MONDO
Padre Shamima, Gb le ridia cittadinanza
‘Mia bambina aveva 15 anni, immatura’, dice a BBC da Bangladesh
09 marzo 2019 18:14
Il padre della ‘sposa dell’Isis’ Shamima Begum ha rivolto un appello al Regno Unito perché non revochi la cittadinanza alla figlia, nata in Gran Bretagna da famiglia bengalese, scappata in Siria minorenne e che ora, a 19 anni, vorrebbe ritornare con il suo neonato di poche settimane.
Figlio che ieri, fra l’altro, il suo avvocato ha detto che potrebbe essere morto. “La mia bambina aveva solo 15 anni quando è fuggita (in Siria), era immatura”, ha dichiarato alla BBC dal Bangladesh il padre, Ahmed Ali. “Non si rendeva conto di quello che faceva”, ha aggiunto. “Chiederei al governo britannico di non revocarle la cittadinanza, di restituirgliela. E se è colpevole, riportarla in Gran Bretagna e punirla lì”.
Shamima aveva espresso a un giornalista il desiderio di tornare, raccontando di aver subito abusi durante la sua vita da sposa nel ‘Califfato’ e di essere pentita. Poi si è rammaricata di aver fatto le sue esternazioni ed è stata allontanata dal campo profughi di Al Hol, dove ha ricevuto minacce di morte.
Usa, Italia non legittimi Via della SetaMarquis: non c’è bisogno di assecondare la vanità di Pechino
NEW YORK09 marzo 201919:21
– “L’Italia è un’importante economia globale e una grande destinazione per gli investimenti. Non c’è bisogno che il governo italiano dia legittimità al progetto di vanità cinese per le infrastrutture”. Lo twitta Garret Marquis, assistente speciale del presidente americano Donald Trump e portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale.
Il commento arriva all’indomani dell’annuncio del premier Giuseppe Conte, secondo il quale Roma e Pechino firmeranno l’accordo quadro a fine mese per la ‘Nuova via della Seta’.
Messico, assalto a nigh club, 14 mortiCommando fa irruzione e poi fugge, clienti e staff tra vittime
CITTA’ DEL MESSICO09 marzo 201919:24
– Un commando armato ha assaltato la notte scorsa un night club di Salamanca, in Messico, sparando all’impazzata sui presenti e uccidendo almeno 14 persone fra clienti e membri dello staff. Lo riferisce la tv Milenio di Città del Messico. Fonti del governo dello Stato di Guanajuato hanno reso noto che la banda è giunta prima dell’alba davanti alla porta del ‘La Playa Men’s Club’ sulla Avenida del Trabajo e che, senza proferire parola, ha cominciato a sparare sui presenti. Oltre ai morti, altre cinque persone sono rimaste ferite.
Al termine dell’attacco, durato pochi minuti, i malviventi sono fuggiti a bordo del veicolo che li attendeva all’esterno.
La polizia ha aperto una caccia all’uomo per cercare di localizzare gli aggressori, per il momento però senza successo.
Iran, ‘storica’ visita Rohani in IraqBaghdad ha 2 mld dlr debito energia Teheran, verso 20 mld scambi
TEHERAN09 marzo 201919:26
– Il presidente dell’Iran, Hassan Rohani, si recherà domani per una visita ufficiale di tre giorni in Iraq, Paese alleato di Teheran e con una forte maggioranza sciita. Lo rende noto l’agenzia IRNA, che definisce “storica” la visita, la prima della presidenza del ‘moderato’ Rohani.
“La visita del presidente Rohani dimostrerà ancora una volta che le due nazioni sono il cuore pulsante delle regione”, ha detto Zarif, che in serata parte per Baghdad per preparare il viaggio del capo di stato, aggiungendo che Iran e Iraq sono “due pilastri della sicurezza nella regione Golfo Persico e del Medio Oriente.
I due Paesi, scrive l’IRNA, si avviano ad avere un interscambio commerciale del valore di 20 miliardi di dollari l’anno. Baghdad ha incrementato gli scambi commerciali con il vicino, con il quale però è indebitato per due miliardi di dollari di importazione di gas ed energia elettrica. Al momento Teheran esporta in Iraq 200 milioni di dollari di gas al mese.
Blackout Venezuela, morti e 98% offlineGoverno Caracas, ‘ristabilita corrente in 70% del Paese’
CARACAS09 marzo 201919:34
– L’energia elettrica è tornata oggi a mancare in varie zone di Caracas dove era tornata poche ore prima, dopo il blackout iniziato giovedì scorso, in fine pomeriggio. Come conseguenza 13 pazienti sono morti in un ospedale dello stato di Mongas (nord-est) mentre un’assovciazone che monitora internet ha detto che il 98% del paese è rimasto scollegato dalla rete.
Diosdado Cabello, presidente dell’Assemblea Costituente e numero due del partito di governo in Venezuela, Psuv, da parte sua ha detto: “Per fortuna siamo riusciti a ristabilire il servizio elettrico nel 70% del Paese” dopo il blackout, in dichiarazioni a margine della Marcia Antimperialista convocata oggi dal governo di Nicolas Maduro a Caracas. “E’ l’imperialismo che sta attaccando, hanno attaccato il cervello, la banca dati del sistema, i server. Li hanno attaccati fisicamente e li hanno attaccati tecnologicamente, con mezzi cibernetici”, ha detto Cabello.
Colombia: aereo in fiamme dopo atterraggio, 12 mortiNessun sopravvissuto. Il pilota aveva dato l’allarme
09 marzo 201921:24
Grave incidente aereo in Colombia: secondo il sito del quotidiano locale El Tiempo, i dodici occupanti di un DC-3, della compagnia privata Laser, sono morti in seguito all’incendio del velivolo quando il pilota ha tentato di compiere un atterraggio di emergenza a San Martin, nel dipartimento di Meta. L’aeronautica civile ha reso noto che il pilota aveva dato l’allarme attorno alle 10.40 locali, mentre si stava dirigendo verso la città di Villavicencio. Nessuno degli occupanti è sopravvissuto, hanno informato i soccorritori.
Tunisia: 11 neonati muoiono in ospedaleSi dimette il ministro della sanità. Aperta inchiesta
10 marzo 201910:21
Undici neonati sono morti tra il 7 e l’8 marzo nell’ospedale Rabta di Tunisi probabilmente, secondo i primi accertamenti, per un’infezione. Lo ha reso noto, secondo quanto riporta la Tap, il ministro della sanità Abderraouf Cherif, poco prima di dimettersi in seguito all’accaduto. Secondo i risultati preliminari, la morte degli undici neonati “è dovuta probabilmente a uno shock settico causato da infezioni del sangue”. Secondo un comunicato della Società tunisina di Pediatria (Stp) “la grave infezione nosocomiale” in questione sarebbe da ricondurre alla somministrazione a questi neonati “di un prodotto nutrizionale”.
I media tunisini parlano della somministrazione di un siero scaduto. Sul caso è stata aperta anche un’indagine penale. Il primo ministro ha assicurato che renderà noti i dettagli dell’inchiesta non appena disponibili.
Si schianta aereo in Etiopia, vittimeA bordo 157 persone. Era diretto a Nairobi
10 marzo 201910:03
– Un aereo dell’Ethiopian Airlines si è schiantato mentre era diretto a Nairobi. Lo ha comunicato il premier dell’Etiopia aggiungendo che ci sono vittime. La compagnia aerea Ethiopian Airlines ha comunicato che a bordo del suo Boeing 737 schiantatosi poco dopo il decollo da Addis Abeba c’erano 149 passeggeri ed 8 membri dell’equipaggio.
Lo riporta la Bbc Lo schianto è avvenuto alle 8.44 locali, 6 minuti dopo il decollo ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope. [print-me title=”STAMPA”]
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