CRONACA
Assalto autocisterna latte nel Sassarese
A volto coperto hanno fatto scendere autista e incendiato mezzo
SASSARI09 marzo 2019 10:22
– Due uomini a volto coperto e armati hanno assaltato un’autocisterna che trasportava latte. Il mezzo si trovava in territorio comunale di Torralba (Sassari) ed era diretto al caseificio “Fratelli Pinna” di Thiesi. L’autista è stato fatto scendere e allontanare dai due, che poi hanno dato fuoco all’autocisterna senza sversare il latte in strada.
L’ennesimo assalto ad una autocisterna del latte in Sardegna arriva a meno di 24 ore dall’accordo raggiunto ieri a Sassari da pastori, industriali caseari, associazioni di categoria, governo e Regione Sardegna al termine del tavolo convocato dal prefetto Giuseppe Marani. Accordo che prevede un prezzo iniziale del latte di 74 centesimi al litro. L’assalto è avvenuto verso le 6.30, quando l’autotrasportatore non aveva ancora completato il giro della raccolta del latte destinato al caseificio di Thiesi.
Sul fatto indagano i carabinieri del comando provinciale di Sassari e della compagnia di Bonorva.
CRONACA
Ex moglie ‘scansafatiche’,stop a assegno
Sentenza a Treviso,ha età e laurea per potersi trovare un lavoro
VENEZIA09 marzo 201911:58
– Se l’ex moglie è una scansafatiche non ha diritto all’assegno di mantenimento. E’ la motivazione che ha spinto un giudice di Treviso a negare 1.900 euro al mese che una donna voleva come assegno divorzile ma anche a far interrompere la corresponsione di 1.100 euro che da oltre un anno riceveva dal suo ex marito. Per il collegio del Tribunale di Treviso (presieduto da una donna) il divario economico tra i due è effettivamente rilevante, ma a concorrervi vi sarebbe anche “l’inerzia” dimostrata dalla donna nel cercare un’occupazione.
Passeggino travolto,camionista arrestatoBimbo operato nella notte a gamba, in ospedale anche genitori
VICENZA09 marzo 201911:59
– E’ stato arrestato nella notte il camionista che nel tardo pomeriggio di ieri a Marostica (Vicenza), in stato di ebbrezza alcolica, ha perso il controllo del suo mezzo investendo una famiglia e travolgendo un passeggino in cui c’era un bambino di 14 mesi.
Pietro Dal Santo, 58 anni, vicentino di Thiene, lavora come artigiano in proprio e ha causato l’incidente mentre stava tornando a casa. Le condizioni del piccolo sono apparse subito gravissime e per questo è stato trasferito in elicottero al policlinico di Padova, dove in tarda serata è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico a un gamba, anche se a preoccupare è pure un trauma cranico commotivo.
L’uomo non ha collaborato con i Carabinieri e ha rifiutato di sottoporsi all’alcoltest; in ospedale a Bassano del Grappa attraverso i prelievi del sangue è stato possibile confermare l’assunzione di alcolici. A quel punto sono scattate le manette.
Affondò nel 1942, ritrovato cacciamineLocalizzato a una profondità compresa tra i 1460 e i 1730 metri
PALERMO09 marzo 201912:39
– Il cacciamine Vieste della Marina Militare, durante un’attività di verifica tecnica e sorveglianza dei fondali nel Mar Tirreno presso l’isola di Stromboli, ha ritrovato il relitto dell’incrociatore leggero Giovanni Delle Bande Nere affondato il 1 aprile del 1942. E’ stato localizzato a una profondità compresa tra i 1460 e i 1730 metri. Il natante era in trasferimento da Messina a La Spezia, per effettuare alcune riparazioni in arsenale scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra. Durante la navigazione, in mattinata circa, fu colpito da due siluri lanciati dal sommergibile britannico H.M.S. Urge. L’incrociatore, spezzato in più tronconi, affondò rapidamente. Morì gran parte dell’equipaggio composto da 507 militari. Lungo 169,3 metri, il cacciamine aveva un dislocamento di 6950 tonnellate a pieno carico. La velocità massima era di 36 nodi. L’armamento era composto da 14 cannoni per la difesa anti aerea e anti silurante e da 10 mitragliere. Imbarcava due ricognitori aerei.
Imprenditore ucciso, preso nipote 16enneHa confessato, delitto per dissidi familiari in corso da anni
ISOLA CAPO RIZZUTO (CROTONE)09 marzo 201912:43
– E’ un sedicenne l’autore dell’omicidio di Giuseppe Caterisano, l’imprenditore di 67 anni, ucciso ieri pomeriggio a Isola Capo Rizzuto con alcuni colpi di pistola alla testa. Lo hanno arrestato stamani i carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto con il supporto di quelli del Comando provinciale di Crotone, al termine di un lungo interrogatorio. Caterisano è stato ucciso ieri pomeriggio mentre si trovava davanti alla sua abitazione, in località Capo Bianco. Già nella notte i carabinieri hanno sottoposto a stub il ragazzo per verificare se vi fossero su di lui tracce di residui di sparo. Il 16enne è stato poi sentito fino a stamani quando, verso le 7, ha ammesso le proprie responsabilità ed ha fatto ritrovare l’arma, una pistola automatica calibro 9 priva di matricola. Il movente sarebbe riconducibile a dissidi di natura economica maturati in ambito familiare. Tra la vittima ed i suoi fratelli, infatti, vi sarebbero stati discussioni che andavano avanti da anni.
Rissa a Venezia,accoltellate due personeA Piazzale Roma, Polizia Municipale ferma gli aggressori
VENEZIA09 marzo 201912:44
– Due cittadini stranieri sono rimasti feriti stamane a Piazzale Roma, a Venezia, nel corso di una lite. Per l’episodio sono state fermate due persone, anch’esse straniere, bloccate con due coltelli ancora sporchi di sangue. Le condizioni dei feriti, portati in ospedale, non sarebbero gravi. Sul posto la Polizia municipale, che pattuglia costantemente la zona.
Prof indagata,violenza sessuale a 14ennePrato, docente avrebbe avuto anche un figlio. Famiglia querela
PRATO09 marzo 201913:02
– Una insegnante di Prato risulta indagata per violenza sessuale su un suo allievo 14enne. La docente sarebbe rimasta incinta e nei mesi scorsi è nato un bambino. Accertamenti sono in corso da parte della procura di Prato e della squadra mobile dopo una querela dei genitori del ragazzo, il quale conosceva l’insegnante dalla quale andava a ripetizioni private. Il 14enne frequenta le scuole medie inferiori. La procura ha aperto un’inchiesta.
Uccise in ‘tempesta emotiva’, in comaL’uomo resta ricoverato in gravi condizioni a Ferrara
BOLOGNA09 marzo 201913:29
– Rimangono gravi le condizioni di Michele Castaldo l’uomo di 57 anni, reo confesso dell’omicidio della ex compagna Olga Matei – il cui caso aveva fatto discutere per il dimezzamento della pena in appello con una sentenza che ha concesso le attenuanti anche per la ‘tempesta emotiva’ determinata dalla gelosia – che ha tentato il suicidio in carcere a Ferrara, ingerendo dei farmaci. E’ ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale della città.
Il tentativo di suicidio, le cui motivazioni sono state illustrate in una lettera arrivata ieri alla sua legale, Monica Castiglioni, risale a lunedì. “Nelle settimane scorse – ha detto l’avvocatessa – faceva discorsi a lungo termine, voleva essere trasferito in una struttura dove poteva lavorare. Poi ha avuto un tracollo emotivo, forse dovuto al clamore mediatico, ma anche all’angoscia di quello che ha fatto”.
Le sue condizioni rimangono gravi, anche se è costantemente sottoposto a terapie.
Bimbo conteso, condanna madre in CroaziaPer il rapimento del figlio. Donna già condannata a Torino
TORINO09 marzo 201913:32
– E’ stata condannata da un tribunale di Spalato, in Croazia, la donna che nel 2011, dopo essersi separata dal marito, il torinese A.A., tornò nel suo Paese di origine portando con sé il figlio. Lo scrivono i media locali.
La croata, alla quale risultano inflitti un anno di carcere con cinque di condizionale, era già stata condannata dal tribunale di Torino a due anni di carcere.
Nel 2012 l’autorità giudiziaria italiana aveva stabilito l’affidamento congiunto del bimbo, che avrebbe dovuto risiedere nella casa del padre con facoltà della madre di vederlo tutti i giorni. La donna rimase in Croazia (e in seguito si trasferì in una località bosniaca) e nel 2016, dopo essere stata al centro di ricerche cui prese parte anche l’Interpol, si consegnò alle forze di polizia spalatine. Ora è tornata in Italia, dove vive e lavora. Il bimbo abita con il padre.
Incidente piattaforma,recupero parte gruOperazioni 13 miglia al largo. Pm, errore organizzativo o usura
CONA09 marzo 201914:07
– Imbragato e agganciato ai mezzi di sollevamento della nave Mamta della Micooperi, che ora è in navigazione verso il porto di Ancona, il braccio della gru caduta in mare dalla piattaforma Eni “Barbara F” il 5 marzo scorso. Nell’incidente, avvenuto durante il trasbordo di una bombola d’azoto sul Supply Vessel Aline B, era morto Egidio Benedetto, 63enne operaio Eni di origine molisana ma residente nel Chietino, che si trovava nella cabina della gru durante la movimentazione; feriti gravemente due operai, 47 e 52 anni, della “Bambini” di Ravenna che erano a bordo del mezzo navale colpito dalla gru. Il recupero, per mezzo del Rov (un sottomarino a comando remoto) e sommozzatori, è stato eseguito a 13 miglia al largo di Senigallia, a una profondità di circa 35 metri: il braccio della gru era rimasto incastrato sotto la chiglia del supply vessel (la nave di rifornimento ndr). Il pm di Ancona Irene Bilotta ha aperto un fascicolo contro ignoti.
Fiorino oro Firenze a Arma CarabinieriConsegnato da sindaco Nardella a comandante generale Nistri
FIRENZE09 marzo 201914:53
– L’Arma dei carabinieri è stata insignita del Fiorino d’Oro, massima onorificenza della città di Firenze: il riconoscimento è stato consegnato oggi dal sindaco Dario Nardella, in una cerimonia tenutasi a Palazzo Vecchio, al comandante generale Giovanni Nistri, “profondamente legato alla città – si legge nelle motivazioni del premio – anche per aver ricoperto l’incarico di Comandante Provinciale e Comandante della Legione”.
Per Nistri, il Fiorino d’Oro “è in qualche modo uno stimolo ulteriore ad impegnarsi per tenere sempre comportamenti che siano all’altezza della fama che merita questa città e che meritano i cittadini di Firenze”. Nardella ha ricordato che il riconoscimento è “legato a ricorrenze importanti come i 100 anni del decreto di costituzione della scuola dei marescialli dei Carabinieri, come la nascita dell’Arma dei Carabinieri qui a Firenze, e anche al lavoro che i Carabinieri hanno fatto con il nucleo di tutela dei Beni culturali a favore del patrimonio culturale”.
Nardi e Ballard morti,riconosciuti corpiTerminate ricerche dei due alpinisti su Nanga Parbat
AOSTA09 marzo 201914:57
– “Con grande dolore informo che le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard sono terminate visto che Alex Txikon e la sua squadra hanno confermato che le sagome viste sul Mummery a circa 5.900 metri sono quelle di Daniele e Tom”. Lo annuncia su twitter l’ambasciatore italiano in Pakistan Giuseppe Pontecorvo.
Abusa di un sedicenne, arrestatoIndagini partite da denuncia genitore ragazzo ai carabinieri
PALMI (REGGIO CALABRIA)09 marzo 201915:07
– Un 53enne di Cittanova è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Taurianova per violenza sessuale aggravata su un minorenne.
L’indagine è partita dalla denuncia presentata dal genitore di un 16enne affetto da lieve infermità. Ai carabinieri, il ragazzo ha raccontato che l’indagato, una sera della scorsa estate, lo ha convinto ad andare a casa sua con una scusa sua approfittando del rapporto di conoscenza col giovane e di averlo poi costretto a subire atti sessuali, anche approfittando della sua condizione.
L’indagine dei carabinieri di Taurianova, supportata da attività tecnica e con l’ausilio di personale specializzato nell’ascolto di vittime di violenza, ha quindi consentito di trovare riscontri al racconto del ragazzo e di identificare il presunto autore del reato nei cui confronti il gip, su richiesta della Procura di Palmi, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare.
Scritte contro Prefetto Reggio e SalviniApparse su muri palazzine costruite per ospitare stranieri
ROSARNO (REGGIO CALABRIA)09 marzo 201914:19
– Scritte a caratteri cubitali in italiano, inglese e francese con le frasi “Non dimentichiamo, no alle espulsioni Prefetto e Salvini: nelle tende andateci voi (me…)”, e “Case per tutti” sono apparse a Rosarno sui muri esterni del complesso di palazzine realizzate con fondi dell’Ue e destinate ad ospitare i migranti in contrada Serricella. Analoghi messaggi erano stati lasciati anche sul muro della Prefettura di Reggio Calabria. Nella recinzione dell’area inoltre sono state affisse gigantografie in tessuto plastificato di un metro e mezzo per un metro, con le foto di Becki Moses, Suruwa Jaitèh e Moussa Ba, i tre migranti vittime di incendi scoppiati nella vecchia baraccopoli di San Ferdinando smantellata nei giorni scorsi, di Soumaila Sacko, sindacalista maliano ucciso nella ex cartiera di San Calogero e di Sekine Traorè, che rimase ucciso dopo avere tentato di aggredire, ferendolo, un carabiniere che sparò per difendersi.
Indagini sono in corso da parte della Polizia.
Morto ex brigatista poi collaboratoreFu esponente di spicco della colonna veneta Cecilia Ludmann
TRIESTE09 marzo 201914:15
– È morto a Verona, la sua città, dopo una malattia, l’ex esponente di spicco della colonna veneta Cecilia Ludmann delle Brigate Rosse, poi collaboratore di giustizia, Michele Galati, condannato per gli omicidi, avvenuti nel 1980, del direttore del Petrolchimico di Porto Marghera Sergio Gori e del commissario della Digos di Venezia Albanese.
Con le sue dichiarazioni, fatte nel 1982, Galati determinò l’ arresto di una quarantina di militanti. Fu lui il primo ad indicare – al giudice istruttore di Venezia dell’epoca, Carlo Mastelloni, e ai carabinieri dell’Anticrimine di Padova, struttura del generale Dalla Chiesa – la Scuola di lingue parigina Hyperion come una sorta di centrale del terrorismo internazionale. Organizzazione che aveva mediato anche il traffico clandestino di armi risalente alla fine del 1979 a seguito di contatti nella capitale francese tra il capo delle Br Mario Moretti e i vertici dell’ OLP. Galati trascorse una decina di anni in carcere.
Con gilet gialli anche i gilet rosa17/mo weekend mobilitazione in vista giornata del 16 marzo
09 marzo 201913:42
– Nuovo weekend di mobilitazione per il movimento dei ‘Gilet gialli’ in Francia giunto al suo ‘atto 17’: oggi si parte dagli Champs-Elysées a Parigi – dove in mattinata si è tenuto un sit-in – con l’obiettivo di “far convergere tutte le mobilitazioni”. Così un centinaio di ‘gilet gialli’ si sono radunati davanti all’Arco di Trionfo, unendosi ai ‘gilet rossi’ (che rappresentano le maestre d’asilo) e i ‘gilet rosa’ delle donne che manifestano per la parità di genere, all’indomani dell’8 marzo. Lo riferiscono i media locali. Dopo circa quattro mesi dalla sua nascita e il balletto di cifre sulla partecipazione che, secondo diverse fonti, è andata riducendosi con il passare delle settimane, il movimento dei ‘gilet gialli’ guarda adesso alla grande giornata di mobilitazione nazionale del prossimo 16 marzo per fare anche il punto sul suo percorso fin qui.
Tav, Salvini: “Nessuna crisi in vista””Voglio si faccia, sennò si pronunci Parlamento o un referendum”
marzo 201914:27
– “Noi regaliamo agli italiani 5 anni di Governo. Non c’è nessuna crisi in vista”, dice Matteo Salvini parlando delle divisioni sul Tav. “La situazione economica è tale che nessuno si può permettere di giocare sul futuro degli italiani”, aggiunge a Milano a un evento per il suo compleanno.
Elezioni anticipiate? “Non ci penso neanche – così il leader leghista -. Abbiamo fatto tanto in nove mesi e voglio fare ancora di più in cinque anni”. “Io rimango convinto che la Tav si debba fare, per collegarci al resto dell’Europa – prosegue -.
Stiamo lavorando per riaprire tutto quello che altri hanno bloccato per anni e io farò di tutto perché, coinvolgendo la Francia e l’Europa, l’opera si faccia. Gli italiani ci chiedono di lavorare e questo faremo”. “Sono disponibile a tutto: se non c’è accordo del governo, si può pronunciare il Parlamento – ancora Salvini -, si possono pronunciare gli italiani con un referendum consultivo. L’accordo si può trovare in Parlamento o nel Paese”.
Nanga Parbat, morti gli alpinisti Daniele Nardi e Tom BallardLo annuncia l’ambasciatore italiano in Pakistan. Identificate le sagome che erano state scoperte. Famiglia Nardi: ‘Accettato e condiviso il suo ideale. Affranti dal dolore, dobbiamo accettare l’accaduto’
AOSTA09 marzo 201915:18
Gli alpinisti Daniele Nardi e Tom Ballard sono morti sul Nanga Parbat. Lo annuncia su twitter l’ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo.”Con grande dolore informo che le ricerche di Daniele Nardi e Tom Ballard sono terminate visto che Alex Txikon e la sua squadra hanno confermato che le sagome viste sul Mummery a circa 5.900 metri sono quelle di Daniele e Tom”.Famiglia Nardi, accettato e condiviso suo ideale – “Daniele rimarrà un marito, un padre, un figlio, un fratello e un amico perso per un ideale che, fin dall’inizio, abbiamo accettato, rispettato e condiviso”. Lo scrive su facebook la famiglia di Daniele Nardi, deceduto sullo sperone Mummery del Nanga Parbat assieme al compagno di scalata Tom Ballard. “Siamo affranti dal dolore; vi comunichiamo che le ricerche di Daniele e Tom sono concluse. Una parte di loro rimarrà per sempre al Nanga Parbat”, aggiungono i familiari di Nardi. “Il dolore è forte; davanti a fatti oggettivi e, dopo aver fatto tutto il possibile per le ricerche, – proseguono – dobbiamo accettare l’accaduto”Ultimo messaggio Nardi, ho provato a fare cosa impossibile – “Mi piacerebbe essere ricordato come un ragazzo che ha provato a fare una cosa incredibile, impossibile, che però non si è arreso e se non dovessi tornare il messaggio che arriva a mio figlio sia questo: non fermarti non arrenderti, datti da fare perché il mondo ha bisogno di persone migliori che facciano sì che la pace sia una realtà e non soltanto un’idea…vale la pena farlo”. Queste le parole di Daniele Nardi, l’alpinista morto sul Nanga Parbat assieme a Tom Ballard, probabilmente scritte prima della partenza per la spedizione in Pakistan e pubblicate ora su facebook dalla sua famiglia. [print-me title=”STAMPA”]
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