ECONOMIA
Cambi:euro stabile a 1,1305,attesa Bce
In Asia yen si rafforza con calo Borse, +0,1% a 111,7
07 marzo 201908:25
– Avvio stabile per le quotazioni dell’euro in attesa della riunione della Bce che dovrebbe tagliare le stime di crescita per l’eurozona, così come hanno già fatto diversi organismi internazionali e dare indicazioni sul programma di prestiti alle banche. La moneta unica scambia a 1,1305 dollari (-0,02%). In Asia il calo delle borse rafforza lo yen a 111,7 (+0,1%).
Borsa: Asia chiude in caloIn rosso Tokyo (-0,6%), yen invariato sul dollaro
07 marzo 201908:25
– Le Borse asiatiche chiudono in calo in scia con la correzione degli indici azionari statunitensi. Si guarda con timore alle prospettive di crescita globale dopo i dati dell’Ocse. Sullo sfondo resta l’attesa per la riunione della Bce e la conferenza stampa di Mario Draghi e per gli esiti delle trattative Usa e Cina sul fronte del commercio globale.
Tokyo termina la seduta in negativo con l’indice Nikkei che cede lo 0,65%. Sul mercato dei cambi lo yen è invariato sul dollaro, a un valore di 111,70, e a 126,30 sulla moneta unica. A mercati ancora aperti in rosso Hong Kong (-0,7%) e Seul (-0,4%), piatta Mumbai mentre sono in rialzo Shanghai (+0,1%) e Shenzhen (+0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sul Pil del quarto trimestre 2018 dell’eurozona, le vendite al dettaglio di gennaio in Italia e dagli Stati Uniti le richieste di sussidi della disoccupazione e l’indice di produttività e costo del lavoro.
Oro: poco mosso a 1285 dollariInvestitori guardano a Bce e dati stime mondiali
07 marzo 201908:29
– Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 1285 dollari l’oncia (-0,1%). Fra gli investitori c’è attesa per la riunione odierna della Bce e si valutano i tagli delle stime dell’economia mondiali. Sullo sfondo ancora i negoziati fra Usa e Cina sui dazi.
Petrolio: Wti stabile a 56,2 dollariBrent a 66,1 dollari
07 marzo 201908:33
– Petrolio poco mosso sui mercati. Il Wti del Texas sale leggermente dello 0,1% a 56,2 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord passa di mano a 66,1 (+0,1%). Il mercato valuta il taglio delle stime dell’economia mondiale e la riunione della Bce di oggi (che anch’essa probabilmente ridurrà le previsioni di crescita dell’eurozona).
Attesa anche per i negoziati fra Usa e Cina sui dazi.
Spread Btp/Bund apre invariato a 246Rendimento al 2,59%
07 marzo 201908:39
– Apertura invariata per lo spread fra Btp e Bund che segna 246 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri quando aveva mostrato un deciso ribasso, scendendo sotto la soglia dei 250 punti. Il rendimento del decennale è pari al 2,59%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,13%)Indice Ftse Mib a 20.824 punti
07 marzo 201909:08
– La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,13% a 20.824 punti.
Borsa:Europa apre in calo,attesa per BceFrancoforte (-0,36%), Londra (-0,30%) e Parigi (-0,13%)
07 marzo 201909:22
– Le Borse europee aprono in calo dopo i dati dell’Ocse sulla crescita globale ed i timori di un rallentamento. Intanto si è in attesa degli esiti della riunione della Bce che dovrebbe tagliare le stime di crescita dell’eurozona. Prevista anche la conferenza stampa di Mario Draghi che dovrebbe dare indicazioni sul programma di prestiti alle banche. Sullo sfondo restano le trattative tra Usa e Cina sul commercio internazionale. L’euro è stabile sul dollaro a 1,1305 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,2%. In rosso Francoforte (-0,36%), Londra (-0,30%) e Parigi (-0,13%). Piatta Madrid (+0,05%).
Borsa:Milano prosegue in calo con bancheIn rosso il comparto dell’auto, invariato spread tra Btp e Bund
07 marzo 201909:48
– La Borsa di Milano (-0,1%) prosegue la seduta in calo, in linea con gli altri listini europei.
Piazza Affari è appesantita dalle banche mentre sono in rialzo le utility. Lo spread tra Btp e Bund apre la seduta invariato a 246 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,59%.
In fondo al listino Amplifon (-2,1%), dopo i conti del 2018 ed il nuovo piano industriale. Male anche il comparto dell’auto con Cnh (-1,6%), Fca (-0,4%), Exor e Ferrari (-0,5%). Soffre il settore finanziario dove sono in rosso Bper (-0,7%), Unicredit (-0,6%), Unipol (-0,5%), Ubi (-0,4%) e Intesa (-0,1%). In controtendenza Mps (+0,3%).
Si muovono in terreno positivo Snam (+0,4%) e Italgas (+0,6%), dopo la notizia che saranno riconfermati gli amministratori delegati. Bene anche Tim (+0,7%), in attesa dell’assemblea del nuovo piano, mentre è debole Mediaset (-0,1%).
Reddito di cittadinanza: bando per i navigator, attesi 60.000 candidatiProva con test, 100 quesiti tra cultura generale e Reddito
07 marzo 201912:44
Sono circa 60.000 i candidati attesi alla selezione per i navigator, le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nell’inserimento al lavoro. Lo si legge nel bando per l’organizzazione della selezione che parla di “Servizio relativo alla prova scritta per 60.000 candidati”. La prova consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla composto da massimo 100 quesiti su 10 materie: tra queste la cultura generale, la logica, l’informatica, il diritto del lavoro e le regole del diritto di cittadinanza.
“Oggi nel corso della Conferenza unificata chiederemo il rinvio del parere sul reddito di cittadinanza. Di Maio ci deve dire cosa vuole fare, se vuole che le Regioni esprimano un parere”. Così il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. “Ci aspettiamo che il governo ci faccia sapere nelle prossime ore quali sono le sue determinazioni e di arrivare a un’intesa. Ma al momento non sappiamo su cosa esprimerci perché non abbiamo il testo”, ha concluso Toti.
Borsa: Europa prosegue in caloAttesa per la riunione della Bce, euro stabile sul dollaro
07 marzo 201910:17
– Le Borse europee proseguono in calo con gli investitori preoccupati per il rallentamento dell’economia globale. Occhi puntati sulla riunione della Bce che dovrebbe tagliare le stime di crescita dell’eurozona. Si è in attesa anche di indicazioni sul programma di prestiti alle banche. Stabile l’euro sul dollaro a 1,1310 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,4%. In rosso Francoforte, Londra e Parigi (-0,4%) mentre è in controtendenza Madrid (+0,1%). Nel Vecchio continente soffre il comparto dei materiali (-1,4%) dove sono in calo Thyssenkrupp (-2,1%), ArcelorMittal (-2%) e Glencore (-1,1%). Male anche il comparto dell’auto (-1,6%) con Daimler (-2,2%), Renault e Peugeot (-2,3%) e Volkswagen (-1,1%).
Rallenta la finanza (-0,4%) dove sono in calo Ubs (-1,4%), Bnp Paribas (-0,9%) e Deutesche Bank (-1%).
A gennaio ripresa vendite commercio,+0,5Su anno +1,3%. Grande distribuzione al top da marzo. Vola online
07 marzo 201910:53
Avvio d’anno moderatamente positivo per il commercio al dettaglio”. L’Istat rileva a gennaio 2019 un aumento delle vendite dello 0,5% in valore rispetto a dicembre 2018 e una crescita dell’1,3% rispetto a gennaio 2018. La grande distribuzione registra a gennaio 2019 un aumento tendenziale del 2,8%, il più elevato da marzo 2018, quando c’era stato l’effetto positivo delle festività Pasquali. Diversamente, le piccole superfici si caratterizzano per una flessione tendenziale dello 0,8%. È in forte crescita il commercio online (+13,3%).
Iccrea e Bcc finanziano gruppo LigabueOperazione da 19,5mln per nave da crociera fluviale
07 marzo 201911:24
– Iccrea BancaImpresa – la banca corporate del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea – insieme con altre 4 Banche di Credito Cooperativo venete, sostiene i progetti di crescita del Gruppo Ligabue con un finanziamento di complessivi 19,5 milioni di euro, destinati a finanziare la costruzione di una nave da crociera fluviale e i più generali fabbisogni di investimento del gruppo.
La nave (90 cabine con 180 posti per passeggeri) verrà utilizzata dalla controllata tedesca Plantour & Partner Gmbh per offrire alla propria clientela viaggi sui fiumi Reno e Danubio.
L’operazione vede coinvolte BCC Monastier e del Sile, CentroMarca Banca, Banca della Marca e Banca Annia.
Ligabue è tra i principali player a livello mondiale nel settore del Food Service e Life Support specializzato nei servizi per il mercato Marittimo e per quello Industriale legato alle risorse Energetiche.
Legali-commercialisti-notai,no bando MefLettera presidenti Ordini a Tria, ‘no alle consulenze gratuite’
07 marzo 201912:08
– I presidenti dei Consigli nazionali degli avvocati, dei commercialisti e dei notai, Andrea Mascherin, Massimo Miani e Salvatore Lombardo, hanno inviato oggi una lettera al Ministro dell’Economia Giovanni Tria, per “stigmatizzare” i contenuti del bando pubblico promosso dal Dipartimento del Tesoro, Direzione IV del Ministero per l’affidamento di incarichi biennali di consulenza ‘a titolo gratuito’ su “tematiche complesse attinenti al diritto – nazionale ed europeo – societario, bancario e/o dei mercati e intermediari finanziari, in vista anche dell’adozione e/o integrazione di normative primarie e secondarie ai fini, tra l’altro, dell’adeguamento dell’ordinamento interno alla direttive/regolamenti comunitari”. Per i vertici degli Ordini professionali ciò “viola palesemente la norma sull’equo compenso”, dunque si chiede al titolare di via XX settembre “intervenire presso la direzione interessata, affinché ritiri subitaneamente il bando
8 marzo: 3 mln donne a vertici impresi26,7% del totale. In 2017-18 +1% ruoli apicali al femminile
07 marzo 201912:14
– Sfiorano i tre milioni gli incarichi al femminile ai vertici delle imprese in Italia. E’ quanto emerge dall’indagine su “L’imprenditoria femminile in Italia”, condotta dal Centro studi Cna, secondo cui “nonostante ostacoli e difficoltà le imprese al femminile hanno una marcia in più”.
Lo studio rileva che, nel nostro Paese, sono 2.827.515 gli incarichi di vertice affidati a donne, il 26,7% del totale nazionale. Disaggregando il dato complessivo, emerge che i ruoli di amministratore ammontano a 1.124.799, a 840.889 quelli di titolare d’impresa, a 620.572 quelli di socie e a 241.418 le altre cariche.
Tra il 2017 e il 2018 i ruoli apicali tenuti dalle donne sono cresciuti dell’1%, contro lo 0,4% dei colleghi maschi ed è rilevante l’exploit degli amministratori donne, che hanno surclassato i colleghi: la loro crescita l’anno scorso è stata del 3,1% contro il +1,7% della componente maschile.
Borsa: Europa rallenta con dati EurozonaPiazza Affari appesantita dalle banche, euro stabile sul dollaro
07 marzo 201912:43
– Le Borse europee rallentano con i dati sul Pil e l’occupazione nell’Eurozona. Intanto si attendono gli esiti della riunione della Bce e la conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Piazza Affari (-0,3%) è in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sul fronte valutario resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1312 a Londra. Lo spread tra Btp e Bund tedesco si attesta a 251 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,63%.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,5%. In rosso Francoforte e Londra (-0,5%) e Parigi (-0,4%) mentre è piatta Madrid (+0,08%).
A Piazza Affari procedono in rosso le banche con Mps (-1,1%), Banco Bpm (-0,9%), Ubi (-0,8%), Unicredit (-0,7%) e Intesa (-0,1%). In fondo al listino Amplifon (-2,3%) e Cnh (-2,2%). In positivo Snam (+1,4%) e Italgas (+0,3%), dopo le notizie sulla riconferma degli amministratori delegati.
Bariatti (Mps),anche finanza maschilistaMolestie? Ci sono ovunque. Bene MeToo, ma denunciare subito
07 marzo 201913:52
– Quello della finanza “è un settore maschilista come tanti altri. Non voglio dire che tutto il mondo del lavoro sia maschilista, ma certamente i settori ad alta prevalenza maschile sono tanti”. Lo dice la presidente di Banca Mps, Stefania Bariatti, parlando di donne e lavoro per l’8 marzo. “La situazione sta cambiando lentamente – spiega – però mi pare che ci sia una forte spinta al cambiamento, anche per l’obbligo di diffondere la dichiarazione non finanziaria. Ma resta molta strada da fare”. Fra le cause “il fatto che le scelte per le progressioni di carriera sono fatte da uomini. Ed è difficile sostenere che non ci siano donne all’altezza, visto l’incremento delle laureate. Conta pure la percezione che le donne hanno delle difficoltà di carriera”. Il tema molestie? “Immagino che il problema esista anche nel mondo della finanza, come in tutti gli ambienti”. Sul MeToo “sono perplessa da un lato e pienamente a sostegno dall’altro. Approvo l’iniziativa, però mi lasciano perplesse le denunce 20 anni dopo”.
Bce:nuovo Tltro a banche da settembreOgni operazione avrà scadenza di due anni
07 marzo 201913:58
– Una nuova serie di operazioni trimestrali mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO-III) sarà lanciata, a partire da settembre 2019 e terminerà nel marzo 2021. Ciascuna avrà una scadenza di due anni. Queste nuove operazioni contribuiranno a preservare le favorevoli condizioni di prestito bancario e la regolare trasmissione della politica monetaria. Lo annuncia la Bce.
Bce:lascia tassi a 0,fermi fino a estateDecisione in linea con le attese
07 marzo 201914:01
– La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione è in linea con le attese del mercato. Francoforte ha confermato che i tassi di interesse rimarranno fermi fino all’estate del 2019. Si manterranno “su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”.
Borsa: Europa migliora con Bce su tassiPiazza Affari gira in positivo, giù auto, contrastate le banche
07 marzo 201914:04
– Le Borse europee migliorano dopo le decisioni della Bce sui tassi d’interesse e sul lancio di una nuova serie di Tltro da settembre. Piazza Affari (+0,5%) accelera e gira in positivo.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,1%. In rosso Francoforte e Londra (-0,2%), piatta Parigi (-0,08%), mentre Madrid (+0,4%) marcia in terreno positivo. A Piazza Affari soffrono le auto con Cnh (-1,8%), Fca (-1,6%), Exor (-0,8%) e Ferrari (-0,4%).
Contrastate le banche con Ubi (-0,7%) e Banco Bpm (-0,5%) ed Mps (-0,2%), mentre sono in rialzo Fineco (+0,6%), Intesa (+0,3%) e Unicredit (+0,2%).
Bce: giù euro dopo annunci, -0,37%Moneta unica scambia a 1,126
07 marzo 201914:28
– Scossone dell’euro sui mercati dopo la decisione della Bce di mantenere i tassi fino alla fine del 2019 che prelude a un taglio delle stime macroeconomiche, oltre al lancio di un nuovo Tltro per le banche a condizioni meno vantaggiose. La moneta unica che aveva aperto stabile, è virata al ribasso e perde ora lo 0,37% a 1,1267 dollari.
Spread Btp/Bund in discesa a 243Rendimento al 2,54%
07 marzo 201914:28
– Lo spread fra Btp e Bund scivola a 243 punti base, minimo da fine gennaio, dopo le nuove misure annunciate dalla Banca centrale europea. Il rendimento del decennale è al 2,54%.
Petrolio: in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,89%
NEW YORK07 marzo 201915:11
YORK, 7 MAR – Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,89% a 56,72 dollari al barile.
Francoforte rivede al ribasso crescita e inflazione dell’Eurozona. Spread in calo. Scossone dell’euro che perde lo 0,37%
07 marzo 201915:24
La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione è in linea con le attese del mercato.Lo spread fra Btp e Bund scivola a 243 punti base, minimo da fine gennaio, dopo le nuove misure annunciate dalla Banca centrale europea. Il rendimento del decennale è al 2,54%.Scossone dell’euro sui mercati dopo la decisione della Bce he prelude a un taglio delle stime macroeconomiche, oltre al lancio di un nuovo Tltro per le banche a condizioni meno vantaggiose. La moneta unica che aveva aperto stabile, è virata al ribasso e perde ora lo 0,37% a 1,1267 dollari.La Bce ha modificato la forward guidance annunciando che i tassi di interesse rimarranno fermi fino alle fine del 2019 e non più solo fino all’estate prossima. In una nota diffusa al termine della riunione di politica monetaria, in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati, l’Eurotower spiega che i tassi di interesse si manterranno “su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”.Una nuova serie di operazioni trimestrali mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO-III) sarà lanciata, a partire da settembre 2019 e terminerà nel marzo 2021. Ciascuna avrà una scadenza di due anni. Queste nuove operazioni contribuiranno a preservare le favorevoli condizioni di prestito bancario e la regolare trasmissione della politica monetaria. Lo annuncia la Bce.I maxi-prestiti alle banche annunciati oggi dalla Bce servono ad “assicurare che le banche possano prendere a prestito e prestare” a condizioni accettabili, e “non perché comprino bond sovrani”. Lo ha detto il presidente Mario Draghi.La Banca centrale europea ha nuovamente rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Eurozona, portando il Pil 2019 a +1,1% da +1,7% stimato a dicembre, che era già stata limato dal +1,8% precedente. Limata a +1,6% da +1,7% la stima per il 2020, mentre il 2021 la Bce conferma una crescita dell’1,5%. Lo ha annunciato il presidente Mario Draghi.La Bce taglia le stime sull’inflazione dell’Eurozona per il 2019 all’1,2% dall’1,6% atteso in precedenza. Riviste al ribasso anche le previsioni per il 2020 a 1,5% (da 1,7% precedente) e per il 2021 a 1,6% (da 1,8%). Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi.
La Conferenza stampa in diretta dalle 14:30
Un’Italia che l’Ocse dipinge come solo all’inizio di una piena recessione, un’Europa che avrebbe bisogno, sempre secondo l’istituzione parigina, di uno stimolo fiscale che non c’è. Sembra la fotografia di alcuni anni fa, e invece è il quadro di oggi, in cui probabilmente la Banca centrale europea sarà chiamata, ancora una volta, a fare da ‘supplente’ ai governi. Mario Draghi avrebbe preferito tutt’altro, a pochi mesi dalla fine di un mandato vissuto in gran parte da ‘pompiere’ degli incendi europei. E invece la minaccia di guerra commerciale, le nubi impenetrabili su cosa stia davvero succedendo all’economia cinese, e un un ciclo d’espansione economica giunto al capolinea scompaginano i piani del presidente della Bce. Che oggi, con ogni probabilità, dovrà come minimo spianare la strada a un nuovo maxi-prestito ‘Ltro’ alle banche per impedire una dannosa stretta monetaria di fatto. E, forse, potrebbe persino avvicinare una nuova ‘guidance’, facendo presagire tassi d’interesse ancora ai minimi storici più a lungo, con gli economisti che già hanno fatto slittare le loro attese per il primo rialzo al 2020 inoltrato. Condizionando, come non avrebbe voluto fare, il mandato del prossimo presidente della Bce, quello che prenderà il suo testimone a novembre.
Era nell’aria che le nuove stime macroeconomiche che Draghi presenterà oggi avrebbero segnalato l’ennesimo peggioramento. Fonti sentite dalla Bloomberg vanno anche oltre, raccontano che la Bce darà una sforbiciata tale da giustificare un nuovo ‘Ltro’, il maxi-prestito a tassi fissi con cui la Bce fin dal 2011 inonda l’Eurozona di liquidità. Se ne parlerà alla cena dei governatori a Francoforte già stasera, poi al meeting di oggi.
Draghi probabilmente non annuncerà ufficialmente una nuova misura, ma preparerà la strada, in tempo per un maxi-prestito che impedisca a numerosi istituti di credito di trovarsi, da metà anno in poi, con liquidità insufficiente in base ai nuovi parametri Nsfr di Basilea che chiedono riserve un rapporto fra passivo e attivo con scadenza a un anno superiore al 100%. E’ un intervento che viene incontro in particolare alle banche italiane (e poi spagnole, in misura inferiore, e greche e portoghesi) pesantemente dipendenti dalla liquidità della Bce, che per sostituirla col ‘funding’ dei mercati pagherebbero tassi molti più alti. Trovandosi poi costrette a riversarle sui clienti. Una stretta monetaria involontaria che Draghi si trova a dover scongiurare, di fronte a una congiuntura tornata a farsi dura: solo per il 2009, la Bce aveva già tagliato a 1,7% la crescita attesa, un livello che ora molti economisti si aspettano venga avvicinato all’1% oggi pubblicato dall’Ocse nelle sue previsioni. Numeri su cui cui aleggiano molte incertezze, a partire dall’esito del negoziato Usa-Cina. E che rimettono la Bce e la politica monetaria al centro della scena a pochi mesi dalla fine del mandato di Draghi, in assenza di uno stimolo “coordinato” di bilancio come quello invocato dall’organizzazione parigina. [print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…