MONDO
Huawei: Ren, mia figlia non mi succederà
‘Voleva lasciare prima dell’arresto, buona manager non leader’
PECHINO15 marzo 2019 13:22
Meng Wanzhou, a capo della finanza di Huawei, aveva confessato di non essere felice del lavoro e di volersi dimettere prima dell’arresto dell’1 dicembre a Vancouver su richiesta Usa, accusata di violare le sanzioni americane all’ Iran. E’ il padre Ren Zhengfei, fondatore di Huawei, a dirlo alla Ctv News, emittente di Toronto. Ren aggiunge che la figlia non prenderà la guida del gruppo di tlc: è stata una buona manager, ma un leader necessita di “una visione di 10 o 20 anni”. La vicenda “ha migliorato le nostre relazioni e ora capisce quanto possa essere difficile la vita”.
Sciopero clima: migliaia bambini a Delhi’Bisogna agire adesso’ lo slogan degli studenti a Hyderabad
NEW DELHI15 marzo 201913:50
– Partecipazione entusiasta degli studenti indiani allo sciopero globale per il clima, questa mattina, in tutto il paese. La giovane India ecologista si è ritrovata in piazza in decine di città. Tra le manifestazioni più partecipate, quella di Delhi, in Connaught Place, con migliaia di studenti, i più piccoli accompagnati dagli insegnanti, che mostravano i cartelli disegnati da loro stessi nei giorni scorsi a pastello: clessidre, barchette con i piedi, costrette a camminare perché non c’è più acqua, e la scritta “siamo sulla stessa barca”. Appena due manifestanti a Mangaldai, una cittadina nel nordest del paese, nello stato dell’Assam: Darrang Boyz ha twittato la foto che lo ritrae col cugino invitando a raggiungerli: “siamo in pochi, ma meglio due che nessuno”. Vivacissimo il sit-in di Hyderabad: i ragazzi hanno lanciato lo slogan “Students make it simple: choose between green or greed” (gli studenti hanno idee chiare: bisogna scegliere tra sostenibilità o avidità)
Spagna: resti Franco riesumati 10/6Saranno sepolti con quelli della moglie in un cimitero di Madrid
MADRID15 marzo 201913:55
– I resti del dittatore spagnolo Francisco Franco, attualmente nel mausoleo nella Valle de los Caidos, saranno esumati e trasferiti in un cimitero di Madrid il prossimo 10 giugno. Lo ha annunciato oggi la vice premier spagnola Carmen Calvo.
I resti del Generalissimo saranno sepolti con quelli di sua moglie, Carmen Polo, nel cimitero di Mingorrubio, nel quartiere del Pardo, alla periferia della capitale.
Polizia neozelandese, stop video crimineFacebook, Twitter e YouTube rimuovono ma i media lo mostrano
15 marzo 201914:13
– La polizia della Nuova Zelanda è al lavoro per eliminare dal web il video trasmesso in diretta su Facebook da uno dei criminali responsabili dell’attacco a due moschee di Christchurch, e fa appello affinché le persone non lo condividano online. In un tweet, la polizia spiega di essere “consapevole che ci sono filmati estremamente angoscianti relativi all’evento di Christchurch che circolano online”. Per questo, “raccomandiamo caldamente che non siano condivisi”.
L’appello è stato rilanciato dal primo ministro neozelandese, Jacinda Ardern.
Facebook ha collaborato con le forze dell’ordine, rimuovendo il video e bloccando gli account dell’autore. Anche Twitter e YouTube hanno fatto sapere di essere al lavoro per rimuovere il filmato, che tuttavia è stato mostrato – in forma censurata – dai media locali.
“La polizia neozelandese ci ha avvisato di un video su Facebook poco dopo l’inizio della diretta, e abbiamo rimosso rapidamente sia gli account Facebook e Instagram dell’uomo, sia il video”, ha fatto sapere la responsabile locale dei contenuti di Facebook, Mia Garlick. “Stiamo anche rimuovendo qualsiasi elogio o sostegno per il crimine e i criminali non appena ne veniamo a conoscenza”.
Parte del filmato, non contenente spari o immagini di vittime, è stato mostrato più volte dai media australiani. Come riferisce il Guardian, Sky News Australia lo ha mandato in onda ripetutamente, mentre Ten Daily lo aveva inserito sul suo sito e i suoi social, ma dopo alcune ore lo ha rimosso. Coinvolti anche News.com.au, Channel Nine e l’Herald-Sun.
Killer mosche, ‘mi ispiro a Breivik’Il terrorista che uccise 77 persone a Oslo e Utoya nel 2011
15 marzo 201914:17
– “Ho letto gli scritti di Dylan Roof e molti altri, ma ho preso la mia vera ispirazione solo dal Knight Justiciar Breivik”: lo ha scritto l’autore della strage di Christchurch, Brenton Tarrant, nel suo ‘manifesto’ pubblicato online. Tarrant si riferisce ad Anders Behring Breivik, il terrorista islamofobo di estrema destra norvegese che nel luglio del 2011 uccise 77 persone a Oslo e sull’isola di Utoya.
Breivik, come è noto, aveva adottato lo stemma del ‘Justiciar Knight’, l’ordine massonico templare a cui apparteneva.
Erdogan, attacco causato da islamofobia’L’Occidente agisca rapidamente oppure altre stragi inevitabili’
ISTANBUL15 marzo 201914:21
– Se i Paesi occidentali non prendono “rapidamente misure” contro l’islamofobia crescente, che si sta espandendo “come un cancro”, stragi come quella in Nuova Zelanda saranno “inevitabili”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, parlando di “una piega pericolosa che minaccia l’umanità intera”. Il leader di Ankara ha anche fatto riferimento al manifesto lasciato dal killer, in cui ci sarebbero anche minacce ai turchi, dicendo che “l’assassino ha minacciato anche il mio Paese, il mio popolo e la mia persona”.
MONDO
Clima: Greta, ‘non vogliamo speranze ma vostre azioni’
Faz pubblica contributo attivista,politici ci hanno abbandonato
PARIGI15 marzo 201916:20
Non vogliamo le vostre speranze, vogliamo che vi uniate a noi”: comincia così il contributo della giovane attivista Greta Thunberg, pubblicato oggi su Faz online, in occasione della prima manifestazione globale per il clima. “Questo sciopero – da Washington a Mosca, da Tromso a Ivercargill, da Beirut a Gerusalemme, da Shanghai a Mumbai – comincia perché i politici ci hanno abbandonato”, ha scritto l’attivista sedicenne svedese sul principale quotidiano tedesco, insieme al volto tedesco della protesta Luisa Neubauer. “Abbiamo assistito a trattative lunghe anni per accordi sul clima miseri, abbiamo visto imprese a cui è stata dato il via libera per scavare la nostra terra, trivellare sotto il nostro suolo e per i loro profitti bruciare il nostro futuro”, scrivono le due ragazze. “I politici conoscono la verità sul cambiamento climatico e ciononostante hanno hanno ceduto il nostro futuro agli approfittatori, il cui desiderio di denaro veloce minaccia la nostra esistenza”, prosegue il testo pubblicato sull’edizione online di una delle principali testate tedesche.
Venezuela: nuovo blackout in 5 StatiResidenti denunciano esplosioni in centraline elettriche
CARACAS15 marzo 201914:55
– Dopo una serie di esplosioni che ha distrutto centraline locali del sistema elettrico durante la notte, la luce è andata via in almeno cinque Stati del Venezuela, secondo testimonianze di residenti locali raccolte dai media.
L’emittente indipendente Vpi TV ha fatto sapere che poco dopo la mezzanotte (le 5 di venerdì in Italia) “la luce è andata via in tutto lo Stato di Barinas”, nell’ovest del Paese, e lo stesso è avvenuto nelle stesse ore negli Stati di Tachira e Merida, anch’essi nell’ovest del Venezuela.
A Maracaibo, capitale dello Stato di Zulia, dove la situazione è particolarmente caotica da giorni, con centinaia di saccheggi ed episodi di violenza, la popolazione locale ha denunciato una serie di esplosioni in sottostazioni elettriche nel nord della città, la seconda più grande del Venezuela, dopo le quali si è interrotta l’erogazione elettrica.
Strage in moschea preannunciata onlineAutore ha pianificato attacchi per 2 anni
15 marzo 201914:58
– L’autore della strage nelle due moschee della città neozelandese di Christchurch, Brenton Tarrant, aveva preannunciato il suo gesto su un forum online e pianificava gli attacchi da due anni: è quanto emerge dal manifesto anti-migranti di 74 pagine dello stesso Tarrant pubblicato su Internet. Il terrorista, riporta il sito australiano News.com.au, aveva preannunciato la strage sul forum ‘8chan’ ed ha scelto di colpire la Nuova Zelanda – che non era il suo obiettivo originale – solo tre mesi fa.
Centinaia migliaia contro BouteflikaQuarto venerdì di proteste contro presidente ad Algeri
15 marzo 201919:30
Centinaia di migliaia di manifestanti stanno protestando pacificamente per le strade di Algeri contro il presidente Abdelaziz Bouteflika per il quarto venerdì consecutivo. Lo riferisce il sito di Le Monde. I dimostranti contestano la decisione del presidente di restare in carica oltre il suo mandato – che scade il 28 aprile – fino a nuove elezioni, dopo aver rinviato le presidenziali del 18 aprile rinunciando a candidarsi.
Clima: 10mila giovani in piazza a LondraMinistro Gove li sostiene, insieme contro cambiamento climatico
LONDRA15 marzo 201916:57
– Circa 10 mila giovani hanno manifestato oggi nelle vie del centro di Londra partecipando allo sciopero scolastico globale per il clima. Il corteo ha sfilato lungo Whitehall e il Mall per poi sostare davanti al Parlamento di Westminster. Tanti i cori e i cartelli esposti dagli studenti britannici, fra cui uno che affermava: “Quando noi saremo in carica allora sarà troppo tardi per agire”. Altre manifestazioni si sono svolte in oltre 100 città di tutto il Regno Unito.
Il ministro dell’Ambiente, Michael Gove, in un messaggio video ha dato il suo sostegno alla protesta su scala globale affermando che “una mobilitazione di questo tipo può fare una grande differenza” e sottolineando che “insieme possiamo sconfiggere il cambiamento climatico”.
Berlino, lunedì metro ridotta per donneCampagna di informazione sul divario salariale con gli uomini
BERLINO15 marzo 201917:03
– “Mind the Pay Gap”: si chiama così la campagna dell’azienda dei trasporti pubblici berlinesi che il 18 marzo prossimo ridurrà per un giorno il costo del biglietto per le donne, per informare sulla disparità salariale tra i generi.
La campagna dell’azienda berlinese fa eco al noto “mind the gap” che si ascolta nella metropolitana londinese, per richiamare l’attenzione sulla distanza del treno dalla banchina.
La differenza nel compenso che ricevono gli uomini e le donne in Germania è del 21%, sarà quindi dello stesso 21% la riduzione del biglietto dei mezzi pubblici, ha deciso l’azienda berlinese Bvg.
La scelta della data del 18 marzo è spiegata così nel depliant informativo della compagnia dei trasporti: “Il 21% equivale circa a 77 giorni. Questo significa che una donna deve lavorare 442 giorni per guadagnare quanto un uomo in 365 giorni.
Se si conta 77 giorni dall’inizio dell’anno si arriva al 18 marzo, il giorno del Equal Pay Day”.
Nuova Zelanda: sinagoghe restano chiuseAgenzia ebraica, prima volta nella storia. Uniti contro razzismo
TEL AVIV15 marzo 201918:14
– La Comunità ebraica neozelandese ha deciso di chiudere le sue sinagoghe come atto di solidarietà con la Comunità musulmana colpita dall’attacco di questa mattina. “Per la prima volta nella storia – ha twittato Isaac Herzog, capo dell’Agenzia ebraica per Israele – le sinagoghe in Nuova Zelanda sono chiuse per shabbat a seguito dello scioccante massacro di musulmani a Christchurch. Siamo uniti nella lotta all’odio e al razzismo”.
Oligarca fa causa a Usa contro sanzioniMedia, azione legale contro Tesoro, persi 7,5 miliardi dollari
NEW YORK15 marzo 201918:16
– L’oligarca russo Oleg Deripaska fa causa al Dipartimento del Tesoro americano e al segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, nel tentativo di bloccare le sanzioni americane nei suoi confronti. Deripaska si definisce come “l’ultima vittima” della della battaglia sulle presunte interferenze russe sulle elezioni del 2016, e ritiene che la sua ricchezza sia diminuita di 7,5 miliardi di dollari in seguito alle sanzioni. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.
Clima: Commissione Ue, ‘vi ascoltiamo’Portavoce esecutivo, tema sia priorità in campagna Europee
BRUXELLES15 marzo 201918:22
– “Vi ascoltiamo e stiamo facendo esattamente ciò che chiedete”. Questo è il messaggio della Commissione europea ai giovani che oggi marciano per il clima in tutto il mondo. “Incoraggiamo i giovani che potranno votare alle prossime elezioni europee a far sì che il cambiamento climatico sia una priorità nella campagna, così come invitiamo tutti i partiti politici a definire le loro posizioni sul tema nei loro programmi elettorali”, ha dichiarato una portavoce dell’esecutivo europeo.
Russell Crowe, ho il cuore spezzatoL’augurio dell’attore in lingua maori: ‘Siate forti’
15 marzo 201918:23
– “Senza senso, senza motivi, crudeli.
Ho il cuore spezzato per tutte le famiglie coinvolte e per le belle persone della Nuova Zelanda nei cuori dei quali questo dolore resterà a lungo”. Così l’attore neozelandese Russell Crowe ha espresso su Twitter il suo sconforto per l’attentato contro due moschee a Christchurch nel quale sono morte 49 persone.
La star del ‘Gladiatore’ ha concluso il suo messaggio con l’espressione “Kia Kaha” che in lingua maori significa “siate forti”.
Media, Bolsonaro in Israele il 30 marzoPresidente ha ricevuto oggi l’ambasciatore israeliano
BRASILIA15 marzo 201918:25
– Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha ricevuto oggi a Brasilia l’ambasciatore d’Israele, Yossi Shelley. Secondo il quotidiano O Globo, Bolsonaro viaggerà in Israele il 30 marzo, prima delle elezioni del 9 aprile in cui il primo ministro Benyamin Netanyahu cercherà di farsi rieleggere.
Con i giornalisti, il presidente brasiliano ha anche riaffrontato l’argomento del trasferimento dell’ambasciata brasiliana da Tel Aviv a Gerusalemme, tema di cui ha parlato con Netanyahu lo scorso dicembre a Rio de Janeiro.
L’eventuale spostamento della sede diplomatica a Gerusalemme ha causato proteste formali da parte dei paesi arabi.
Anche per questo Bolsonaro nel pomeriggio riceverà il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Abdullah Bin Zayed Al Nahyan.
Turchia: condannato australiano IsisArrestato dopo ingresso da Siria, Canberra revocò cittadinanza
ISTANBUL15 marzo 201918:32
– Un tribunale di Kilis, nel sud-est della Turchia, ha condannato oggi a 7 anni e mezzo di carcere per i suoi legami con l’Isis un cittadino di origine australiana, Neil Christopher Prakash.
L’uomo è stato processato per terrorismo dopo essere stato arrestato nella stessa provincia nell’ottobre 2016, mentre cercava di entrare illegalmente in Turchia dalla Siria insieme a un gruppo di sospetti militanti del sedicente Stato Islamico. La sua cittadinanza australiana è stata successivamente revocata.
Nella sua ultima testimonianza al processo, Prakash aveva dichiarato di aver abbandonato l’Isis dopo averne visto la “vera faccia” e di essersi pentito delle sue azioni. Tra le accuse nei suoi confronti c’erano quelle di aver pianificato attacchi e reclutato membri per l’organizzazione. Era anche apparso in diversi materiali di propaganda del gruppo jihadista. Lo riportano media locali.
Greta, ‘clima grande crisi esistenziale’Giovane attivista a Stoccolma, ‘purtroppo continuiamo a negarla’
BRUXELLES15 marzo 201920:14
– “Siamo di fronte alla più grande crisi esistenziale che l’umanità abbia mai conosciuto e purtroppo continuiamo a negarla”. Così la giovane attivista svedese Greta Thunberg, che è stata proposta per il Nobel per la Pace, oggi a Stoccolma davanti alle migliaia di persone, fra cui molti giovani, riunite in occasione della giornata per lo sciopero mondiale per il clima organizzato per chiedere interventi concreti contro i cambiamenti climatici e la tutela dell’ambiente. Lo scrivono i media svedesi. Secondo la giovane attivista la responsabilità per la crisi climatica è da attribuire alle generazioni precedenti. “Non siamo noi che abbiamo contribuito a creare questo stato di cose.
Noi ci siamo nati dentro e dovremmo passare tutta la nostra vita e subirlo – ha aggiunto – ed è per questo che manifestiamo e continueremo a farlo”.
Via della seta: ok a memorandum. Conte: ‘Unici a richiamare regole Ue’Vertice a Palazzo Chigi. Di Maio: ‘Italia più sovrana, vince il ‘Made in’
15 marzo 201919:25
Passa senza modifiche il memorandum sulla Via della Seta. E quanto si apprende da fonti di governo del M5S al termine del vertice a Palazzo Chigi tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro dell’economia Giovanni Tria e il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.”Dei 13 Paesi che hanno sottoscritto il memorandum con la Cina l’Italia è l’unico che richiama diffusamente principi e regole europee”, ha puntualizzato il premier Giuseppe Conte.
“Rafforzeremo la golden power per rafforzare gli interessi nazionali”, ha evidenziato Conte. “Non ci impegnano a nulla – ha aggiunto – con l’intesa programmatica” sulla via della Seta “se non alla sottoscrizione di volta in volta di accordi che andranno valutati uno per uno”.”Oggi – ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio – vince il Made in Italy, con la Belt and Road Initiative l’Italia ha deciso di essere più sovrana. Non è un’intesa politica con la Cina ma un’opportunità commerciale, gli Usa restano infatti il nostro principale alleato e la Nato la nostra casa naturale”. “Questo è uno scatto in avanti dell’Italia, un cambio di passo verso il futuro”, aggiunge.”È fondamentale aiutare le aziende italiane a crescere ed esportare all’estero, per raggiungere i numeri di Francia e Germania, e per questo ringraziamo per il grande lavoro fatto Conte, Di Maio e Geraci. Ovviamente – puntualizzano fonti leghiste – la sicurezza nazionale viene prima di tutto e quindi su alcuni settori strategici per noi e per gli alleati (telecomunicazioni, energia, porti e infrastrutture) stiamo facendo tutte le verifiche e le valutazioni necessarie: prima viene la sicurezza degli Italiani, poi l’interesse economico”. “La Cina – lancia l’allarme Silvio Berlusconi – è un Paese comunista e totalitario, che non mira solo a una primazia economia, ma mira anche a un’egemonia politica”. Evidenziando che la “Cina ha messo mani anche sull’Africa”.Intesa nel frattempo sul dl sblocca-cantieri che dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri mercoledì. [print-me title=”STAMPA”]
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