SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Rendez Vous, sguardi d’Oltralpe
IX edizione con 24 titoli, ospiti Audiard, Desplat e Casta
28 marzo 2019 19:01
– Lo scambio culturale tra due Paesi come forma di arricchimento; personalità celebri come Jacques Audiard, Alexandre Desplat, Laetitia Casta, Antonin Baudry, Louis Garrel e Cédric Kahn protagoniste di incontri ravvicinati con il pubblico. E poi una lunga maratona di film che interpretano la realtà attraverso tante voci, da quelle emergenti alle più affermate, con un occhio attento a quelle femminili, per portare in Italia il meglio degli schermi d’Oltralpe. Dal 3 all’8 aprile torna per il IX anno Rendez Vous, il Festival del nuovo cinema francese, che partirà da Roma per poi toccare con appuntamenti specifici Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino. Anche quest’anno la manifestazione organizzata dall’Institut Français presenta numeri interessanti – 24 titoli, una ulteriore programmazione di 6 titoli nella sala virtuale, più di 12 ospiti, 3 masterclass, 3 focus speciali – a testimonianza della vitalità e della eterogeneità della produzione cinematografica della Francia.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Ferretti firma ‘Love me’ con Eco-AgeCashmere riciclato, cotone bio e messaggi d’amore per la terra
28 marzo 201919:33
– Una collezione in cashmere riciclato e cotone biologico, con packaging compostabile, etichette eco e messaggi d’amore alla terra: è ‘Love me’, la collezione creata da Alberta Ferretti in collaborazione con Eco-Age e presentata a Londra.
Dopo la prima collezione sostenibile del 2011, nata dalla collaborazione con l’attrice britannica Emma Watson, oggi Ferretti spiega di volersi impegnare ad avviare un processo di integrazione della sostenibilità che coinvolga l’intero processo produttivo. La collezione, in anteprima su albertaferretti.com dal 15 aprile, nella settimana che precede l’Earth Day, si compone di maglioni in cachemire riciclato, t-shirt, pantaloni e gonne in cotone organico con messaggi che vogliono stimolare la riflessione sull’urgenza che ha assunto il problema ecologico a livello mondiale. Ogni capo è stato realizzato con certificazioni che garantiscono l’origine riciclata della materia, l’utilizzo di tessuti biologici e una riduzione dell’uso di sostanze chimiche.
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Compie 30 anni la Piramide del LouvreL’opera più discussa dell’era Mitterrand. ‘Sorpresa’ JR
PARIGI28 marzo 201920:35
PARIGI – Grande sorpresa dell’artista JR, il 29 marzo, per il trentennale della Piramide del Louvre, l’opera che negli anni di Francois Mitterrand presidente della Repubblica scatenò più polemiche fra “antichi” e “moderni”. JR, che tre anni fa con una delle sue installazioni fece “scomparire” la piramide, torna per svelare “il segreto” del monumento grazie ad un evento al quale 400 dei suoi ammiratori potranno partecipare, una sorta di collage su tutta la Cour Napoleon.Affermata poi come un simbolo del “nuovo” Louvre, fino alla sua inaugurazione nel 1989 la Piramide provocò una vera battaglia tra fautori e oppositori della creazione dell’architetto Ieoh Ming Pei, entrata prepotentemente nell’immaginario collettivo, nella letteratura e nel cinema. L’idea coincise con l’inizio del “regno” di Mitterrand, nei primi anni Ottanta, quando il nuovo ministro della Cultura, Jack Lang, scrisse al presidente proponendogli il progetto di ricreare il “Grande Louvre”, dedicando ai musei l’intero edificio, allora in parte occupato dal ministero delle Finanze. In quella che da anni viene ammirata come Cour Napoleon, c’era un parcheggio di auto, il museo non aveva un ingresso centrale.Si chiamò Pei, già ammirato da Mitterrand per le sue opere negli Stati Uniti. Quando per la prima volta su un quotidiano fu pubblicato il bozzetto del nuovo Louvre con la Piramide, fu un coro di proteste, accademici infuriati, politici che invocavano “l’insurrezione”, primo fra tutti l’allora sindaco Jacques Chirac, che si lamentò di essere venuto a conoscenza del progetto dai media. I lavori furono lanciati e si trattò di un’opera enorme. Oggi, il suo presidente, Jean-Luc Martinez, sottolinea come il Louvre sia “l’unico museo al mondo il cui ingresso sia un’opera d’arte”, con la piramide diventata il simbolo dell’epoca moderna, rivolto verso l’altro e verso il futuro. [print-me title=”STAMPA”]
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