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Ucciso a Torino con colpo di pistola
Uomo di 43 anni. Il corpo trovato in uno scantinato
TORINO23 marzo 2019 01:34
– Un uomo è stato trovato senza vita in uno scantinato a Torino, ucciso – secondo primi accertamenti – con un colpo di pistola alla testa. La vittima è Adriano Lamberti, 43 anni, titolare di una carrozzeria. Il ritrovamento è avvenuto in una palazzina di via Martorelli, in zona Barriera di Milano.
A dare l’allarme sono stati i familiari che, non vedendo rincasare l’uomo, si sono rivolti alla polizia. La squadra mobile ipotizza questioni di carattere economico. Una persona è stata fermata dagli investigatori: lavora a Torino nella sede di un Caf. La vittima è stata ritrovata negli scantinati del patronato del Caf di via Martorelli 73. Il sospettato, su cui secondo gli investigatori pesano “indizi gravissimi”, verrà ascoltato dal sostituto procuratore Delia Boschetto, che coordina le indagini della polizia.Lamberti era sposato e aveva due figli, uno di 9 e l’altro di 12 anni. Sul corpo, trovato all’una della notte scorsa, c’erano numerose altre ferite, forse prodotte da percosse o da sevizie. Non si esclude, per il momento, che gli aggressori fossero più di uno.
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Serra cannabis in cantina, 2 arresti
A Torino. Intervento della Guardia di finanza
TORINO23 marzo 201910:03
– L’ampio seminterrato di un edificio residenziale a Torino, nel quartiere Borgo Vittoria, era stato trasformato in una serra per la coltivazione della marijuana. Lo ha scoperto la guardia di finanza, che ha arrestato – insieme alla squadra mobile della polizia – due persone: si tratta di un torinese e di un sardo. All’arrivo delle forze dell’ordine stavano innaffiando le piantine.
Nel locale, cui si poteva accedere solo da un piccolo varco in un muro nascosto da un mobile, c’erano 300 arbusti di cannabis. La crescita e il mantenimento erano garantiti da un sofisticato sistema di illuminazione e riscaldamento allacciato abusivamente alla rete elettrica urbana, con lampade ad alta pressione di potenza fino a 600 Watt, plafoniere riflettenti, termosifoni elettrici, attrezzatura per l’irrigazione, ventilatori per il ricambio dell’aria, strumenti per la misurazione del ph.
A provocare l’intervento dei finanzieri sono stati alcuni movimenti sospetti e la persistenza del tipico odore della marijuana.
Marella, suffragio alla ConsolataNosiglia, famiglia Agnelli può dare ancora tanto alla Città
TORINO23 marzo 201913:26
– “Nei cambiamenti che ci attendono e che dobbiamo affrontare, la famiglia Agnelli può offrire ancora contributi importanti allo sviluppo complessivo della Città e del suo territorio. Il ricordo di Marella, della sua dedizione generosa, può essere stimolo per questo nostro impegno comune”.
Lo ha detto l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, nell’omelia della Messa, al Santuario della Consolata, in suffragio di Marella Agnelli a un mese dalla scomparsa.
“Oggi – ha osservato l’arcivescovo – Torino ha bisogno certamente di un rinnovamento che riguarda tanti aspetti economici e sociali. Ma ha bisogno soprattutto di affetto e di attenzione, di ‘simpatia’ e di intelligenza, di coraggio e intraprendenza, di unità, per essere accompagnata a crescere di nuovo in una delle svolte più delicate della sua storia. Torino ha bisogno anche di mantenere e potenziare quell’anima religiosa e laica insieme, che l’ha sempre caratterizzata come città accogliente, solidale e inclusiva di tutti”.Nosiglia ha parlato della vedova dell’Avvocato “una donna che, sicuramente, ha cercato e voluto dare un significato alla propria esistenza, facendo buon uso della sua vita e delle doti umane, culturali e spirituali che possedeva, non solo per se stessa e la propria famiglia, ma anche per il bene comune della nostra Città”.La famiglia Agnelli Elkann torna a riunirsi per salutare con i torinesi, nel Santuario della Consolata, Marella Caracciolo di Castagneto, moglie dell’Avvocato Gianni Agnelli, scomparsa un mese fa. Nella basilica tanto amata dalla famiglia, dove si sono svolti i funerali di Edoardo e Giovannino Agnelli, sono presenti la figlia Margherita con il marito Serge de Phalen, John Elkann, presidente di Fca ed Exor, con la moglie Lavinia Borromeo, il fratello Lapo e la sorella Ginevra, il presidente della Juventus Andrea Agnelli, numerosi esponenti dei rami Camerana e Nasi. Molti i dirigenti di Fca come Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fca e Olivier Francois, responsabile del brand Fiat. Sono arrivati anche Gabriele Galateri, presidente di Generali e la moglie Evelina Christillin, l’ex sindaco di Torino Piero Fassino, il prefetto Claudio Palomba, il questore Francesco Messina, il presidente dell’Amma Pietro Marsiaj. I funerali di Marella sono stati celebrati a Villar Perosa, dove è sepolta nella cappella di famiglia accanto all’Avvocato.
Ventenne in gravidanza ruba in alloggioNel Cuneese. Bloccata dalla proprietaria
BRA (CUNEO)23 marzo 201912:47
– Una ventenne in avanzato stato di gravidanza si è introdotta in un appartamento per rubare insieme a una complice. E’ successo a Bra (Cuneo). Le due donne sono state messe in fuga dalla reazione della proprietaria, che dopo essere rincasata aveva notato le sconosciute rovistare tra i cassetti di una camera da letto: lei stessa, poi, ha inseguito e bloccato la ventenne, mentre l’altra è riuscita a dileguarsi.
La giovane, una nomade di origine croata residente nel Vercellese, è stata portata in ospedale a Bra dai carabinieri, intervenuti in pochi minuti con una pattuglia, per una verifica sulle sue condizioni di salute e di quelle del bimbo.
Da un controllo è emerso che si trovava in regime di “sospensione di detenzione domiciliare” dopo una misura restrittiva che le era stata inflitta per reati contro il patrimonio commessi nella zona di Alessandria. Ora è stata trasferita nelle camere di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Bra in attesa del processo per direttissima.
Omicidio, il fermato lavora in un CafCorpo della vittima trovato in scantinato via Martorelli
TORINO23 marzo 201918:38
– Lavora a Torino nella sede di un Caf l’uomo fermato dalla polizia per l’omicidio di Adriano Lamberti, il carrozziere di 43 anni ucciso con un colpo di pistola alla nuca. La vittima è stata ritrovata negli scantinati del patronato del Caf di via Martorelli 73, nella zona di Barriera di Milano.
Il sospettato, su cui secondo gli investigatori pesano “indizi gravissimi”, verrà ascoltato dal sostituto procuratore Delia Boschetto, che coordina le indagini della polizia.
Lamberti era sposato e aveva due figli, uno di 9 e l’altro di 12 anni. Sul corpo, trovato all’una della notte scorsa, c’erano numerose altre ferite, forse prodotte da percosse o da sevizie.
Non si esclude, per il momento, che gli aggressori fossero più di uno.
Non è ancora chiaro se Lamberti sia stato ucciso nello scantinato o se vi sia stato trasportato dopo l’omicidio. Sono in corso accertamenti sulla sua automobile e su quella del fermato.
Ucciso sul Po, amici ‘vogliamo sapere’Torino, un palloncino rosso sul fiume in ricordo di Stefano
TORINO23 marzo 201917:37
– “E’ insopportabile non sapere chi ha agito in quel modo e perché”. Gli amici di Stefano Leo, il 33enne di Biella ammazzato il 23 febbraio a Torino con una coltellata alla gola in lungo Po Machiavelli, ai Murazzi, a un mese esatto dalla tragedia chiedono risposte. “In suo ricordo – dichiarano
– abbiamo portato un palloncino rosso lungo il fiume. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e nella segnalazione di chiunque abbia visto o sappia qualcosa. Noi ci speriamo”.
Stefano è stato ucciso in lungo Po Machiavelli, mentre andava a lavorare. Un testimone ha raccontato che indagano sull’accaduto di aver visto un uomo allontanarsi.
I carabinieri, coordinati dai pm Enzo Bucarelli e Ciro Santoriello, hanno analizzato i filmati delle telecamere della zona, hanno sentito familiari, amici e colleghi e attendono che il cellulare del ragazzo, un i-phone inviato a Berlino, venga sbloccato. Nessuna ipotesi viene scartata. Stefano era arrivato a Torino a Natale, dopo due anni trascorsi in Australia.
No Vax a Torino, ‘basta cavallo Troia’Un migliaio da tutta Italia in corteo con bimbi e palloncini
TORINO23 marzo 201917:47
– Un migliaio di No Vax arrivati da tutta Italia con bimbi al seguito, magliette arancio, e palloncini colorati manifesta nel centro di Torino contro “i vaccini usati come cavallo di Troia da big pharma, mentre i governi che ne sono al soldo invadono un terreno che non gli appartiene”.
Una bimba sfila in passeggino sfoggiando una t-shirt arancione con la scritta ‘non sono una cavalla’, e un’altra cammina con un cartello al collo con la dicitura ‘pretendo la libera scelta’. Fra gli striscioni, uno recita ‘no al racket dei vaccini, fuori la mafia dallo Stato’, e uno sostiene che ‘quando una cosa è gratis, significa che il prodotto sei tu’.
Organizzatori della manifestazione sono Cinzia Trentanelli, del Gruppo Liberi di Scegliere, Cristian Lucazzoli referente Auret, l’associazione di coloro che si ritengono danneggiati dai vaccini, Monica Piccioni di Scuola che Accoglie. Sul palco anche un medico e una paziente immunodepressa arrivata da Riccione.
Italia-Finlandia,Kean in campo da inizioMancini lancia il ‘millennial’ della Juve nel tridente azzurro
23 marzo 201920:35
– Prima partita ufficiale in azzurro per il millennial Moise Kean: l’attaccante juventino classe 2000 e’ nella formazione ufficiale dell’Italia che stasera a Udine affronta la Finlandia nella prima partita di qualificazione a Euro 2020. Mancini lo schiera nel tridente d’attacco con Immobile e Bernardeschi, confermando il 4-3-3 che in difesa vede sulle fasce, a supporto di Bonucci-Chiellini, Piccini e Biraghi, e il centrocampo composto da Barella-Jorginho-Verratti.
Kean aveva giocato uno spezzone di partita con la nazionale maggiore, ma in amichevole contro gli Usa lo scorso novembre, subentrando a Berardi al 17′ del secondo tempo.
Kean gol, 1/o millennial Italia a segnoJuventino fa 2-0 contro Finlandia, secondo più giovane di sempre
23 marzo 201923:06
– Moise Kean diventa il primo ‘millennial’, ovvero nato nel 2000, a segnare un gol con la maglia della Nazionale. Ci è riuscito oggi realizzando a Udine il 2-0 dell’Italia contro la Finlandia. Con i suoi 19 anni e 20 giorni, lo juventino diventa anche il secondo marcatore azzurro più giovane di sempre. Solo l’ex bianconero Bruno Nicolè fu più precoce di lui segnando nel 1958 contro la Francia a 18 anni e 258 giorni.
Kean,mio gol? ho tanti record da battereImparo da CR7, impossibile non imparare accanto a uno così
23 marzo 201923:10
– “Mi alleno con continuità e cerco di farmi trovare pronto. Il gol è stato una grandissima emozione”.
Così Moise Kean, 19 anni, primo ‘millennial’ a segnare un gol in Nazionale. Ma alla Juve Ronaldo gli ha insegnato qualche trucco? E’ anche merito di CR7 questo gol? “Certo, è impossibile non imparare accanto a un campione così – dice Kean -: ogni giorno guardo e imparo da lui” . “Ho fatto meglio di Rivera? – aggiunge – è un motivo in più per lavorare: ci sono ancora tanti record da battere e sono pronto a farlo”. [print-me title=”STAMPA”]
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