ECONOMIA
Visco,stallo Unione bancaria, pesa sterile scontro su rischi
18 marzo 2019 10:45
– “Il completamento dell’Unione bancaria è attualmente in una condizione di stallo, che riflette la contrapposizione tra chi ritiene prioritaria la riduzione dei rischi (che derivano dagli elevati livelli dei debiti sovrani e dei crediti deteriorati) e chi invoca che siano rapidamente creati strumenti di condivisione dei rischi (assicurazione dei depositi comune e backstop per l'”ordinata” gestione delle crisi bancarie) con la definizione di una comune rete di sicurezza nell’area dell’euro”. Lo scrive il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nella prefazione al volume di Rainer Masera “Community banks e banche del territorio: si può colmare lo iato sui due lati dell’Atlantico?”. Per Visco “si tratta di una contrapposizione sterile, che riflette più fraintendimenti e scarsa fiducia reciproca che motivazioni solide a favore di una particolare sequenza”.
Spread cala a 235 punti, Milano svetta in EuropaBene Asia in attesa Fed, corrono listini cinesi
18 marzo 201918:40
Borse europee in ordine sparso con Francoforte debole (-0,15%), Parigi piatta (+0,01%), Londra (+0,6%) e Milano (+0,8%) ben intonate. A Piazza Affari corrono le banche con Banco Bpm (+4,7%), Ubi (+4,2%) e Unicredit (+3,2%) mentre lo spread btp-bund scende a 235 punti e il rendimento del btp è ai minimi da 10 mesi. Sui listini salgono i titoli minerari e i bancari, in scia alle trattative tra Deutsche Bank (+5) e Commerzbank (+7,2%) per una fusione. Gli investitori guardano alla riunione di mercoledì della Fed, da cui si attendono una revisione sui tassi con un solo rialzo atteso nell’anno. Resta debole la sterlina, a 1,1684 sul dollaro, mentre Theresa May fatica a trovare un sostegno all’intesa sulla Brexit. A Milano, oltre alle banche, si mettono in luce Hera (+3,6%), al suo debutto nel Ftse Mib, e Leonardo (+3,5%). Bene anche Tim (+1,8%) con la Cdp ormai arrivata alla soglia del 10%. Giù invece Salini con i conti (-3,8%), la Juve (-3,1%) e Ferragamo (-1,7%).
Inizio di settimana positivo per le Borse asiatiche che proseguono lungo il cammino rialzista in vista della riunione della Fed di mercoledì e della Boe di giovedì. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,6%, Seul dello 0,16% e Sydney dello 0,25%. Rally per i listini cinesi di Shanghai (+2,5%) e Shenzhen (+2,7%) mentre Hong Kong avanza dell’1,3%. Gli investitori continuano a puntare sul mercato azionario, che continua l’ascesa dai minimi segnati lo scorso dicembre, fiduciosi che la Fed adotterà una politica monetaria accomodante. Il mercato si attende che la banca centrale americana, a valle della riunione di mercoledì, non solo lasci i tassi di interesse fermi ma abbassi le sue previsioni sul 2019 a un solo rialzo.
Borsa: Europa tiene con Londra e MilanoBene Commerzbank e Deutsche con trattative ufficiali per fusione
18 marzo 201911:26
– Mercati azionari del Vecchio continente generalmente positivi in avvio di settimana: Londra e Milano salgono dello 0,7%, Madrid di mezzo punto percentuale, mentre Parigi e Francoforte si mantengono di qualche frazione sopra la parità.
Nella Borsa tedesca bene comunque Commerzbank (+6%) e Deutsche bank (+3,5%) che, dopo mesi di indiscrezioni e speculazioni, hanno deciso di aprire ufficialmente i colloqui su una possibile fusione. In Piazza Affari, sostenuta anche dall’allentamento della tensione dei titoli di Stato italiani dopo la decisione di Moody’s di rinviare una decisione sull’Italia, sale del 4,5% Fincantieri, del 4% Banco Bpm, del 3,6% Leonardo e di tre punti e mezzo Ubi. Molto bene anche Hera (+3% dopo l’ingresso nell’Ftse Mib), deboli Salvatore Ferragamo (-1,8%) e la Juventus, che cede il 2%.
Nel paniere a minore capitalizzazione scendono del 7% Gima TT e del 4% Salini Impregilo dopo i conti.
Fisco:da lotta evasione 16mld (+11%)Bene incassi controlli. Da definizioni e voluntary ‘solo’ 3mld
18 marzo 201912:27
– La lotta all’evasione ha fruttato nel 2018 16,2 miliardi per le ordinarie attività di controllo, l’11% in più del 2017. Lo annuncia l’Agenzia delle Entrate, spiegando che le somme sono state incassate tramite versamenti diretti (+10%), lettere per la compliance (+38%) e ruoli (+4%). In calo invece le entrate da misure straordinarie, come la definizione delle liti fiscali (-87%), la rottamazione (-41%) e la voluntary disclosure (-25%), dalle quali derivano incassi per 3 miliardi.
Il dato complessivo degli incassi 2018 ammonta quindi a 19,2 miliardi contro i 20 miliardi del 2017. L’e-fattura svela i primi risultati antievasione e antifrode. In poco più di due mesi, in base ai primi risultati, è stato smascherato un complesso sistema di frodi messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere e sono stati scoperti e bloccati falsi crediti Iva per 688 milioni di euro.
Ad oggi circa 2,7 milioni gli operatori che hanno inviato 350 milioni di e-fatture; la percentuale di scarto è 3,85%.
Borsa Milano svetta in Europa con bancheInvestitori guardano a Fed. A Milano corrono banche e Leonardo
18 marzo 201913:37
– Borse europee in ordine sparso con Francoforte debole (-0,15%), Parigi piatta (+0,01%), Londra (+0,6%) e Milano (+0,8%) ben intonate. A Piazza Affari corrono le banche con Banco Bpm (+4,7%), Ubi (+4,2%) e Unicredit (+3,2%) mentre lo spread btp-bund scende a 235 punti e il rendimento del btp è ai minimi da 10 mesi.
Sui listini salgono i titoli minerari e i bancari, in scia alle trattative tra Deutsche Bank (+5) e Commerzbank (+7,2%) per una fusione. Gli investitori guardano alla riunione di mercoledì della Fed, da cui si attendono una revisione sui tassi con un solo rialzo atteso nell’anno. Resta debole la sterlina, a 1,1684 sul dollaro, mentre Theresa May fatica a trovare un sostegno all’intesa sulla Brexit.
A Milano, oltre alle banche, si mettono in luce Hera (+3,6%), al suo debutto nel Ftse Mib, e Leonardo (+3,5%). Bene anche Tim (+1,8%) con la Cdp ormai arrivata alla soglia del 10%. Giù invece Salini con i conti (-3,8%), la Juve (-3,1%) e Ferragamo (-1,7%).
Borsa:Europa a più velocità,Milano +1%Occhi su Fed e Bce, spread in calo a 235 spinge banche
18 marzo 201915:19
– Borse europee in ordine sparso dopo l’avvio di Wall Street. In attesa di novità sul fronte dei dazi tra Usa e Cina gli occhi degli investitori sono puntati sul comitato federale della Fed previsto per mercoledì, seguito l’indomani dal bollettino della Bce. Grazie al calo dello spread tra Btp e Bund a 235 punti Piazza Affari (+1%) è la migliore, seguita da Londra (+0,8%), spinta da Banco Bpm (+4,61%), Ubi (+3,2%), Unicredit (+3,1%) e Bper +2,52%). Fanalino di coda è Francoforte (-0,2%), dove corrono Deutsche Bank (+4,75%) e Commerzbank (+6,44%), che negoziano per fondersi. Frenano però Adidas (-2,59%), bocciata dagli analisti, Infineon (-2,27%) e Lufthansa (-1,18%), sull’onda dei conti. Bene Madrid (+0,63%) con Caixabank (+2,86%), Sabadell (+2,85%) e Bankia (+2,41%), poco mossa Parigi (+0,07%), spinta da Credit Agricole (+2,81%), SogGen (+2,56%) e Bnp (+2,19%).Corre AcrelorMittal (+2,5%), che ha ottenuto il via libera ad acquisire Essar Steel dalla Corte d’appello indiana.
Alitalia: EasyJet si ritiraLow cost conferma impegno per Italia, continueremo investire
18 marzo 201915:59
– “A seguito delle conversazioni con Ferrovie dello Stato e Delta Airlines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia EasyJet ha deciso di ritirarsi dal processo”. Lo si legge in una nota della low cost inglese, che comunque conferma il proprio “impegno per l’Italia quale mercato chiave della compagnia. Continueremo – prosegue la nota – a investire nelle tre basi di Milano, Napoli e Venezia come abbiamo fatto negli ultimi anni, aggiungendo rotte e capacità”.
Conferma invece l’impegno l’americana Delta. La compagnia Usa in una nota “conferma che sta continuando ad esplorare le modalità di lavoro con Ferrovie dello Stato e a mantenere la nostra partnership con Alitalia nel futuro. Le rimangono in corso, essendo Alitalia un partner di lungo termine di Delta”.
Fisco: dalla lotta all’evasione 16 miliardi (+11%)
18 marzo 201917:03
La lotta all’evasione ha fruttato nel 2018 16,2 miliardi per le ordinarie attività di controllo, l’11% in più del 2017. Lo annuncia l’Agenzia delle Entrate, spiegando che le somme sono state incassate tramite versamenti diretti (+10%), lettere per la compliance (+38%) e ruoli (+4%). In calo invece le entrate da misure straordinarie, come la definizione delle liti fiscali (-87%), la rottamazione (-41%) e la voluntary disclosure (-25%), dalle quali derivano incassi per 3 miliardi.
Il dato complessivo degli incassi 2018 ammonta quindi a 19,2 miliardi contro i 20 miliardi del 2017. L’e-fattura svela i primi risultati antievasione e antifrode. In poco più di due mesi, in base ai primi risultati, è stato smascherato un complesso sistema di frodi messo in atto attraverso false fatturazioni tra società cartiere e sono stati scoperti e bloccati falsi crediti Iva per 688 milioni di euro.
Ad oggi circa 2,7 milioni gli operatori che hanno inviato 350 milioni di e-fatture; la percentuale di scarto è 3,85%.
Borsa: Milano +0,8%, sprint Banco BpmBene Leonardo e Tim, scivolano Ferragamo ed Stm
18 marzo 201917:11
– Piazza Affari si conferma in prima fila in Europa (Ftse Mib +0,8), preceduta solo da Londra (+0,9%) grazie al calo dello spread tra Btp e Bund a 234,4 punti, portandosi sui livelli più bassi dalla fine dello scorso mese di settembre. Un dato che spinge i titoli di Banco Bpm (+4,25%), Unicredit (+2,83%), Ubi Banca (+2,71%) e Intesa (+1,57%). In luce anche Leonardo (+2,68%), Mediobanca e Tim (+2% entrambe), mentre segnano il passo Stm (-3%), insieme ai rivali europei, e Ferragamo (-2,44%). In luce tra i titoli a minor capitalizzazione Triboo (+8,24%) dopo i conti 2018 e Zucchi (+5,5%). Sprint di Fincantieri (+4,31%), contrastate Astaldi (+3,22%) e Salini Impregilo (-3,66%), debole Sesa (-1%), nel giorno del passaggio dall’indice Small a quello Mid Cap di Piazza affari.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,9%)Indice Ftse Mib a quota 21.234 punti
18 marzo 201917:37
– Chiusura positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,9% a 21.234 punti.
ECONOMIA
Alitalia: EasyJet si ritira dalla trattativa con Fs-Delta
Low cost inglese conferma comunque impegno per Italia
18 marzo 201918:36
“A seguito delle conversazioni con Ferrovie dello Stato e Delta Airlines per la creazione di un consorzio che valutasse le opzioni per le future operazioni di Alitalia EasyJet ha deciso di ritirarsi dal processo”. Lo si legge in una nota della low cost inglese, che comunque conferma il proprio “impegno per l’Italia quale mercato chiave della compagnia. Continueremo – prosegue la nota – a investire nelle tre basi di Milano, Napoli e Venezia come abbiamo fatto negli ultimi anni, aggiungendo rotte e capacità”. “Quello di Alitalia é un dossier gestito molto bene dal collega vicepremirer Luigi Di Maio. Penso che siamo in dirittura d’arrivo e fine marzo dovrebbe essere la data utile per dare notizie risolutive”. Così il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, a margine dell’incontro con i sindaci sull’autostrada Asti-Cuneo.
Borsa: Europa chiude in ordine sparsoTiene Parigi (+0,14%), in calo Francoforte (-0,25%)
18 marzo 201917:53
– Chiusura in ordine sparso per le principali borse europee. Londra ha segnato un rialzo dello 0,98% a 7.299 punti, Parigi ha guadagnato lo 0,14% a 5.412 punti e Francoforte ha ceduto lo 0,25% a 11.658 punti.
Borsa, Milano chiude a +0,9%,cala spreadSprint Banco Bpm, Unicredit e Ubi, giù Stm, bene Astaldi
18 marzo 201918:08
– Piazza Affari ha chiuso in rialzo (+0,9%) seconda in Europa dopo Londra, spinta dallo spread sceso fino a 234 punti e risalito in chiusura a 236, secondo la piattaforma Bloomberg. In calo gli scambi a 2,2 miliardi di euro di controvalore, poca cosa rispetti ai 3,8 di venerdì scorso. In luce i bancari, da Banco Bpm (+4,68%), maglia rosa del paniere, a Unicredit (+2,78%), Ubi Banca (+2,75%), Mps (+2,64%) Mediobanca (+2,14%) e Intesa (+1,55%). Forti acquisti anche su Hera (+4,7%) entrata a far parte dell’indice Ftse Mib al posto di Brembo (-1,73%), Bene Leonardo (+2,73%) e Tim (+2%), mentre hanno segnano il passo Stm (-2,5%), insieme ai rivali europei, e Ferragamo (-2,1%). In luce tra i titoli a minor capitalizzazione Triboo (+9,07%) dopo i conti e Zucchi (+7,5%). Sprint di Fincantieri (+3,34%), contrastate invece Astaldi (+3,14%) e Salini Impregilo (-3,08%). In equilibrio Sesa (+0,17%), passata dall’indice Small a quello Mid Cap di Piazza Affari.
Spread Btp-Bund chiude in calo a 237Rendimento al 2,45%
18 marzo 201918:41
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 237 punti base, sui minimi da settembre, dopo aver toccato 234. Il rendimento del Btp decennale è in calo al 2,45%, il livello più basso da maggio scorso.
Porti: accordi Trieste-ferrovie AustriaCon OBB, RCA e italiana RFI per sviluppo in Europa Centro-Est
TRIESTE18 marzo 201918:46
– Aumentare le relazioni ferroviarie con il Centro-Est Europa e rafforzare i collegamenti con la rete ferroviaria europea per promuovere lo sviluppo dei servizi intermodali con i terminal marittimi e terrestri dell’Europa centro-orientale. Sono gli obiettivi di due Memorandum siglati dal presidente Autorità Portuale Mar Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino. Il primo è firmato dal CEO delle ferrovie austriache OBB-INFRA Andreas Mattha, e da Christian Colaneri, direttore commerciale di RFI; il secondo con Rail Cargo Austria (RCA). Gli accordi sono stati fermati nel giorno in cui cominciano le celebrazioni per i 300 anni dell’istituzione del Porto Franco di Trieste. Sono allo studio soluzioni di corridoio doganale, anche ferroviario, che permetteranno di abbattere il tempo di attesa della merce nelle aree portuali. Per D’Agostino, “gli accordi permetteranno di pianificare al meglio lo sviluppo futuro del porto di Trieste, offrendo garanzie sia a chi già vi opera sia a potenziali futuri investitori”.
Petrolio: chiude in rialzo a New YorkAi massimi da quattro mesi
NEW YORK18 marzo 201919:45
– Chiusura in rialzo per il petrolio a New York scambiato a 59,09 dollari al barile (+1%), ai massimi da quattro mesi. [print-me title=”STAMPA”]
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