TECNOLOGIA
Telegram, ora si cancellano anche i messaggi altrui
Aggiornamento con ultima versione app di Android e iOS
27 Marzo 2019 07:17
Telegram ha rilasciato un aggiornamento dell’app grazie al quale arriva una funzione particolare: la possibilità di cancellare qualsiasi messaggio di una chat, anche quelli inviati da un’altra persona. Lo riporta il sito The Verge. Il messaggio cancellato su Telegram in questo modo scomparirà completamente dalla conversazione, senza lasciar traccia per nessuno dei partecipanti alla conversazione.
Con questa novità cade anche il precedente limite di 48 ore per la cancellazione: adesso è possibile cancellare qualsiasi messaggio in qualsiasi momento, senza restrizioni di tempo legato all’invio. Questo aggiornamento arriva con l’ultima versione di Telegram, disponibile su iOS e Android. La chat, rivale di WhatsApp, ha guadagnato 3 milioni di follower quando l’ecosistema Facebook pochi giorni fa ha avuto una severa interruzione del servizio. Al momento su WhatsApp si possono cancellare solo i propri messaggi.
TECNOLOGIA
Tecnologia 5G lungo l’Autobrennero
Progetto europeo guidato da Fbk Trento da Monaco a Bologna
TRENTO27 marzo 201912:40
Il progetto “5G-Carmen”, coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento, creerà un corridoio digitale lungo i 600 chilometri che collegano Monaco a Bologna, con l’obiettivo di sviluppare la mobilità connessa e automatizzata del futuro sulle strade europee.Le nuove tecnologie permetteranno di avere auto connesse tra loro e alle strutture di terra per una migliore gestione del traffico veicolare. Il fattore chiave sarà la tecnologia 5G che consentirà di evolvere l’attuale rete radiomobile 4G per ottenere una migliore risposta alle esigenze di servizi in termini di velocità di dati scambiati e tempi di reazione dell’infrastruttura di rete per l’implementazione di veicoli connessi, cooperativi e automatizzati di nuova generazione.Fbk, nei prossimi tre anni, guiderà a livello europeo un consorzio di 25 realtà industriali, accademiche e della ricerca che collaboreranno al progetto, finanziato con 18,5 milioni di euro di cui 14,9 dall’Unione europea.
Apple viola brevetto Qualcomm, giudice per stop iPhoneRaccomandazione per blocco parziale, ma decisione puo’ cambiare
27 marzo 201915:40
Vittoria per Qualcomm. Un giudice dell’International Trade Commission stabilisce che Apple ha violato uno dei suoi brevetti e, di conseguenza, raccomanda il divieto di import per alcuni modelli di iPhone. Una decisione che mette le ali al titolo Qualcomm, che arriva a guardare il 2,75%. Apple invece cala dell’1,00%, appesantita anche dallo scetticismo degli investitori sui nuovi servizi di video streaming e di informazione. Pur constatando la validità dei prodotti presentati da Apple, gli analisti si dicono scettici sulla possibilità che i servizi siano in grado di bilanciare il rallentamento delle vendite di iPhone. O almeno ci vorrà del tempo prima del sorpasso.La decisione del giudice dell’autorità per la concorrenza americana, MaryJoan McNamara, dovrà essere sottoposta alla revisione di tutti e sei i membri dell’Itc, che ha il potere di bloccare le importazioni di prodotti che infrangono brevetti americani, ma anche di capovolgere la decisione. Ma spetta anche all’amministrazione Trump esprimersi.Diversi presidenti in passato hanno messo il loro veto sulle decisioni dell’Itc. Lo ha fatto l’amministrazione di Barack Obama nel 2013, vietando che entrasse in vigore il divieto di import per alcuni modelli di iPhone e iPad dopo una vittoria in tribunale di Samsung. Il caso vinto da Qaulcomm all’Itc è uno dei due che la società ha presentato contro Cupertino, nell’ambito di una battaglia che le vede confrontarsi in tribunali di diverse parti del mondo. ”Apprezziamo – afferma Qualcomm – che il giudice McNamara abbia riconosciuto che Apple ha infranto un nostro brevetto hardware e che raccomanderà un divieto all’import”.
Futuri cyborg di melanina Dalla sostanza elettrodi da inserire nei tessuti viventi
27 marzo 201912:43
I futuri cyborg potrebbero essere costruiti con la melanina, la sostanza che colora naturalmente pelle, capelli e occhi. Un gruppo di ricerca italiano è riuscito a modificare la struttura di questa sostanza ottenendo una versione che è un ottimo conduttore elettrico, da utilizzare come interfaccia tra dispositivi elettronici e tessuti viventi. Descritto sulla rivista Frontiers in Chemistry, il risultato si deve ai ricercatori coordinati da Alessandro Pezzella, dell’università Federico II di Napoli, e da Paolo Tassini, del Centro di ricerca dell’Enea a Portici.La principale funzione del materiale, biocompatibile, “sarà la realizzazione di elettrodi da inserire nel tessuto vivente, per esempio per stimolare il tessuto nervoso danneggiato o per leggere l’attività elettrica degli organi”, ha detto Pezzella
. Saranno necessari almeno 3 anni prima di sperimentare il materiale in queste applicazioni “in quanto – ha osservato il ricercatore – il risultato che abbiamo ottenuto è di ricerca di base e servono prove su tessuto e poi in vivo”.I ricercatori sono riusciti a modificare la struttura di una forma di melanina chiamata eumelanina, che è di colore marrone, le cui capacità di condurre elettricità erano note, ma troppo basse per qualsiasi applicazione utile. Per farlo sono partiti da un precedente risultato ottenuto da Pezzella che aveva messo a punto un metodo per produrre eumelanin, indistinguibile da quella naturale, a partire da una molecola precursore chiamata Dhi. In pratica, trattando le molecole con un procedimento di ossidazione, “queste si aggregano e – ha spiegato Tassini – formano strati sottili di eumelanina, dello spessore di 260 miliardesimi di metro”.Tuttavia, ha aggiunto, “il materiale ottenuto ha una struttura interna molto disordinata e per questo la sua conducibilità è bassa”. Per aumentarla i ricercatori hanno pensato di modificarne la struttura attraverso il calore. ‘Cuocendo’ questi fogli sottovuoto, ha spiegato Tassini, a temperature fino a 600 gradi “gli strati di molecole si riallineano, diventando ordinati, e questo permette alla corrente di scorrere più facilmente”. Il procedimento “ha aumentato di un miliardo di volte la conduttività elettrica dell’eumelanina, rendendo possibile la progettazione dell’elettronica a base di questo materiale”.
5G: Soro, preoccupazione per presenza aziende CinaAudizione Garante al Copasir. Settore strategico, cyber-minacce aumenteranno
27 marzo 201912:52
Le minacce cibernetiche “sono destinate a crescere esponenzialmente con lo sviluppo del 5g, con cui la superficie di attacco si amplia in progressione geometrica”. Lo ha detto il Garante della Privacy, Antonello Soro, parlando all’uscita della sua audizione al Copasir. “Va letta in questa prospettiva – aggiunge Soro – la preoccupazione, da noi espressa nei mesi scorsi, per la presenza delle aziende cinesi in questo settore strategico, con i flussi informativi che inevitabilmente ne conseguono”.Il Copasir sta svolgendo un’indagine conoscitiva sui rischi per la sicurezza nazionale determinati dall’ingresso dei colossi tlc cinesi come Huawei e Zte nel mercato italiano del nuovo standard delle comunicazioni mobili di quinta generazione (5G).”Il Garante – ha spiegato Soro – è stato audito dal Copasir alla luce del nuovo quadro giuridico europeo, ma anche alla luce del nuovo accordo siglato con i Servizi, che valorizza il ruolo dell’autorità ai fini della cybersecurity, in ragione del legame sempre più stretto tra protezione dati e contrasto delle minacce cibernetiche. Minacce che non sono più prevedibili a priori, perché pulviscolari ed in continua evoluzione e che – ha ribadito – cresceranno con il 5G”.”I rapporti commerciali tra Occidente e Oriente – ha sottolineato il Garante – non possono più prescindere oggi da una cornice di garanzie adeguate, soprattutto sotto il profilo privacy, sulla scia di riforme quali quelle che hanno consentito la conclusione del Privacy Shield con gli Stati Uniti o dell’accordo con il Giappone per lo scambio dei dati”.
Parla toscano l’ultima frontiera della stampa 3DAbbatte costi e migliora estetica e funzionalità degli oggetti
PISA27 marzo 201912:55
Un prodotto che migliora estetica e funzionalità degli oggetti stampati in 3D. Lo ha brevettato la 3DNextech, azienda spin off con sede a Livorno della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, specializzata nello sviluppo di dispositivi connessi al mondo della stampa 3D, che presenterà il 3DFinisher alla fiera Mecspe in programma a Parma, dal 28 al 30 marzo. Lo ha reso noto l’ateneo pisano.”E’ il primo dispositivo automatico professionale – spiega una nota – per il trattamento superficiale di oggetti in Abs, Asa e Acetato di cellulosa, capace di abbattere tempi e costi di finitura manuale, rendendo gli oggetti impermeabili, lisci, lucidi e migliorandone le proprietà meccaniche in appena un’ora di trattamento”. Un prodotto, secondo il ceo della spinoff, Andrea Arienti, che potenzialmente “può interessare tutto il mercato legato ai polimeri e ai materiali plastici e che ha già suscitato l’interesse delle multinazionali di settore”. “La maggioranza del nostro team – prosegue Arienti – proviene dall’istituto di Biorobotica della Sant’Anna – e alcuni ragazzi sono rientrati dall’estero perché credono fortemente in questo progetto, ed è questa la nostra forza: una straordinaria attitudine alla ricerca unita allo spirito imprenditoriale”.Gli oggetti da lavorare sono depositati all’interno del dispositivo, vengono sottoposti a un processo chimico-fisico di un’ora, capace di renderli lucidi, impermeabili, molto più resistenti all’usura e allo sporco, lavabili e disinfettabili e meccanicamente molto più resistenti. L’elemento utilizzato per il trattamento è contenuto in flaconi monouso e l’utilizzatore non entra mai in contatto con l’agente chimico. Il dispositivo è stato ideato, ingegnerizzato e verrà prodotto per intero in Toscana.
Huawei lancia anche gli occhiali smartIn arrivo a luglio 2019
MA27 marzo 201916:18
Non solo telefoni, Huawei entra anche nel campo degli occhiali intelligenti. Gli Smart Eyewear sono stati mostrati ieri a Parigi durante il lancio del P30, il telefono di fascia alta che sfida Samsung e Apple. Il dispositivo è realizzato in collaborazione con Gentle Monster, marchio coreano specializzato nella produzione di accessori. Non sono stati forniti tanti dettagli tecnici, al momento si sa che integrano due microfoni, due altoparlanti e si interfacciano con gli smartphone attraverso la connettività Bluetooth. La custodia che li contiene, grazie a una batteria, consente di ricaricarli.
Hanno anche la certificazione IP67 che garantisce l’impermeabilità, per cui sono adatti anche in una giornata di pioggia. Il lancio è previsto per luglio 2019, come spiega il sito Mashable. Alla presentazioni di Parigi, Huawei ha anche lanciato un modello di cuffie senza fili (come Apple e Samsung) che si chiamano FreeLace e hanno un sistema di ricarica veloce; ma anche due nuovi modelli di smartwatch, Watch Gt e Gt Elegant che hanno funzioni di monitoraggio fitness e promettono una durata della batteria fino a 2 settimane di utilizzo.
TECNOLOGIA
Svolta Facebook, al bando il nazionalismo bianco
Saranno vietati tutti i post dai contenuti suprematisti
27 marzo 201918:47
Facebook ha deciso di mettere al bando tutti i contenuti che fanno riferimento al nazionalismo bianco e ai gruppi di suprematisti bianchi. Saranno cancellati da tutte le sue piattaforme, compresa Instagram.La svolta dopo la strage nelle moschee in Nuova Zelanda, il cui autore aveva postato su Twitter ed altri social media un manifesto suprematista, filmando live il massacro su Facebook.”Non tollereremo lodi o sostegno per il nazionalismo e il separatismo bianchi – spiega la piattaforma in un post ufficiale – Dobbiamo anche migliorare e velocizzare la ricerca e la rimozione dell’odio dalle nostre piattaforme. Negli ultimi anni abbiamo migliorato la nostra capacità di utilizzare l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per trovare materiale da gruppi terroristici. Lo scorso autunno, abbiamo iniziato a utilizzare strumenti simili per estendere i nostri sforzi a una serie di gruppi di odio a livello globale, inclusi i supremacisti bianchi. Stiamo facendo progressi, ma sappiamo che abbiamo molto più lavoro da fare”.”I nostri sforzi per combattere l’odio non si fermano qui – aggiunge la piattaforma – Come parte dell’annuncio di oggi, inizieremo anche a collegare le persone che cercano termini associati alla supremazia bianca alle risorse incentrate sull’aiutare le persone a lasciare gruppi di odio. Le persone alla ricerca di questi termini saranno indirizzate a Life After Hate, un’organizzazione fondata da ex estremisti violenti che fornisce interventi di crisi, istruzione, gruppi di supporto e sensibilizzazione”.
Russiagate: Facebook rimuove oltre 2600 profiliMaggior parte legati a Russia ma anche a Iran, Macedonia, Kosovo
27 marzo 201915:35
Dopo il Russiagate, Facebook intensifica gli sforzi contro la disinformazione e i profili fake. Il social network ha rimosso oltre 2600 pagine, ritenute non autentiche e legate a Russia ma anche all’Iran, alla Macedonia e al Kosovo. La maggior parte di queste pagine sono state bannate per attività di spam legato a contenuti politici. La rimozione è avvenuta anche su Instagram.La maggior parte degli account rimossi – spiega Facebook in un post ufficiale – sono collegati alla Russia, si tratta di oltre 1.900 pagine, gruppi e account collegati tra loro, di cui una parte ha pubblicato contenuti relativi a problemi politici e conflitti in Ucraina. Oltre agli account collegati alla Russia, il social network ha annunciato di aver rimosso 513 pagine, gruppi e account collegati all’Iran. Alcuni di questi si fingevano media , le storie condivise erano incentrate sulle tensioni tra India e Pakistan, ma anche Israele e Palestina, Siria e Yemen, la crisi in Venezuela e il terrorismo.Secondo Facebook, questa attività era ampiamente diffusa in Medio Oriente e Nord Africa. Infine, la piattaforma ha reso noto di aver rimosso oltre 200 pagine, gruppi e account collegati a Macedonia e Kosovo che hanno condiviso notizie sulle celebrità ma anche pagine che si presentavano come gruppi politici in Stati Uniti, Regno Unito e Australia.Dopo le polemiche sulle elezioni presidenziali Usa, nel 2018 Facebook ha iniziato a combattere la disinformazione proveniente da pagine, account e gruppi che si sono impegnati in un “comportamento non autentico e coordinato”. “Lavoriamo costantemente per rilevare e interrompere questo tipo di attività perché non vogliamo che i nostri servizi vengano utilizzati per manipolare le persone. E’ una sfida continua”, sottolinea Nathaniel Gleicher, capo della Cybersecurity Policy di Facebook.
Il Nobel dell’informatica a pionieri Intelligenza ArtificialePremio Turing a Bengio, Hinton e LeCun
27 marzo 201915:38
Il premio Turing, considerato per l’informatica l’equivalente del Nobel e finanziato da Google, è andato quest’anno ai ‘maestri delle macchine’, ossia ai pionieri che hanno rivoluzionato la ricerca sull’intelligenza artificiale aprendo la strada alle prime applicazioni pratiche, dall’analisi dei cambiamenti climatici alla diagnosi delle malattie.Yoshua Bengio, dell’università canadese di Montreal e direttore scientifico del Mila (Montreal Institute for Learning Algorithms), ha diviso il premio da un milione di dollari con Geoffrey Hinton, professore emerito dell’Università di Toronto e consulente di Google, e and Yann LeCun, della New York University e responsabile della ricerca sull’intelligenza artificiale di Facebook. [print-me title=”STAMPA”]
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