MONDO
Sudan: lascia capo dei servizi segreti
Salah Gosh era alla guida del potente ‘Niss’
IL CAIRO13 aprile 2019 13:36
– Il capo dei servizi segreti sudanesi, Salah Gosh, si è dimesso. Lo riferisce un tweet dell’emittente France 24 citando il Consiglio militare di transizione che questa settimana ha preso il posto del trentennale autocrate Omar al-Bashir.
Salah Abdallah Mohamed Saleh, noto come “Salah Gosh”, era il capo del potente Servizio nazionale di intelligence e sicurezza (Niss) dal 2018 dopo esserlo stato già tra il 2004 e il 2009.
Gosh era stato anche consigliere per la sicurezza di Bashir per due anni prima di essere arrestato nel 2012 e tenuto in carcere per diversi mesi con l’accusa di “istigazione al caos” e di aver propalato di voci sulla salute del leader.
MONDO
Libia: battaglia a sud di TripoliCentinaia di civili intrappolati ad Ain Zara
TRIPOLI13 aprile 201913:36
– E’ violenta la battaglia tra le forze fedeli al governo nazionale di Fayez al Sarraj e quelle di Khalifa Haftar attorno a Suani, la cittadina a circa 25 km a sud di Tripoli. Lo riferiscono fonti sul posto e nella capitale. Il bilancio, da ieri, è di almeno 5 civili uccisi, tra i quali una donna incinta e cinque case distrutte. Le forze di Haftar, dicono i testimoni, stanno sparando con artiglieria e razzi, coadiuvati da almeno un raid aereo mentre le milizie governative oppongono una forte resistenza. Intanto, centinaia di civili, tra i quali donne e bambini, sono intrappolati nella zona di Ain Zara, 15 km a sudovest di Tripoli. Lo riferisce il Comando unità di crisi della capitale. Molte donne, che chiamano il numero di emergenza, chiedono cibo e acqua oppure “qualcuno che ci venga a prendere”.
MONDO
Finlandia: sfida tra populisti, sinistraMa i socialdemocratici, pro-europeisti, in testa a sondaggio
HELSINKI13 aprile 201913:38
– La Finlandia va al voto domani per eleggere i 200 deputati in Parlamento che vede i socialdemocratici di sinistra e i populisti, contendersi i consensi nell’ultimo sondaggio. Mentre il ‘partito di centro’, attualmente al governo, ha perso molte preferenze e risulterebbe quarto nel sondaggio dopo il ‘partito di coalizione nazionale’.
L’elezione giunge dopo una campagna elettorale che ha visto come principali temi di dibattito il generoso sistema del welfare nel Paese, il rapido invecchiamento della popolazione e la lotta ai cambiamenti climatici. I circa 4,5 milioni degli aventi diritto al voto dovranno scegliere tra 19 partiti e movimenti, per il rinnovo del Parlamento. Il partito socialdemocratico di centro-sinistra, pro-Europa, è in testa con il 19% dei consensi, secondo l’ultimo sondaggio. Altri movimenti chiave includono i populisti dei ‘Veri finlandesi’ e il ‘Partito della coalizione nazionale’, giunti secondo e terzo nel sondaggio con rispettivamente il 16,3% e il 15,9% dei consensi.
MONDO
Onu, 13.500 in fuga da Tripoli4000 solo nelle ultime 24 ore
TUNISI13 aprile 201914:04
– E’ di oltre 13.500 il numero degli sfollati dall’inizio degli scontri armati a Tripoli e dintorni.
Lo scrive l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) in un “aggiornamento flash” sulla situazione nei dintorni della capitale, precisando che 4 mila sono le persone che hanno lasciato le proprie case nelle ultime 24 ore.
Circa 4.500 persone hanno richiesto l’evacuazione dalle aree colpite dal conflitto verso aree relativamente più sicure, ma solo per 600 è stato possibile garantire un’uscita sicura. “I bassi tassi di evacuazione sono dovuti agli scontri in corso e le segnalazioni sul targeting indiscriminato e deliberato dei veicoli per le ambulanze”, si legge nella nota. “La comunità umanitaria è preoccupata per il numero crescente di vittime civili, compreso il personale medico. In appena una settimana, tre medici sono stati uccisi e cinque ambulanze sono state rese inservibili da schegge di proiettili”.
MONDO
Libia: 100 morti, 28 erano bambiniAodi (Medici stranieri), ‘500 feriti, ospedali al collasso’
13 aprile 201914:36
– Sono 100 i morti – tra i quali 28 bambini – e oltre 500 i feriti registrati in Libia dal 4 aprile ad oggi a causa dei combattimenti in corso. Oltre 200 i bambini che risultano feriti. Lo riferisce il presidente dell’Associazione medici stranieri in Italia (Amsi) Foad Aodi, anche consigliere dell’Ordine dei medici di Roma, che in queste ore è in contatto con medici libici in vari ospedali. Gli ospedali in Libia, afferma, “sono al collasso e sono triplicate le richieste di operare in Italia i bimbi feriti”.
MONDO
Bimbi morti, Fisher-Price richiama culleDal 2009 ad oggi segnalati 30 incidenti mortali
13 aprile 201915:43
– Cinque milioni di culle della Fisher-Price sono stati richiamati dopo che il prodotto è stato collegato a decine di morti infantili. Lo ha annunciato la Consumer Product Safety Commission (Cpsc) degli Stati Uniti. La commissione afferma che almeno 30 bambini sono morti dal 2009 ad oggi a causa della ‘Rock ‘n Play Sleepers’ dopo essersi rotolati nella culla e rimanendo soffocati. Il richiamo riguarda circa 4,7 milioni di prodotti anche se la Mattel, proprietaria della Fisher-Price, difende la sicurezza del prodotto. Dopo la segnalazione degli ultimi 10 incidenti mortali – in alcuni casi i bimbi avevano appena tre mesi -, l’azienda ha avvertito i consumatori di non usare più la culla. “Dati gli incidenti segnalati in cui il prodotto è stato utilizzato in modo contrario alle avvertenze e alle istruzioni di sicurezza, abbiamo deciso in collaborazione con la Consumer Product Safety Commission (Cpsc) che questo richiamo volontario è la migliore linea d’azione”, ha comunicato l’azienda.
MONDO
Sudan: militari revocano coprifuocoEra stato violato per due notti dai manifestanti in sit-in
IL CAIRO13 aprile 201916:48
– Una revoca del coprifuoco notturno imposto giovedì, al momento dell’arresto del presidente sudanese Omar a-Bashir, è stato annunciato dalla giunta militare che ha preso il potere in Sudan.
“Il Consiglio ha deciso di annullare il coprifuoco”, scrive l’agenzia ufficiale Suna sul proprio sito dopo che la misura era stata violata per due notti dai manifestanti radunati in sit-in da una settimana in davanti al quartiere generale delle forze armate a Khartum.
MONDO
Trump, difficile sconfiggere Ivanka
‘L’ho pensata per la Banca Mondiale, è brava con i numeri’
WASHINGTON13 aprile 201916:49
– “Sono orgoglioso di tutti i miei figli” ma Ivanka è “unica”: se decidesse di correre per la presidenza “sarebbe difficile da battere”. Parola di Donald Trump che, in un’intervista a The Atlantic, racconta la figlia. “Si è dedicata ad aiutare la gente, non ero sicuro che fosse il miglior uso del suo tempo, ma non sapevo quanto avrebbe avuto successo. Ha creato milioni di posti di lavoro, non avevo idea potesse avere così successo”, afferma il presidente, descrivendo la First Daughter come una “diplomatica naturale. Sarebbe stata grande alle Nazioni Unite”.
Trump ammette di aver pensato alla figlia per la presidenza della Banca Mondiale: “Sarebbe stata fantastica perché è molto brava con i numeri. E’ molto calma. L’ho vista sotto tremendo stress e tremenda pressione e ha reagito molto bene”.
Gilet gialli: 7.500 in strada in FranciaNella capitale corteo calmo, continuano gli scontri a Tolosa
PARIGI13 aprile 201917:25
– Mobilitazione sempre vicina ai minimi per il 22/o atto della protesta dei gilet gialli, con 7.500 manifestanti in tutta la Francia, contro i 6.300 della settimana scorsa. A Parigi, secondo la prefettura, sono in piazza soltanto 1.300 gilet gialli, mentre sabato scorso ce n’erano 3.100.
Se nella capitale la situazione resta calma, con i vari gruppi di gilet gialli confluiti, senza incidenti, a Place de la Republique, a Tolosa – nel sud-ovest, dichiarato oggi dai manifestanti “capoluogo nazionale dei gilet gialli” – la tensione continua. Fin dall’inizio della manifestazione gruppi di black bloc hanno eretto barricate nella grande avenue Jean Jaures, appiccando il fuoco in diversi punti. Al loro tentativo di entrare nella Place du Capitole, vietata alle manifestazioni, gli agenti hanno reagito con proiettili di gomma e gas lacrimogeni. La tensione continua, mentre la polizia ha impartito l’ordine di dispersione.
Serbia: raduno dell’opposizioneMigliaia davanti al parlamento per chiedere dimissioni Vucic
13 aprile 201917:28
– La manifestazione dell’opposizione a Belgrado ha preso il via. Davanti al parlamento vi sono migliaia di persone – circa 7.500 secondo quanto riferito dal ministero dell’interno – alle quali si stanno rivolgendo vari oratori, compresi attori, artisti e intellettuali, con interventi di forte critica e condanna delle politiche del governo e dell’autoritarismo del presidente Aleksandar Vucic.
“Dimissioni, dimissioni”, scandiscono i dimostranti che fischiano e intonano cori contro le autorità. A Belgrado sono giunti gruppi di manifestanti da varie altre città del Paese.
Tra le richieste dell’opposizione figurano in primo luogo elezioni libere e democratiche e piena libertà dei media.
L’edificio del parlamento è presidiato da reparti di polizia in assetto antisommossa, e reparti di agenti sono presenti anche all’interno del parlamento.
Pompeo,Usa e Paraguay contro caos MaduroDopo Santiago e Asuncion, terza tappa sarà Lima
ASUNCION13 aprile 201918:09
– Stati Uniti e Paraguay lavorano insieme “per restaurare la stabilità e la democrazia contro il caos instaurato dal (presidente del Venezuela, Nicolás) Maduro”.
Lo ha dichiarato oggi ad Asuncion il Segretario di Stato americano Mike Pompeo.
Impegnato in una visita di quattro Paesi sudamericani che lo ha visto già in Cile, Pompeo ha concluso oggi la tappa in Paraguay incontrando il presidente Mario Abdo Benítez e il ministro degli Esteri, Luis Castiglioni.
Durante una conferenza stampa congiunta nella capitale paraguaiana, il capo della diplomazia statunitense ha sottolineato che “come membro del ‘gruppo di Lima’ vediamo il Paraguay come Paese leader per la difesa della democrazia”.
“E per chiamare Maduro – ha aggiunto – per quello che veramente è: un tiranno che cerca il potere e che ha rovinato il suo Paese e causato la rovina della sua gente”.
Sbarcati i migranti della Alan KurdiOra andranno in Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo
13 aprile 201918:58
– I 64 migranti della Alan Kurdi sono stati fatti sbarcare a Malta con delle motovedette militari, dopo essere stati prelevati al largo dalla nave gestita dell’ong Sea Eye, che invece non potrà attraccare a La Valletta. Al loro arrivo, i migranti sono scesi a piedi attraversando una passerella e sono stati fatti salire su dei pullmini bianchi della polizia. Evidente la soddisfazione sui loro volti, nei video e nelle foto che rimbalzano sui social network. Ora saranno ridistribuiti tra quattro Paesi dell’Ue: Germania, Francia, Portogallo e Lussemburgo.
Shtayeh è il nuovo premier palestineseL’esecutivo ha giurato davanti al presidente Abu Mazen
TEL AVIV13 aprile 201919:43
Il nuovo governo palestinese guidato dal premier Mohammad Shtayeh ha giurato questo pomeriggio a Ramallah, in Cisgiordania, davanti al presidente Abu Mazen. Lo annuncia l’agenzia ufficiale Wafa secondo cui dei 22 membri molti sono nuovi (17, compreso il primo ministro), mentre i dicasteri chiave, le Finanze e gli Esteri, sono rimasti affidati rispettivamente a Shukri Bishara e Riad al Malki.
Shtayeh ha l’interim degli Interni e degli Affari religiosi fino alla scelta di nuovi responsabili.
Tripoli lancia una controffensiva al sudLe forze di Haftar respinte a Suani Ben Adem
TRIPOLI13 aprile 201919:01
– Le forze militari fedeli al governo nazionale libico guidate da Fayez al Sarraj hanno lanciato una controffensiva sul fronte sud sud-ovest. Lo ha detto il generale Abuseid Shwashli, che comanda le truppe nella regione del distretto sudovest. “Combattiamo per la nostra terra, per tutti i libici. Per questo sino ad oggi siamo ancora rimasti sulla difensiva: anche i soldati di Haftar sono compatrioti”, ha detto.
I militari del governo Sarraj hanno respinto l’offensiva delle forze di Khalifa Haftar a Suani Ben Adem, 25 km a sudovest di Tripoli. Dal centro della cittadina si levano dense colonne di fumo nero, mentre truppe di fanteria di Haftar sono rimaste tagliate fuori dalle retrovie e aprono il fuoco contro i soldati di Tripoli nel tentativo di aprirsi una via di fuga.
Cellula sarda Al Qaeda, otto assoluzioniPer tre imputati gli atti nuovamente alla Procura
SASSARI13 aprile 201921:56
– La Corte d’assise di Sassari ha assolto dall’accusa di terrorismo otto degli undici imputati (10 pakistani e un afgano) accusati di far parte di una cellula di Al Qaeda con base in Sardegna e di essere coinvolti nella strage che nell’ottobre 2009 che provocò 137 morti e oltre 200 feriti al mercato di Peshawar, in Pakistan. Cinque di questi otto, però, sono stati condannati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per gli altri tre restanti gli atti sono stati rimessi alla Procura.
Pakistan: Isis rivendica attacco QuettaIeri sera lo aveva fatto anche una piccola fazione di talebani
13 aprile 201915:39
– Lo ‘Stato islamico nella provincia di Khorasan’ (Iskp) ha rivendicato l’attentato di ieri a Quetta parlando di 70 morti e feriti tra Hazara sciiti e soldati pachistani. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo sul web.
Ieri sera anche una piccola fazione di talebani pachistani, chiamata Qari Saifullah, aveva rivendicato l’attacco in un messaggio inviato a giornalisti locali.
Algeria: magistrati, boicotteremo votoGiudici in raduno, non supervisioneremo il processo elettorale
IL CAIRO13 aprile 201915:40
– L’Associazione magistrati algerini ha annunciato il proprio rifiuto di supervisionare le elezioni presidenziali previste per il 4 luglio. Come riportano vari media tra cui il sito algerino Tsa, l’annuncio è stato fatto dal portavoce del sindacato, Merzougui Saad Eddine, durante un raduno di protesta organizzato assieme all’Ordine degli avvocati ad Algeri davanti alla sede del ministero della Giustizia. I magistrati hanno affermato di aver “deciso di boicottare la supervisione delle elezioni”, riferisce il sito: “Ci rifiutiamo di rendere falsa testimonianza per elezioni i cui risultati sono noti in anticipo”, hanno sostenuto. Le elezioni sono state indette dopo le dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika il 2 aprile su pressione di oceanici cortei succedutisi per sei settimane e con una spallata finale data poche ore prima dai militari. I magistrati hanno sottolineato di essere stati i “primi e soli” alti funzionari ad opporsi alla prospettata rielezione di Bouteflika e a chiederne le dimissioni. [print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…