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Samsung Galaxy S10 arriva in Italia
Disponibile in tre versioni: Galaxy S10e S10 e S10+

08 marzo 2019 10:42

Il Galaxy S10, il nuovo smartphone top di gamma targato Samsung, arriva in Italia. Il dispositivo è disponibile in tre versioni – Galaxy S10e S10 e S10+ – da oggi, nei colori bianco, nero verde e giallo canarino (solo S10e). A queste tonalità, l’S10+ aggiunge le finiture Ceramic Black e Ceramic White, ma solo per i modelli premium con 8 o 12 GB di Ram e 512 GB o 1 TB di memoria interna. I prezzi partono da 780 euro per S10e, 930 euro per S10 e 1.030 per S10+.Il Galaxy S10e è il più compatto dei tre. Monta uno schermo Infinity-O, con il foro per la fotocamera frontale, Amoled da 5,8 pollici, piatto e non curvo, doppia fotocamera posteriore e lettore di impronte laterale.Il Galaxy S10 ha un display da 6,1 pollici, 8 GB di Ram e memoria da 128 a 512 GB, tripla fotocamera posteriore e lettore di impronte ultrasonico integrato nello schermo. Il fratello maggiore, l’S10+, ha invece uno schermo da 6,4 pollici, Ram da 8 o 12 GB e memoria interna fino a 1 TB. Presenta una tripla fotocamera posteriore e una doppia fotocamera frontale, e incorpora una batteria da 4.000 mAh.Gli smartphone hanno a bordo l’assistente vocale Bixby sviluppato da Samsung, che ora parla anche in italiano, e il sistema Samsung Pay per i pagamenti mobili.

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Microsoft, oltre 200 imprese colpite da hacker iraniani
Wsj, nel mirino aziende petrolifere e conglomerate, anche Saipem

08 marzo 201912:32

Hacker iraniani negli ultimi due anni hanno colpito migliaia di persone e oltre 200 compagnie, in una campagna che ha portato al furto di segreti aziendali e alla cancellazione dei dati dai computer, causando danni nell’ordine di centinaia di milioni di dollari per perdita di produttività. A dirlo sono i ricercatori di Microsoft, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal.Gli hacker hanno colpito società di idrocarburi, produttori di macchinari pesanti e conglomerate internazionali in diversi Paesi tra cui Arabia Saudita, Germania, Regno Unito, India e Stati Uniti. A finire nel mirino è stata anche l’italiana Saipem. La compagnia petrolifera nel dicembre scorso ha reso noto di essere stata vittima di un cyberattacco che ha interessato l’infrastruttura informatica dei suoi impianti in Italia, Scozia, India e Medio Oriente.Microsoft ha ricondotto gli attacchi a Holmium, uno dei gruppi riconducibili ad hacker iraniani. Alcuni degli hackeraggi di Holmium sono stati portati a termine da un altro gruppo chiamato APT33, che è quello che ha colpito Saipem.L’Iran, che secondo alcuni ricercatori di sicurezza aspira a diventare una cyber-potenza mondiale come Russia e Cina, ha respinto le accuse. Il Paese “nega qualsiasi coinvolgimento nei crimini informatici contro qualsiasi nazione”, ha detto al Wall Street Journal un portavoce della missione permanente iraniana presso l’Onu, secondo cui le ricerche sulla sicurezza informatica di Microsoft e altre società sono “essenzialmente pubblicità, non studi accademici né indipendenti”.
Apple sfida Netflix, il 25 marzo atteso servizio streaming All’appuntamento ‘It’s show time’ ci sarà tra gli ospiti anche Jennifer Aniston

12 marzo 201917:08

Apple pronta a sfidare Netflix e Amazon. Il 25 marzo l’azienda di Cupertino ha ufficilizzato un evento speciale allo Steve Jobs Theatre a Cupertino, in California. E’ atteso il lancio di un nuovo servizio tv in streaming che dovrebbe comprendere film, show e anche notizie. All’appuntamento, denominato It’s show time, dovrebbero esserci tra gli ospiti anche Jennifer Aniston e Reese Witherspoon.Il colosso tecnologico popolare per l’iPhone si appresterebbe a introdurre, a partire dagli Stati Uniti e poi oltre 100 paesi del mondo, un servizio di programmazione video originale e un piano di abbonamenti ad una rivista che dovrebbe essere integrato nell’app già esistente Apple News. Secondo le indiscrezioni, Apple prevede anche un aggiornamento di Apple Pay foriero di una nuova partnership su una carta di credito con Goldman Sachs Group.

Parigi vicolo troppo popolare su Instagram, chiesta la chiusura Residenti esasperati, “nel week end centinaia di persone”

08 marzo 201917:01

Rue Cremieux, un bellissimo vicolo di Parigi a due passi dalla Gare de Lyon, potrebbe diventare la prima strada ‘chiusa causa Instagram’. I residenti, riportano diversi media francesi, sono esasperati dal via vai di persone alla ricerca della foto perfetta, tanto da chiedere al municipio di installare dei cancelli da chiudere almeno a determinati orari.Il vicolo, una stradina pedonale con le case color pastello, ha già oltre 30mila post su Instagram, oltre ad essere stato protagonista di video e shooting fotografici professionali. Lo stress per i residenti, riferisce il quotidiano LeParisien, li ha portati a creare un’associazione che ha chiesto ufficialmente la chiusura almeno nei week end e nelle ore serali.”E’ diventato un inferno – racconta il vicepresidente dell’associazione -. Durante la settimana è sopportabile, ma nel week end ci sono 200 persone sotto le nostre finestre. Noi ci mettiamo a tavola e le persone sono lì di fianco che scattano foto, ci sono rapper che girano video per due ore sotto le nostre finestre”

Morto Jerry Merryman, inventò la calcolatrice tascabileIl prototipo fu brevettato nel 1967

09 marzo 201911:03

E’ morto a Dallas a 86 anni Jerry Merryman, uno degli inventori della calcolatrice tascabile. Lo rende noto la figlia, Kim Ikovic, spiegando che Merryman è deceduto il 27 febbraio in un ospedale, per complicazioni da insufficienza cardiaca e renale.Merryman, ingegnere elettrotecnico, nacque vicino alla piccola città di Hearne, nel Texas centrale, il 17 giugno 1932. All’età di 11 anni diventò il riparatore della radio per la città. Poi entrò nel team della Texas Instruments, composto da tre persone, a cui fu affidato il compito di inventare la calcolatrice portatile. Il team era guidato da Jack Kilby, che con l’invenzione del circuito integrato nei computer ha vinto il premio Nobel, e includeva anche James Van Tassel.I tre fecero consistenti progressi nel settembre 1967, tanto da richiedere un brevetto, che fu successivamente rivisto prima dell’applicazione finale nel giugno 1974. Il prototipo di calcolatrice che hanno ideato è ora allo Smithsonian Institution.Il dispositivo è entrato nell’uso comune negli anni ’70 è ha rappresentato una rivoluzione rispetto ai calcoli scarabocchiati a penna. Ora le calcolatrici sono a portata di mano sui computer e anche sugli smartphone.

Trump sbaglia il suo nome, Tim Cook lo cambia su TwitterIl presidente Usa aveva chiamato “Tim Apple” il Ceo della Mela

08 marzo 201914:58

L’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, cambia nome su Twitter, in una risposta ironica al lapsus di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti due giorni fa aveva chiamato Cook “Tim Apple”, confondendo il cognome con l’azienda che il manager dirige. Di primo acchito Cook non aveva mostrato alcuna reazione, poi però ha modificato il suo nome su Twitter, mettendo il disegnino della mela morsicata al posto del cognome.La gaffe di Trump ha avuto luogo mercoledì scorso alla Casa Bianca, durante un incontro dell’American Workforce Policy Advisory Board, un comitato consultivo sul lavoro voluto dallo stesso Trump e di cui Cook è uno dei 25 membri. L’errore del presidente americano ha scatenato l’ilarità del web. A ironizzarci, su Twitter, è stata anche la secondogenita di Trump, Ivanka.
Dall’Enea il ‘giardiniere virtuale’App per smartphone e tablet, la pianta giusta per ogni luogo

08 marzo 201917:05

Arriva il “giardiniere virtuale” per progettare le aree verdi nel rispetto della natura, con le specie della flora italiana, individuando quelle più idonee sulla base dell’area geografica e delle caratteristiche ambientali. Si chiama Anthosart Green Tool ed è il risultato di un progetto omonimo coordinato da Enea (in collaborazione con Forum Plinianum e Società Botanica Italiana e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) che punta a ridurre i costi di gestione delle aree verdi e il consumo di acqua, ma anche a scoprire eventuali utilizzi alternativi delle piante nell’alimentazione e nell’artigianato e i loro legami con l’arte, la letteratura, la musica e il territorio.Disponibile gratuitamente anche per smartphone e tablet, questo “giardiniere virtuale” pensato per vivaisti, progettisti, amministratori e privati cittadini consente di selezionare un set di specie presenti nel nostro Paese tra le oltre 1.400 disponibili nel database per allestire spazi verdi ed accedere a un corredo di informazioni con l’obiettivo di promuoverne il valore ambientale e culturale, nel rispetto delle esigenze di tutela della natura.
Huawei Mate X, lo smartphone pieghevole visto da vicino (VIDEO)Disponibile tra luglio e settembre, costerà circa 2.300 euro

08 marzo 201916:59

Ecco il Huawei Mate X visto da vicino. E’ un dispositivo che si apre a falco: i due schermi sulla parte anteriore e posteriore si uniscono per ampliare la superficie a disposizione di lavoro e intrattenimento. In più è 5G, cioè compatibile con le nuove reti cellulari in fase di sviluppo.Il dispositivo non sacrifica le dimensioni e l’usabilità dello smartphone: ha uno schermo primario da 6,6 pollici e uno secondario da 6,4 pollici, che si aprono con un meccanismo fatto da un centinaio di componenti, per dare una superficie quasi quadrata da 8 pollici e uno spessore, da chiuso, di appena 11 millimetri contro i 17 mm di altri prodotti. L’innovazione è elevata, così come il prezzo: arriverà nel quarto trimestre a 2.300 euro. “E un prodotto concettualmente diverso, piacerà”, spiega Piergiorgio Furcas, deputy general manager del consumer group italiano di Huawei.

Il Web compie 30 anni, ma Internet per tutti è miraggioIl 12 marzo 1989 Berners Lee presentò il suo saggio al Cern di Ginevra

11 marzo 201918:07

Il World Wide Web compie 30 anni. Il 12 marzo 1989, Tim Berners Lee presentò un saggio al Cern di Ginevra che rappresentava la base teorica della rete. E fece la storia: sulla base di quel documento, il primo sito fu lanciato nel 1991 e da allora Internet è esploso, spalancando le porte ad un modo nuovo di comunicare, informarsi, lavorare, inventare. Eppure queste porte sono ancora serrate per tanti: sono due miliardi le persone per cui il web è inaccessibile, perché fuori dalla portata delle loro tasche o perché non ci sono investimenti tecnologici nei paesi in cui vivono. Mentre la più grande preoccupazione per gli utenti connessi riguarda la sicurezza e la privacy.Internet esisteva già dagli anni Sessanta grazie ad Arpanet, un progetto voluto dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, ma l’accessibilità mondiale è arrivata molto dopo. L’idea del World Wide Web, una rete che permettesse di collegare fra loro più testi e parole in tanti computer in rete nel mondo venne a Tim Berners-Lee. Il 12 marzo del 1989 il fisico britannico, allora trentaquattrenne, presentò al suo supervisore al Cern di Ginevra il documento ‘Information Management: a Proposal’, per rendere più agevole la distribuzione di dati scientifici tra gli scienziati. “Vago, ma interessante” fu il giudizio del supervisore, Mike Sendall, che diede a Berners-Lee il via libera per approfondire il progetto insieme ad un altro ricercatore, il belga Robert Cailliau.Nel giro di due anni Berners-Lee e Cailliau costruirono le fondamenta del Web e realizzarono anche il primo browser, il programma per sfogliare le pagine del web. Per la cronaca, come primo server fu utilizzato un computer NeXT, costruito dalla società fondata da Steve Jobs dopo che aveva lasciato Apple la prima volta.Pochi giorni fa, per commemorare la ricorrenza, gli sviluppatori del Cern hanno messo a disposizione degli utenti un software che permette di navigare in rete come negli anni Novanta.Tim Berners-Lee non è mai diventato ricco, nonostante la sua invenzione si sia trasformata nel volano di una nuova economia. Il 30 aprile del 1993, infatti, il Cern di Ginevra ha deciso di mettere a disposizione di tutti, pubblicamente e senza diritti, il codice sorgente alla base della “ragnatela digitale”. Il fisico è stato insignito del titolo di ‘Sir’ dalla Regina Elisabetta II, attualmente è il direttore del Consorzio del World Wide Web, con il quale continua a guardare allo sviluppo della rete.Proprio questa organizzazione, in base alla elaborazione dei dati Onu, pochi mesi fa ha certificato un rallentamento nel numero di persone su Internet, con una brusca battuta d’arresto dal 2015, nonostante la propulsività della Cina. E secondo l’ultima analisi della Alliance for Affordable Internet (A4Ai), essere connessi rimane letteralmente un sogno per due miliardi di persone nel mondo. I più poveri e le donne sono i più colpiti.La più grande preoccupazione dell’organizzazione di Tim Bernbers Lee al momento riguarda, oltre la diffusione della rete per tutti, anche la sicurezza e la privacy degli utenti. Secondo Sir Tim, c’è troppo potere nelle mani di Google e Facebook, e il web si può trasformare in “un’arma”. A suo avviso serve “un intervento giuridico e normativo”. Per questo ha lanciato due progetti. Il primo è il contratto per il Web, che chiede alle società della Silicon Valley di rispettare la privacy sui dati e sostenere il meglio dell’umanità. L’altro è una nuova piattaforma che si chiama Solid, che consente agli utenti di controllare i propri dati.

LG brevetta lo smartphone elasticoAumenta dimensioni tirandolo in qualsiasi direzione

10 marzo 201912:27

Dopo gli smartphone pieghevoli, arrivano i dispositivi elastici. LG deposita un brevetto negli Stati Uniti: dalle immagini si vede un dispositivo che aumenta di dimensioni tirandolo un lato, in qualsiasi direzione. Lo spazio disponibile per lo schermo aumenta e si riduce in maniera diversa a seconda delle esigenze dell’utente.
Il concetto di uno smartphone estensibile è divertente, resta da capire se il brevetto vedrà la luce. L’azienda coreana ha già messo in campo una tv con schermo arrotolabile, che può richiudersi e sparire quando non si usa. E’ stata presentata all’ultimo Ces di Las Vegas.
Apple pensa ad un MacBook con sensori biometriciIl sito PatentlyApple scova un brevetto

11 marzo 201909:36

– Apple pensa ad un MacBook con sensori biometrici. L’azienda di Cupertino ha registrato presso il Patent and Trademark Office statunitense un documento che fa riferimento a sistemi e tecniche per integrare un sensore biometrico nella superficie esterna del computer forse utilizzabile per monitorare battito cardiaco e lo stato di salute dell’utente.

Il brevetto, scovato dal sito PatentlyApple, prevede l’uso di strati traslucidi e opachi sulla superficie superiore del pc con piccoli fori che trasmettono luce nella zona laterale destra dove è presente il trackpad, cioè il sostituto del mouse. In alcune condizioni sarebbe possibile anche determinare il battito cardiaco dell’utente man mano che questo usa le mani per digitare sulla tastiera. Apple è molto attiva nel settore Salute, c’è un impegno del Ceo Tim Cook e già sull’Apple Watch è possibile controllare il battito cardiaco e ricevere un avviso quando viene riscontrata qualche anomalia.
Volkswagen apre a startup per mobilitàE’ Ideation:Hub, segue e investe su aziende ai primi passi

11 marzo 201909:37

– Lavorare ai servizi di mobilità del futuro vuol dire avere uno sguardo a 360° sui trend tecnologici e seguire da vicino le startup più innovative: nasce per questo l’Ideation:Hub, divisione di Volkswagen Group IT che si occupa di seguire le aziende che muovono i primi passi nell’ambito della mobilità e della tecnologia. Negli uffici di Wolfsburg e Berlino lavora un team interdisciplinare – specialisti del settore IT, ingegneri, designer, esperti di vendite e di scienze sociali – che prende in esame i progetti delle startup e funge da canale di accesso verso il Gruppo.

Tre gli step previsti: la startup si presenta attraverso il sito web dedicato, il team dell’Ideation:Hub valuta il progetto e, se lo ritiene convincente, procede con un approfondimento. In caso di esito positivo, la startup viene inclusa in un pitch round che può portare a tre possibili forme di collaborazione: lo sviluppo di un progetto pilota, un investimento oppure l’inclusione nel Future Mobility Incubator di Dresda. Nel primo caso gli specialisti del Gruppo aiutano la startup a realizzare il concept di business, nel secondo si valuta l’opportunità di un finanziamento diretto o dell’acquisizione da parte del Gruppo, mentre nel terzo caso la startup rimane indipendente ma può usufruire del network e delle risorse del Gruppo Volkswagen per far crescere il proprio business.

Le attività dell’Ideation:Hub si intrecciano con quelle del Future Mobility Incubator di Dresda, attivato in collaborazione con l’amministrazione cittadina e ospitato all’interno della “Fabbrica di Vetro”. Qui un team dedicato gestisce un programma ciclico di mentoring che si svolge su periodi di 200 giorni e porta risultati concreti, sia per il Gruppo, sia per le startup.

Le aree di interesse sono cinque: mobilità on demand, infotainment, sicurezza, infrastrutture intelligenti e servizi dedicati. Le startup hanno la possibilità di lavorare nel Gruppo, di avere a disposizione un budget di 15.000 euro e un supporto a 360° per sviluppare e presentare la loro idea ai possibili investitori.
Copyright: settore creativo, Pe adotti la direttivaLettera oltre 200 organizzazioni cultura, media, musica

STRASBURGO11 marzo 201917:22

Il Parlamento europeo adotti la direttiva sul copyright. A chiederlo oltre duecento organizzazioni europee dei settori creativi e culturali, tra cui l’Aie (l’Associazione Italiana Editori), la Siae e Impala (l’associazione delle compagnie di musica indipendente).Tali associazioni che rappresentano autori, compositori, scrittori, giornalisti, fotografi, agenzia news, produttori dell’audiovisivo, hanno scritto una lettera aperta in cui sottolineano che “la presente direttiva” sul copyright “ha cercato a lungo di creare condizioni di parità necessarie per tutti gli attori del settore creativo nel mercato unico digitale europeo, offrendo al tempo stesso ai cittadini un migliore accesso a una più ampia gamma di contenuti”. Nella missiva si precisa che “questa è un’opportunità storica. Abbiamo bisogno di un internet che sia equo e sostenibile per tutti. Per questo motivo invitiamo i responsabili politici ad adottare rapidamente la direttiva, come concordato nei negoziati di trilogo”.A fine febbraio la commissione affari giuridici del Parlamento europeo ha dato luce verde all’accordo informale che era stato raggiunto tra i negoziatori del Consiglio e l’Eurocamera sulla riforma. Il testo è atteso alla plenaria di Strasburgo.Anche l’Associazione degli editori di giornali europei (Enpa) chiede al Parlamento europeo di adottare la direttiva sul copyright. La richiesta in una lettera scritta insieme ad oltre duecento organizzazioni europee dei settori creativi e culturali, tra cui l’Aie (l’Associazione Italiana Editori), la Siae e Impala (l’associazione delle compagnie di musica indipendente)

Facebook: ex mentore, manifesto privacy è marketingRoger McNamee, un annuncio per ottenere più credito

11 marzo 201916:16

Il recente manifesto sulla privacy di Facebook e’ solo marketing e non risolverà i problemi della piattaforma. A sostenerlo è uno degli investitori della prima ora di Mark Zuckerberg, Roger McNamee, già voce critica del social network. “Sono un grande sostenitore della crittografia end-to-end, ma penso che tutti noi dobbiamo capire che la crittografia dei messaggi e la crittografia dei post riguardano circa l’1%”, ha detto McNamee al festival SXSW in corso ad Austin, nel Texas, riferendosi alla volontà di Facebook di focalizzarsi di più sulla privacy ricorrendo anche alla crittografia, un sistema per secretare le conversazioni.”Credo che per Facebook – ha aggiunto – ci sia qualcosa di brutto in arrivo. Forse la Federal Trade Commission o forse qualche altra cosa, ma ho la sensazione che si sia trattato di un annuncio volto ad ottenere più credito, senza affrontare il problema” ha aggiunto McNamee, sostenendo che il problema più grande del social network è il modello di business che si basa sul monitoraggio di un’enorme quantità di dati e su ciò che fanno gli utenti anche quando non sono sulla piattaforma.L’ex investitore di Facebook supporta anche le parole di qualche giorno fa di Elizabeth Warren, senatrice dei Democratici candidata alla Casa Bianca, che vuole smantellare le grandi compagnie tecnologiche perché hanno troppo potere. Non è la prima volta che McNamee punta il dito contro la società di Menlo Park. Due anni fa, in una intervista alla Cnbc, l’ex mentore di Zuckerberg aveva detto che il social media approfitta delle “vulnerabilità della psicologia umana” con un meccanismo che crea dipendenza come una droga.
Google, brevetto rivela una console per giochi Tra caratteristiche dispositivo la ricezione delle notifiche

12 marzo 201909:30

Dopo le indiscrezioni di un servizio di Google per videogiochi in streaming, in stile Netflix, spunta ora l’immagine di un dispositivo tipo joystick per giocare. L’immagine è legata ad un brevetto depositato presso lo United States Patent and Trademark Office lo scorso ottobre.Il dispositivo prevederebbe una notifica all’utente in caso di disponibilità di un gioco ma anche per inviti, se ci sono cambiamenti in una classifica online e se l’utente ha una richiesta di chat. Potrebbe esserci anche un microfono per facilitare le comunicazioni vocali ed accedere ai servizi dell’assistente vocale.La piattaforma di giochi in streaming a cui sta pensando Google è nota come Project Yeti e avrebbe lo scopo di far girare titoli ad alte prestazioni su macchine di BigG per poi renderli disponibili in streaming sui dispositivi dei giocatori. Project Yeti potrebbe essere rivelata nel corso della Game Developers Conference del 19 marzo.

Ricercatori scoprono 5 vulnerabilità in Adobe SandboxE’ il team di Swascan, contattano società che risolve problema

11 marzo 201918:41

Cinque vulnerabilità relative al Web Server di adobesandbox.com che, attraverso differenti host, gestisce il servizio Adobe Sandbox. Le hanno scoperte i ricercatori di Swascan in una attività di monitoraggio e segnalate ad Adobe. Una “sandbox” è un ambiente protetto usato per eseguire programmi inaffidabili. “Gran parte delle vulnerabilità e delle esposizioni trovate dipendevano da un servizio di terza parte – spiegano gli esperti – Adobe e il suo servizio Sandbox che il cliente ha acquistato per uso interno”. Concretamente, aggiunge Swascan, sono state rilevate 5 vulnerabilità distribuite come segue: High (1), Medium (2) e Low (2). Queste vulnerabilità, se sfruttate, possono facilmente impattare l’integrità, la disponibilità e la confidenzialità dei sistemi”.Se un cybercriminale – spiegano i ricercatori – avesse utilizzato queste vulnerabilità avrebbe fatto si’ che quelle aziende e quegli utenti finali che si affidavano al servizio di Adobe Sandbox per capire e avere conferma se un dato file (ad esempio .pdf, ndr) conteneva malware, si sarebbero sentiti rispondere che un file non era infetto, anche se in realta’ lo era. Questo avrebbe potuto facilitare moltissimo campagne di phishing massivo, di cyber espionage, etc.Swascan ha contattato lo staff del team di sicurezza di Adobe “ed è iniziata una collaborazione proficua che ha portato alla risoluzione delle vulnerabilità identificate”.

Tim Berners Lee, web sia per tutti, più sicurezza agli utentiMessaggio celebrativo per i 30 anni della Rete

12 marzo 201915:41

“Abbiamo la responsabilità di assicurarci che il web sia riconosciuto come un diritto umano e costruito per il bene pubblico. È il momento di celebrare quanto lontano siamo arrivati, ma anche di riflettere quanto lontano dobbiamo ancora andare. La lotta per il web è una delle battaglie più importanti del nostro tempo”: è uno dei passaggi del messaggio di Tim Berners Lee che 30 anni fa, il 12 marzo 1989, insieme al ricercatore Robert Cailliau gettò al Cern le basi del World Wide Web. “Il web è diventato una piazza pubblica, una biblioteca, uno studio medico, un negozio, una scuola, un ufficio, un cinema, una banca e molto altro”, spiega Berners Lee, ma “il divario tra chi è online e chi non lo è aumenta, oggi la metà del mondo è online. È più che mai urgente assicurare che l’altra metà non sia lasciata indietro offline e che ognuno contribuisca ad una rete che promuova uguaglianza, opportunità e creatività. È il nostro viaggio dall’adolescenza digitale ad un futuro più maturo, responsabile e inclusivo. Il web è per tutti e abbiamo il potere di cambiarlo”.La mattina del 12 marzo al Cern di Ginevra si tiene un evento celebrativo

, mentre l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) a partire dalle 11, in collaborazione con Rete GARR, da’ vita ad una diretta Facebook pensata per le scuole secondarie ma aperta a tutti.

Nel suo messaggio Tim Berners Lee tocca i temi più sensibili riguardo Internet e gli usi impropri come gli attacchi hacker, il profitto che sacrifica gli interessi degli utenti e la qualità del discorso online a volte caratterizzato da un linguaggio d’odio. “Sarebbe disfattista pensare che il web che conosciamo non possa essere cambiato in meglio nei prossimi 30 anni. Se rinunciamo a costruire un web migliore ora non sarà il web ad averci deluso ma noi ad aver fallito”, sottolinea. L’informatico britannico, insignito nel 2016 del premio Turing, è il direttore del Consorzio del World Wide Web, con il quale continua a guardare allo sviluppo della Rete. A novembre, al Web Summit di Lisbona ha lanciato l’iniziativa un ‘Contratto per il web’, mettendo insieme un gruppo di persone “che sono d’accordo sul fatto che sia necessario stabilire norme, leggi e standard chiari che sostengono la rete. I governi, le aziende e i cittadini stanno contribuendo e puntiamo ad avere un risultato entro la fine dell’anno”.

“I governi devono trasferire leggi e regolamenti nell’era digitale, garantire che i mercati rimangano competitivi, innovativi e aperti. E hanno la responsabilità di proteggere i diritti e le libertà delle persone online”, spiega Tim Berners Lee nella lettera commemorativa per i 30 anni del web. “Le aziende – osserva – devono fare di più per garantire che la ricerca del profitto a breve termine non vada a scapito dei diritti umani, della democrazia, dei fatti scientifici o della sicurezza pubblica. Piattaforme e prodotti devono essere progettati tenendo presenti la privacy, la diversità e la sicurezza”.Berners Lee chiama anche in causa gli utenti che “devono ritenere le aziende e i governi responsabili degli impegni che assumono, con entrambi che rispettano il web come una comunità globale con i cittadini al centro”. “Il contratto per il Web non deve essere un elenco di soluzioni rapide – spiega – ma un processo che segnala un cambiamento nel modo in cui comprendiamo la nostra relazione con la comunità online. Deve essere abbastanza chiaro da fungere da stella guida per il futuro, ma abbastanza flessibile da adattarsi al rapido ritmo del cambiamento tecnologico. È il nostro viaggio dall’adolescenza digitale a un futuro più maturo, responsabile e inclusivo. Il web è per tutti e abbiamo il potere di cambiarlo. Non sarà facile. Ma se sogniamo un po’ e lavoriamo molto, possiamo ottenere il web che vogliamo”, conclude Tim Berners Lee.

TECNOLOGIA

In Italia cala la domanda dei brevetti europei
Paese al 10/mo posto. L’incremento maggiore per i trasporti

12 marzo 201912:01

Rallenta la crescita delle domande di brevetti europei dall’Italia: nel 2018 l’European Patent Office (Epo) ne ha ricevute 4399, l’1% in più rispetto al 2017 (in cui erano state 4360), ma in calo rispetto all’aumento del 4,3% segnato sul 2016.Un andamento, nonostante il calo, che si conferma positivo per il quarto anno consecutivo e pone il paese al 10/mo posto in Europa. Per l’Italia il settore dei trasporti è stato quello con l’incremento maggiore (21%), mentre le prime tre società per numero di brevetti richiesti sono G.D, Pirelli e Chiesi Farmaceutici.A livello territoriale la Lombardia si conferma, anche nel 2018, la regione con il maggior numero di richieste (32% del totale), mentre l’Abruzzo (+146%) quella con il tasso di crescita maggiore. Complessivamente l’Epo ha ricevuto più di 174.000 di richieste di brevetto, il 4,6% in più rispetto al 2017: un aumento guidato dalle società europee, mentre rallenta l’incremento di domande dalla Cina, e gli Stati rimangono il primo Paese per provenienza (25% delle richieste totali).
Legali Tesla, tweet non violano i patti’Nessuna informazione sensibile o danno agli investitori’

WASHINGTON12 marzo 201912:04

I tweet di Elon Musk non hanno violato l’accordo tra il fondatore e leader di Tesla e la Sec, l’autorità statunitense che vigila sulle società quotate a Wall Street. Lo affermano i legali di Musk nella risposta data ai giudici che avevano chiesto spiegazioni sul tweet del 19 febbraio in cui Musk scriveva che Tesla nel 2019 venderà 500 mila auto elettriche.Un cinguettio però corretto qualche ora più tardi in cui lo stesso Musk indicò in 400 mila il numero delle consegne previsto quest’anno. Per i legali del guru della Silicon Valley tali tweet a mercati chiusi non hanno svelato alcuna informazione sensibile o nuova né hanno alterato il mix di dati a disposizione degli investitori.
Google, doodle celebra i 30 anni del WebSenza la rete il motore di ricerca non sarebbe mai esistito

12 marzo 201913:14

Il doodle di Google celebra oggi i 30 anni del World Wide Web. Un tributo doveroso, poiché senza Internet il motore di ricerca e la società, ora uno dei colossi della Silicon Valley, non sarebbero mai esistiti.Cliccando sul doodle, che raffigura un computer dell’epoca connesso ai caratteri di Google, anche questi sono d’antan, si accede ad una serie di articoli, video, immagini e informazioni da Wikipedia che ricordano la nascita della rete.Il 12 marzo 1989 due ricercatori del Cern, Tim Berners Lee e Robert Cailliau, presentarono un documento che tracciava una idea della Web e che nelle loro intenzioni serviva a connettere meglio i documenti del Cern. Non avrebbero mai immaginato la rivoluzione culturale ed economica che ne sarebbe derivata.Il primo sito nacque due anni dopo, mentre il dominio di Google è stato registrato il 15 settembre 1997.
Internet: il 37% degli italiani non starebbe più senzaRicerca, per oltre un terzo benefici maggiori dei rischi

12 marzo 201913:59

Oltre un terzo degli italiani non saprebbe più vivere senza Internet e pensa che i benefici portati dal web superino i rischi. E’ il risultato di una ricerca condotta dalla società tecnologica Cisco in occasione dei 30 anni del web, che fu pensato il 12 marzo 1989 al Cern di Ginevra dai ricercatori Tim Berners Lee e Robert Cailliau.L’indagine spiega che per la gran parte delle persone in Italia, Internet ha reso possibile informarsi meglio e rimanere aggiornati (79%) e creare nuove opportunità di intrattenimento (71%). E per oltre la metà degli italiani (51,90%) il web ha aumentato la produttività e permesso di lavorare in modo diverso (50,5%), mentre un terzo degli intervistati vede in Internet uno strumento che ha permesso di acquisire nuove competenze (33%).La ricerca è stata condotta coinvolgendo 11mila persone nella regione Emea, (Europa, Medio Oriente e Africa), poco più di 1.000 in Italia.Come vedono gli italiani i prossimi 30 anni di Internet? Lo immaginano soprattutto come mezzo di cambiamento sociale e personale, spiega la ricerca di Cisco. Infatti, il 59% dei cittadini ritiene che dovrebbe migliorare l’accesso all’educazione, il 58% vede nel web uno strumento per migliorare l’accesso a servizi sanitari e il 44% vede in Internet un mezzo per creare uguaglianza nella società. Infine, il 50% pensa che la Rete potrebbe anche facilitare la creazione di nuove opportunità di reddito.

Apple, visori a realtà aumentata nel 2020Previsioni analista, dovrebbero essere collegati ad iPhone

12 marzo 201916:28

Anche Apple sta preparando un visore per la realtà aumentata, il lancio è previsto nel 2020, si dovrebbe collegare all’iPhone. Qualche indiscrezione era circolata già nei mesi scorsi, a dare qualche elemento in più l’analista Ming Chi Kuo, sempre informato sulle novità dell’azienda di Cupertino.Secondo l’esperto gli occhiali a realtà aumentata dovrebbero entrare in fase di produzione già nell’ultimo trimestre di quest’anno per poi essere commercializzati entro il secondo trimestre del 2020. Il visore Apple dovrebbe essere diverso da Oculus Go (di proprietà di Facebook) ma anche dai visori più semplici come i Cardboard di Google.E dovrebbe essere collegato wireless all’iPhone. Apple da anni lavora sulla realtà aumentata con la piattaforma ARKit per gli sviluppatori, che possono utilizzare le funzioni di realtà aumentata nelle app, nei giochi e negli strumenti per gli utenti di iPhone e iPad.
Huawei: Ceo Yu, se rottura con Usa abbiamo un piano BIntervista a Welt, prepariamo nostro sistema operativo

12 marzo 201919:12

“Preferiamo lavorare con gli ecosistemi di Google e Microsoft, ma sei mai dovesse accadere di non poterli più usare, abbiamo preparato un nostro sistema operativo. Questo è il nostro piano B”. Lo ha detto Richard Yu, amministratore delegato di Huawei in un’intervista al sito Die Welt.Yu ha parlato della battaglia politico-commerciale con gli Stati Uniti sfociata in una recente causa al governo da parte dell’azienda cinese. Al momento la società per i suoi dispositivi utilizza Android di Google, così come tante altre aziende asiatiche, ad esempio la coreana Samsung.Nell’intervista vengono toccati temi cardine come l’implementazione delle infrastrutture 5G e le accuse di spionaggio. Sulla prime, Yu sottolinea che “le accuse sono fatte principalmente dagli Stati Uniti e che non c’è una ragione tecnica, perché l’azienda non ha porte di servizio che compromettano la sicurezza delle reti”. Riguardo lo spionaggio, il Ceo di Huawei ribadisce che “l’azienda non permette che accada” e che ha “standard di sicurezza molto elevati”. Un portvoce dell’azienda ha poi spiegato che “Huawei è aperta e impegnata a lavorare con le istituzioni europee per sviluppare un approccio comune europeo alla cybersicurezza e per assicurare in modo congiunto la sicurezza delle reti 5G”, in risposta alla risoluzione del Parlamento europeo a Strasburgo che ha espresso “profonda preoccupazione” per i rischi per la cybersicurezza derivanti dalle reti sviluppate dalle società tlc cinesi.Richard Yu, nell’intervista a Die Welt parla anche del mercato degli smartphone che sta cambiando con i dispositivi pieghevoli, Huawei ha appena presentato il Mate X. “All’inizio – afferma – lo smartphone sarà venduto principalmente come prodotto premium (costa più di 2mila euro, ndr). Ma in seguito entrerà anche nel segmento dei prezzi medi. Nel corso del tempo, saremo in grado di spingerlo al di sotto di 1000 euro. Per questo abbiamo bisogno di uno o due anni”.”Ovviamente – conclude – dipende anche da quanto il dispositivo è accettato sul mercato. Possiamo accelerare la produzione di massa in qualsiasi momento”.

Huawei in Italia da 15 anni, apre nuova sede a Milano”L’Europa è ora il nostro più grande mercato al di fuori della Cina”

12 marzo 201919:10

Nuova sede a Milano per Huawei. La società cinese, presente in Italia da 15 anni, ha inaugurato i nuovi uffici al Lorenteggio Village. “Negli ultimi 18 anni, Huawei e l’Europa sono cresciuti insieme – ha commentato Abraham Liu, vicepresidente di Huawei Europa – Nell’ultimo decennio Huawei ha fornito prodotti e servizi nel vecchio continente per circa 40 mld di dollari, creando posti di lavoro per decine di migliaia di persone. Inoltre in Europa sono stati creati 23 istituti di ricerca e sviluppo”.Nella nuova sede si trova l’Innovation, Experience and Competence Center, spazio in cui il 5G riveste un ruolo importante: oltre alla spiegazione dei vari use case realizzati nel mondo, è possibile toccare con mano una delle innovazioni frutto della ricerca e sviluppo di Huawei, l’antenna intelligente dotata di tecnologia Massive MIMO utilizzata nei trial 5G di Milano, Bari e Matera che permette di aumentare le capacità trasmissiva della cella 5G.         [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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