MONDO
Talebani uccidono 22 soldati afghani
Fonti, 100 soldati in Badghis cercano scappare in Turkmenistan
KABUL17 marzo 2019 12:07
I talebani hanno ucciso almeno 22 soldati afghani in attacchi contro posti di blocco nella provincia di Faryab, nel nord dell’Afghanistan. Lo si apprende da fonti ufficiali del posto. Il presidente del consiglio provinciale ha spiegato che i jihadisti hanno attaccato di notte, ingaggiando una battaglia violenta con i militari e le milizie filo-governative. Almeno 20 i feriti. Si tratta di uno degli attacchi quasi quotidiani che i talebani, che controllano metà del Paese, lanciano contro le forze governative.
E in provincia di Badghis, nel nord-ovest, un centinaio, forse più soldati ha disertato e hanno cercato di fuggire nel vicino Turkmenistan nel corso di una battaglia, che dura da una settimana, contro i talebani. Lo rendono noto fonti locali, che affermano che i disertori sono stati respinti alla frontiera e che il loro destino è per ora sconosciuto.
Un consigliere provincia, che ha reso noto la vicenda, ha aggiunto che i talebani hanno postato foto di soldati da loro fatti prigionieri.
Brexit: May,Europee sarebbero fallimento’Se non passa mio accordo usciremo dall’Ue tra mesi, forse mai’
17 marzo 201914:03
– La premier britannica Theresa May ha messo in guardia i parlamentari che, se non verrà approvato il suo accordo con l’Ue per la Brexit nei prossimi giorni, Bruxelles potrebbe insistere per un rinvio lungo dell’uscita dall’Unione, costringendo la Gran Bretagna a partecipare alle elezioni europee di maggio: questo rappresenterebbe “un potente simbolo del fallimento politico collettivo del Parlamento”, ha ammonito sul Sunday Telegraph.
La premier ha insistito che, se la Camera dei Comuni non approverà il suo accordo prima del Consiglio europeo di giovedì prossimo, “non lasceremo l’Ue per molti mesi, forse mai”.
May ha poi aggiunto che anche se l’accordo passasse prima del vertice dei leader europei il governo avrà bisogno di “una breve estensione tecnica” oltre la data inizialmente prevista per la Brexit del 29 marzo. “Ma è qualcosa che il popolo britannico potrebbe accettare se questo portasse lentamente alla Brexit. Se il parlamento non approverà l’accordo, l’alternativa sarebbe molto peggiore”.
Biden sembra candidarsi, ma si correggeLapsus durante cena dem nel Delaware, ma cambia frase in corsa
17 marzo 201914:12
– L’ex vicepresidente americano Joe Biden sembrava annunciare la propria candidatura alle primarie per le presidenziali del 2020, ieri a un evento dem, ma poi si è corretto in corsa. Il “malinteso” – rivela la Bbc – è avvenuto durante una cena con un migliaio di sostenitori democratici a Dover, nel Delaware, il suo Stato.
A un certo punto Biden, parlando delle critiche dell’ala sinistra del partito, a cominciare dalla giovane deputata Alexandria Ocasio-Cortez, dice di avere credenziali progressiste “come nessun altro in corsa per…”. Ma si corregge immediatamente, proprio per evitare l’equivoco, “nessun altro che possa correre…”. A quel punto, ha detto il 76enne Biden, ex vice di Barack Obama, gli invitati hanno iniziato a scandire “Vai, Joe, corri!”, mentre lui al microfono ripeteva: “Non volevo dire questo”.
Biden ha anche detto nel suo discorso che “è ora di ricostruire la spina dorsale del Paese” per superare l’attuale panorama politico “meschino, miserabile e cattivo”.
Belgrado, migliaia contro Vucic, scontriManifestanti vogliono incontro con capo dello Stato
BELGRADO17 marzo 201916:19
Alcune migliaia di manifestanti continuano a protestare contro il presidente Aleksandar Vucic, dopo l’assalto ieri sera alla tv pubblica, in un raduno dai toni molto accesi nel parco antistante l’edificio della presidenza a Belgrado. La situazione è molto tesa, con notizie di tafferugli e scontri fra dimostranti e polizia in strade vicine.
Sul palco degli oratori si alternano vari esponenti del movimento di opposizione, compresi intellettuali, scrittori e rappresentanti della società civile. Fra loro, Vuk Jeremic, l’ex ministro degli esteri ed ex presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, attualmente uno dei leader dell’opposizione in Serbia, che si è detto convinto che il presidente Aleksansdar Vucic ‘cadra’ prima di Pasqua’ (in Serbia la Pasqua ortodossa si celebra il 28 aprile). “Dobbiamo essere uniti”, ha detto Jeremic ai manifestanti davanti alla presidenza. I manifestanti sostengono di voler restare davanti alla presidenza fino a quando Vucic non accetterà di parlare con loro.
L’edificio della presidenza è massicciamente presidiato dalla polizia in assetto antisommossa, che ha formato un cordone tutto intorno allo stabile. Vucic ha duramente condannato l’irruzione di gruppi di oppositori ieri sera nella sede della tv pubblica Rts a Belgrado. “Lo Stato non consentirà alcuna forma di violenza. Se pensano che con la violenza possono ottenere risultati politici, si sbagliano”, ha detto Vucic in una conferenza stampa. Tutti i responsabili – ha aggiunto – saranno puniti.
Vucic ha quindi attaccato i leader dell’opposizione: “Non parlo con fascisti e tycoon che hanno rovinato e depredato il Paese in passato”.
Corbyn, sì accordo Brexit se referendumCome stabilisce un emendamento di due deputati laburisti
17 marzo 201915:48
– Alla vigilia dell’ennesimo voto del Parlamento britannico sull’accordo di Theresa May per la Brexit, il leader laburista Jeremy Corbyn sembra aprire un mezzo spiraglio. Ribadisce di essere contrario in linea di principio all’intesa della premier, ma dice che il suo partito sarebbe pronto a votarlo a condizione che sia poi sottoposto a un “referendum confermativo”, come previsto da un emendamento laburista.
Parlando con Skynews, Corbyn ha quindi criticato May per aver continuato a sottoporre il suo piano al voto dei parlamentari.
“E’ ridicolo”, ha detto annunciando l’intenzione di presentare una mozione di sfiducia nel caso l’intesa sia bocciata di nuovo.
‘Trump non è un suprematista bianco’Casa Bianca: ‘Scorretto dipingere Tarrant come fan del tycoon’
WASHINGTON17 marzo 201916:04
– “Il presidente non è un suprematista bianco. Non so quante volte dobbiamo dirlo”: così il chief of staff ad interim della Casa Bianca Mick Mulvaney alla Fox, all’indomani delle critiche piovute su Trump per la sua condanna troppo generica dell’attentato alle due moschee in Nuova Zelanda ad opera del suprematista bianco Brenton Tarrant.
“Non penso che sia corretto dipingerlo come un fan di Trump”, ha aggiunto, riferendosi al manifesto di Tarrant, che cita il tycoon come “simbolo di una rinnovata identità bianca”.
Slovacchia, sarà sfida Caputova-SefcovicBallottaggio delle presidenziali il 30 marzo
BRATISLAVA17 marzo 201916:24
Al secondo turno delle elezioni presidenziali in Slovacchia passano l’avvocatessa Zuzana Caputova e il diplomatico Maros Sefcovic.
Dopo lo scrutinio del 92% dei voti del primo turno, la Caputova è in testa con il 40,04%, mentre Sefcovic ha ottenuto il 18,72%.
L’affluenza alle urne è stata del 46,04%. Il ballottaggio si terra’ il 30 marzo.
‘Inghilterra fuori dall’Irlanda’Striscione alla parata per St. Patrick di New York, polemiche
WASHINGTON17 marzo 201916:24
– “L’Inghilterra fuori dall’Irlanda”: e’ lo slogan apparso su uno striscione dietro cui e’ fatta immortalare la presidente del partito indipendentista irlandese Mary Lou McDonald durante la parata per il St.
Patrick’s Day a New York. La foto e’ stata postata sull’account Twitter del Sinn Fein con la didascalia “non sono necessarie spiegazioni”. Una mossa che e’ stata criticata in patria.
Il vicepremier irlandese Simon Coveney ha definito lo striscione come “offensivo, divisivo e imbarazzante”.
Casa Bianca,Tarrant come pelosi e Cortez’Nel manifesto del killer Nuova Zelanda punti eco-terroristici’
WASHINGTON17 marzo 201916:42
– Più che dipingere Brenton Tarrant, l’autore della strage nelle due moschee in Nuova Zelanda, come un supporter di Trump “bisogna guardare ai suoi passaggi eco-terroristici nel suo manifesto e allinearlo con Nancy Pelosi o Ocasio-Cortez”: lo ha detto il chief of staff ad interim della Casa Bianca Mick Mulvaney alla Fox, riferendosi alla speaker della Camera e alla giovane e popolare deputata progressista dem, paladina del ‘Green New Deal’.
Media, ‘Tarrant minacciato in carcere’I membri di una gang avvertono: ‘Abbiamo degli amici dentro’
17 marzo 201916:52
– Brenton Tarrant, il terrorista australiano 28enne autore della strage di venerdì in due moschee di Christchurch, è nel mirino delle gang criminali locali che minacciano ritorsioni contro di lui in carcere. Lo riferisce il New Zealand Herald. “Anche noi abbiamo amici in prigione”, ha detto uno dei membri di una banda all’Herald, lasciando intendere una minaccia.
I membri di una gang locale sono andati ieri a offrire il loro sostegno alle famiglie delle vittime fuori da una scuola: “Siccome sono venuti in Nuova Zelanda, adesso sono dei nostri.
Sono la nostra gente”, hanno spiegato aggiungendo che quello che Tarrant ha fatto “è stato disgustoso”, “sbagliato in ogni modo possibile”. Anche un avvocato penale, Kim Workman, ha dichiarato di aver saputo da una fonte indipendente che Tarrant potrebbe essere in pericolo in carcere. “L’unica cosa da fare – ha suggerito – è che l’amministrazione penitenziaria lo metta in isolamento e lo tenga in regime carcerario separato”.
Fadil negativa arsenico e leptospirosiDa cartelle cliniche nessun veleno tra quelli comuni
17 marzo 201915:52
– E’ risultata negativa anche ai test sui veleni più comuni, in particolare l’arsenico, Imane Fadil, una delle teste chiavi del processo Ruby, morta si ipotizza per avvelenamento lo scorso 1 marzo all’Humanitas di Rozzano. E’ quanto risulta dalle cartelle cliniche ora in mano alla Procura di Milano che indaga per omicidio volontario. Cartelle da cui emerge che la modella non aveva nemmeno la leptospirosi. Le analisi nel primo caso sono state svolte dal Centro Antiveleni di Niguarda e nel secondo dalla stessa Humanitas. [print-me title=”STAMPA”]
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