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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 10:46 DI SABATO 13 APRILE 2019

ALLE 03:44 DI DOMENICA 14 APRILE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Design: telai seta borbonici a scuola
Eccellenze a S.Leucio, tappezzerie in Vaticano e Casa Bianca

13 aprile 2019 10:46

– Nuove opportunità si aprono con i progetti legati alla via della seta anche per San Leucio (Caserta), sede di una distretto che ha creato tappezzerie per il Vaticano, lo studio ovale della Casa Bianca e continua ad arredare tante dimore storiche e d’epoca. Con la seta prodotta sono state fatte anche le bandiere che sventolano sul palazzo presidenziale americano e su Buckingam Palace.
Al Fuorisalone di Milano si è presentato il Distretto dei Tessuti di San Leucio che ha alle spalle una storia antica, risalente al 1789 quando il borbone Ferdinando IV re di Napoli e delle due Sicilia decise di trasformare il Belvedere (un complesso monumentale patrimonio dell’Unesco) a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta in Real Colonia della Seta. Nel 2016 è stato istituito dalla Camera di Commercio di Caserta il marchio San Leucio Silk e i telai utilizzati allora, restaurati, ancora in funzione, e serviranno a formare nuovi artigiani del settore in una scuola per giovani tessitori.
Il Re Artù del XXI sec. tra leggenda ed ETNe Il Ragazzo che diverrà re Merlino ha t-shirt dei Led Zeppelin

13 aprile 201912:56

Quando la spada Excalibur è conficcata tra le macerie di un cantiere abbandonato di Londra, quando il gracile Semola è il bambino “sfigato” vittima dei bulletti della scuola, ma soprattutto quando il mago Merlino al posto della palandrana azzurra porta una camicia sdrucita e una t-shirt dei Led Zeppelin, si capisce che una leggenda come quella di Re Artù davvero è così potente da poter essere raccontata mille volte in mille modi diversi ai bambini dei secoli scorsi fino a quelli della nostra epoca in blue jeans e con lo smartphone alla mano. Il ragazzo che diventerà re, film scritto e diretto da Joe Cornish (già co-sceneggiatore di Ant-Man e Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno, e regista di Attack the Block – Invasione aliena), tra le anteprime di Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione di Torino, esce in sala con 20th Century Fox Italy il 18 aprile.
A interpretare il protagonista principale, il giovane Alex, è un figlio d’arte Louis Ashbourne Serkis, il cui papà è l’attore e regista Andy Serkis, famoso per avere interpretato tra l’altro tra l’altro Gollum/Smeagol de Il Signore degli Anelli. Ma nel cast ci sono anche Patrick Stewart – l’impareggiabile Merlino anziano che grazie agli starnuti diventa un gufo oppure un giovanotto interpretato da Angus Imrie, Tom Taylor, Dean Chaumoo – e tra le signore – Rebecca Ferguson, Denise Gough e Rihanna Dorris.
“L’idea di fare un film di questo tipo – spiega il regista – l’ho avuta già a scuola, quando dopo aver visto Re Artù e ET di Spielberg, disegnavo sul mio diario la storia di un ragazzino che trovava la magica Excalibur nella vasca da bagno”. E dopo tanti film sulla vicenda, dopo varie riedizioni in cui bambini moderni finivano nel Medioevo, questo è il primo caso in cui Artù si trova nel XXI secolo e riesce a fare la mitica battuta: “Anche Harry Potter e Luke Skywalker non conoscevano i loro padri e gli sono accadute cose magiche e meravigliose…”.
“E’ un film davvero carino – commenta il direttore di Cartoons on the Bay Roberto Genovesi – con un’ottima interpretazione di Patrick Stewart. Ti fa capire come in realtà il cartone animato e il live action debbano parlarsi perché ormai è impossibile seguire strade indipendenti. Questo perché gli effetti speciali di un film live sono sempre più realizzati attraverso la CGI, cioè l’animazione computerizzata, e questo è un po’ il futuro dei professionisti”.
Le riprese, iniziate a Londra nei mitici Leavesden Studios, sono proseguite negli spettacolari scenari storici e paesaggistici della Gran Bretagna dalla Cornovaglia al Devon, dall’isola Tintagel, nel cui castello sul Canale di San Giorgio si racconta sia nato re Artù, fino alla brughiera di Bodmin, dove si dice ci fosse la Signora del Lago.
Molto attuale in tempo di tensioni internazionali continue e di Brexit il messaggio sociopolitico con Re Artù che trasforma in nemici in alleati (e suoi pari attorno alla tavola rotonda) e che salva il suo popolo dalla schiavitù rischiando la propria vita.
Trono di spade, attesa è finitaSu Sky Atlantic in contemporanea con Usa nella notte 14-15/4

13 aprile 201912:08

– L’attesa per i milioni di fan adoranti è finita: Il Trono di Spade, la serie tv più premiata di sempre (47 Emmy, 109 premi vinti) arriva in esclusiva per l’Italia, e in contemporanea con la messa in onda americana su Sky Atlantic e in streaming su Now Tv alle 3 della notte fra il 14 e il 15 aprile. Sarà disponibile anche on demand. E’ la stagione finale della saga tratta dal ciclo di romanzi “Cronache del ghiaccio e del fuoco” di George R. R. Martin. Quanto visto finora dai trailer dell’ottava stagione del cult di HBO lascia presagire, dopo ben sette stagioni, un finale assolutamente epico e altamente spettacolare, che vedrà una battaglia fra i vivi e i morti con tutta probabilità in grado di dare finalmente una risposta al quesito che da anni ormai appassiona milioni di telespettatori in tutto il mondo: chi salirà finalmente sul Trono dei Sette Regni?

Lattes Grinzane, a Murakami La QuerciaRivelati finalisti sezione Germoglio, a ottobre il vincitore

TORINO13 aprile 201912:34

– E’ il giapponese Haruki Murakami il vincitore della sezione La Quercia del premio Lattes Grinzane 2019 giunto quest’anno alla nona edizione. L’annuncio a Cuneo, nella sede della Fondazione Crc, dove sono stati rivelati anche i nomi dei cinque finalisti del premio per la sezione Il Germoglio.
Sono finalisti Roberto Alajmo con L’estate del ’78 (Sellerio), Jean Echenoz (Francia) con Inviata speciale (Adelphi, traduzione di Federica e Lorenza Di Lella), Yewande Omotoso (Sud Africa) con La signora della porta accanto (66thand2nd, traduzione di Natalia Stabilini), Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) e Christoph Ransmayr (Austria) con Cox o Il corso del tempo (Feltrinelli, traduzione di Margherita Carbonaro).
I cinque autori saranno in Italia sabato 12 ottobre per incontrare pubblico e studenti e ricevere il riconoscimento durante la cerimonia di premiazione, nel corso della quale sarà proclamato il vincitore, sulla base dei voti degli studenti delle giurie scolastiche.

Nave romana in museo, cerimonia per TusaA Marsala ricordato lo studioso scomparso in incidente aereo

MARSALA (TRAPANI)13 aprile 201912:59

– “La cerimonia di oggi è dedicata all’assessore Sebastiano Tusa, l’artefice di questa realizzazione, frutto della sua tenacia, perseveranza, cultura e intelligenza. Per questo abbiamo voluto qui la signora Tusa.
Marsala è sede di uno dei più importanti musei del mare del Sud”. Così il presidente della Regione, Nello Musumeci, all’inaugurazione, al Museo archeologico regionale Lilibeo di Marsala, dell’allestimento espositivo della “Nave oneraria tardo-romana” rinvenuta nel 1999 nei fondali di fronte il lido di Marausa, Tra Marsala e Trapani, ma recuperata nel 2008 con le numerose anfore africane cilindriche che aveva a bordo.
“Assieme alla Nave punica – ha continuato Musumeci – c’è qui anche la Nave romana. Tusa mi diceva che il nostro mare è un altro museo e dobbiamo recuperare quanti più relitti è possibile. Occorre anche che ci si doti di un laboratorio per restaurare e lavorare il legno bagnato, piuttosto che mandarlo altrove, come abbiamo dovuto fare con la Nave Romana”.
Psicologa a teatro con donne del melòSchelotto al Carlo Felice a Genova racconta Mimì e Violetta

GENOVA13 aprile 201913:00

– Costrette in passato a un ruolo subalterno nella società reale, le donne intese come personaggi si sono spesso prese una bella rivincita sui palcoscenici lirici. E’ vero che molte di esse vittime di intrighi e di inganni hanno trovato una sola via di uscita nella follia o nella morte. E’ anche vero però che in molti casi hanno stravinto sugli uomini quanto a intelligenza, dignità, forza di carattere. Chi scambierebbe Violetta con Alfredo o Cio-cio-san con Pinkerton? Il Carlo Felice di Genova dedica un ciclo di incontri alle 4 protagoniste della stagione operistica: il 18 aprile si parlerà della passione di Tosca, il 22 maggio la gelosia di Santuzza (Cavalleria rusticana) e l’infedeltà di Nedda (Pagliacci) mentre il 6 giugno l’angelica Cio-cio-san sarà al centro del dibattito con la sua dolcezza e la sua incrollabile fiducia in uno degli uomini più insulsi del teatro, l’americano Pinkerton. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Gianna Schelotto, psicologa, giornalista e scrittrice.
Goran Bregovic invia tre lettere paceA Trieste artista intimista nell’unico concerto del Triveneto

TRIESTE13 aprile 201919:44

Le “Three Letters of Sarajevo” (Tre lettere di Sarajevo) sono un invito alla coesistenza pacifica, alla vita com’era in Bosnia prima della guerra nella ex Jugoslavia e come si spera possa essere in futuro. Sono le lettere della religione: cristiana, ebraica, musulmana. Goran Bregovic le presenta una per volta e il concerto prende il volo: il protagonista mondiale della musica Balkan si è esibito ieri sera a Trieste al Teatro Politeama Rossetti, città dove mancava da cinque anni e che sente un po’ come sua, unica data del Triveneto, organizzata da Vigna PR.
Un concerto che forse segna un momento particolare nel percorso artistico del musicista di Sarajevo che nel sangue e nel cervello sintetizza il mondo balcanico: padre cattolico, madre ortodossa, moglie musulmana; “e io mi sento anche un po’ gitano”, tanto per sovrappiù. Nel teatro gremito e cosmopolita, chi si aspettava un concerto di musiche rutilanti ha potuto sfrenarsi ai lati della platea soltanto durante alcuni brani.
Altre composizioni indugiavano infatti più alla ricerca, al tentativo – riuscito – di mettere insieme, contaminare sonorità di culture diverse del caleidoscopico universo centro europeo e confinante, tutte confluenti nell’incalzante ritmo balcanico.
Suggestioni musicali, virtuosismi a tratti malinconicamente lenti hanno ripescato i tratti musicali della solennità cristiana, la tragicità ebraica e il rigore musulmano per amalgamarli in un giostra di note senza razze né sesso. Bregovic compositore, non guida talentuosa di una folle banda di suonatori.
Il concerto inizia con il brano Jalija: i cinque fiati della sua storica band che, vestiti in abiti tradizionali, attraversano la platea per raggiungere il palco. Qui, un po’ di sedie affondano in una sobria sceneggiatura completamente nera.
A mano a mano si compone una ricca e apparentemente incompatibile orchestra: il cantante serbo Muharem Redzepi, dalle vocalizzi mediorientali, una coppia di adulte voci femminili bulgare in coloratissimi abiti tradizionali, quattro archi in nero e sei coristi maschili della chiesa ortodossa in elegante grigio e farfallina. Al centro, con piccola chitarra elettrica, vestito completamente di bianco e scarpette azzurre, Bregovic, il Balcanico, classe ’50 ma dimostra almeno dieci anni in meno. “E’ la mia orchestra per i matrimoni e i funerali”, li presenta. Come riesca nell’alchimia di mettere tutti insieme (con una base registrata di batteria e tamburello) tra un Miserere e un Mazel Tov, non è ben chiaro, ma il risultato è di alto livello.
L’atmosfera è subito calda, parte Ciribiribela, seguita da Christian Letter e dunque da Muslim Letter, toni orientaleggianti sfociano in ritmi da tammurriate salentine o partenopee, i cui echi evidentemente non conoscendo confini, sono giunti fin nella Penisola. Il pubblico vuole anche nostalgia e invoca “sevdalinka”, le malinconiche composizioni, Bregovic intona allora Hopa cupa ma anche Bugarke e, in inglese, Jeremija. Inattesa, un altro brano internazionale: Bella ciao, suonata ovviamente nel suo stile.
Ma la sala vuole di più, fremono i muscoli, così Bregovic scivola nel militare, nella guerra chiede di accompagnarlo prima nell’intonare la parola refrain “artiglieria”, uguale sia nelle lingue slave che in italiano e infine, lascia esplodere palchi e platea quando irrompe il suo successo internazionale, “Kalashnikov”. E per una volta, l’arma più diffusa al mondo non spara proiettili per uccidere ma note per divertirsi.

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Un libro su Greta e il suo manifesto
Dal 18 aprile per arrivo a Roma della giovane di FridayforFuture

13 aprile 201915:18

– Greta Thunberg, la “ragazza senza paura” che un venerdì mattina ha portato in piazza quasi 2 milioni di coetanei, da Sydney a San Francisco, non ha reso concreta e visibile soltanto la protesta dei giovani contro i cambiamenti climatici ma ha risvegliato anche la coscienza di molti dei loro genitori e nonni. Parte da qui ‘Il mio nome è Greta. Il manifesto di una nuova nazione’ della giornalista Valentina Giannella, con le illustrazioni di Manuela Marazzi. Un libro che vuole “creare un ponte di lettura e consapevolezza tra giovani e adulti, tra figli e genitori”, in uscita per le edizioni Centauria il 18 aprile, alla vigilia dell’arrivo di Greta a Roma per manifestare, venerdì 19 aprile, con i ragazzi che scenderanno in piazza per il #FridayForFuture e in vista della Giornata mondiale della Terra del 22 aprile.
Per lettori dai 10 ai 100 anni, il libro racconta in modo accessibile e dettagliato chi sia Greta, quali siano i valori della nuova Green Nation

Genio Federico Fellini, realtà e sognoA Padova mostra con disegni, film, costumi a 100 anni nascita

PADOVA13 aprile 201920:29

Shakespeare ha scritto “noi siamo della materia di cui sono fatti i sogni” e Federico Fellini, il regista, il disegnatore, il poeta, l’uomo che alla moglie Giulietta Masina prima di essere operato, nel 1993, anno dell’Oscar alla carriera e della morte, lascia sul comodino in ospedale una lettera con la frase iniziale “ancora un bacetto prima di addormentarmi”, ne è forse uno dei massimi esempi.
Un’artista dell’immagine dove la realtà, i mille volti della realtà, diventano visione onirica, e viceversa.
La lettera alla moglie, alla protagonista di film come “La Strada”, “Giulietta degli spiriti” o “Ginger e Fred”, con un altro compagno di strada nel campo della settima arte come Marcello Mastroianni, è uno dei tanti, significativi tasselli che compongono la mostra a Padova, dal 14 aprile al 1 settembre (catalogo Skira), dedicata a Fellini, al genio del cinema nato a Rimini il 20 gennaio 1920 e morto il 31 ottobre 1993 a Roma, dopo un attacco cerebrale alcuni mesi prima nella sua città natale.
L’esposizione, curata da Vincenzo Mollica, Alessandro Nicosia e Francesca Fabbri Fellini, e organizzata dall’assessorato alla cultura e con la collaborazione di Rai e Rai Teche, intitolata “Verso il centenario. Federico Fellini. 1920-2020”, dà il via di fatto alle celebrazioni che ricorderanno i cento anni dalla nascita del regista. Una mostra tesa non solo a rendere omaggio a uno dei protagonisti più noti al mondo del cinema italiano, vincitore di cinque Oscar, a farne intravedere, attraverso i vari segni del suo lavoro, tra cui molti inediti, la complessità umana e culturale ma anche, se non soprattutto, a far conoscere la sua opera alle nuove generazioni con la speranza che una volta usciti tutti “abbiano la voglia di tornare a casa e vedere un suo film”, come dice la nipote Francesca.
Il percorso espositivo spazia dalle immagini della famiglia a Rimini ai documenti degli inizi degli anni ’40 a Roma per riviste teatrali o commedie radiofoniche, ora con Marcello Marchesi, come “Primo impiego”, ora con Ruggero Maccari. Poi il cinema la fa da padrone, con i documenti su “Sceicco Bianco” del 1952, con la lettera che scrittura Alberto Sordi o il piano di lavorazione, la sceneggiatura di “Dolce vita” del 1960, i contratti di Mastroianni ed Anita Ekberg, le lettere di protesta di associazioni cattoliche contro la proiezione del film, i manifesti dei tanti capolavori, “8 1/2” o “Amacord”, la testa in cartapesta di “Satyricon”,il modellino per “La nave va”, le carte uscite dagli archivi ministeriali delle “revisioni preventive”. Ci sono i costumi di “Casanova”, storia veneziana con Donald Sutherland; ci solo i ricordi trasmessi su monitor di chi ha lavorato con lui, come Tonino Guerra; ci sono quasi 200 dei disegni che Fellini ha realizzato nel corso della sua vita per dare corpo ai suoi personaggi, alle sue fantasie, anche erotiche nell’eterno confronto tra uomo e donna – una sala “vietata ai minori” come per i film si intitola “Erotomachia” – o tantissime foto di scena.
Dalla mostra sembra emergere a tutto tondo la figura di un “narratore di storie” attraverso le tanti forme che danno vita all’immagine. Ed Andrea Colasio, assessore comunale alla cultura, l’ha accostato, creando un filo comune tra Padova e Fellini, a un altro grande “narratore di storie” come Giotto, cui affreschi per la Cappella degli Scrovegni sono a pochi passi di distanza dalla sede della mostra, i Musei Eremitani. “Quel che so – disse Fellini – è che ho voglia di raccontare.
Francamente, raccontare mi sembra l’unico gioco che valga la pena giocare”
Le prime immagini del nuovo Star Wars /TRAILERNuovo episodio della saga nelle sale italiane dal 18 dicembre

13 aprile 201917:46

Sono state presentate in anteprima, a Chicago, alla Star Wars Celebration 2019, il più grande evento mondiale per i fan di Star Wars, le prime immagini di Star Wars: The Rise of Skywalker. Il nuovo episodio dell’epica saga arriverà nelle sale italiane il 18 dicembre e porterà avanti le vicende che hanno conquistato il pubblico nei precedenti capitoli Star Wars: Il Risveglio della Forza e Star Wars: Gli Ultimi Jedi.

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La Rua, dal 26 aprile il nuovo album
Dal titolo Nessuno segna da solo, anticipato da “Alta velocità”

13 aprile 201917:00

– Esce il 26 aprile “Nessuno segna da solo” (Universal Music), il nuovo album dei La Rua che racchiude i brani dell’EP uscito a luglio 2018 e nuovi inediti che prendono vita da pagine di musica e parole di Daniele Incicco, frontman dei La Rua, e dello storico produttore Dario Dardust Faini. Il disco sarà anticipato dal 19 aprile dal singolo “Alata Velocità. “Si tratta di una canzone d’amore – dichiara Incicco – che, grazie al concetto dell’alta velocità, descrive l’innamoramento e in esso il reale effetto che si prova nel petto. Il cuore, infatti, va ad alta velocità così come l’ascolto di questa canzone leggera ma coraggiosa”.
“E’ stato il vento”, manifesto per RiaceTra firmatari Brunori Sas, Sangiorgi, Levante, Gazzè, Subsonica

13 aprile 201917:30

– Alcuni artisti sui loro profili social stanno condividendo il post “È stato il vento”, un’iniziativa nata spontaneamente e condivisa da tanti per sostenere il modello di integrazione messo in atto dalla cittadina di Riace negli ultimi anni. Afterhours, Brunori SAS, Levante, Giuliano Sangiorgi, Max Gazzè, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Vasco Brondi, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Manuel Agnelli, Negrita, Niccolò Fabi, Piero Pelù, Subsonica, Thegiornalisti, Samuele Bersani, Roy Paci, Bandabardò, Diodato, Luca Barbarossa, Roberto Vecchioni, sono alcuni dei firmatari del manifesto “È stato il vento – Artisti per Riace”, che in poche ore ha registrato oltre 1000 sottoscrizioni, come si legge sull’account Instagram ufficiale.
Il nome dell’iniziativa, spiega il il sito dedicato (www.artistixriace.it) online da questa mattina, prende il nome da una “frase che Mimmo Lucano ha pronunciato quando nel 1998 la prima imbarcazione carica di curdi è approdata sulle coste di Riace”.
1 Maggio: a Roma Motta, Negrita, GhemonGià annunciati Daniele Silvestri, Ex-Otago, Subsonica e Ghali

13 aprile 201917:50

– Motta, Negrita e Ghemon vanno ad aggiungersi al cast del Concertone del Primo Maggio a Roma, in piazza San Giovanni. Alla manifestazione promossa dai sindacati erano stati già annunciati nei giorni scorsi Daniele Silvestri, Ex-Otago, Subsonica e Ghali, Carl Brave, La Municipal, La Rappresentante di Lista, Pinguini Tattici Nucleari.
Cartoons, l’Italia vince con JamsA Torino premiati anche Belgio, Iran, Irlanda e Giappone

TORINO13 aprile 201918:13

Tripletta francese e l’affermazione di Jams, la serie di Rai ragazzi e Stand By me che affronta il tema delle molestie sessuali sui minori ai Pulcinella Award di Cartoons on the Bay, il festival internazionale dell’animazione e della cross-medialità promosso da Rai e organizzato da Rai Com a Torino. La Francia è premiata con tre successi – due dei quali per programmi realizzati in collaborazione con Rai Ragazzi, mentre Belgio, Iran, Irlanda, Italia e Giappone si dividono gli altri premi assegnati dalle giurie internazionali.
Per l’Italia, nella sezione LIVE ACTION vince JAMS, di Alessandro Celli, prodotta da Rai Ragazzi-Stand by me. Scrivono i giurati: “Una serie per ragazzi unica, che emerge per la sua modernità e per il suo realismo, su un tema delicato come le molestie sessuali, con un linguaggio ed uno stile appropriato per il giovane pubblico”.
Nella sezione Upper Preschool, in cui vincono le avventure di quattro giovani dinosauri nel Cretaceo raccontate da GIGANTOSAURUS di Olivier Lelardoux per Cyber Group Studios, in collaborazione con Rai Ragazzi. Ancora in collaborazione con Rai Ragazzi, nelle Tv Series Kids si impone ARTHUR AND THE CHILDREN OF THE ROUND TABLE di Jean-Luc Francois per Blue Spirit Productions che racconta la storia di un giovane Artù. Ancora Francia nella sezione Interactive Media con DETROIT: BECOME HUMAN, una riflessione su tecnologia e robotica prodotta da Quantic Dream. Successo del Belgio con HORRIBLE TALES FOR TERRIBLE CHILDREN, nella sezione Tv Pilots: Freek Quartier per Grid Animation-tbd racconta favole inconsuete e “cattive”.
Vittoria anche per l’Irlanda tra le Tv Series Pre Shool con BECCA’S BUNCH di Alan Shannon per JAM media. E’ invece una volpe la protagonista dell’iraniano THE FOX firmato da Sadegh Javadi per Iran-Documentary & Experimental Film Center, che vince tra gli Short Film. Chiude il podio il Giappone nella sezione Animated Feature Film, che riceve anche una menzione speciale per la sceneggiatura, con MIRAI, firmato da Mamoru Hosoda e prodotto da Studio Chizu srl.
Festival pianistico a Brescia e Bergamo’Musica velata-Schumann e Brahms’ è il tema rassegna romantica

13 aprile 201918:18

– ‘Musica velata-Schumann e Brahms’ è il tema della 56ª edizione del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo, uno dei più prestigiosi in Europa: si svolgerà da lunedì prossimo al 10 giugno. Direttore artistico è il maestro Pier Carlo Orizio. Fondato nel 1964 la rassegna porta l’élite della grande musica nelle splendide cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Sociale di Bergamo alta. Sono previsti circa 50 concerti, all’insegna del Romanticismo, in meno di due mesi.
Doppio debutto il 15 e il 16 aprile: in programma ‘Ein deutsches Requiem’ di Brahms con la Basel Symphony Orchestra e il Coro della MDR di Lipsia diretti da Marek Janowski. Solisti Wilhelm Schwinghammer baritono e Christina Landshamer, soprano.
Spicca la presenza della Royal Philharmonic Orchestra diretta da Pier Carlo Orizio il 9 e il 10 con il Concerto per pianoforte e orchestra n.1, op.15 di Brahms e la Sinfonia n.4, op.98. Al pianoforte Alexander Romanovsky.
500 anni fa nasceva Caterina de’ MediciGrande mostra nel palazzo dove trascorse infanzia e giovinezza

FIRENZE13 aprile 201918:21

Nasceva giusto 500 anni fa a Firenze – 13 aprile 1519 – Caterina de’ Medici, futura regina di Francia: e da oggi fino al 21 maggio una mostra e una serie di eventi ne raccontano il legame col palazzo di famiglia (oggi Palazzo Medici Riccardi), a Firenze, in via Larga (l’attuale via Cavour), dove trascorse infanzia e giovinezza fino al trasferimento Oltralpe nel 1533. Pezzo forte della mostra è il dipinto di Jacopo Chimenti da Empoli ‘Nozze di Caterina de’ Medici con Enrico II di Francia’, in prestito dalla Galleria degli Uffizi che ricorda proprio il matrimonio della giovane Caterina con Enrico di Valois, figlio di Francesco I e futuro re di Francia, celebrata a Marsiglia il 28 ottobre 1533 dal pontefice Medici Clemente VII. Caterina aveva lasciato Firenze per la Francia nel settembre dello stesso anno, accomiatandosi per sempre dalla sua città natale.
The Cleaners, spazzini segreti del webDocu Quello che i social non dicono in sala dal 14 al 17 aprile

13 aprile 201918:34

– Sono in genere molto giovani, spesso religiosi e idealisti (il nucleo principale è nelle Filippine) e passano, ogni giorno, ore e ore a individuare e eliminare dal web e dai social video e altri materiali violenti. Dalle immagini delle decapitazioni dell’Isis a quelle degli abusi sui bambini. Parliamo dei ‘content moderators’ o, meglio, degli spazzini (segreti) della rete, per colossi come Google e Facebook. Figure che si raccontano per la prima volta in Quello che i social non dicono – The Cleaners, il documentario di Hans Block e Moritz Riesewieck, passato in festival come Sundance e Biografilm, in sala come evento dal 14 al 17 aprile con I Wonder Pictures.
“L’idea per il film – spiega Hans Block – ci è venuta qualche anno fa, quando fu diffuso online, causando uno shock globale, il video di una bambina di cinque o sei anni violentata da un adulto. Ci siamo chiesti a chi fosse dato il compito materialmente di non far arrivare sulla rete quegli orrori e ci siamo messi a indagare”.
Per fratelli D’Innocenzo ora ‘Favolacce’A Lecce vincono il Premio Mario Verdone e ora nuovo film

13 aprile 201919:46

– Ai fratelli D’Innocenzo (Damiano e Fabio), registi di un’opera prima geniale come ‘La Terra dell’Abbastanza’, arriva al Festival del cinema Europeo di Lecce anche il Premio Mario Verdone, dedicato alle opere prime e seconde, consegnato da Carlo e Silvia Verdone, Laura Delli Colli, Marcello Foti e da Alberto La Monica, direttore artistico della manifestazione cinematografica che si chiude domani.
A ricevere il premio è pero il solo Damiano perché il fratello Fabio è rimasto a Roma ancora influenzato. Per i due ventottenni, cresciuti tra il periferico quartiere romano di Tor Bella Monaca, Lavinio e il litorale di Anzio, tanti progetti.
Intanto il secondo film che avrà come titolo ‘Favolacce’ e sarà prodotto dalla Papito Produzioni, “un film corale con dodici personaggi tra cui alcuni bambini che si inizierà a girare a luglio a Roma”. Ovvero quella che si annuncia, almeno a detta dei due registi “una favola dark tra Italo Calvino e Gianni Rodari”. “Un titolo bello, no? – dice Damiano – Anche perché si può confondere con ‘parolacce’. In inglese si chiamerà ‘Bad Days’ in cui ci sarà solo un attore italiano famosissimo e poi utilizzeremo molto attori di teatro, facce che non ti riportano ad altri film. L’abbiamo scritto un anno dopo ‘La terra dell’abbastanza’, avevamo ventidue anni è un film che sentiamo può facilmente invecchiare, o lo facciamo adesso o non lo facciamo più”. E aggiunge: “Si svolgerà non in un’ambiente borghese, ma sul litorale romano con gente che aveva lì una seconda casa che a un certo punto diventa la loro primissima casa”.
Per i due gemelli – nati da una famiglia semplice e con cultura anomala, anti-accademica, piena di libri, scuola alberghiera e passione, prima per la fotografia, e poi per il cinema – anche una serie tv sull’esorcismo prodotta da Cattleya e ambientata nel presente che avrà come titolo ‘Dio sotto terra’: “Una serie – ci tiene a dire Damiano – che non nasce però dall’interesse per il demoniaco, ma di come a volte la solitudine entra nelle nostre vite e fa cose orribili”.
Non aver preso il David spiega poi Damiano D’Innocenzo “ci ha fatto un po’ ‘rosicare’ – aggiunge-. Chi dice che non gli dispiace non avere preso un premio è solo un vile e bugiardo, ma è anche vero che c’erano tanti altri bei film che non sono entrati tra i premiati”. E non finisce qui, i D’Innocenzo hanno in mente anche un altro film più volte annunciato, ovvero un western al femminile, in cui é previsto anche un cast parzialmente americano, che ha come titolo provvisorio ‘Ex Vedove’ e sarà girato nell’Italia di fine Ottocento con attori dai vari dialetti: “Abbiamo tutta la voglia di farlo – spiega Damiano a Lecce in evidente ansia di prestazione – ma dipende da quello che succederà con il secondo”.

Leonardo: scorta armata per Paesaggio 8PE’ primo disegno autografo genio’500, va in mostra che apre 15/4

VINCI (FIRENZE)13 aprile 201920:10

– Arrivato a Vinci, sotto scorta armata, il principale ‘ospite’ delle celebrazioni per il quinto centenario della morte di Leonardo, cioè il celebre ‘Paesaggio 8P’ (questo il nome d’inventario nella collezione degli Uffizi). E’ il primo disegno autografo datato 1473 ed è giunto da Firenze accompagnato da una scorta armata.
L’opera sarà la principale attrazione della mostra ‘Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio’, che verrà inaugurata il 15 aprile alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e che prevede anche l’esposizione di numerosi documenti di epoca medievale e rinascimentale che ricostruiscono il periodo trascorso da Leonardo a Vinci, dove nacque e luogo per lui maggiore fonte di ispirazione per le sue opere e per le sue ricerche scientifiche.
Cannes: opera VR con Laurie AndersonAlla Quinzaine la musicista-regista con Hsin-Chien Huang

13 aprile 201911:34

– Tre installazioni di realtà virtuale della musicista, regista, pioniera creativa delle arti digitali, Laurie Anderson saranno presentata al festival di Cannes alla Quinzaine des Realisateurs. “Il legame con la Quinzaine è cominciato nel 1987 presentando il suo primo lungometraggio, Home of the Brave, ora un film-concerto di culto. E’ stato quindi naturale – dice il responsabile Paolo Moretti – invitarla per presentare una nuova forma di esplorazione nella narrazione: la realtà virtuale in queste opere co-firmate con Hsin-Chien Huang. S’intitola “Go Where you Look! Falling off snow mountains” la serie di tre lavori virtuali: Aloft, Chalkroom e To the Moon, tre brani poeticamente collegati e complementari presentati per la prima volta. Le installazioni saranno poste nel Suquet des Art(iste)s a Cannes dal 15 al 25 maggio.         [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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