CRONACA
Venezia: gondolieri-sub per pulire rii
A caccia di ‘ingombranti’ che bloccano navigazione
VENEZIA08 marzo 2019 11:04
– Tornano al lavoro a Venezia i “gondolieri-sub”, che già lo scorso 10 febbraio si erano immersi nel rio dei Santi Apostoli a Cannaregio per rimuovere i rifiuti depositati sui fondali. Domenica prossima, 10 marzo, infatti, i volontari dell’Associazione gondolieri, coordinati dall’Amministrazione comunale, indosseranno di nuovo maschera e bombole d’ossigeno con l’obiettivo di liberare il canale dai rifiuti che negli anni si sono accumulati, soprattutto gli pneumatici usati come parabordi sulle imbarcazioni.
L’operazione, resa possibile grazie a una convenzione sperimentale tra l’Associazione gondolieri e Ca’ Farsetti, scatterà alle 8 di mattina e si concluderà verso le 13 circa: durante le immersioni il traffico acqueo a motore sarà interdetto per motivi di sicurezza, mentre le gondole in servizio negli spazi circostanti il ponte dei Santi Apostoli potranno transitare senza problemi meno che nella parte di rio occupata dagli operatori.
8 marzo, scioperi e cortei in tutta Italia A Roma metro aperte ma corse ridotte. A Milano graduale sospensione delle linee M2 e M5
08 marzo 201913:51
Un 8 marzo di lotta per reclamare diritti, uno sciopero generale che oggi colorerà di rosa tante piazze italiane e di altri 60 paesi. A Roma metro aperte ma corse ridotte. A Milano graduale sospensione delle linee M2 e M5. A Napoli fermi metro, funicolare e circumvesuviana.
“Più che una giornata di sciopero deve essere una giornata di proposte per creare le condizioni di vere pari opportunità per le donne”: così la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, parlando della giornata internazionale della donna dall’iniziativa nazionale unitaria organizzata da Cgil Cisl e Uil per l’8 marzo con lo slogan ‘Si chiamerà futura. La contrattazione di genere protagonista del cambiamento’. “Oggi – ha affermato – non è una giornata per cui è utile fare sciopero, ma serve stare insieme e fare proposte importanti contro la violenza sulle donne e per i diritti di cittadinanza: il salario delle donne è più basso di quello degli uomini, così come le pensioni”.Sciopero trasporti, pochi disagi a Torino
E’ l’8 marzo, la Giornata internazionale della donna. Un 8 marzo di lotta per reclamare diritti, “uno sciopero generale femminista” per quello che vede le tante piazze italiane, ma anche in altri 60 paesi, colorarsi di rosa.A Roma sit-in donne a ministeri Salute-Lavoro – Un presidio sotto il Ministero della Salute con gli slogan “libere di scegliere, obiezione respinta” e “sulle nostre vite decidiamo noi”. E’ iniziata così a Roma la giornata di mobilitazione delle attiviste di ‘Non una di Meno’ per l’8 marzo. Le manifestanti si sono poi spostate sempre in mattinata sotto il ministero del Lavoro: “Contro le discriminazione delle donne nel mercato del lavoro, contro la disparità salariale, perché vogliamo liberarci da violenze, molestie, discriminazioni sessiste, transomofobiche”, hanno spiegato. Sulla pagina Fb di “Non una di Meno Roma” c’è testimonianza delle diverse iniziative in città: come quella un gruppo di donne con i mantelli rossi e dei copricapo bianchi, che hanno inscenato una manifestazione nel III municipio. “Le ancelle per lanciare un messaggio contro il ddl Pillon, il più spietato attacco ai diritti di donne, figlie e figli che non aiuta le famiglia”, spiegano le attiviste nel post. Una “mobilitazione di studentesse e studenti” si è svolta “anche alla Sapienza”, la prima università di Roma.Nel giorno della vigilia dell’8 marzo sono stati due i femminicidi nell’arco di poche ore e data l’emergenza in continua ascesa, anche per gli stupri, il vice-premier Luigi Di Maio ha annunciato un inasprimento delle pene “per ogni forma di violenza contro le donne” spiegando che ci sta già lavorando con il ministro Bonafede, mentre in Commissione Giustizia della Camera è stato approvato un testo base contro la violenza alle donne che ricalca il cosiddetto “codice rosso”.
L’evento clou della giornata è previsto alle 17 a Roma da piazza Vittorio, dopo le donne ma non solo, sfileranno fino in piazza Madonna di Loreto, a pochi passi da piazza Venezia al grido di “Non una di meno”. Un corteo che ribadirà la richiesta del “ritiro immediato” del Ddl Pillon su separazione e affido, che contesterà “la violenza razzista e istituzionale della legge Salvini” contro i migranti, per dire basta alla violenza sessuale e ai femminicidi.”Scioperiamo per inventare un tempo nuovo. Se le nostre vite non valgono – dicono nella piattaforma -, noi scioperiamo!”.E se l’8 marzo 2019 è sempre meno festa, rimangono invariate le tradizioni, o forse le abitudini, visto che stando ai dati della Cia-Agricoltori italiani” si stima un aumento delle vendite delle mimose del 7% in Italia, con quasi 13 milioni di ‘mazzetti’ da acquistare per regalare a compagne, amiche, colleghe, mentre per la Coldiretti domani ci saranno mimose e fiori per quasi 1 donna su 3 (34%).
Stefano Cucchi, Pm: ‘Carabinieri avevano relazione segreta su autopsia’Dati non permettevano di individuare con esattezza cause morte. Relazione parlava di cause da accertare ed evidenziò fratture
08 marzo 201915:41
“Il 30 ottobre 2009 era stata fatta una relazione preliminare sui primi risultati dell’autopsia di Cucchi tenuta segreta ma di cui il Comando Provinciale e il Gruppo Roma sapevano”. Lo ha detto il pm Giovanni Musarò nel corso del processo sulla morte di Stefano Cucchi. In quel documento preliminare si sottolineava che “la lesività delle ferite allo stato non consentiva di accertare con esattezza le cause della morte”. Nel suo intervento di fronte alla Corte d’Appello di Roma, il pm Giovanni Musarò ha sottolineato che “nei verbali a firma dell’allora comandante del Gruppo Roma Casarsa e dell’allora comandante provinciale Tomasone la relazione non viene menzionata. Nel documento, sottoscritto dal dottor Tancredi, si sottolineava che la lesività delle ferite allo stato non consentiva di accertare con esattezza le cause della morte. Ma già in quei giorni i carabinieri, pur sapendo di quella relazione preliminare segreta, nel verbale escludevano un nesso di causalità delle ferite con la morte”. Musarò ha aggiunto che “gli stessi legali di Cucchi nel 2009 avrebbero fatto invano richiesta quel documento”Nella relazione preliminare sull’autopsia, di cui i carabinieri erano a conoscenza si spiega “che c’erano due fratture non precedenti alla morte e non si faceva riferimento ad alcuna responsabilità dei medici e che Cucchi era morto per cause da accertare”. Così il pm Musarò in aula. Il pm rileva però che “nei verbali dei Carabinieri, invece, già si sosteneva che non c’era nesso di causalità tra le ferite e la morte. Se nel 2009 non si conoscevano le cause della morte com’è possibile che i carabinieri nei loro documenti già lo sapessero?”.
CRONACA
Morte cerebrale per donna dopo anestesia
Asst Monza, familiari hanno espresso volontà di donare organi
MONZA08 marzo 201913:48
– “Presenta da stamani i segni clinici di morte cerebrale” la 38enne brianzola ricoverata a Monza per un arresto cardiaco sopraggiunto dopo l’iniezione dell’anestesia da parte di un chirurgo di Seregno (Monza), nel cui studio avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica. E’ quanto fa sapere in una nota la Asst di Monza spiegando che “i famigliari hanno espresso la volontà di donare gli organi”. Il centro dove la donna è stata colpita da arresto cardiaco sopraggiunto dopo l’iniezione dell’anestesia, è stato posto sotto sequestro e il chirurgo è stato iscritto nel registro degli indagati.
Ex pugile pesta a sangue la compagnaNel Bolognese. L’uomo, accecato da gelosia, era ai domiciliari
BOLOGNA08 marzo 201913:59
– Accecato dalla gelosia, ha cominciato a picchiare la compagna sotto gli occhi del figlio di tre anni: calci, schiaffi e pugni in faccia, che l’hanno fatta finire in ospedale con 20 giorni di prognosi. L’episodio di violenza su una donna è avvenuto ieri pomeriggio a Pieve di Cento, nel Bolognese. Vittima, una ragazza di 24 anni, pestata a sangue dal convivente, un 36enne come lei originario del Napoletano.
L’uomo, un ex pugile che stava scontando ai domiciliari una condanna per spaccio di droga, è stato arrestato per lesioni personali aggravate dai Carabinieri. A chiamarli è stata una vicina, che aveva sentito il rumore e le grida della giovane.
Quando la pattuglia è arrivata, la 24enne si è lanciata incontro ai militari, chiedendo aiuto. Aveva il viso tumefatto e coperto di sangue e avrebbe detto che il compagno l’aveva picchiata dopo una lite scoppiata per la sua gelosia. L’uomo è stato portato in carcere a Ferrara. A quanto pare, era la prima volta che alzava le mani sulla compagna.
Spaccia e ‘rilascia’ ricevuta, arrestatoUn 21enne aveva la sua base in bosco nell’Aretino, sequestrati due chili di sostanze stupefacenti
SANSEPOLCRO (AREZZO)08 marzo 201917:50
Spacciava droga rilasciando anche una ricevuta con l’esatta dicitura (“per cessione dose di sostanza stupefacente”). Protagonista un 21enne arrestato dagli uomini del commissariato di Sansepolcro (Arezzo).
Il giovane, nato e residente a Sansepolcro, aveva allestito una sorta di deposito in un’area boschiva nei pressi della cittadina. Da qui si spostava per raggiungere i clienti e vendere marijuana e hashish rilasciando la ricevuta accuratamente compilata. A lui i poliziotti sono arrivati dopo segnalazioni circa la costante presenza del giovane nel boschetto. Complessivamente gli agenti hanno recuperato quasi due chili di droga tra marijuana e hashish e tremila euro in contanti. Il giovane aveva anche un’agenda con relativi indirizzi dei clienti, tutti giovani di Sansepolcro e dintorni: il 21enne copriva il mercato locale.
Accoltella a caso due persone a MilanoArrestato libico,feriti un gambiano e un ivoriano. No terrorismo
MILANO08 marzo 201914:24
– Un libico di 33 anni è stato arrestato dai carabinieri per lesioni dopo aver ferito a coltellate due passanti, un ivoriano di 31 anni e un gambiano di 20 anni, aggrediti a caso nella galleria delle carrozze della stazione Centrale di Milano. L’episodio, che non è riconducibile al terrorismo, è avvenuto poco prima delle 7 di questa mattina.
8 marzo, Salvini: ‘Non bastano mimose, leggi per la tutela delle donne’Codice rosso per denunce e stop sconti pena
08 marzo 201914:28
“I ministri non possono limitarsi alle mimose, credo sia più utile presentare due leggi che diventeranno presto realtà, entro la primavera, e risparmieranno sofferenze a migliaia di donne che sono in balia di delinquenti e norme inefficaci”. Lo ha detto il ministro dell’interno Matteo Salvini in conferenza stampa al Senato con la ministra Giulia Bongiorno ed il sottosegretario Nicola Molteni.I due provvedimenti introducono il ‘codice rosso’ per far ascoltare le donne dal magistrato entro 72 ore dalla denuncia e l’abolizione del rito abbreviato con sconti di pena per i reati gravi contro le donne.Il sottosegretario Molteni, da parte sua, ha ricordato che “l’inapplicabilità del rito abbreviato per i reati puniti con l’ergastolo è un’iniziativa storica della Lega. Già dal 2008, per due volte il disegno di legge era stato approvato alla Camera e poi non convertito dal Senato. L’abbiamo quindi riproposta, è stata approvata alla Camera, passata in commissione Giustizia al Senato e tra la fine di marzo ed i primi di aprile sarà calendarizzata in Aula”. Molteni ha definito “una vergogna ed un’infamia” la legge che consente a chi commette “reati di grandissimo allarme sociale di poter accedere al rito abbreviato e quindi allo sconto secco di un terzo della pena”.”E’ una proposta a cui non vogliamo dare colore politico, ma è per tutte le donne: come in un pronto soccorso pieno di persone si deve scegliere l’urgenza, io credo che se una donna sta per morire, la sua richiesta di aiuto non può rimanere sepolta su una scrivania. Entro 3 giorni il magistrato la deve convocare e così possiamo salvare vite”, ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno nella conferenza stampa al Senato in cui sono state illustrate due disegni di legge per tutelare le donne.L’idea del ‘Codice rosso’, ha spiegato Bongiorno, “nasce dalla vita vissuta. Con Michelle Hunzicker abbiamo fondato l’associazione ‘Doppia Difesa’ e spingevamo le donne a denunciare. Loro denunciavano ma ci dicevano che la loro denuncia restava sepolta sotto altre denunce. Finisce così che l’aggressore si incattivisce e la denuncia può diventare un boomerang. Credo – ha aggiunto – sia un tradimento da parte dello Stato dire alla donna ‘fidati di me’, ma poi non aiutarla subito”.
Assalti portavalori:2 condanne a 30 anniCagliari, dopo 8 giorni camera consiglio pene per oltre 2 secoli
CAGLIARI08 marzo 201915:31
– Trent’anni di reclusione per l’ex vice sindaco di Villagrande (Nuoro) Giovanni Olianas e per Luca Arzu, ritenuti dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari i capibanda di un’organizzazione che, con armi da guerra, ha organizzato dal 2013 al 2016 una serie di assalti a caveau e furgoni blindati in Sardegna. E’ durata otto giorni la camera di consiglio del collegio presieduto dalla giudice Ermengarda Ferrarese che oggi, nell’aula bunker di Cagliari, ha inflitto condanne per quasi due secoli e mezzo di reclusione a 24 dei 26 imputati. Due sono stati assolti da tutte le accuse.
Accolte in buona parte le richieste del pubblico ministero Danilo Tronci: oltre ai 30 anni per Olianas e Arzu, sono stati condannati a 20 anni di carcere Angelo Lostia e Sergio Arzu e a 21 anni Fabrizio Manca. Assolta Tania Serra, la moglie di Luca Arzu, e Rossano Murru.
Vaccini:immunodepresso tornerà a scuolasolo uno non in regola, sua situazione al vaglio Asl
08 marzo 201916:38
– Tornerà a scuola il bimbo di sette anni guarito dalla leucemia ma impossibilitato a rientrare in classe per la presenza di alunni non vaccinati. La Asl Roma2 informa infatti che nell’istituto di via Bobbio si è arrivati al 99% dei bimbi vaccinati e ciò garantirà il ritorno dell’alunno. “La copertura vaccinale ai fini della frequenza scolastica nella comunità scolastica del plesso di via Bobbio a Roma, è eccellente attestandosi al 99% di soggetti regolarmente immunizzati, ben oltre l’obiettivo fissato dai piani di prevenzione vaccinale”, spiega la Asl. “Nello specifico, dei 101 alunni che frequentano il plesso, tutti i compagni di classe del bambino risultano in regola così come quelli delle altre classi, fatta eccezione per un alunno la cui particolare situazione sanitaria è tutt’ora oggetto di valutazione da parte del personale medico di questa Asl”, conclude la nota.
8 marzo: 13 donne uccise nel 2019Dati polizia, 121 vittime nel 2018 (-7% rispetto al 2017)
08 marzo 201916:40
– Sono 11 i femminicidi commessi in Italia nei primi due mesi del 2019, contro i 19 dello stesso periodo del 2018 (-42%). Nove sono avvenuti in ambito familiare-affettivo (5 dei quali ad opera del partner o dell’ex partner). E’ quanto emerge dai dati della Direzione centrale della polizia criminale, che non tengono conto degli omicidi degli ultimi giorni (due donne sono state uccise ieri, il che porta a 13 il totale delle vittime quest’anno).
Anche nel 2018 si è registrata una flessione del fenomeno: gli omicidi di donne sono stati 121, il 7% in meno rispetto al 2017, quando se ne contarono 130 (il 15% in meno del 2016).
Bimba morta su sci, ora otto indagatiNel registro degli indagati altri quattro addetti Sestriere Spa
TORINO08 marzo 201917:14
– Salgono a otto gli indagati per la morte di Camilla Compagnucci, 9 anni, morta il 2 gennaio scorso a Sauze d’Oulx (Torino). La bambina, in vacanza col padre, ha perso il controllo degli sci andando a sbattere contro una barriera frangivento. Nei giorni scorsi altri quattro addetti della Sestriere Spa, la società che gestisce gli impianti sciistici del comprensorio della Vialattea, sono finiti nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato è quello di omicidio colposo. Il sostituto procuratore Giovanni Caspani, insieme ai carabinieri della polizia giudiziaria, stanno allargando il campo dell’inchiesta e hanno scoperto che sulla pista ‘Imbuto’ – di media difficoltà – altri tre sciatori si erano infortunati. Solo uno di loro aveva però denunciato l’incidente dopo la morte su una pista tra Sauze d’Oulx e Sestriere, il 21 gennaio 2018, di un ingegnere siciliano di 31 anni, Giovanni Bonaventura.
Morto assassino trans,nuovi accertamentiLa richiesta ai Ris di Parma, fate nuove analisi sui vestiti
TORINO08 marzo 201917:25
– La procura di Torino ha chiesto ai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Parma nuove analisi sui vestiti di Umberto Prinzi, 47 anni, ucciso il 14 dicembre scorso a Moncalieri con un colpo alla nuca. La richiesta è stata effettuata dal sostituto procuratore Laura Longo, che coordina le indagini dei carabinieri di Torino.
A quanto si apprende da fonti investigative, gli esiti delle analisi sui primi campioni di tessuto prelevato non hanno portato risultati utili all’inchiesta.
Prinzi era tornato in libertà da circa due anni, dopo aver scontato 22 anni di carcere per l’omicidio della transessuale Valentina, all’anagrafe Cosimo Andriani, uccisa per gelosia e soldi nel 1995.
Bimbo beve detersivo nel Pavese, è graveTrasportato in elicottero all’ospedale di Bergamo, è grave
PAVIA08 marzo 201917:41
– Un bambino di due anni e mezzo ha bevuto detersivo per errore ed è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Bergamo. Il piccolo è sotto stretta osservazione, ma al momento non risulterebbe in pericolo di vita. Il fatto è accaduto in una cascina nel comune di Valle Lomellina (Pavia).
Il bimbo, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri dopo aver parlato con i suoi familiari, ha preso un flacone pensando che si trattasse di una bottiglia d’acqua e ne ha ingerito un sorso. Fortunatamente il padre se n’è subito accorto e ha chiesto immediatamente l’intervento dei soccorsi. Il piccolo è stato trasferito in elicottero al nosocomio bergamasco. Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte dei militari.
Accoltellata per motivi passionali,graveL’autrice del ferimento è stata bloccata dai Cc nel Foggiano
ISCHITELLA (FOGGIA)08 marzo 201912:25
– Una donna è stata accoltellata all’addome da un’altra donna durante una lite originata, secondo le prime notizie, da motivi passionali. E’ accaduto poco fa ad Ischitella, nel Foggiano, nell’androne del palazzo in cui abita la vittima, in corso Umberto.
La donna sarebbe in gravi condizioni ed è ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Secondo prime informazioni la presunta responsabile del ferimento, una donna di origini romene, è stata portata in caserma per essere interrogata.
Tav, domani madamin tornano in piazza’Pronte a far sentire voce cittadini che dicono sì subito’
TORINO08 marzo 201917:57
– Le madamin tornano domani in piazza a Torino per dire sì alla Tav. Lo fanno con un nuovo flash mob, questa volta davanti a Palazzo Carignano, sede del Parlamento subalpino da cui Cavour fece partire il progetto per il tunnel del Frejus. “Siamo pronte, vista la situazione di stallo, a fare sentire la voce dei cittadini che dicono sì alla Tav subito”, spiegano le madamin, che avevano già organizzato un flash mob in piazza Castello il 12 gennaio; risale al 10 novembre la prima manifestazione che portò in piazza oltre 30.000 persone.
La Svezia nomina Greta donna dell’annoLa sedicenne paladina delle marce dei giovani per il clima
08 marzo 201918:05
– La sedicenne svedese Greta Thunberg, promotrice delle marce dei giovani per il clima in tutta Europa, è stata nominata donna dell’anno nel suo Paese, in base a un sondaggio dell’istituto Inzio per il giornale Aftonbladet. Greta è stata la più citata davanti alla leader dei cristiano-democratici Ebba Busch e alla principessa Victoria.
“Wow! E’ incredibile”, ha commentato la giovane citata dal quotidiano svedese. Dall’agosto 2018 Greta Thunberg organizza ogni venerdì uno sciopero scolastico per il clima, seguito in diversi Paesi europei. Venerdì 15 marzo è prevista una mobilitazione mondiale in 75 Paesi. Anche un altro giornale svedese, Expressen, ha nominato Greta donna dell’anno ma per decisione di una giuria.
Stop a modelli estetici ‘anoressici’In vigore dal 9 marzo nuova norma del Codice di autodisciplina
08 marzo 201917:13
– Stop ai modelli estetici “anoressici” nella pubblicità: scatta il 9 marzo una modifica del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che introduce “il divieto di utilizzare in pubblicità immagini del corpo ispirate a modelli estetici chiaramente associabili a disturbi del comportamento alimentare nocivi per la salute”, annuncia l’Istituto di Autodisciplina pubblicitaria. L’art. 12 bis disciplina “la comunicazione commerciale di prodotti o servizi suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e l’ambiente e, in generale, vieta il ricorso in pubblicità a rappresentazioni che possano indurre il pubblico a sottovalutare le regole di prudenza o a ridurre il senso di vigilanza e responsabilità verso i pericoli”. La norma include ora in modo esplicito i richiami a “condizioni patologiche del comportamento alimentare, come l’anoressia e la bulimia”. Lo Iap attiverà “i propri meccanismi di sanzione laddove si riscontrino messaggi in contrasto con la nuova norma”.
Savasta si dimette dalla magistraturaNell’indagine indagato anche un altro pm di Trani
LECCE08 marzo 201912:26
– L’ex pm del Tribunale di Trani Antonio Savasta, arrestato per corruzione il 14 gennaio scorso dalla magistratura salentina assieme al collega ex gip tranese Michele Nardi, ha presentato domanda di dimissioni dalla magistratura. La richiesta dovrà essere ora valutata dal Csm.
Savasta e Nardi, al momento dell’arresto, erano in servizio al Tribunale di Roma.
Nell’indagine coordinata dal procuratore di Lecce, Leonardo Leone De Castris, e dal pm Roberta Licci sarebbe indagato anche un altro pm tranese, Luigi Scimè, ora in servizio a Salerno.
Imprenditore ucciso in agguatoHanno bussato porta casa,quando s’é affacciato gli hanno sparato
ISOLA CAPO RIZZUTO08 marzo 201918:14
– Un imprenditore, Giuseppe Caterisano, di 67 anni, è stato ucciso in un agguato oggi pomeriggio a Isola Capo Rizzuto, nel crotonese.
Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri e dalla Squadra mobile di Crotone, una persona non identificata ha bussato alla porta di casa di Caterisano, che viveva solo, e quando l’imprenditore si é affacciato gli ha sparato contro alcuni colpi di pistola, uccidendolo all’istante.
Riguardo al movente dell’omicidio, al momento, non si esclude alcuna ipotesi.
Caterisano, nell’aprile del 2013, era stato arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di stupefacenti.
Ponte: 109 mln per Zona franca urbanaAgevolazioni fiscali per imprese e lavoratori autonomi
NOVA08 marzo 201918:19
– Pubblicata la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico che definisce modalità e termini di accesso alle agevolazioni fiscali previste dalla Zona Franca Urbana, istituita con il Decreto Genova a seguito del crollo del ponte Morandi. La misura prevede la concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive in favore di imprese e lavoratori autonomi (per loro solo esonero contributivo) che svolgono l’attività nella ZFU e che dimostrino a causa dell’evento una riduzione di fatturato almeno pari al 25% nel periodo compreso tra il 14 agosto e il 30 settembre 2018, rispetto al valore medio dello stesso periodo relativo al triennio 2015-2017. Nella Zfu ci sono i comuni di Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese, Serra Riccò e i Municipi Valpolcevera, Centro Ovest, Centro Est, Medio Ponente e Ponente.
Sono 109 milioni le risorse da distribuire: 9 milioni e 900 mila euro per il 2018 e 49 milioni e 500 mila euro all’anno per il 2019 e il 2020.
Chiuse indagini trivella, 9 indagatiRappresentanti ditte, tecnici e l’operatore del macchinario
FIRENZE08 marzo 201918:26
– Chiuse le indagini per il crollo della trivella da circa 100 tonnellate impegnata nei lavori per la realizzazione della linea 2 della tramvia di Firenze, che il 4 novembre del 2015 cadde improvvisamente al suolo nel cantiere di viale Guidoni. Nove le persone indagate dalla procura, tra cui i legali rappresentanti, direttori dei lavori e i tecnici delle ditte incaricate, oltre all’operatore del macchinario.
Secondo le perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari, la trivella, che finì a terra senza ferire nessuno, sarebbe crollata per un serie di cause. Tra queste, una non corretta valutazione del terreno sul quale era stato sistemato il pesante macchinario, e la mancata osservanza delle procedure previste dal costruttore per le fasi di estrazione, getto e pulizia dell’elica. [print-me title=”STAMPA”]
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