CRONACA
Morto in casa legato e imbavagliato
Tra ipotesi anche un furto finito male
SAN LORENZO IN CAMPO (PESARO U18 marzo 2019 12:03
– Un pensionato di 74 anni è stato trovato morto legato ad una seggiola e imbavagliato, nella sua abitazione nei pressi di San Lorenzo in Campo. Viveva solo ed era incensurato. L’abitazione era a soqquadro e la morte dovrebbe risalire a diverse ore fa.
La primissima ipotesi è che si sia trattato do un furto finito male. Indagano i carabinieri. La vittima si chiamava Sesto Grilli. Per imbavagliarlo è stato usato del nastro adesivo grigio. A dare l’allarme è stato un vicino di casa, che passando ha notato la porta d’ingresso socchiusa e la luce accesa. Ha visto il 74enne riverso a terra e ha chiamato il 118. Gli operatori sanitari intervenuti sul posto hanno poi avvisato i carabinieri. La salma è già stata esaminata dal medico legale: al momento non sono ancora chiari né le cause né l’orario della morte. Grilli ha comunque tentato di liberarsi, finendo a terra e rompendo la sedia. Sul luogo anche il pm Letizia Fucci della Procura di Pesaro.
Tre aree sicurezza per visita Xi Jinpingvisita dal 21 al 23 marzo, bonifiche dal giorno prima
18 marzo 201913:31
– Saranno predisposte due “green zone”, ovvero due aree di sicurezza, in occasione della visita del presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping a Roma, in programma dal 21 al 23 marzo. Controlli e bonifiche scatteranno già diverse ore prime dell’arrivo di Xi Jinping, previsto per giovedì sera. La “zona “A”, in pieno centro storico, abbraccerà l’area di piazza Venezia, via del Plebiscito, il Campidoglio, via Cavour, ma anche via del Muro Torto e piazza dei Cinquecento. La “zona “B”, sarà ai Parioli, e interesserà strade come via Mercadante e via Frescobaldi.
Venerdì sono in calendario gli incontri istituzionali mentre sabato alle 14 la partenza. Il piano sicurezza verrà messo a punto nei prossimi giorni durante un tavolo tecnico in Questura.
Crolla intonaco ospedale, donna feritaNel reparto di Urologia del Martini, area messa in sicurezza
TORINO18 marzo 201913:55
– Un pezzo di intonaco si è staccato nel corridoio del reparto di Urologia al secondo piano dell’ospedale Martini di Torino. Nell’incidente, una signora – parente di un paziente ricoverato – è rimasta ferita lievemente alla spalla. Trasferita al Pronto soccorso per accertamenti, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni. “L’area – informa una nota dell’ospedale – è stata messa in sicurezza”.
Il Martini ricorda che l’ospedale “è sottoposto a monitoraggi continui, anche con ultrasuoni, che hanno identificato le zone più delicate sulle quali si è già intervenuti. In particolare, quell’area era stato oggetto di recente monitoraggio e ad aprile sarebbero dovuti iniziare gli interventi di consolidamento”.
Padre ferisce figlia,severo per suo beneL’uomo si giustifica, non volevo ucciderla è stata fatalità
VERCELLI18 marzo 201914:00
– “Non ho mai messo le mani addosso a mia figlia: sono severo, ma lo faccio per il bene dei miei figli”: lo ha detto El Mustafa Hayan, il marocchino di 53 anni residente a Livorno Ferraris che venerdì ha tentato di investire con l’auto la figlia di 22 anni perché viveva “all’occidentale”, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si è svolto questa mattina. Assistito dall’avvocato Fabio Merlo, l’uomo ha sostenuto che si è trattato di una “tragica fatalità” e che la sua intenzione “non era quella di ucciderla”.
Il 53enne è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio con premeditazione e maltrattamenti. L’interrogatorio si è svolto nel carcere di Vercelli. Il 53enne ha confermato “di non aver mai messo le mani addosso a mia figlia”. Il giudice per le indagini preliminari si è riservato di decidere sulla convalida dell’arresto. Il difensore di Hayan ha chiesto per il suo assistito i domiciliari presso la casa del fratello, che vive a Santhià. Da un anno il marocchino è disoccupato.
Fadil,procuratore:certezze dopo autopsiaDagli esami emersi livelli superiori per cadmio e antimonio
18 marzo 201914:24
– “Dagli esami sui liquidi biologici effettuati sono stati trovati livelli superiori rispetto alla norma di antimonio e cadmio”. Lo ha spiegato in conferenza stampa il procuratore di Milano Francesco Greco. Prima di pronunciarsi definitivamente sulla vicenda, ha aggiunto il Procuratore, “attendiamo l’esito degli esami autoptici”.
Modena,fondata ipotesi omicidio-suicidioSarà disposta l’autopsia. Procura, ‘non risultano patologie’
BOLOGNA18 marzo 2019 12:03
– Dagli accertamenti svolti dagli inquirenti è “fondata” l’ipotesi dell’omicidio-suicidio per la tragedia di ieri sera a Modena, dove una donna di 47 anni, Silvia Pellacani, è stata trovata morta insieme al nipotino di cinque, Giacomo, dopo una caduta dal decimo piano di un palazzo in largo Montecassino. “Non è stato un incidente”, spiega il procuratore Lucia Musti, aggiungendo che sarà “comunque disposta l’autopsia” sui due corpi.
“Si tratta di una tragedia maturata in un ambiente sociale e culturale medio-alto, non degradato”, prosegue il procuratore.
Dalle indagini fatte, inoltre, non emergono patologie nella donna: “Nulla ci induce a pensare a condizioni precarie di salute”, né risultano problemi psichici o che fosse in cura. Né ci sono ipotesi su istigazione o responsabilità da parte di altri. “Cercheremo comunque di capire – prosegue Musti – per chiudere in maniera completa la vicenda”.
Rischio radiazioni, pompieri ad autopsiaLo ha spiegato il procuratore capo di Milano Francesco Greco
MILANO18 marzo 201914:55
– All’autopsia sul corpo di Fadil saranno in campo anche i vigili del fuoco “perchè hanno un addestramento specifico e strumentazione adeguata per il rischio di radiazioni”. Lo ha spiegato il procuratore capo di Milano Francesco Greco precisando che “si procederà prima con l’estrazione di alcuni campioni per le prime analisi”, ovvero i carotaggi degli organi (fegato e reni), e poi “con la normale autopsia”.
Isis, ucciso un italiano in Siriacombatteva con milizia Ypg a Baghuz. Si chiamava Lorenzo Orsetti
BEIRUT18 marzo 201914:41
– L’Isis ha pubblicato la fotografia dei documenti di un italiano dichiarando di averlo ucciso durante una battaglia a Baghuz, in Siria. Lo riferisce il Site, il sito che monitora il jihadismo sul web. Secondo le foto dei documenti postate si tratterebbe di Lorenzo Orsetti, fiorentino, nato nel 1986. Orsetti combatteva nelle file delle milizie curde Ypg, legate al Pkk turco, contro i jihadisti dello ‘Stato islamico’. Lo affermano fonti militari curde a conferma di quanto riferito sui social network e da media locali e internazionali. Era stato di recente intervistato da media italiani come un combattente volontario italiano a fianco dei curdi contro l’Isis. [print-me title=”STAMPA”]
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