MONDO
Turchia avverte Usa sui missili russi
‘Se ci negano Patriot ne compriamo altri. E vale anche per F35’
ISTANBUL10 aprile 2019 10:46
– “Se gli Stati Uniti si rifiutano di venderci i (missili) Patriot, in futuro potremmo comprare un secondo (sistema di difesa missilistico russo) S-400 o un altro sistema”, e lo stesso vale per i jet F-35, “finché non saremo in grado di produrre autonomamente”. Lo ha detto il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu.
“Certi Paesi della Nato possiedono gli S-300”, missili russi di precedente generazione, ha aggiunto Cavusoglu, riferendosi alla Grecia. Per il ministro turco, che ha parlato in un’intervista alla tv privata Ntv dopo il nuovo incontro lunedì a Mosca tra i presidenti Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, “possedere un qualsiasi sistema di difesa aerea non è in contraddizione con l’appartenenza alla Nato”.
Cavusoglu ha aggiunto che gli Usa hanno finora risposto negativamente alla proposta di Ankara di creare una commissione tecnica congiunta per supervisionare l’installazione degli S-400 in Turchia e monitorare così eventuali interferenze con i sistemi dell’Alleanza.
MONDO
Erdogan insiste, ripetere voto Istanbul
‘Irregolarità nell’assegnazione dei presidenti di seggio’
ISTANBUL10 aprile 201911:23
– Nelle elezioni amministrative del 31 marzo a Istanbul ci sono state diverse irregolarità che dovrebbero “portare all’annullamento” del voto. Lo ha ribadito il presidente turco Racep Tayyip Erdogan, il cui Akp ha annunciato ieri di voler chiedere alla Commissione elettorale suprema (Ysk) la ripetizione delle elezioni, vinte secondo i risultati ufficiosi dal candidato dell’opposizione Chp Ekrem Imamoglu per circa 22 mila voti.
Secondo Erdogan, che ha parlato con i giornalisti al seguito sul suo volo di ritorno dalla visita a Mosca, tra le irregolarità più significative ci sarebbe stata la presenza di presidenti di seggio che non erano pubblici ufficiali, come previsto dalla legge. “Anche se la differenza fosse solo di un voto, la decisione finale spetta all’Ysk”, ha aggiunto il capo dello Stato.
Israele: Netanyahu trionfa a GerusalemmeGantz a Tel Aviv. La destra prende Beer Sheva, a Haifa pareggio
10 aprile 201911:25
– TEL AVIV
– Distanti geograficamente 60 chilometri, Gerusalemme e Tel Aviv tornano anche oggi ad esprimere due societa’ molto differenti: nella prima hanno spopolato i partiti nazionalisti e confessionali che sostengono il premier Benyamin Netanyahu, mentre nella seconda Benny Gantz e la sinistra hanno sbaragliato i rivali politici.
A Gerusalemme il Likud ha ottenuto quasi il 25 per cento ed assieme con i suoi alleati ha preso quasi l’80 per cento dei voti. Il partito Blu-Bianco non e’ andato oltre il 12 per cento.
A Tel Aviv, all’opposto, Gantz ha raccolto quasi la meta’ dei voti ed assieme con le liste di sinistra ha raggiunto il 65 per cento dei consensi. Il Likud, a Tel Aviv, non supera il 19 per cento.
Considerata un tempo citta’ proletaria e di sinistra, Haifa ha visto ieri un pareggio (49-49) fra i due blocchi rivali. Nel Neghev, a Beer Sheva, le destre hanno vinto alla grande (77 per cento), lasciando a ‘Blu-Bianco’ solo il 17 per cento.
Germania: protesta dei tassistiCortei in 30 citta’ contro la liberalizzazione
BERLINO10 aprile 201911:33
– Una mobilitazione nazionale e’ stata indetta in Germania dall’associazione tedesca dei tassisti in segno di protesta contro i piani del governo per la liberalizzazione del mercato e la apertura ad altri operatori. Manifestazioni sono previste oggi contemporaneamente in 30 citta’ della Germania (tra le altre Amburgo, Dusseldorf, Wiesbaden, Stoccarda e Dresda) con una mega dimostrazione a Berlino cui si preannuncia la partecipazione di migliaia di tassisti. Nella capitale il corteo che partira’ da piu’ parti della citta’, con le auto condotte a passo d’uomo, fino a congiungersi alla porta di Brandeburgo.
Brexit: Italia sostiene richiesta GbFonti, ok proroga di qualunque durata Londra ritenga necessaria
LONDRA10 aprile 201911:37
– L’Italia è pronta a sostenere in sede Ue la richiesta di una proroga dei tempi della Brexit “di qualunque durata” il governo britannico ritenga utile in questa fase. Lo ha assicurato – secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche a Londra – il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, in una conversazione con il collega Jeremy Hunt, capo del Foreign Office.
Il tema dell’estensione dell’articolo 50 e dei termini dell’uscita del Regno Unito è oggi al centro di un vertice dei leader Ue convocati a Bruxelles per un Consiglio Europeo straordinario.
Libia: ancora scontri vicino TripoliEl-Azizia torna a Haftar, fatti alcuni prigionieri
IL CAIRO10 aprile 201912:33
– L’Ufficio stampa dell’Esercito nazionale libico (Lna) di cui Khalifa Haftar è comandante generale ha annunciato la presa di una postazione ad El-Azizia, circa 45 km in linea d’aria a sud-ovest dal centro di Tripoli.
“La base della 4/a Brigata el-Azizia ritorna alla patria dopo violenti combattimenti e scontri”, si sostiene dalla scorsa notte sulla pagina Facebook della Divisione informazione di guerra dello Lna. Il testo annuncia che sono state prese “mitragliatrici” e un numero imprecisato di “prigionieri”.
Sabato una fonte ufficiale della coalizione di milizie che difende Tripoli e il premier Fayez al-Sarraj dall’attacco di Haftar in corso da giovedì scorso aveva annunciato che lo Lna si era ritirato da el-Azizia verso Garian, 40 km più a sud.
Brexit:Tory, ricorso contro rinvio lungoLettera aperta a Tusk, se concesso ci rivolgeremo alle corti Gb
LONDRA10 aprile 201912:45
– I falchi Tory brexiteer sono pronti a far ricorso presso le corti britanniche – e potenzialmente a impelagare l’Ue nelle incertezze di una battaglia legale – contro l’eventuale decisione di Bruxelles di aprire le porte a una proroga lunga della Brexit. Lo si legge in una lettera aperta inviata oggi al presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, a poche ore dal vertice Ue chiamato a valutare la richiesta di un nuovo rinvio, dal deputato Bill Cash: veterano del gruppo conservatore a Westminster ed euroscettico storico. Cash – che è avvocato di formazione e fa parte del team di esperti legali dello European Research Group, la corrente dei Tory ribelli oltranzisti pro Brexit – definisce “probabile un ricorso” immediato di fronte “alle Corti del Regno Unito. E giustifica l’iniziativa con la convinzione che il governo di Londra sia ormai vincolato legalmente a far uscire il Regno dall’Ue sulla base della legge attuativa della Brexit approvata con voto definitivo dal Parlamento di Westminster nel 2018.
WikiLeaks, Assange spiato in ambasciata’Truman Show al fine di espellere ed estradare il giornalista’
10 aprile 201912:50
– WikiLeaks denuncia una vasta operazione di spionaggio ai danni di Julian Assange all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove è rifugiato dal 2012, e sostiene che l’operazione è stata condotta al fine di espellere ed estradare il giornalista australiano. Lo afferma in una conferenza stampa il direttore dell’organizzazione Kristinn Hrafnsson, che parla di un vero e proprio ‘Truman Show’ a cui è stato sottoposto Assange nella sede diplomatica, con la registrazione audio-video di tutti i suoi incontri con avvocati e medici.
Fukushima: tornano i primi residentiRimosso ordine evacuazione a Okuma ma molti temono radioattività
TOKYO10 aprile 201913:20
– Il governo giapponese ha rimosso l’ordine di evacuazione in aree selezionate della cittadina di Okuma, poco distante dalla centrale nucleare di Fukushima, citando i bassi livelli delle radiazioni dopo i lavori di decontaminazione. L’amministrazione cittadina e l’esecutivo adesso sperano di incentivare i residenti a ritornare alle proprie abitazioni per dare inizio al processo di rivitalizzazione della regione. Tuttavia, ampie fasce dell’opinione pubblica giudicano ‘eccessivamente tolleranti’ le disposizioni sui livelli di esposizione considerati sicuri. In base ai dati di marzo, nei distretti dove sarà consentito abitare, solo 367 persone dei 10.340 residenti originari hanno presentato richiesta al comune.
L’accesso al centro cittadino di Okuma rimane ancora vietato per i residenti, ma l’esecutivo punta a completare il processo di decontaminazione entro i prossimi 3 anni.
Caos in Libia, allarme dell’Onu: ‘4.500 i civili in fuga da Tripoli’ Salvini, da qualcuno in Europa benzina su fuoco
10 aprile 201913:12
Sono 4500 le persone in fuga a causa dell’escalation militare in corso nei pressi di Tripoli, nella Libia occidentale. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale precisando che le persone costrette a lasciare le loro abitazioni nelle ultime 24 ore sono state 1675. L’Ocha mette inoltre in rilievo il fatto che a Tripoli vivono oltre 500 mila bambini, ora a rischio di rimanere coinvolti nei combattimenti, e che decine di migliaia di altri in altre zone della Libia potrebbero trovarsi nelle stesse condizioni presto. L’Onu esprime forte preoccupazione per i civili intrappolati nelle zone vicine a quelle degli scontri e che sono impossibilitati a fuggire. Preoccupazione anche per i servizi di soccorso che spesso non riescono a raggiungere i civili in situazioni di difficoltà.
“Stiamo gettando acqua sul fuoco ma ho la netta impressione che qualcuno, anche in Europa, stia gettando benzina sul fuoco e non mi sembra che tutti abbiano a cuore la pace”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a margine della festa della polizia. “Speriamo prevalga il buon senso, ma è chiaro che se si bombardano gli aeroporti la guardia costiera è in difficoltà. C’è il rischio di destabilizzare l’area, c’è l’Algeria accanto e stiamo facendo il possibile a livello diplomatico per bloccare gli scontri. Haftar ha sbagliato, non è con le armi che arriva la soluzione”. [print-me title=”STAMPA”]
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