POLITICA
Comunali Sardegna: salta l’election day
Schieramenti al lavoro. Per le amministrative ipotesi 16 giugno
CAGLIARI25 marzo 2019 13:22
– Celebrare in Sardegna le amministrative il 26 maggio in concomitanza con le europee sarà difficilissimo, se non impossibile. Le forze politiche del centrosinistra possono così rifiatare e prendersi qualche giorno in più per fare sintesi al proprio interno e individuare un candidato sindaco condiviso per il Comune di Cagliari. Se non riuscissero a trovare un accordo le primarie diventerebbero una tappa obbligata. Per Campo Progressista Sardegna è già in pista Francesca Ghirra, assessora all’Urbanistica nella Giunta Zedda e candidata più votata nel capoluogo in occasione della tornata del 2016. Ghirra potrebbe diventare così la prima donna sindaca nella storia di Cagliari.
Ad ogni modo, se si andrà o meno a primarie non sarà deciso in queste ore. Proprio perché non più impellente, il vertice inizialmente programmato per oggi è slittato. Probabilmente
a mercoledì o giovedì.
Per il Pd è già sceso in campo il consigliere comunale Matteo Lecis Cocco Ortu.
POLITICA
Cittadinanza onoraria Firenze a Segre
Assemblea comunale unanime su conferimento
FIRENZE25 marzo 201914:21
– Con 25 voti favorevoli su 25 presenti, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato questa mattina la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Un’approvazione all’unanimità con l’obiettivo di ringraziare Segre per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, l’impegno per i diritti umani e per la sua battaglia contro l’indifferenza.
Europee: Zingaretti,ora logo e programma”C’è bisogno è riunire, rinnovare e allargare”
25 marzo 201915:48
– “Adesso dobbiamo costruire questa lista nuova e un programma di un grande rinnovamento, nelle prossime ore e giorni presenteremo il logo e anche i punti più salienti contenuti nel programma per voltare pagina. Quello di cui c’è bisogno è riunire, rinnovare e allargare”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine della cerimonia delle Fosse Ardeatine parlando delle prossime europee.
Basilicata: a Lega sei consiglieri su 20Tra questi c’è l’unica donna in Consiglio
POTENZA25 marzo 201915:52
– La Lega ha eletto sei consiglieri regionali della Basilicata su un totale di 20 che compongono l’assemblea, tra i quali l’unica donna. La distribuzione dei seggi assegna, inoltre, tre posti ciascuno a Forza Italia e Movimento cinque stelle, due posti ciascuno a Comunità democratiche-Pd e Avanti Basilicata, uno ciascuno a Fratelli d’Italia, Idea e Bardi presidente. In Consiglio siederà anche il candidato governatore del centrosinistra, Carlo Trerotola.
Basilicata: Pittella torna in ConsiglioNell’assemblea lucana torna una donna, mancavano dal 2010
POTENZA25 marzo 201915:53
– L’ex Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, è stato eletto consigliere regionale. In provincia di Potenza l’ex governatore, candidato con la lista “Avanti Basilicata”, a sostegno di Carlo Trerotola, ha ottenuto 8.803 voti. In Consiglio entra una sola donna: Donatella Merra (Lega) che ha ottenuto 1.995 voti.
Nell’assemblea lucana non sedeva una donna dal 2010.
Berlusconi chiama Salvini e MeloniAl centro di telefonate le prossime Regionali e Amministrative
25 marzo 201916:00
– Il presidente Silvio Berlusconi ha avuto cordiali telefonate con la Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e con il Segretario della Lega, Matteo Salvini.
Al centro dei colloqui – informano fonti di Forza Italia – il “grande successo” della coalizione di centrodestra in Basilicata, una Regione “sottratta al dominio della sinistra dopo oltre venti anni”. Si è parlato delle prossime campagne elettorali per il governo del Piemonte e delle città che dovranno eleggere i nuovi sindaci questa primavera.
Basilicata: Toninelli, governo okMinistro Infrastrutture parla a inaugurazione ferrovia Sicilia
CATENANUOVA (ENNA)25 marzo 201916:01
– “Il peso sul governo del voto per le Regionali in Basilicata? In una percentuale tra zero e zero io le risponderei zero…”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, a Catenanuova, nell’Ennese, per l’avvio dei lavori della realizzazione della nuova linea ferroviaria Palermo-Catania, prevista a doppio binario.
Basilicata: Salvini, governo duraNon ci sono lusinghe che possano farmi cambiare idea
25 marzo 201916:37
– “Se qualche osservatore o analista pensa che io abbia convenienza a far saltare il governo, dico di no. Non ho incassi personali o partitici. Il mio orizzonte dura 4 anni e tre mesi. Non ci sono lusinghe che possano farmi cambiare idea”. Cosi’ il vicepremier Matteo Salvini dopo il risultato del voto in Basilicata. “Non ambisco a fare nulla di diverso da sullo che sto facendo e mi trovo bene con la squadra con cui sto lavorando”, ha aggiunto.
Battisti: quattro omicidi e una vita in fugaTerrorismo, rapine, arresti e richieste di estradizioni a vuoto
25 marzo 201917:26
Quattro omicidi e una vita da latitante, caratterizzata da mille peripezie, fughe, colpi di scena: Cesare Battisti, che per la prima volta ha ammesso le sue colpe, è nel carcere di Oristano dal 14 gennaio dopo lunghi anni all’estero e molte richieste di estradizione andate a vuoto.
Nato a Cisterna di Latina il 18 dicembre 1954, nei primi anni ’70 abbandona la scuola e inizia la carriera criminale. Nel 1972 il primo arresto per una rapina a Frascati e due anni dopo per rapina con sequestro di persona a Sabaudia. Nel ’76 si trasferisce a Milano e partecipa a vari colpi. Viene arrestato di nuovo, sempre per rapina, e rinchiuso nel carcere di Udine dove conosce Arrigo Cavallina, ideologo dei Pac, i Proletari armati per il comunismo. In questi anni partecipa alle azioni del gruppo eversivo e commette i quattro omicidi, due materialmente e due in concorso, per cui deve scontare l’ergastolo: quello del maresciallo degli agenti di custodia Antonio Santoro, ucciso a Udine il 6 giugno 1978, quello del gioielliere Pierluigi Torregiani e del commerciante Lino Sabbadin, che militava nel Msi, uccisi entrambi da gruppi dei Pac il 16 febbraio 1979, il primo a Milano e il secondo a Mestre; e quello dell’agente della Digos Andrea Campagna, assassinato a Milano il 19 aprile 1978. Battisti, fino ad oggi, si era sempre dichiarato innocente.
Detenuto nel carcere di Frosinone, nel 1981 evade grazie ad un assalto dei suoi compagni. Nell’85 è condannato in contumacia all’ergastolo per vari reati legati alla lotta armata e per i quattro omicidi, sentenza confermata dalla Cassazione nel 1991.
La fuga, nel frattempo, lo aveva portato prima in Messico, dove rimane circa una decina d’anni, e poi in Francia nel 1990.
L’anno successivo parte dall’Italia la prima richiesta di estradizione, ma Parigi dichiara non estradabile Battisti, che nel frattempo Oltralpe ha intrapreso anche una carriera come scrittore di noir. Sono anni in cui la Francia, con lo scudo della ‘dottrina Mitterand’, si mostra molto morbida con terroristi latitanti. Quando dopo una serie di vicissitudini, durante le quali Battisti viene anche arrestato e poi scarcerato, nel 2004 il primo ministro francese firma il decreto di estradizione, l’ex terrorista è già fuggito in Brasile.
Qui Battisti si sposerà e avrà tre figli: il 18 marzo 2007 viene arrestato a Copacabana con la cooperazione dell’antiterrorismo italiano. Parte una nuova richiesta di estradizione. Ma il Brasile gli riconosce lo status di rifugiato politico. E nel novembre 2009 il Supremo Tribunal Federal, pur a favore dell’estradizione, lascia la decisione finale all’allora presidente Lula, che il 31 dicembre 2010, ultimo giorno del suo mandato, annuncia il suo ‘no’. Battisti esce dal carcere. Il 3 marzo di cinque anni dopo una sentenza decreta la sua espulsione dal Brasile per via di una storia di documenti falsi e riprende quota l’ipotesi di un rientro in Italia. Ma l’espulsione viene annullata e tutto si ferma di nuovo. Fino al tentativo di fuga in Bolivia e al nuovo arresto il 4 ottobre 2017. Parte la macchina dei ricorsi e 3 giorni dopo Battisti è di nuovo in libertà. In Brasile però le cose cambiano. L’11 ottobre il presidente Michel Temer revoca l’asilo politico.
Jair Bolsonaro, esponente della destra, già in campagna elettorale promette di estradare immediatamente Battisti se verrà eletto, cosa che avviene. E il 13 dicembre 2018 Luis Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf), ordina l’arresto dell’ex terrorista per “pericolo di fuga” in vista proprio della possibile estradizione, concessa nei giorni seguenti dal presidente uscente Temer prima dell’insediamento di Bolsonaro il primo gennaio 2019. Ma Battisti era fuggito ancora, in Bolivia, dove resta fino all’epilogo del 12 gennaio scorso quando viene arrestato per le vie di Santa Cruz de la Sierra dalla polizia locale in collaborazione con l’antiterrorismo italiano e immediatamente consegnato all’Italia.
Salvini: Lega va da sola? E’ meglio in 2Nega idea rottura con M5S dopo Europee, “facciamo cose sognate”
25 marzo 201917:28
– “No, si sta meglio in due e non da soli. Poi si litiga, ma meglio avere quattro occhi al posto di due”. Così ha risposto il vicepremier Matteo Salvini a chi gli ha chiesto se dopo le europee sogna una Lega autosufficiente.
“Questo governo e questa alleanza ci sta permettendo di fare quello che per anni abbiamo sognato. Non vedo possibile alcunché di diverso”, ha aggiunto. In Basilicata “i 5 Stelle hanno avuto comunque un buon risultato. Se fossi Luigi Di Maio, non mi preoccuperei”, ha detto ancora il leader leghista. “Per quello che mi riguarda, si va avanti. Gli sconfitti stanno a sinistra, sono loro che governavano quella regione”, ha aggiunto durante una conferenza stampa nella sede della Lega in Via Bellerio, a Milano.
Basilicata: Centrodestra cresce su 2013 e 2018, la Lega da 0 a 55.000 M5s crolla rispetto a politiche ma raddoppia quasi rispetto 2013
25 marzo 201917:45
Il centrodestra moltiplica per due volte e mezzo i voti nelle Regionali di domenica in Basilicata rispetto a quelli del 18 novembre 2013, salendo da 48.370 a 122.548 voti, soprattutto grazie all’exploit della Lega, che cinque anni fa non si era neanche presentata e che domenica ha raccolto 55.393 suffragi.Se il raffronto viene invece effettuato, per ragioni temporali, con le politiche del 4 marzo 2018, il dato più evidente è il marcato calo di M5s che si è attestato a 58.658 rispetto ai 139.158 delle politiche di appena un anno fa. Ma i pentastellati crescono nettamente rispetto alle Regionali 2013, passando dai 32.919 voti ai 60.070 di domenica (20,32%).E mantengono il primato come partito. Se il centrodestra è il vincitore di queste Regionali della Basilicata, la geografia interna è completamente riscritta. Fi, domenica ha raccolto 26.457 voti dei 122.548 dell’intera coalizione, mentre nelle precedenti Regionali ne controllava il 57% (29.022 su 48.370).All’opposto la Lega, il cui simbolo per la prima volta presente sulla scheda ha ottenuto 55.393 voti. Incoraggianti le cifre di Fdi, scelto da 17.112 elettori (5,91%) mentre cinque anni fa se aveva raccolti 12.033 insieme a Grande Sud e Scelta Civica. Anche il paragone con le politiche consegna gli stessi trend; nel marzo 2018 Fi ottenne 38.906 voti (12,40%), cioè il doppio della Lega (19.704 voti pari al 6,28%), mentre Fdi aveva raccolto il consenso di 11.587 elettori (3,69%).Il centrosinistra risulta in forte ridimensionamento rispetto al 2013 e in ripresa sul 2018, ma con il Pd fermo: la coalizione ha raccolto esattamente 96.000 voti (33,18%) rispetto ai 148.381 (62,75%) delle precedenti Regionali. Di questi il Pd ne aveva avuti 58.730 (24,84%) e i restanti le altre liste (civiche e di partiti); domenica il Pd si è fermato a 22.423 voti pari solo al 7,75%, superato da Avanti Basilicata 24.957 (8,63%), a cui si aggiungono altre liste civiche ad esso riconducibili. Alle politiche 2018 il centrosinistra ottenne 61.547 voti (19,62%), di cui 50.653 al Pd (16,15%). Un incremento rispetto a quella tornata del 55%.
Direzione Pd, Zingaretti per le alleanzeAnalisi voto in Basilicata e prospettive per Piemonte ed europee
25 marzo 201918:03
– Domani al Nazareno, a Roma, alle 10 la prima riunione della nuova direzione del Pd di Nicola Zingaretti. Il segretario chiederà un mandato chiaro per proseguire il lavoro di tessitura delle alleanze in vista delle prossime amministrative – in primis le elezioni in Piemonte – e delle europee, che si terranno nello stesso giorno delle regionali, il 26 maggio. A livello locale pochi dubbi anche nella minoranza sulle alleanze con la sinistra, il centro e le liste civiche, mentre il discorso é più complicato per il voto continentale, nel quale +Europa intende correre da sola e altre forze di sinistra seguirne l’esempio.
In direzione si parlerà anche del risultato in Basilicata, giudicato positivamente da Zingaretti e dalla maggioranza Pd, ma non così da parte della minoranza interna, renziani di Roberto Giachetti in testa. Per quanto riguarda il logo per le europee, dovrebbe contenere come ipotizzato nei giorni scorsi il simbolo del Pd e un riferimento a Siamo Europei, il manifesto di Carlo Calenda.
Regionali: Ora è 11 a 10 per il centrodestra, la MAPPAM5s ancora senza governatori
25 marzo 201914:52
Centrodestra in vantaggio undici a dieci nel conteggio delle giunte regionali dopo il voto in Basilicata. Mentre M5S continua a non avere un proprio governatore. Era pareggio dopo le elezioni in Sardegna, ma il risultato risente delle ultime regionali, con altre cinque giunte passate dal centrosinistra allo schieramento avversario, in Molise, Friuli Venezia Giulia, in quelle delle province autonome di Trento e Bolzano, e in Abruzzo. Il risultato di 11 a 10, infatti, è dato anche dalle due giunte provinciali del Trentino Alto Adige, con Bolzano che ha un’inedita guida Svp-Lega, e che pertanto si posiziona nell’area autonomista ma di centrodestra, mentre storicamente negli anni passati era Svp-Centrosinistra. La giunta della Valle d’Aosta è, invece, a giuda autonomista, con la Lega all’opposizione e non figura in nessuno dei due schieramenti. Ecco la situazione.
REGIONE PRESIDENTE SCHIERAMENTO POLITICO
– PIEMONTE Sergio Chiamparino CENTROSINISTRA
– VALLE D’AOSTA Antonio Fosson AUTONOMISTA
– PROV. BOLZANO Arno Kompatscher (Svp-Lega) C-D
– PROV. TRENTO Maurizio Fugatti CENTRODESTRA
– FRIULI VG Massimiliano Fedriga CENTRODESTRA
– LOMBARDIA Attilio Fontana CENTRODESTRA
– LIGURIA Giovanni Toti CENTRODESTRA
– VENETO Luca Zaia CENTRODESTRA
– EMILIA ROMAGNA Stefano Bonaccini CENTROSINISTRA
– TOSCANA Enrico Rossi CENTROSINISTRA
– MARCHE Luca Ceriscioli CENTROSINISTRA
– UMBRIA Catiuscia Marini CENTROSINISTRA
– LAZIO Nicola Zingaretti CENTROSINISTRA
– ABRUZZO Marco Marsilio CENTRODESTRA
– CAMPANIA Vincenzo De Luca CENTROSINISTRA
– BASILICATA Vito Bardi CENTRODESTRA
– MOLISE Donato Toma CENTRODESTRA
– PUGLIA Michele Emiliano CENTROSINISTRA
– CALABRIA Mario Oliverio CENTROSINISTRA
– SICILIA Nello Musumeci CENTRODESTRA
– SARDEGNA Christian Solinas CENTRODESTRA.
Il “rosa” in Regione Basilicata è solo della LegaDonatella Merra entra in Consiglio,è la prima donna dopo 10 anni
POTENZA25 marzo 201920:14
Sotto il simbolo della Lega, classe 1986, 33 anni da compiere fra qualche giorno, laureata in Architettura a Bari,è l’unica donna eletta nel Consiglio regionale della Basilicata: Donatella Merra – nella notte dello spoglio che ha portato il centrodestra a “conquistare” la Regione per la prima volta – è in qualche modo entrata nella storia, in qualità di prima donna leghista eletta nell’assemblea lucana.
In realtà la Lega ha già portato le sue candidate nelle precedenti regionali (tre le elette in Sardegna, e due in Abruzzo): ma, nel “profondo Sud”, Merra segna uno spartiacque, in una Basilicata che ad agosto ha approvato una legge elettorale per la doppia preferenza di genere, dopo una consiliatura senza la presenza di donne nel Consiglio regionale, dove una quota rosa mancava addirittura dal 2010.
Merra ha ottenuto 1.995 voti, quinta degli eletti con la lista “Lega Salvini Basilicata” in provincia di Potenza, di cui un migliaio circa a Lavello (Potenza), dove risiede, e dove Matteo Salvini ha tenuto un affollato comizio lo scorso 17 marzo. [print-me title=”STAMPA”]
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