CALCIO
Atletico Madrid, Felipe sostituirà Godin
Trattativa in dirittura d’arrivo per il centrale del Porto
30 aprile 2019 18:29
– Sarà Felipe Monteiro, 29enne centrale del Porto, a raccogliere l’eredità di Diego Godin destinato a giocare nell’Inter la prossima stagione. L’operazione viene data in dirittura d’arrivo dai giornali spagnoli che parlano di “negoziati tra l’Atletico e il club portoghese a buon punto” e di “accordo imminente”. L’ufficialità, scrive oggi ‘Marca’, dovrebbe arrivare dopo il 25 maggio, all’indomani della finale di Coppa del Portogallo. Felipe Monteiro, brasiliano di 29 anni, è un centrale di grande esperienza e che ha anche esordito nella nazionale verdeoro di Tite. Con una clausola di rescissione di 50 milioni, Felipe ha il contratto col il Porto in scadenza nel 2021.
Incidente bus in Turchia, muore Sural nazionale ceco Schick: ‘Riposa in pace, amico’. Da Scirea a Sala, quanti drammi
30 aprile 201918:58
Il ritorno da una trasferta in Anatolia si è trasformato in tragedia per un gruppo di giocatori dell’Alyansport, squadra della serie A turca: il minibus sul quale viaggiavano si è ribaltato nei pressi di Alanya e nell’incidente l’attaccante della nazionale ceca Josef Sural è rimasto ucciso ed altri sei compagni risultano feriti ma non sarebbero in pericolo di vita. Grande sgomento nel mondo del calcio per la tragica fine di Sural. Una tragedia che allunga la triste serie di incidenti mortali di calciatori.Per non parlare delle storie-simbolo di Superga o della Chapecoense, è ancora forte la commozione per la vicenda di Emiliano Sala, l’ex attaccante del Cardiff che il 21 gennaio scorso è precipitato nel Canale della Manica con l’aereo che lo stava trasportando a Cardiff, dove avrebbe giocato dall’inizio di questa stagione. Tra gli incidenti d’auto, tra i più dolorosi per il calcio italiano quello che costò la vita a Gaetano Scirea, nel settembre del 1989 in Polonia.E’ del lontano ’67 la tragedia di Gigi Meroni, leggenda del Torino, falciato da Attilio Romero, un signore che era suo tifoso e decenni dopo sarebbe diventato presidente dei club granata. Oggi e’ un altro presidente a esprimere cordoglio. “Un grande dolore”, dice Hasan Cavusoglu, numero 1 dell’Alyanspor, spiegando che i giocatori avevano noleggiato un minibus privato di lusso al termine del match pareggiato ieri 1-1 sul campo del Kayserispor.Sural è morto in ospedale, dove era stato trasportato. Nazionale della Repubblica ceca dal 2013, si era unito al club nel mercato invernale di gennaio. Undici partite e un gol segnato nella sua breve esperienza in Turchia e prima parentesi all’estero, tappa preceduta dal biennio nella Capitale ceca (25 reti in 80 presenze con la fascia di capitano e l’italiano Andrea Stramaccioni come allenatore) ma soprattutto dalle cinque stagioni allo Slovan Liberec: 43 i centri complessivi realizzati in biancazzurro da Sural protagonista anche in Europa League, numeri che gli avevano garantito la chiamata della Nazionale. “Una disgrazia nello sport ma soprattutto una disgrazia umana. Il nostro pensiero è con l’Alanyspor, i feriti ed i familiari di Josef Sural. Riposa in pace”, ha twittato il difensore del Real Madrid e capitano della nazionale spagnola Sergio Ramos. Tanti i messaggi di cordoglio, tra cui la Uefa e Patrick Schick che con Sural ha condiviso l’esperienza in Nazionale: “Riposa in pace Pepo”.
Atalanta fa sul serio, c’è aria di Champions I nerazzurri ok anche senza Ilicic, e arriva stadio sponsorizzato
30 aprile 201922:05
Lazio e Juventus fuori casa, Genoa e Sassuolo tra le mura amiche ma in affitto, al Mapei Stadium di Reggio Emilia, visto che da oggi fino al 22 settembre è in cantiere il restyling della Curva Nord. Il calendario dice che l’Atalanta ha almeno due ostacoli in salita su quattro tra sé e il traguardo finale di una stagione storica. La classifica, dopo il posticipo con l’Udinese del lunedì sera, racconta di un quarto posto che vorrebbe dire qualificazione alla Champions. In campo, la squadra di Gasperini con l’Udinese ha dimostrato di poter fare a meno della fantasia di Ilicic, risolutore da penultimo passaggio a Napoli e in gol dal dischetto nella semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Fiorentina nel doppio 2-1 la settimana scorsa. E’ bastato inserire per il primo tempo pieno, al rientro dal tunnel, il 2001 Piccoli (esordiente due lunedì fa con l’Empoli) per dare peso all’attacco innescando l’uno-due per il rigore del vantaggio conquistato da Masiello e realizzato da de Roon, uomo ovunque del camaleontismo tattico dell’uomo in panchina, scalato in difesa per oltre mezzora nel secondo tempo con sequela contestuale dalla trequarti in mediana di Pasalic, autore del bis. Fuori la programmazione di un futuro da palcoscenici nobili prosegue incessante, sul modello dei club europei che contano.
Juve sogna Guardiola, rebus Conte: è mercato allenatoriContatto Agnelli-Pep, ma Allegri potrebbe restare. Milan su Di Francesco
aprile 201919:21
Mercato allenatori in fermento, a cominciare dalla Juventus, perché al di là delle parole dette da Andrea Agnelli e Massimiliano Allegri non è ancora certo che il tecnico degli ultimi cinque scudetti rimanga nella Torino bianconera. Non a caso, ci sarebbe stata una telefonata di Agnelli a Pep Guardiola all’indomani dell’eliminazione del Manchester City dalla Champions. Ed è proprio il catalano il grande sogno della dirigenza juventina. Bisogna anche tenere conto che Allegri ha ancora un anno di contratto con la Juve e che se dovesse rimanere chiederà che venga prolungato di altri dodici mesi.
All’Inter il futuro di Luciano Spalletti dipende dall’entrata in Champions League. Se i nerazzurri giocheranno nell’Europa che conta il tecnico attualmente in carica dovrebbe rimanere, anche perché, risultati a parte, sarebbe molto oneroso mandarlo via, visto che ha altri due anni di contratto per sé e il suo numeroso staff. Nel Milan sembra destinata a concludersi l’esperienza di Rino Gattuso in panchina, anche se dovesse raggiungere la Champions. Come nuovo allenatore milanista prende corpo l’ipotesi di Eusebio Di Francesco, che sembrava destinato alla Fiorentina prima dell’arrivo di Vincenzo Montella. A Milanello avevano pensato anche a Maurizio Sarri, però l’ex ‘nocchiero’ del Napoli (dove rimarrà sicuramente Carlo Ancelotti) avrebbe fatto capire di voler rimanere al Chelsea.
A Roma il sogno di tutti è diventato Antonio Conte, che ha avuto degli incontri con la dirigenza giallorossa e che a Trigoria ritroverebbe l’amico, e conterraneo, Gianluca Petrachi, il cui arrivo in giallorosso è stato deciso non dal consulente Franco Baldini ma dal presidente James Pallotta dopo un colloquio con lo stesso Petrachi che c’è stato a Boston. Conte rimane comunque in attesa anche di eventuali sviluppi in casa Inter (Beppe Marotta aveva pensato a lui, prima che prendesse corpo l’ipotesi della conferma di Spalletti) e Psg, dove se non rimane Thomas Tuchel in pole position c’è Josè Mourinho. L’ex ct azzurro piaceva molto al Bayern Monaco, dove però adesso hanno deciso di confermare Niko Kovac.
Alla Lazio dovrebbe rimanere Simone Inzaghi, ma c’è chi sostiene che il presidente Claudio Lotito potrebbe avvicendarlo nel caso perdesse la finale di Coppa Italia e mancasse la qualificazione in Europa. A quel punto prenderebbe corpo la candidatura, gradita alla tifoseria, di Sinisa Mihajlovic che sta facendo miracoli con il Bologna. A vari club piace Roberto De Zerbi, ma l’allenatore del Sassuolo ha fatto capire che per ora non ha ricevuto proposte concrete. Al Genoa non dovrebbe rimanere Cesare Prandelli, ma Enrico Preziosi non ha ancora scelto il sostituto. Infine l’Atalanta, che cercherà di tenersi stretto quel Gian Piero Gasperini che a Bergamo ha trovato l’ambiente ideale.
Klopp, anche Liverpool vuole la finale”Un pareggio al Camp Nou non sarebbe un brutto risultato”
30 aprile 201920:58
– “Il Barcellona non è solo Messi, ha grande qualità. Sono già campioni. A inizio stagione Messi ha detto che voleva riportare qui la coppa e questa è una dichiarazione pericolosa per noi, ma anche noi vogliamo la finale”: così l’allenatore del Liverpool, Jurgen Klopp, alla vigilia della semifinale d’andata di Champions league.
“Un pareggio non sarebbe un brutto risultato – dice – In molti sono venuti a Barcellona con un piano in testa e poi sono stati mandati al tappeto. Non potrei essere più elettrizzato all’idea di sfidare il Barcellona. Spero di contagiare i giocatori con il mio entusiasmo”. “Fra tutti i giocatori che ho visto, Messi è il numero uno – aggiunge Klopp -, e io ho allenato parecchi buoni giocatori. Mio padre ha sempre detto che il migliore era Pelé, ma ero troppo giovane per vederlo dal vivo”. L’unico dubbio di Klopp sulla formazione da schierare domani riguarda Firmino, recuperato in extremis: “Se sarà al 100% giocherà. Si è allenato bene con la squadra, domani prenderemo una decisione”.
Milan: discorso Gazidis a squadraL’ad e Leonardo abbracciano Gattuso dopo aver assistito a seduta
MILANO30 aprile 201921:15
– L’ad del Milan Ivan Gazidis ha tenuto un breve discorso alla squadra alla ripresa degli allenamenti, dopo la sconfitta con il Torino, e la giornata di riposo in cui la società ha confermato la fiducia a Rino Gattuso per provare a conquistare la qualificazione alla Champions League nelle ultime quattro giornate di campionato. Gazidis ha seguito l’allenamento assieme al direttore generale dell’area tecnico-sportiva, Leonardo, ed entrambi hanno abbracciato Gattuso prima di lasciare Milanello, come raccontano le immagini del video pubblicato dal club su Instagram.
A tre punti dal quarto posto occupato dall’Atalanta, il Milan lunedì prossimo sarà impegnato a San Siro contro il Bologna.
Intanto la società ha annunciato il prolungamento fino al 2023 del contratto del portiere classe 2000 Alessandro Plizzari.
Parma e Samp in campo a maglia invertiteDomenica doriani in casacca crociata,emiliani gialloblucerchiati
GENOVA30 aprile 201922:38
– Parma e Sampdoria scenderanno in campo a maglie invertite, ovvero maglie speciali che evocano le divise dell’avversario. L’iniziativa verrà messa in pratica domenica al Tardini in occasione del confronto tra le due squadre, ed è stata promossa dai due club per celebrare il gemellaggio che da tempo lega Parma e Sampdoria e nacque tra le due tifoserie nasce nei primi anni ’90. Così è nata l’iniziativa speciale di domenica, quando la Sampdoria scenderà in campo con una speciale rivisitazione della casacca crociata mentre il Parma utilizzerà una versione gialloblù della maglia blucerchiata. “#Blucrociati – Not just colours” è il nome dell’iniziativa che vedrà due tra le divise italiane più iconiche mescolare i propri simboli mantenendo però la propria identità attraverso i colori storici.
Una storia fatta di grandi sfide sul campo e di una lunga amicizia sugli spalti. Da quasi 30 anni, mentre le due squadre lottano per vincere, le due tifoserie danno prova di rispetto reciproco, amore e passione.
Champions: Tottenham-Ajax 0-1Agli olandesi la semifinale di andata con un gol di van de Beek
30 aprile 201923:02
– L’Ajax ha battuto 1-0 il Tottenham nell’andata della semifinale di Champions League giocata a Londra. Decisivo il gol di Donny van de Beek al 15′ del primo tempo. La gara di ritorno è in programma ad Amsterdam l’8 maggio.
Eriksen,un grande Ajax per colpa nostraDanese Tottenham,nei primi 45’eravamo senza atteggiamento giusto
AROMA30 aprile 201923:41
– “Secondo me, li abbiamo fatti sembrare più forti di quelli che sono. Non siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto. Volevamo giocare in modo più diretto, ma non ci siamo riusciti”. Così il grande ex di Tottenham-Ajax, Christian Eriksen, esprime la propria delusione per il risultato di oggi a Londra. “Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio – aggiunge il danese degli Spurs -, ma prima dovevamo gestire in modo migliore la palla e pressare di più.
Nessuno all’intervallo voleva ripetere il primo tempo, ce lo siamo detti e abbiamo cambiato registro”.
Ten Hag, mio Ajax davvero impressionanteTecnico olandesi,’grande performance, De Ligt è incredibile’
01 maggio 201900:02
– “E’ stata una grande performance della mia squadra, soprattutto nei primi 20 minuti, in cui sono rimasto davvero impressionato. Abbiamo segnato un gol importante, fuori casa. Nella ripresa il Tottenham era più in partita, ma noi abbiamo lottato come loro. Questo è soltanto il primo tempo”. L’allenatore dell’Ajax Erik Ten Hag sottolinea i meriti dei suoi dopo la vittoria sul campo del Tottenham.
“Qual è la cosa più bella? Il risultato, che è tutto – dice ancora Ten Hag -. Abbiamo vinto contro di loro e questo è fantastico. Abbiamo superato un altro limite, fatto un altro passo in avanti. Siamo stati bravi dopo l’ottimo inizio a difenderci bene”. Su De Ligt che ad appena 19 anni è il leader della squadra, il suo allenatore dice che “è incredibile davvero. E’ uno dei leader della squadra, quando lo vedi ti dà fiducia, tutta la squadra ha fiducia. Per come difende, per come contrasta gli avversari”. “Alla squadra ho fatto i complimenti – conclude -, ma ho ricordato che era finito solo il primo tempo”.
Fiorentina crisi, mai così male da quasi 20 anni Primo maggio vertice società sulla situazione della squadra
SA30 aprile 201922:
La crisi della Fiorentina sarà al centro di una riunione prevista per il 1 maggio tra la proprietà e i dirigenti. Obiettivo cercare di capire le ragioni del crollo, con la squadra scivolata al 12/mo posto e senza vittorie in campionato da 10 gare, e gestire questo difficile finale di stagione, con i tifosi sempre più delusi e arrabbiatiFiorentina crisi, mai così male da quasi 20 anni – Neppure nella stagione del fallimento, 2001-02, la Fiorentina era rimasta a secco di vittorie in campionato per 10 gare di fila. Allora la striscia negativa si fermò a 9, stavolta è arrivata già in doppia cifra (5 pareggi e altrettante sconfitte) dopo il ko interno il Sassuolo. Inevitabile il malcontento sempre più crescente dei tifosi e non solo quelli della curva Fiesole da tempo in aperta contestazione contro i Della Valle e delusi, dopo ieri, anche dall’atteggiamento dei giocatori per i qui potrebbe scattare il ritiro anticipato in vista del derby con l’Empoli. Pure la parte cosiddetta più moderata della tifoseria, rappresentata dal Centro di coordinamento viola club, ha annunciato iniziative di protesta contro la proprietà, sollecitata a dire cosa intende fare per il futuro del club: cessione o rilancio? Nell’attesa il popolo viola contesta il presidente esecutivo Cognigni e il dg dell’area tecnica Pantaleo Corvino, destinatario anche di un maxi striscione apparso oggi in zona stadio: ‘Corvino servo perfetto le plusvalenze il costo progetto’. Sotto accusa la campagna acquisti deludente, la gestione votata da anni all’autofinanziamento, l’abbassamento sempre più drastico del monte ingaggi, l’eventualità sempre più certa che a giugno se ne vadano i migliori, a partire da Federico Chiesa. [print-me title=”STAMPA”]
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