MONDO
Pedofilia: Pell,il 5-6/6 udienze appello
Giudicato colpevole per abusi sessuali su 13enni,attesa sentenza
SYDNEY07 marzo 2019 03:16
– Si terranno il 5 e il 6 giugno prossimi le prime udienze di appello davanti alla Court of Appeal dello Stato di Victoria nell’ambito del ricorso presentato dal cardinale australiano George Pell, giudicato colpevole di pedofilia e in attesa della sentenza.
La corte si occuperà prima dell’istanza per il permesso di presentare appello e, superato il primo ostacolo, si passerà all’appello stesso. Passerebbero poi altre settimane prima che i giudici annuncino se l’appello è stato accolto o meno.
Intanto, il verdetto è atteso per il 13 marzo: fino ad allora il 77enne prelato rimane in detenzione, i suoi legali non hanno fatto domanda di libertà su cauzione.
Pell è stato giudicato colpevole lo scorso dicembre dalla County Court del Victoria per abusi sessuali su due coristi tredicenni nella sacrestia della cattedrale di St. Patrick a Melbourne nel 1996 e 1997, quando era vescovo di quella diocesi.
Dazi Usa, la Cina promette tagli fiscali ‘su vasta scala’ per sostenere la crescitaMinistro Finanze: ‘Azione aggressiva per stabilizzare l’economia’
PECHINO07 marzo 201909:35
La Cina ha promesso di rendere effettivo i tagli fiscali “su vasta scala” per tenere stabile la crescita economica e l’occupazione in risposta alle pressioni al ribasso alimentate dal contenzioso commerciale con gli Usa.
Con un’azione aggressiva “alleggeriremo con efficacia il peso sulle attività economiche e daremo vigore ai player sui mercati”, ha promesso il ministro delle Finanze Liu Kun, in una conferenza stampa a margine dei lavori del Congresso nazionale del popolo, la sessione annuale del parlamento cinese. Le misure puntano a sostenere il manifatturiero e le piccole società, le più colpite dai tiri incrociati di dazi tra Cina e Usa. Nel piani illustrati martedì dal premier Li Keqiang sul 2019, il rapporto Pil/deficit sarà al 2,8% (lo 0,2% in più sul 2018) e la sforbiciata a tasse e a spese di social security si attesterà a circa 2.000 miliardi di yuan (quasi 300 miliardi di dollari).
Liu ha aggiunto che saranno eliminate le sacche di “spese inutili”, destinando le risorse a innovazione tecnologica e tutela ambientale.Il sostegno dell’Italia alla nuova via della seta cinese apre l’edizione europea del FINANCIAL TIMES: “Il rimprovero Usa scatena le divisioni a Roma sulle aperture agli investimenti cinesi”, è il titolo di apertura. Il quotidiano parla di “divisioni all’interno della coalizione la scorsa notte dopo un duro rimprovero della Casa Bianca che chiedeva un ripensamento a Roma”. Ricorda poi che è stato il sottosegretario allo sviluppo economico Michele Geraci ad annunciare proprio al Ft che l’Italia avrebbe firmato il Memorandum con la Cina. Ma dopo la reazione della Casa Bianca Guglielmo Picchi, deputato della Lega e “funzionario del ministero degli esteri alto in grado, ha chiesto ulteriore riflessione all’interno del Governo”, scrivendo su Twitter chiaramente che “Al momento non credo che dovremmo procedere con la firma”.L’economia cinese ha dimensioni reali più piccole di circa il 12% dei dati ufficiali diffusi da Pechino, a fronte di una crescita annuale che è stata gonfiata sistematicamente di circa il 2% negli ultimi anni. Un rapporto del Brookings Institution, autorevole think tank di Washington, rilancia e rafforza i dubbi sull’affidabilità del sistema statistico cinese, sollevando i timori di una frenata in corso dell’economia ben più grave delle apparenze. Il lavoro, ripreso dal Financial Times, esamina il periodo 2008-2016: se si fossero applicati identici parametri d’analisi anche agli anni successivi, il Pil del 2018 avrebbe un eccesso di 10.800 miliardi di yuan: 1.600 miliardi di dollari in più, quasi la cifra di 1.400 miliardi rivendicata la settimana scorsa dall’ Ufficio nazionale di statistica cinese come crescita netta nel 2018 malgrado la frenata, della grandezza identificata “nell’ intero Pil dell’Australia del 2017″.
Huawei fa causa agli UsaPresidente, divieto illegale e ci estromette a danno consumatori
WASHINGTON07 marzo 201909:36
Huawei ha fatto causa all’amministrazione Trump per la legge che vieta alle agenzie federali statunitensi di acquistare la tecnologia del gigante cinese delle tlc, legge definita incostituzionale e che vieta l’acquisto di apparecchiature anche da un’altra azienda cinese, la Zte. Lo ha annunciato lo stesso gigante cinese delle tlc in una conferenza stampa convocata a Shenzhen e trasmessa in streaming. La norma contestata è quella del National Defense Authorization Act.”Siamo costretti a promuovere questa azione legale come appropriata e ultima mossa possibile – ha detto il presidente Guo Ping -. Questo divieto non è solo illegale, ma limita pure Huawei dall’avere una competizione equa, colpendo essenzialmente i consumatori Usa”. Il bando si basa “su numerose affermazioni false, non provate e non verificate”, ha osservato Song Liuping, a capo della divisione legale del colosso cinese. “Huawei ha un eccellente programma e storia sulla sicurezza. Nessuna prova contraria è stata finora presentata”. La mossa di Huawei, largamente anticipata, cade in un momento delicatissimo nei rapporti tra Usa e Cina, quando un accordo sui dazi e sulle politiche commerciali sembra ormai ad un passo dall’essere sottoposto e firmato da Donald Trump e Xi Jinping, in un summit che dovrebbe svolgersi il 27 marzo nella residenza personale del presidente americano di Mar-a-Lago, in Florida. L’amministrazione Trump non ha nascosto di temere che Huawei usi le sue tecnologie per un’azione di spionaggio da parte del governo cinese. Il colosso delle tlc, all’avanguardia sul fronte delle reti di nuova generazione 5G, è inoltre stato accusato dal Dipartimento di giustizia americano di aver rubato segreti commerciali e di aver aggirato le sanzioni Usa all’Iran, continuando a fare affari con Teheran.Huawei: l’8/5 udienza per estradizione Meng in Usa
Lo ha stabilito in Canada la Corte suprema di British Columbia
La Corte suprema della British Columbia a Vancouver, in Canada, ha fissato la data dell’8 maggio per la prima udienza in cui si dovra’ discutere sulla estradizione negli Usa di Meng Wanzhou, responsabile finanziaria di Huawei. Meng, apparsa brevemente davanti alla corte, e’ attualmente agli arresti domiciliari dopo l’arreso avvenuto il primo dicembre con l’accusa di frode. Pechino ha sempre respinto le accuse parlando di “persecuzione politica”.
Migranti: naufragio in Grecia, tre morti accertati Un uomo e due ragazzini, ancora ignote età e nazionalità
07 marzo 201909:51
Un barcone di migranti è affondato nella notte al largo dell’isola greca di Samos. La Guardia Costiera greca, intervenuta dopo aver ricevuto un sos a tarda notte, ha recuperato 11 persone in mare tra cui due ragazzini, morti durante il trasporto in ospedale. Il corpo di un uomo, dato inizialmente per disperso, è stato trovato più tardi sulla spiaggia. Lo riferiscono le autorità greche. [print-me title=”STAMPA”]
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VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…