MONDO
Sudan: fonti, arrestato tutto il governo
Dopo le dimissioni del presidente Omar al Bashir
11 aprile 2019 08:05
– Tutti i membri del governo del Sudan sono stati arrestati dopo le dimissioni del presidente Omar al Bashir: lo riferisce la giornalista e presidente di Italians for Darfur, Antonella Napoli, che cita Yassir Arman, già leader del Sudan people liberation movement del Nord e oggi segretario per gli Affari esteri della coalizione Sudan Call, che raggruppa 22 partiti di opposizione.
Brexit: Trump, Ue troppo dura con Londra’Europa è anche partner commerciale brutale degli Usa, cambierà’
11 aprile 201910:47
– “Peccato che l’Unione europea sia così dura con il Regno Unito e la Brexit. L’Ue è anche un partner commerciale brutale degli Stati Uniti, cosa che cambierà”. Lo ha twittato il presidente americano Donald Trump, dopo il vertice europeo sulla Brexit. “A volte nella vita devi lasciar respirare la gente prima che tutto ritorni a morderti!”, ha aggiunto.
Nel 2018 nessuna bomba da Italia a RiadCrolla export ad Arabia Saudita, nessuna commessa da Rwm Italia
11 aprile 201910:58
– Nel 2018 nessuna bomba aerea prodotta in Italia è stata venduta all’Arabia Saudita, accusata di usarle in Yemen. Il valore dell’export di armi italiane verso Riad è crollato da 427 milioni di euro del 2016 a soli 13 nel 2018, facendo uscire il Regno dalla top 25 dei Paesi destinatari. Lo rivela la relazione annuale al Parlamento in materia di armamenti. A quanto si apprende inoltre, la Rwm Italia, che produce bombe in Sardegna, non ha avuto licenze di esportazione verso Riad nel 2018.
Nel 2018 il valore delle esportazioni della Rwm Italia è stato di 294 milioni di euro, pari al 6% del totale, si legge ancora nella relazione. La società ha rapporti commerciali con 25 Stati e fornisce con regolarità una decina di Paesi Ue e Nato, fra cui anche il ministero della Difesa italiano.
Libia: Oms, 58 morti da inizio scontriI feriti sono 275. Tra le vittime anche personale medico
11 aprile 201911:32
– E’ salito a 58 morti il bilancio delle vittime degli scontri scoppiato una settimana fa a Tripoli, di cui 6 sono civili. Lo riferisce l’Organizzazione mondiale della sanità su Twitter. I feriti sono 275, di cui 9 civili. Tra le vittime, aggiunge l’Oms, anche due medici e un autista di ambulanza.
Wikileaks: Londra, arrestato AssangeNell’ambasciata dell’Ecuador
11 aprile 201912:02
Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è stato arrestato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dopo che Quito ha revocato la concessione dell’asilo al giornalista australiano.
Assange è al momento in custodia alla stazione centrale di Scotland Yard e sarà portato al più presto davanti ai magistrati, riferisce la polizia londinese.
“Posso confermare che Julian Assange, sette anni dopo essere entrato nell’ambasciata ecuadoriana, è ora sotto custodia della polizia per affrontare debitamente la giustizia del Regno Unito”, ha detto il ministro dell’Interno britannico, Sajid Javid. “Voglio ringraziare l’ambasciata dell’Ecuador per la sua cooperazione e la polizia per la sua professionalità: nessuno è al di sopra della legge”, ha concluso Javid.
Assange non è uscito dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, è stato l’ambasciatore a far entrare la polizia britannica all’interno della sede diplomatica, dove il fondatore di WikiLeaks è stato arrestato, denuncia in un tweet WikiLeaks.Il presidente dell’Ecuador Lenin Moreno ha detto che il suo Paese ha revocato l’asilo al fondatore di WikiLeaks Julian Assange per “violazioni della convenzione internazionale” da parte del giornalista australiano, che dal 2012 era rifugiato nella sede diplomatica di Quito a Londra
Cresce la spesa in cybersicurezza, 36 miliardi di dollari nel 2018Analisti prevedono incremento nei prossimi anni, 42 mln nel 2020
11 aprile 201910:33
– E’ in aumento la spesa mondiale in cybersicurezza. Nel 2018 ha raggiunto i 36,6 miliardi di dollari, con un incremento del 9,1% su base annua, e nel quarto trimestre ha superato per la prima volta la soglia dei 10 miliardi. A fornire i dati sono gli analisti di Canalys, che evidenziano come la cifra relativa al 2018 rappresenti appena il 2% della spesa complessiva in tecnologie dell’informazione. In futuro, tuttavia, la crescita sarà “inevitabile”, visto l’emergere di minacce informatiche sempre più numerose e sofisticate, che favoriranno gli affari dei fornitori di soluzioni anti-hacker. Nel 2020, prevedono gli esperti, la spesa in cybersecurity raggiungerà i 42 miliardi. Nel 2018 a fare la parte del leone è la spesa in sicurezza delle reti, cresciuta del 12,6% a 14,3 miliardi di dollari.
Seconda, per incremento, è la cifra destinata alla protezione di web e email, con un +8,2% a 7,2 miliardi. A livello geografico si distingue la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), con una spesa in aumento del 10,5%. Il Nord America registra un +8,9%, l’America Latina +9,2% e l’Asia-Pacifico +7%.
Tra le aziende, a crescere a cifra doppia sono Cisco, Palo Alto Networks e Fortinet (rispettivamente prima seconda e quinta per giro d’affari), tutte specializzate in prodotti per la sicurezza di rete. Al terzo posto c’è Check Point, che cresce del 4,6% grazie all’offerta di soluzioni per il cloud. Crollo del 12%, infine, per la quarta in classifica, Symantec, che paga il prezzo di un’indagine interna.
Libia, Onu: oltre 6.000 sfollati a TripoliL’allarme delle Nazioni Unite. Salvini avverte la Francia: ‘Se qualcuno gioca a fare la guerra non starò a guardare’
11 aprile 201911:12
“I pesanti scontri a fuoco e il bombardamento di artiglieria nelle zone residenziali di Ain Zara e Khalla al-Forjan si sono tradotti in un’impennata degli sfollati a Tripoli e dintorni, raddoppiati nelle ultime 48 ore a oltre 6.000 persone”. Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale.L’Ocha precisa che a causa dei combattimenti in corso, delle restrizioni all’accesso e del targeting indiscriminato dei primi soccorritori, solo 58 su 580 famiglie che si sono registrate per evacuazioni dalle aree particolarmente colpite dalle ostilità potrebbero essere trasferite a posti relativamente più sicuri fino ad oggi. Le Nazioni Unite continuano a chiedere una tregua umanitaria temporanea per consentire la fornitura di servizi di emergenza e il passaggio volontario di civili lontano dalle aree di conflitto.”Se ci fossero interessi economici dietro al caos in Libia, se la Francia avesse bloccato un’iniziativa europea per portare la Pace, se fosse vero, non starò a guardare. Anche perché le conseguenze le pagherebbero gli italiani”, ha detto a Rtl 102.5 il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Se qualcuno per business gioca a fare la guerra, con me ha trovato il ministro sbagliato”, ha aggiunto.”Sulla Libia non servono prove di forza o altro. È inutile che qualcuno faccia il duro o dica ‘ci penso io’ – ha detto Luigi Di Maio -, questo governo l’unica cosa che deve fare è tenere in sicurezza l’Italia, le sue aziende e il mediterraneo, supportando il piano delle Nazioni Unite. Escludiamo del tutto ogni possibile intervento miliare dell’Italia in Libia, ne’ oggi ne’ mai e ne’ oggi ne’ mai sosterremo possibili interventi di altri Paesi. Non ripeteremo gli errori del passato. Una Libia bis non la vogliamo”.
Leonardo:nessun impatto diretto dai daziFornitori di Airbus e Boeing, per noi conta che mercato cresca
11 aprile 201910:16
“Abbiamo fatto una analisi e come Leonardo non siamo colpiti dai dazi e quindi non vediamo un impatto diretto su di noi”. Così l’Ad di Leonardo, Alessandro Profumo, risponde ad una domanda sui dazi Usa legati alle accuse di sussidi a Airbus che danneggerebbero l’americana Boeing.
“Airbus è una grande società europea: noi siamo fornitori di Airbus con le aerostrutture ma, come sapete, siamo fornitori molto più importanti di Boeing. Quindi, veramente, dal nostro punto di vista quello che è importante è che il mercato dei velivoli nel suo insieme cresca”. –
Di Maio, no a Libia bis
Non servono prove forze
11 aprile 201911:04
– “Sulla Libia non servono prove di forza o altro. È inutile che qualcuno faccia il duro o dica ‘ci penso io’, questo governo l’unica cosa che deve fare è tenere in sicurezza l’Italia, le sue aziende e il mediterraneo, supportando il piano delle Nazioni Unite. Escludiamo del tutto ogni possibile intervento miliare dell’Italia in Libia, ne’ oggi ne’ mai e ne’ oggi ne’ mai sosterremo possibili interventi di altri Paesi. Non ripeteremo gli errori del passato. Una Libia bis non la vogliamo”. Lo dice Luigi Di Maio.
Mattarella,tensioni in Mo,ora equilibrioItalia condivide voce di saggezza di Abdullah II di Giordania
11 aprile 201910:38
– L’Italia “condivide con ammirazione la voce di saggezza di Abdullah II di Giordania che rappresenta un elemento di equilibrio e saggezza in un momento attraversato da tensioni”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella incontrando il primo ministro giordano Omar Razzaz nel terzo giorno della sua visita ufficiale in Giordania. Il capo dello Stato nell’incontro ha ribadito “la grande amicizia italo-giordana” e ha spiegato che “l’Italia ritiene il regno haschemita un interlocutore fondamentale nel Medio Oriente condividendone l’approccio di dialogo e di ricerca della pace”.
Mattarella infine ha assicurato che Roma e Amman intendono “approfondire” il già ottimo livello di collaborazione bilaterale”.
[print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…