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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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ALLE 05:36 DI SABATO 27 APRILE 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Napoli anni ’60 con set ‘Amica geniale’
Seconda serie in lavorazione nel centro storico

NAPOLI26 aprile 2019 12:06

– Nel centro storico di Napoli invaso dai turisti di questi giorni è possibile anche imbattersi nel set della seconda serie della fiction L’Amica geniale (tratta dal secondo romanzo di Elena Ferrante ‘Storia del nuovo cognome’) che riporta angoli della città agli anni ’60. La serie diretta da Saverio Costanzo e prodotta da Rai, HBO e Wildeside prevede infatti riprese molte esterne in città, in particolare a Piazza Carlo III, e nel quartiere dell’Arenaccia dove si sta svolgendo la lavorazione in queste ore. Auto d’epoca transitano dinanzi il grande edificio dell’Albergo dei Poveri o sono parcheggiate al lato di marciapiedi dove sono tornate le vecchie insegne dei negozi alimentari, ‘vini e oli’, pollerie, ma anche di negozi di tessuti, ricevitorie del lotto, mentre l’antica edicola del quartiere espone giornali e riviste d’epoca , dal classico ‘Corriere dei piccoli’ ai quotidiani che riportano notizie della cronaca e dello sport dei primi anni 60 e copertine con le foto di dive e regine.
Lucca classica, versetti inediti PucciniIl 3 maggio presentazione, il 5 concerto

FIRENZE26 aprile 201915:37

– Nella programmazione della quinta edizione di Lucca Classica Music Festival una nuova proposta di composizioni inedite di Giacomo Puccini, in collaborazione con il Centro studi Giacomo Puccini, l’Edizione nazionale delle Opere del maestro e quest’anno anche con la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini.
L’accurato lavoro di ricerca e ricostruzione, si ricorda, nel 2017 ha portato a presentare, in occasione del Festival, 45 minuti di musica per organo mai ascoltata prima. Nel 2018 è stata la volta di ‘Lento e armoniosamente’, brano per pianoforte. Quest’anno, il 5 maggio, nella chiesa di San Pietro Somaldi, con Liuwe Tamminga, primo interprete degli inediti presentati nel 2017, si terrà un concerto che prevede l’esecuzione di altri 22 brani per organo in prima ripresa in tempi moderni. Del programma del concerto e in generale dei ritrovamenti di musiche inedite pucciniane se ne parlerà inoltre il 3 maggio a Palazzo Ducale.
Blumarine ospite all’Arab Fashion WeekIl marchio di Anna Molinari ha aperto l’ottava edizione kermesse

26 aprile 201915:38

– Il marchio Blumarine, ospite d’onore dell’ottava edizione dell’Arab Fashion Week che si svolge a Dubai fino al 28 aprile, ha sfilato in apertura del calendario della prestigiosa kermesse che ospita stavolta 70 designer al Ready Couture, considerato anche l’hub più importante dell’area, propulsore per nuovi talenti, con la collezione FW 2019/20 e alcuni outfit creati ad hoc.
“È un immenso onore per me essere special guest dell’Arab Fashion Council – ha detto Anna Molinari, direttrice creativa e fondatrice del marchio Blumarine – aprendo ufficialmente la manifestazione con la sfilata della collezione FW 2019/20 di Blumarine. L’Arab Fashion Week è considerata uno degli eventi di moda più importanti al mondo, un palcoscenico eccezionale per mostrare i brand del lusso al mondo arabo. Essere qui oggi rappresenta per me un importante riconoscimento alla carriera.
Sono anche molto felice di scoprire in questa occasione Dubai, una città globale, che fonde, con una sinergia speciale, tradizione ed innovazione”.
Fumetti, al Comicon Topolino-CanovaUna storia per la mostra al Mann disegnata da Blasco Pisapia

NAPOLI26 aprile 201916:04

– Topolino-Canova è in crisi creativa e decide di fare un viaggio a Napoli, al Mann, per scoprire i reperti antichi di Pompei ed Ercolano. E’ questo il punto di partenza di “Topolino Canova e la scintilla poetica” la storia che in occasione di Comicon lega Napoli, Topolino e la mostra al Museo Archeologico Nazionale dedicata all’artista. Una storia ma anche una copertina speciale, in vendita dal 1 maggio, nella tradizione di omaggio che da alcuni anni il settimanale Panini dedica al salone del fumetto di Napoli. A disegnare la storia il napoletano Blasco Pisapia, oggi protagonista di un incontro al Comicon: “La rivisitazione di opere letterarie o di carriere di grandi artisti – spiega – fa parte della tradizione di Topolino sin dai tempi de “L’inferno”, ancora oggi una delle storie più conosciute e ristampate. Su questa scia abbiamo pensato di parlare di Canova in occasione della mostra a Napoli per incuriosire e informare i ragazzi e spingerli a continuare la conoscenza dell’artista al Mann”.
A Monte S.Angelo il festival ‘Michael’Dal 4 all’11/5. Anteprime 27 e 30/4 con Ruggiero e Swingbeaters

MONTE SANT’ANGELO (FOGGIA)26 aprile 201916:33

– Dal 4 all’11 maggio torna a Monte Sant’Angelo, città con due siti Unesco, il festival ‘Michael’ che celebra l’apparizione di San Michele sul monte Gargano. L’evento, alla sua seconda edizione, avrà due anteprime per celebrare l’international ‘Jazz Day’: sabato 27 aprile con Antonella Ruggiero e Mark Harris; e martedì 30 aprile con The Swingbeaters. Il via ufficiale sabato 4 maggio con il gemellaggio internazionale tra Monte Sant’Angelo e l’abbazia francese Mont Saint-Michel. La giornata sarà dedicata a ‘Michael e l’Europa’ con dibattiti e concerti. Martedì 7 e mercoledì 8 maggio, appuntamento con ‘San Michele di maggio-la festa’: il rito del fuoco, mostre sul pellegrinaggio, un percorso enogastronomico, proiezioni, canti e poesie dei pellegrini, per concludere con uno spettacolo pirotecnico. Sabato 11 maggio sarà la volta del concerto di Nicola Piovani, a 20 anni dall’Oscar ricevuto per ‘La vita è bella’ di Benigni. Programma completo su ‘montesantangelo.it’.
Ritrovato dopo 29 anni manoscritto rubato

E’ una pagina miniata del ‘400 ritrovata dai carabinieri Tpc

TORINO26 aprile 201916:40

– Era finita nella collezione del Museo nazionale di Arte occidentale di Tokyo una delle 32 pagine miniate strappate da un prezioso codice dell’Arcidiocesi di Torino nel 1990. I carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale di Torino, guidati dal comandante Silvio Mele, sono riusciti a recuperare la pergamena che faceva parte del Breviario di Ludovico da Romagnano, opera del XV secolo con scritture in carattere gotico e miniature pregiate che illustrano i personaggi della Bibbia.
Il museo giapponese aveva acquisito la pagina miniata in modo legittimo, ignaro della provenienza illecita. Una volta appresa la notizia, la direzione ha collaborato con le autorità italiane per il recupero.
Delle 32 pagine strappate dal Breviario da un professore del Conservatorio di Torino, scomparso da tempo, sedici erano state recuperate, nel 1996 e nel 2013, a casa del docente e nella sede di una casa d’aste di Monaco di Baviera. Un’altra era stata recuperata in un museo di Tampa, in Florida, e due a Colonia.
Giacomo Balla nei ricordi della figlia ElicaA Roma fino al 16 maggio, dipinti, foto e testimonianze

26 aprile 201920:00

“Elica Balla, l’arte in tempo di guerra” è una mostra a cura di Bianca Cimiotta Lami e Simone Aleandri che, alla Casa della Memoria e della Storia fino al 16 maggio, racconta la vita familiare e l’attività artistica di casa Balla attraverso i dipinti, le testimonianze e gli scritti di Elica, la minore delle due figlie di Giacomo Balla. Il percorso della rassegna procede lungo un binario storico che sfiora significativi episodi della Seconda Guerra Mondiale, rendendone testimonianza sia con la documentazione letteraria, sia con alcune opere di Elica e di Luce Balla. Elica, nata nel 1914 e morta nel 1993, è stata l’autrice di un prezioso libro biografico “Con Balla”, edito in tre volumi da Multhipla Edizioni tra il 1984 e il 1986. Da questo diario del quotidiano sono stati tratti i brani che accompagnano l’interessante e corposo nucleo iconografico di dipinti e di disegni a pastello relativi agli anni della guerra, oltre ad alcune opere dedicate alla ricostruzione post bellica.
Nelle sue memorie, drammatiche da una parte, ma anche con tutto lo spirito e l’ironia che la contraddistinsero, Elica narra episodi legati al tempo dell’occupazione nazista di Roma, come quello del 23 marzo 1944, quando la giovane artista si trovava a pochi isolati di distanza da via Rasella dove esplose la bomba che colpì il convoglio delle forze di occupazione tedesche.
Elica racconta che mentre stava dipingendo “il ritratto a due signorine” (oggi in mostra), figlie del signor De Paolis… si sentivano continuamente colpi e cannonate, “era così tutti i giorni, ma quel giorno… rimasi un po’ sorpresa vedendo che anche la ragazza era spaventata; di lì a poco si sparse la notizia che avevano lanciato una bomba contro i tedeschi che adesso, furiosi, prendevano gli ostaggi per fucilarli…”.
Episodi che la coinvolsero personalmente, come quello dell’arresto, al Parco di Veio nei pressi di Grottarossa, dove insieme al padre e alla sorella furono scambiati per spie mentre dipingevano all’aperto. Solo l’intervento dell’Accademia Nazionale di San Luca garantì per gli artisti, scongiurando il peggio. Non si può parlare di Elica senza parlare di casa Balla e del variopinto ambiente che la casa-studio del grande futurista rappresentava. Negli anni della guerra le due figlie pur non rinunciando alla pittura all’aperto si dedicano a un costante ed intimo lavoro di reciproci ritratti ed autoritratti. A queste opere è stato dedicato uno spazio speciale: l’esposizione è arricchita dallo scrittoio e dalla sediolina usato dalle due sorelle, realizzato con cassette della frutta assemblate e dipinte a macchie di leopardo, secondo il gusto coloniale dell’epoca.
In mostra sarà anche un quadro misterioso nel cui retro emerge una pittura coperta da uno strato di vernice rossa su cui Elica inscrisse firma e datazione dell’opera dipinta sul lato opposto.
Il quadro, raffigurante un uomo mentre scrive a macchina con un curioso gioco di sovrapposizione delle dita, è stato parzialmente svelato in sede di restauro ed è visibile su entrambi i lati grazie ad una struttura apposita. L’opera, non ancora studiata dagli specialisti del settore, allo stato attuale delle conoscenze è di incerta attribuzione, considerando che la casa studio di Balla era frequentata e visitata da una moltitudine di artisti. Su quest’opera sarà illustrato il lavoro scientifico che ne ha permesso la scoperta e la rimozione della pellicola pittorica che ne celava l’esistenza e ora ne restituisce, attraverso un attento lavoro di pulitura, la visibilità. L’iniziativa, a cura della FIAP Federazione Italiana Associazioni Partigiane, è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Aleandri Arte Moderna.

Dalla Cina l’amore tra ballerina e bossIn sala dal 9 maggio, I figli del Fiume Giallo, di Jia Zhang-Ke

26 aprile 201920:03

–  ‘I figli del Fiume Giallo’ di Jia Zhang-Ke – dopo il Torino Film Festival in sala dal 9 maggio con Cinema di Valerio De Paolis – ci porta nella Cina del 2001 dentro la cultura jianghu (quella criminale della triade cinese). Qui la giovane ex ballerina Quiao (Zhao Tao) si innamora di un boss della mafia locale, Bin (Liao Fan) ed è disposta a fare tutto per lui.
Così, quando Bin si trova in un conflitto a fuoco, non manca di mettersi a sparare per salvarlo, tanto da venire imprigionata per cinque lunghi anni. Non solo. Quando esce lo va a cercare, ma lui si è ritirato, fa un’altra vita e ha un’altra donna. Fin qui tutto bene, ma la storia d’amore tra in due in realtà non finisce. Continua anche se con modalità diverse e con il chiaro intento di mostrare che la modernizzazione della Cina è andata a toccare anche quella cultura popolare e radicata della delinquenza ‘sporcandola’ di cellulari e compromessi. Quasi una missione, quella del regista, di monitorare il cambiamento, con ironia e forse anche con un po’ di dolore.
“Ho lavorato a questo film per tre anni – ha detto il regista già Leone d’oro a Venezia con ‘Still Life’ – e quello che racconto è una parte importante di quella cultura cinese jianghu (triade, mafia) che ha un doppio significato, quello che la lega sia a una vita drammatica, che a una vita pericolosa”.
“Nei Figli del fiume Giallo parlo di una storia – continua Zhang-Ke – che va dal 2001 al 2008, quando la Cina viveva drastici cambiamenti e tutti i valori tradizionali erano cambiati poco a poco. Una cosa che ha riguardato anche il jianghu che si è trovato costretto a cambiare le sue regole, e a volte perdendo parte del suo fascino”.
Nel film, ad alto budget, importante “e comunque centrale è la coppia protagonista che attraverso amore, tradimenti, separazioni, rappacificazioni e ancora separazioni, ma non arriva però mai ad un legame fisso. Entrambi mantengono la loro personale libertà perché credo che in loro ci sia, sopra ogni altra cosa, una natura ribelle”.

Londra racconta il genio di KubrickAl Design Museum ogni sala dedicata ad un film

LONDRA26 aprile 201919:57

L’orrore, la paura, l’ansia generati dai suoi film sono tra le esperienze più forti che il cinema ci abbia regalato e una mostra a Londra ci permette di riviverle tutte insieme. La vita e le opere di Stanley Kubrick, considerato uno dei più grandi della storia del cinema, regista, sceneggiatore, montatore, scenografo, creatore di effetti speciali, fotografo, sono raccontate nell’esposizione appena aperta al Design Museum di Londra e che si chiuderà il 15 settembre.
”Una mostra assolutamente da non perdere” assicura Steven Spielberg, amico e collaboratore di Kubrick, nell’ultimo periodo della sua vita. Nato a New York nel 1928, Kubrick è morto nel 1999 in Gran Bretagna, dove ha lavorato per 40 anni e che aveva scelto come patria d’elezione. Dunque, a 20 anni dalla sua morte, Londra lo vuole ricordare esaltandone l’opera con una mostra che si sviluppa attraverso un percorso espositivo che copre un arco temporale di oltre 30 anni della sua carriera ed è composta da oltre 700 tra reperti, film, video, sceneggiature, testi, disegni, schizzi, abiti di scena(come i vestitini azzurri delle due gemelline di Shining), macchine da presa e documenti di grande valore, provenienti da collezioni pubbliche e private in tutto il mondo.
L’itinerario si snoda in varie sezioni, ciascuna delle quali occupa una sala del museo dedicata ad un tema e a un genere, tra i tanti che l’artista ha affrontato nei suoi film, dal noir de Il bacio dell’assassino, alla satira politica del dottor Stranamore, alla fantascienza di 2001: Odissea nello spazio, alla fantascienza sociologica di Arancia meccanica, al genere storico con Barry Lyndon, all’horror con Shining, al genere di guerra con Full Metal Jacket e Orizzonti di gloria, al dramma psicologico in Eyes Wide Shut. Su schermi ad alta risoluzione, posizionati lungo le pareti delle sale, sono proiettate le scene più famose dei suoi film ma anche materiale inedito e scene tagliate, mai viste in precedenza.
La mostra include anche importanti oggetti realizzati per i film da noti designer internazionali come Hardy Amies, Saul Bass, Milena Canonero e Ken Adam, oltre a dipinti e fotografie di altri importanti artisti. Ad accogliere il visitatore all’ingresso della mostra c’è un tappeto che è la perfetta replica di quello su cui pedala sul suo triciclo il piccolo Danny, figlio del protagonista interpretato da Jack Nicholson, alla scoperta dell’albergo in cui la famiglia è andata a vivere e che prelude la memorabile scena di Shining con le due terribili gemelline.
Anche il visitatore seguendo il tappeto arriva direttamente in un corridoio ‘one-point perspective’ che spiega la famosa tecnica fotografica di Kubrick. Ed è solo l’inizio di una mostra ‘da paura’.

Italia e Regno Unito insieme nell’arteIncontro a Roma. Nel 2020 insieme in Stagione British Council

26 aprile 201917:20

– “Non vogliamo che la Brexit riduca l’ entità dei nostri rapporti”. Nelle parole di Kathryn Simpson, capo della strategia della direzione nazionale Musei del Regno Unito, c’ è tutta la determinazione a mantenere e rafforzare la collaborazione con l’ Italia nonostante le ripercussioni legate all’ uscita dall’ Europa. Sulla strada dell’ arte e della cultura, quindi, il cammino dei due paesi andrà avanti.
A creare l’ occasione per un confronto tra i rispettivi responsabili delle strutture del settore è il British Council, che ha promosso a Roma, il primo appuntamento -dedicato ad arti visive contemporanee e musei- di una serie che abbraccerà tutti gli ambiti con l’obiettivo di mettere insieme informazioni ed esperienze e lanciare progetti di collaborazione. Il pacchetto di incontri guarda al 2020, quando l’Italia sarà protagonista della Stagione di scambi bilaterali promossa dall’ente culturale britannico, dopo quelle degli ultimi anni che hanno coinvolto Giappone, Russia, Corea e Germania.
Tattoo e femminicidio alla BiennaleIl 9 maggio nel Padiglione Guatemala, performance e mostra

26 aprile 201917:32

– L’artista-tatuatore Marco Manzo, il prossimo 9 maggio presenterà nel Padiglione Nazionale Guatemala della 58/a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, un’installazione, che resterà in mostra nella sede fino al 24 novembre e una performance dedicata al femminicidio. Si tratta di due opere monumentali composte da oltre venti sculture in marmo bianco di Carrara, per rappresentare il tema della violenza sulle donne, i cui tatuaggi riportati sulle opere confermano come tale espressione artistica sia annoverata tra i linguaggi più nuovi della storia dell’arte contemporanea. La performance vede alcune donne tatuate interagire con l’installazione El muro del silencio, costituita da quattro pareti titolate Tatuana e Salvarse el pellejo. Sulla pelle delle donne si delineano motivi tipici dello stile Ornamentale, di cui Marco Manzo è maestro, arricchiti da elementi decorativi di tessuti guatemaltechi mischiati a pizzo veneziano, macramè, dentelle e gioielli vittoriani.
Dimora Quasimodo entra rete Casa memoriaCircuito associazione comprende 77 abitazioni ‘illustri’

PRATO26 aprile 201918:33

– Il Museo Casa natale di Salvatore Quasimodo a Modica (Ragusa) entra a far parte dell’associazione nazionale Case della memoria, rete che dal 2005, data della sua costituzione a Prato, a oggi ha riunito 77 abitazioni, in 12 regioni, dove hanno vissuto personaggi illustri.
Il Museo Casa natale del premio Nobel per la letteratura, gestito dall’associazione Proserpina, è ospitato nella dimora in cui il poeta nacque il 20 agosto del 1901, nel centro storico di Modica, in via Posterla. L’abitazione, al primo piano di una palazzina, si compone di cinque ambienti: l’ingresso, lo studio, la camera da letto e due stanzette aperte nel 2016 e adibite a sala video e sala lettura. Nello studio e nella camera da letto conservati mobili e oggetti appartenuti al grande letterato. Si possono inoltre ammirare fotografie autografate, edizioni speciali delle opere di Quasimodo, cimeli appartenuti al poeta, testimonianza della grandezza delle sue opere.
Mengoni apre Atlantico Tour a TorinoDopo le anteprime europee. Per prima volta anche live streaming

TORINO26 aprile 201918:34

– Reduce del successo delle anteprime europee a Berlino, Zurigo, Monaco, Parigi e Madrid, Marco Mengoni apre il suo Atlantico Tour in Italia con due date al Pala Alpitour di Torino domani e dopodomani.
Per la sua nuova avventura nei palazzetti, Mengoni ha già venduto quasi 200 mila biglietti, con molti sold out, come quello di domani. Per la seconda serata torinese ci sono ancora alcuni biglietti.
Per dare a tutti un’anteprima esclusiva dello show, Mengoni ha ideato, per i fan impossibilitati a venire alla prima di domani, una diretta Facebook, che con la tecnica Cross-Posting sarà visibile sulle numerose pagine che hanno condiviso l’evento. Si tratta della prima volta che l’inizio di un concerto viene trasmesso in live streaming su un numero così ampio di pagine media e digitali. Mengoni porta sul palco tutti i suoi più grandi successi e i brani dell’ultimo album di inediti Atlantico (tra cui la hit Muhammad Ali) certificato doppio platino con oltre 40 milioni di stream su Spotify e Apple Music.
‘Facciatone’ Duomo Siena, più visiteOrario anticipato alle 8 per ammirare con guida il panorama

26 aprile 201918:37

Dall’8 maggio all’8 settembre 2019 il complesso monumentale del Duomo di Siena dedicato a Santa Maria Assunta, invita a contemplare il panorama della città con aperture della salita al cosiddetto Facciatone, anticipate di alcune ore rispetto agli orari consueti. Il Facciatone, come lo chiamano i senesi, è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, da quest’anno e solo su prenotazione, sarà possibile accedervi straordinariamente anche dalle 8 e fino all’8 settembre, durante la permanenza sulla terrazza panoramica, i visitatori potranno contemplare il panorama anche con le spiegazioni di accompagnatori multilingua.
Il Facciatone è un grande e alto muro che, nell’intento dei senesi, doveva divenire la facciata di un Nuovo Duomo, sogno architettonico, capace di guardare la città per intero.
Tornano i Nomadi con ‘Milleanni’Prodotto da Diego Calvetti, il singolo nasce da un testo di Elena Carletti e Massimo Vecchi

26 aprile 201922:32

Si intitola ‘Milleanni’ il nuovo singolo dei Nomadi. Prodotto da Diego Calvetti, è nato da un testo di Elena Carletti e Massimo Vecchi. Il video del brano è stato realizzato da Michele Piazza.Beppe Carletti, tastierista e fondatore dei Nomadi, racconta così il pezzo: “Questa canzone è nata da una sinergia unica che ha unito esperienze ed anime differenti. Tutto è iniziato dalla stesura iniziale di un’autrice, cara amica, Lisa Pietrelli. Il suo brano ci colpì molto e a Massimo Vecchi venne l’intuizione di un tema di profonda attualità e scrisse un testo che si poggiava sull’idea iniziale. Contemporaneamente chiesi a mia figlia Elena un testo e, a quel punto, successe l’inaspettato, i due scritti di Elena e Massimo confluirono in quello che è oggi è la canzone. Il cuore del brano è il pensiero dolce e vibrante che mi scrisse Elena lo scorso anno, in occasione del mio compleanno ‘…Mio padre ha mille anni. Mille anni dentro, mille davanti. Perché è un Nomade Dentro'”.

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Annalisa, Leonardo sarebbe un influencer
Su Italia 1 con 3 puntate, gente vuole divertirsi con scienza

26 aprile 201919:55

“Se fosse vivo oggi, Leonardo sarebbe un influencer, un uomo che influenza la storia”: parola di Annalisa, che da domenica 28 aprile torna in seconda serata su Italia 1 con “Tutta colpa di Leonardo”, un documentario in tre puntate sul più grande inventore di tutti i tempi.
Dopo il viaggio al Cern di Ginevra in “Tutta colpa di Einstein”, quello nello spazio in “Tutta colpa di Galileo”, e quello sull’evoluzione degli esseri umani in “Tutta colpa di Darwin”, questa volta Annalisa aggiunge un nuovo tassello nel suo percorso di esplorazione sulla scienza: “la cosa che differenzia questa edizione – racconta la cantautrice laureata in fisica – è che si approfondiscono diversi mondi, non solo quello scientifico ma anche l’arte, l’architettura, la ricerca di Leonardo a tutto tondo. Il fascino di Leonardo non è solo scientifico o umanistico ma legato alla sua storia, al fatto che sia riuscito a eccellere in qualsiasi campo, non si può che rimanere affascinati da lui”.
Per raccontare Leonardo a un pubblico giovane, “abbiamo cercato di dare una visione del personaggio e non solo di ciò che ha realizzato, era interessante far emergere la sua personalità come nella lettera inviata alla corte di Ludovico Il Moro in cui si proponeva come architetto di corte e, da pacifista, tra le sue competenze metteva la capacità di costruire macchine da guerra: che tenacia e ambizione nel suo curriculum!”. Ad accompagnare il racconto, lo sguardo di esperti come Oliviero Toscani ma anche di tatuatori, urbanisti e delle farfalle della ginnastica ritmica, scelte come incarnazione della ricerca sulle proporzioni e l’armonia portata avanti da Leonardo.
Alla quarta edizione del programma “sono felicissima e contenta del successo delle edizioni precedenti”, dice Annalisa, che trova “questa avventura una perfetta intersezione tra creatività artistica e scientifica”. “Sono una cantautrice e non ho intenzione di darmi alla tv, ma – considera – sarebbe bello se ci fosse più scienza in tv, perché ha tantissimi aspetti divertenti. In genere si pensa che sia noiosa, ma non è così, io l’ho sempre saputo e con questo programma ho la prova che la gente ha voglia di divertirsi con la scienza”.
Sul fronte musicale, dopo il successo dell’album ‘Bye bye’, uscito lo scorso anno, “sto scrivendo per il disco nuovo, non mi si sente – conclude – perché mi sto dando un gran da fare”.

A Cannes omaggio a BertolucciDa Shining a Pasqualino Settebellezze per Classic

26 aprile 201923:07

I 25 anni della Città della paura, Shining presentato da Alfonso Cuarón , i 50 anni di Easy Rider che verrà riproiettato alla presenza del suo protagonista e co-sceneggiatore Peter Fonda, Luis Buñuel omaggiato con ben tre suoi film, Lina Wertmüller che ripresenta il suo Pasqualino Settebellezze (nel 1977 fu la prima regista donna nominata all’Oscar) accompagnata da Giancarlo Giannini, La Palma d’oro del 1951 Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, un ultimo saluto à Milos Forman, il primo film d’animazione a colori del cinema giapponese.E’ il programma della prossima edizione di Cannes Classique, la sezione del Festival dedicata al cinema classico. Che vedrà anche il World Cinema Project e la Film Foundation di Martin Scorsese, documentari sul cinema e sulla storia, capolavori conosciuti e film rari in versioni restaurate arrivati da paesi che solo di rado sono stati omaggiati. Il tutto con un particolare spazio all’Italia, visto che dei cinque docu del 2019 in programma due sono di autori italiani, “Bertolucci no end travelling”, di Mario Sesti, e “La passione di Anna Magnani” firmato da Enrico Cerasuolo.Tutti i film in programma, anticipano dall’organizzazione, saranno presentati da grandi attori, registi, artisti del restauro. Per ricordare il grande Milos Forman, morto un anno fa, verrà presentata la versione restaurata del suo secondo film (Lásky jedné plavovlásky – Gli amori di una bionda del 1965) seguita dal documentario Forman vs. Forman di Helena Trestikova e Jakub Hejna. “Cinecittà – I mestieri del cinema. Bernardo Bertolucci: no end travelling” è il primo episodio di una serie prodotta da Erma Pictures in coproduzione con Istituto Luce Cinecittà, ideata da Max De Carolis e Mario Sesti, in onda prossimamente su Sky Arte. Sesti, il regista, critico e giornalista cinematografico, ricorda i suoi incontri con Bertolucci, le numerose interviste pubblicate su giornali e settimanali, quelle in video per i film di Bertolucci in DVD, prima di una lunga conversazione in video con lui, completamente inedita, realizzata poco più di un anno fa per una serie dedicata ai “mestieri del cinema”. Una conversazione nella quale il grande regista scomparso nel gennaio di quest’anno, racconta anche dell’avventura con Marlon Brando in Ultimo tango a Parigi e della indimenticabile serata degli oscar dell’Ultimo imperatore.

‘Gli anni di Romano Prodi’ al BiografilmAnteprima film di Conversano e Grignaffini in giugno a Bologna

BOLOGNA26 aprile 201915:31

– ‘Gli anni di Romano Prodi’ è il titolo del film di Francesco Conversano e Nene Grignaffini che verrà presentato in anteprima al Biografilm Festival, a Bologna dal 7 al 17 giugno. Il film, prodotto da Movie Movie, sarà inserito nella sezione ‘Storie italiane’ e concorrerà all’Audience Award-Biografilm Storie italiane 2019. Per Biografilm è “un tributo a un grande personaggio tanto legato al suo territorio bolognese, quanto internazionale”.
“Ascoltare il racconto ‘ininterrotto’, sincero e partecipato di Prodi che ripercorre molti momenti della sua vita privata e pubblica in una sorta di ‘dialogo tra sè e sè’, è stato per noi – affermano gli autori – un renderci partecipi della storia di un uomo di ‘una generazione fortunata’ che ha portato la sua passione e le sue competenze economiche e politiche in un pezzo di storia collettiva italiana ed europea al servizio dei cittadini. Una storia politica, di impegno civile e di partecipazione che va ricordata”.
Mastandrea, il mio film per l’Italia che resisteAttore vince a Mosca il Silver George per la regia di ‘Ride’

26 aprile 201919:58

“Questo è il mio primo film, io sono un attore quindi essere premiato come regista mi sembra davvero molto. Oggi è un giorno molto importante in Italia e dedico questo film a tutti gli italiani che non si arrendono e che resistono”.
Così Valerio Mastandrea nel ricevere il Premio “Silver George”, per la migliore Regia al 41º Festival Internazionale di Mosca per la sua opera prima’Ride’. Tra i giurati: Kim Ki-duk e Valia Santella, il regista turco Semih Kaplanoglu, l’attrice russa Irina Apeksimova e l’attrice finlandese Maria Jarvenhelmi.
Ride’, opera prima di Valerio Mastandrea, è un film con tanti registri narrativi, dal surreale al drammatico, e con al centro una storia divisa tra morti bianche, ironia e dolore. Il film racconta infatti della vigilia di un funerale e di una vedova di un operaio morto sul lavoro che non riesce proprio a piangere.
“Oggi – ha detto Mastandrea in un’intervista – è difficile entrare in contatto con le proprie emozioni a causa di un sistema che dimentica presto. Non bisogna mai permettere di diventare passivi, di perdere il senso dell’umanità. I media stanno addosso a queste cose, ma solo per poco tempo per passare poi a una nuova notizia più fresca”. Siamo in una domenica di maggio sul litorale laziale, a Nettuno, a casa di Carolina (Chiara Martegiani), fresca vedova di un operaio morto sul lavoro, Mauro Secondari. È l’ennesima ‘morte bianca’ nella fabbrica che ha mobilitato ancora una volta i media e che accade poi in una famiglia di operai da tre generazioni. E così, a ventiquattro ore dalla cerimonia, si seguono le vicende del padre operaio a riposo di Mauro, Cesare (Renato Carpentieri), di suo fratello Nicola (Stefano Dionisi) ‘pecora nera’ della famiglia e, infine, del figlio adolescente della vittima che si prepara con una amico, alla probabile intervista che gli farà il tg l’indomani sulla morte del padre. Ma Carolina non piange, non ce la fa.
“Bisognerebbe vivere queste cose in maniera sana, ormai alla morte sul lavoro ci siamo abituati come se la ‘morte bianca’ sia normale – dice Mastandrea -. C’è una società che non vede, non vuole vedere e in questo c’è solo grande ipocrisia”. E l’attore regista, che aveva già dedicato al tema delle morti sul lavoro nel 2005 il suo unico corto Trevirgolaottantasette (la media delle persone che ogni giorno in Italia muoiono per un incidente sul lavoro) aggiunge: “In sceneggiatura non ci siamo posti il problema dei vari registri narrativi, questi sono venuti un po’ da soli”. Dopo il premio per Ride, la regia potrebbe ancora tentarlo: “Perché no – sorride- potrebbe diventare un secondo lavoro”.

Miracolo a Milano e Easy Rider a CannesRestauri Cineteca di Bologna e laboratorio L’Immagine Ritrovata

BOLOGNA26 aprile 201920:42

– Un capolavoro uscito dal cappello di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini: ‘Miracolo a Milano’. Ma anche un film-simbolo di un’epoca e dell’idea di libertà: compie 50 anni ‘Easy Rider’ di Dennis Hopper, con lo stesso Hopper a formare un indimenticabile trio con Peter Fonda e Jack Nicholson. Sono i restauri che la Cineteca di Bologna e il suo laboratorio L’immagine Ritrovata porteranno alla 72/a edizione del Festival di Cannes, in programma dal 14 al 25 maggio, nella sezione Cannes Classics.
‘Miracolo a Milano’, tratto dal romanzo ‘Totò il buono’ di Cesare Zavattini, che collaborò naturalmente anche alla sceneggiatura assieme allo stesso regista Vittorio De Sica, torna restaurato sulla Croisette dopo la Palma d’oro (che allora si chiamava Grand Prix) per il miglior film, vinta nel 1951. Ma anche per ‘Easy Rider’ si tratta di un ritorno a Cannes, dopo aver vinto nel 1969 il premio come Miglior opera prima.           [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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