MONDO
A 99 anni muore superfan principe Harry
Aveva da poco ricevuto biglietto di auguri da duchi Sussex
02 aprile 2019 11:47
Una donna australiana con una dedizione speciale alla famiglia reale e in particolare al principe Harry e che vantava una “amicizia molto speciale” con lui, è morta a 99 anni. Daphne Dunne era da anni ospite fisso in prima linea nelle visite dei reali britannici, e in particolare di Harry in Australia. Aveva ricevuto da pochi giorni un biglietto di auguri con dediche personali del duca del Sussex e della moglie Meghan. “Cara Daphne, la mia conserte e io le inviamo i nostri più sentiti auguri per il suo 99/esimo compleanno venerdì”, recitava il biglietto, fir,mato “Harry and Meghan”. Daphne si è spenta “serenamente”, fanno sapere i familiari su Instagram, dove l’anziana fan aveva postato moltissime foto che la ritraevano accanto a Harry. Una, del 2015, mostrava l’anziana che stringe la mano a un principe Harry ancora sbarbato e in divisa mimetica con basco in testa, con la dicitura: “La primissima volta che i nostri sguardi si sono incontrati ho capito che era l’inizio di qualcosa di veramente speciale”.
MONDO
Quinto accoltellamento a Londra
Dopo i 4 del weekend, polizia indaga su collegamenti e su raptus
LONDRA02 aprile 201912:47
Ancora un accoltellamento a Londra nella zona di Edmonton, alla periferia nord della capitale, dove un 30enne è stato ferito in modo grave verso l’alba. Si tratta del quinto episodio analogo dopo i quattro registrati nella stessa area nel weekend per i quali è in corso da due giorni una caccia all’uomo nei confronti di un sospetto descritto come un giovane uomo nero, alto circa un metro e 90 e che secondo gli investigatori potrebbe avere problemi mentali. Al momento Scotland Yard non è in grado di confermare che tutte le aggressioni, apparentemente condotte a caso, siano riconducibili a una persona sola. Mentre la pista del terrorismo sembra esclusa. Londra è alle prese con un’impennata di violenze di strada, omicidi e soprattutto accoltellamenti, spesso nelle periferie, fra i giovani e le minoranze. Ieri Theresa May ha presieduto una riunione d’emergenza, mentre il ministro dell’Interno ha annunciato un piano per dare più poteri di fermo e perquisizione a campione (stop and search) agli agenti di polizia.
Turchia, volano azioni birra dopo votoSocietà brindano a mercato Istanbul, auspicio fine stretta alcol
ISTANBUL02 aprile 201912:49
Non ci sono solo i partiti di opposizione a festeggiare in Turchia la vittoria nelle elezioni amministrative a Istanbul e Ankara. Se i mercati hanno accolto nervosamente le incertezze legate allo scrutinio, soprattutto nella megalopoli sul Bosforo, ci sono alcuni investitori che stanno brindando al cambio della guardia. Dopo il voto di domenica, le azioni delle società turche produttrici di birra hanno registrato ieri i maggiori aumenti degli ultimi mesi.
Nel mercato azionario di Istanbul, la compagnia produttrice della Efes, la birra locale più diffusa in Turchia, ha visto una crescita di quasi il 7%, mentre il valore della Tuborg turca è cresciuto del 2,4%.
Una fiducia che si spiega con le aspettative di un allentamento della stretta degli ultimi anni alle licenze per la vendita di alcolici e con un generale nuovo approccio verso il consumo di alcol, ripetutamente stigmatizzato dal presidente Recep Tayyip Erdogan insieme a quello di tabacco.
Mar Rosso, al bando plastica usa e gettaGovernatorato, via da bar e ristoranti, uccide specie a rischio
IL CAIRO02 aprile 201912:51
Il governatorato egiziano del Mar Rosso, quello che gestisce località balneari rinomate come Hurghada, ha deciso di mettere al bando da giugno la plastica usa e getta da tutti i ristoranti, bar, supermarket, negozi di qualsiasi alimentare e farmacie al fine di combattere l’inquinamento. Lo riferiscono siti egiziani tra cui Egyptian Streets. Al bando, come già avvenuto in diverse altre zone del mondo, verranno messi ad esempio posate, piatti, bicchieri e tappi di plastica. Il governatorato inoltre non darà più l’autorizzazione alla produzione di buste di plastica. “Il decreto punta a proteggere l’ambiente e le specie a rischio che sono gravemente danneggiate dall’ingestione” della plastica, “la quale danneggia anche la salute umana”, ha spiegato in una nota l’Associazione per la protezione e la conservazione dell’ambiente di Hurghada, paradiso per gli amanti delle immersioni (anche solo di superficie con maschera e boccaglio).
India, Gandhi lancia Manifesto partito del CongressoPer prosperità e benessere: lavoro, reddito di base, quote rosa
NEW DELHI02 aprile 201917:56
Prosperità e benessere: questo il tema centrale del Manifesto, il programma elettorale del partito del Congresso presentato oggi a Delhi dal presidente Rahul Gandhi, affiancato sul palco dalla madre, Sonia Gandhi, e dall’ex premier Manmohan Singh. Nel presentarlo ai militanti e alla stampa, Rahul Gandhi ha sottolineato che “Il Manifesto riflette le aspirazioni degli elettori” e, dopo avere citato il titolo: “il Congresso realizzerà”, ha ricordato di non essere mai venuto meno a nessuna delle promesse fatte. Tra i punti principali del programma: l’aumento dell’occupazione; il reddito minimo garantito per il 20 per cento delle famiglie più povere; quote rosa del 33 per cento al Parlamento, la revisione di alcune leggi sul lavoro femminile, la creazione di un’agenzia speciale di investigazione sui crimini contro le donne e i bambini e la cancellazione dei debiti dei contadini. La prima giornata di votazioni sarà l’11 aprile; le elezioni si terranno in sette tornate, l’ultima data sarà il 7 maggio.
Esplosione a S.Pietroburgo, 4 feritiLo scoppio all’interno di un’accademia militare
MOSCA02 aprile 201914:37
– Un’esplosione è avvenuta nell’area dell’Accademia Militare di Mozhaysky a San Pietroburgo. Una fonte dei servizi di emergenza ha detto alla Tass che lo scoppio si è verificato in una sezione amministrativa. “Quattro persone sono rimaste ferite”, ha aggiunto la fonte ma fra queste non si contano studenti. Le ragioni dell’esplosione non sono al momento note.
‘Bloomberg guarda di nuovo al 2020′ per la Casa BiancaAXios, potrebbe tornare sui suoi passi con difficoltà Biden’
NEW YORK02 aprile 201917:55
Michael Bloomberg potrebbe tornare sui suoi passi e decidere di candidarsi alla Casa Bianca nel 2020 alla luce delle accuse mosse nei confronti dell’ex vice presidente Joe Biden. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Bloomberg aveva annunciato lo scorso 5 marzo di non candidarsi perché temeva di competere con Biden per gli stessi elettori. Ma ora l’ex sindaco di New York potrebbe ripensarci nel caso in cui Biden rinunciasse e Bloomberg avvertisse la necessità di un candidato di centro.
Mozambico:mille casi colera dopo cicloneBilancio tempesta Idai e inondazione sale a quasi 600 morti
JOHANNESBURG02 aprile 201916:32
– E’ emergenza colera in Mozambico, dopo le devastazioni portate dal ciclone Idai: i casi accertati dalle autorità sono oltre mille, il bilancio è di un morto.
A Beira, che ha oltre mezzo milione di residenti, sono stati portati 900.000 vaccini, ma si teme per la sorte di chi abita nei villaggi, dove non c’è accesso all’acqua potabile e l’epidemia rischia di diffondersi.
Il bilancio del passaggio del ciclone è salito a 598 morti, a cui si aggiungono i 259 dello Zimbabwe e i 56 del Malawi.
S-400 russi a Turchia, Usa ‘preoccupati”Ma sua adesione ad Alleanza non e’ messa in discussione’
WASHINGTON02 aprile 201916:44
– “L’adesione alla Nato della Turchia non e’ messa in discussione da una singola questione ma l’impegno ad acquistare i sistemi antimissilistici russi S-400 solleva preoccupazioni molto serie”: lo ha detto un alto dirigente del dipartimento di Stato Usa in una conference call alla vigilia del 70/mo anniversario dell’Alleanza Atlantica a Washington. Ieri fonti anonime avevano rivelato che Washington ha deciso di bloccare la consegna degli aerei F35 alla Turchia in risposta alla sua decisione di acquistare gli S-400.
Venezuela: proteste per mancanza d’acquaCittadini in difficoltà per assenza servizio idrico per blackout
CARACAS02 aprile 201916:47
– I cittadini venezuelani sono scesi in piazza ieri per il secondo giorno consecutivo di proteste a causa della mancanza di acqua in tutto il Paese, provocata dai blackout registrati la scorsa settimana. Le persone hanno protestato contro il governo di Nicolas Maduro nonostante la repressione e gli attacchi realizzati dai cosiddetti “colectivos”, gruppi di civili armati fedeli all’esecutivo chavista. I venezuelani hanno manifestato in diverse zone della capitale Caracas per chiedere il ripristino dell’erogazione dell’acqua e del servizio elettrico. Inoltre, hanno criticato il piano di razionamento elettrico iniziato lunedì e che durerà 30 giorni, come annunciato dal presidente Maduro.
Le proteste per l’acqua e l’elettricità si sono moltiplicate anche in diversi stati venezuelani, come Miranda, Aragua, Lara, Monagas, Tachira, Sucre e lo stato di Zulia, al confine con la Colombia.
Brexit:Macron,Ue non può essere ostaggioIl presidente francese riceve il premier irlandese all’Eliseo
PARIGI02 aprile 201916:53
– “L’Unione europea non può rimanere a lungo ostaggio della risoluzione di una crisi politica in Gran Bretagna”: lo ha detto – a margine di un incontro all’Eliseo con il primo ministro irlandese Leo Varadkar – il presidente francese Emmanuel Macron.
Nato discuterà rafforzamento in Mar Nero’Contro le minacce russe’, annunciano gli Usa
WASHINGTON02 aprile 201917:08
– ‘Black sea package’: è il pacchetto di misure per rafforzare la presenza militare Nato nella regione del Mar Nero contro le minacce russe che verrà discusso nel vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato in programma domani e dopodomani a Washington per i 70 anni dell’Alleanza. Lo ha annunciato un alto dirigente del dipartimento di Stato Usa in una conference call. “Il focus è sulla difesa e sulla deterrenza dell’Alleanza nella regione del Mar Nero”, ha spiegato.
Esplosione a San Pietroburgo, 4 feritiLo scoppio all’interno di un’accademia militare
MOSCA02 aprile 201917:55
Un’esplosione è avvenuta nell’area dell’Accademia Militare di Mozhaysky a San Pietroburgo. Una fonte dei servizi di emergenza ha detto alla Tass che lo scoppio si è verificato in una sezione amministrativa. “Quattro persone sono rimaste ferite”, ha aggiunto la fonte ma fra queste non si contano studenti. Le ragioni dell’esplosione non sono al momento note.
Accoltellamento a Londra, un arrestoTimori su unico aggressore seriale per ora non confermati
LONDRA02 aprile 201917:57
– Un 30enne è stato arrestato oggi a Londra nell’ambito delle indagini sull’accoltellamento avvenuto all’alba nella zona di Edmonton, alla periferia nord della capitale britannica, teatro già di quattro aggressioni analoghe fra sabato e domenica. Lo ha reso noto Scotland Yard, precisando che si sta cercando di stabilire se esista un collegamento fra i vari episodi, uniti dal filo rosso della scelta apparentemente casuale delle vittime. Per ora il fermato è sospettato comunque solo per l’ultimo attacco, al di là dei timori di un possibile “aggressore seriale” circolati nel quartiere e sui media.
La pista del terrorismo sembra al momento esclusa, mentre si è ipotizzata quella di potenziali raptus. Londra ha visto un’impennata di violenze di strada e omicidi all’arma bianca negli ultimi anni, concentrati prevalentemente nelle periferie, fra i giovani e le minoranze. Ieri il ministro dell’Interno, Sajid Javid, ha annunciato un piano per dare più poteri di fermo e perquisizione agli agenti di polizia.
Portavoce: ‘Non è inizio della fine per Erdogan”Non si vota fino al 2023’
ISTANBUL02 aprile 201918:00
“Qualcuno sta alimentando di nuovo la storia che ‘è l’inizio della fine per Erdogan’. Non impareranno mai. L’Akp ha ottenuto il 44,3% e la coalizione” con i nazionalisti del Mhp “il 51,6% dei voi. Erdogan ha un mandato fino al 2023. E fino ad allora non ci saranno elezioni.
Smettetela di presentare i vostri auspici come fatti e analisi”.
Lo scrive su Twitter Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, dopo il voto amministrativo in cui il suo partito ha perso il controllo di Istanbul e Ankara dopo 25 anni.
Chicago avrà prima sindaca di coloreAl ballottaggio due candidate democratiche afroamericane
NEW YORK02 aprile 201918:07
Per la prima volta una donna di colore diventerà sindaco di Chicago, succedendo a Rahm Emanuel, ex braccio destro di Barack Obama alla Casa Bianca. Dopo il voto dello scorso febbraio, quando in lizza erano 12 candidati, si scontrano per il ballottaggio due afroamericane, entrambe democratiche: l’ex procuratrice distrettuale Lori Lightfoot, 56 anni, e la consigliera comunale Toni Preckwinkle, 72 anni. La città dell’Illinois diventerà quindi la più grande in America ad eleggere una donna di colore come prima cittadina. Non è la prima volta che Chicago fa la storia: nel 2008 ha già mandato il primo presidente afroamericano, Barack Obama, alla Casa Bianca, e nel 1992 la prima donna afroamericana in Senato, Carol Moseley Braun. Nel 1983, ha eletto il primo sindaco nero, Harold Washington.
Ascoltarono musica, afghane frustate da talebani in un videoImmagini circolano sui social. ‘Assistito a balli a matrimonio’
02 aprile 201918:43
Invitate a un matrimonio, in quell’occasione ascoltarono a musica e guardarono i balli: con questa ‘accusa’ due donne afghane, con indosso il burqa e mostrate di spalle, vengono fatte inginocchiare e ricevono decine di frustate in un video girato da talebani nella provincia afghana del Nuristan. Il video, la cui veridicità non è però confermata, sta circolando su Twitter, postato come propaganda dagli stessi talebani ed è stata ripresa da vari media. Alcuni commentatori lo hanno usato polemicamente contro chi sostiene le trattative in corso a Doha fra i talebani e gli Stati Uniti per arrivare alla pace. Durante i cinque anni in cui hanno governato l’Afghanistan (1996-2001), i talebani, fra le molte altre cose, proibirono la musica, la comparsa delle donne in luoghi pubblici e la loro scolarizzazione.
Migranti: Alarm Phone, nessuna notizia del gommone con 50 persone a bordo’Allarme scattato lunedì sera, Guardia costiera della Libia non risponde’ ma la Libia respinge le accuse
02 aprile 201918:56
Da ieri sera non c’è più traccia di un gommone con a bordo una cinquantina di migranti. E’ quanto sostiene Alarm Phone, il servizio telefonico per i migranti in difficoltà in mare, che sostiene di aver ricevuto una chiamata da un barcone con a bordo uomini, donne e bambini che si trovava al largo della Libia.
“Ci hanno mandato la posizione Gps – scrive su Twitter Alarm Phone – ma la comunicazione si è interrotta. Siamo riusciti a ricontattarli solo una volta, alle 22.02” e da allora “nessuno risponde al telefono”. La Ong sostiene inoltre che da ieri sera ha “cercato di contattare la cosiddetta ‘Guardia Costiera’ libica ininterrottamente, su diversi numeri di telefono” e “quando abbiamo informato l’Mrcc Roma della mancanza di risposta della Libia, ci hanno passato un numero che avevamo già tentato diverse volte senza esito”. La Guardia Costiera italiana, dice ancora Alarm Phone, “non ci fornisce informazioni né ci dice se sono riusciti a contattare le autorità libiche”.La Guardia costiera libica respinge l’accusa di non aver aver risposto a chiamate di Alarm Phone sul gommone disperso con una cinquantina di migranti a bordo e sostiene che, come altre in precedenza, questo rimprovero sarebbe stato diffuso per “danneggiare” la Libia.”Siamo abituati a questo genere di accuse lanciate da parti sospette per danneggiare gli sforzi libici”, ha detto
il portavoce della Marina libica, l’ammiraglio Ayob Amr Ghasem. “Però siamo convinti di fare il nostro dovere come attestato da Italia ed Ue”, ha aggiunto al telefono il portavoce del Corpo che controlla la Guardia costiera.
Primo satellite tunisino in orbita nel 2020Programma “Challenge One” prevede lancio di 30 satelliti
02 aprile 201914:17
– TUNISI
– La Tunisia lancerà il suo primo satellite in orbita nel 2020. Si chiamerà “Challenge One”, come il nome del più vasto programma di ricerca scientifica e innovazione di cui fa parte, che prevede il lancio di 30 satelliti in tutto. La cerimonia di firma del progetto è avvenuta ieri al centro di ricerca digitale di Sfax tra il Gruppo Telnet e l’operatore russo Soyuz-2. Il satellite infatti verrà lanciato dal razzo russo Soyuz-2 nel 2020. Lo ha reso noto in un comunicato Telnet.
“Il progetto porrà la Tunisia in una posizione avanzata nella tecnologia spaziale e contribuirà alla creazione di posti di lavoro per le competenze tunisine, incoraggiando centri di ricerca scientifica in questo campo in Tunisia”, ha dichiarato Mohamed Frikha, amministratore delegato di Telnet. “Questo progetto aprirà la strada ad altri aspetti della cooperazione tra Russia e Tunisia nel settore spaziale , di progettazione e lancio di satelliti” ha dichiarato Alexander V. Serkin, ad di GK Launch Services, specializzata in contratti commerciali per il lancio di veicoli spaziali utilizzando i vettori Soyuz-2 da basi russe.
A margine della cerimonia è stato inoltre firmato un accordo quadro tra il Gruppo Telnet e il centro di ricerca digitale di Sfax per l’analisi e l’elaborazione dei dati nel settore aerospaziale. [print-me title=”STAMPA”]
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