MONDO
Proiezioni europee: Lega 2/o partito Ue
In Parlamento europeo crescono Ppe, S&D, Verdi e Enf con Lega
BRUXELLES29 marzo 2019 11:29
La Lega, secondo la nuova proiezione sulle europee, si conferma primo partito italiano con più eletti nel futuro Parlamento europeo con 27 seggi (6 nelle scorse europee e 28 sulle precedenti pubblicate il 1 marzo.
Secondo la nuova rilevazione, basata su sondaggi nei Paesi, il Carroccio è il secondo partito dopo la Csu/Cdu con 33 seggi. Il M5S perde 3 seggi rispetto alle rilevazione del 1 marzo è si attesta a 18 seggi (14 nel voto del 2014). Il Pd a 18 (14 al 1/3 e 31 eletti nel 2014, poi scesi a 26). Fi a 9 seggi.
A livello europeo, leggero aumento di Popolari (da 181 a 188 seggi), dei socialisti e democratici di S&D (da 135 a 142), la destra sovranista di Ecr (da 46 a 53), i Verdi (da 49 a 51), la sinistra di Gue (da 47 a 49) e l’altro gruppo sovranista Enf con la Lega (da 59 a 61). Ppe e S&D continuano a non avere la maggioranza assoluta del 2014. Giù i liberaldemocratici di Alde (da 75 a 72) e Efdd con il M5S (da 39 a 30). Rispetto al 2014 calano tutti tranne l’Alde e l’Enf.
Gilet gialli, Bordeaux domani ‘morta’Lo ha annunciato il sindaco. ‘Tutti a casa e negozi chiusi’
PARIGI29 marzo 201911:48
– Il sindaco di Bordeaux, nel sud-ovest della Francia, Nicolas Florian, ha decretato per domani il suo capoluogo “città morta”, visto l’annunciato arrivo di diverse centinaia di ‘casseur’ per il 20/o atto della protesta dei gilet gialli.
Il sindaco ha invitato tutti i commercianti a restare con le saracinesche abbassate e gli abitanti a restare in casa.
‘Sì a accordo May sola via certa Brexit’Attorney general Cox apre dibattito, botta e risposta con Labour
LONDRA29 marzo 201912:06
– Il voto di oggi sull’accordo di divorzio dall’Ue raggiunto dalla premier Theresa May con Bruxelles rappresenta l’opportunità di “dare certezza a migliaia di aziende e milioni di individui nel Paese”. Lo ha detto oggi l’attorney general britannico, Geoffrey Cox, aprendo a nome del governo Tory il dibattito ai Comuni. Cox ha confermato che tecnicamente si tratta di consentire di inserire l’accordo nella Legge di Recesso dall’Ue in vista di una successiva ratifica, ma sostanzialmente di innescare in modo automatico il “breve rinvio” al 22 maggio concesso dall’Ue a condizione che l’intesa abbia il via libera di Westminster e di uscire in quella data.
Cox ha quindi spiegato che in caso di ‘si’ la Camera avrà tempo fino al 22 maggio per approvare la legge e discutere delle relazioni future. L’opposizione laburista ha comunque confermato il suo secco ‘no’ ufficiale, anche se non sono mancati cenni di dialogo fra Cox e deputati del Labour eletti in collegi pro Brexit.
Conte, ‘non intendiamo incentivare armi’Premier: ‘Non andrò a Verona’ convegno famiglia, ‘non invitato’
ASSISI29 marzo 201912:15
– “Non è un obiettivo del governo quello di incentivare la vendita delle armi”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo ai giornalisti al suo arrivo ad Assisi. “Se ci fossero delle iniziative legislative e parlamentari su questo – ha aggiunto – saranno iniziative legislative e non governativa”.
“Non andrò” al convegno di Verona “prima di tutto perché non sono stato invitato ma, lo dico anche da professore, non ci deve spaventare il fatto che circolino delle idee. Aspettiamo di vedere che idee circoleranno e poi faremo le nostre valutazioni”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sul convegno sulla famiglia di Verona, arrivando ad Assisi.
Anti-Isis,1.257 civili uccisi per erroreNell’arco dei bombardamenti dall’agosto del 2014 a febbraio 2019
29 marzo 201912:32
– E’ di almeno 1.257 civili uccisi per errore in Iraq e Siria il bilancio dei bombardamenti aerei compiuti dalla Coalizione anti-Isis in 5 anni di operazioni, dall’agosto del 2014 al febbraio di quest’anno. Lo ammette la stessa Coalizione dell’operazione Inherent Resolve.
Nel complesso, sono stati compiuti oltre 34mila bombardamenti aerei. La Coalizione sottolinea di dover ancora valutare altri 146 resoconti di vittime civili nel periodo 2014-2019.
Re Abdallah, Gerusalemme va protetta’La Città Santa lega milioni di musulmani e cristiani nel mondo’
ASSISI29 marzo 201913:05
– “In questo momento è perentorio proteggere Gerusalemme. Il mio compito come Sovrano Hashemita e Custode dei Luoghi Santi dell’Islam e del Cristianesimo di Gerusalemme è di vigilare sulla sicurezza e il futuro della città santa. La Giordania è impegnata a sostenere il recupero di luoghi sacri musulmani e cristiani, inclusa la Chiesa del Santo Sepolcro. Amore e riguardo legano milioni di musulmani e cristiani di tutto il mondo alla città santa. Gerusalemme deve rimanere la città della pace e di unione tra le fedi”. Lo ha detto re Abdallah di Giordania ad Assisi. Per quanto riguarda una “soluzione definitiva alla crisi israelo-palestinese” Abdallah ha ricordato gli sforzi della Giordania. “Auspichiamo – ha detto – uno stato sovrano palestinese, autonomo e indipendente, nei confini del 1967, con Gerusalemme est capitale, e ove si garantisca anche la sicurezza di Israele, come parte integrante della regione, riconosciuta dai paesi arabi e musulmani di tutto il mondo”.
L’Ucraina al voto. Poroshenko, scelta è fra me e Putin Presidente uscente gioca carta guerra, ma arranca nei sondaggi
29 marzo 201913:27
MOSCA – “La scelta alle elezioni è fra me e Vladimir Putin”. Petro Poroshenko, a pochi giorni dal voto che determinerà il destino dell’Ucraina, ha deciso di puntare tutto sulla carta patriottica, una specie di voto utile davanti allo spauracchio del nemico alle porte. Il Paese, d’altra parte, è di fatto in guerra. Il messaggio dunque è: ‘di chi vi fidate di più quando si tratta di difendere la nazione?’. Forse non di un comico prestato alla politica come Vladimir Zelensky, che stando ai sondaggi è in testa alle preferenze degli ucraini.La strategia è stata perseguita con attenzione e ha dato i suoi frutti, dato che il presidente in carica era dato per morto e ora oscilla tra il secondo e il terzo posto. E il sistema elettorale a doppio turno potrebbe dargli una mano sostanziosa, se alla fine al ballottaggio finiranno davvero lui e Zelensky. “Oggi il tema della difesa nazionale è la principale questione politica”, commenta Konstantin Skorkin, analista politico del Carnegie Center di Mosca. “Molti percepiscono l’Ucraina come una fortezza sotto assedio e pensano che non sia saggio sostituire il leader, al netto dei suoi evidenti difetti”.Insomma, nonostante la rabbia per le promesse non mantenute – lotta alla corruzione in primis – e il terribile stato dell’economia, Poroshenko potrebbe avere ancora qualche chance, per quanto la rabbia contro l’establishment abbia raggiunto livelli record. Un recente sondaggio Gallup ha infatti mostrato che in Ucraina solo il 9% della popolazione si fida del governo. Non c’è da meravigliarsi, dato che il 60% della popolazione vive sotto la soglia della povertà (dati Onu del 2016) e ben 3,2 milioni di persone negli ultimi cinque anni hanno cercato fortuna all’estero. In tutto questo gli oligarchi – intesi come le 100 persone più ricche del Paese – nel 2018 hanno aumentato la loro ricchezza del 43%.Poroshenko nel 2014 aveva promesso che avrebbe messo fine alla guerra in breve tempo e che avrebbe dato un taglio all’ineguaglianza e alle ruberie. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Anzi, recenti inchieste giornalistiche e giudiziarie hanno accusato il suo cerchio magico di essere coinvolto in diversi scandali, dagli appalti per il materiale bellico a prezzi gonfiati (proveniente dalla Russia, niente meno) al riciclaggio del tesoro appartenuto alla famiglia di Viktor Yanukovich, il presidente fedele a Mosca contro il quale Kiev si ribellò ai tempi dell’Euromaidan.Ecco, ce n’è abbastanza per spiegare l’ascesa di Zelensky (e in misura minore il ritorno di Yulia Timoshenko, ex premier e zarina dell’opposizione ai tempi della rivolta arancione, ora in campo con una piattaforma dai toni populisti). Cambiare tutto e sperare che non resti comunque uguale. Però la carta russa ha sempre il suo perché e Poroshenko, gliene va dato atto, su questo punto resta il più netto. “Chi è il mio avversario?”, ha tuonato in tv. “Lo dico ad alta voce e sono l’unico che lo fa perché gli altri hanno paura: è Putin. La scelta ora è fra sostenere l’Ucraina o la Russia”. Rien ne va plus.
Ue: Juncker vede Conte e MattarellaPoi l’ex capo di Stato Napolitano. Lo annuncia Commissione Ue
STRASBURGO29 marzo 201912:57
– Il “presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sarà lunedì a Roma dove incontrerà il premier Giuseppe Conte alle 16,45 e più tardi parteciperà ad una cena in suo onore alle 20”. Lo ha annunciato il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas.
“Martedì 2 aprile Juncker incontrerà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle 10.30 e alle 11,45 l’ex capo dello Stato e suo buon amico Giorgio Napolitano”, ha aggiunto Schinas.
Convento Assisi,Ue non ceda a sovranismoAppello padre Gambetti davanti a Conte e Merkel. Lungo applauso
ASSISI29 marzo 201912:12
– “Lo scorso anno, dando la Lampada alla cencelliera Merkel, auspicammo la costruzione di un’Europa unita e plurale. E ancora oggi siamo convinti che il nostro Continente non possa abdicare a questa sua vocazione e cedere ad illusorie quanto malsane aspirazioni sovraniste”. Lo ha detto il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, nel suo saluto prima della consegna della ‘Lampada della Pace’ a Re Abdallah di Giordania. Alle sue parole, pronunciate davanti al premier Giuseppe Conte e alla cancelliera tedesca Angela Merkel, è seguito un lungo applauso.
Merkel dona ad Assisi parte muro BerlinoFrammento dipinto da artista che realizzò graffiti su barriera
ASSISI (PERUGIA)29 marzo 201911:51
– Una porzione del muro di Berlino ad Assisi. E’ stata donata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel ai frati del Sacro Convento.
Si tratta di un “artefatto molto raro”, come viene scritto in una nota dalla sala stampa, “proveniente dalla seconda generazione del muro di Berlino, che nel 1965 circa fu costruito anche in molti parti della Ddr (Repubblica Democratica Tedesca)”.
Il frammento arrivato ad Assisi è stato dipinto dall’artista S.H.E.K., uno dei primi a realizzare i “colorati e suggestivi” graffiti sul muro di Berlino, tanto che in quegli anni ha dipinto più di 200 metri dello stesso muro.
Ad Assisi 212 giovani da 32 nazioniIncontreranno re di Giordania,premier Conte e cancelliera Merkel
ASSISI (PERUGIA)29 marzo 201911:50
– Sono 212 i giovani, provenienti da 32 nazioni, che ad Assisi assistono alla consegna della Lampada della pace al re Abdullah II di Giordania, per poi prendere parte all’incontro con il sovrano, con la cancelliera tedesca Angela Merkel e con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
L’intera giornata, che vede ad Assisi anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani e il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, viene seguita da 220 giornalisti accreditati, a disposizione dei quali ci sono due sale stampa.
La comunità francescana che parteciperà ai vari eventi sarà composta da 70 frati di 21 nazionalità diverse.
Ad Assisi sono attesi anche 35 ambasciatori.
La cerimonia di consegna della Lampada della pace nella Basilica superiore sarà caratterizzata anche dall’esecuzione di tre brani musicali da parte di 27 orchestrali e 33 coristi che formano il coro e l’orchestra della Cappella musicale della Basilica di San Francesco.
Brexit: speaker da’ l’ok al terzo votoMozione presentata dal governo ‘è sostanzialmente diversa’
LONDRA29 marzo 201912:38
Terzo voto oggi alle 15.30 italiane alla camera dei Comuni di Londra dell’accordo sulla Braxit raggiunto dalla premier Theresa may con Bruxelles. Il via libera lo ha concesso in serata lo speaker della Camera, John Bercow, che, dopo il precedente diniego, ha riconosciuto la mozione presentata dal governo Tory come “sostanzialmente diversa” rispetto al testo bocciato due volte in precedenza dal Parlamento.Aprendo a nome del governo Tory il dibattito in aula, l’attorney general, Geoffrey Cox, ha detto che il voto di oggi rappresenta l’opportunità di “dare certezza a migliaia di aziende e milioni di individui nel Paese”. Cox ha confermando che tecnicamente si tratta di consentire di inserire l’accordo nella Legge di Recesso dall’Ue in vista di una successiva ratifica. In palio c’è la possibilità di mettere fine all’incertezza e fare uscire il Regno dall’Ue entro la proroga limitata al 22 maggio che Bruxelles ha concesso a patto che quell’accordo passi. Salvo al contrario saltare nel buio e far scattare il countdown verso l’altra scadenza fissata dai 27, quella incombente del 12 aprile, prima di decidere se chiedere un rinvio lungo per provare a rovesciare in qualche imprecisato modo il tavolo oppure lasciar andare le cose di default verso il traumatico ‘no deal’: temuto come la peste dal grosso del mondo del business britannico e non solo, ma a cui l’Europa si prepara come a un sbocco sempre “più verosimile” suonando l’allarme d’un vertice straordinario fra il 10 e l’11.”Aspettiamo il voto più tardi oggi pomeriggio” sull’accordo per la Brexit, “seguiamo da vicino e riprenderemo da quello”. Così il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, sottolineando che l’intesa di divorzio “è sia necessaria che sufficiente per assicurare un’uscita ordinata” e che questa chiaramente “deve essere ratificata da entrambe le parti e tiene in conto anche le relazioni future”.
Onu a Israele e Hamas,evitare escalationAnniversario proteste, Amnesty per embargo militare a Israele
29 marzo 201913:00
Nel primo anniversario dell’inizio delle proteste della cosiddetta Grande Marcia del Ritorno con cui Hamas tenta di forzare il blocco di Gaza un funzionario dell’Onu, Jamie McGoldrick, ha fatto oggi appello ad israeliani e palestinesi affinchè si sforzino di evitare una escalation di violenze. Da parte sua Amnesty International ha lanciato oggi un appello per un embargo internazionale delle vendite di armi ad Israele.
Fra il 30 marzo 2018 e la settimana passata, afferma Amnesty citando un rapporto dell’Onu, almeno 195 palestinesi che dimostravano sul confine sono rimasti uccisi e altri 29 mila sono stati feriti. Di questi, aggiunge Amnesty, 6.000 sono stati colpiti da armi da fuoco e 122 hanno subito amputazioni di arti.
Pedofilia: Papa rafforza le norme per la tutela dei minori in VaticanoIstituito obbligo di denuncia penale, rimozione per i condannati
29 marzo 201912:27
“Il termine di prescrizione dei reati di cui all’articolo 1 è di venti anni e decorre, in caso di offesa ad un minore, dal compimento del suo diciottesimo anno di età”. E’ quanto previsto dalla legge N. 297 sui reati di pedofilia e pedopornografia, con cui papa Francesco, a partire dal primo giugno prossimo, rafforza le norme contro gli abusi sui minori e le persone vulnerabili nell’ambito della Curia romana e dello Stato della Città de Vaticano.Con un Motu proprio e la nuova legge N. 297, papa Francesco rafforza le norme “per prevenire e contrastare gli abusi contro i minori e le persone vulnerabili” nell’ambito della Curia romana e nello Stato della Città del Vaticano.Affidata agli organi giudiziari vaticani la giurisdizione penale su questi reati, viene istituito, tra l’altro, l’obbligo di denuncia penale, nonché si dispone che “venga rimosso dai suoi incarichi il condannato per aver abusato di un minore o di una persona vulnerabile”. Le nuove norme entreranno in vigore dal primo giugno. [print-me title=”STAMPA”]
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