MONDO
Giudice Ginsburg compie anni, tributo Ny
Festa per icona dem a Brooklyn, famosa come Williams e Beyonce’
NEW YORK10 marzo 2019 19:24
– Brooklyn vuole fare un regalo alla sua ‘eroina’, la giudice liberal della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, dedicandole un edificio municipale in occasione del suo 86/mo compleanno, il prossimo 15 marzo.
Nell’area di Brooklyn, New York, dove è nata, sono previsti festeggiamenti in grande stile per Ginsburg: fra questi, una festa finalizzata a convincere le autorità locali a dedicarle al suo uno degli edifici municipali. La giudice liberal è ‘venerata’ dai democratici, soprattutto i giovanissimi, che la ritengono un’icona, con una fama pari a Serena Williams e Beyoncè.
Russia, protesta per libertà web, fermiDurante protesta a Mosca, riferisce Ong per diritti umani
MOSCA10 marzo 201920:19
– Almeno 29 persone sono state fermate dalla polizia a Mosca prima, durante e dopo la manifestazione contro il crescente controllo sul web da parte delle autorità russe: lo riferisce l’ong per la difesa dei diritti umani Ovd-Info.
Una quindicina di persone è stata fermata poco prima dell’inizio della protesta e sono stati loro sequestrati palloncini e striscioni.
La folla urlava “Giù le mani da internet”. “Putin net” si leggeva invece su un cartello: un gioco di parole che può essere interpretato sia come “il web di Putin” sia come “No Putin”.
Alcuni dimostranti mostravano grandi mani di gomma di colore azzurro con l’indice alzato verso l’alto e sopra la scritta: “Resisti”. Imponente la presenza della polizia. Per accedere al luogo della protesta, in viale Sakharov, bisognava passare attraverso i controlli con i metal detector.
Oltre che a Mosca, si sono svolte proteste autorizzate a Voronezh e Khabarovsk e a San Pietroburgo.
Tunisia, 11 neonati muoiono in ospedaleSi dimette il ministro della sanità. Aperta inchiesta
IL CAIRO10 marzo 201920:06
– La Tunisia è sotto shock per la morte di 11 neonati avvenuta nell’arco di due giorni in un ospedale di Tunisi, probabilmente a causa di una setticemia: un caso che ha fatto saltare la poltrona di un ministro e innescato una raffica di denunce sulla malasanità a discapito dei meno abbienti provocata dai tagli imposti dal Fondo monetario internazionale, corruttele e nepotismi.
I neonati sono morti tra giovedì e venerdì nel reparto rianimazione del centro di ostetricia e neonatologia dell’ospedale Rabta, un importante complesso ospedaliero della capitale tunisina.
La morte dei lattanti, e la commozione mista a sdegno creata dalle immagini di genitori che lasciavano il nosocomio con i corpicini dentro a cartoni usati, hanno provocato le dimissioni del ministro della Sanità, Abderraouf Cherif, con l’interim affidato alla ministra della Gioventù e dello Sport, Sonia Ben Cheikh.
Riparte offensiva su ultima sacca IsisDa parte delle milizie curde filo-Usa
BEIRUT10 marzo 201920:15
– Nell’est della Siria le milizie curde filo-Usa hanno ripreso l’offensiva sull’ultima sacca di resistenza dell’Isis attorno a Baghuz, dopo alcuni giorni di pausa nei combattimenti in cui si è dato modo a migliaia di civili di allontanarsi dalla zona. Lo rivela un portavoce delle Forze democratiche siriane (Sdf), Mustafa Bali, che spiega che è scaduto l’ultimatum concesso ai miliziani dell’ex Califfato perché si arrendessero.
I combattimenti sono ripresi con il cannoneggiamento delle posizioni dei jihadisti, dai quali provenivano tiri di cecchini. Un esponente dell’Sdf, Aras Orkesh, ha affermato che i miliziani curdi a entrare in azione a Baghuz e dintorni sono circa 2.500, dove sono ancora asserragliati combattenti dell’Isis.
L’1 e 2 marzo l’Sdf, con l’ausilio di bombardamenti intensivi da parte della coalizione anti-Isis, ha aperto un corridoio che è stato poi presidiato e dal quale sono stati evacuati i civili che sono riusciti a fuggire.
Fondi arabi, è scontro, Salvini,”Arabia non serve”Su ingresso in cda scambio di accuse tra Sala e Fontana
marzo 201920:05
– E’ scontro aperto, con scambio di accuse reciproche a chi fa più il furbo, tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente della Lombardia Attilio Fontana sulla possibilità che l’Arabia Saudita entri nel consiglio di amministrazione del teatro alla Scala. E sulla querelle interviene pure il vicepremier Matteo Salvini: “Sulla Scala condivido l’idea del presidente Fontana e penso che possiamo farne a meno”, dice a margine della scuola di formazione politica della Lega.
Tutto prende il via da un’intervista rilasciata dal governatore lombardo al Corriere della sera. Alla domanda se sapeva o no della trattativa con i sauditi, Fontana risponde categorico: “Assolutamente no”. E a proposito di quanto affermato dal sovrintendente Alexander Pereira secondo cui Max Ferrari, collaboratore della Regione, sapeva da mesi di quest’operazione, dice: “È falso anche questo”. Lo stesso Ferrari, peraltro, sul suo profilo Facebook ha più volte scritto di non esserne mai stato a conoscenza. Alla domanda se dunque lui e la Lega in generale siano favorevoli o no ad aprire il cda della Scala ai sauditi, il governatore risponde: “Questa cosa l’ho letta sui giornali e so per certo che la Lega non ha collaborato alla trattativa per un ingresso nel cda. Dopodiché aggiungo che La Scala è un simbolo importante e prezioso della milanesità, della nostra cultura, è il volto più bello della nostra tradizione, ha un valore quasi sacrale. Quindi se qualcuno mi avesse chiesto un parere su un’operazione di questo tipo avrei espresso la mia contrarietà, a prescindere dai soldi, che certamente servono”.
La risposta del sindaco è affidata a un post su Facebook, intitolato ‘A proposito dei sauditi e della Scala’. “Noto solo – scrive Sala, che del Cda del teatro è anche presidente – che più di uno non resiste alla tentazione di partecipare al gioco del ‘io non c’ero e se c’ero dormivo’. Oggi si iscrive a questo club il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana”. Il presidente Fontana “dice che non ne sapeva nulla”, aggiunge Sala rivolgendosi nel post direttamente al governatore lombardo.
“Presidente, ci spieghi una cosa. Visto che, è tutto verbalizzato, il CdA della Scala dell’11 febbraio ha discusso della questione e che la Regione ha una rappresentante nel CdA, come faceva a non essere al corrente di una questione così delicata?”. “Delle due l’una – continua -: o il suo rappresentante in CdA non ha compreso una comunicazione così importante e rilevante per Milano e la Lombardia e non la avverte, e allora lo revochi immediatamente, oppure lei fa il furbo”. Infine Sala ribadisce che nel Cda del 18 marzo “esamineremo le carte, è inutile arrivare a conclusioni prima”.
La replica di Fontana arriva a stretto giro di posta, sempre via social. Per il Governatore “le relazioni con i sauditi non nascono certo con la Lega o con Max Ferrari… È una fake news, insinuata dai titoli di una intervista a Pereira fatta poi circolare sui social”. Il sovrintendente, in un’intervista, a proposito dell’accordo impostato con l’Arabia Saudita, aveva chiamato in causa la Lega e il sindaco Giuseppe Sala. Spiegando che con il sindaco aveva parlato a gennaio e che al rapporto con i sauditi era arrivato su suggerimento leghista (a parlare la prima volta di un possibile interessamento della società petrolifera Aramco, ha raccontato Pereira, fu l’ex direttore della Padania Max Ferrari). “Molti – scrive oggi Fontana – hanno fatto i furbetti provando a tenere alta l’attenzione su un falso e evitando di andare al cuore della questione. Anche il Sindaco non ha resistito, dichiarandosi sorpreso per una notizia non vera. Un capolavoro retorico utile a rilanciare la polemica e tenere i riflettori sulla Lega… è una furbata, “disinformazia”. Prova a distrarre dal fatto che non solo aveva seguito la cosa dall’inizio e passo dopo passo, ma che l’ingresso dei sauditi nel cda del Teatro più importante del mondo evidentemente lo voleva e lo vuole”. “Spero solo – conclude – che non siano andati troppo avanti. Il punto è questo e sono certo, in questo concordando con il sindaco – che nel prossimo cda le carte saranno chiare…”.
Yemen: rotta la tregua a HodeidaScontri tra gli Huthi e le truppe governative
SANAA10 marzo 2019 20:45
– Combattimenti sono scoppiati nella notte a Hodeida, la principale città portuale dello Yemen. Sono i primi scontri significativi dal cessate il fuoco raggiunto a dicembre dietro la mediazione dell’Onu. Sia gli sciiti Huthi che controllano la città sia le truppe sostenute dal governo sono stati visti erigere barricate e scavare trincee difensive.
Ocasio-Cortez attacca anche ReaganE Franklin Delano Roosvelt, per ‘politiche razziste’
W YORK10 marzo 201920:02
– Alexandria Ocasio-Cortez non risparmia critiche a nessuno. Nel mirino della parlamentare star dei democratici finiscono anche Franklin Delano Roosevelt e Ronald Reagan, colpevoli a suo avviso di politiche razziste. Il primo è accusato per avere portato avanti il ‘New Deal’, che Ocasio-Cortez definisce senza giri di parole un programma “razzista” perché concedeva ai bianchi una preferenza per i prestiti per l’acquisto di case a spese degli afro-americani e degli ispanici. Reagan invece ha messo in competizione la classe operaia bianca contro le minoranze. [print-me title=”STAMPA”]
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