POLITICA
Aborto: ecco la proposta di legge della Lega sull’adozione del concepito
‘Manca all’appello una popolazione di 6 milioni di bambini, che avrebbe impedito di sorgere dell’attuale crisi demografica’, scrivono i firmatari
26 marzo 2019 11:54
E’ una proposta di legge di sette articoli quella sottoscritta da una cinquantina di parlamentari leghisti (primo firmatario Alberto Stefani) che ha l’obiettivo di contrastare, come scritto dai proponenti nel testo, l’applicazione della legge 194 “quale strumento contraccettivo”. “Gli aborti legali – si legge nella presentazione della proposta – effettuati dal 1978 ad oggi, sono circa 6 milioni, senza contare le ‘uccisioni nascoste’ prodotte dalle pillole abortive e dall’eliminazione degli embrioni umani sacrificati nelle pratiche della procreazione medicalmente assistita. Le statistiche annuali degli aborti mostrano un leggero calo negli anni, ma non tengono conto delle varie pillole abortive: manca all’appello una popolazione di 6 milioni di bambini, che avrebbero impedito il sorgere dell’attuale crisi demografica”. Di qui la proposta leghista ‘in materia di adozione del concepito’ presentato in Parlamento ai primi di ottobre e che è stato assegnato in commissione il 15 marzo. Eccola in punti:- All’articolo 1 si prevede che una donna, per la quale il parto o la maternità possano comportare un serio pericolo per la salute psico-fisica, in relazione alle sue condizioni economiche, sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, ovvero a previsioni di anomalie o di malformazioni del concepito, possa fare ricorso, nell’ambito delle misure alternative all’interruzione volontaria della gravidanza alla procedura dell’adozione del concepito. Lo stesso è previsto, oltre i tre mesi, in caso di malformazione del feto.- I consultori, gli ospdali e i medici ai quali si rivolgono le gestanti in quelle situzioni le informano obbligatoriamente e per iscritto della possibilità di ricorrere alle misure alternative all’interruzione volontaria della gravidanza.- A quel punto la donna può attivare le procedure per ottenere l’adottabilità del concepito che è stabilito con un provvedimento del tribunale dei minori del luogo di residenza della madre o di sede del consultorio al quale si è rivolta. Il tribunale, entro 3 giorni dalla richiesta, deve convocare e audire la madre. Può essere revocata in qualsiasi momento e fino a 7 giorni dopo il parto. – La coppia che voglia fare domanda di adozione del concepito presenta una apposita domanda al tribunale per i minori, specificando l’eventuale disponibilità all’adozione anche qualora sussistano previsioni di anomalie o di malformazioni. La domanda ha una validità di cinque anni e può essere rinnovata.- Il tribunale per i minorenni, in base alle indagini effettuate, individua, tra le coppie che hanno presentato domanda, quelle idonee a ricevere in affidamento preadottivo il concepito entro sette giornidalla nascita. La coppia adottiva deve essere redìsidente a una distanza non inferiore a 500 chilometri dal luogo di nascita del concepito.- Il tribunale per i minori del luogo di residenza dei coniugi affidatari vigila, per due anni, prorogabili di altri due, sul buon andamento dell’affidamento preadottivo.- Dopo due anni, prorogabili di altri due, il pubblico ministero decide sull’adozione. Se nel corso dell’affidamento preadottivo interviene la separazione tra i coniugi affidatari, l’adozione può essere disposta nei confronti di uno solo o di entrambi, nell’esclusivo interesse del minore, qualora un coniuge o entrambi ne facciano richiesta.
Maturità: seconda simulazione spaventa 1 studente su 3Skuola.net, la traccia più amata è sull’intelligenza artificiale
26 marzo 201918:00
– Se il primo assaggio della Maturità 2019 era stato piuttosto ‘morbido’, dopo il bis le cose sembrano complicarsi. Lasciando intravedere che l’esame di giugno non sarà proprio una passeggiata, come qualcuno aveva già iniziato a pregustare dopo la tappa di febbraio. Perlomeno per quel che riguarda la prova d’italiano. La seconda tornata di simulazioni ufficiali organizzate dal Miur in preparazione alla nuova maturità, infatti, lascia un doppio insegnamento: da un lato che il Ministero non ha abbandonato quello sguardo attento all’attualità che ha caratterizzato gli esami degli scorsi anni; dall’altro che per fare bella figura nelle prove vere e proprie occorrerà una conoscenza abbastanza approfondita dei temi proposti. E questo inizia ad agitare non poco gli studenti: quasi 1 su 3 – tra quelli che hanno svolto le simulazioni in contemporanea con l’uscita delle tracce – si è detto più preoccupato rispetto a un mese fa (dopo le simulazioni del 19 febbraio scorso). A dirlo un instant poll di Skuola.net che ha raccolto le impressioni a caldo di circa mille maturandi. Il problema non sono tanto gli autori protagonisti dell’analisi del testo – Montale per la poesia e Pirandello per la prosa, cardini del programma di quinto superiore e comparsi in più di un esame di maturità del passato – quanto un salto in avanti degli argomenti (e degli spunti) scelti a distanza di trenta giorni. Tra le tracce del testo argomentativo, si è chiesto un approfondimento su un passaggio piuttosto specifico della Prima Guerra Mondiale (la questione di Trieste dopo la fine del conflitto), una riflessione sul ruolo della domotica e dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana di ognuno di noi, un’analisi sul Made in Italy (che sembrava cucito su misura per gli studenti degli istituti tecnici e professionali). Così come l’attualità, pur continuando sulla linea della condizione umana (il Viaggio e la Nostalgia), che ben si presta alla disquisizione, è stata agganciata a fonti non proprio di facile lettura. Ecco perché quasi la metà degli intervistati – il 42% – ha trovato queste tracce più complicate di quelle di febbraio (il 39% più o meno uguali, solo il 19% più facili). Alla fine, però, una scelta andava fatta. Probabilmente ‘obbligata’, visto che quasi 1 su 4 (il 22%) ha ammesso che avrebbe saputo svolgere solo la traccia che poi ha effettivamente selezionato. A cui va aggiunto un sostanzioso 51% che ha dovuto ristringere la rosa solo ad alcuni temi. Appena 1 su 10 sarebbe stato in grado di svilupparle tutte. Mentre il 17% ha avuto difficoltà anche con la traccia opzionata. Per questo solo il 20% ha mostrato un alto gradimento per i temi indicati dal Miur (un dato che un mese fa sfiorava la metà del campione). La traccia giudicata più impegnativa? L’analisi del testo sulla poesia L’agave sullo scoglio di Eugenio Montale (24%), seguita dal testo argomentativo sulla Prima Guerra Mondiale (23%) e da quello sull’Intelligenza artificiale (14%).
Proprio quest’ultimo, con il 21% dei voti, è stato però anche il più gettonato (quei ragazzi avranno voluto mettersi alla prova con qualcosa di ostico?). Secondo gradino del podio (20%) per l’altra analisi del testo, incentrata su Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Terzo posto per il tema d’attualità sulla Nostalgia (19%).
Aborto, Altolà di M5s: ‘La 194 è una conquista per il Paese’. Anche i Dem si mobilitanoSotto accusa la proposta di legge della Lega per l’adottabilità del concepito – IL TESTO
26 marzo 201917:04
Tensione nella maggioranza sui temi etici anche in vista del discusso congresso delle Famiglie che si terrà a Verona nel prossimo weekend e che vedrà la partecipazione del ministro leghista della Famiglia Lorenzo Fontana e del leader della Lega Matteo Salvini. Oggi arriva un altolà dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. “Non ci sono dubbi che la legge 194” sull’aborto “sia una conquista del nostro Paese: mi guarderei bene dall’intervenire”, ha detto a Radio Capital interpellato sul convegno di Verona sulla famiglia, e ha aggiunto: “E’ medioevo, l’ho detto e lo ribadisco. Poi un conto è la partecipazione ad eventi, a Verona non andrei nè come Alfonso Bonafede né come uomo delle istituzioni, un altro è chiedermi come si fa a governare con la Lega, con cui governiamo benissimo”.La domanda sulla 194 riguardava una proposta di legge di una cinquantina di parlamentari della Lega a proposito del riconoscimento del nascituro come soggetto giuridico ai fini dell’adozione, proposta che qualcuno interpreta come un grimaldello per modificare la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza. “Non conosco la proposta in questione – ha detto Bonafede – il parlamento la analizzerà, ma non ci sono dubbi che la 194 è stata una conquista di civiltà giuridica e sociale del nostro paese e mi guarderei bene dall’andare a rivederla. Poi si possono sempre migliorare le situazioni, ma i principi non sono in discussione”.”Polemiche inesistenti. Noi tuteliamo le famiglie italiane. Ma divorzio, aborto, parità di diritti tra donne e uomini, libertà di scelta per tutti non sono in discussione”, dice il vicepremier Matteo Salvini intervenendo sulla proposta della Lega sull’aborto e sul conseguente “no” del M5S.”Parlare della 194 non ha senso, è un falso problema. Inutile discutere su queste cose – taglia corto Luigi Di Maio – è evidente che parliamo di una legge indiscutibile. Pensiamo a sostenere le famiglie, a mettere in condizione le mamme di portare avanti una gravidanza, di aiutare le giovani coppie con incentivi. Dobbiamo ispirarci al modello francese: servono rimborsi per asili nido, incentivi per l’acquisto di pannolini e baby sitter, l’Iva agevolata per prodotti neonatali, per infanzia e terza età. Come governo dobbiamo lavorare a questo per sostenere le famiglie italiane”. Lo dice Luigi Di Maio”Non c’è alcuno spazio per interventi o revisioni sull’interruzione volontaria della gravidanza. Il principio di autodeterminazione sancito dalla Legge 194 non può essere stravolto. Ricordo che quella sull’aborto è una scelta estremamente dolorosa e difficile e legare questo dramma al tema della crescita demografica sarebbe, nella sua insensatezza, offensivo”, dice il ministro per il Sud Barbara Lezzi”L’idea di introdurre nell’iter procedimentale che porta all’interruzione della gravidanza l’alternativa volontaria dell’attribuzione in adozione del bambino appena nato, rappresenta una valida alternativa all’aborto che non può che essere presa in considerazione da chiunque abbia a cuore la vita nascente e la stessa salute psico-fisica della madre”, dice Alberto Gambino, giurista e presidente di Scienza & Vita e Prorettore dell’Università Europea di Roma. “Né vale obiettare, come sollevato da taluno – prosegue il giurista – che tale possibilità aprirebbe la strada al cosiddetto utero in affitto o attribuirebbe diritti al feto così da impedire alle donne di accedere all’interruzione volontaria della gravidanza”. “In realtà – conclude il presidente di Scienza & Vita – la proposta ripercorre quella di alcuni deputati centristi della scorsa legislatura (Sberna e Gigli) che si muove anche nella prospettiva di ridurre l’impatto sulla psiche della donna le ripercussioni che il dramma dell’aborto spesso provoca, assegnando alla stessa una possibilità meno devastante della soppressione della vita che si ha in grembo”.”Nella società urta anche un radicalismo di questa destra. Rispetto all’evento di Verona, ho visto degli spot inquietanti, un passo indietro nella storia della civiltà”, ha detto Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd a proposito del Congresso delle famiglie. Oggi conferenza stampa Dem contro la proposta presentata da 50 parlamentari della Lega con le deputate. “La Lega di Salvini ha presentato una proposta di legge per rendere adottabili i feti. Un obbrobrio giuridico che ci riporta a tempi antichi, che mina la libertà delle donne, attacca la legge 194, non aiuta la maternità”. Lo scrive su Facebook Ettore Rosato, vice-presidente della Camera. “Meno che mai limiterà le interruzioni di gravidanza che per fortuna nel nostro paese diminuiscono ogni anno. Insomma invece di investire sulla sanità, di aiutare le famiglie concretamente, di riformare la legge sulle adozioni, Salvini sceglie la strada più semplice che anche quella più oscurantista, violenta e maschilista”, conclude
La riforma del copyright, cosa c’è sul tavoloRemunerazione editori,giornalisti,artisti. No link tax né filtri
BRUXELLES26 marzo 201913:08
La riforma del copyright approvata oggi dal Parlamento europeo è basata sull’accordo di compromesso raggiunto con il Consiglio Ue lo scorso febbraio. Ecco i punti principali:DIRITTI EDITORI E GIORNALISTI, LINK GRATIS (ART.11). Viene data la possibilità facoltativa agli editori di stampa di negoziare accordi con le piattaforme per farsi pagare l’utilizzo dei loro contenuti (riconoscimento dei diritti connessi). Gli snippet brevi – le parole che descrivono un articolo – non sono protetti. I link restano liberi e gratuiti. Gli introiti dovranno essere condivisi con i giornalisti.DIRITTI ARTISTI, NO FILTRI MA RESPONSABILITA’ PIATTAFORME (ART.13). Viene riconosciuto il diritto a colmare il divario tra i ricavi che le grandi piattaforme commerciali fanno diffondendo contenuti protetti da copyright e la remunerazione agli autori o detentori dei diritti. Gli utenti non rischiano più sanzioni per aver caricato online materiale protetto da copyright non autorizzato ma la responsabilità sarà delle grandi piattaforme come YouTube o Facebook, mentre le piccole sono esentate e le medie hanno obblighi ridotti. Non ci sono obblighi di filtri ex-ante, e l’obbligo di meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un’ingiusta eliminazione di un contenuto.FUORI WIKIPEDIA, OPEN SOURCE, MEME. Il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali come Wikipedia o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, e sui cloud è escluso dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright. Anche i meme come le parodie, le citazioni e i pastiche sono fuori.
Copyright: Tajani, con direttiva stop a far-westNota del presidente dell’Europarlamento dopo il voto a Strasburgo
26 marzo 201913:28
La direttiva approvata dal Pe mette fine “all’attuale far-west digitale” stabilendo regole moderne al passo con lo sviluppo delle tecnologie, proteggendo gli autori senza imporre alcun filtro all’upload dei contenuti e prevedendo deroghe chiare per tutelare start-up, micro e piccole imprese. E’ quanto sottolinea tra l’altro in una nota il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani dopo il sì a quella che definisce “riforma equilibrata” sul diritto d’autore online.”Con il voto di oggi il Pe dà il via libera definitivo alla nuova direttiva per la protezione del diritto d’autore” dimostrando “la sua determinazione a proteggere e valorizzare l’inestimabile patrimonio di cultura e creatività europeo. La nostra Unione potrà così beneficiare di regole moderne ed eque per la tutela dei diritti d’autore per il più grande mercato digitale al mondo”, osserva Tajani. “Le industrie culturali e creative sono uno dei settori più dinamici dell’economia europea, da cui dipende il 9% del Pil e 12 milioni di posti di lavoro. Senza norme adeguate per proteggere i contenuti europei e garantire un’adeguata remunerazione per il loro utilizzo online, molti di questi posti sarebbero stati a rischio, così come l’indotto”.
Zingaretti, ricostruire unità tra noiSforzo collettivo per indicare via al paese
26 marzo 201913:30
– “Dobbiamo ricostruire una unità tra di noi, non unanimismo, ma uno sforzo collettivo con delle iniziative politiche in cui ci si sente parte di una stessa comunità che indichi una via al paese, dobbiamo credere in noi stessi”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti nella prima direzione dopo la sua elezione alla guida dei dem.
Vaticano, lascia la redazione del femminile dell’Osservatore Romano: ‘Delegittimate’ J’accuse della fondatrice: ‘Campagna per metterci sotto il controllo diretto degli uomini’
26 marzo 201914:21
La fondatrice e il comitato editoriale esclusivamente femminile della rivista femminile vaticana, l’inserto mensile dell’Osservatore Romano “Donne Chiesa Mondo”, si sono dimessi dopo quella che dicono essere una campagna vaticana per screditarli e metterli “sotto il controllo diretto degli uomini”, che è solo aumentato dopo aver denunciato l’abuso sessuale delle suore da parte del clero.Il comitato editoriale del supplemento mensile del quotidiano vaticano ha dato l’annuncio nell’editoriale del primo aprile e in una lettera aperta a Papa Francesco. “Stiamo gettando la spugna perché ci sentiamo circondati da un clima di sfiducia e progressiva delegittimazione”, ha scritto la storica Lucetta Scaraffia nell’editoriale, che è stato inviato agli stampatori la scorsa settimana ma non è stato pubblicato.Scaraffia ha detto che la decisione è stata presa dopo che il nuovo direttore dell’Osservatore, Andrea Monda, le aveva detto all’inizio di quest’anno che avrebbe assunto il ruolo di direttore. Ha detto che Monda ha riconsiderato questo dopo che il comitato editoriale ha minacciato di dimettersi e che i settimanali cattolici che distribuiscono traduzioni di “Donne Chiesa Mondo,” in Francia, Spagna e America Latina, le hanno spiegato che avrebbero smesso di distribuire.”Prendo atto della libera e autonoma decisione della professoressa Scaraffia di interrompere la collaborazione con ‘L’Osservatore Romano’, e di considerare chiusa la sua direzione di “Donne Chiesa Mondo”, dice il direttore del quotidiano della Santa Sede, Andrea Monda, succeduto lo scorso 18 dicembre a Gian Maria Vian. “A lei insieme all’augurio di ogni bene va il nostro sincero ringraziamento per il prezioso lavoro svolto in questi anni con grande impegno e in piena libertà – afferma -. In questi pochi mesi da quando sono stato nominato Direttore ho garantito alla professoressa Scaraffia, e al gruppo di donne della redazione, la stessa totale autonomia e la stessa totale libertà che hanno caratterizzato l’inserto mensile da quando è nato, astenendomi dall’interferire in qualsiasi modo sulla fattura del supplemento mensile del giornale e limitandomi a offrire il mio doveroso contributo (nel suggerimento di temi e persone da eventualmente coinvolgere) alla libera valutazione della professoressa Scaraffia e della redazione del supplemento”. “Il mio impegno – spiega ancora Monda in una nota – non è stato in alcun modo quello di depotenziare il mensile Donne Chiesa Mondo, al quale è stato semmai confermato integralmente il budget ed è stata garantita la traduzione e la diffusione in altri Paesi nonostante la necessità generale di contenere i costi della Curia. Il mio impegno è stato e rimane quello di potenziare l’edizione quotidiana de ‘L’Osservatore Romano’ (non certo in termini di concorrenzialità ma di complementarietà con il supplemento) come è naturale e giusto che sia”.
Salvini: “Sì cittadinanza a Ramy, è come mio figlio” ‘Per atti di bravura o coraggio leggi si possono superare’ . Domani saranno a Roma. Il vicepremier invita i ragazzi e i 12 carabinieri protagonisti del salvataggio al Viminale
26 marzo 201917:20
“Sì alla cittadinanza a Ramy perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo paese, ma il ministro è tenuto a far rispettare le leggi. Per atti di bravura o coraggio le leggi si possono superare”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a proposito del ragazzino che ha dato l’allarme ai carabinieri dal bus sequestrato a San Donato Milanese.Terrore bus: Ramy, contentissimo,ringrazio Salvini e Di Maio
Avrebbe precedenti di polizia, ma non risultano condanne, Khaled Shehata, padre di Ramy, uno dei ragazzi ‘eroi’ che hanno contribuito a salvare i compagni nell’autobus a cui l’autista aveva dato fuoco a San Donato Milanese. A suo carico, a quanto si è saputo, il reato di permanenza irregolare in Italia, una denuncia per rapina nel ’99 e il fatto di aver falsamente attestato di essere un pubblico ufficiale, ma non condanne. I fatti sono stati commessi tra Crema e Cremona e risalgono nel tempo.Il padre di Ramy, Kaled Shehata, ha appreso in diretta dalla trasmissione di Rai Radio1 ‘Un Giorno da Pecora’ la notizia della cittadinanza concessa dal vicepremier Salvini al figlio. E’ vero che incontrerà Salvini? “Si, voglio vederlo e salutarlo, domani andrò a Roma con Ramy per incontrarlo”.Salvini ha appena detto sì alla cittadinanza per mio figlio Ramy? Io non ne so ancora niente, se fosse così sarei contentissimo, e sarà contento anche mio figlio Rami, che è qui con me, ha una faccia felice ed è contentissimo”.Ramy invece ha commentato così la notizia: “Sono contento, ringrazio Matteo Salvini e Luigi di Maio”. Il ministro dell’Interno inoltre ha invitato al Viminale 5 ragazzi della scuola Media ‘Vailati’ e 12 carabinieri, che sono stati coinvolti nel dirottamento del bus, sulla strada Paullese, in zona San Donato Milanese, in provincia di Milano. I ragazzi che il ministro incontrerà, informa il Viminale, “sono: Adam, che dopo aver nascosto il telefonino al terrorista, è riuscito a chiamare i Carabinieri, fornendo indicazioni utili; Aurora, che, presa in ostaggio, manteneva la calma e il sangue freddo; Fabio, che ha parlato con il terrorista, cercando di dissuaderlo e tranquillizzarlo; Nicolò, che si è offerto come ostaggio, dopo la richiesta del terrorista; Ramy che, anche lui sottraendo all’attenzione il telefonino, riusciva a chiamare i Carabinieri, fornendo ulteriori utili informazioni”.I ministri Luigi di Maio e Alfonso Bonafede commentano positivamente la notizia. ‘Felici di aver convinto Salvini’.
Legale Adam, anche per lui la cittadinanza – Per evitare “fraintendimenti e strumentalizzazioni” dopo “la richiesta di cittadinanza formulata da Ramy Shehata per sé e la propria famiglia”, l’avvocato Antonino Ennio Andronico, su mandato dei genitori di Adam El Hamami – che con Ramy ha avvisato i carabinieri durante il sequestro del bus a San Donato Milanese – ha precisato che “questi ultimi non hanno mai inteso chiedere e non richiedono nulla per se stessi”. “Allo steso tempo i signori Kalid e Hasnaa El Hamami – ha spiegato l’avvocato – chiedono semplicemente che le Autorità vogliano prendere in considerazione il comportamento eroico di Adam – il quale a sprezzo del pericolo ha contattato telefonicamente i carabinieri nel corso del sequestro per dare la posizione esatta dell’autobus declinando il proprio nome e cognome e contribuendo a salvare se stesso e i propri compagni di classe, quale ’eminente servizio reso all’Italia’ ai sensi dell’articolo 9 comma 2 della legge 91/1992 in quanto tale meritevole della concessione della cittadinanza italiana”.
Renzi lancia Fondazione e LeopoldaEducazione fra temi centrali
26 marzo 201915:40
– “La questione educativa rimane centrale per oggi e per domani. Sarà centrale fra i temi della Fondazione che stiamo per lanciare da Milano. E sarà centrale anche tra i temi della Leopolda che, attenzione, si svolgerà il 18, 19, 20 ottobre e non la settimana dopo come avevamo annunciato. Chi sta già prenotando per Firenze sappia che le date ufficiali della Leopolda-10 saranno da venerdì 18 a domenica 20 ottobre”. Lo annuncia Matteo Renzi nella sua e-news.
Governo a lavoro su dl crescitaOggi in pre-consiglio, atteso in Cdm il 29. Misure da Mef e Mise
26 marzo 201915:40
– Governo al lavoro, sia sul fronte politico sia sul fronte tecnico, per mettere a punto il cosiddetto ‘decreto crescita’. Nel tardo pomeriggio il provvedimento, intitolato “Misure urgenti per la crescita economica”, passerà a un primo esame del pre-consiglio (convocato alle 18), ma dovrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri, come annunciato, venerdì 29 marzo.
Alle norme stanno lavorando sia il ministero dell’Economia, che sta preparando un corposo pacchetto di misure per accelerare gli investimenti, anche privati, sia il ministero dello Sviluppo economico, guidato da Luigi Di Maio, con un focus sulla difesa e la promozione del made in Italy. Al momento, però, secondo quanto viene riferito, non ci sarebbe ancora un testo di sintesi. Nelle intenzioni del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, il provvedimento va varato in tempo per consentire di scrivere già nel Def – da varare entro il 10 aprile -l’impatto sulla ripresa dell’economia.
Pd, Zingaretti: ‘Dobbiamo ricostruire unità tra di noi’Prima direzione del nuovo segretario Dem. Approvata la relazione, si astiene area Giachetti
26 marzo 201917:24
“Dobbiamo ricostruire una unità tra di noi, non unanimismo, ma uno sforzo collettivo con delle iniziative politiche in cui ci si sente parte di una stessa comunità che indichi una via al Paese, dobbiamo credere in noi stessi”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti nella prima direzione dopo la sua elezione alla guida dei dem. “C’è un ritorno di forze che vogliono tornare a dialogare e noi dobbiamo farci trovare aperti e pronti”, ha detto a proposito delle amministrative di primavera. “C’è Italia Comune di Pizzarotti e Pascucci, che hanno fatto molti accordi in Italia come in Piemonte; ci sono le liste civiche legate a sindaci comunque argine allo sfondamento della destra: c’è +Europa, c’è Democrazia solidale, una nuova realtà che dobbiamo aiutare a consolidarsi e crescere perché sono una attrattiva a pezzi di elettorato in uscita dal centrodestra che non guardano a noi in primo luogo; c’è Campo Progressista. E’ il brodo in cui può lievitare una inaspettata risposta positiva di tante persone”. Zingaretti ha anche citato i movimenti civici visti per esempio a Milano o a Torino.
“L’intuizione di una lista unica era giusta”, ma il Pd deve rispettare le scelte fatte da altri partiti del centrosinistra di correre da soli alle Europee, avendo tuttavia “l’assillo” di non disperdere nemmeno un voto. “E’ evidente che il sistema proporzionale ma con la soglia del 4% – ha detto il segretario del Pd – ci pone l’ assillo di proposta nuova, diversa, aperta, e che nemmeno un voto vada disperso”. “Per ora non si sono realizzate le condizioni di una lista di soggetti politici che si mettono insieme ma noi dobbiamo andare avanti, noi dobbiamo essere quella forza più proiettata ad aggregare soggetti della società che si presenta come baluardo della rifondazione dell’Europa per salvare l’Europa”. “Rispetto +Europa – ha aggiunto – le scelte diverse che hanno fatto non viviamole contro di noi. Non è avversario, ma alleato”.La Direzione del Pd ha approvato la relazione del segretario Nicola Zingaretti, con 17 astenuti e i restanti voti favorevoli. L’area Giachetti si è astenuta mentre l’area Martina ha votato a favore.”D’accordo con Zingaretti su invito a lavoro unitario e massimo impegno per europee ed amministrative. Sulla proposta di lista aperta alle europee piena condivisione per quanto ci riguarda ma, come ha detto il segretario, senza rimettere le lancette all’indietro”, ha detto Lorenzo Guerini a margine della direzione del Pd.”La relazione di oggi di Zingaretti in direzione ci ha offerto un quadro condiviso del lavoro che dobbiamo fare. L’ho apprezzata”. Così Maurizio Martina a margine della direzione nazionale del Partito democratico. “Chi ha liquidato il dato lucano a colpi di tweet pensando ancora al congresso – ha aggiunto Martina – non ha capito molto di quello che è accaduto. Bene ‘Siamo Europei’ nel simbolo PD e la costruzione di liste aperte. Bene aver chiarito che il tema non è il ritorno del PD di chi ha deciso di andarsene tempo fa. L’unita’ delle forze italiane che si richiamano al socialismo europeo e’ una condizione per me necessaria ma non sufficiente; occorre lavorare a coinvolgere anche nuove energie liberal-democratiche, riformiste, ambientaliste. Noi non dobbiamo fare testimonianza, noi dobbiamo sviluppare un progetto per l’alternativa aperto e riformista. Di cambiamento e di innovazione”. “Per me il cuore del progetto – ha concluso – e’ l’uguaglianza sostenibile e la nuova sicurezza sociale da offrire come alternativa a chi da destra scommette sulla paura”.
Cittadinanza per merito,ecco cosa prevede la leggeE’ possibile per uno straniero che ‘ha reso eminenti servizi ad Italia’
26 marzo 201916:29
La cittadinanza italiana può essere concessa allo straniero anche quando questi “abbia reso eminenti servizi all’Italia, ovvero quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato”. Lo prevede l’articolo 9 (comma 2) della legge 91 del 1992 cui fa capo la disciplina in materia di cittadinanza. E’ questa la fattispecie che ricorrerebbe nel caso, ad esempio, di Ramy Shehaha e Adam El Hamami, i due ragazzini (di origine egiziana il primo, marocchina il secondo, entrambi nati in Italia) che hanno dato l’allarme ai carabinieri a bordo del bus dirottato a San Donato Milanese.
La concessione della cittadinanza per merito avviene con “decreto del presidente della Repubblica, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro degli Affari esteri”.
Nel caso di Ramy e Adam si tratterebbe del primo caso di concessione della cittadinanza per “eminenti servizi all’Italia” a minorenni. L’unico precedente – che però non si è concretizzato – risale allo scorso anno ed ha riguardato il piccolo Alfie Evans, affetto da una grave malattia, cui è stata concessa per consentirgli di essere trasferito per cure in Italia: il bimbo è però morto subito dopo nella sua stanza d’ospedale a Liverpool.
La cittadinanza ad un minore porrebbe il problema del rapporto giuridico con i genitori che non hanno la cittadinanza italiana. I tecnici hanno ragionato anche sulla possibilità di estendere al nucleo familiare la cittadinanza nel caso dei ragazzini del bus, ma i precedenti penali di un componente hanno bloccato l’ipotesi. La strada che verrebbe seguita sembra pertanto quella di limitare la concessione al solo minorenne.
Aborto: Di Maio, 194 falso problemaIspirarsi a modello francese con agevolazioni per chi ha figli
26 marzo 201916:33
– “Parlare della 194 non ha senso, è un falso problema. Inutile discutere su queste cose, è evidente che parliamo di una legge indiscutibile. Pensiamo a sostenere le famiglie, a mettere in condizione le mamme di portare avanti una gravidanza, di aiutare le giovani coppie con incentivi. Dobbiamo ispirarci al modello francese: servono rimborsi per asili nido, incentivi per l’acquisto di pannolini e baby sitter, l’Iva agevolata per prodotti neonatali, per infanzia e terza età. Come governo dobbiamo lavorare a questo per sostenere le famiglie italiane”. Lo dice Luigi Di Maio.
Mafia: Fico, professioni non siano ponteCon repressione servono politiche contro degrado
26 marzo 201917:26
– “Il fenomeno della compromissione con le mafie delle professioni liberali è uno degli aspetti più preoccupanti e insidiosi dell’evoluzione della criminalità organizzata nel nostro Paese e non solo”. Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, aprendo a Montecitorio il convegno su “Mafie e libere professioni”.
“Le mafie – aggiunge Fico – cercano in misura crescente di stabilire rapporti di collusione con i professionisti. Le libere professioni in questi casi diventano un ‘ponte’ tra l’economia lecita e quella mafiosa e viceversa”. Il presidente della Camera punta il dito contro quella “vera e propria borghesia mafiosa, composta di personaggi insospettabili che, pur non essendo necessariamente inseriti nella struttura criminale, avvantaggiano con le loro specifiche competenze professionali la mafia”. Per combattere la mafia, aggiunge Fico, “occorrono anche e soprattutto politiche volte a eliminare il retroterra di degrado ed emarginazione in cui trova alimento la criminalità organizzata”.
Ponte stretto: Musumeci, sì a referendumGovernatore Sicilia, no linguaggio Toninelli a casa nostra
PALERMO26 marzo 201917:58
– “Il ministro Toninelli non può dire che è offensivo parlare di Ponte sullo Stretto, non glielo consentiamo a casa nostra. Prende sempre più consistenza l’ipotesi di indire un referendum sul Ponte dello Stretto tra i siciliani per capire se quest’opera, che non esclude la riqualificazione e il potenziamento della rete infrastrutturale dell’isola, sia realmente condivisa dal popolo siciliano oppure no”. Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, in conferenza stampa. “Semmai è offensiva – ha aggiunto Musumeci – l’indifferenza, l’ostilità, la superficialità con cui un esponente del governo nazionale pensa di liquidare un tema così complesso che appassiona e divide le coscienze del popolo siciliano. Toninelli forse è convinto che noi siamo vocati alla politica dell’autarchia. I rapporti di crescita e sviluppo della Sicilia vanno ben aldilà della città dello Stretto: non è solo importante potersi muovere in Sicilia ma è importante capire come l’isola si relazione col resto dell’Italia e d’Europa”.
Cittadinanza a Ramy: sono contentissimoIl padre, domani a Roma con mio figlio per incontrare Salvini
26 marzo 201916:07
– “Salvini ha appena detto sì alla cittadinanza per mio figlio Ramy? Io non ne so ancora niente, se fosse così sarei contentissimo, e sarà contento anche mio figlio Rami, che è qui con me, ha una faccia felice ed è contentissimo”. Il padre di Ramy, Kaled Shehata, ha appreso la notizia della cittadinanza concessa dal vicepremier Matteo Salvini al figlio. Ramy invece ha commentato così la notizia: “Sono contento, ringrazio Matteo Salvini e Luigi di Maio”. E’ vero che incontrerà Salvini? “Si, voglio vederlo e salutarlo, domani – ha detto il padre – andrò a Roma con Ramy per incontrarlo”.
Ex Ilva: Costa, disposti rivedere Aia”Necessario Puglia effettui nuova valutazione qualità aria”
26 marzo 201912:25
– Il ministero dell’Ambiente è disponibile “a rivedere l’Autorizzazione integrata ambientale sull’ex Ilva di Taranto”, ma per avviare un riesame è necessario che la Regione Puglia effettui una nuova valutazione della qualità dell’aria, condizione necessaria “alla quale devono allinearsi tutte le autorizzazioni ambientali rilasciate”.
Così il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa risponde alla richiesta di riesame del provvedimento Aia avanzata dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano l’8 marzo.
“Comprendo – scrive Costa – la giusta preoccupazione per la salute dei propri cittadini e confermo la piena disponibilità del Ministero e la piena collaborazione per la realizzazione in tempi solleciti di un percorso di revisione del Piano”
Voto in Europa, Zingaretti vede NenciniCongresso Psi nel weekend. ‘Bene campo largo collegato al Pse’
26 marzo 201919:15
– Il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha incontrato il segretario del Psi, Riccardo Nencini. Al centro del faccia a faccia, la condivisione sullo strumento del coordinamento parlamentare delle opposizioni, lanciato da Zingaretti nel corso dell’ultima assemblea. Zingaretti e Nencini hanno discusso anche delle elezioni europee. I Socialisti decideranno nella loro assise nazionale, che si svolgerà a Roma nel fine settimana, alla quale hanno invitato il segretario del Pd. Tuttavia, viene spiegato in un comunicato del Pd, i socialisti “accolgono come un fatto nuovo la proposta del leader del Pd di un campo largo e riformista collegato al Pse e teso a fronteggiare le destre e i populisti nelle prossime consultazioni europee”. [print-me title=”STAMPA”]
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