CRONACA
Protesta centri sociali a Eni Marghera
Blocco Tir per 4 ore. Azienda, lì c’è energia verde
VENEZIA02 marzo 2019 15:52
– Una manifestazione dei Centri sociali del nord est contro la politica industriale dell’Eni è stata inscenata davanti alla bioraffineria di Marghera, bloccandone l’accesso per circa quattro ore.
I manifestanti, una settantina in tuta bianca, hanno bloccato la strada d’accesso alla raffineria esponendo striscioni e scrivendo slogan sui muri perimetrali, accusando l’azienda di praticare una politica “dannosa per l’ambiente”. Sul posto sono giunti gli agenti della Questura di Venezia in assetto antisommossa, che hanno fatto aprire un varco al presidio sbloccando una trentina di Tir che si erano accodati sul viale d’accesso, senza incidenti di sorta.
In una nota, Eni manifesta “il proprio rammarico” per gli atti vandalici “compiuti in nome di una battaglia contro l’economia del petrolio proprio presso la prima raffineria al mondo ad essere stata convertita da raffineria tradizionale a raffineria verde”.
Papa: in Italia volontariato grandiosoRiceve Ail. “È cosa che più mi tocca, con cooperative e oratori”
CITTA’ DEL VATICANO02 marzo 201916:11
– “Vorrei dirvi una cosa.
Una delle cose che più mi ha toccato quando, sei anni fa, sono arrivato a Roma, è il volontariato italiano. È grandioso!”.
Viene salutata da un lungo e scrosciante applauso, nella Sala Nervi, la sottolineatura fatta dal Papa ‘a braccio’ durante l’udienza all’Ail, l’Associazione contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma, a 50 anni dalla fondazione. “Voi avete tre cose grandi, che implicano un’organizzazione tra voi: il volontariato – che è molto importante -, il cooperativismo, che è un’altra capacità che voi avete, di fare cooperative per andare avanti, e gli oratori nelle parrocchie. Tre cose grandi. Grazie di questo”, dice ancora la brevissima ma puntuale analisi di Francesco sui punti di vitalità del tessuto sociale italiano.
Precipita sul Monte Rama, morto 66enneImpegnato su versante impervio, è scivolato su alcune zolle erba
TORINO02 marzo 201916:33
– Un escursionista di 66 anni è morto precipitando lungo le pendici del Monte Rama (2.437 metri) tra i comuni di Frassinetto e Ingria, nel Torinese. Lo rende noto il soccorso alpino, che ha inviato sul posto l’eliambulanza del 118 con una squadra di tecnici a terra di supporto. Il medico dell’equipe non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo, residente a Villarfocchiardo (Torino).
Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, l’uomo era impegnato con un compagno lungo un versante impervio quando è scivolato, probabilmente su alcune zolle erbose, precipitando al fondo di un vallone.
In seguito alle autorizzazioni del magistrato, la salma è stata prelevata e consegnata ai carabinieri.
Bottiglia incendiaria per sindacoE’ primo cittadino di Roccabernarda, in corso accesso antimafia
CUTRO (CROTONE)02 marzo 201916:38
– Intimidazione ai danni del sindaco di Roccabernarda, Nicola Bilotta, eletto nel 2017 con la lista civica “RoccaNova”: persone non identificate hanno lasciato una bottiglia con liquido infiammabile e un accendino accanto alla porta d’ingresso della sua casa al mare, in località ‘Steccato’ di Cutro.
A fare la scoperta è stato il personale di una ditta di vigilanza notturna, che ha avvertito i carabinieri.
Dal 6 febbraio scorso nel Comune di Roccabernarda è in corso un accesso antimafia disposto dal Prefetto di Crotone su delega del ministro dell’Interno.
Negli ultimi mesi nel centro del Crotonese si sono verificati alcuni atti intimidatori. Nel gennaio scorso, tra l’altro, ignoti avevano incendiato l’automobile di proprietà dell’ex sindaco, Francesco Coco, attuale consigliere comunale di minoranza, maresciallo dei carabinieri in pensione.
CRONACA
Scende al volo da treno, multato
L’episodio a Lecco, nei guai un 17enne in ritardo con ragazza
LECCO02 marzo 201916:52
– Un diciassettenne per non mancare l’appuntamento con la fidanzatina, è sceso al volo dal treno in movimento e oltre al rischio corso, ha rimediato una multa da parte della polizia ferroviaria di Lecco.
L’episodio, avvenuto in questi giorni, è stato reso noto oggi dalla polizia, che aveva visto il giovane, di origine boliviana, scendere dal respingente del convoglio, all’esterno del locomotore di coda del treno appena giunto dalla stazione di Maggianico di Lecco, e incamminarsi quindi lungo i binari.
Oltre alla multa, il minorenne è stato redarguito anche dalla sorella che era sullo stesso treno.
Camorra, preso superlatitante Di LauroSalvini, “nessuna tregua ai criminali”. Era latitante dal 1980
02 marzo 201919:03
– Catturato il superlatitante di camorra Marco Di Lauro, grazie a un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri: lo rende noto il titolare del Viminale Matteo Salvini che fa i complimenti alle forze dell’ordine. “Dopo l’arresto di un terrorista algerino dell’Isis – afferma – mettono a segno un’altra operazione importantissima. Nessuna tregua ai criminali”. Marco di Lauro si nascondeva in un appartamento di via Emilio Scaglione, nel quartiere di Chiaiano, periferia nord di Napoli. Alla vista delle forze dell’ordine non ha opposto resistenza. Classe 1980, Di Lauro è latitante dal 2004: quarto figlio di Paolo di Lauro, soprannominato “Ciruzzo o’ milionario”, fondatore della famiglia camorristica napoletana di Secondigliano, figura nella lista dei 30 latitanti più pericolosi.
Ruotolo, non è giusto che paghi ioDifesa, grande ingiustizia. Parti civili, tragedia ma voluta lui
TRIESTE02 marzo 201917:34
– “Non è giusto che paghi io per questi fatti che non ho commesso”. E’ l’unico commento espresso ieri sera da Giosuè Ruotolo subito dopo la lettura della sentenza di appello che ha confermato la condanna all’ergastolo a suo carico per il duplice omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone.
“Ruotolo è affranto – ha riferito uno dei suoi difensori, Roberto Rigoni Stern, al quale Ruotolo ha espresso il proprio sfogo – perché era convinto di riuscire a persuadere i giudici della sua estraneità”. Dopo la lettura della sentenza Ruotolo è stato riportato nel carcere di Belluno.
Per quanto riguarda la sentenza, ha aggiunto Rigoni Stern, “riteniamo che questa sia stata una grande ingiustizia, alla luce della prospettazione complessiva dei fatti, dove non c’è assoluta certezza che Ruotolo fosse sulla scena del delitto”.
Secondo l’avvocato di parte civile, Carla Sgarito, questa è “una vicenda spiacevole per tutti, però l’ha voluto lui, Giosuè”. Il processo “non è indiziario”: “indizi e prove portano a lui”.
Mercantile arenato, operazioni sospeseSi stima che le operazioni possano riprendere lunedì 4 marzo
BARI02 marzo 201918:03
– Il maltempo ha bloccato oggi le operazioni di svuotamento del carburante dalle cisterne del mercantile turco Efe Murat arenatosi il 23 febbraio scorso su un frangi flutto a ridosso della spiaggia di pane e Pomodoro a Bari. Per oggi si attendeva pioggia, invece è stato il vento forte a fare rientrare in porto il moto pontone Eliseo che aveva mollato gli ormeggi alle 6.32 diretto nella zona delle operazioni pronto a riprendere le attività di pompaggio, ma è dovuto rientrare a causa vento che ha raggiunto 21 Km/h e dal mare forza 3.
Sulla base delle previsioni meteorologiche odierne la società Megatugs, proprietaria dell’Eliseo, stima di riprendere le attività lunedì 4 marzo. [print-me title=”STAMPA”]
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