CRONACA
Omicidio Leo.Said temevo fare altri guai
Depresso per separazione moglie. ‘Braccato da carabinieri’
TORINO01 aprile 201909:39
– “Mi sentivo braccato dai carabinieri. Non volevo commettere altri guai”. Said Machaouat, il 27enne di origini marocchine fermato nella notte, ha spiegato così perché ha deciso di confessare il delitto di Stefano Leo, il torinese di 34 anni sgozzato in riva al Po la mattina del 23 febbraio scorso.
Il reo confesso non conosceva la vittima; secondo i primi accertamenti sembra che il fermato fosse depresso per la separazione dalla moglie.
L’arma del delitto, un coltello da cucina nascosto in una cassetta dell’Enel e fatto ritrovare dal fermato, sarà inviata ai Ris di Parma per ulteriori accertamenti tecnici.
Arrestato funzionario Ministero Salute1,4 milioni rimborsi spese su conti personali per giocare a slot
01 aprile 201909:54
– Doveva istruire le pratiche per i rimborsi spese dei colleghi ed invece dirottava sui suoi conti correnti i fondi: quasi 1,4 milioni negli ultimi due anni buona parte dei quali sono stati usati per giocare alle video-lottery.
E’ l’accusa per un funzionario del ministero della Salute arrestato dalla Gdf che questa mattina ha perquisito anche i suoi uffici. Nei suoi confronti il gip del tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ipotizzando i reati di peculato e autoriciclaggio e ha disposto il sequestro di beni mobili e immobili per circa 200mila euro.
Il funzionario era in servizio presso la Direzione generale del personale del ministero. Secondo quanto accertato dal Nucleo di Polizia Valutaria della Gdf, il funzionario falsificava le fatture dalle società che avevano offerto i servizi ai dipendenti del ministero, inserendo nei mandati di pagamento il proprio Iban. Oppure era lui stesso a produrre rimborsi spese per missioni che in realtà non erano mai state svolte.
I finanzieri hanno anche accertato che l’uomo seguiva tutto l’iter amministrativo con i vari uffici del ministero, conoscendo alla perfezione la ‘macchina’ ministeriale e avendo la fiducia degli altri colleghi, essendo il principale referente per quel tipo di pratiche. I soldi così sottratti, secondo la Gdf un milione e 395mila euro in due anni, finivano sui conti correnti personali e poi venivano utilizzati per giocare alle video-lottery. Altre somme sarebbero invece state trasferite sui conti correnti dei propri familiari.
Agguato Benevento, preso presunto killerDopo notte in caserma Cc, si avvale facoltà di non rispondere
BENEVENTO01 aprile 201909:57
– E’ Francesco D’Angelo, 52 anni, secondo gli inquirenti, il presunto killer che ieri pomeriggio ha ucciso in piazza Galilei a Durazzano (Benevento) con tre colpi di fucile Mario Morgillo (68 anni) residente a Durazzano, e il genero di quest’ultimo, Andrea Romano (49 anni) di Arienzo (Caserta).
D’Angelo, dopo essere stato catturato dai carabinieri nel cortile di casa, a pochi metri dal luogo del delitto, è stato trattenuto per tutta la notte nella caserma della compagnia dei carabinieri di Montesarchio. Avvalendosi della facoltà di non rispondere, D’Angelo è stato comunque sottoposto a fermo di indiziato di delitto per gravi elementi di prova a suo carico con l’accusa di duplice omicidio volontario e detenzione abusiva di armi. Il provvedimento è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Benevento, retta da Aldo Policastro, che coordina le indagini.
Identificati baby vandali StrambinoHanno ammesso di avere agito per ‘noia e divertimento’
TORINO01 aprile 201910:18
– I carabinieri di Strambino hanno segnalato al Tribunale dei minori di Torino quattro studenti tra i 14 e i 16 anni, residenti a Strambino e Ivrea, che domenica 24 marzo hanno imbrattato la sala d’attesa della stazione ferroviaria di Strambino.
I baby vandali, dopo aver svuotato su pavimento, pareti e panchine l’estintore poco prima rubato dalla carrozza di un treno della linea Aosta-Torino, si sono rapidamente dileguati.
Immortalati dalle telecamere di sorveglianza, a nulla è valso il maldestro tentativo di coprirsi il volto al momento dell’ingresso nei locali della stazione.
I vandali sono stati riconosciuti dai militari e convocati in caserma con i genitori per la formale contestazione dei reati commessi. I ragazzi nella circostanza hanno ammesso di aver semplicemente agito per “noia e divertimento”. I baby vandali sono stati segnalati per furto aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e potrebbero esser obbligati a ripulire e ripristinare lo stato dei luoghi, risarcendo il danno. [print-me title=”STAMPA”]
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