CRONACA
Trump silura ministra interni, stanco di onda migranti
Se ne va Kirstjen Nielsen, ad interim il commissario per la difesa di dogane e frontiere
WASHINGTON08 aprile 2019 00:32
L’amministrazione Trump perde un altro pezzo. Dopo le dimissioni lo scorso dicembre del capo del Pentagono Jim Mattis e del chief of staff della Casa Bianca John Kelly, se ne va anche la ministra dell’interno, uno dei pochi volti femminili del governo.
Trump ha liquidato anche lei con un tweet: “Il segretario della Homeland Security Kirstjen Nielsen lascerà la sua posizione e vorrei ringraziarla per il suo servizio”, ha cinguettato. “Ho il piacere di annunciare che Kevin McAleenan, l’attuale commissario per la difesa delle dogane e del confine diventerà segretario del dipartimento per la sicurezza nazionale. Ho fiducia che Kevin farà un grande lavoro”, ha aggiunto dopo un incontro alla Casa Bianca con la Nielsen, che alcune fonti definiscono burrascoso.
La mossa arriva due giorni dopo che il presidente, frustrato per l’aumento dei migranti al confine col Messico, ha ritirato la nomina di Ronald D. Vitiello per la guida dell’agenzia per l’immigrazione (Ice) spiegando che vuole una direzione “più dura”.
Nielsen, 47 anni, era stata nominata ministra dell’interno nel dicembre del 2017, prendendo il posto del suo mentore John Kelly, diventato nel frattempo capo di gabinetto alla Casa Bianca.
In tutto questo tempo è stata il volto della controversa politica di Trump sull’immigrazione, dal muro al confine col Messico alla separazione dei figli dei migranti, dal taglio degli aiuti ai Paesi dell’America centrale alla dichiarazionedell’emergenza al confine sud, che ha sempre difeso pubblicamente.
Nonostante la sua lealtà, i suoi rapporti col tycoon non sono mai stati idilliaci. Il presidente, come pure il ‘falco’ Sthepen Miller, il suo principale consigliere sull’immigrazione, privatamente si lamentavano di lei, accusandola di non aver saputo frenare le crescenti ondate di migranti in arrivo al confine col Messico e di non aver trovato modi più creativi per garantire la sicurezza della frontiera. Ultimamente Trump era rimasto infastidito dai suoi viaggi all’estero mentre al confine perdurava la crisi. Secondo alcuni fonti, Nielsen non avrebbe mai imparato a gestire i suoi rapporti con Trump, che spesso la percepiva come una che gli dava lezioni. Già in passato il presidente aveva minacciato di silurarla, e anche lei aveva preparato una lettera di dimissioni.
Il suo sostituto non è stato scelto casualmente: Kevin McAleenan, 47 anni, ha servito dal 2017 come commissario per la protezione delle dogane e del confine, la principale forza dell’ordine per la sicurezza delle frontiere: quella su cui Trump si gioca gran parte della prossima campagna presidenziale.
CRONACA
Rubavano nelle case dei ricchi, presi
Due arresti dei carabinieri nel Torinese, caccia ai complici
TORINO08 aprile 201909:45
– I carabinieri di Rivoli (Torino) hanno arrestato i componenti di una banda di ladri che prendevano di mira le abitazioni di lusso del torinese. I militari hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un albanese e di un romeno, mentre sono sulle tracce di altri tre componenti del gruppo criminale.
L’accusa è di concorso in furto in abitazione.
La banda è ritenuta responsabile di 20 colpi messi a segno, tra ottobre e novembre 2018, a Giaveno, Avigliana, Rivoli, Venaria Reale, Beinasco, Mappano e San Mauro Torinese. I ladri, che utilizzavano la loro auto sia per i sopralluoghi sia per commettere i furti, cercavano le case più lussuose: l’ordine del capo banda era di “cercare le case dei ricchi”.
Il valore della refurtiva dei colpi è di circa 9mila euro. In manette, in seguito all’indagine del carabinieri chiamata ‘I soliti ignoti’, sono finiti un operaio 33enne residente a Moncalieri di origine albanese e un 41enne residente a Torino di origine romena.
Gradimento Governatori, primo ZaiaSondaggio Sole 24 Ore. Presidente, riconoscimento alla squadra
08 aprile 201910:14
– E’ il presidente del Veneto Luca Zaia il vincitore del Governance Poll 2019, cioè la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto demoscopico Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore e pubblicata oggi dal quotidiano economico. Zaia realizza il 62%, con un incremento dell’11,9% rispetto al giorno delle elezioni e raggiunge livelli inaccessibili per gli altri presidenti di regione. Al secondo e terzo posto altri due governatori della Lega: il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga con il 51,1%, e il lombardo Attilio Fontana (49,2%). Per Zaia non è la prima volta che è incoronato dal Governance Poll.
“Il riconoscimento che arriva oggi è alla squadra, Giunta, Consiglio, tecnici regionali. Immagino che il gradimento della gente derivi da questo, dalla percezione del lavoro di noi tutti per loro e i loro problemi. Possiamo dire che, in Veneto, il contratto sociale prende corpo”. E’ il commento del Presidente del Veneto, Luca Zaia, al sondaggio pubblicato oggi dal Sole 24 Ore.
Scavi Pompei, turista ruba pezzi mosaicoBloccata da Carabinieri all’uscita oggi si ricompongono tasselli
NAPOLI08 aprile 201910:19
– Una turista inglese di 20 anni è stata bloccata dai Carabinieri dopo aver staccato le tessere di un mosaico all’interno degli Scavi di Pompei. I militari sono intervenuti dopo essere stati allertati dai custodi che hanno visto la donna mentre asportava una decina di pezzi dal pavimento mosaicato della Domus dell’Ancora. La ventenne – secondo quanto riferisce Il Mattino – ha scavalcato il cordolo posto a protezione della zona, ha staccato i tasselli del mosaico pregiato, ne ha messi tre nello zaino ed è scappata.
Gesti però visti dai custodi che hanno chiamato i militari intervenuti poco prima che la donna riuscisse a uscire dagli Scavi. Per lei è scattata la denuncia in stato di libertà per danneggiamento aggravato. Oggi i restauratori del Parco Archeologico di Pompei inizieranno il lavoro per rimettere a posto i tasselli.
Camorra, scacco al clan PiccoloIndagine Dda. Dodici provvedimenti notificati in carcere
CASERTA08 aprile 201910:26
– Un’ordinanza di custodia cautelare per associazione mafiosa emessa dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di 30 presunti affiliati al clan camorristico Piccolo-Letizia attivo nella città di Marcianise (Caserta) è stata eseguita dalla Polizia di Stato. L’indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. A dodici indagati, già detenuti, il provvedimento è stato notificato in carcere. Il clan Piccolo da anni è in lotta con l’altro clan di Marcianise, i Belforte, per il controllo degli affari illeciti della zona, dalle estorsioni alla droga alla gestione degli appalti pubblici. [print-me title=”STAMPA”]
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