezuela, con riserve per 140 tonnellate d’oro, rischia di registrare ora la quantità più degli ultimi 75 anni. Si presume che le 8 tonnellate seguano lo stesso percorso delle 2 tonnellate inviate in Turchia, finte poi a Dubai per essere fuse e riprodotte, eliminando i sigilli originari. Il ricavato dalla loro vendita viene poi depositato in trust finanziari privati, che possono essere successivamente usati per pagamenti internazionali, dribblando le sanzioni Usa.
Caldo a Roma, mai febbraio così dal 1862L’Antico Collegio Romano ieri ha registrato 21,6 gradi
A Roma a febbraio non ha mai fatto così caldo dal 1862: ieri la temperatura massima registrata dall’Antico Osservatorio del Collegio Romano è stata di 21,6 gradi centigradi. “E’ il record dell’ultima decade di febbraio – spiega la metereologa Franca Mangianti presidente dell’Associazione Bernacca e per 40 anni responsabile dell’Osservatorio – Il precedente record era del 22 febbraio 1990 con 21 gradi. Ma ieri è stato anche stabilito il record dell’intero mese di febbraio, sempre dal 1862”.
Malore per Luke Perry, il celebre Dylan della serie Beverly HillsE’ in ospedale. Tmz parla di un ictus
01 marzo 201909:49
Malore per Luke Perry, il celebre Dylan della serie Beverly Hills, 90210. L’attore, 52 anni, sarebbe stato colpito da un ictus e sarebbe attualmente ricoverato in ospedale. A riportarlo è Tmz, che non dà ulteriori informazioni sulle sue condizioni. La richiesta di soccorso sarebbe arrivata alle 9.40 di questa mattina ai vigili del fuoco dalla casa di Perry, nel distretto di Sherman Oaks a Los Angeles. Perry era impegnato in questo periodo nelle riprese della serie Riverdale a Los Angeles. Proprio oggi la Fox ha annunciato la ripresa della serie Beverly Hills, 90210. Perry non prenderà parte al progetto, a differenza di tutti gli altri principali interpreti della serie, divenuti famosi negli anni’ 90 (Jennie Garth, Ian Ziering, Jason Priestly, Brian Austin Green, Tori Spelling e Gabrielle Carteris).
Tav: Toninelli, supplemento negativoInput da dibattito, chiesto dal ministero non da Palazzo Chigi
01 marzo 201912:06
“L’ulteriore supplemento della analisi costi benefici sul Tav Torino-Lione, che riguarda solo la parte italiana del tunnel di base e la tratta nazionale, è stato prodotto dal gruppo di lavoro del professor Ponti su uno specifico input giunto non dalla Presidenza del Consiglio”.”Il risultato è comunque molto negativo – circa -2,5 miliardi nello scenario realistico”. E’ quanto si legge in una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“Il risultato è comunque molto negativo – circa -2,5 miliardi nello scenario realistico, peraltro con una incidenza nettamente inferiore delle mancate accise incassate dallo Stato – e ciò nonostante si considerino i costi dell’investimento al netto dei fondi Ue che, tuttavia, arriveranno eventualmente in massima parte solo a consuntivo”, aggiunge il Mit.
Tav, Tria: ‘Credo che ci sarà una evoluzione positiva’Palazzo Chigi: ‘Nessuna apertura a mini-Tav’. Toninelli ribadisce il suo no
PARIGI01 marzo 201913:30
“Credo che il governo stia andando verso quella direzione”: lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, riferendosi alle parole dell’omologo francese, Bruno Le Maire, sul proseguimento del cantiere della Tav Torino-Lione, durante il Forum economico franco-Italiano di Versailles. “Ci sono posizioni differenti nel governo ma credo che ci sarà un’evoluzione positiva perché sono i fatti” che portano in quella direzione. “Del resto c’è una legge su questo e per cambiare ci sarebbe bisogno di un’altra legge, ma non credo sarà cosi”.Intanto da Palazzo Chigi si fa sapere che il premier Giuseppe Conte “non ha aperto a nessuna ipotesi di mini-Tav né ha mai richiesto un ulteriore contributo all’analisi costi-benefici dell’opera, contributo che è stato invece sollecitato dal Mit”, smentendo alcune “ricostruzioni apparse questa mattina su alcuni quotidiani”Nel frattempo il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli ribadisce “profondamente, come M5s, il no alla Tav senza alcun pregiudizio” . Lo ha detto visitando il cantiere per la ricostruzione del Ponte di Annone Brianza crollato il 26 ottobre 2011. “Il Tav può anche servire – aggiunge – e sono felice se dopo il 2070 serve, ma io sono il ministro delle infrastrutture e mi sento responsabile se domani crolla un altro ponte e muore qualcuno, anche se giuridicamente non lo sono, perché avrei potuto impiegare le risorse del Tav per fare manutenzione a quella infrastruttura”. “Ormai- prosegue Toninelli – mi sono profondamente stancato di parlare della Tav”. Ad Annone (Lecco), dove è crollato il ponte sulla Ss36, “due anni fa c’è stato un morto e do molta più importanza al dolore di una famiglia che a fare un buco in una montagna che impegna la maggior parte delle risorse dei cittadini italiani”. “Voglio impegnare le risorse del Tav – ha proseguito – per fare molto meglio di una galleria che sarà pronta tra 15 anni e che forse darà benefici solo dopo il 2070”. Toninelli ha poi sottolineato che “della galleria di base l’Italia paga il 60% perché la tratta esterna francese è molto più ampia di quella italiana e non è finanziata fino al 2038”. Quindi, a suo dire, “stiamo pagando per la Francia una galleria di 57 km, di cui 45 km in territorio francese e 12 in quello italiano e la stiamo pagando quasi tutta noi, perché loro devono fare un investimento enorme fuori e non lo stanno facendo”. “Penso che i politici che ci hanno preceduto – ha concluso – si dovrebbero vergognare di avere impegnato soldi che magari potevano essere messi per la manutenzione di infrastrutture come il ponte di Annone e non farli crollare in testa a una persona”.”Nessuno può dire che esiste un’altra analisi costi benefici sulla Tav, ne esiste una sola, abbiamo dato solo ulteriore materiale per un dibattito”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a proposito della nuovo documento prodotto dal Mit. Alla domanda se l’attuale tracciato internazionale Torino-Lione può essere migliorato senza fare l’opera il Ministro ha spiegato che “tutto si può migliorare, ma qui non si tratta di una linea esterna, si tratta di fare una galleria di base e o buchi o non buchi la montagna, e quel buco costa 11 miliardi, di cui 3,5 solo all’Italia” . “Quei 3,5 miliardi io li voglio impegnare molto meglio e fare tantissimi cantieri su tutto il territorio nazionale per fare manutenzione ed evitare altri morti”, ha concluso riferendosi ai crolli del ponte di Annone e del Ponte Morandi di Genova. [print-me title=”STAMPA”]
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