ECONOMIA
Decretone: via libera della Camera, testo torna al Senato
Per quota 100 e reddito cittadinanza 291 sì, 141 no, 14 astenuti
21 marzo 2019 11:45
Via libera della Camera al decretone con le misure su Quota 100 e reddito di cittadinanza. I voti a favore sono stati 291, i contrari 141, gli astenuti 14. Il testo passa così in seconda lettura e dovrà tornare al Senato per l’approvazione definitiva.
Disoccupazione: 201.000 richieste a gennaio, +13,4% Inps: dato più alto a gennaio negli ultimi quattro anni
21 marzo 201918:59
A gennaio sono arrivate all’Inps 201.267 richieste di sussidio disoccupazione (tra le quali 198.294 domande di Naspi) con una crescita del 13,4% su gennaio 2018. E’ il dato più alto a gennaio negli ultimi quattro anni. A dicembre le richieste di disoccupazione erano state 127.162. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. A gennaio la variazione netta sui rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno cessazioni) risulta positiva per 161.263 contratti (+110% su gennaio 2018). Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul precariato. Si conferma il boom delle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato (+98,6% sull’anno). Nel mese le assunzioni totali dei datori di lavoro privati (comprese quelle a termine e in somministrazione) sono state 603.680 con un calo del 14,9% rispetto a gennaio 2018 a fronte di 434.532 cessazioni con un saldo positivo di oltre 169.000 contratti
Uil, dal 2013 investimenti -6,9 miliardiBarbagallo, è inaccettabile, il governo cambi rotta per sviluppo
21 marzo 201912:52
– Crollo degli investimenti pubblici in Italia, diminuiti di 6,9 miliardi di euro nell’arco degli ultimi sei anni: sono infatti passati da 41,1 miliardi di euro del 2013 (il 2,5% del Pil) a 34,2 miliardi di euro nel 2018 (il 2% del Pil), pari al -16,7%. E’ quanto calcola un’analisi del Servizio politiche territoriali della Uil. “E’ inaccettabile che nel nostro Paese gli investimenti pubblici siano in caduta libera”, commenta il segretario generale Carmelo Barbagallo. “Per questo – incalza – chiediamo al Governo un cambiamento di rotta e di mettere in campo investimenti pubblici che possano stimolare anche gli investimenti privati e quelli in opere pubbliche già cantierabili e al contempo di rivedere i vincoli del pareggio dei bilancio degli Enti territoriali”.
Gli investimenti pubblici, sottolinea il sindacato di via Lucullo, “sono la prima leva” per lo sviluppo e la crescita economica, occupazionale e sociale.
Petrolio: in rialzo a Ny a 60,12 dollariQuotazioni salgono dell’1,85%
NEW YORK21 marzo 201914:10
– Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,85% a 60,12 dollari al barile.
Inps: raddoppiano i contratti stabili, giù i precari a gennaio
21 marzo 201919:12
Diminuiscono i contratti a termine e crescono quelli a tempo indeterminato soprattutto grazie al boom delle trasformazioni di rapporti precari in stabili: a gennaio l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato ha registrato una variazione netta dei rapporti a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni da rapporto stabile) di 161.263 contratti con una crescita del 110% rispetto al dato registrato a gennaio 2018 (76.638).In particolare, per le assunzioni a gennaio (164.856) si registra il dato migliore dopo il 2015, anno nel quale si poteva assumere stabilmente con uno sgravio totale dei contributi previdenziali per tre anni.Il dato, insieme al nuovo calo dei contratti a termine (a gennaio per la prima volta dal 2016 il saldo annualizzato è negativo), potrebbe far pensare a un effetto del decreto dignità con la stabilizzazione dei contratti a termine in scadenza. Il dato sulle trasformazioni infatti è particolarmente positivo con 114.924 passaggi a tempo indeterminato di contratti a termine e un raddoppio sostanziale rispetto ai 57.856 di gennaio 2018.
Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,20%
NEW YORK21 marzo 201914:33
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,34% a 25.660,07 punti, il Nasdaq cede lo 0,26% a 7.710,86 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,20% a 2.819,02 punti.
in Europa salgono Borse Milano e LondraParigi (-0,16%), Francoforte (-0,65%). Spread a 241 punti
21 marzo 201915:22
– Le Borse europee restano contrastate dopo l’apertura in recupero di Wall Street, all’indomani della decisione della Fed di lasciare i tassi fermi per tutto il 2019. Nel giorno in cui il Consiglio europeo valuta la richiesta di rinvio della Brexit, Londra guadagna lo 0,38%, con la sterlina in rialzo sull’euro (1,15) e sul dollaro (1,31), mentre l’euro vale 1,138 dollari. L’altra Piazza in terreno positivo è Milano, che sale dello 0,27%. Sono invece in perdita Parigi (-0,16%), Francoforte (-0,65%) e Madrid (-0,53%). Lo spread è in lieve discesa a 241 punti contro i 243 di apertura.
EssilorLuxottica: francesi ribattonoSagnieres, Del Vecchio fa accuse false, vuole il controllo
21 marzo 201915:41
– La Delfin di Leonardo Del Vecchio ha fatto “accuse serie e false”. Lo afferma il vicepresidente esecutivo di EssilorLuxottica, Hubert Sagnieres, in risposta all’attacco arrivato dal socio italiano.
“Questo approccio, che è contrario all’interesse del gruppo, è deleterio per l’azienda e per i sui azionisti”, aggiunge il manager francese secondo il quale quello di Del Vecchio è “il tentativo di fatto di prendere il controllo del nuovo gruppo, senza prima passare dall’azionariato”. Con l’alzarsi del livello dello scontro il titolo del gruppo di lenti e occhiali ha ampliato le perdite alla Borsa di Parigi con una perdita del 6,5%, ai minimi non solo dalla fusione ma anche a livelli che la società pre-integrazione non vedeva da due anni e mezzo.
ECONOMIA
Flat tax, Tria: “Le ipotesi si fanno con la legge di Bilancio”
Si approfondiranno tutte le proposte, anche su redditi incrementali
21 marzo 201916:02
“E’ in sede di predisposizione della legge di bilancio che potranno essere esplicitate diverse ipotesi di riforma addizionale” della tassazione e solo in quell’occasione “saranno approfondite tutte le proposte, anche quella richiamata dai senatori interroganti”, cioè di una flat tax al 15% sui redditi incrementali. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria al question time al Senato, rispondendo a una richiesta di Fratelli d’Italia che ha avanzato una proposta in questo senso.
“Voglio ribadire che al momento non è stata formulata alcuna stima ufficiale circa l’impatto di una possibile estensione della flat tax”. Tria ha sottolineato che al ministero “fin dal luglio scorso sono state condotte molte analisi concernenti varie ipotesi”. Si tratta di ipotesi “ex ante delle policy, fondamentali per creare condizioni e basi conoscitive per stimare gli impatti delle misure del governo ma non possono essere utilizzate mediaticamente”. Queste “simulazioni”, ha aggiunto, sono “doverose per essere in grado di valutare ogni ipotesi nel momento in cui queste si propongono concretamente al decisore politico, è quindi fuorviante usare questi esercizi per speculazioni mediatiche”.
“Alla luce della novità introdotte” con la manovra “dal 2020 circa 1 milione e mezzo” di contribuenti “fruirà” di una flat tax al 15%, “una platea di circa il 40% dei soggetti titolari di partita Iva”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria al question time al Senato, ribadendo che si tratta “dell’avvio di un processo di riforma coerente con gli indirizzi del programma di governo e secondo la logica di una attuazione progressiva delle riforme, rese in questo modo compatibili con i vincoli di finanza pubblica”. La flat tax per gli autonomi, ha aggiunto, “è parte di una riforma che il governo vuole portare avanti per tutta la legislatura”.
Imprese e sindacati in piazza per la TavCon ‘madamin’ e gli altri movimenti a sostegno dell’opera
TORINO21 marzo 201915:48
– Le imprese e i sindacati saranno in piazza il 6 aprile a Torino per dire ancora una volta Sì alla Tav. Lo hanno deciso le 37 associazioni torinesi e piemontesi che hanno incontrato i movimenti ‘Sì Torino va avanti’, ‘Sì Tav Sì Lavoro’ e ‘Osservatorio 21’ per definire una linea comune a sostegno dell’opera.
La manifestazione sarà aperta a tutte le bandiere di chi è favorevole dell’opera. Avrà l’obiettivo “di ribadire alle istituzioni e ai decisori pubblici la necessità di strumenti di sviluppo del Paese, dei quali la Torino-Lione è fondamentale”.
Verrà redatto un Manifesto nel quale saranno ribaditi “alcuni punti irrinunciabili nel percorso che deve portare alla realizzazione della Torino-Lione, e in particolare: mantenimento dell’attuale progetto approvato da Italia, Francia e Unione Europea; realizzazione della stazione internazionale di Susa e del collegamento dello Scalo di orbavano; rispetto dei tempi concordati con l’Ue; continuazione dell’Osservatorio come unico e autorevole tavolo di confronto”.
Logistica, pallet Epal compie 20 anniItalia terzo produttore al mondo dopo Germania e Polonia
21 marzo 201918:19
– Compie 20 anni il pallet Epal, il bancale di legno riutilizzabile secondo i requisiti internazionali della European Pallet Association. Lo annuncia il consorzio Conlegno, ricordando che il bancale è stato concepito durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre la certificazione unica internazionale risale al 1991. In Italia il marchio è arrivata 8 anni dopo e dal 2002 se ne occupa il consorzio Conlegno. In 20 anni sono stati prodotti 189,6 milioni di bancali in Italia, di cui 136,8 nuovi e 52,8 riparati, abbastanza per fare quasi 6 volte il giro del mondo affiancandoli. Nel 2018 i quasi 200 soggetti licenziatari hanno prodotto 6,5 milioni di pallet Epal nuovi (+12%) e ne hanno riparati 4 (+0,2%). L’Italia – spiega Davide Dellavalle del comitato tecnico di Epal-Conlegno – “è uno dei Paesi di riferimento per la produzione e riparazione di pallet Epal, al terzo posto nel mondo per numero di pallet immessi sul mercato”.
Prima è la Germania, seconda la Polonia.
Borsa: Milano sale (+0,46%) con St e TimJuventus in rialzo dell’1%. Sotto pressione le banche
21 marzo 201916:26
– Piazza Affari ha imboccato la strada del rialzo, con il Ftse Mib che sale dello 0,4%, in un contesto europeo che, tranne Londra (+0,7%), vede tutte le altre Borse in ribasso. Lo spread è in calo a 240 punti dopo aver aperto a 243. Il listino milanese è trascinato da St (+3,9%), Tenaris (+2,4%) e Poste (+2,2%). Bene anche Telecom (+1,6%)dopo che, rispondendo agli analisti, l’a.d. Luigi Gubitosi ha detto di ritenere una extrema ratio per la riduzione del debito la cessione di quote di Tim Brasil. In crescita il titolo della Juventus (+1%), nel giorno in cui l’Uefa ha inflitto a Cristiano Ronaldo una multa da 20 mila euro per il gestaccio ai tifosi dell’Atletico Madrid dopo la partita vinta dalla Juventus 3-0 a Torino. Sotto pressione le banche, con Mps che cede l’1,9%, Unicredit lo 0,9%, Ubi lo 0,9%, Banco Bpm lo 0,5%.
Borsa Milano chiude in rialzo dello 0,2%Indice principali titoli a 21.373 punti
21 marzo 201917:37
– Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un guadagno dello 0,2% a 21.373 punti.
Enel: in 2018 utile netto +26%L’ordinario a 4 mld (+9,5%), indebitamento sale a 41 miliardi
21 marzo 201917:52
– L’Enel chiude il 2018 con un utile netto pari a 4.789 milioni di euro, in crescita del 26,7% e un utile netto ordinario pari a 4.060 milioni, in aumento del 9,5%.
Lo comunica la società elettrica, confermando un dividendo di 0,28 euro per azione. L’indebitamento finanziario netto è a quota 41.089 milioni di euro, contro i 37.410 milioni di euro di fine 2017.
Spread chiude in lieve calo a 241 puntiRendimento al 2,45%
21 marzo 201918:02
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve calo a 241 punti base, dai 244 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,45%.
Borsa: Europa chiude in ordine sparsoBene Milano (+0,2%). Giù Francoforte (-0,46%). Parigi (-0,07)
21 marzo 201918:06
– Chiusura in ordine sparso per le Borse europee, con Londra che è salita dello 0,88% e Milano dello 0,2%. In rosso Francoforte, che ha perso lo 0,46%, e Madrid, in calo dello 0,53%. Poco sotto la parità Parigi (-0,07%).
Borsa Milano chiude in rialzo, sale JuveBianconeri (+1,3%) con Ronaldo in campo. Spread a 241 punti
21 marzo 201918:30
– In un’Europa che è andata in ordine sparso, Piazza Affari ha chiuso in crescita (+0,2%), facendo peggio solo di Londra che, nel giorno in cui in Ue si discuteva su una proroga per la Brexit, ha guadagnato lo 0,88%. A Milano sono salite St (+4,4%) e Poste (+2,3%), insieme a Tenaris (+1,9%) e Campari (+1,6%). Bene anche Tim (+1,4%), dopo che l’a.d. Luigi Gubitosi ha parlato, come extrema ratio, dell’ipotesi di cedere quote di Tim Brasil per ridurre il debito. Acquisti sulla Juventus (+1,37%), dopo la multa da 20 mila euro della Uefa a Ronaldo, che però potrà giocare i quarti di Champions. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in lieve calo a 241 punti base, dai 244 di ieri. Ma le banche non ne hanno tratto giovamento, pagando invece la decisione della Fed di lasciare invariati i tassi di interesse. Mps ha perso il 2,5%, Unicredit l’1,7%, Saipem l’1,48%, Ubi l’1,22%, Bper lo 0,88%.
Mit: Ok a primo permesso guida autonomaParte sperimentazione su strada
21 marzo 201919:51
– L’Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato oggi, all’unanimità, parere positivo alla prima domanda di autorizzazione alla sperimentazione di veicoli a guida autonoma su strade pubbliche. Lo annuncia una nota del Mit, spiegando che “il parere odierno costituisce un fondamentale tassello del percorso di autorizzazione alla guida autonoma su strada avviando, ufficialmente, in Italia la sperimentazione”.
Casa Roth a NY in vendita ‘intatta’Spazzolino nel bagno, scarpe sotto il letto. 3,2 milioni
NEW YORK21 marzo 201917:48
– Casa d’autore, spazzolino da denti incluso: a Manhattan l’appartamento di Philip Roth è stato messo in vendita per 3,2 milioni di dollari e tutto è esattamente o quasi come lui l’aveva lasciato.
Roth non ha avuto figli e l’appartamento, a pochi passi dal Museo di Storia Naturale, è stato messo in vendita dagli eredi.
Sono circa 150 metri quadri e tre balconi su West 79 Street: Roth, che divideva il suo tempo tra New York e la casa di campagna in Connecticut, ci ha abitato dal 2004 fino alla morte l’anno scorso a 85 anni. E anche se spazzolino e pantofole non sono compresi nel prezzo, per i potenziali acquirenti che fanno la fila con l’agenzia Brown Harris Stevens tutto è rimasto esattamente come un anno fa: le scarpe vicine al letto, i maglioni piegati nell’armadio, lo spazzolino sul lavandino del bagno, i libri sugli scaffali, su una delle scrivanie il Pulitzer vinto nel 1998 per “Pastorale Americana”.
Flat tax:Tria,ipotesi con legge BilancioSi approfondiranno tutte proposte,anche su redditi incrementali
21 marzo 2019
16:52
– “E’ in sede di predisposizione della legge di bilancio che potranno essere esplicitate diverse ipotesi di riforma addizionale” della tassazione e solo in quell’occasione “saranno approfondite tutte le proposte, anche quella richiamata dai senatori interroganti”, cioè di una flat tax al 15% sui redditi incrementali. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria al question time al Senato, rispondendo a una richiesta di Fratelli d’Italia che ha avanzato una proposta in questo senso.
Jeans Levi’s volano a Wall Street, +32%Ha raccolto 623 milioni di dollari nell’initial public offering
NEW YORK21 marzo 201916:51
– I jeans Levi’s volano ai primi scambi a Wall Street, salendo di oltre il 32% rispetto al prezzo di 17 dollari per azione fissato nell’ipo. Levi’s ha raccolto 623 milioni di dollari nell’initial public offering vendendo 36,7 milioni di azioni a 17 dollari l’una. Un prezzo con il quale Levi’s vale 6,6 miliardi di dollari. Per Levi’s si tratta di un ritorno a Wall Street: nel 1971 era infatti quotata, poi la famiglia del fondatore Levi Strauss ha deciso il delisting nel 1985. Scambiata con il ticker ‘LEVI’, Levi’s ha generato 5,6 miliardi di dollari di ricavi nell’anno che si e’ chiuso il 25 novembre, in rialzo del 14% rispetto ai 12 mesi precedenti.
L’utile netto e’ salito a 283,1 milioni di dollari.
Inps: a gennaio contratti stabili +110%Contratti a termine ancora giù
21 marzo 201914:24
– A gennaio la variazione netta sui rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno cessazioni) risulta positiva per 161.263 contratti (+110% su gennaio 2018). Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul precariato. Si conferma il boom delle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato (+98,6% sull’anno). Nel mese le assunzioni totali dei datori di lavoro privati sono state 603.680 a fronte di 434.532 cessazioni con un saldo positivo di oltre 169.000 contratti.
Nel mese sono stati stipulati 242.598 contratti a termine a fronte degli oltre 292.000 di gennaio 2018 con una variazione netta (assunzioni, meno trasformazioni a tempo indeterminato, meno cessazioni) negativa per 28.213 unità. Lo rileva l’Osservatorio sul precariato dell’Inps che sottolinea come il dato annualizzato (la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) dia un saldo negativo (-31.589) per la prima volta da giugno del 2016. [print-me title=”STAMPA”]
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