MONDO
Mozambico: 30mila evacuati per ciclone
Kenneth ha toccato terra, venti a oltre 220 km/h
26 aprile 2019 07:58
– Un nuovo ciclone ha investito il Mozambico, ancora alle prese con le devastazioni portate da Idai il mese scorso: nel Paese è scattata l’emergenza, 30mila le persone evacuate, secondo i media locali. Il passaggio di Kenneth sulle isole Comore, a largo delle coste del Mozambico, ha causato tre morti.
Il ciclone ha toccato terra nel nord del Mozambico nel corso della notte e avanza con venti oltre a 220 chilometri orari.
Il 14 marzo scorso il ciclone Idai ha investito il Mozambico, lo Zimbabwe e il Malawi causando più di mille morti e centinaia di migliaia di sfollati.
Sri Lanka: Australia, possibili attacchiDopo Usa e Gb, anche Canberra mette in guardia i viaggiatori
COLOMBO26 aprile 201911:11
– L’Australia avverte che “i terroristi potrebbero compiere altri attacchi in Sri Lanka” dopo i sanguinosi attentati di Pasqua.
In un nuovo avviso ai viaggiatori, pubblicato oggi sul sito del governo, Canberra sostiene che “gli attacchi potrebbero essere indiscriminati, compresi in luoghi visitati dagli stranieri” e, pertanto, consiglia ai propri concittadini di “rivedere la necessità di recarsi” nel Paese asiatico.
Anche l’ambasciata Usa in Sri Lanka e la Gran Bretagna hanno emesso simili avvisi nei giorni scorsi.
Libia: governo, avanziamo a sud TripoliNei pressi di Qasr ben Ghashir. Attaccata area Ain Zara
TUNISI26 aprile 201911:11
– Le forze militari del governo riconosciuto dalla comunità internazionale del premier Fayez Al Sarraj, sono avanzate sul fronte sud e guadagnano nuove posizioni in direzione dell’area di Qasr Ben Ghashir. Lo ha detto il portavoce militare del governo di accordo nazionale libico, Mohammed Gnounou.
I governativi – ha detto il militare – hanno attaccato l’area di Ain Zara, 15km a sudest del centro della capitale, e circondato le milizie avversarie che si sono arrese e hanno consegnato le armi.
Sanchez apre a coalizione con PodemosIntervista a El Pais a due giorni dalle elezioni politiche
26 aprile 201911:13
– “Che Podemos entri nel governo non è un problema”. Così il quotidiano El Pais titola un’intervista al premier socialista spagnolo Pedro Sanchez a due giorni dalle elezioni politiche del 28 aprile.
In Spagna i sondaggi sono vietati nell’ultima settimana di campagna elettorale, ma secondo le ultime stime il Psoe è dato per favorito, anche se non abbastanza per ottenere una maggioranza assoluta in parlamento senza alleanze. Sanchez potrebbe dunque cercare di formare una coalizione con il partito di sinistra anti-austerity di Pablo Iglesias.
Resta tuttavia l’incertezza sui risultati dei partiti di destra (Popolari, Ciudadanos e l’ultradestra di Vox) che potrebbero a loro volta cercare di formare una coalizione.
Sanchez ha quindi lanciato un appello agli spagnoli a esprimere un “voto utile”, avvertendo del rischio che possa crescere l’estrema destra visto l’ampio numero di indecisi.
Turchia:mandati arresto per 210 militariRicercati anche 41 accusati di aver truccato esami polizia
ISTANBUL26 aprile 201911:13
– Maxi-operazione in Turchia contro presunti infiltrati nelle forze armate per conto della rete di Fethullah Gulen, che Ankara accusa di aver orchestrato il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016. La procura di Istanbul ha emesso stamani 210 mandati di cattura nei confronti di militari tuttora in servizio attivo. Tra i ricercati ci sono colonnelli, luogotenenti colonnelli, comandanti e sergenti di forze di terra, aviazione, marina, gendarmeria e guardia costiera. Blitz di polizia sono in corso per cercare di arrestarli. In un’altra operazione contro presunti ‘gulenisti’, la procura di Ankara ha emesso oggi 41 mandati di cattura nei confronti di persone accusate di aver truccato gli esami di accesso all’accademia di polizia, in modo da favorire l’infiltrazione di affiliati al gruppo eversivo. Raid per arrestarli sono in corso in 13 province.
Libia: Msf, migranti feriti in attaccoIn un centro di detenzione a sud di Tripoli
26 aprile 201911:15
– Un gruppo di migranti sarebbe stato ferito a colpi di arma da fuoco in un centro di detenzione a Qasr Bin Gashir, oltre 30km a sud di Tripoli nei pressi dell’aeroporto internazionale, che è al centro dei combattimenti tra le forze governative e quelle di Khalifa Haftar. Lo riferisce Msf, che spiega di aver individuato le ferite provocate da armi da fuoco analizzando foto e video.
Secondo Msf, il 23 aprile si sono diffuse notizie di un violento attacco nel centro di detenzione, dove erano rinchiusi oltre 700 uomini, donne e bambini disarmati e indifesi. Tuttavia la stessa organizzazione umanitaria precisa che “versioni divergenti da parte di media e organizzazioni sul campo non sono riuscite a fornire un quadro chiaro dell’accaduto e delle conseguenze per le persone. Secondo diverse testimonianze ci sarebbero alcuni morti e almeno 12 feriti”.
Giappone, ultimi impegni per imperatoreVerso la conclusione dell’era imperiale Heisei il 30 aprile
TOKYO26 aprile 201912:24
– Ultimo impegno ufficiale dell’imperatore Akihito, quest’oggi oggi a Tokyo, prima dell’abdicazione prevista la prossima settimana, la prima decisa da un sovrano nell’esercizio delle sue funzioni in quasi 200 anni di storia della casa regnante giapponese.
Il monarca 85enne ha presenziato con la consorte Michiko una cerimonia organizzata dall’Ufficio di Gabinetto, che ha riconosciuto i meriti dell’imperatore nella riforestazione e la ricerca sulla botanica, tramite l’attribuzione del premio Midori, in anticipazione della festività nazionale del verde.
Il 30 aprile Akihito abdicherà a favore del figlio primogenito e principe della corona, Naruhito, a meno di 3 anni dal messaggio televisivo in cui aveva espresso la volontà di rinunciare al trono, citando le difficoltà a svolgere il suo ruolo a causa dell’età avanzata.
Sri Lanka: sospese messe della domenicaFino a nuovo ordine, in seguito agli attentati di Pasqua
COLOMBO26 aprile 201914:27
– La domenica nello Sri Lanka non saranno più celebrate messe, fino a nuovo ordine, in seguito alla raffica di attentati che a Pasqua hanno causato la morte di oltre 250 persone. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Colombo, cardinale Malcolm Ranjith.
Minori soli, Germania-Italia prime meteNel 2018 4 su 10 richieste asilo nei due Paesi.Ma numeri in calo
BRUXELLES26 aprile 201914:43
– Sono 19.740 i minori non accompagnati che hanno fatto richiesta d’asilo nell’Ue nel 2018: di questi quattro su dieci hanno presentato domanda in Germania (4.085; 21% del totale) e in Italia (3.885; 20%). I due Paesi che nel 2018 si confermano principale meta, hanno registrato però anche i più forti cali rispetto al 2017: 6120 richieste di asilo di minori non accompagnati in meno in Italia (-61%) e 5000 in meno in Germania (-55%). Sono i dati di Eurostat.
Spagna: Casado apre alla destra di VoxLeader Popolari, possiamo fermare Sanchez ed evitare impasse
26 aprile 201914:53
– Il leader del Partito popolare spagnolo, di centro-destra, Pablo Casado, apre per la prima volta esplicitamente all’ultradestra di Vox e alla possibilità che questa entri in un ipotetico governo guidato dal Pp dopo le elezioni di domenica.
In un’intervista a ‘esradio’ nelle ultimissime ore di campagna elettorale prima del voto di domenica, Casado si è spinto più di quanto avesse fatto fino ad ora, affermando che “Vox o Ciudadanos, che ottengano 10 seggi o 40, avranno l’influenza che vorranno avere per entrare nel governo o per decidere l’investitura o la legislatura”. Un messaggio chiaro, accompagnato però anche da un appello al “voto utile” e compatto, nella speranza di contrastare così il possibile blocco delle sinistre.
Casado ha quindi insistito che il Pp è “l’unica alternativa a Sanchez perché è l’unico che può raggiungere accordi e impedire l’impasse” dopo le elezioni.
Sri Lanka: capo della polizia si dimetteIl presidente ne nominerà ‘presto’ il successore
26 aprile 201915:54
– Il capo della polizia dello Sri Lanka, Pujith Jayasundara, ha presentato le dimissioni in seguito alle vistose carenze nella sicurezza emerse dopo gli attentati della domenica di Pasqua. Lo ha reso noto il presidente Maithripala Sirisena, aggiungendo che “presto” ne nominerà il successore. Sirisena ha anche detto che la polizia è impegnata nella ricerca di 140 persone che si ritiene abbiano collegamenti con l’Isis. Alcuni giovani dello Sri Lanka, ha detto il presidente, hanno avuto contatti con lo Stato islamico sin dal 2013.
Morbillo: Trump a americani, vaccinateviNumero di casi nel paese è il più elevato dal 2000
WASHINGTON26 aprile 201916:22
– Il presidente americano Donald Trump ha invitato tutti gli americani perche’ si vaccinino contro il morbillo. L’appello arriva mentre negli Stati Uniti, da New York a Los Angeles, si sta diffondendo l’epidemia, con un numero di casi che e’ il piu’ elevato dal 2000.
Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha invitato i genitori a vaccinare i propri bambini. “Le vaccinazioni sono molto importanti, vanno fatte ora”, ha affermato.
Le autorita’ sanitarie Usa hanno confermato che ci sono 626 casi di morbillo in 22 stati, e gli esperti sono convinti che la causa e’ dovuta a un numero crescente di bambini non vaccinati. In passato Trump aveva strizzato l’occhio alle teorie secondo cui i vaccini sono legati ad un aumento delle diagnosi di autismo.
Il Mossad provò a recuperare i resti della superspia Eli Cohen40 anni fa l’operazione per spoglie del simbolo dell’intelligence di Israele
26 aprile 201913:52
– TEL AVIV
– Il Mossad circa 40 anni fa cercò invano di riportare in patria dalla Siria le spoglie di Eli Cohen, uno degli agenti simbolo dell’intelligence israeliana. Ad ipotizzare il tentativo è stato il fratello Maurice che, prima di morire, ne ha parlato con uno storico in una conversazione ora rintracciata dalla tv Canale 12 che ha dedicato un servizio alla vicenda.
Figlio di ebrei siriani, Eli Cohen nei primi Anni ’60 come Kamil Amin Thabit scalò con grande abilità le gerarchie della leadership del partito Baath fino a essere nominato vice ministro della Difesa grazie ad uno dei suoi migliori amici, il generale Amin al-Hafiz, divenuto nel frattempo presidente della Repubblica. Cohen trasmise così ad Israele documenti fondamentali – e tuttora coperti da segreto militare – sullo schieramento dell’esercito siriano nel Paese e soprattutto dell’artiglieria che dalle Alture del Golan incombeva sulle città e sui villaggi israeliani. Notizie che diventarono decisive nella Guerra dei 6 Giorni del 1967 e che permisero ad Israele di sbaragliare l’attacco siriano conquistando il Golan.
Le trasmissioni radio di Cohen in Israele furono dapprima tracciate grazie ad una squadra di tecnici arrivati dall’Urss: poi, nel gennaio del 1965, le triangolazioni portarono senza ombra di dubbio alla casa di Cohen, ad un passo da una caserma dell’esercito. Giudicato da un tribunale militare di Damasco, la superspia, che Israele riconobbe immediatamente come sua, fu impiccato, dopo atroci quanto inutili torture, su una piazza di Damasco il 18 maggio del 1965 in una esecuzione trasmessa dalla tv nazionale.
A nulla valsero i tentativi di Israele e anche di papa Paolo VI di strappare Cohen alla morte. La Siria si è sempre rifiutata di restituire il corpo e non ha mai svelato il luogo di sepoltura. Maurice Cohen – anche lui un agente del Mossad – nella sua testimonianza fa riferimento a questa incertezza e parla del tentativo fallito di riportare in Israele le spoglie del fratello. “Sono quasi certo – ha spiegato Maurice – che lo tennero così segreto (il luogo di sepoltura, ndr) e che solo in pochi sapessero. Proprio perché ci fu un tentativo di rapire il corpo”.
Sulla scia dell’aiuto che la Russia ha dato ad Israele nel riportare in patria il mese scorso la salma di Zachary Baumel, il carrista ucciso con molta probabilità nel 1982 nella Prima Guerra del Libano, alcuni media hanno ipotizzato un analogo intervento ma Mosca ha prontamente e inequivocabilmente smentito. Su dove siano i resti di Cohen non si ha ad oggi alcuna notizia. Di lui è però tornato indietro di recente l’orologio che aveva al polso ed è stato lo stesso Mossad a coordinare l’operazione che ha permesso di recuperare l’oggetto da “mani nemiche”. Nel riconsegnarlo alla moglie di Cohen, Nadia, il premier Benyamin Netanyahu ha ringraziato gli uomini dell’intelligence per “aver riportato in patria la memoria di un grande combattente”.
In Gran Bretagna alcuni ministri sospettati per il ‘leak’ su HuaweiCapo consiglio sicurezza nazionale indaga e lancia ‘ultimatum’
LONDRA26 aprile 201915:18
Monta la bufera dei sospetti su alcuni ministri e sul loro entourage dopo l’anticipazione filtrata sui media di un contrastato via libera in arrivo da parte del governo britannico di Theresa May alla partecipazione del colosso cinese Huawei al progetto 5G nel Regno, seppure solo nella fornitura di componenti “non cruciali”. Un via libera per ora non ufficiale, ma che Downing Street si riserva di poter formalizzare “entro giugno” malgrado le pressioni Usa.La fuga di notizia è ora al centro di un’inchiesta interna, promessa ai Comuni dal ministro per la Cultura e il Digitale, Jeremy Wright e affidata dalla premier a sir Mark Sedwill, capo del Consiglio di Sicurezza Nazionale: l’organismo ristretto – composto da un numero limitato di ministri, alti funzionari e vertici dell’intelligence – da cui l’indiscrezione è uscita. E Sediwll ha già rivolto ai ministri presenti quello che la stampa definisce “un ultimatum”: chiedendo di cooperare e di permettere l’audizione anche dei loro più stretti collaboratori infornati sui contenuti dell’ultima riunione sul dossier Huawei. “Ci aspettiamo maggiori investimenti cinesi in Italia ma siamo ben attenti a che non ci siano iniziative predatorie, soprattutto in un settore così caratterizzato da una sofisticata tecnologia come il 5G”, ha detto il premier Conte in visita a Pechino. A quanto si apprende, Conte a Pechino ha incontrato l’amministratore delegato di Huawei, Ren Zhengfei. Huawei in Nuova Zelanda sul 5G spera di arrivare a una soluzione analoga a quella britannica, dove l’azienda può partecipare allo sviluppo del 5G anche se è esclusa dalle strutture “cruciali” delle reti. Lo ha detto Andrew Bowater, vice Ceo di Huawei New Zealand, in una dichiarazione via mail di cui riferisce il sito di Reuters.
Tragedia in Argentina, muore padre di Emiliano SalaInfarto a 58 anni, a pochi mesi dal dramma nella Manica
26 aprile 201917:06
Probabilmente non ha resistito al dolore per la scomparsa del figlio. Così i media argentini, e in particolare Radio ‘La Red’ che per prima ha dato la notizia, spiegano la morte per infarto ieri sera di Horacio Sala, 58 anni, padre di Emiliano Sala l’attaccante del Nantes inabissatosi nella Manica con il velivolo che, nel gennaio scorso, lo stava trasportando a Cardiff per firmare il contratto con quella che sarebbe stata la sua nuova squadra. Horacio Sala si è sentito male la scorsa notte a Progreso, città in cui viveva insieme alla moglie.
Intervistato da ‘La Red’, il sindaco di Progreso, Julio Muller, che era amico di Sala sr, ha raccontato che “alle 5 del mattino, mi ha chiamato la compagna di Horacio. Quando sono arrivato, lei era distrutta accanto al corpo del suo uomo, che i medici non hanno potuto salvare. Horacio non ha mai superato la morte di Emiliano”.
Usa: pil primo trimestre vola al 3,2%Ben al di sopra delle attese
WASHINGTON26 aprile 201914:43
– L’economia americana è cresciuta nel primo trimestre del 2019 del 3,2%, molto più delle attese. Le previsioni erano tra il 2,3% e il 2,5%. L’ultimo trimestre del 2018 si era chiuso con un +2,2%.
Biden, Trump non è la vera AmericaPrima intervista del candidato dem dopo la discesa in campo
WASHINGTON26 aprile 201917:20
– “Questa non è la vera America, questo non è quello che noi siamo”: così Joe Biden ha attaccato Donald Trump nella prima intervista dopo la discesa in campo per la Casa Bianca, nel corso della popolare trasmissione ‘The View’, sulla Abc. [print-me title=”STAMPA”]
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