ECONOMIA
Cambi: euro in calo a 1,1260 dollari
Yen a 124,46
27 marzo 2019 07:57
– L’euro è in calo a 1,1260 dollari da 1,1272 della chiusura di ieri a Wall Street e 1,1313 della vigilia. Contro lo yen la moneta unica vale 124,46.
Spread Btp apre stabile sotto 250 puntiRendimento al 2,46%
27 marzo 201909:03NE
– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 249,6 punti dai 248 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,46%.
Borsa: Asia incerta, occhi su mosse FedDeboli Tokyo e Seul, bene Shanghai e Hong Kong. Ok petroliferi
27 marzo 201909:03
– Seduta incerta per le Borse asiatiche, strette tra i timori di frenata dell’economia mondiale e l’attesa di un cambio di passo da parte delle banche centrali. In lieve flessione le contrattazioni a Tokyo (-0,23%) e Seul (-0,15%) mentre hanno chiuso in rialzo Shanghai (+0,85%), Shenzhen (+0,9%) e Sydney (+0,09%). Hong Kong sale dello 0,58%.
Bene i titoli dell’energia dopo il balzo di ieri del petrolio.
L’attenzione dei mercati resta focalizzata sul dibattito per un cambio della politica della Fed alla luce del rallentamento globale e dopo che l’inversione di parte della curva dei rendimenti dei Treasury è stata interpretata come il segnale di una possibile recessione. “La curva del mercato monetario dice che la Fed deve fare di più”, ha commentato a Bloomberg Francis Scotland, direttore della ricerca macro di Brandywine mentre il nuovo membro della Fed scelto da Trump, Stephen Moore, ha detto che i tassi andrebbero abbassati subito di mezzo punto percentuale.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,24%)Indice Ftse Mib sale a 21.189 punti
MILANO27 marzo 201909:06
– Apertura in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,24% a 21.189 punti.
Petrolio:poco mosso vicino ai 60 dollariBrent in rialzo a 68,12 dollari
27 marzo 201909:11
– Il petrolio è stabile a 59,91 dollari per il barile Wti mentre segna un rialzo in Brent a 68,12 dollari.
Oro: stabile a 1.316,15 dollariVariazione positiva dello 0,03%
i dell’allenamento
– L’oro è stabile sui mercati asiatici a 1.316,15 dollari segnando una variazione minima dello 0,03%.
Borsa:Europa apre in rialzo,Londra +0,2%Francoforte +0,17%, Parigi +0,1%
NO27 marzo 201909:
– Le Borse europee aprono in rialzo. Francoforte segna un +0,17% con il Dax a 11.439 punti. Parigi registra un +0,1% con il Cac 40 a 5.312 punti. Londra è a +0,2% con il Ftse 100 a 7.210 punti.
Borsa Milano cauta, ok Fca, giù utilityBene Banco e Mediobanca. Spread Btp-Bund risale a 252 punti
27 marzo 201909:58
– Primi scambi all’insegna della cautela per Piazza Affari, con il Ftse Mib che segna un rialzo marginale (+0,07%) al pari della altre principali Borse europee mentre lo spread risale verso i 252 punti base. Gli investitori, preoccupati per la frenata dell’economia globale, ragionano su una possibile virata della Fed verso una politica dei tassi più accomodante e guardano all’evoluzione dei colloqui sui dazi tra Cina e Usa.
A Milano corre Fca (+3,8%) sulle indiscrezione di un interesse di Renault (+3,3% a Parigi), trascinando con sé Exor (+1,3%). Tra i bancari bene Banco Bpm (+1,2%) e Mediobanca (+0,7%), sale nel risparmio gestito Azimut (+0,9%) mentre tra i petroliferi avanza Saipem (+0,7%). Vendite invece sulle utilities, con Terna (-1,4%), Snam (-1,3%), A2A (-0,7%) e Italgas (-0,6%), deboli Amplifon (-1,1%) e la Juve (-0,7%).
Visco: “Non basta un sollievo, servono riforme strutturali”Urgenti interventi per contrastare rallentamento e povertà
27 marzo 201912:37
In Italia “sono urgenti interventi volti a contrastare più efficacemente il rallentamento economico e l’aumento della povertà. Per creare opportunità di lavoro stabili tuttavia non basta un semplice sollievo congiunturale. Le misure tradizionali di tipo redistributivo devono affiancarsi alle riforme strutturali da anni al centro del dibattito”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, alla dodicesima conferenza Maeci-Banca d’Italia.Nel nostro Paese “occorre assicurare la stabilità finanziaria, avendo una strategia chiara e credibile per la riduzione, nel medio termine, del peso del debito pubblico sulla nostra economia”, ha aggiunto Visco. L’attività economica in Italia – ha aggiunto Visco – è peggiorata nell’ultimo scorcio del 2018 e anche nei primi mesi di quest’anno.
Recessione, Confindustria lancia l’allarme : ‘Italia ferma, azzerata la stima del Pil per il 2019”La politica cambi passo: lavoro fermo, non c’è inversione di tendenza’
27 marzo 201913:11
Il Centro studi di Confindustria vede una “Italia ferma” e azzera le previsioni per il Pil 2019 (già ribassate a ottobre al +0,9%). Pesano anche “una manovra di bilancio poco orientata alla crescita”, “l’aumento del premio di rischio che gli investitori chiedono” sui titoli pubblici italiani, “il progressivo crollo della fiducia delle imprese” rilevato “da marzo, dalle elezioni in poi”. E gli investimenti privati sono per la prima volta in calo (-2,5%, escluse costruzioni) dopo 4 anni di risalita. Nel 2019 “per ora non si vede un’inversione di tendenza nei contratti”, i lavoratori dipendenti “sono tendenzialmente fermi, c’è un calo del lavoro a termine ma non è ancora compensato dai contratti a tempo determinato”, sostiene Confindustria definendo il 2018 “a due velocità” visto che nei primi 6 mesi l’occupazione è cresciuta di 198.000 unità mentre nel II semestre è calata di 84.000. Nel 2019 l’occupazione resterà “sostanzialmente stabile (+0,1%)” e aumenterà dello 0,4% nel 2020. “Nel 2019 la domanda interna risulterà praticamente ferma e una recessione potrà essere evitata solo grazie all’espansione, non brillante, della domanda estera. A meno che – si avverte nel rapporto – non si realizzi l’auspicato cambio di passo nella politica economica nazionale”.Il reddito di cittadinanza e Quota 100 “daranno un contributo, seppure esiguo, alla crescita economica” concentrato nel 2019 ma, avverte il Centro studi Confindustria “queste due misure, realizzate a deficit, hanno contribuito al rialzo dei tassi sovrani e al calo della fiducia, con un impatto negativo sulla crescita”.”Il Governo ha ipotecato i conti pubblici e non ci sono scelte indolori”, dice Confindustria, sottolineando il “bivio” tra “rincaro Iva” o “far salire il deficit pubblico al 3,5%”. Per annullare il primo e fare la correzione richiesta sui conti “servirebbero 32 miliardi di euro senza risorse per la crescita”. Così appare “inevitabile un aumento delle tasse”. “L’Italia – dice il capoeconomista di Confindustria Andrea Montanino – deve evitare di andare oltre il 3% nel rapporto deficit-Pil: sarebbe un segnale molto negativo per i mercati. Il fatto che lo spread non si è richiuso significa che continuiamo ad essere un paese sotto osservazione. Verremmo puniti dai mercati”.Con la Cina serve “molta attenzione”, avverte il capoeconomista di Confindustria, Andrea Montanino, che sottolinea un modus operandi nei Paesi dove ha fatto accordi “non con investimenti in equity, con prestiti che spesso non riescono ad essere ripagati perchè le condizioni non sono ottimali, spesso non trasparenti”. Accordi rivolti a “Paesi in una situazione debole economicamente. E se noi siamo considerati così dobbiamo stare particolarmente attenti”. Il rapporto del Centro studi di Confindustria, presentato oggi, commenta le opportunità legate all’accordo sulle nuove vie della seta (“in posizione privilegiata” perché “il 60% degli scambi europei con la Cina avviene via mare” ma avverte che “le tensioni strategiche sino-americane, anche in caso di accordo bilaterale, si riverseranno in territorio europeo”, dal tema degli investimenti cinesi al “5Gg di Huawei”. E sottolinea: “Una maggiore cooperazione con la Cina è necessaria ma senza rotture con il principale alleato atlantico e soprattutto costruendo una posizione negoziale forte”.
Spread Btp-bund vola a 260, poi frenaRendimento al 2,53%
27 marzo 201911:16
– Lo spread tra Btp e Bund vola oltre 260 punti base, in forte rialzo dai 248 della chiusura di ieri.
Il differenziale ha poi rallentato: viaggia a 259, con un rendimento del decennale italiano al 2,53. Sul mercato pesa il rally dei titoli di Stato tedeschi, oltre che americani, i primi aiutati dalle parole di Mario Draghi che ha assicurato che la Bce è pronta a reagire nel caso di un peggioramento dello scenario economico.
Borse Europa caute, Milano sconta spreadRendimento Btp sale, altri bond scendono con speculazioni su Fed
NO27 marzo 201911:
– Le Borse europee oscillano attorno alla parità a metà mattinata, con gli investitori ingessati dai timori per la frenata dell’economia globale e in attesa di passi avanti nel dialogo tra Cina a Usa sui dazi e di nuove concessioni da parte della Fed sui tassi.
Londra avanza dello 0,1%, Francoforte è piatta e Parigi cede lo 0,1%. Milano gira bruscamente in calo (-0,3%) dopo l’impennata dello spread Btp-Bund, che ha toccato i 260 punti base, facendo salire il rendimento del nostro decennale al 2,53%. Il Btp si muove in controtendenza rispetto al calo generalizzato degli altri titoli di Stato, preferiti all’azionario nel clima di incertezza e sulla spinta della speculazione per un taglio dei tassi da parte della Fed.
Raccolta Assogestioni -571 milioniPatrimonio complessivo grazie a gestione sale a record storico
27 marzo 201911:31
– In febbraio la raccolta netta del risparmio gestito è scesa di 571 milioni, con un patrimonio complessivo di 2.123 miliardi. E’ quanto rivela la mappa mensile di Assogestioni.
Il dato relativo alle gestioni collettive (in flessione di 1,4 miliardi) è controbilanciato dalle sottoscrizioni nette registrate sulle gestioni di portafoglio, in crescita di circa un miliardo. Il patrimonio totale dell’industria è in crescita di quasi 17 miliardi rispetto al mese precedente e sale a quota 2.123 miliardi, nuovo record storico, “grazie in particolare all’effetto della gestione”, sottolinea Assogestioni.
Gli asset complessivi sono quasi equamente ripartiti tra le gestioni collettive (1.057 miliardi) e le gestioni di portafoglio (1.066 miliardi).
Unioncamere: un lavoratore su 4 difficile da trovare Difficili da trovare docenti di lingue e programmatori
27 marzo 201912:36
Sono sempre di più i posti per i quali le aziende non riescono a trovare personale. È di difficile reperimento oltre una figura professionale su quattro nel 2018, secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere, il 26% degli oltre 4,5 milioni di contratti che il sistema produttivo intendeva creare (era il 21,5% nel 2017). Professioni richieste come insegnanti di lingue, analisti e progettisti di software, specialisti di saldatura elettrica, agenti assicurativi, ed elettrotecnici, in quasi 6 casi su 10 sono difficili da trovare.
Spread Btp-bund vola a 260, poi frenaRendimento al 2,46%
27 marzo 201912:37
Lo spread tra Btp e Bund vola oltre 260 punti base, in forte rialzo dai 248 della chiusura di ieri. Il differenziale ha poi rallentato: viaggia a 259, con un rendimento del decennale italiano al 2,53. Sul mercato pesa il rally dei titoli di Stato tedeschi, oltre che americani, i primi aiutati dalle parole di Mario Draghi che ha assicurato che la Bce è pronta a reagire nel caso di un peggioramento dello scenario economico. [print-me title=”STAMPA”]
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