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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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DALLE 03:30 DI SABATO 06 APRILE 2019

ALLE 13:52 DI DOMENICA 07 APRILE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Ex-Otago, emozioni e show a Milano
Da Sanremo al ‘Cosa fai questa notte? tour’ sold out al Fabrique

06 aprile 201920:09

Ci sono l’abbraccio, il gioco e il sentimento nello show che gli Ex-Otago hanno portato il 5 aprile al Fabrique di Milano, trasformato in teatro e in discoteca dalla data sold-out della band genovese. Ideato con l’aiuto dell’art director Carlo Zoratti (Jovanotti), il concerto ha per tema ‘Cosa fai questa notte?’.”La notte è il filo conduttore – spiega il cantante Maurizio Carucci, detto Mauri, parlando con la stampa prima del live – Ognuno nella notte trova un po’ quello che vuole, per qualcuno porta consiglio, per altri è un momento di passione o di decisioni, per altri son solo sbronze e per altri ancora è la casa”. Questo senso di possibilità diverse si percepisce in un live che, nonostante l’impianto narrativo, non ha paletti rigidi e conserva l’aspetto di un concerto. Mentre sulle quinte passano visual originali a corredo della musica, il quintetto ha spazio per muoversi nelle sue dimensioni sonore, dalle ballad come ‘Questa notte’, che apre lo show, alle danzerecce ‘Bambini’ e ‘I giovani d’oggi’. La scaletta presenta quasi esclusivamente brani dall’ultimo album ‘Corochinato’ e dal precedente ‘Marassi’. “Non siamo persone che si guardano troppo indietro, abbiamo fame di presente – prosegue Mauri – Ma c’è molto dei vecchi Otago nel mood e nella narrazione dello show, quando lanciavamo i lecca lecca nel 2002 o indossavamo camicie di cattivo gusto nel 2007”.Lo spirito goliardico delle ‘Otagate’ si unisce a una messinscena ambiziosa che incanta e diverte un pubblico peraltro entusiasta, ora con le schermate in stile “Televideo” sul brano ‘I giovani d’oggi’, ora con le campiture di rosso per ‘Torniamo a casa’, ora con la gag di un finto Capodanno tra balli e countdown prima di ‘La notte chiama’ e ‘Tutto bene’: “Per noi è un concerto che meglio di altri racconta il mondo Otago – spiega Mauri – All’interno c’è veramente un po’ tutto, anche tanto contatto fisico”. Questo si nota a metà serata, quando Simmi alla chitarra e Mauri compaiono all’altezza del bar del Fabrique per intonare ‘Costa Rica’, e ancor più quando il cantante, seguito da una lampada, si muove nel mezzo della folla per ‘Stai tranquillo’. Dopo aver tenuto alta la tensione emotiva con ‘Mare’, ‘La nostra pelle’ e ‘Quando sono con te’, per i bis gli Ex-Otago si presentano in tenuta sanremese, in abito bianco. E ad aprire l’ultimo atto è non a caso il brano portato al Festival, ‘Solo una canzone’. “Non siamo una di quelle band che andando a Sanremo ottengono un botto di seguito: avevamo già una storia dietro, e il pubblico ce lo siamo costruiti come artigiani. Per noi non c’è mai stato hype, solo un pubblico iperaffezionato. E credo che anche questo stia pagando, perché si percepisce una credibilità: ciò che cantiamo lo puoi leggere sui nostri volti”, dice Mauri.Senza tradire il pendolo di emozioni della serata, dopo le ballate il finale è ritmato e dance, con ‘Cinghiali incazzati’ e il remix di ‘Non molto lontano’: un commiato festoso prima di proseguire il tour stasera a Senigallia (Ancona), quindi a Bologna (9/4), Roma (10/4) e Bari (12/4). La band tornerà a Milano il 27 giugno per il Tuborg Open Fest (Ippodromo San Siro).

In 12 mila ad Assago per IramaTour estivo inizierà l’1 giugno a Bassano del Grappa

06 aprile 201911:28

– Erano 12mila gli spettatori, il 5 aprile al Forum di Assago, della tappa finale del Giovani per sempre tour di Irama, che ha tenuto la scena per un’ora e mezza, aprendo il palco a ospiti come Noemi.
Ventisei le canzoni in scaletta, da Tornerai da me, passando per Giovani, Bella e Rovinata, e ancora La ragazza con il cuore di latta, che ha visto sul palco una reunion con il coro gospel di Sherrita, che aveva accompagnato Irama a Sanremo, e la sorpresa di Noemi, accolta dal boato del Forum. Ma non sono mancate altre sorprese, come Vegas Jones protagonista del feat.
Non mollo mai, realizzata per l’uscita del nuovo album, e Mr.
Rain per una versione speciale di Icaro. Ora un po’ di pausa per Irama, che si dedicherà alla scrittura del nuovo album per poi ripartire con il tour estivo che si aprirà il 1 giugno a Bassano del Grappa e toccherà tra l’altro Torino, Roma, Lignano Sabbiadoro, Nardò e Taormina.
Orchestra giovani europei in tourConcerti a Reggio Emilia, Ferrara, Milano e Udine

FERRARA06 aprile 201913:26

– La European Union Youth Orchestra è già al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara, sua nuova residenza dopo l’abbandono della sede di Londra a causa della Brexit, per preparare i programmi dello Spring Tours 2019 guidato dal direttore principale Vasily Petrenko. I giovanissimi musicisti europei affronteranno un repertorio molto ampio che comprende l’Ouverture dall’opera Ruslan i Lyudmila di Glinka, la Polacca e la scena della lettera di Tatjana dall’Eugene Onegin di Ciajkovskij (con la partecipazione del soprano Kristine Opolais), la settima delle dodici Romanze di Rachmaninov, la Sinfonia N. 4 di Bruckner, l’Interludio del Chiaro di luna dall’opera Capriccio di Richard Strauss, la Sinfonia N. 38 di Mozart e la decima di Shostakovich. Variamente assemblati, i brani verranno presentati il 9 aprile al Teatro Valli di Reggio Emilia, l’11 e il 13 a Ferrara, il 12 al Conservatorio di Milano e il 14 a Udine. Il tour proseguirà poi in Oman, Austria, Lussemburgo e Germania.
Design, ‘spunta’ la poltrona di PesceGrande installazione nel cuore di Milano tributo al designer

06 aprile 201913:37

– Milano cambia look per il salone del Mobile e il fuorisalone, a partire da piazza Duomo dove domenica 7 aprile, alle 17, sarà inaugurata una installazione monumentale ispirata alla poltrona Up 5&6 realizzata da Gaetano Pesce nel 1969.
Si tratta un’icona del design internazionale, non a caso è fra le opere esposte al museo dei Design che l’8 aprile – vigilia dell’apertura del Salone del Mobile – sarà inaugurato in Triennale alla presenza fra gli altri del premier Giuseppe Conte.
In piazza Duomo al ‘taglio’ del nastro dell’installazione sarà invece presente lo stesso Pesce, che con il suo lavoro di architetto, designer e sculture ha realizzato opere esposte in alcuni dei maggiori musei del mondo dal Met di New York, al Victoria and Albert Museum di Parigi, fino al Centre Pompidou di Parigi che gli ha dedicato una mostra nel 1996.
All’inaugurazione parteciperanno anche Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini e Silvana Annicchiarico.
Il trono di spade, è l’ora dell’ultima battagliaL’ottava stagione della serie da 47 Emmy dal 15 aprile su Sky

06 aprile 201919:59

La ami da subito o la ignori, ma se inizi a seguirla il rischio più alto è quello di rimanere ammaliato dalle atmosfere magiche, dalle location mozzafiato, dagli intrighi dalle battaglie epiche. Per Game of Thrones/Il Trono di spade, la serie più premiata di sempre con il record di 47 Emmy, il 14 aprile negli Usa, e nella notte del 15 aprile in Italia su Sky Atlantic, si apriranno ufficialmente le danze dell’ottava e ultima stagione. L’ultima parte della saga tv di David Benioff e DB Weiss – da Cronache del ghiaccio e del fuoco di George RR Martin – è composta da sei episodi di durate variabili (54 minuti il primo; 58 il secondo; 82 minuti il terzo; 78 il quarto; 80 il quinto e il sesto). Una curiosità: alla première mondiale del Trono di Spade 8 non c’erano solo i protagonisti dell’ultima stagione, quali Emilia Clarke, Sophie Turner, Maisie Williams, Peter Dinklage, e Nikolaj Coster-Waldau, ma anche attori apparsi nelle precedenti stagioni.Finalmente sapremo come finirà la grande guerra per la conquista del trono e, soprattutto, la sfida fra gli umani e i morti viventi. Una saga fantasy che si è rivelata una vera e propria esplosione, sia in termini di pubblico sia in termini di diffusione. Un successo che a volte pare aver sorpreso la stessa Hbo, che la produce e trasmette dal 2011. Più volte rinnovata, più volte data per conclusa e ogni volta prolungata. E’ ora di affilare le armi e lucidare le armature: “Il grande inverno sta tornando”. Il Trono di spade può piacere sia a chi ama draghi e streghe ma anche a chi è appassionato di storia e battaglie. Si concluderà tra i fuochi d’artificio di una grande, promessa guerra tra le grandi casate superstiti di Westeros e gli Estranei, ormai alle porte del mondo civile così come lo abbiamo conosciuto negli ultimi otto anni. Stark, Lannister, quel che resta dei Greyjoy e naturalmente dei frastagliati, misteriosi Targaryen si uniranno ai frammenti dei Bruti e dei Guardiani della Notte nella sfida destinata a segnare la sorte di tutti i protagonisti: chi morirà? Tutti, qualcuno? Ecco gli highlights della serie.CASA STARK – nello stemma è raffigurata la testa di un metalupo grigio, perché è, da millenni, l’animale-guida della casata. Dopo l’arrivo dei conquistatori Targaryen, gli Stark hanno dovuto rinunciare al titolo di Re del Nord, ma ne sono rimasti i Protettori.CASA LANNISTER – Udite il mio ruggito! Nella serie il motto ufficiale della famiglia. Ma il motto non ufficiale della casa del leone è “Un Lannister paga sempre i propri debiti”.EROI, CATTIVI, AMORE, ODIO – Tanto gli eroi, quanto gli antagonisti più importanti sono morti nei modi più fantasiosi. I personaggi sono più spesso cattivi, comunque mai del tutto buoni. In veri e propri continui colpi di scena, gli stessi personaggi cambiano, tanto da far dubitare sulle possibilità di svolgimento dell’avventura. Amore, odio, ambizione si alternano senza soluzione di continuità.LE LOCATION – Dal Marocco all’Islanda, dalla Croazia all’Irlanda, a Malta e alla Spagna (chi ha visitato Siviglia e l’Andalusia se ne sarà accorto) hanno visto – non a caso – incrementare il turismo. In nessuna parte del mondo avrebbero potuto rappresentare i giardini acquatici del regno di Dorne se non nel meraviglioso Alcázar di Siviglia.COMPARSE – Nel Trono di spade ci sono così tanti characters che è difficile non affezionarsi a qualcuno in particolare.I PERSONAGGI PIÙ AMATI – Jon Snow (Kit Harington); Tyrion Lannister (Peter Dinklage), talmente di successo che gli sceneggiatori hanno pensato bene di ridurne il peso all’interno della serie; Daenerys Targaryen (Emilia Clarke); Arya Stark (Maisie Williams).IL SESSO – A fronte dei tanti bei ragazzi mostrati – anche generosamente – nelle puntate delle ultime stagioni, è andato crescendo il numero di scene decisamente calde con protagoniste affascinanti, di primo e secondo livello. Dal full frontal di Lena Headey ai nudi di Emilia Clarke o Natalie Dormer, di Carice van Houten o Nathalie Emmanuel, gli esempi non mancano.I DRAGHI – I draghi del Trono di spade sono uno degli aspetti più spettacolari della serie Hbo. Un lavoro tutt’altro che semplice per gli autori degli effetti visivi anche perché Drogon, Rhaegal e Viserion crescono a dismisura dalle prime all’ultima stagione e uno diventa addirittura una sorta di ‘zombie.BREVEMENTE – La serie racconta le avventure di svariati personaggi, che ruotano attorno ad un grande mondo fantastico costituito principalmente dal continente Occidentale (Westeros) e da quello Orientale (Essos). Il centro più grande e civilizzato del continente Occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade dei Sette Regni. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti e nobili famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere, che coinvolge anche l’ultima discendente della dinastia regnante deposta. Diversi finali e decine di trailer, finti spoiler ma il finale resta top secret.La stagione finale debutta su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv dalle 3 della notte fra il 14 e il 15 aprile. Sarà disponibile anche su Sky On Demand. L’episodio in lingua originale con sottotitoli in italiano verrà riproposto alle 21.15 del 15 aprile, mentre dal lunedì successivo, 22 aprile, sarà trasmessa la versione doppiata in italiano.

Cristo si è fermato a Eboli a NYIl capolavoro di Rosi al Film Forum restaurato e con sottotitoli

NEW YORK07 aprile 201912:04

“Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi torna negli Usa in versione integrale. Quattro ore di proiezione e il tutto esaurito al Film Forum sono il regalo fatto agli appassionati del cinema italiano da Bruce Goldstein, il direttore artistico della sala del West Village, con l’aiuto del traduttore e interprete Michael Moore, che ha realizzato i sottotitoli del film tratto dal libro di Carlo Levi uscito nel 1945, l’anno della fine della Seconda Guerra Mondiale.Il debutto newyorchese, salutato dal New York Times come “un avvenimento” alla luce del significato del libro di Levi e della statura del regista, è il frutto di una ossessione: “Un’odissea di 40 anni”, racconta Goldstein che nel 1981 aveva messo le mani sul “director’s cut” del film con Gian Maria Volonté, Lea Massari e Irene Papas e lo aveva portato al Thalia, il leggendario cinema d’essai dell’Upper West Side dove “fu proiettato per due giorni soltanto”. Negli Usa il film di Rosi era uscito l’anno prima con titolo abbreviato, “Eboli”, e in versione dimezzata: due ore, invece degli originari 270 minuti. In Italia “Cristo si è fermato a Eboli” era uscito il 23 febbraio 1979. Nel dicembre 1980, poche settimane dopo il terremoto dell’Irpinia, la Rai aveva mandato in onda la versione “lunga”, divisa in quattro puntate: quella portata da Goldstein al Thalia e di cui dopo si erano perse le tracce. Vana per anni la ricerca di Goldstein, prima negli archivi Rai e poi, complice John Turturro che aveva lavorato con Rosi, con lo stesso regista.La versione integrale di “Cristo si è fermato a Eboli” è riemersa alla fine negli studi del produttore Cristaldi. Ad introdurre la prima americana è stato Moore perché, come ha spiegato Goldstein, i sottotitoli sono “una parte integrante” del restauro. “Fu il primo libro che lessi in italiano, raccontava una parte d’Italia trattata allora come fonte di vergogna”, ha spiegato, osservando che attraverso i sottotitoli, ha messo insieme i suoi due mestieri, di interprete e traduttore. Moore lo ha già fatto per Rialto, la casa di distribuzione di Goldstein, con i sottotitoli di “Senso” di Luchino Visconti e “Il Boom” di Vittorio De Sica, ma questa è solo una parte di una carriera lunga ed articolata che lo ha portato a confrontarsi con i più grandi nomi della letteratura italiana: dai classici come Manzoni, Moravia, Primo Levi, ai più contemporanei come Edgardo Franzosini, Fabio Genovesi, Erri De Luca, Nicola Gardini.

A Firenze le ‘Tele cerate’ di TortoriEsposte per 1/a volta tavole parietali dell’ultimo ceroplasta

FIRENZE06 aprile 201915:25

– E’ intitolata ‘Tele cerate’ la mostra inaugurata al Museo della Fondazione scienza e tecnica di Firenze che espone per la prima volta al pubblico 60 tavole parietali realizzate tra il 1870 e il 1876 dall’ultimo ceroplasta del museo fiorentino di storia naturale ‘La Specola’ Egisto Tortori (1829-1893). L’esposizione è visibile dal 7 aprile al 30 settembre. Le tavole, spiega una nota, facevano parte della dotazione del Gabinetto di storia naturale dell’Istituto. Si tratta di stendardi, a contenuto naturalistico, di tela di canapa inglobata in un film di cera nera, che raffigurano fiori, piante, invertebrati, ma anche parti anatomiche, vulcani, fossili, tutti dipinti con pigmenti in sospensione oleosa, stesi a pennellate cariche di colore. Un corpus unico nel suo genere che unisce arte e scienza. Le tele sono le sole opere eseguite con questa tecnica dall’Officina ceroplastica, fondata nel 1771 presso l’Imperiale e regio Museo di fisica e storia naturale di Firenze conosciuto come ‘La Specola’. La mostra, a cura di Laura Faustini e Stefania Lotti, è stata resa possibile grazie al contributo dei Rotary club Firenze ovest e Firenze sud e del Distretto 2071. La Fondazione scienza e tecnica custodisce le collezioni dell’Istituto tecnico toscano, fondato dal Granduca Leopoldo II nel 1850 per garantire una formazione di eccellenza alle giovani generazioni. Per Donatella Lippi, presidente della Fondazione, “da tempo in attesa di essere valorizzate, le tele cerate del Museo della Fondazione scienza e tecnica sfoggiano lo splendore dei disegni e dei colori, che si stagliano sul fondo nero in un piacevole contrasto. Questa iniziativa rende visibile un patrimonio di eccellenza, offrendolo a studenti e studiosi, fiorentini e stranieri, e valorizzando non solo il Museo della Fondazione ma l’intera tradizione della didattica scientifica ottocentesca”.
Nel Bolognese museo per architetto AaltoEntro la fine dell’anno, struttura espositiva di 400 mq

BOLOGNA06 aprile 201915:47

– Sarà inaugurato entro la fine dell’anno il nuovo museo e centro internazionale Alvar Aalto, che sorgerà a Riola di Vergato, nel Bolognese, luogo in cui il famoso architetto finlandese, su invito del cardinal Lercaro, progettò mezzo secolo fa la chiesa di Santa Maria Assunta, sua unica opera realizzata in Italia. Il museo, promosso dal Comune di Grizzana Morandi, ospiterà tutta la documentazione relativa alla progettazione e realizzazione della chiesa e sarà il fulcro di un percorso di valorizzazione dell’intera vallata del Reno. Il progetto, presentato a Bologna, consiste in uno spazio di oltre 1250 mq più 7 ettari di aree verdi, con un corpo espositivo di 400 mq distribuito su due livelli nell’ex centro Mario Tamburini di Riola, oggi di proprietà della Fondazione Carisbo. Partendo dall’insegnamento di Aalto, nella direzione dell’interazione tra architettura e paesaggio, verrà istituito anche un premio internazionale quadriennale per la realizzazione di opere a grande dimensione.
Rostand e Cyrano in commediaPrima regia enfant prodige teatro francese ora su set per Zalone

06 aprile 201920:02

Pierre Magnier, nel 1922, Josè Ferrer nel 1950, Steve Martin nella rivisitazione ‘corretta’ e modernizzata del 1987, fino a Gerard Depardieu (1990). Sono solo alcuni dei volti cinematografici del poeta/soldato dal grande naso, abile con la spada e nelle schermaglie di parole, capace di magnifiche dichiarazioni d’amore, Cyrano de Bergerac, protagonista del capolavoro scritto nel 1897 da Edmond Rostand, ispirandosi al drammaturgo/filosofo/soldato del XVII secolo Savinien de Cyrano de Bergerac. Un cocktail di verità e creazione al quale l’attore (è anche nel cast del nuovo film di Checco Zalone, Tolo Tolo) e drammaturgo, enfant prodige del teatro francese, Alexis Michalik, rende omaggio con il suo primo film, Cyrano Mon Amour, adattamento della sua commedia teatrale pluripremiata Edmond, che dopo il debutto italiano a Rendez Vous 2019 arriva in sala il 18 aprile con Officine Ubu.Sul modello di Shakespeare in Love, il film, mescolando realtà e invenzione, ricostruisce con un ritmo trascinante l’avventurosa creazione di Cyrano de Bergerac, nella Parigi di fine ‘800, da parte del 29enne Rostand (Thomas Soliveres), in sole tre settimane, tra imprevisti, attori scatenati e una ‘musa’ salvifica. “Tutti possono innamorarsi di Cyrano – spiega Michalik -. Gli uomini lo ammirano perché è brillante, coraggioso, divertente e infelice, e le donne lo amano perché è una figura romantica e piena di humour. Nel testo (è la pièce francese più rappresentata al mondo, ndr) c’è eroismo e una grande trama; è commovente ma è centrale anche la parte di commedia. Rostand ha messo tutti gli ingredienti in Cyrano, rendendola un’opera senza tempo, sempre attuale”. Michalik, classe 1982, con le sue commedie teatrali oltre a riempire le platee d’oltralpe (due suoi testi sono da poco approdati a Londra) ha già vinto 8 Molières (di cui cinque per Edmond), gli Oscar del teatro francese. Ha in comune con Rostand l’aver ottenuto il suo primo grande successo a 29 anni, con Le Porteur d’Histoire.”Si vede che era destino che parlassi di lui – commenta sorridendo -. L’idea di fare qualcosa di simile a Shakespeare in love per un grande autore francese ce l’ho da subito dopo aver visto il film, 20 anni fa. E 15 anni fa ho pensato a Cyrano de Bergerac, leggendo di come era stata stata creata la pièce. Nessuno credeva sarebbe stato un successo e Rostand, che fino allora aveva scritto solo drammi, collezionando insuccessi, con Cyrano ottiene un trionfo fin dalla prima rappresentazione, e diventa una gloria nazionale”. Rostand, “che nella vita era un uomo timido e pieno di dubbi, mette tutte le qualità che amava nel suo protagonista, ne fa un suo alter ego idealizzato”. Nell’ottimo cast del film, che comprende Olivier Gourmet (nella parte del grande attore Constant Coquelin, il primo interprete di Cyrano), Lucie Boujenah, Mathilde Seigner, Tom Leeb, Alice De Lencquesaing e Clémentine Célarié (nei panni di Sarah Bernhardt, fra i primi a credere nel talento di Rostand) c’è anche Michalik nella parte del commediografo francese di maggior successo dell’epoca, Georges Feydeau: “Nel film risulta uno sbruffone arrogante, e io adoro recitare sbruffoni arroganti” scherza.Lo vedremo anche nel nuovo film di Zalone, Tolo Tolo: “Sul mio personaggio non posso dire nulla, ma lavorare con Checco è fantastico – dice l’attore e regista che ha anche in uscita a settembre il suo primo romanzo – Lui è straordinario, incredibilmente divertente, e l’uomo più gentile e alla mano del mondo”.

A Matera 2019 i ‘Colori’ di RaffaelloMostra su decorazioni Loggia di Psiche a Villa Farnesina-Chigi

MATERA06 aprile 201916:19

– Fiori, frutti e “fragranze” cromatiche, nelle diverse combinazioni e provenienze, con il supporto di analisi chimiche e spettrografiche: costituiscono gli elementi di attrazione della mostra “I colori della prosperità: frutti del Vecchio e Nuovo Mondo”, inaugurata il 6 aprile (e visitabile fino al 18 maggio) a Matera, nella Scuola di alta formazione e studio “Michele D’Elia” dell’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro.
La mostra documentaria – curata da Antonio Sgamellotti (docente emerito di Chimica inorganica all’Università di Perugia) e da Giulia Caneva (docente di Botanica ambientale ed applicata all’Università Roma Tre) – è incentrata sulle decorazioni vegetali che Raffaello e Giovanni da Udine dipinsero ad affresco nella Loggia di Psiche della Villa Farnesina-Chigi a Roma.
Clarinettista romano sul podio ‘Nielsen’Aron Chiesa, 22 anni, al secondo posto del prestigioso premio

06 aprile 201916:48

– Un clarinettista italiano conquista dopo ventidue anni il podio nella Carl Nielsen Competition, uno dei più prestigiosi concorsi musicali. Aron Chiesa, 22 anni, romano, ha ottenuto il secondo premio nella competizione internazionale che si tiene in Danimarca suonando i Concerti per Clarinetto di Mozart e di Nielsen con la Copenhagen PhilharmoniaOrchestra. Prima di lui il clarinettista sloveno, Blaz Sparovec.
Chiesa, nonostante la giovane età, è attualmente il primo clarinetto della Sinfonieorchester di Basilea in Svizzera, ed ha ricoperto stabilmente lo stesso ruolo nell’orchestra dell’Opera Royal de Wallonie de Liege in Belgio. Il musicista romano, che si è diplomato al conservatorio “Briccialdi” di Terni cinque anni fa con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, ha conquistato numerosi altri premi internazionali ed è stato più volte invitato come primo clarinetto anche dall’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, come vincitore delle audizioni nel 2015 e nel 2016.
Viaggio con Goethe nell’arte di SchwarzAl Museo Venanzo Crocetti 40 dipinti dell’allievo del poeta

06 aprile 201917:12

– Dal viaggio in Italia di Goethe, dalla riscoperta a Roma del poeta tedesco dell’Universitas della vita, ovvero al sentimento di un umanesimo classico e universale, dall’idea che l’Italia incarni l’armonia tra spirito e sensi, l’equilibrio classico le cui radici sono nella civiltà greca e romana, deriva l’incipit della mostra “Utopia di un viaggio con Goethe” a cura di Giuseppe Ussani d’Escobar, allestita dal 6 aprile negli spazi del Museo Venanzo Crocetti a Roma: 40 dipinti sull’Italia dell’artista Gerhard Schwarz, che sin dagli anni giovanili studente ad Heidelberg, scopre di frequentare i luoghi dai quali è passato Goethe, intrecciando così con lui un dialogo silenzioso e misterioso che in qualche modo segna il suo carattere e la sua vita. La mostra è organizzata dalla società Sphaerica con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia, dell’Istituto Culturale dell’Iran in Italia, della Regione Lazio e dell’Ucoii (Unione delle Comunità Islamiche Italiane).
Killing Eve torna con la seconda serieSu Timvision in esclusiva dall’8 aprile in contemporanea in Usa

06 aprile 201918:49

– Dopo aver ricevuto numerosi premi internazionali torna con la seconda stagione “Killing Eve”, in esclusiva su Timvision dall’8 aprile e in contemporanea con gli Usa. Per questa serie, che ha registrato un grande successo di pubblico e critica in tutto il mondo, la protagonista Sandra Oh ha vinto il Golden Globe nel 2018 e il Critics’ Choice Award 2019, come miglior attrice in una serie drammatica. La storia vede due donne legate da un’ossessione reciproca.
Eve Polastri (Sandra Oh) agente dell’MI6 esperta di donne assassine s’imbatte nella killer Villanelle (Jodie Comer).
La serie ha raccolto anche una pioggia di nomination per i Bafta Television Awards della British Academy of Film and Television Arts. Sono 14 i riconoscimenti per i quali concorrerà tra questi “miglior serie drammatica”, “miglior attrice protagonista” (con Sandra Oh e Jodie Comer) “migliore attrice non protagonista” (Kim Bodnia), “migliore attore non protagonista” (Stephen Graham) “migliori costumi” e “migliore colonna sonora”. La seconda stagione inizia 30 secondi dopo la fine della prima. Eve ha pugnalato Villanelle ed è in agitazione perché non sa se lei sia viva o morta. Villanelle è scomparsa e Eve deve trovarla ma purtroppo non è l’unica persona che la cerca. Nel cast, assieme a Sandra Oh e Jodie Comer, figurano anche Fiona Shaw (Harry Potter, True Blood), Darren Boyd (vincitore di un BAFTA per Spy) e Kim Bodnia (The Bridge). La serie è prodotta da Sid Gentle Films Ltd per Bbc America ed è tratta dai romanzi di Luke Jennings. La distribuzione è di Endeavor Content.

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A Lugano Pasqua all’insegna di Abbado
In programma concerti della Mozart con Haitink e dei Berliner

07 aprile 201912:46

– E’ sotto il segno di Claudio Abbado il programma musicale dei giorni di Pasqua a Lugano, con protagoniste due delle ‘sue’ orchestre: ovvero la Mozart e i Berliner Philharmoniker.
Dal 21 al 25 aprile si esibirà al Lac l’orchestra Mozart, la formazione creata da Abbado per dare spazio a giovani musicisti di talento, ‘rinata’ dopo la morte del maestro anche grazie al progetto in residenza di LuganoMusica.
A dirigere l’ensemble, che si esibisce per il terzo anno consecutivo, sarà Bernard Haitink, il direttore novantenne che ha accettato di guidarli dopo il decesso del maestro. Il 3 maggio è poi la volta di un’altra orchestra in cui Abbado ha lasciato il segno, ovvero i Berliner Philharmoniker che ha guidato dal 1991 al 2002. In questo caso sul podio salirà Daniel Harding, con un programma di musiche che va da Wagner a Berlioz passando per Debussy.
Ballando con le stelle sorpassa AmiciAl secondo scontro diretto del sabato sera

07 aprile 201913:47

– Va a Rai1 la sfida degli ascolti di sabato 6 aprile. Ballando con le stelle, lo show condotto da Milly Carlucci, si è aggiudicato il prime time sfiorando 4 milioni di telespettatori (3 milioni 966 mila) e centrando il il 22.8% di share; vincente anche il segmento Ballando con le stelle in pista, in access prime time, con il 20.5% e 4 milioni 574 mila spettatori. Per Milly e i suoi ballerini è sorpasso, al secondo scontro diretto, sulla scuola di Amici: il talent di Maria De Filippi ha raccolto su Canale 5 nella seconda puntata 3 milioni 665 mila telespettatori pari al 19.94% di share.
Pisa ‘trema’ con i film di Hitchcock70 fotografie e contenuti speciali per svelare segreti del set

PISA06 aprile 201919:08

– Pisa si prepara a tremare di paura.
Dal 7 aprile al primo settembre, il Museo della Grafica ospita una mostra che indaga la figura del regista del brivido Alfred Hitchcock (1899-1980). Curata da Gianni Canova e prodotta e organizzata da Vidi, l’esposizione “Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures”, presenta 70 fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della major americana che conducono il pubblico nel backstage dei principali film di Hitchcock alla scoperta di curiosità e dettagli inediti.
Il percorso espositivo analizza i principali capolavori di Hitchcock, prodotti dalla Universal Pictures, a cominciare da “Psyco”. La mostra sarà un’occasione per vedere il dietro le quinte del metafisico Motel Bates, conoscere il personaggio inquietante di Norman, la doppia personalità di Marion e la celebre scena della doccia. Una sezione è dedicata alla musica e alle colonne sonore dei film che furono parte integrante e fondamentale per la costruzione del senso di attesa hitchcockiano.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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